Vino e cultura con la Ghiringhella: visita al castello di Bornato

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Concorezzo. Vino e fascino della Franciacorta. La libreria la Ghirighella organizza per il 21 aprile una visita con degustazione di vini al castello di Bornato, in provincia di Brescia (info). Nel cuore della Franciacorta, tra dolci colline di vigneti, domina il Castello di Bornato e Villa Orlando, esempio rarissimo di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medievale. La posizione panoramica della dimora permette alla vista di spaziare sulla Pianura Padana e di intravedere, nelle giornate più limpide, gli Appennini.

IL CASTELLO E LA CANTINA. Il nucleo centrale del castello è costituito da una poderosa roccaforte romana eretta a presidio della strada consolare che univa Bergamo a Brescia. Inverardo da Bornato, ampliando e rafforzando la roccaforte con una cerchia di 300 metri di mura merlate, con torri e contrafforti, fossati e ponte levatoio, le ha conferito l’aspetto che tuttora conserva. Suo nipote Giambellino, grande mecenate delle arti e delle lettere, fece della dimora un punto di incontro di artisti e poeti provenienti da ogni parte d’Italia, tra i quali merita menzione Dante Alighieri. Nel 1564, la famiglia Gandini erede dei Bornati, costruì all’interno del castello la villa rinascimentale oggi chiamata Villa Orlando dalla famiglia proprietaria dal 1930.

Il parco offre un giardino all’italiana verso sud ed un giardino all’inglese verso nord. Diverse sono le piante secolari ivi ospitate: cedri del Libano, cedri deodara, ginkobiloba e, rarissima, una Sophora laponica di 200 anni, unico esemplare sopravvissuto dei primi importati in Europa alla fine del 1700. Nel bosco a nord est si può inoltre visitare una grotta romantica costruita nel 1800 all’interno di sotterranei medievali.

Nelle antiche cantine ubicate sotto la torre principale del castello, per 700 anni si è prodotto il vino del Castello di Bornato, fino ai primi anni 2000. Nella zona sotterranea, le botti presenti in rovere hanno più di 50 anni e ospitavano il vino rosso. Nell’altra parte della cantina 8 botti in vetrocemento sono state utilizzate fino agli anni 70 per il bianco e una piccola botte di cemento per il rosso. Una piccola zona museale ospita attrezzature antiche tra cui un deraspatore, due torchi, una tappatrice, un filtro, una pompa elettrica, una imbottigliatrice, una pompa a mano. Oggi la produzione del vino, una delle etichette più prestigiosa della Franciacorta, è stata decentrata per accogliere i moderni macchinari e seguire le tecniche più all’avanguardia in termini di vinificazione biologica. Prodotto in piccole quantità di qualità eccellente e imbottigliato solo nelle annate migliori, il vino è oggi acquistabile presso la dimora stessa.

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