Social network, ludopatia, sex addiction: conoscere e curare le nuove dipendenze

sex addiction.JPG(i.p.) Concorezzo. La società si evolve, cambia, diviene sempre più tecnologica e complessa e con essa i suoi vizi, le sue degenerazioni, i suoi pericoli e i suoi fenomeni sociali. Così, alle classiche, e già di per se devastanti, problematiche legate alla dipendenza da alcool, da droghe naturali o sintetiche, ecc, si aggiungono nuove e  forse per questo più insidiose, dipendenze.

Si pensi all’avvento della tecnologia informatica di massa, internet in qualunque momento e contesto con tutto l’enorme complesso meccanismo anche sociale che ne deriva, ai risvolti certamente positivi si aggiungono i rischi connessi e ancora poco studiati,  ad esempio nel campo del gioco d’azzardo on line, alla dipendenza da social network, con dissociazioni dalla realtà e auto isolamento, e ancora la dipendenza da pornografia, o quella semplicemente da connessione.

Questi delicati, ma ancora poco conosciuti argomenti, saranno affrontati giovedì 21 gennaio 2016 alle ore 20,30, presso lo studio V. Pessina Via G. Pascoli, 13 a Concorezzo, in un incontro curato dalle dott.sse Michela Romano e Viviana Pessina dal titolo: “Le Nuove Dipendenze“.

Le Nuove Dipendenze o New Addictions sono quei comportamenti o attività socialmente accettate che diventano per l’individuo oggetto di dipendenza. Non è implicata alcuna sostanza chimica ma si va a creare una relazione problematica o patologica tra soggetto, oggetto e contesto in cui sono entrambi inseriti.

Tra le News Addictions troviamo la dipendenza da: internet, telefonino, shopping, lavoro, sesso, relazioni affettive, gioco d’azzardo, cibo.

Per la maggior parte delle persone questi comportamenti rientrano nella normale routine quotidiana mentre per altri assumono caratteristiche patologiche.

Le vittime delle nuove dipendenze sono giovani, adulti, anziani, donne, uomini. La trasversalità sociale, culturale, generazionale delle nuove dipendenze e la loro pervasività nella vita di uomini e donne, anche di diversa estrazione sociale, testimoniano non solo la loro veloce diffusione nell'ultimo decennio, ma anche e soprattutto la loro potenza e pericolosità, specie nei confronti dei bambini e dei giovani, per la loro intrinseca vulnerabilità più esposti a rischi di diversa natura.

 L’incontro è il primo di una serie, con l’obiettivo di affrontare scientificamente, ma in modo divulgativo, problematiche legate alla medicina, ai comportamenti, alle patologie, al disagio, alle scoperte e all’attualità scientifica in campo medico, con un’attenta analisi delle conseguenze sociali e dell’impatto nella vita quotidiana delle famiglie e dei cittadini.

Esistono nuove dipendenze patologiche o nuovi adolescenti, uomini, donne  testimoni di un modo diverso di pensare e comunicare?

Porsi questa domanda significa entrare in una visione più complessa della realtà, dove le cosiddette nuove droghe diventano secondarie a un nuovo modo di drogarsi, basato sulla perdita di controllo delle emozioni e non più sulla ricerca del piacere. Le emozioni della nostra vita, però, sono per definizione imprevedibili e il tentativo di programmarle, scegliendo droghe diverse e il contesto nel quale assumerle, è in realtà una resistenza a viverle davvero. Lo stesso accade nel ritiro sociale giovanile dove, nel tentativo di difendersi dalle emozioni generate da un incontro vis a vis, molti adolescenti realizzano on line le uniche relazioni possibili.

pessina_dipendenze.JPG