Il Monza si suicida nel finale

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MONZA-RENATE 2-2

Come rovinare una serata storica in 2’. Il Monza di Cristian Brocchi è riuscito nell’impresa di gettare alle ortiche due punti, e di regalarne uno alla diretta concorrente Renate, subendo due reti nei 100 secondi o poco più finali del derby provinciale. E così all’uscita dello stadio Brianteo nessuno già più pensava all’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione, che coi suoi led è terzo solo all’Allianz Stadium di Torino e al “Giuseppe Meazza” di Milano. Un quarto d’ora di giochi di luce che alle ore 20.45 avevano entusiasmato i 5542 spettatori predisponendoli ad assistere a un’entusiasmante partita di marca biancorossa. E tutto sembrava filare via secondo le volontà di “patron” Silvio Berlusconi, allo stadio assieme al fratello presidente Paolo, all’amministratore delegato Adriano Galliani e, poco più in là, al conduttore televisivo Gigi Marzullo. Che alla fine avrà chiesto al numero 1 di Fininvest: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”. L’ex presidente del Consiglio la domanda se l’è fatta e la risposta l’ha data uscendo dallo stadio: “Avete visto una delle cose più assurde che sia mai possibile vedere. Non ho mai visto un errore del portiere così”. Il povero Lamanna, che di colpe ne ha ma in compagnia di diversi suoi compagni di squadra, farà in tempo a riscattarsi o verrà giubilato all’istante come capitò 11 mesi fa a Liverani? Staremo a vedere.

Intanto il Renate, che poteva finire a 10 punti di distanza, resta a 7 lunghezze e domani giocano Pontedera, Alessandria, Robur Siena e Carrarese, le altre più immediate inseguitrici della “lepre” Monza, che oggi si è però aggrovigliata in un cespuglio di rovi proprio a un salto dalla propria tana. Ora la capolista ha 8 giorni per leccarsi le ferite e ripartire di slancio: alle 17.30 di domenica prossima l’attende la Pergolettese al “Voltini” di Crema.

Per il match di oggi Brocchi ha recuperato dai rispettivi infortuni Rigoni e Gliozzi ma non Franco. Rispetto al turno infrasettimanale giocato col Gozzano il tecnico milanese ha cambiato ben 7 titolari, rimettendo dall’inizio Bellusci, Anastasio, Armellino, Rigoni, Iocolano, Chiricò e Brighenti rispettivamente per Marconi, Lepore, Palazzi, Fossati, D’Errico, Mosti e Marchi.

Contro le pantere nerazzurre dell’ex biancorosso Anghileri l’avvio non è stato dei più promettenti: troppi errori tecnici hanno fatto accigliare più d’un buongustaio del calcio. Ciò nonostante, dopo un tentativo di Finotto neutralizzato dal portiere ospite Satalino, il Monza è riuscito a passare in vantaggio con un piatto dal limite di Iocolano in corsa. Il Renate ha incassato, ma non si è sfilacciato, pur non creando particolari pericoli per la porta difesa da Lamanna. Dall’altra parte Scaglia e Armellino hanno sfiorato il raddoppio, evento che si è materializzato comunque prima dell’intervallo con lo stesso Armellino, anch’egli con un tiro al volo dal limite. Il Renate ha vacillato, ma non è caduto.

A inizio ripresa i nerazzurri hanno fatto venire i brividi ai tifosi di casa con un calcio di punizione di Kabashi che ha sfiorato l'incrocio dei pali. Poco dopo anche Brighenti è andato vicino al gol. La girandola di cambi non ha quindi sortito effetti particolari dato che solo Gliozzi ha impensierito in un’occasione il portiere avversario. Si è arrivati così al 90’ con l’arbitro che ha concesso 4’ di recupero. Dopo circa un minuto e mezzo il Renate è partito in contropiede dimezzando lo svantaggio con Guglielmotti. Alla ripartenza del gioco D’Errico ha subito un fallo a metà campo sul giudizio del quale ha protestato troppo vivacemente Stefano Zardoni, masso-fisioterapista del Renate, che è stato espulso dal direttore di gara. Sembrava ormai fatta ma il Monza ha perso incredibilmente palla, Bellusci non è riuscito a bloccare l’azione e Lamanna ha fatto la scelta sbagliata di uscire dall’area consentendo a Maritato, una volta entrato in possesso della sfera, di calciarla verso una porta sguarnita. Il gol del 2-2 è arrivato a tempo in teoria scaduto, ma evidentemente l’arbitro aveva deciso di recuperare 1’ in più per il tempo perso in occasione del fallo su D’Errico al 94’. Lo scorso 2 febbraio anche il Monza segnò la rete del 3-2 alla Sambenedettese oltre il tempo di recupero segnalato dal tabellone: il calcio dà, il calcio toglie…

In sala stampa Brocchi ha parlato, riguardo ai due gol subiti nei 2’ finali, di “due scelte sbagliate. La partita era finita con il fallo su D’Errico. Invece c’è stato un minuto e mezzo di blackout. Non siamo stati né bravi né furbi. Peccato perché la squadra aveva giocato bene, meritava la vittoria. Ma la storia del calcio ci insegna che cose che non ci si immagina succedano invece succedono. Ora dobbiamo dimenticare velocemente, ricaricare le pile dopo queste 3 partite in 8 giorni. Perché quello di oggi è uno schiaffo che fa male, però dobbiamo accettare il risultato del campo. Se Lamanna ha colpe? Il gol del 2-2 è maturato per un insieme di cose che sono successe. Le avversarie più accreditate? Sono tante. Non c'è un distacco così grande dal gruppone. Il Renate? Se è secondo vuol dire che meriti ne ha”.

L’allenatore ospite Aimo Diana ha dichiarato di averci “creduto tantissimo. Se non chiudi le partite definitivamente l’episodio che ti condanna è dietro l'angolo. Per arrivare ad approfittarne bisogna evitare di ‘sbracare’ come successo col Monza in Coppa Italia Serie C. Oggi invece ci abbiamo creduto sino alla fine. Prima dell’inizio avevo detto ai miei giocatori di non far finire il campionato stasera. Beh, ancora due minuti e avremmo potuto vincere la partita...”.

Magari con un altro gol di Piergiuseppe Maritato, che ha dichiarato: “Il Monza è indubbiamente la squadra più forte della Serie C; ha qualità, corsa, i giocatori giusti nel posto giusto. In B non sfigurerebbe”.