Monza eliminato dalla Coppa Italia Serie C

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MONZA-AURORA PRO PATRIA 2-3 d.t.s.


“E tu non sembri neanche più così forte, come ti credevo un anno fa. A Novembre” cantava Giusy Ferreri nel 2008. Prendiamo a prestito le parole del brano, cambiando solo “anno” con “mese”, per cantarla uscendo dallo stadio Brianteo, dopo aver assistito a una temperatura assolutamente invernale all’eliminazione del Monza dalla Coppa Italia Serie C. Fatti i complimenti alla Pro Patria, che non ha rubato nulla, i nostri dubbi sorgono sull’effettiva qualità della panchina biancorossa, oggi chiamata dall’allenatore biancorosso Cristian Brocchi a dare fiato ai titolari, reduci dal derby di domenica scorsa con la Pergolettese nell’acquitrino di Crema e in attesa del big-match di sabato con la Carrarese al Brianteo. Si è sempre sostenuto che il Monza avrebbe 22 titolari ma oggi questa cosa non si è vista. O forse è Brocchi che ha spaesato le seconde linee schierandole in ruoli inadatti con un insolito 3-4-1-2? E non è l’unica scelta che ha lasciato perplessi: cambiare in corsa due giocatori con dei “millennials” anziché con due dei titolari presenti in panchina fa venire il dubbio che alla società non importasse un fico secco approdare agli ottavi di finale della competizione, di cui il Monza è leader storico assoluto dall’alto delle sue 4 vittorie. Non è un caso che non tutti i 554 spettatori siano rimasti fino alla fine: qualcuno ha avuto lo stesso nostro dubbio e cioè che per una delle due squadre in campo la partita di oggi era solo un fastidioso impegno infrasettimanale deconcentrante nel cammino che porta alla promozione in Serie B. In campionato il Monza è primo, la Pro Patria decima… I “tigrotti” hanno così già vendicato la sconfitta interna per 2-1 patita allo “Speroni” alla prima giornata e se la vedranno in coppa con la vincente di Feralpisalò-Lecco, in programma domani.


Riavvolgendo il nastro, la prima scelta “suicida” di Brocchi è stata quella di lasciare a riposo Lamanna, Bellusci, Fossati, Iocolano e Finotto, in aggiunta a Sampirisi, rimasto a casa con la febbre. Per sostituirli si è dovuti ricorrere a convocare 4 ragazzi della Berretti: Corti, Sacchini, Coulibaly e Tumino, quest’ultimo entrato a gara in corso. La seconda scelta “suicida” è stata quella di schierare dal 1’ solo un titolare, Scaglia, scelto non a caso, ma perché squalificato per il match di sabato prossimo. La terza scelta “suicida” è stata quella di provare a giocare col 3-4-1-2 con Franco difensore centrale e Anastasio laterale sinistro di centrocampo. La quarta scelta “suicida” è stata quella di gettare nella mischia il “2000” Di Munno e il “2001” Tumino anziché i “pezzi da 90” Armellino e soprattutto Brighenti. E così a sorridere alla fine è stato il tecnico dei bustocchi Ivan Javorcic e gli ex biancorossi Molnar (che ha segnato il gol della qualificazione), Palesi e Brignoli, quest’ultimo entrato a gara in corso.
Proprio Palesi è stato il primo a rendersi pericoloso, seguito da Marchi. Il gol del primo vantaggio ospite è arrivato con un destro di Pedone dal limite da posizione decentrata che si è infilato nell’angolino opposto. Il pareggio è giunto quasi subito grazie a Marchi che ha schiacciato di testa la sfera crossatagli da Franco. Pochi minuti dopo, però, la retroguardia biancorossa ha cincischiato al limite dell’area permettendo a Defendi di toccare il pallone per Marcone che di destro ha gonfiato la rete. Poco prima del duplice fischio Chiricò ha riparato al danno con una pennellata su calcio di punizione.


Nel secondo tempo sono andati vicini al gol Kolaj e Parker per la Pro Patria e Negro, Chiricò e Gliozzi per il Monza, ma i bustocchi hanno pure sprecato clamorosamente un contropiede in 3 contro 2.


Nel primo tempo supplementare non è successo nulla che abbia potuto scaldare il congelato pubblico del Brianteo, mentre nell’ultimo quarto d’ora Molnar ha incornato in rete la palla del 3-2. Nel finale ci ha pensato Mangano a salvare il risultato compiendo due strepitosi interventi su Franco e Chiricò.


“Perdere dà fastidio – ha commentato Brocchi in sala stampa - Bisogna far sì che gli episodi negativi successi oggi non si verifichino più. Voglio un atteggiamento più aggressivo, più determinato. Giocare col 3-4-1-2 è stata una necessità di stasera perché avevo pochi difensori laterali che stavano bene. Anche l’aver inserito in corsa due ragazzi è stato dovuto al fatto che la partita di domenica scorsa ci la lasciato problemi fisici. Il rendimento deludente di Gliozzi? Sta facendo fatica perché non è stato fortunato nelle prime partite e ora si approccia in modo negativo”.


A tener banco in sala stampa è stata la notizia dell’ingaggio, con contratto fino al 30 giugno 2022, dello svincolato (da 3 mesi) difensore Gabriel Paletta, 33 anni, ex Nazionale italiano ma prima ancora campione del mondo Under 20 con la Nazionale argentina (ha il doppio passaporto). Paletta ha giocato nel suo Paese d’origine col Banfield e il Boca Juniors (con cui ha vinto campionato e Supercoppa sudamericana), in Inghilterra col Liverpool, in Italia col Parma, il Milan (con cui ha vinto la Supercoppa italiana) e l’Atalanta e in Cina con lo Jiangsu Suning, dove ha incrociato per un mese proprio Brocchi, che assieme a Gianluca Zambrotta faceva da allenatore in seconda di Fabio Capello. “Paletta è un giocatore forte che ci porterà esperienza e qualcosa di importante a livello di mentalità – ha commentato Brocchi - Deve scontare una squalifica, poi tra 2 o 3 settimane dovrebbe essere disponibile. Sarà un valore aggiunto. Come si è arrivati all’accordo? Inizialmente lui aveva chiesto solo di allenarsi con noi, poi quando ha capito il progetto che c’è in atto a Monza ha accettato di stabilirsi qui invece di trasferirsi in altre piazze”.


Archiviata la Coppa Italia di categoria, il Monza è ora atteso a un riscatto contro la Carrarese nel match in programma al Brianteo sabato prossimo alle ore 20.45.

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