Il Monza vince a Como ed è solo in vetta

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Como. Che goduria… Vincere il derby al “Sinigaglia” nei minuti di recupero non ha prezzo. Il Monza fa sua la sfida al vertice del Girone A di Serie C e dopo 3 giornate è già in fuga con ben 3 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Sembra davvero l’inizio di una marcia trionfale verso il ritorno in cadetteria dopo 19 anni di assenza. Del resto “patron” Silvio Berlusconi, anche oggi al seguito della sua nuova squadra, ha tirato fuori così tanti milioni di euro per il “giocattolo” del suo fido amministratore delegato Adriano Galliani che perdere punti per strada, magari contro una neopromossa dalla Serie D come il Como, sarebbe visto come una grave incapacità dell’allenatore Cristian Brocchi. Un tecnico che nella scorsa stagione non ha fatto vedere niente di che e che quest’anno è chiamato a saper gestire un gruppo di 22 titolari e qualche riserva. Perché la forza del Monza è proprio quella di poter schierare due “undici” intercambiabili a seconda dell’avversario e delle esigenze del momento.

Davanti a oltre 3mila spettatori, di cui 500 provenienti dalla Brianza biancorossa, capitan Fossati e compagni hanno giocato bene, hanno creato diverse occasioni da gol importanti ma soprattutto hanno avuto la pazienza di aspettare la fine prima di arrendersi a un eventuale pareggio, che sarebbe stato comunque prezioso. I cinque cambi effettuati da Brocchi nell’ultima mezzora hanno certamente influito sull’andamento del match, spostando equilibri consolidati anche da ore di studio di filmati da parte dei due tecnici.

Brocchi aveva visionato i due successi, entrambi per 2-0, della squadra di Marco Banchini nelle prime due giornate di campionato. E aveva capito che sarebbe stata non dura, ma durissima in riva al lago. A dare la carica ai ragazzi biancorossi ci hanno pensato anche i tifosi, prima giovedì sera, sotto il diluvio, in piazza Trento e Trieste alla presentazione ufficiale della squadra 2019/20, poi oggi in curva ospiti con un tifo incessante che ha tenuto testa a quello lariano. In tribuna, invece, si è assistito a una parata di Vip del mondo del calcio: oltre a Berlusconi e Galliani abbiamo notato Beppe Marotta, Christian Abbiati, Daniele Massaro, Gianluca Zambrotta, Pietro Vierchowod e Claudio Gentile.

In campo sono tornati quelli della vittoria di Busto Arsizio alla prima giornata, fatta eccezione per l’infortunato Rigoni, ancora sostituito da Fossati. Dunque Sampirisi è tornato in difesa a sinistra al posto di Anastasio e Iocolano è tornato a fare la mezzala sinistra al posto di D’Errico. Banchini ha dovuto registrare l’indisponibilità di De Nuzzo. In attacco ha schierato Simone Andrea Ganz, figlio del Maurizio ex biancorosso prima di diventare quello del “El segna semper lu”.

Il Monza ci ha provato subito con Finotto e Chiricò, ma Facchin è stato bravo a respingere le due conclusioni, la prima di destro e la seconda di sinistro. Poi il Como ha preso le misure e si è fatto vivo con qualche conclusione da lontano.

In avvio di ripresa Chiricò ha confezionato un’azione devastante ma a tu per tu con Facchin ha calciato incredibilmente a lato. Dopo una parata in due tempi di Lamanna su Iovine, l’estroso Chiricò ha centrato la traversa con un tiro a giro. Quindi Iovine ha salvato sulla linea il pallone scagliato da D’Errico di destro. Il tempo è poi scivolato via senza grossi sussulti fino al 2’ dei 4’ di recupero, quando Mosti ha trovato il pertugio giusto al termine di un batti e ribatti in area lariana.

In sala stampa Brocchi ha parlato di “grande felicità perché è un derby sentito. L’abbiamo vinto alla fine ma potevamo segnare nelle occasioni avute all'inizio. La partita è stata ben giocata da entrambe le squadre. La vittoria nostra è stata meritata perché giocando in trasferta abbiamo avuto più occasioni da gol. La Serie C è un campionato molto difficile. Abbiamo una squadra forte, ma se non si combatte, se non si è umili, sarà dura. Oggi devo dire che la squadra ha dato risposte molto importanti anche dal punto di vista caratteriale. Berlusconi? Ci ha fatto i complimenti e ha parlato bene del Como, dando valore alla nostra vittoria”.

Il “match winner” Nicola Mosti è uscito raggiante dagli spogliatoi: “È davvero incredibile; è stata una partita tirata e risolverla così è stato magnifico. Il Como è una squadra tosta, dura da affrontare. I tifosi? Li vogliamo così come oggi”.

Arrivederci a sabato prossimo: alle ore 20.45 al Brianteo sarà la Pro Vercelli a tentare di sbarrare la strada al “panzer” biancorosso.