Hanno ucciso l’Uomo Ragno?
Concorezzo. È stato il tormentone che ha accompagnato l’adolescenza e la gioventù di chi è stato ragazzo a cavallo fra gli ’80 e i ’90. E a testimoniare che ancora oggi non solo nessuno ha ucciso l’Uomo Ragno, ma anzi gode di ottima salute, non c’è solo la serie tv diretta da Sydney Sibilia uscita un paio d’anni fa ma ci pensa la serata a tema “Alla ricerca dell’Uomo Ragno” che si prospetta come una full immersion nei più grandi successi degli 883.
La storica band lombarda, classe 1988, nata da un’intuizione sui banchi di scuola, fin dalle prime note portò una ventata di novità nella scena del pop italiano grazie a un genere musicale unico che approdò anche nei videoclip diventati virali con l’avvento dei canali all music.
A guidare il mix di canzoni, immagini, cover e comicità che andrà in scena sul palco del Cine Teatro San Luigi di Concorezzo il prossimo 16 aprile ci sarà il cofondatore della band, Mauro Repetto, affiancato da Marco Guarnerio, arrangiatore e produttore di pezzi ormai diventati iconici, e dalla voce soul di Célie.
Immancabile – e incombente! – la presenza dell’uomo ragno che, a 34 anni dalla sua “nascita” nel singolo che diede vita all’omonimo album d’esordio, continua ad ascoltare e tormentare Repetto fra ricordi, aneddoti e voglia di rivivere momenti che hanno segnato le estati di tutti, le epoche, le amicizie e gli amori.
Il tipo di esperienza che accompagnerà gli spettatori non si ferma al passato, o meglio rispolvera ciò che è stato attraverso la voce dei protagonisti ma lo fa avvalendosi anche di strumenti moderni come l’intelligenza artificiale in un percorso originale e divertente. Non sembrerà strano quindi assistere ai dialoghi tra il cofondatore degli 883, il sé stesso di trent’anni prima e l’amico Max Pezzali, in un contesto fiabesco e underground alla corte del duca Cecchetto… con special guest del calibro di Jovanotti, Brad Pitt, ma anche modelle, spacciatori e personaggi improbabili.









