Il Monza scava un abisso nel Girone A

Screenshot_20191126-071429_Chrome.jpg

MONZA-ALESSANDRIA 2-0
Cristian Brocchi festeggia la centesima panchina professionistica della carriera sprofondando nell’acquitrino dello stadio Brianteo anche il temuto ostacolo costituito dall’Alessandria allenato dall’ex giocatore biancorosso Cristiano cazzola. Peccato che non abbia voluto condividere la sua gioia coi giornalisti locali, dato che dopo essersi presentato in sala stampa se ne è andato via subito dicendo che “il merito della vittoria è dei giocatori ed è giusto che parlino loro”. Come se in tutte le altre partite vinte il merito fosse stato suo… Non parlando lui, né il suo secondo, i giornalisti non hanno potuto fare al meglio il loro lavoro, non potendo trasmettere ai tifosi qualche spiegazione tecnico-tattica sui motivi che hanno portato il Monza a ottenere il decimo risultato utile consecutivo, il secondo con le maglie sponsorizzate dalla società energetica Edison. Allora cerchiamo di spiegarli noi e lo facciamo in maniera semplice: la squadra brianzola ha vinto anche stavolta perché dalla panchina il tecnico milanese ha potuto pescare 4 cambi all’altezza dei giocatori sostituiti, a differenza del suo avversario di giornata. Questa delle sostituzioni che permettono al Monza di portare la gara dalla sua parte è una situazione che si sta ripetendo spesso e depone a favore del duo dirigenziale Adriano Galliani-Filippo Antonelli Agomeri che ha voluto che fosse così scegliendo bene sul mercato.


È vero che l’Alessandria nelle ultime 7 partite aveva racimolato solo 6 punti, è vero che la scorsa estate aveva già perso a Monza 2-0 per la Coppa Italia, ma si trattava pur sempre di una delle principali antagoniste dei biancorossi nella lotta per il primo posto. E lo ha dimostrato giocando una buona partita, concedendo poco ai padroni di casa in difesa e creando diverse occasioni da rete, tre delle quali clamorose. Il tutto senza che Scazzola abbia potuto disporre degli infortunati Gazzi, Prestia e Casarini, dato che quest’ultimo è andato in panchina solo per onor di firma. Pure Brocchi, però, oggi lamentava assenze importanti: oltre al neoacquisto Paletta, ancora squalificato, erano “out” Sampirisi, Iocolano, Palazzi e Franco, i primi due sostituiti nell’“undici” titolare rispettivamente da Anastasio e Mosti. Ha comunque recuperato in difesa Bellusci, che si è ripreso il posto lasciato a Marconi, mentre a centrocampo ha preferito Rigoni a Fossati. In panchina è andato pure Riccardo Goffi della formazione Berretti.


Assente per infortunio pure il “patron” Silvio Berlusconi, rimasto contuso in settimana per una caduta mentre era in trasferta “politica” a Zagabria, in Croazia. Si è così perso la partita giocata nella Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla quale hanno partecipato le associazioni per le pari opportunità del territorio che, insieme ad alcuni rappresentanti del Comune di Monza e alle due formazioni femminili del settore giovanile biancorosso, sono scese in campo nel prepartita indossando una speciale maglietta rossa. E in tribuna sono state distribuite delle bandierine rosse da sventolare come gesto simbolico.


Il match è stato vibrante e in alcuni momenti teso a causa della mancanza di polso da parte dell’arbitro, che ha sventolato pochi cartellini gialli rispetto a quelli che sarebbero stati giusti date le continue entrate in scivolate messe in atto da parte soprattutto piemontese.


Nel primo tempo il Monza ha lamentato la mancata assegnazione di due rigori, su Gliozzi e su Marchi. L’Alessandria ha invece centrato due volte la traversa, con Dossena e Cambiaso. Nel finale una parata di Lamanna ha evitato la marcatura di Suljic.
La ripresa si è giocata a ritmi più blandi ma, come accaduto a Pistoia 7 giorni prima, il cambio delle due punte ha portato i 3 punti a Brocchi. Prima Rigoni di testa su cross di Lepore e nel finale Armellino a conclusione di un’azione di contropiede di Brighenti, hanno messo (quasi) al sicuro il risultato. Dopo il 2-0, infatti, c’è stato ancora tempo per Bellusci di salvare sulla linea il colpo a botta sicura di Sartore e per Brighenti di mangiarsi un gol a porta vuota.


A parlare per il Monza in sala stampa sono stati mandati Marchi e Rigoni. Il primo ha confermato che “con quattro o cinque cambi effettuati il Monza diventa pericoloso” intendendo dire che diventa letale. E ha rivelato: “Ho la fortuna di giocare nella squadra forse più forte in cui ho giocato e coi compagni di reparto sicuramente più forti che io abbia mai avuto”. Il secondo si è mostrato “contento per aver segnato un gol importante in una partita importante”. E sulla categoria che meriterebbe il Monza ha affermato: “A livello societario siamo due categorie superiori, mentre la squadra deve dimostrare di essere da Serie B vincendo il campionato”.


Per Scazzola l’Alessandria ha “fatto una grande prestazione, giocato a calcio contro la squadra più forte. Nel primo tempo meritavamo di andare in vantaggio, mentre il secondo è stato equilibrato e la differenza l’ha fatta la perdita della marcatura su un calcio d’angolo. Siamo comunque la squadra alla quale il Monza, formazione costruita per arrivare prima, ha concesso di più in casa”.


In classifica i biancorossi hanno ora 11 punti di vantaggio sui più immediati inseguitori ma potrebbero essere virtualmente 8 se il Pontedera batterà nel recupero dell’11 dicembre il Lecco in casa.


Capitan D’Errico e compagni torneranno in campo domenica prossima alle ore 15 a Olbia.

FOTO BUZZI

Aggiungi commento