Piscina, botta e risposta tra Vivi e il sindaco

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Concorezzo. La stagione per gli amanti del nuoto èsalva. L'ultima seduta del Consiglio comunale, come era prevedibile, ha certificato l'accordo tra Comune e In Sport per completare i corsi e prolungare gli impegni reciproci senza causare disagi agli utenti. Tutto questo prima di dare il via ai necessari e attesi lavori di riqualificazione.
L'accordo non ha certo spento la polemica politica. Vivi Concorezzo, minoranza guidata da Paolo Gaviraghi e dall'ex sindaco Alberto Bernareggi, punta il dito. "L’apertura di una piscina fino a fine stagione è una cosa normale in ogni comune - scrive il gruppo in una nota ufficiale - ma non nel nostro, dove l’amministrazione non è stata capace di dare alla piscina una regolare gestione. E si è barcamenata negli scorsi mesi con promesse, cambi di direzione, dichiarazioni smentite, maldestri rinnovi del contratto. Chi ha subito le conseguenze di questa gestione decisamente inadeguata  sono stati i dipendenti ed i tantissimi utenti, che per diversi mesi sono stati tenuti in bilico senza sapere cosa sarebbe stato della piscina.  Ma anche i cittadini concorezzesi, dato che il comune si è dovuto accollare ingenti interventi  di manutenzione/adeguamento che, è giusto che si sappia, si sarebbero tranquillamente potuti evitare se l’amministrazione avesse portato avanti il progetto di gestione in project financing inizialmente sbandierato".

L'analisi di Vivi va avanti con il racconto di come è andata e di come si sarebbe dovuta gestire la partita contrattuale dal loro punto di vista.

A stretto giro di posta la replica del sindaco Riccardo Borgonovo, che in agenda ha messo la riqualificazione di piscina, stadio comunale e la nuova realizzazione di una pista di pattinaggio. 

La prosecuzione dell’attuale gestione della piscina comunale di via Lazzaretto, affidata alla ditta In Sport di Vimercate, per altri quattro mesi, sino a fine giugno 2015 - spiega la nota del Comune - è un tempo tecnico che permetterà all’Amministrazione Comunale di completare la produzione di certificati ed autorizzazioni previsti dalla legge e di ultimare i lavori avviati nel 2014 ai fini della prevenzione incendi e della sicurezza complessiva dell’impianto. In continuità con quanto avvenuto nei mesi scorsi, anche nei prossimi mesi l’impianto continuerà a funzionare normalmente, sulla scorta sia della riconosciuta funzione di utilità pubblica del servizio sia dell’esito positivo delle verifiche diagnostiche sulla staticità e sicurezza dell’impianto.

In aula abbiamo reso spiegazioni dettagliate e descrizioni puntigliose dello stato dell’arte dei lavori e del prosieguo degli stessi, abbiamo spiegato e rassicurato circa la sicurezza dell’impianto per il pubblico e abbiamo risposto con dovizia di particolari ad ogni richiesta delle minoranze, anche in relazione al futuro di questo impianto che richiede certamente di essere sistemato in maniera più radicale – dichiara il sindaco Riccardo Borgonovo – Nonostante tutto questo, all’indomani del Consiglio Comunale ho avuto modo di leggere commenti strumentali e fuorvianti, evidentemente tesi più a nutrire la volontà dell’opposizione di inscenare un gioco delle parti ad ogni costo che non a riferire con senso di verità la realtà oggettiva delle cose”.Guardando al futuro, il Sindaco aggiunge :“Con questa deliberazione abbiamo garantito la prosecuzione del servizio per i concorezzesi mentre si stanno ultimando i lavori di messa a norma  per la sicurezza. Ma, ripeto, quest’Amministrazione non intende fermarsi qui. Stiamo lavorando perché nei prossimi mesi possiamo portare a bando la concessione dei lavori per la ristrutturazione dell’impianto natatorio comunale e della sua gestione”.

Commenti   
0 #1 Antonio Lamula 2015-03-09 09:33
Risposta del sindaco in puro politichese, non "nel merito" e soprattutto stando bene alla larga dalla considerazione/ priorità più' importante che, applicando solamente il vecchio e caro buon senso, chiunque può' arrivare a formulare. ... Ovvero : mantenere la continuità' del servizio e limitare al minimo indispensabile i tempi di non disponibilità della piscina.

Questo concetto gli utenti lo capiscono bene, i gestori degli impianti (Insport in questo caso) lo capiscono ancora meglio perche' si tratta di avere o non avere business, i dipendenti lo capiscono più di tutti perché per loro si tratta di avere un lavoro o non averlo. Gli unici che sembrano non capirlo sono i politici.

Per 2 volte l'amministrazio ne ha messo rattoppi (cuciti quando la sposa stava già' avviandosi alla'altare per così dire) invece di affrontare la cosa con "spirito progettuale", in sincronia e collaborazione col gestore nella'ottica della priorità' primaria citata in precedenza : continuità' del servizio.

Morale : a settembre la piscina chiuderà per mesi/anni ? (si : anni ! non e' cosí inverosimile , vedi Brugherio). Bel risultato, eh ?

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