Per il Monza un pareggio da non buttare

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MONZA-CARRARESE 2-2


Un altro pareggio casalingo per la capolista Monza, ma stavolta non è da buttar via come quello col Renate. Nonostante quanto dichiarato in sala stampa dall’allenatore biancorosso Cristian Brocchi, e cioè che oggi la sua squadra ha perso 2 punti, capitan D’Errico e compagni in realtà ne hanno guadagnato 1, perché pareggiare a metà secondo tempo non è stato affatto semplice ed esserci riusciti ha comunque significato tenere la Carrarese a 10 lunghezze di distanza. La compagine toscana, quinta in classifica, è a mio parere la più forte avversaria incontrata sinora assieme alla Robur Siena. Entrambe hanno mostrato solidità in difesa (non ingannino i 2 gol subiti oggi dai gialloazzurri), centrocampo dai piedi buoni e concretezza in attacco. Niente di trascendentale, ma certamente un qualcosa di ostico da affrontare soprattutto se si ha il ruolo della favorita che deve avere il pallino del gioco.


Il Monza, partito benissimo sbloccando il risultato già al 3’, è stato messo al tappeto con un uno-due nel giro di 7’ e poi ha fatto fatica a impensierire il portiere Forte di nome ma anche di fatto. Col passare dei minuti non si è più visto gioco ma una sfilza infinita di cross e traversoni in area, che hanno fatto il solletico alla retroguardia toscana. Nella ripresa ha creato qualche grattacapo in più, sfiorando la rete in diverse occasioni. Ma solo una volta la palla ha oltrepassato la linea di porta.


Per l’occasione Brocchi non ha potuto disporre dello squalificato Scaglia, sostituito da Marconi, mentre il neotesserato Paletta, ex Nazionale, non è stato neppure convocato perché molto indietro nella condizione, essendo praticamente fermo dallo scorso agosto. Anche il tecnico ospite Silvio Baldini ha però lamentato assenze importanti come quelle di Caccavallo, Bentivegna e Pasciuti. Da segnalare nella panchina carrarese la presenza di due arzilli quarantenni che in Serie A si sono fatti valere, Maccarone e Tavano: il primo ha giocato gli ultimi 11’ più 5’ di recupero.


Il match si è disputato davanti a 4061 spettatori, tra i quali “patron” Silvio Berlusconi, il fratello presidente Paolo, l’amministratore delegato Adriano Galliani e il suo fedele amico conduttore televisivo Gigi Marzullo, che alla fine è stato accompagnato negli spogliatoi. Oltre 400 spettatori arrivavano dalla Toscana, a testimoniare che la tifoseria gialloazzurra crede nel sogno di un ritorno in Serie B dopo 72 anni di assenza.


Pronti, via e Brighenti ha costretto Forte alla deviazione in corner. Dalla bandierina ha calciato Lepore per Marconi che ha inzuccato nell’angolino dove il portiere non ha potuto arrivare. Poco dopo anche Iocolano e di nuovo Brighenti hanno fatto pensare che la partita sarebbe finita in goleada come due anni fa, quando il Monza travolse la Carrarese per 4-0. E invece a salire in cattedra è stata la formazione apuana: prima ha pareggiato con un tocco vellutato di Conson che ha ripreso la palla respinta dal palo su suo colpo di testa, poi è passata in vantaggio con un’azione personale di Cardoselli. Il Monza è andato in confusione, non combinando più nulla di buono fino al duplice fischio. L’emblema della scarsa vena degli attaccanti è stata la palla sparata alle stelle da buona posizione da Finotto.


Nella ripresa il match si è incattivito, soprattutto nei minuti in cui il Monza ha preso una traversa grazie a un colpo di testa dell’avversario Ciancio e ha sfiorato il pareggio con Marconi la cui zampata è stata ribattuta quasi sulla linea da Forte. Il gol del 2-2 porta la firma di D’Errico, che da due passi ha insaccato un cross di Armellino. Alla squadra brianzola sono poi capitate altre due nitide palle-gol, una con Iocolano e una col subentrato Marchi.


In sala stampa Baldini si è mostrato soddisfatto del punto conquistato: “Pur facendo una partita di contenimento siamo stati una squadra. I ragazzi hanno messo il cuore contro il Monza che ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato. Abbiamo sofferto con ordine e disciplina. Sono contento perché arrivavamo da una brutta sconfitta casalinga col Lecco. Si tratta di un punto fondamentale perché ci dice che ci siamo anche noi in questo campionato. La logica dice che è impossibile che il Monza non lo vinca, ma nella vita succedono cose imprevedibili. Comunque il Monza è una squadra che non c'entra niente con la Serie C”.


Brocchi ha invece visto una partita che io e altri non abbiamo visto: “Strameritavamo di vincere contro una squadra difficile, che giocava di ripartenze. Dopo i due gol subiti abbiamo mantenuto un equilibrio importante. E alla fine per me sono stati 2 punti persi. Perché abbiamo creato tante occasioni, anche se bisogna migliorare in fase di finalizzazione. Pure Baldini mi ha fatto i complimenti. I gol subiti? Il primo è stato fortuito, nel secondo c’è stata da parte nostra poca aggressività sui portatori di palla fuori dall’area. Se il loro primo gol era in fuorigioco? Forse, ma la terna arbitrale non ha visto un nostro gol e non ci ha dato un rigore. Perché ho fatto solo due cambi? Perché la squadra giocava bene. Dunque ho sostituito solo i due attaccanti perché c’era bisogno di freschezza. Paletta? Sarà pronto tra 3 settimane. Gli insulti che mi sono piovuti dalla tribuna alla fine del primo tempo? Qualcuno non ha ancora capito lo straordinario lavoro che stiamo facendo. La curva dovrebbe andare contro questa gente qua, che io ho riconosciuto: qualcuno di loro è pure venuto al centro sportivo Monzello a fare l’amico… Berlusconi? È venuto negli spogliatoi a complimentarsi per la prestazione: era contento”.


Il Monza tornerà in campo domenica prossima alle ore 15 contro la Pistoiese in trasferta.

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