Due eurogoal, il Monza ci crede
Catanzaro. Due eurogoal di Hernani e Caso regalano una vittoria importantissima per il Monza.
Nei novanta minuti che ancora mancano da giocare può succedere di tutto, ma i biancorossi più di così non potevano chiedere dalla trasferta in Calabria, nell’andata della finalissima per il terzo posto in serie A.
L’Ac Monza disputa una gara intelligente e pulita e compie un’autentica impresa al “Ceravolo”, superando l’US Catanzaro 1929 al termine di una sfida intensa, nervosa e ricca di colpi di scena.
Il Monza parte fortissimo con una traversa al 4′ su bolide di Birindelli e due occasioni d’oro di uno scatenato Cutrone: l’eroe di Castellamare prima prova un pallonetto dopo una papera del portiere di casa che sbaglia un dribbling e lascia la porta sguarnita (Petriccione salva di testa sulla linea) e poi rimette alla prova l’estremo catanzarese con un bolide dalla sinistra, deviato da portiere a fil di palo.
Il Catanzaro, che detiene il possesso senza mordere, si fa vedere nel secondo tempo con una traversa colpita da Pittarello quando ormai il Ceravolo vedeva la palla in rete.
Poi la qualità che fa la differenza. Un bolide di Hernani al 77′ incastona la palla all’incrocio dei pali superando un incolpevole Pigliacelli. I 120 tifosi biancorossi esplodono di gioia.
In attesa dell’estasi del raddoppio, brivido pareggio.
Pittarello punta la difesa sul vertice sinistro, viene contrastato senza esito da due difensori del Monza e il rimpallo favorisce Di Francesco che porta palla avanti e incrocia col mancino. Palla a lato di un niente.
All’89’ il capolavoro da togliere il fiato di Caso. Il fantasista di Torre Annunziata, in prestito dal Modena, entra dalla panchina e disegna uno di quei goal destinati alle cineteche dell’Olimpo calcistico.
Caso riceve da Petagna e conduce nella metà campo avversaria, salta due uomini e va fino in fondo. Non è più una partita di calcio ma uno slalom speciale di Coppa del mondo con il 30 (e lode) biancorosso che vola sugli sci e non vede ostacoli. Freddissimo, il giocatore classe 1998 si porta la palla sul destro e con il compasso la fa girare alla sinistra di Pigliacelli. Tutta la panchina del Monza va in estasi e raggiunge in campo l’autore del goal per il liberatorio ed urlato abbraccio collettivo.
Cinque minuti di recupero ma il risultato non cambia.
Ritorno venerdì 29 maggio a Monza. Lì la squadra di Teodolinda ha il dovere di far sognare i tifosi.









