Da Reggio Emilia il Monza porta a casa un punticino
REGGIANA-MONZA 0-0
È un pareggio giusto quello maturato a Reggio Emilia: purtroppo il Monza non è riuscito ad approfittare del periodo di crisi della Reggiana (3 sconfitte consecutive) per portare a casa 3 punti che sarebbero stati importantissimi alla vigilia della sfida casalinga col Venezia e della successiva difficile trasferta di Catanzaro. Il risultato a occhiali (il pareggio dei brianzoli a Reggio Emilia non si verificava da 17 anni) è il frutto di una condotta di gara a ritmi poco sostenuti da parte della truppa allenata da Paolo Bianco, di una stanchezza che si è mostrata evidente in difesa, nella sofferenza patita da Delli Carri con Novakovich. Davanti è mancato il guizzo negli ultimi metri da parte di tutte e 6 le punte messe in campo nell’arco dei 90’.
Per la sfida contro gli emiliani Bianco non ha potuto disporre degli infortunati Antov e Birindelli. Rispetto alla partita vinta contro il Palermo ha operato un lieve “turnover”, inserendo Carboni, Bakoune, Colombo e Mota al posto di Lucchesi, Ciurria, Obiang e Petagna. La Reggiana allenata da Lorenzo Rubinacci, già vice di Alessandro Nesta al Monza, era priva degli infortunati Paz, Bozzolan, Rozzio, Tripaldelli, Vicari, Gondo e dell’ex biancorosso Sampirisi.
Nella cattedrale del Mapei Stadium – Città del Tricolore, davanti a oltre 300 tifosi di fede biancorossa, il Monza appare congelato come il pubblico di casa, che in realtà ha scelto di fare lo sciopero del tifo per il primo quarto d’ora. La sveglia prova a darla al 27’ Colombo con un sinistro a giro che viene deviato in corner da Micai. Non succede più nulla di rilevante fino al 42’, quando una triangolazione in area reggiana Mota-Cutrone-Colombo si conclude col sinistro del giovane centrocampista brianzolo che passa a lato. Al 45’ un sinistro debole di Mota è bloccato da Micai.
E anche la prima conclusione del secondo tempo, un destro di Cutrone al 5’, è troppo debole per impensierire il portiere di casa. 1’ dopo si fa viva anche la Reggiana con un diagonale rasoterra di Girma che passa a lato di poco. Al 16’ il granata Reinhart liscia un rigore in movimento, la palla perviene a Rover che spara alto. Al 19’ Bianco toglie il tridente d’attacco Hernani-Cutrone-Mota per inserire il tridente Alvarez-Caso-Petagna. Al 21’ un sinistro dal limite di Colombo centra la traversa. Al 37’ entra anche Colpani per Azzi, ma la Reggiana si chiude ancora di più e gioca di rimessa. L’ultima occasione è di marca locale: al 44’ un destro dal limite di Mendicino vola alto. Nonostante i 5’ di recupero, infatti, il Monza non riesce nemmeno ad arrivare al tiro.
In sala stampa Bianco mastica amaro: “La Reggiana ha cercato di non giocare. L’unico loro scopo era quello di uscire cercando sempre il lancio lungo per Novakovich. Oggi non siamo mai riusciti ad avere l’ultima palla per fare gol. Poi se non la sblocchi subito la partita diventa complicata. Alla fine abbiamo avuto solo due occasioni con Colombo. Però abbiamo concesso solo un’occasione alla Reggiana. Certo è che non siamo contenti del pareggio, però abbiamo fatto la partita che dovevamo fare”.
Rubinacci è soddisfatto: “La partita di oggi è stata per me allo stesso tempo una grande emozione e una grande preoccupazione: una grande emozione pe i tanti giocatori del Monza cui ho voluto bene l’anno scorso da allenatore in seconda della formazione brianzola; una grande preoccupazione perché contro il Monza la mia squadra doveva fare una prestazione importante. È stato un onore combattere contro i giocatori in biancorosso e sono molto contento per la mia squadra che stasera ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, rallentando il ritmo del Monza come avevo chiesto”.
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 17.15 ospitando, appunto, all’U-Power Stadium, il Venezia nel match-clou di giornata.









