Il Comune: "Il Governo ci lasci i nostri soldi o lo denunciamo"

b_450_500_16777215_00_images_bandieraaconcorezzo.jpegConcorezzo. "O ci lasciano spendere i nostri soldi, o denunciamo il Governo per tentato omicidio". Firmato il sindaco di Concorezzo e tutti gli assessori. L'episodio delle scuole medie che perdono letteralmente i pezzi (con seri rischi per gli alunni) ha lasciato il segno: e il Comune, che avrebbe i soldi per intervenire ma viene fermato dal Patto di stabilità, ora ha deciso di dire basta.
E' un comunicato destinato a fare rumore quello diffuso poco fa dal sindaco Riccardo Borgonovo, dal vicesindaco Mauro Capitanio e da tutti gli assessori (Walter Magni, Micaela Zaninelli, Teodosio Palaia, Piergiorgio Bormioli, Emilia Sipione, Innocente Pomari). Il Comune è chiaro: se di dovesse verificare qualche incidente per colpa di interventi programmati, finanziati ma bloccati dal patto di stabilità, l'Amministrazione riterrà responsabile il Governo di Roma. Sempre in queste ore il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha diramato una nota per dire che il superamento del Patto sarà una priorità per la costituenda macroregione del Nord (Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia). "Smettiamola di dire - ha evidenziato Zaia - che il Patto di Stabilità è una scelta europea perché è una cosa solo italiana. E' un'equa divisione del malessere che non toglie ai ricchi per dare ai poveri ma toglie a tutti per dare agli spreconi. Noi abbiamo un miliardo e 300 milioni di euro bloccati con pagamenti a 429 giorni. Sfondare il Patto vorrebbe dire in Veneto liberare pagamenti immediati per un paio di miliardi".
Ecco il testo del comunicato del Comune di Concorezzo.
Concorezzo, 12 marzo 2013.



Il patto di stabilità sta costringendo i Comuni a rimandare interventi urgenti di messa in sicurezza delle strutture pubbliche. A Concorezzo poteva registrarsi una tragedia per il distacco di pezzi di cemento armato da un porticato delle scuole medie. Se si fossero registrate vittime, il Comune avrebbe sicuramente intrapreso un'azione legale contro il Governo, responsabile di questi vincoli assurdi. Il Comune è virtuoso, ha i soldi per intervenire e Roma deve lasciarci liberi di spendere i nostri soldi.



Solo una fortuita coincidenza ha permesso che non ci fossero dei bambini presenti al momento del "crollo". Gli interventi di messa in sicurezza sono già stati deliberati da mesi e hanno la copertura economica ma non possono essere attuati perché porterebbero al non rispetto del patto di stabilità. E se fosse accaduto il peggio, a rispondere sarebbero stati amministratori, tecnici e dirigente scolastico. Non certo chi ha partorito questo meccanismo perverso. Siamo ad un punto di non ritorno e non possiamo più tollerare inermi la rovina delle nostre strutture. Cosa dovremmo fare adesso ? Accusare di tentato omicidio chi non corregge delle leggi che di fatto ci impediscono di mettere in sicurezza le nostre scuole ?



Già lo scorso settembre, in un severo editoriale sull’informatore comunale, il Sindaco Riccardo Borgonovo scriveva “Ho la netta sensazione che la difesa delle autonomie locali, che nascono per dare voce ai cittadini e ai territori, stia rapidamente passando di moda, con il risultato di comprimere la vita democratica del Paese. Ci aspettavamo invece che il Governo mettesse mano alle storture più gravi delle normative che riguardano Comuni come il nostro: una revisione seria del patto di stabilità che ci consenta di pagare i nostri fornitori, riavviando quelle spese di manutenzione ordinarie da troppo tempo lasciate nel cassetto; rimettere mano a quelle funzioni e a quegli equilibri istituzionali con regole precise e chiare, sottraendoli in tal modo agli umori di chi siede al Governo; un confronto serio sull’IMU, perché sia una tassa davvero equa”



L’Amministrazione Comunale di Concorezzo auspica un cambiamento rapido e radicale del patto di stabilità che consenta ai comuni virtuosi come il nostro di attuare almeno i progetti indispensabili alla tutela dei nostri cittadini. In principio basterebbe svincolare dal patto gli interventi atti a mettere in sicurezza gli istituti scolastici dove vivono e si formano i nostri bambini. Poi si dovrebbe puntare quantomeno ad una regionalizzazione del patto, che punisca chi spreca e premi chi sa amministrare correttamente : esattamente il contrario di quanto accade oggi.



Riccardo Borgonovo, Sindaco di Concorezzo

Mauro Capitanio, Vicesindaco e Assessore

Gli Assessori Walter Magni, Micaela Zaninelli, Teodosio Palaia, Piergiorgio Bormioli, Emilia Sipione, Innocente Pomari

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