Ex-Frette, l'assessore Ghezzi replica a Vivi Concorezzo

exfrette_sopralluogoConcorezzo. "Una bufala montata ad arte. Non c'è stato nessun cambio della convenzione dovuto alle segnalazioni di Vivi Concorezzo ma solo correzioni portate dagli uffici e tra l'altro già segnalate". L'assessore all'Urbanistica, il leghista Fabio Ghezzi, replica così alla nota diffusa dalla lista di minoranza che aveva rivendicato la correzione dell'accordo siglato tra Comune e privato per la riqualificazione del comparto tessile, correzione che avrebbe riportato nelle casse del Comune 280mila euro di oneri erroneamente scomputati (leggi qui).

"Se qualcuno mira a ergersi a paladino della legalità - scrive Ghezzi in una nota ufficiale - è meglio anzitutto che intenda la distinzione fra amministrazione, giunta e uffici tecnici. Sindaco e assessori operano nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze degli uffici tecnici, garanti dell'adempimento alle normative di carattere tecnico, nell'alveo di un rapporto di fiducia e collaborazione. Risposte su come dovesse essere intesa la norma sugli scomputi è stata fornita a più riprese e sempre in maniera univoca. Se invece è soltanto pretesto per qualcuno per assumersi meriti inesistenti, rendiamo pubbliche le indicazioni e precisazioni esaurienti degli uffici comunali, da cui si evince la completa infondatezza delle rivendicazioni riportate".

Nel comunicato diramato da Ghezzi si cita integralmente una nota del responsabile dell'Urbanistica, Marco Polletta, che già lo scorso 27 ottobre aveva precisato che "Sulla parte economica, quello che il Comune ricava da questa operazione può sintetizzarsi nel seguente modo: Monetizzazioni € 347.320,80, Oneri Urbanizzazioni primarie € 371.479,75, Oneri Urbanizzazioni secondarie € 283.186,05, Costo di costruzione € 508.460,00, Totale € 1.510.446,60. A scomputo sono SOLO le opere di urbanizzazione primaria, per cui la cifra da sottrarre è quella di € 371.479,75, fermo restando che il promotore le realizza tutte per un importo che supera il milione di euro, come da dettaglio in convenzione. Restano da versare, quindi, € 1.138.966,85 dai quali va dedotto il milione già versato, residuando solo € 138.966,85. Questi oneri verranno contabilizzati/versati al momento della richiesta dei singoli permessi di costruire o dichiarazioni equipollenti".

LA PRECISAZIONE DEL COMUNE. Pertanto, in risposta a quanto affermato dalla lista ViviConcorezzo - spiega la nota del Comune - le modifiche non sono state fatte a seguito della loro segnalazione ma “motu proprio” dall’Ufficio. In particolare: “La convenzione per il progetto immobiliare sull’area ex-Frette, con cui l’Amministrazione concedeva agli immobiliaristi di NON pagare 280.000 euro di oneri di urbanizzazione secondaria, era illegittima” – si è trattato, come detto, di una interpretazione autonoma data da un tecnico ad una frase standard inserita nella convenzione e, comunque, prontamente evidenziato dall’Ufficio Tecnico al proponente in data 27 ottobre, che nulla ha eccepito. L’Ufficio Tecnico aveva già provveduto ad indicare in data precedente alla segnalazione di Vivi Concorezzo che la convenzione sarebbe stata modificata. L’Ufficio Tecnico aveva comunicato al proponente già dal 27 ottobre che l’interpretazione del suo tecnico non era corretta e che la convenzione sarebbe stata meglio precisata. In data 10 novembre L’Ufficio Tecnico ha comunicato al Segretario e al Presidente del Consiglio Comunale quanto determinato e, comunque, quella che già era la propria posizione assunta in precedenza. Ne è semplicemente stata informata, su sua richiesta, anche la lista ViviConcorezzo.

IL DOCUMENTO. Qui sotto il documento che evidenzia le date del "rebus": la nota della minoranza del 23 novembre e il testo che evidenzia come una risposta sia già stata protocollata l'8 novembre.

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Commenti   
0 #1 Vivi Concorezzo 2017-01-25 10:41
Spett. Redazione, solo una breve replica a quanto pubblicato sopra.
Innanzitutto una premessa: Vivi Concorezzo non “mira ad ergersi a paladino della legalità”; semplicemente svolge il ruolo che è proprio di una forza di minoranza: quello di controllo sull'operato dell’Amministra zione.
Entrando nel merito, prendiamo atto con curiosità che l’Amministrazio ne si sia accorta dell’errore nella convenzione (che concedeva al privato 280.000 euro sotto forma di scomputo di oneri di urbanizzazione secondaria) già il 27 Ottobre. Ossia esattamente il giorno dopo l’assemblea pubblica di presentazione del progetto Frette, svoltasi il 26 Ottobre.
Assemblea durante la quale Vivi Concorezzo chiese esplicitamente se gli oneri secondari sarebbero stati scomputati, esprimendo dubbi circa il testo della convenzione (che in più punti menzionava lo scomputo)... E la risposta dei relatori (erano presenti Sindaco, Assessori, e un rappresentante della proprietà) fu inequivocabile: “Certamente saranno scomputati”. I circa 50 cittadini presenti potranno facilmente confermare.
Ora ci viene detto che, proprio la mattina successiva, l’Amministrazio ne si sia accorta dell’errore presente nella convenzione, ma che lo abbia fatto “motu proprio”, ossia autonomamente; e non grazie al dubbio sollevato da Vivi Concorezzo giusto la sera prima (e poi formalizzato nelle osservazioni presentate nelle settimane successive).
Non possiamo che prendere atto della singolare coincidenza.

Anche alla luce di quanto sopra, crediamo sia evidente come il nostro intervento (qui la versione integrale: http://www.viviconcorezzo.it/?p=1566 ) sia tutt'altro che “una bufala creata ad arte”.

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