Zock e Pier conquistano la 100 km di Asolo
Asolo. Quella di Asolo non è solo una ultramaratona. È un’esperienza catartica che ti fa salire in cielo dopo 2770 metri di dislivello e 100 km di corsa. Tecnicamente è una follia ma, ancora una volta, il concorezzese Michele Zocco e l’inseparabile amico Pier Minuti ce l’hanno fatta.
Per entrare nella storia ci sono volute 17 ore e 22 minuti (non si trascurano gli ulteriori 16 secondi di gloria e fatica).
La corsa
La 100 km di Asolo prende il nome dall’incantevole borgo trevigiano. Il percorso ad anello di 100 km si sviluppa su strada e offre un dislivello positivo di oltre 2.600 metri, portando gli atleti dai 180 metri di quota fino ai 1.775 metri di Cima Grappa prima di tornare al borgo.


È considerata una delle gare più impegnative d’Europa per via dei forti sbalzi termici; si passa dal caldo della pianura al freddo e al vento in quota.
La soddisfazione
“Anche questa volta l’abbiamo portata a casa. Quarta volta per me e quinta per il mio socio Pier -ha commentato Zock, leader dei Concorunners – Un percorso stupendo, mozzafiato sia per i panorami che per le pendenze proibitive che raggiungono il 27% e non ti mollano per km e km. Una gara che ti svuota, quando superi un’avversità, la prossima è subito lì ad aspettarti. Il meteo rispetto ad altre edizioni ci ha graziato e ci ha dato la possibilità di godere dello splendore della cima del Monte Grappa e del sacrario militare che mi trasmette sempre emozioni molto profonde.
Grazie a Pier per aver condiviso questa avventura come tante altre con me, le prospettive alla vigilia erano abbastanza disastrose, sapendo cosa mi aspettava ero preoccupato per i 9kg in più rispetto all’anno scorso e per la poca preparazione. Con questa gara non si scherza, richiede un impegno totale e sono grato al mio amico Pier che non smette mai di credere in me”.









