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Il Monza travolge il Benevento e sente profumo di Serie A

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MONZA-BENEVENTO 3-0
 
Il sabato di Serie B che non ti aspetti e il Monza torna padrone del proprio destino: se venerdì prossimo (calcio d’inizio alle ore 20.30) i brianzoli vinceranno a Perugia saliranno certamente nell’Olimpo del calcio italiano per la prima volta nella loro storia. Battere 3-0 la rivale diretta Benevento è già stata un’impresa dopo la batosta (1-4) patita lunedì scorso a Frosinone. Ma registrare in contemporanea la sconfitta del Lecce a Vicenza e ancora di più quella interna della Cremonese contro l’Ascoli è stata una sorpresa piacevolissima che fa sognare tutta la tifoseria biancorossa per 6 giorni.
 
Contro i sanniti i ragazzi agli ordini di Giovanni Stroppa hanno disputato una partita straordinaria, peccando solo in cinismo davanti alla porta nel primo tempo, che già doveva essere chiuso con almeno 2 gol di scarto. Poi fortunatamente a inizio ripresa gli ospiti hanno regalato il gol del vantaggio e da quel momento in poi le “streghe” giallorosse sono state “bruciate” dagli “inquisitori” di “patron” Silvio Berlusconi, tornato in tribuna all’U-Power Stadium per vedere all’opera quei giocatori su cui ha puntato per tornare a essere il proprietario di un club di Serie A.
 
Sicuramente il Monza ha disputato la miglior prestazione della stagione, nonostante Stroppa non avesse a disposizione lo squalificato Donati e gli infortunati Paletta e Siatounis. Rispetto a Frosinone hanno giocato Carlos Augusto, Caldirola, Mazzitelli, Pedro Pereira e Gytkjaer per Donati, Marrone, Barberis, D’Alessandro e Valoti. Alla squadra allenata da Fabio Caserta mancavano invece Barba, Forte, Glik e Lapadula.
 
Davanti agli 8402 spettatori dell’U-Power Stadium (nuovo record dell’era Fininvest) i ragazzi in biancorosso partono a mille gettando alle ortiche tre clamorose occasioni da gol nei primi 2’ e mezzo. Prima Gytkyaer spreca a tu per tu con Paleari facendosi recuperare da un difensore. Poi sul corner seguente Mota angola troppo calciando da ottima posizione. E quindi ancora Gytkjaer si fa respingere la conclusione quasi a botta sicura. Ma non è finita: il martellamento dei padroni di casa prosegue con altre due occasioni non sfruttate da Mota e altre due da Ciurria. Al 13’ si fa vivo il Benevento con un rasoterra da lontano di Improta che sfila a lato di poco. Al 21’ un contropiede del Benevento viene concluso con un rasoterra debole di Insigne. Al 32’ il Monza torna pericoloso con Mazzitelli che dal limite costringe Paleari alla deviazione in corner con un colpo di reni.
 
La ripresa inizia quasi nello stesso modo, ma stavolta il Monza è concreto. Al 3’ su un retropassaggio errato di Letizia per Paleari s’avventa Mota che arpiona la palla e va a insaccare. 3’ dopo su un cross di Molina dalla sinistra l’arbitro scorge Improta intercettare con le braccia in area e assegna il rigore che Gytkjaer trasforma. Il 2-0 fa giocare più tranquillo il Monza, che sfiora il tris al 28’ quando Paleari respinge di piede un destro di D’Alessandro subentrato da 5’ a Machin. L’ingresso contemporaneo di Barberis, Mancuso e Colpani per Mazzitelli, Gytkjaer e Ciurria consolida un Monza che ha speso molte energie. E infine il tris arriva comunque al 43’: Barberis batte un calcio di punizione filtrante per Mota che è lesto a sorprendere la retroguardia ospite e a insaccare. Con questa rete, dopo la quale viene sostituito da Favilli, il portoghese diventa capocannoniere sociale in solitario con 11 gol. C’è ancora tempo per registrare un sinistro di Mancuso che finisce sull’esterno della rete.
 
In sala stampa Stroppa è sorridente e rilassato: “Sono molto soddisfatto della prestazione: la squadra è stata a tratti impressionante. Peccato non essere andati in vantaggio nel primo tempo... Sono contento per i ragazzi perché dopo la sconfitta di Frosinone erano abbattuti. In settimana abbiamo lavorato sulle cose positive. La cosa bella è avere questo seguito di tifosi, ma questo seguito deve avere l’entusiasmo che la squadra trasmette in campo. Manca una partita e bisogna fare di tutto per portare a casa il risultato che serve. Venerdì ci sarà bisogno di coraggio, serenità mentale e consapevolezza. In questo momento è la testa che fa la differenza perché la condizione è quella che è. Cosa ha detto Berlusconi a fine partita? Ha fatto i complimenti alla squadra, mentre il nostro amministratore delegato Adriano Galliani è uscito prima dallo stadio per andare in Duomo...”.
 
Per Mota quella di venerdì a Perugia “sarà una finale. Dobbiamo prepararla sereni, tranquilli e poi andare a vincere. Voglio essere nella storia del Monza giocando in Serie A con questa maglia. A Frosinone arrivavo da un periodo che non giocavo tanto bene. Ho avuto vicino la gente giusta e oggi ho dato la risposta che tutti aspettavano. Comunque vi rivelo che dopo la partita di Frosinone avevo detto ai ragazzi che se vincevamo oggi saremmo stati secondi. Ero fiducioso”.
 
Per la Monza del calcio (e anche della pallavolo femminile considerando che la Vero Volley Monza inizia oggi la serie di finali scudetto) è iniziata una settimana che da storica potrebbe diventare leggendaria. Trattenere le emozioni sarà impossibile. La città si prepari a tutto, anche a non dormire per una notte.
 
 
FOTO BUZZI

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