Concorezzo, la lezione di Emma
Concorezzo. La vita ci impone delle sfide: costanza, impegno e voglia di sognare regalano traguardi meravigliosi e spesso inaspettati. Anche quando tutto farebbe presagire il contrario.
Fa davvero bene a tutti ascoltare le parole e conoscere la storia di Emma Maino, venuta alla luce 14 anni fa (il prossimo 8 settembre la festa per i 15 anni) con la spada di Damocle della sindrome di Larsen, una rarissima patologia del tessuto connettivo. Molti, a partire dai genitori, si sarebbero arresi. O avrebbero accettato una esistenza indebolita, differente.
Emma e i suoi genitori no.
E l’altra sera, giustamente e doverosamente, Emma, stella del nuoto, si è goduta l’applauso e l’abbraccio della sua città che, di ritorno dagli European Para Youth Games (EPYG) 2025, i Giochi Europei Paralimpici Giovanili tenutisi a Instanbul, l’ha accolta in Consiglio comunale su invito del sindaco Mauro Capitanio.
La storia di Emma è la faticosa favola di una ragazzina che sarebbe potuta rimanere per tutta la vita imprigionata ad un letto e che, invece, lavorando e sognando tra le acque di una piscina, si è trasformata in una meravigliosa e vincente farfalla.

Il sindaco, davanti ad assessori, consiglieri e cittadini in ammirato silenzio, non ha esitato a definire Emma un “esempio per tanti ragazzi che si avvicinano allo sport. Affronta tutte le sfide con il sorriso, al suo fianco ci sono sempre i genitori che permettono tutto questo”.
Emma, campionessa azzurra Under 17, non chiede nulla di diverso da quanto chiederebbe qualunque giovane: abbattere le barriere.
Come ha fatto lei: prima la fisioterapia in acqua a 5 anni, il passaggio all’agonistica nel 2021, nel 2023 il primato nazionale di categoria nei 100 stile libero e nei 100 rana (100 m stile libero S5, record che era imbattuto dal 2015 e nei 100 m rana SB4 il record teneva dal 2007).
A Instanbul, purtroppo, un problema burocratico le ha impedito di accedere alle finali, ma l’esperienza ai giochi europei – “nonostante il pugno di mosche” come ha detto il papà in Consiglio – è stata comunque una vittoria. “Nulla di nuovo per me”, si è schermita lei facendo sorridere tutti i presenti.
Una lezione da ascoltare e rivedere (qui il video a partire dal minuto 50’30”)









