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Brugherio

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBrugherio. Nel week-end del 2-4 settembre si terrà a Brugherio (MB) in via Sant’Anna il IV Festival della Paternità organizzato dalle associazioni di genitori separati coordinate dall’Associazione Lombarda dei Papà Separati.

 «Il dato di oltre 2 milioni di padri separati che non vedono più i loro figli - afferma Domenico Fumagalli, presidente dell’Associazione Papà Separati Lombardia - conferma la necessità di insistere sul tema della bigenitorialità affinché dall’Autorità giudiziaria, e dai servizi sociali, giungano interventi caratterizzati dall’effetto utile all’applicazione della legge sull’affido condiviso e di quanto richiesto dalla Corte dei Diritti dell’Uomo che, anche quest’anno, non ha tardato a condannare l’Italia perché non garantisce ai figli il diritto di visita al genitore non collocatario».

 In tre giorni di convegni, forum , dibattiti intervallati da momenti di intrattenimento musicale e artistico con la presenza del comico Roberto de Marchi e del dj Mitch di Studio 105, si affronteranno i temi della separazione con avvocati, psicologi, esperti e politici fra i quali il consigliere di Regione Lombardia Antonio Saggese (Lista Maroni), relatore della prima legge regionale a favore dei genitori separati.

 

Presenti al Festival anche gli autori del film con Giancarlo Giannini “Mamma non vuole”, di cui saranno proiettate alcune scene in esclusiva e che si ispira alla PAS (Sindrome di alienazione genitoriale), una particolare patologia che nasce da una sorta di “lavaggio del cervello” dei figli per denigrare l’immagine paterna.

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Dalla Brianza

A Brugherio il Festival della paternità

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Brugherio. Nel week-end del 2-4 settembre si terrà a Brugherio (MB) in via Sant’Anna il IV Festival della Paternità organizzato dalle associazioni di genitori separati coordinate dall’Associazione Lombarda dei Papà Separati.  «Il dato di oltre 2 milioni di padri separati che non vedono più i loro figli - afferma Domenico Fumagalli, presidente dell’Associazione Papà Separati Lombardi

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo.Via Ozanam, via La Pira, via Girotti, via Pio X. Sono solo alcune vie dove la posta non è arrivata o ancora non sta arrivando. Un "silenzio" che dura da oltre un mese, con evidenti disagi. C'è chi pubblica le foto di decine di missive arrivate in un colpo solo, chi ha ricevuto fatture d pagare ma... già scadute, chi è andato agli uffici di Poste Italiane a Brugherio nella speranza di ricevere una corrispondenza urgente. In via Agrate qualche giorno fa sono arrivate bollette di ottobre-novembre. Stessi disagi anche in via Monte Grappa. E c'è chi pensa anche di rivolgersi ai carabinieri perché all'appello mancherebbero lettere e raccomandate. 

Come primo semplice passo è possibile compilare questo modulo: https://www.poste.it/azienda/posterisponde/reclami/lettera/reclamo.html

Reclami. Secondo quanto previsto dalla Carta della qualità di Poste Italiane, l'utente può inviare un reclamo entro le seguenti tempistiche: Posta prioritaria spedita in Italia il reclamo può essere presentato dal sesto giorno lavorativo dopo la data di spedizione, 3 giorni se si tratta di raccomandata e non oltre i 3 mesi. In Europa è dopo 10 gironi lavorativi e non oltre i 6 mesi, in paesi extraeuropei dal 20° giorno dalla data di spedizione fino a 6 mesi. Posta massiva: dal 6° giorno lavorativo in poi.

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A Concorezzo il postino non bussa nemmeno una volta (ecco cosa fare)

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Concorezzo.Via Ozanam, via La Pira, via Girotti, via Pio X. Sono solo alcune vie dove la posta non è arrivata o ancora non sta arrivando. Un "silenzio" che dura da oltre un mese, con evidenti disagi. C'è chi pubblica le foto di decine di missive arrivate in un colpo solo, chi ha ricevuto fatture d pagare ma... già scadute, chi è andato agli uffici di Poste Italiane a Brugherio nella speranza di ricevere una corrisponde

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Asfalti Brianza resterà chiusa fino ad ottobre. Ieri sera il presidente della Provincia di Monza e Brianza, il leghista Luca Santambrogio, ha firmato l'attesa ordinanza che segna una svolta importante e a tratti clamorosa nella nota vicenda dell'azienda del Malcantone, le cui emissioni sono al centro delle proteste di molti residenti concorezzesi, monzesi, agratesi e brugheresi.

"Abbiamo tenuto un silenzio doveroso sulla vicenda Asfalti Brianza negli ultimi giorni per rispettare il lavoro della Provincia di Monza e Brianza - spiega il sindaco Mauro Capitanio - Ringrazio Luca Santambrogio che alla guida della Provincia di Monza e Brianza ha preso subito a cuore questa vicenda e non mi ha mai fatto sentire solo. Questa sera (ieri, ndr) il Presidente Santambrogio ha firmato le ordinanze che sospendono le attività dell'azienda che ha tempo fino al 30/09 per ottemperare alle prescrizioni sulle emissioni. Un grande lavoro di squadra. La squadra del fare".

RISCHI AMBIENTALI. Un'altra rassicurante notizia arriva dall'analisi delle emissioni in aria. Idati sulla ricaduta al suolo degli inquinanti (naftalene, aldeidi, PM10, IPA): Arpa sottolinea che non emergono anomalie sulla qualità dell'aria.

FRONTE PROCURA. Martedì 28 luglio, intanto, è arrivata la notizia secondo cui l’autorità giudiziaria sarebbe intervenuta disponendo il sequestro dell’impianto produttivo di Asfalti Brianza. " "Non abbiamo avuto comunicazioni di sequestri da parte della Procura, c’è un’indagine in corso, abbiamo però verificato ogni notte di persona che nessuno lavorasse nel sito al confine con Agrate, Brugherio e Monza", ha però commentato il sindaco Capitanio.

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Cronaca

Asfalti Brianza chiusa fino ad ottobre

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Concorezzo. Asfalti Brianza resterà chiusa fino ad ottobre. Ieri sera il presidente della Provincia di Monza e Brianza, il leghista Luca Santambrogio, ha firmato l'attesa ordinanza che segna una svolta importante e a tratti clamorosa nella nota vicenda dell'azienda del Malcantone, le cui emissioni sono al centro delle proteste di molti residenti concorezzesi, monzesi, agratesi e brugheresi. "Abbiamo tenuto un silenzio doveroso sulla vicenda Asf

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. E' durato un paio d'ore il sopralluogo della Procura della Repubblica questa mattina in Municipio. Alcuni ispettori, incaricati di seguire il caso di Asfalti Brianza, hanno incontrato il sindaco Mauro Capitanio e alcuni funzionari per acquisire tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni concesse, ma anche per verificare l'efficacia delle prescrizioni messe in atto negli anni passati. L'ispezione ha visto coinvolti anche il comandante della Polizia locale, Roberto Adamo, e il luogotenente dei carabinieri, Fulvio Carotenuto. Proprio i militari erano intervenuti direttamente alcuni giorni fa nell'azienda posta al civico 94 della Provinciale Milano Imbersago per verificare l'origine di odori nauseabondi segnalati da diversi cittadini della zona. E anche oggi il Comune è stato sollecitato a intervenire dal titolare del ristorante I conti corti a causa dell'aria irrespirabile anche all'interno del locale. Dal canto suo la nuova Amministrazione, insediatasi a giugno, ritiene di aver compiuto tutti i passi necessari per obbligare l'azienda (che produce catrame e altri materiali simili) a eliminare ogni tipo di esalazione.

Nei mesi di giugno e luglio è stato organizzato il tavolo di lavoro con azienda e Comitati cittadini per concordare il piano di contenimento dei fumi. Ad agostol'azienda ha sostituito bruciatore e installato im avanforno. A settembre sarà installata la cappa, mentre ad ottobre sarà richiesto a Provincia, ATS e Arpa un tavolo per monitoraggio e analisi delle emissioni post interventi. "Come già ribadito, la nostra priorità è la salute dei cittadini e se questo piano non dovesse risolvere la situazione è chiaro che metteremmo in campo altre iniziative", ha già anticipato il sindaco Mauro Capitanio lasciando intendere che si potrebbe anche arrivare a un'ordinanza di sospensione dell'attività.

Le esalazioni che proverrebbero dall'azienda, oltre a problematiche olfattive, causerebbero bruciori agli occhi e alla gola. Segnalazioni da anni arrivano da Concorezzo, Sant'Albino, Monza, Agrate.

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Asfalti Brianza, blitz della Procura in Comune

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Concorezzo. E' durato un paio d'ore il sopralluogo della Procura della Repubblica questa mattina in Municipio. Alcuni ispettori, incaricati di seguire il caso di Asfalti Brianza, hanno incontrato il sindaco Mauro Capitanio e alcuni funzionari per acquisire tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni concesse, ma anche per verificare l'efficacia delle prescrizioni messe in atto negli anni passati. L'ispezione ha visto coinvolti anche il c

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Concorezzo. Continuano le azioni di monitoraggio del Comune sul fronte caldo di Asfalti Brianza. Dopo aver ordinato all'azienda del Malcantone di spegnere i forni fino a quando non saranno contenuti gli odori, l'Amministrazione comunale vuole ora mappare lo stato di salute dell'aria in tutto il territorio circostante. Arrivano le sentinelle. "Oltre all'ordinanza di sospensione delle attività dell'azienda Asfalti Brianza - spiega il sindaco Mauro Capitanio - in questi giorni è stata attivata, in accordo con ARPA e gli altri comuni coinvolti, una campagna di indagine relativa alle molestie olfattive con lo scopo di monitorare l’intero territorio comunale avvalendosi di “sentinelle” da individuare tra la cittadinanza. Le “sentinelle” avranno la funzione di segnalare, attraverso una piattaforma telematica dedicata, tutti gli episodi di molestie olfattive percepiti. In parallelo a questi interventi proseguono le attività del tavolo di lavoro per la salubrità dell’aria coordinato dalla Prefettura e le procedure riguardanti i provvedimenti in atto nei confronti dell’azienda. L’obiettivo rimane quello di agire su più fronti per una gestione dell’emergenza coordinata e razionale anche grazie alla collaborazione oltre che di tutti gli enti coinvolti, anche della cittadinanza”.

Intanto il vicesindaco di Monza, Simone Villa, chiede che l'azienda rimanga chiusa fino a quando non sarà garantita la normale convivenza dell'attività lavorativa con il quieto vivere dei cittadini.

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Asfalti Brianza, ecco come saranno controllati i fumi

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Concorezzo. Continuano le azioni di monitoraggio del Comune sul fronte caldo di Asfalti Brianza. Dopo aver ordinato all'azienda del Malcantone di spegnere i forni fino a quando non saranno contenuti gli odori, l'Amministrazione comunale vuole ora mappare lo stato di salute dell'aria in tutto il territorio circostante. Arrivano le sentinelle. "Oltre all'ordinanza di sospensione delle attività dell'azienda Asfalti Brianza - spiega il sindaco Mau

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Si è concluso nella tarda mattinata di oggi, venerdì 22 novembre, l’incontro convocato dal Prefetto di Monza Patrizia Palmisani avente come oggetto “Stabilimento Asfalti Brianza srl Concorezzo- Salubrità dell’area e problematiche olfattive”. A questo vertice sono stati convocati, oltre al Sindaco del Comune di Concorezzo Mauro Capitanio, anche i direttori generali di Arpa e ATS oltre al titolare di Asfalti Brianza (e per conoscenza il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza). Presente all’incontro anche il presidente della Provincia MB Luca Santambrogio come segno di attenzione verso il territorio.

“E stato un incontro molto positivo – ha spiegato il Sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio –. Il Prefetto ha chiesto formalmente ad ARPA e ad ATS di presentare entro una settimana un piano di lavoro congiunto che darà il quadro della situazione sanitaria. In particolare verranno previste delle analisi di caratterizzazione chimica delle sostanze presenti nell’aria e verranno attivati, se necessario, eventuali rilievi integrativi.

Il processo di smaltimento dei rifiuti da parte dell’azienda, inoltre, è in corso secondo il cronoprogramma indicato dalla Procura e dagli Enti coinvolti e dovrebbe concludersi entro la fine di gennaio 2020.

Il 26 novembre è in programma la conferenza dei Servizi in Provincia che servirà a valutare la richiesta di modifica non sostanziale dell’impianto dell’azienda relativa, in particolare, al bruciatore, alla cappa e ai filtri.

La priorità è, ovviamente, accelerare la questione sanitaria e dare una risposta definitiva sulla nocività o meno delle emissioni. L’incontro di oggi è stato fondamentale proprio per l’intervento del Prefetto che si è orientato in questa direzione.

ATS ha confermato che non ci sono attualmente evidenze di problemi di carattere sanitario relativo ai lavoratori dell’azienda e questo è comunque un piccolo segnale positivo.

REBUS ODORI

Resta poi sul tavolo la questione relativa agli odori. I sindaci dei Comuni coinvolti (oltre a Concorezzo anche Monza, Agrate e Brugherio) si sono detti concordi nel seguire la strada per l’attuazione del protocollo della DGR 3018. Questa procedura prevede anche l’intervento attivo di alcuni cittadini volontari disponibili a monitorare, tramite gli strumenti formali di ARPA, l’aria della zona dove sorge l’azienda. I dati raccolti dalla strumentazione andranno inseriti all’interno di tabelle sinottiche e quindi inviati al Comune di Concorezzo che, a sua volta, li raccoglierà per poi inviarli ad ARPA per l’analisi completa. La nostra volontà è di attivare questa procedura il prima possibile e comunque nel mese di dicembre.

Dalla prossima settimana sul sito del Comune di Concorezzo saranno inoltre a disposizione tutte le informazioni relative alla procedura per l’invio formale delle segnalazioni da parte della cittadinanza”.

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Asfalti Brianza, ecco l'esito del tavolo col Prefetto

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Concorezzo. Una settimana da incubo, con l'apice toccato tra mercoledì e la notte di giovedì. Se da una parte ad Asfalti Brianza, la ditta finita nell'occhio del ciclone per non aver saputo ridurre l'impatto ambientale della propria produzione, era stata sollecitata dalle autorità a lavorare di giorno proprio per dare modo ad Arpa di campionare l'aria, dall'altra parte le promesse misure di contenimento degli odori non sono arrivate. Venerdì mattina è stato promosso un tavolo urgente alla presenza del sindaco Mauro Capitanio e del vicesindaco Micaela Zaninelli, che hanno convocato immediatamente i tecnici di Asfalti Brianza per chiedere spiegazioni. 

LE DENUNCE ALLA POLIZIA E LE VISITE IN OSPEDALE. L'Amministrazione comunale ha invitato i cittadini a presentare formali esposti presso il Comando di Polizia locale e a farsi visitare in Pronto soccorso in caso di difficoltà respiratorie, bruciori agli occhi, nausea o altri sintomi. Come ribadito più volte dall'Amministrazione comunale, anche per replicare alle speculazioni politiche, in mancanza di dati certi (leggesi rapporto Arpa), non è possibile assumere atti concreti per limitare l'attività dell'azienda, se non esponendo il Comune e le tasche dei cittadini a cause civili che potrebbero anche essere milionarie.

CITTADINI ESASPERATI DA FUMI E CONCIME. I cittadini che vivono in prossimità dello stabilimento, in località Malcantone, hanno vissuto giorni da incubo. E così molti residenti di Agrate, Monza e Brugherio. "Ma questo odore forte che mi ha svegliato stanotte cos'è.. non si respira!", ha denunciato su Facebook, alle 9 del mattino di mercoledì Roberto Viganò. "Asfalti brianza più letame e diserbanti che hanno buttato nei campi io mi sono svegliata con mal di testa sensi di nausea e affanno", ha aggiunto Catia Trunfio. "Stanotte era più forte il cattivo odore di plastica bruciata, era insopportabile", ha aggiunto Melania Giampa. "Secondo me è il concime", fa notare Silvia Storti. "Senza parlare del concime...che più che concime sembra qualcosa di chimico", aggiunge Rosa Fondacaro. Grave quanto denunciato da Antonietta Mosca: "lo stomaco no, per fortuna. Ma asma o naso che cola e occhi che lacrimano si. ieri sera ha iniziato la puzza dopo le 23. Chiuso casa per forza. Ieri mattina tremendo. Ho dovuto chiudermi dentro casa. Zona viale Kennedy".

LA POLEMICA POLITICA. La questione Asfalti Brianza è tornata anche sui banchi del Consiglio comunale. In segno di protesta, La Rondine e Vivi  hanno deciso di lasciare l'aula.

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Asfalti Brianza, giovedì nero: pioggia di denunce

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. I "fumi" del Malcantone tornano al centro del confronto politico e amministrativo. Mercoledì, in Municipio, si è svolto il tavolo di confronto su Asfalti Brianza, l'azienda al centro delle polemiche sollevate da centinaia di cittadini che vivono al confine tra Concorezzo,Monza e Brugherio (le lamentele da Monza arrivano anche dal quartiere Libertà). Il problema è noto: durante la preparazione del materiale utilizzato per aslfatare le strade, i residenti della zona percepiscono odori e soprattutto accuserebbero bruciori agli occhi e alla gola.

In Municipio erano presenti Comune di Concorezzo e Monza, Provincia di Monza, funzionari di Arpa, Ats (ex Asl), comitati cittadini di Monza e Concorezzo, oltre ovviamente ai rappresentanti di Asfalti Brianza.

Se l'azienda, dal canto suo, ha portato dati che dimostrebbero la regolarità delle emissioni entro i limiti previsti dall'autorizzazione a operare, dall'altra parte i cittadini continuano a lamentare forti disagi e chiedono nuove analisi rispetto a quelle prodotte dal privato. Non solo. Il Comitato concorezzese presenterà due vie d'uscita: un progetto per un ulteriore abbattimento delle emissioni o una proposta di diversa collocazione urbanistica dell'attività. Asfalti Brianza si è detta disponibile a valutare le proposte. 

UN ANNO FA LA RELAZIONE DELL'ARPA

A luglio 2017 era arrivata in Comune un'attesa relazione dagli esperti di Regione Lombardia. Arpa nella sua relazione evidenziava che durante il sopralluogo non erano state accertate "emissioni odorigene". Alla luce del fatto chesarebbe stata rivista una autorizzazione, si invitava il Comune a "richiedere alla ditta la realizzazione di indagini ambientali quali-quantitative volte a determinare l'efficacia delle azioni intraprese nonché a sviluppare una valutazione della dispersione e della ricaduta al suolo delle sostanze monitorate". Il Comune aveva quindi richiesto alla ditta un registro più dettagliato delle lavorazioni, la pulizia di una cisterna, la sostituzione di alcuni componenti che causerebbero la fuoriuscita di materiali, la chiusura dei secchi con il bitume raccolto da eventuali perdite, l'eventuale trasporto dei materiali con camoion protetti per evitare la dispersione in aria di emissioni.

Arpa premetteva nella sua relazione che "la valutazione del disturbo olfattivo e la sua regolamentazione rappresentano aspetti caratterizzati da elevata complessità, dal momento che l'inquinamento olfattivo è strettamente associato alla percezione umana". L'agenzia regionale, allo stesso tempo, aveva chiesto ai responsabili dell'azienda di tenere un registro più dettagliato delle differenti lavorazioni, in modo da poter comparare segnalazioni dei cittadini con il tipo di attività in corso. A parte alcune note sui processi lavorativi, la relazione trasmessa da Arpa al Comune era sostanzialmente una fotografia di quanto avviene all'interno anche se, come aveva rilevato l'Amministrazione, durante il sopralluogo l'attività era ridotta a circa il 30% del potenziale, quindi ben al di sotto degli standard abituali.

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Concorezzo. Un'altra diffida ufficiale ad Asfalti Brianza. Questa volta la Provincia richiama all'ordine l'azienda al centro delle proteste di quattro Comuni, le intima di rispettare le prescrizioni precedenti e le vieta nel modo più assoluto di scaricare le acque meteoriche in fognatura.

La preoccupante vicenda della ditta di via per Imbersago si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa mattina al protocollo del Comune di Concorezzo è arrivato il documento firmato da un dirigente dell'ente provinciale.

IL RICHIAMO. Nelle premesse alla diffida si ricorda che ASFALTI BRIANZA S.r.l. non ha svolto tutte le attività necessarie a rientrare dalla Diffida dell’Ufficio ATO MB n. 66/2019, in particolare non ha ancora provveduto ad adeguare la rete fognaria del proprio insediamento produttivo ai dettami del Regolamento Regionale n. 4/2006. Non solo. Il documento evidenzia come l’area di piazzale, tra cui anche quella adibita a stoccaggio di rifiuti non pericolosi, ricade parzialmente in fascia di rispetto di un pozzo a uso idropotabile (denominato “Malcantone”); la mancata rimozione di rifiuti dall’area di piazzale non consente di verificare l’effettiva impermeabilizzazione dell’area. "La suesposta situazione (la mancata rimozione di rifiuti e l’impossibilità di verificare l’effettiva impermeabilizzazione della pavimentazione del piazzale) costituisce una situazione di pericolo per la salute pubblica e l’ambiente".

INADEMPIENZE. Il documento della Provincia, che arriva a parlare di "revoca dell’autorizzazione in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente", evidenzia, a carico della società ASFALTI BRIANZA S.r.l., "la presenza di inadempienze di tipo tecnico/impiantistico rispetto alle prescrizioni dell’Allegato Tecnico (Parte C) dell’Autorizzazione Dirigenziale R.G. n. 1847/2016 del 24 ottobre 2016; nello specifico, risulta evidente il mancato e perdurante inadempimento da parte dell’Impresa della prescrizione n. 13 dell’Allegato Tecnico (Parte C) dell’Autorizzazione Dirigenziale R.G. n.1847/2016 del 24 ottobre 2016".

LA DIFFIDA. La Provincia ha così deciso di "adottare nei confronti della società ASFALTI BRIANZA S.r.l. un provvedimento di diffida e contestuale sospensione del titolo “autorizzazione agli scarichi in fognatura”, ai sensi dell’articolo 130, comma 1 lett. b) del D.lgs. n. 152/06 e s.m.i., affinché l’attività produttiva sia esercitata nell’integrale rispetto delle prescrizioni dettate dalla vigente Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), assegnando quindi all’Impresa interessata una tempistica entro la quale devono essere eliminate dalla Società le inottemperanze alla base del presente provvedimento.

In particolare il documento

DETERMINA

1.       di diffidare, ai sensi dell’articolo 130 comma 1 lett. b) del D.lgs. n. 152/06 e s.m.i., la società ASFALTI BRIANZA S.r.l. - con sede legale e insediamento produttivo in comune di Concorezzo (MB) alla Via per Imbersago n. 134/2 - a ottemperare integralmente le prescrizioni che sono previste dall’Autorizzazione Dirigenziale R.G. n. 1847/2016 del 24 ottobre 2016 e, in particolare, a eseguire tutte le opere di adeguamento della rete fognaria dell’insediamento produttivo;

2.       di sospendere, ai sensi dell’articolo 130 comma 1 lettera b) del D.lgs. n. 152/06 e s.m.i., alla società ASFALTI BRIANZA S.r.l. il titolo “autorizzazione agli scarichi in fognatura”, per un periodo di 30 giorni a decorrere dalla notificazione del presente provvedimento

E COMUNICA CHE

3.       durante il periodo di sospensione del titolo “autorizzazione agli scarichi in fognatura”, alla società ASFALTI BRIANZA S.r.l. è fatto assoluto divieto di:

a.       scaricare acque meteoriche in fognatura, a eccezione dei reflui domestici (sempre ammessi in pubblica fognatura, nell’osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato e approvati dall’ente di governo dell’ambito) e assimilabili ai domestici

b.       scaricare acque reflue in altro recapito, diverso dalla pubblica fognatura;

4.       la società ASFALTI BRIANZA S.r.l. avrà l’obbligo di gestire le acque meteoriche del proprio insediamento produttivo esclusivamente come rifiuti, conferendole periodicamente a Ditte autorizzate al loro smaltimento/recupero.

A tale scopo, l’Azienda dovrà trasmettere a questa Provincia (nonché al Comune di Concorezzo, all’Ufficio ATO-MB, al Gestore del Servizio Idrico integrato, al Dipartimento ARPA competente per territorio e alla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Monza e della Brianza) – con una periodicità di 10 giorni – copia della documentazione che attesti l’avvenuto smaltimento delle acque meteoriche provenienti dalle proprie attività (FIR). Si fa presente che qualora la società ASFALTI BRIANZA S.r.l. non ottemperi alle prescrizioni sopra indicate, quest’Amministrazione potrà assumere gli ulteriori provvedimenti che sono previsti dall’art. 130 del D.lgs. n.152/2006 e s.m.i.

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Asfalti Brianza, Provincia minaccia revoca autorizzazione

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Nella giornata di ieri, mercoledì 20 novembre, nel tardo pomeriggio la Polizia Locale del Comune di Concorezzo ha ricevuto la notifica della Procura della Repubblica di Monza con la quale si autorizza, in via sperimentale, dietro istanza della ditta, una ripresa parziale dell’attività produttiva a regime ridotto dell'impianto di Asfalti Brianza, chiuso il 25 settembre con un sequestro preventivo d’urgenza da parte della Procura.

Secondo le indicazioni della comunicazione ricevuta ieri, l’impianto lavorerà a temperature più basse in fascia oraria notturna (dalle 23 alle 6,30) per un massimo di 5 ore e mezza al giorno. Per quanto riguarda l'iter amministrativo, venerdì 22 novembre, il Prefetto di Monza ha convocato un vertice urgente avente come oggetto “Stabilimento Asfalti Brianza srl Concorezzo- Salubrità dell’area e problematiche olfattive”. A questo incontro sono stati convocati, oltre al Sindaco del Comune di Concorezzo Mauro Capitanio, anche i direttori generali di Arpa e ATS oltre al titolare di Asfalti Brianza (e per conoscenza il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza). Il 26 novembre è invece convocata presso la Provincia di Monza e Brianza una Conferenza dei Servizi con tutti gli enti preposti e Asfalti Brianza per il completamento dei lavori su filtri e cappa. “La Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri sono già attivi per il monitoraggio della ripresa parziale dell’attività produttiva a regime ridotto – ha affermato il Sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio-. Le forze di Polizia effettueranno dei controlli a campione per verificare il rispetto degli orari autorizzati di accensione e di spegnimento degli impianti. Siamo consapevoli che il monitoraggio dell’attività di smaltimento è particolarmente critica e in questa fase sarebbe auspicabile che oltre alla presenza fisica di Polizia Locale e Carabinieri, ci fosse la possibilità di effettuare un monitoraggio costante tramite l’utilizzo di telecamere interne all’azienda. Ricordo che l'iter amministrativo non si è mai fermato. Sono in programma due incontri con tutti gli enti preposti e con i responsabili di Asfalti Brianza, uno il 22 novembre convocato dalla Prefettura e uno il 26 novembre in Provincia.

L’amministrazione comunale di Concorezzo, in accordo con il Comune di Monza, di Brugherio e di Agrate, è pronta, inoltre, anche a dare il via al monitoraggio strutturato previsto dalla DGR 3018”.

"Serve il supporto di tutti", l'onorevole Capitanio scrive al governatore Fontana

"Chiediamo alle istituzioni la massima attenzione al fine di tutelare la salute dei cittadini e la salubrità dell'ambiente. Vista la delicatezza della situazione, sarebbe auspicabile un contributo da parte della Polizia locale anche dei Comuni di Monza, Brugherio e Agrate. Oggi ho scritto al presidente della Regione, Attilio Fontana, confidando in una presenza significativa di Ats e Arpa", commenta il deputato concorezzese della Lega, Massimiliano Capitanio.

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Asfalti Brianza, tutti i retroscena

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Concorezzo. Nella giornata di ieri, mercoledì 20 novembre, nel tardo pomeriggio la Polizia Locale del Comune di Concorezzo ha ricevuto la notifica della Procura della Repubblica di Monza con la quale si autorizza, in via sperimentale, dietro istanza della ditta, una ripresa parziale dell’attività produttiva a regime ridotto dell'impianto di Asfalti Brianza, chiuso il 25 settembre con un sequestro preventivo d’urgenza da parte della Pro

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Concorezzo. Questa volta difficilmente la situazione resterà immutata. Dopo l'ordinanza del sindaco Mauro Capitanio che il 13 agosto scorso ha imposto ad Asfalti Brianza la sostituzione del bruciatore, dopo il blitz della Procura che ha acquisito tutte le carte relative al lavoro degli uffici comunali competenti (Asfalti Brianza, blitz della Procura in Comune), giovedì notte si è mobilitata anche la trasmissione Mediaset "Le Iene", il cui inviato Alessandro De Giuseppe (nella foto) avrebbe anche dei parenti residenti in una delle zone interessate dalle esalazioni della ditta di bitumi di via per Imbersago, al confine con Monza e Brugherio. La iena ha coinvolto in piena notte il sindaco Capitanio, invitandolo con lui ad un sopralluogo 30 minuti dopo la nezzanotte, mentre la ditta era in piena attività. Nelle stesse ore il primo cittadino, sommerso da appelli accorati dei cittadini preoccupati in primis per la salute dei bambini, aveva richiesto nuovamente un sopralluogo da parte delle Forze dell'ordine. In alcuni momenti delle scorse giornate, quando la produzione di bitume sarebbe aumentata in maniera giudicata anomala, in alcune aziende della zona gli operai e gli impiegati hanno dovuto far addirittura ricorso a mascherine. Il clima di tensione legato alla pressione mediatica e alle richieste della Procura sarebbe anche la causa del malore accusato da una dipendente comunale alcuni giorni fa (Malore in Municipio, donna in ospedale). E proprio oggi sono stati nuovamente interessati l'assessorato all'Ambiente di regione Lombardia e la direzione generale di Arpa. 

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Aslfati Brianza: Iene, ordinanze e malori

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Concorezzo. Questa volta difficilmente la situazione resterà immutata. Dopo l'ordinanza del sindaco Mauro Capitanio che il 13 agosto scorso ha imposto ad Asfalti Brianza la sostituzione del bruciatore, dopo il blitz della Procura che ha acquisito tutte le carte relative al lavoro degli uffici comunali competenti (Asfalti Brianza, blitz della Procura in Comune), giovedì notte si è mobilitata anche la trasmissione Mediaset "Le Iene", il cui in

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBrugherio. La vicenda delle "Bestie di Satana" è una delle pagine più sconvolgenti nella storia del satanismo all'italiana. Una storia di follia e sangue che ebbe tra gli epicentri proprio Brugherio. Ieri si è tornati a parlare di uno dei protagonisti di quella setta che si lasciò alle spalle una serie sconcertante di omicidi e suicidi. Come riposta Adnkronos, Andrea Volpe, 44 anni, uno dei membri delle Bestie di Satana, ha finito di scontare la sua pena il 14 marzo ed è stato scarcerato dal carcere di Ferrara, dove era recluso. Oggi, come racconta in esclusiva Rita Cavallaro sul settimanale Giallo, è un uomo libero, che si è dedicato a una rinnovata fede nella Chiesa Evangelica. Ha lasciato la sua cella ed è tornato a casa. Al termine della quarantena imposta dal governo per arginare il coronavirus, cercherà un lavoro che gli permetta di ricostruire la vita. Insieme a un gruppo di altri ragazzi, tra il 1998 e il 2004, aveva commesso una omicidi e induzioni al suicidio. Fu Volpe a raccontare agli inquirenti, nel 2004, i deliri della setta, le croci rovesciate, il numero del diavolo e i riti sacrificali. Volpe raccontò che sotto il leader carismatico Nicola Sapone, un idraulico di ventisette anni, e nel nome di Satana, lui e un gruppo di una decina di amici avevano commesso tre omicidi e avevano spinto a schiantarsi con l'auto contro un muro un altro adepto, Andrea Bontade. Grazie alle rivelazioni di Volpe, le Bestie di Satana furono tutte catturate e le condanne per gli omicidi e l'istigazione al suicidio furono pesanti. Carcere a vita per Sapone, che sta scontando la sua pena nel carcere di Bollate, a Milano, dove lavora a rotazione. Volpe ha scontato 16 dei vent'anni che gli sono stati inflitti. Anche la Ballarin, che era stata condanna a 23 anni, dopo un percorso rieducativo in carcere durante il quale ha studiato, ha ottenuto permessi per lavorare come guida turistica e, in regime di semilibertà, si è laureata in Comunicazione e Grafica. Dal 2017 è una donna libera.

l coinvolgimento delle "bestie di Satana" è stato sospettato in altri casi di omicidi, scomparse e morti sospette di persone legate in vario modo a membri della setta, fino a quattordici. Tra di essi la scomparsa di Christian Frigerio, 23 anni, operaio edile di Brugherio sparito il 14 novembre 1996 e mai ritrovato. Molte ricerche in città vennero svolte presso il Parco Increa e presso la fabbrica abbandonata Ristal, punto di ritrovo degli adepti.

Le vittime certe sono state:

Fabio Tollis, 17 gennaio 1998 - presso Somma Lombardo

Chiara Marino, 17 gennaio 1998 - presso Somma Lombardo

Andrea Bontade, 21 settembre 1998 - suicidio indotto, presso Somma Lombardo

Mariangela Pezzotta, 24 gennaio 2004 - presso Golasecca

I FATTI

Le Bestie di Satana furono un gruppo di satanisti della provincia di Varese, responsabili di induzione al suicidio e di vari omicidi.I crimini del gruppo vennero definiti dalla BBC tra i più scioccanti della storia d'Italia del secondo dopoguerra.

La sentenza definitiva del 2007 ha ritenuto i membri del gruppo responsabili degli omicidi di Mariangela Pezzotta, Chiara Marino, Fabio Tollis e del relativo occultamento di cadavere, così come del suicidio indotto di Andrea Bontade e di altri giovani che avevano rapporti con l'organizzazione.

Successivamente si sono rivelati collegamenti con altri omicidi rimasti irrisolti commessi nella stessa zona arrivando a ipotizzare altri diciotto collegamenti con casi di omicidio e di suicidio sospetti,tra i quali quelli di Andrea Bontade e Christian Frigerio, ma non è stata aperta nessuna nuova inchiesta, e gli imputati sono ritenuti responsabili dei soli crimini sopraccitati.

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Dalla Brianza

Bestie di Satana, Volpe libero: storia sconvolse Brugherio

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Brugherio. La vicenda delle "Bestie di Satana" è una delle pagine più sconvolgenti nella storia del satanismo all'italiana. Una storia di follia e sangue che ebbe tra gli epicentri proprio Brugherio. Ieri si è tornati a parlare di uno dei protagonisti di quella setta che si lasciò alle spalle una serie sconcertante di omicidi e suicidi. Come riposta Adnkronos, Andrea Volpe, 44 anni, uno dei membri delle Bestie di Satana, ha finito di scontare

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBrugherio. Un incendio devastante ha inghiottito e cancellato il capannone di una azienda, lasciando per ore l'aria irrespirabile. Sul posto diverse squadre dei Vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le Forze dell'ordine. Nessun ferito.

Una notte agitata quella appena trascorsa a Brugherio a causa del devastante incendio che ha distrutto la MagniPlast. E ora l'attenzione è riservata alla qualità dell'aria con l'Arpa che ha installato una serie di centraline.

Il rogo, visibile a chilometri di distanza malgrado il buio, è divampato intorno alle 22 in via Buozzi: a prendere fuoco è stato il capannone adibito alla produzione di resine della ditta MagniPlast. Un incendio devastante che ha richiamato in città decine di mezzi del Vigili del fuoco di Monza, Vimercate, Sesto san Giovanni, Bovisio Masciago e Carate, oltre al carro schiuma e l'Nbcr,  per un intervento lungo e impegnativo perché le fiamme hanno interessato una superficie di 7mila metri quadrati di attività produttiva. Fortunatamente l'incendio non ha causato feriti e le indagini sono in corso per definire le cause del rogo.

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Dalla Brianza

Brugherio, Magniplast inghiottita dalle fiamme

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Brugherio. Un incendio devastante ha inghiottito e cancellato il capannone di una azienda, lasciando per ore l'aria irrespirabile. Sul posto diverse squadre dei Vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le Forze dell'ordine. Nessun ferito. Una notte agitata quella appena trascorsa a Brugherio a causa del devastante incendio che ha distrutto la MagniPlast. E ora l'attenzione è riservata alla qualità dell'aria con l'Arpa che ha installato una s

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Brugherio. Conco distratto ma vincente. SASD KO. Dopo un estenuante match, i biancorossi del calcio espugnano il San Damianello. Bercè porta in vantaggio la concorezzese su un calcio piazzato alla mezzora. I padroni di casa trascorsi neanche dieci minuti pareggiano i conti con Pirola che anticipa Lissoni sulla linea di porta. Simone Parma rialza la testa al Conco nel secondo tempo e Cambiaghi che chiude definitivamente l'incontro all'ultimo minuto di gioco. Contestato in più di una occasione il direttore di gara, sig.ra Valentina Ferraro, di Milano.
 
La cronaca. Alle prime battute di gioco dal fischio iniziale i padroni di casa sono più tenaci degli ospiti.  Al 2' Lissoni deve gia scaldare i guanti per fermare la frenetica penetrazione in area di Pirola; in qualche modo la retroguardia biancorossa allontana il pallone. Al decimo minuto la SASD potrebbe passare in vantaggio con un suo difensore che recupera il pallone rimasto ancora in area dopo la respinta in uscita diLissoni.
 
Al 12' Mazzeo è troppo frettoloso in avanti; la sua conclusione va oltre la traversa come un minuto più tardi quando la sua girata all'interno dell'area sorvola i legni.
 
Intorno al ventesimo i protagonisti sono i due estremi difensori: prima quello casalingo che ferma in due tempi il tiro ravvicinato di Mazzeo poi con Lissoni su un tiro insidioso all'interno della propria area, mentre il bomber biancoverde, Pirola, chiede il rigore per un presunto contatto.
 
Due occasioni sfumate in attacco per il Conco su calcio di punizione dai piedi di Bercè : La prima conclusione è troppo centrale e debole, la seconda, battuta dalla destra del rettangolo verde arriva sulla testa diMeroni che non centra il bersaglio.
 
Alla mezzora di gioco altri pericoli in area per i biancorossi nel giro di due minuti: Prima con Ben Dhafer che si invola verso la porta difesa da Lissoni in dubbia posizione di offside mandando la palla a lato di poco, poi con un tiro di Pirola fermato in estremis dalla difesa concorezzese. 
 
Gli ospiti passano in vantaggio: Bercè da ottima posizione al limite dell'area, batte il numero uno di casa; la sua conclusione da un calcio piazzato termina nel sette ( 0 - 1 ). L'undici di mister Motta potrebbe raddoppiare quattro minuti dopo; Meroni serve in avanti Mazzeo con un pallonetto ma il bomber perde l'equilibrio al momento del tiro, pallone sul fondo.
Goal mancato, goal subito. Al 38' Pirola non perdona l'erroraccio di Lissoni sulla linea di porta che tocca facile facile in rete di testa ( 1 - 1 ). Distrazione fatale per i biancorossi.
 
La seconda fase di gioco sarà la fotocopia della prima. Non mancheranno le occasioni sfumate nei rispettivi reparti offensivi, molteplici distrazioni in quelli difensivi. I due portieri non saranno chiamati frequentemente al "miracolo".
Al 63' Bercè da un calcio di punizione serve un pallone d'oro sulla testa di Parma appostato nell'area piccola; il centroavanti del Conco insacca ( 1 - 2 ).
L'occasione più ghiotta per i padroni di casa sarà  quando all'ottantacinquesimo minuto dagli sviluppi di un calcio d'angolo mancheranno clamorosamente il tocco decisivo a rete; la sfera attraverserà tutto lo specchio della porta uscendo a lato. 
 
Il finale del match sarà parecchio combattuto: i biancoverdi vogliono a tutti i costi il pareggio ma all'ultimo minuto di gioco con uno strepitoso ribaltamento di fronte i biancorossi chiuderanno definitivamente la disputa; il contropiede in superiorità numerica al 92' porta a segno Simone Cambiaghi.
 
 
GSD CONCOREZZESE: Lissoni, Viganò, Cerizza, Golemme, Biffi, Scateni, Parma ( dal 74' Poletto ), Bercè, Mazzeo ( dal 87' Cambiaghi ), Colombo, Meroni ( dal 82' Nava ) ]
 
Gli altri risultati del girone M di Prima Categoria:
 
Carugate - Speranza Agrate ( 1 - 1 ); Cinisellese - Real Cinisello ( 4 - 0 ); Città di Segrate - COB91 ( 1 - 1 ); Crespi Morbio - San Crisostomo ( 0 - 0 ); Muggiò - Centro Schuster ( 1 - 0 ); Paderno Dugnano - Polisportiva CGB ( 0 - 0 ); Villa - Polisportiva di Nova ( 1 - 3 ).
 
La classifica:
 
Speranza Agrate 47; Muggiò 42; Cinisellese 38; Carugate, Città di Segrate 32; COB91 31; Concorezzese 29; Villa 28; Paderno Dugnano 25; San Crisostomo, Polisportiva di Nova 23; Centro Schuster 16; Crespi Morbio, Polisportiva CGB, S.Albino S.Damiano 14; Real Cinisello 8.
 
Prossima turno, Domenica 8 febbraio 2015, ore 14.30:
 
COB91 - Crespi Morbio; Carugate - Città di Segrate; Centro Schuster - S.Albino S.Damiano; Concorezzese - Villa; Polisportiva di Nova - Paderno Dugnano; Real Cinisello - Muggiò; San Crisostomo - Cinisellese; Speranza Agrate - Polisportiva CGB.
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Sport

Calcio, finalmente è arrivata la vittoria

Calcio, finalmente è arrivata la vittoria

Brugherio. Conco distratto ma vincente. SASD KO. Dopo un estenuante match, i biancorossi del calcio espugnano il San Damianello. Bercè porta in vantaggio la concorezzese su un calcio piazzato alla mezzora. I padroni di casa trascorsi neanche dieci minuti pareggiano i conti con Pirola che anticipa Lissoni sulla linea di porta. Simone Parma rialza la testa al Conco nel secondo tempo e Cambiaghi che chiude definitivamente l'incon

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORESe tutti sanno dei dormitori cinesi, allora anche i proprietari degli immobili e gli uffici comunali potranno essere chiamati a rispondere penalmente per eventuali tragedie. E’ questa la clamorosa ipotesi emersa in occasione del processo per la morte di sette operai cinesi a Prato nel 2013.

E in Brianza, chi controlla i mega capannoni presenti? Se lo chiede polemicamente l’imprenditore e volto noto della Camera di Commercio brianzola, Gian Luca Brambilla, tornato di recente a svolgere il ruolo di opinionista a Piazza Pulita su La7.

 

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Commentando le notizie di cronaca che arrivano dalle aule di giustizia toscane, il manager concorezzesesi domanda: “Cosa crediamo, che il capannone a fianco di quello incendiato (a Prato, ndr), non sia ancora un dormitorio? Come lo sono tanti capannoni anche a Monza e Brianza (Agrate/Concorezzo/Brugherio) che è diventata la nuova "Prato" d'Italia! Qui la specializzazione è commerciale. Qui (ad Agrate, ndr) stanno costruendo il primo centro commerciale all'ingrosso cinese. Certo, gli "imprenditori" italiani coinvolti nella tragedia (gli immobiliaristi) hanno delle responsabilità. Ma mi permetta di dire che è di gran lunga superiore la responsabilità delle Autorità Comunali e quelle preposte alla Vigilanza. Infine un dato antropologico, legato alla Globalizzazione. Lin Youlan (responsabile della dita dove morirono sette persone, ndr) si frega le mani, per due ragioni. La prima, in Italia non rischia nulla rispetto a quanto rischierebbe penalmente in Cina”.E dopo un pesante attacco all’avvocato che si è fatto carico di difendere l’imprenditrice cinese, Brambilla conclude al veleno: “Al prossimo rogo”.

immagine di repertorio riferita a un rogo sviluppatosi nella zona industriale del paese  ma non assolutamente legata ai temi trattati in questo articolo

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBrugherio. I Carabinieri della locale caserma hanno denunciato in stato di libertà una 46enne del posto, incensurata, ritenuta responsabile di furto in abitazione. I militari dell’Arma, nel corso di alcuni controlli presso i “Compro oro” della zona hanno scoperto ben 57 operazioni di vendita di altrettanti monili in oro effettuate negli ultimi mesi del 2016 da una donna, di professione collaboratrice domestica. Insospettiti dalla circostanza, hanno approfondito la vicenda, analizzando le denunce di furto di preziosi presentate negli ultimi mesi. All’esito degli accertamenti, i Carabinieri hanno appurato come la colf, nel corso dell’attività lavorativa, avesse asportato 32 pezzi da tre abitazioni di Brugherio e  Cernusco sul Naviglio, rivenduti singolarmente per complessivi 4.000 euro. Di questi, solo 5, non ancora fusi, sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

Proseguono le verifiche in merito alla provenienza degli altri 25 monili, già tutti fusi, ma di cui sono state recuperate le foto presso gli esercizi commerciali.

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Il neocittadino concorezzese aveva in casa 200 grammi tra marjuana e hashish, bilancini di precisione per pesare le dosi e strumenti per il taglio e il confezionamento. Al trentenne, processato per direttissima, sono stati concessi gli arresti domiciliari considerata la sua fedina penale pulita.

 

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Concorezzo. Sono miracolosamente fuori pericolo madre e figlia, 52 e 22 anni, residenti a Brugherio, coinvolte nel drammatico incidente di sabato pomeriggio sulla Sp3, all'altezza dell'Acquaworld. Le due donne, insieme al padre che era alla guida di una Toyota, erano rimaste letteralmente incastrate tra le lamiere del proprio veicolo dopo un impatto devastante con un suv, condotto da una donna, che avrebbe invaso l'opposta corsia di marcia. La figlia era stata trasportata in codice rosso a Bergamo in elisoccorso. La madre, sempre in codice rosso, era stata condotta in ospedale a Milano in ambulanza. Ferito anche il padre. Illesa la conducente del Suv. Sul posto erano accorsi tre mezzi del 118, un mezzo dei Vigili del fuoco e la Polizia locale di Concorezzo, cui sono affidate le indagini. Le due donne sono fuori pericolo di vita ma per riprendersi dalle fratture riportate dovranno passare diverse settimane di prognosi.

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