July 25, 2024
#Dalla Brianza

Monza è Musica: gli I-Days consacrano il fronte del Parco

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green1.jpgMonza. La prima giornata degli I-Days ha spazzato via polemiche e timori: Monza è Musica e la scelta del Parco reale si conferma vincente per fare del capoluogo della Brianza non solo il tempio della Formula 1 ma sempre più un brand internazionale della musica. Se la vigilia era stata accompagnata da timori e polemiche (siamo in Italia…), fin dalle prime ore di giovedì si è respirata un’aria da grande evento con il conforto di una buona organizzazione. Non c’è stato il tilt del traffico, la gente si è mossa a piedi senza problemi (certo i passi da compiere in alcuni casi non sono stati pochi), i percorsi all’interno del parco hanno garantito afflusso, deflusso e sicurezza.

E poi c’è stata la magia dell’evento, uno spettacolo sotto tutti i punti di vista. Rancid, Tre Allegri Ragazzi Morti, Shandon e Twist and Shout hanno fatto da apripista per un concerto colossale, quello dei Green Day, che quasi tre ore, fino allo scoccare della mezzanotte, hanno riempito l’area a ridosso dell’autodromo con musica, luci, colori e adrenalina pura.

“Il mio amico italiano è paZZo!”, grida il leader Billie Joe, scandendo due “z” di zorro mentre fa salire sul palco uno scatenato fan a cui cede il microfono e anche un simpatico bacio sulle labbra. Ai Green Day piace il patrone di Monza affollato da oltre 30mila persone: “W l’Italia” e “Monzaaaaa” scandiscono tante canzoni della band statunitense. Rock, punk-rock, pause melodiche, canzoni cantate sdraiato sul palco, canzoni suonate affidando (e regalando) la chitarra elettrica a un giovanissimo fa segnano una serata da brividi dove non mancano intermezzi impegnati: Billie Joe condanna la politica corrotta ma anche l’uso malato dei social network perché non siamo una massa ma ognuno è speciale perché diverso dall’altro. Appelli che il pubblico apprezza. La scena principale è giustamente lasciata alle canzoni che coronano il successo del Revolution Radio Tour: da Basket case a Good Riddance (Time of Your Life) che chiude splendidamente l’evento, il trio americano regala ai propri fa Know Your Enemy, Bang Bang, Revolution Radio, Holiday., Letterbomb, Boulevard of Broken Dreams, Longview, Youngblood, 2000 Light Years Away, Hitchin’ a Ride, When I Come Around, Minority, Are We the Waiting, St. Jimmy, Knowledge, She, King for a Day, Shout / Always Look on the Bright Side of Life / (I Can’t Get No) Satisfaction / Careless Whisper / Hey Jude, Still Breathing, Forever Now, American Idiot, Jesus of Suburbia, Ordinary World.

C’è persino un bimbo di pochi mesi (con cuffie salva orecchie) ad accompagnare i genitori in questo evento: intere generazioni che ballano, saltano, pogano, si emozionano. Oggi, venerdì, tocca ai Radiohead. Domani Linkin Park e Blik-182, domenica chiude Justien Bieber. Sono i nomi che sanciscono a prescindere il successo di questi I-Days Milano che sono orgogliosamente I-Days Monza.

Foto tratte dal sito ufficiale I-Days

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