Il Monza serve il poker al Lecco

MONZA-LECCO 4-0

Il derby casalingo con l’altro ramo del Lario stavolta arride al Monza, che infila il diciannovesimo risultato utile consecutivo (un intero girone) mantenendo l’abisso tra sé e le avversarie. Al contrario, il Lecco, quattordicesimo in classifica, interrompe così la striscia di 8 risultati utili consecutivi.

Netto è stato il divario tecnico in campo: da una parte c’era una compagine di categoria superiore, dall’altra una squadra normale di Serie C. I biancorossi di Cristian Brocchi non ci hanno messo molto a ipotecare il match: il 3-0 al termine del primo tempo era punteggio chiaramente irrecuperabile. Se il Monza è diventata una macchina da guerra calcistica lo deve a “patron” Silvio Berlusconi, stasera tornato allo stadio Brianteo a godersi dal vivo la sua creatura. Il mercato di gennaio ha tra l’altro rafforzato la “rosa”, portando nell’ultimo giorno di apertura pure un Nazionale, seppur della Guinea Equatoriale: il centrocampista Josè Machìn, proveniente dal Pescara ma di proprietà del Parma. “Pepìn”, come è soprannominato, oggi è andato solo in panchina ma sulla carta diventerà a breve il “trascinatore” della squadra.

Per la gara di oggi Brocchi non ha potuto disporre, oltre che dei lungodegenti Palazzi e Sampirisi, dello squalificato D’Errico e dell’influenzato Bellusci, quest’ultimo sostituito in campo da Paletta. Inoltre, rispetto al match vittorioso di Vercelli di 6 giorni fa, ha preferito Armellino, Mosti e Rauti rispettivamente a Rigoni, Iocolano e Gliozzi.

Il tecnico dei blucelesti Gaetano D'Agostino aveva tre titolari in panchina: Malgrati e D’Anna perché influenzati e Capogna a causa del naso fratturato; gli ultimi due sono subentrati poco dopo l’inizio del secondo tempo. Da segnalare la presenza nel Lecco degli ex biancorossi Carissoni e Giudici, quest’ultimo ancora di proprietà del club brianzolo, e il clima di festa sugli spalti per via dell’ormai storico gemellaggio tra le due tifoserie.

Dopo un colpo di testa di Morosini finito a lato il Monza è passato in vantaggio con la stessa mezzala che di piatto, su cross dalla destra del Nazionale Under 21 portoghese Mota, ha fatto carambolare la palla in rete. 5’ dopo le parti si sono invertite per il raddoppio: su calcio d’angolo di Morosini è stato bravo Mota ad anticipare tutti di testa. Dopo altri tre tentativi di Paletta, Mota e Morosini e il coro degli ultras biancorossi indirizzato in tribuna (“Portaci, portaci, portaci in Europa, Berlusconi portaci in Europa”), è arrivato il tris firmato con un diagonale da Mosti, che come Mota è di proprietà della Juventus.

Nella ripresa il portiere lecchese Livieri ha dovuto fare un balzo per sventare il pericolo portato da un colpo di testa in tuffo di Rauti. Quindi gli ospiti hanno finalmente messo il naso dentro l’area monzese e con Giudici e Strambelli hanno spaventato Lamanna. Ma nel finale è stato il Monza a dilagare: il subentrato Finotto ha fatto poker con un bel sinistro dal basso verso l’alto, ma prima e dopo ci sono andati vicini anche Mota, lo stesso Finotto e i subentrati Iocolano e Chiricò. 

Al triplice fischio Berlusconi è transitato dalla tribuna stampa: “Il Monza ha giocato molto bene – ha esordito - Il pubblico ha ammirato una bella fluidità di gioco. Il mercato? Se avessi saputo che il Milan vendeva Suso lo avrei preso io”.

In sala stampa Brocchi si è dichiarato “soddisfatto nel vedere una squadra propositiva. Abbiamo giocato una partita di alto livello, con maturità, forza e voglia di vincere. Se Mota ha disputato una bella partita? Beh, si, ma per gli attaccanti e più facile inserirsi in una squadra. Oggi tengo a sottolineare l’ottima prova di Morosini. Il Lecco? Mi è piaciuto più di altre squadre venute qui a chiudersi davanti al portiere. Machìn? È un trequartista ma anche una mezzala. Ha grandi qualità tecniche e fisiche. Lo volevano squadre di Serie A. Si tratta di un grande colpo per la società anche in considerazione della sua età”.

D'Agostino ha messo subito a tacere le critiche: “C’erano due categorie di differenza per motore, per gamba, per caratura tecnica. Avevo chiesto ai ragazzi di fare una partita propositiva, ma sapevo che al minimo errore il Monza ci avrebbe punito. Mi dispiace per il risultato ma dobbiamo essere realisti. Con tre giocatori importanti costretti in panchina non era certo a Monza che si poteva pensare di riuscire a fare punti”.

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