Ciclopedonale ridotta a discarica di mascherine usate

Concorezzo. La ciclopedonale che collega Concorezzo a Vimercate è diventata una ambìta via di fuga per chi, in tempi di lockdown, cerca un po' di respiro. Centinaia di persone, a tutte le ore, percorrono il tratto che costeggia la Monza-Trezzo correndo, camminando o raggiungendo a piedi le Torri Bianche per quel poco di shopping che è consentito. Immancabilmente, purtroppo, la ciclabile si è trasformata in una discarica a cielo aperto: decine di mascherine usate gettate a terra, resti dei pranzi da fast-food consumati lungo il percorso, cartacce, lattine e tutto il campionario dell'inciviltà. Uno spettacolo indecoroso a cui, armato come un ghostbuster, ha messo una pezza oggi pomeriggio Massimo Ruisi, titolare dell'agriturismo La Camilla, struttura che si affaccia proprio sulla provinciale. Oltre un'ora di "aspirazione" per ridare dignità alla ciclopedonale. Per quanto resterà pulita?

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