Pagamenti digitali sempre più amati dagli italiani: le carte di pagamento vanno a ruba

pagamenti_digitali_concorezzo.jpgAdyen, la piattaforma olandese che sta dando del filo da torcere a PayPal, è arrivata anche in Italia e ha sfornato subito le prime analisi di mercato sulle preferenze di acquisto dei consumatori tricolore. Secondo la grande piattaforma omni-channel che ha strappato al rivale statunitense clienti come eBay, Booking e Facebook, solo per citarne tre tra i più famosi, gli italiani amano spendere sul Web e preferiscono farlo con le carte di pagamento. Più dell’81% delle transazioni online, infatti, vengono eseguite con carte affiliate ai circuiti MasterCard e Visa.

Qualcuno di voi, forse, avrà ancora il ricordo della vecchia carta di credito, la lucida tesserina plastificata con i numeri in rilievo che si potevano permettere solo quei consumatori che avevano una certa agiatezza economica. Bene, sappiate che molte cose in questo settore sono cambiate.

Non che la preziosa tessera non ci sia più, sia chiaro, ma è stata integrata da una serie di valide alternative che permettono a tutti i consumatori, anche a quelli meno abbienti, di usufruire dei vantaggi e delle agevolazioni che l’utilizzo di una carta di credito offre.

Stiamo parlando dell’universo delle carte prepagate, definizione generale che comprende diverse tipologie di strumenti, in grado ormai di soddisfare diverse esigenze. Va subito sottolineato che stiamo parlando di strumenti di pagamento che non danno accesso ad un credito sulla fiducia, come sostanzialmente fanno le carte di credito standard, ma possono essere utilizzati esclusivamente nei limiti della liquidità disponibile sulla carta. Per poter essere spese, quindi, le somme vanno caricate o attraverso versamenti diretti o, se la carta è dotata di IBAN, facendosi accreditare stipendi, pensioni o pagamenti provenienti da terzi.

I vantaggi principali sono quindi collegati alla funzionalità che le carte di pagamento mettono a disposizione. Ve ne sono alcune, ad esempio, che sono dotate di numeri in rilievo e possono essere quindi utilizzare per noleggiare automobili o per prenotare voli, operazioni spesso non concesse a chi possiede una carta di pagamento standard. Altre, ancora, sono dotate di IBAN e garantiscono la massima privacy del titolare, prestandosi, quindi, a diventare una valida alternativa al conto corrente per chi ha avuto protesti o risulta iscritto negli elenchi dei cattivi pagatori e non ha accesso ai circuiti bancari tradizionali (consigli per l'apertura di un conto per protestati su migliorcontocorrente.org)

C’è, infine, da aprire una significativa parentesi sul mondo dei pagamenti attraverso smartphone, possibili grazie ad app dedicate messe a disposizione dai principali istituti di crediti o da specifici operatori del settore, che permettono di utilizzare quel dispositivo elettronico che è ormai entrato a far parte del nostro quotidiano proprio come se fosse un borsellino elettronico. Pensate che non c’è più neanche bisogno di ricordarsi il PIN o di inserire i numeri della carta per eseguire il pagamento: basta, infatti, avvicinare il proprio smartphone ai lettori contactless o scansionare un codice QR e il pagamento parte automaticamente.