La vita sfregiata dalla droga: la lezione di Giorgia

Concorezzo. Se venerdì sera Giorgia Benusiglio era sul palco del San Luigi a raccontare la sua storia, lo deve solo a una persona: Alessadra che, morendo in un incidente a 19 anni, le ha donato il fegato. Perché Giorgia, nel 1999, a 17 anni, era praticamente morta per una stupida mezza pastiglietta di ecstasy e un ancor più stupido momento di presunto sballo. La droga le bruciò il fegato: finì in ospedale con una epatite fulminante e poi ricevette in dono la vita di una ragazza più sfortunata di lei. Oggi Giorgia, che di anni ne ha 34, vive raccontando la sua esperienza, ha scritto anche un libro ma soprattutto parla ai ragazzi e ai loro genitori. Lo fa portando dentro di sè i segni di quella mezza pastiglia di ecstasy: il dolore negli occhi dei suoi genitori all'arrivo in ospedale, i dieci anni di calvario, i farmaci anti-rigetto con cui deve convivere tutti i giorni, la lotta con il tumore, i postumi del post-trapianto che saranno per sempre con lei. Tutto per pochi istanti di sballo. Un prezzo altissimo, drammatico, ma anche prevedibile. Se solo qualcuno la avesse messa in guardia...Spiega ai ragazzi la follia delle droghe, anche di quelle presunte leggere, l'importanza di ascoltare e confrontarsi, parla anche ai genitori, studia e si aggiorna, collabora con comunità e professionisti. Un solo messaggio alle centinaia di persone a intervenute al cine teatro su invito di Per più scuola e Casc: vuoi trasgredire? Non farti!13062334_1228977553781825_3885454573345776984_n.jpg

Commenti   
0 #1 Claudio Franza 2016-04-24 15:58
Onore a Giorgia. Raccontando la sua esperienza ha dato una importante testimonianza a tutti. E' il mio "karma ": abbiamo bisogno di esempi positivi in quantità. Il buon esempio trascina i cittadini cosi come . purtroppo , il cattivo esempio ( per incosciente emulazione ) . Diamo quindi risalto nei media ai buoni esempi e aumentiamo di molto il loro numero.

Per commentare effettua il LOGIN al sito, se non sei ancora registrato REGISTRATI