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Come trasportare merce deperibile in estate

10 concorezzo.org DSS.jpgIl caldo record di questa stagione estiva presuppone di adottare accorgimenti speciali anche per il trasporto delle merci deperibili, un’operazione che con le alte temperature è più delicata che mai. Si parla di trasporti a temperatura controllata per indicare quei trasporti dedicati che implicano l’impiego di mezzi riservati e l’intervento di personale formato e qualificato. Solo in questo modo si può garantire la cosiddetta catena del freddo, che inizia nei magazzini e continua con l’attività svolta dai vettori. Si pensi ad alimenti freschi come la frutta e la verdura, ma anche i salumi, i formaggi, il vino, e così via: sono tutti prodotti che, per la durata complessiva del viaggio, devono essere salvaguardati in virtù di particolari modalità di trasporto. L’industria alimentare e quella farmaceutica non possono, dunque, prescindere dalla collaborazione di spedizionieri certificati.

Il trasporto della frutta e della verdura

La frutta e la verdura, ma anche i fiori, sono prodotti deperibili per i quali servono delle precauzioni specifiche in fase di trasporto. Ciò è ancora più vero per i periodi di forte caldo come quello di questa stagione. I due fattori più importanti da tenere in considerazione in questo ambito sono la temperatura e il tempo: i prodotti freschi, infatti, tendono a deteriorarsi con il passare del tempo in base alla temperatura a cui vengono conservati. Il discorso valido per la frutta e la verdura, comunque, può essere esteso anche ai latticini, alle uova e al pesce, come pure – al di fuori dell’industria alimentare – ai cosmetici e alle piante. La temperatura di conservazione ideale cambia a seconda del tipo di prodotto, ma in genere è compresa tra i 2 gradi sotto zero e i 14 gradi. Le verdure a foglia si caratterizzano per limiti di freschezza davvero brevi, mentre altri prodotti presuppongono meno cautele: per esempio le mele e le arance.

 

Il trasporto dei medicinali

Anche il trasporto medicinali richiede delle specifiche accortezze in estate, ed è per questo che le aziende specializzate nel settore, come DSS Bio Pharma, adottano tutte le cautele del caso. Come si può facilmente intuire, rispettare gli standard di trasporto dei farmaci in estate è ancora più importante per poterne garantire la conservazione e fare in modo che le loro caratteristiche rimangano inalterate. I farmaci possono essere danneggiati dalle temperature troppo alte: per esempio 10 gradi di esposizione in eccesso rispetto alle necessità fa aumentare fino a 4 volte il processo di degradazione, il che contribuisce ad alterare le proprietà terapeutiche dei prodotti e al tempo stesso può favorire la comparsa di proprietà tossicologiche.

 

I sistemi di refrigerazione

Anche l’impiego di ghiaccio secco o il congelamento, però, possono causare danni nel caso in cui vengano adottati in modo non adeguato, soprattutto per i prodotti biotecnologici e le insuline. Per il trasporto dei medicinali in estate, quindi, le imprese del settore cercano di garantire ambienti adatti tenendo conto non solo dell’ambiente esterno, ma anche delle dimensioni dei pacchi, della durata del transito, del tipo di contenitore che viene impiegato e del sistema di refrigerazione che si utilizza. In tutte le fasi del processo di trasporto è richiesta una meticolosa verifica delle condizioni di integrità dei prodotti. Nel novero dei sistemi di refrigerazione che possono essere impiegati ci sono le celle di refrigerazione, i freezer e i frigoriferi, disponibili per temperature differenti. Anche il ricorso a contenitori e borse termiche è utile per minimizzare lo scambio di calore in un arco di tempo compreso tra le 2 e le 24 ore.

 

I trasporti criogenici

I trasporti criogenici si basano sull’impiego dei fluidi criogenici, vale a dire l’azoto e il diossido di carbonio, che rappresentano delle fonti di freddo di assoluto valore. Si tratta di una soluzione di refrigerazione ideale sia per i prodotti freschi che per i prodotti surgelati, sostenibile dal punto di vista ambientale e adatta a molteplici contesti. Con i trasporti criogenici non si è costretti a dipendere da una fonte elettrica e si può contare su alti standard di qualità, freschezza e sicurezza alimentare, ovviamente nel rispetto della catena del freddo. Inoltre, questa modalità di trasporto assicura la massima flessibilità logistica, in virtù delle prestazioni che derivano da una fonte di freddo immediata e molto potente. Grazie alla refrigerazione criogenica si possono superare le più diverse difficoltà logistiche a cui si può andare incontro in periodi torridi come quello dell’estate 2022. L’azoto e il diossido di carbonio sono in grado di generare frigorie tre volte più elevate rispetto al ghiaccio. La criogenia, per di più, non presuppone per forza di cose il ricorso a un camion refrigerato, e ciò risulta conveniente anche dal punto di vista economico. I fluidi criogenici, nel corso del loro cambiamento di stato, si trasformano in gas freddo in maniera naturale e silenziosa, non lasciando residui solidi o liquidi.