Calcio Monza, il ritorno in Serie A riporta in auge l’ampliamento dello stadio
Più che una conferenza stampa quella ospitata oggi nella pancia dell’U-Power Stadium è stato un seminario tenuto dall’amministratore delegato del Monza, Mauro Baldissoni. Il dirigente biancorosso ha praticamente parlato al microfono per circa un’ora e mezza sviscerando quasi tutti i temi sul tavolo della società di via Ragazzi del ’99, ma soffermandosi in particolare sulla “mission” del club di proprietà del fondo americano Beckett Layne Ventures, oggi come oggi all’80%, dal prossimo 1 luglio al 100% perché Fininvest della famiglia Berlusconi uscirà definitivamente di scena.
Il “giro del Monza in 90 minuti” è partito dall’attualità, con la situazione riguardante l’allenatore, ma anche il direttore sportivo, entrambi in viaggio verso altre esperienze professionali. Il d.s. Nicolas Burdisso è tornato in Argentina per motivi personali, ma lì lo attende anche un nuovo lavoro. Il tecnico Paolo Bianco desidererebbe andare a guidare il Pisa neoretrocesso in Serie B, ma pare che voglia una buonuscita dal Monza per rinunciare ai due anni di contratto che ancora lo legano al “1912”. “Noi non dovevamo confermare Bianco perché un allenatore che ha due anni di contratto non ha bisogno di essere confermato – ha spiegato Baldissoni – È lui che ieri ci ha detto che non se la sente più di allenare il Monza. Noi a quel punto lo abbiamo invitato a dimettersi. Solo stamattina abbiamo dunque parlato per la prima volta con un possibile nuovo allenatore della prima squadra. Se giovane o esperto? Non vogliamo mettere in difficoltà un allenatore cui ci piace la metodologia ma che potrebbe rivelarsi inesperto per la categoria. Però il nuovo tecnico non dovrà far le scelte solo col suo staff, ma anche con la direzione sportiva e la direzione tecnica. A tal proposito, dato che riteniamo la direzione tecnica un pilastro fondamentale della società, comunico che Francesco Vallone resterà direttore tecnico. Nei prossimi giorni procederemo con la scelta di un nuovo direttore sportivo. Riguardo al settore giovanile, noi non abbiamo mandato via nessuno: dei quattro allenatori che non lavoreranno più nel Monza, tre erano figure in scadenza di contratto che avevano visioni diverse dalla nostra e uno non ha accettato la nostra nuova proposta contrattuale. Passando alla questione finanziaria, il bilancio 2025 si è chiuso in perdita, ma il Monza non dovrà operare sul mercato con saldo zero perché dall’ultima verifica bimestrale dei bilanci sono stati eseguiti dei versamenti in conto capitale da parte dei soci. Ora procederemo a redigere i bilanci non più per anno solare ma per stagione sportiva, quindi con consuntivo al 30 giugno anziché al 31 dicembre. Monza è sinonimo di velocità, ma la velocità bisogna saperla governare. L’A.c. Monza non corre per arrivare primo, ma corre per arrivare lontano. Per raggiungere questo scopo entreranno a breve nuovi soci nella compagine. Uno degli asset da valorizzare è il settore giovanile: attualmente meno del 3% dei calciatori del vivaio di una società di Serie A diventa professionista; noi vogliamo aumentare questa percentuale. In un anno già abbiamo quasi raddoppiato il numero delle academy del club. Inoltre ricostituiremo la sezione e-sports e dal 2027 anche quella di calcio femminile. Nel Monza ci dovrà essere un linguaggio tecnico condiviso, dei principi di gioco coerenti e un metodo comune in tutto il club. C’è già uno scouting evoluto con tecnologia applicata al campo: abbiamo un database con inseriti i dati dettagliati di 68mila giocatori e di più di 2mila allenatori. Lo stadio dovrà diventare un hub: stiamo pensando a cosa realizzare per renderlo attrattivo anche quando non c’è una partita di calcio. Un lavoro immediato da fare sarà ripristinare il maxischermo crollato ieri sulla Curva Nord: peraltro vogliamo svolgere accertamenti su come un temporale possa aver causato un incidente del genere. Poi abbiamo intenzione di innalzare le curve e di coprire curve e Tribuna Est. Tra l’altro nelle prossime settimane cambieranno sponsor sia lo stadio che la maglia, quest’ultima non più realizzata da Lotto ma da Nike. Cambierà pure il servizio di biglietteria, che passerà da Vivaticket a TicketOne. Dato che nella Brianza monzese molti appassionati tifano Inter, Milan e Juventus, vogliamo creare una connessione emotiva con i bambini dell’età in cui si diventa tifosi di una squadra di calcio. Allo scopo abbiamo ideato una Monza card denominata Generazione Monza e riservato allo stadio 350 posti. E oggi lanciamo un sondaggio per scegliere una mascotte; le tre opzioni sono: pilota, tartaruga, tartaruga pilota”.
Le ultime battute sono state riservate alla prima squadra: “Non andrà in ritiro ma si allenerà al Centro Sportivo Monzello. Prima di affrontare le partite ufficiali di Coppa Italia e Serie A disputerà almeno 6 gare amichevoli di profilo internazionale. Riguardo al campionato, l’obiettivo minimo sarà la salvezza”.









