Settima vittoria consecutiva del Monza. È record storico
MONZA-CESENA 1-0
È un Monza da record: per la prima volta nella storia ha messo in fila 7 vittorie consecutive. Nemmeno nell’anno della cavalcata trionfale dalla Serie D alla Serie C con tanto di scudetto dilettanti era riuscito a fare tanto. Anche il Cesena, terzo in classifica a soli 3 punti dalla corazzata biancorossa, ha dovuto inchinarsi alla squadra allenata da Paolo Bianco, condottiero audace, che dopo un avvio stentato e qualche problema nello spogliatoio, ha saputo ricompattare l’ambiente e a motivarlo nella maniera giusta. C’era qualche apprensione non solo per la caratura dell’avversario odierno, guidata dall’ex giocatore biancorosso Michele Mignani, ma anche perché la sosta per gli impegni delle Nazionali poteva inceppare il meccanismo che sembrava ben oliato. E invece la compagine brianzola ha disputato un ottimo primo tempo, calando nel secondo tempo più che altro nell’intensità.
Per la sfida contro i romagnoli Bianco non ha potuto disporre dello squalificato Keita Baldè e degli infortunati Forson e Galazzi nonché di Brorsson reduce da un’appendicectomia. Rispetto alla formazione che aveva vinto a Pescara ha schierato Izzo, Birindelli e Alvarez per Delli Carri, Ciurria e Keita Baldè. Il Cesena era invece al completo.
Davanti ai 7777 spettatori dell’U-Power Stadium, di cui oltre mille di fede bianconera, il Monza parte lancia in resta schiacciando il Cesena nella sua metà campo, ma senza creare difficoltà per il portiere ospite Klinsmann. Per registrare un tiro degno di nota bisogna aspettare il 24’, quando un destro dalla distanza del biancorosso Obiang passa alto. 1’ dopo lo stesso nazionale equatoguineano, premiato alla fine come Mvp del match, arriva sul fondo e serve in mezzo per Alvarez che calcia al volo lambendo il palo. Il Cesena risponde al 33’ con un destro da fuori area di Shpendi che Thiam blocca. Al 37’ è però il Monza a passare in vantaggio al termine di una bellissima azione: Azzi conquista palla a centrocampo, avanza imperiosamente fino alla tre quarti servendo sulla sinistra Mota, che crossa rasoterra dove al limite dell’area piccola trova Obiang, bravo a stoppare e infilare la porta facendo “esplodere” lo stadio. Prima dell’intervallo è invece il Cesena a rendersi pericoloso in un paio di occasioni senza però arrivare alla conclusione.
Nel secondo tempo il Monza sembra sentire la stanchezza per la prima frazione corsa a mille e i romagnoli ne approfittano per avanzare il proprio baricentro. Al 9’ un tiro-cross del bianconero Berti passa di poco sopra l’incrocio dei pali. Al 16’ Bianco leva Colpani per inserire Ciurria e al 23’ Colombo e Maric rilevano Obiang e Alvarez. Al 26’ Shpendi va in gol ma la gioia cesenate per il pareggio dura poco perché il Var non convalida per fuorigioco. Al 36’ Thiam devia in corner una conclusione ravvicinata di Shpendi e sul susseguente corner Zaro di testa manda di poco alto. Al 38’ Bianco inserisce anche Delli Carri e Lucchesi per Mota e Izzo per difendersi meglio dagli ultimi assalti degli ospiti. Difatti il Monza continua a non arrivare al tiro preferendo far scorrere il tempo in fase di possesso palla. Dopo 5’ di recupero l’arbitro decreta la fine del match e i tifosi biancorossi possono intonare il coro “La capolista se ne va…”.
In sala stampa Bianco è raggiante anche per il raggiungimento del record di 7 vittorie consecutive: “C’era ansia tra i giocatori per via del record, ma a me non interessa chi fa i record, ma chi vince i campionati. Oggi mi è piaciuta moltissimo la parte tecnico-tattica del primo tempo. Mi è piaciuto pure l’atteggiamento del secondo tempo perché le partite si vincono anche soffrendo nei momenti di difficoltà. I ragazzi che alleno hanno due qualità molto importanti: sono dei grandissimi uomini, soprattutto quelli che erano qua lo scorso campionato e che hanno dovuto rialzarsi dopo la batosta della retrocessione con 18 punti; hanno qualità tecniche, perché è più semplice allenare giocatori forti. Oggi l’obiettivo era quello di attirare gli avversari per poi verticalizzare velocemente. Nel primo tempo potevamo fare qualche gol in più, mentre nel secondo non ci hanno dato un rigore evidente. Obiang? È un giocatore di altissimo livello e con grandissima esperienza, che oggi ha avuto l’umiltà di chiedere la sostituzione perché non si sentiva più in grado di fornire il contributo necessario. Alvarez? Sta bene e anche lui ha chiesto il cambio quando non ce la faceva più: è stato un bel gesto”.
Mignani è amareggiato: “Il pareggio ci poteva stare e dunque sono orgoglioso della prestazione della squadra. Si è difesa con ordine e quando ha potuto è ripartita. Nell’azione del gol abbiamo perso palla 3 volte e mi sono arrabbiato. Del Monza mi ha colpito nel primo tempo la fisicità e qualità della squadra, nel secondo che ha saputo difendersi con ordine. È una squadra forte nei singoli, anche i cambi, e nell’allenatore”.
Il Monza tornerà in campo domenica prossima alle ore 15 allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.









