Lepore scavalca il muro Albinoleffe e il Monza va

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Monza. Ottava vittoria in nove partite di campionato: nemmeno l’Albinoleffe dell’ex giocatore e allenatore biancorosso Marco Zaffaroni è riuscito a fermare la corazzata allestita dalla proprietà di Fininvest così come c’era riuscita la sola Robur Siena, peraltro in maniera piuttosto fortunosa. I bergamaschi, dodicesimi in classifica e reduci da due sconfitte consecutive, sono scesi sul terreno di gioco del Brianteo col chiaro intento di portare a casa lo 0-0, “marchio di fabbrica” di Zaffaroni. Che invece ha dovuto masticare amaro per il terzo 0-1 consecutivo. Solo negli ultimissimi minuti i blucelesti hanno provato a pareggiare le sorti della contesa, che era stata sbloccata a metà secondo tempo da Lepore con un calcio di punizione pennellato nell’angolino alla sinistra del portiere avversario. Per il resto della gara il pallino del gioco è stato in possesso dei locali, che hanno centrato due traverse e un palo nelle loro scorribande.

L’allenatore dei brianzoli Cristian Brocchi ha confermato la formazione titolare che domenica scorsa aveva travolto l’Arezzo in Toscana. Zaffaroni, invece, non ha avuto a disposizione Gonzi, ma ha potuto contare su due ex biancorossi, Riva e Cori. A proposito di “ex”, era presente in tribuna l’indimenticato tecnico Giuliano Sonzogni. Tra i Vip sono stati notati il procuratore sportivo Oscar Damiani e l’allenatore Fabio Capello, che all’intervallo si è intrattenuto a conversare lungamente con “patron” Silvio Berlusconi prima che la direttrice operativa del club Daniela Gozzi invitasse il “cavaliere” a soddisfare le richieste di autografi e “selfie” da parte dei tifosi della tribuna, soprattutto quelli più piccoli.
Chi non ha ricevuto autografi ma qualcosa di più prezioso è la 19enne Letizia di Roncobello (BG), che due anni fa è rimasta semiparalizzata in seguito a una caduta accidentale da un autobus: grazie all’iniziativa “Insieme per Letizia”, organizzata dalle due società, sono stati raccolti dei fondi che serviranno per pagare il viaggio e l’intervento chirurgico in Texas che potrebbe restituirle la possibilità di camminare. Anche la Curva Davide Pieri si è unita alla colletta e ha esposto due striscioni di incoraggiamento per la sfortunata ma tenace ragazza bergamasca. Ha inoltre esposto uno striscione in omaggio a Zaffaroni con scritto: “La Curva Pieri non dimentica prima di tutto l'uomo. Bentornato Zaffa”.

Tornando alla partita, vista da oltre 4500 spettatori, il Monza è partito forte come sempre, ma sia al 3’ con Brighenti che al 12’ con Chiricò ha centrato la traversa. Poi nell’ultimo quarto d’ora di tempo ci ha provato due volte D’Errico a gonfiare la rete ma senza successo.
Lo stesso capitano ha mancato di poco il bersaglio a inizio ripresa, così come Finotto. Quindi Scaglia ha scheggiato il palo e Brighenti ha provato a sorprendere Savini che però ha bloccato il suo rasoterra. Sull’1-0 si è registrata ancora un’occasione dei padroni di casa con Gliozzi, non preciso nel diagonale a rete a porta sguarnita. Dopo l’espulsione di Riva, parsa troppo severa, l’Albinoleffe è andato vicino a beffare il Monza con una conclusione dalla distanza di Gelli finita alta di poco.
In mix zone è passato Berlusconi, che ha stroncato il gioco dell’allenatore che trovò a Monza un anno fa quando comprò la società: “A un certo punto ero molto scettico riguardo alla vittoria perché di fronte abbiamo avuto una difesa a cinque che marcava a uomo, una cosa che mi ha fatto tornare ai tempi precedenti l’avvento della difesa a zona... Abbiamo centrato due traverse e un palo e forse c’erano due rigori per noi. Se il Monza è la Juventus della Serie C? Ringrazio per il complimento”. Dopo di lui è transitato l’amministratore delegato Adriano Galliani: “Ci sono partite complicate come questa: centri due traverse, un palo e, siccome al Brianteo si chiudono tutti, fai fatica più in casa che in trasferta”.
Per Brocchi “è stata una partita difficile. Ma sono più contento oggi che in altre occasioni che abbiamo fatto dei gol in più. Perché oggi i ragazzi hanno mostrato attenzione, concentrazione, diligenza tattica, pazienza. Il mio primo anno di Monza? Sono felicissimo. Anche se sono stato immeritatamente denigrato per il risultato della scorsa stagione. La presenza di Capello? Lui mi legge le partite come se fosse l’allenatore della squadra avversaria. Il rapporto con lui è bello e fondamentale”.
Lepore è stato il match-winner: “Siamo stati sfortunati centrando due traverse. Abbiamo poi sbloccato il risultato su calcio di punizione: le palle inattive sono determinanti soprattutto quando incontri una squadra brava a chiudersi. Dedico il gol a mio papà scomparso 10 anni fa e alla Curva Pieri che ci sostiene sempre”.
Per Zaffaroni “l’Albinoleffe ha fatto la gara che doveva fare. Siamo stati anche bravi perché il Monza ha una forza importante. La gara è stata risolta con una palla inattiva e ci sta per la qualità diversa delle individualità dei calciatori. L’espulsione? Mi è sembrata gratuita. Il ritorno a Monza? Ringrazio i tifosi e in particolare i ragazzi della curva per l’accoglienza e lo striscione. Gli anni in cui sono stato a Monza sono sempre stati positivi. Con la proprietà Colombo abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, con la proprietà Berlusconi è stato intrapreso un nuovo percorso. Il Monza è una squadra decisamente sopra la media, con tanti giocatori forti, con i cambi che sono identici ai giocatori che iniziano. Però non c’è niente di scontato: le partite sono da vincere; fino adesso sono stati bravi”.
La prossima gara del Monza è stata anticipata di 24 ore: si giocherà sabato prossimo alle ore 15 allo stadio di Grosseto dal momento che la Pianese è di Piancastagnaio, un borgo di 4mila anime della provincia di Siena che non dispone di uno stadio omologato per la Serie C.

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