Si presenta il croato Juric, quarto allenatore straniero nella storia del Monza
Con qualche settimana di ritardo l’amministratore delegato del Monza, Mauro Baldissoni, ha presentato alla stampa il nuovo allenatore Ivan Juric: il lato positivo della cosa è che il tecnico croato è potuto scendere in qualche dettaglio di tipo tecnico, in particolare sui giocatori. “Ai critici sulla scelta del nuovo allenatore – ha sottolineato Baldissoni nella sala stampa dello Stadio Brianteo – ricordo che Juric, prima di essere ingaggiato dalla Roma, aveva chiuso due campionati con l’Hellas Verona e tre col Torino sempre nella prima metà della classifica di Serie A. È dunque per noi un onore che abbia accettato questa sfida col Monza”. Le critiche di cui ha parlato l’a.d. si riferiscono al fatto che il tecnico slavo negli ultimi due anni ha collezionato tre esoneri: con la Roma, il Southampton e l’Atalanta. “Può capitare che dopo aver fatto bene arrivino dei momenti di difficoltà, ma non bisogna scoraggiarsi – ha dichiarato Juric – Sono motivato a lavorare a Monza perché ho trovato tanti giocatori interessanti, tanti giovani coi quali lavorare per migliorarli. Sono venuto qui perché ci sono idee chiare. Qui ci sono giocatori potenzialmente forti su cui lavorare e pure Akinsanmiro che sta per arrivare dall’Inter. In queste prime tre settimane abbiamo lavorato tanto, spingendo molto. I ragazzi hanno risposto alle mie richieste faticando, non mollando mai. Del Monza mi ha conquistato la cultura del lavoro, l’altissimo livello organizzativo e dello staff medico-sportivo. Cosa manca alla squadra? Un po’ di tutto. Stiamo prendendo dei giocatori giusti, ma abbiamo bisogno ancora di tanti altri… Poi il mio compito è quello di migliorare il rendimento di quelli che non stanno esprimendo quello che possono fare. Pessina? Ha sempre fame, voglia di migliorarsi e un’intelligenza oltre il normale; lui deve alzare il livello di aggressività, il ritmo di gioco, la velocità. Colpani? Ha voglia di riscatto, sta crescendo. Cutrone? Può fare anche la seconda punta ma io lo vedo meglio come centravanti. Varela? È un ragazzo interessante, ma bisogna lavorare tanto per farlo diventare forte. Colombo e Bakoune? Hanno un grande avvenire, sono giovani molto interessanti. Chi degli aggregati dalla Primavera potrebbe essere inserito in pianta stabile in prima squadra? Sta facendo benissimo Mout, è una sorpresa e per me lui è già in prima squadra. Keita Baldè? Non rientra nei piani tecnici, la società sta cercando una soluzione col suo agente. Se vedrete sempre adottare il 3-4-2-1 come sistema di gioco? Ora iniziamo così, poi se le cose non andranno bene eventualmente si cambierà. Come vedo la prima giornata di campionato in casa dell’Inter? Sono contento perché così vedremo a che punto saremo. Se conosco i tifosi del Monza? Sono una piccola tifoseria, ma ha molto orgoglio e si fa molto onore. La morte di Franco Baresi a 66 anni? Per voi italiani era una bandiera, apparteneva a un altro calcio, ed era anche una persona di altissimo livello. Spiace molto che se ne sia andato così giovane”.
Ivan Juric è il quarto allenatore straniero nella storia del Monza dopo l’argentino Hugo Lamanna, lo svedese Nils Liedholm e il sanmarinese Roberto Cevoli.









