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Nonostante l’accoltellamento di cui è rimasto vittima giovedì scorso in un supermercato il difensore centrale titolare biancorosso Pablo Marì, la partita Monza-Bologna si giocherà regolarmente domani alle ore 20.45 all’U-Power Stadium. In seguito al rifiuto dei felsinei a rinviare l’incontro, la Lega Serie A ha deciso di respingere la richiesta della dirigenza brianzola. Per l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, non ci sono problemi nel “digerire” questa scelta: “Non è che la squadra non volesse giocare – ha spiegato in conferenza stampa – Però è stata una settimana molto pesante emotivamente perché la notizia di quanto successo a Pablo ha scosso un po' tutti. La squadra era molto preoccupata, giù di morale. Poi ha reagito bene quando ha saputo che Pablo era fuori pericolo. È un miracolo che per Pablo non sia successo nulla di grave. Il gruppo ha capito che era suo dovere giocare e che bisognava farlo soprattutto per Pablo. Alla fine siamo tutti professionisti e al momento di andare in campo dobbiamo cercare di azzerare quello che è successo. A proposito di quanto successo giovedì, ci tengo a fare a nome di tutta la squadra le condoglianze alla famiglia di Luis Fernando Ruggieri, il cassiere ucciso dall’accoltellatore: un pensiero va a loro e a tutti quanti sono rimasti feriti in quei terribili minuti. Tornando al campo, l'assenza di Pablo dispiace soprattutto a livello umano: ci mancherà tanto nello spogliatoio. Lo aspetteremo perché per noi è un giocatore importante. In difesa ci potrebbe mancare ancora Izzo: sta meglio ma deciderò se sarà disponibile dopo la rifinitura. Comunque ho diversi giocatori affidabili per il reparto: Antov, Marlon, Carboni, Donati, Marrone, Caldirola. Che nel loro attacco ci sia Arnautovic o no non cambia nulla nella nostra fase difensiva. Il passaggio alla difesa a quattro potrebbe però essere una soluzione: oggi la proveremo in campo. Il ritorno a centrocampo di Rovella? Lui è un giocatore fondamentale. Ranocchia? Contro il Milan ha fatto molto bene e probabilmente sarà in campo o dall'inizio o a gara in corso. Un altro giovane che conto presto di vedere in campo è Vignato. Gli attaccanti segnano poco in campionato? Loro sono vogliosi di fare gol e sono andati vicini a farli in tante occasioni. I gol li abbiamo comunque trovati con difensori e centrocampisti. Sono fiducioso che anche gli attaccanti arriveranno presto al gol. Uno di loro è Petagna: in questi giorni ha lavorato bene, ma non è ancora al 100% nella condizione fisica: dopo la rifinitura deciderò se utilizzarlo dall'inizio o no per la partita di domani”.

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Palladino sprona il Monza contro il Bologna per Pablo Marì

Nonostante l’accoltellamento di cui è rimasto vittima giovedì scorso in un supermercato il difensore centrale titolare biancorosso Pablo Marì, la partita Monza-Bologna si giocherà regolarmente domani alle ore 20.45 all’U-Power Stadium. In seguito al rifiuto dei felsinei a rinviare l’incontro, la Lega Serie A ha deciso di respingere la richiesta della dirigenza brianzola. Per l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, non ci sono pr

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Il Monza tornerà domani all’U-Power Stadium nella stessa situazione in cui si era trovato alla vigilia del match casalingo contro l’Empoli, cioè con l’obbligo di vincere per non rimanere intrappolato nei bassifondi della classifica. Il Lecce, che sarà affrontato alle ore 15, è la sorpresa del torneo di Serie A: in 3 giornate ha già messo da parte 7 punti, mostrando un gioco frizzante e incisivo. L’allenatore della compagine brianzola Raffaele Palladino è consapevole che l’impegno sarà sulla carta più difficile che contro la formazione toscana. “Il Lecce vive un momento di entusiasmo e sta bene fisicamente – ha dichiarato il tecnico biancorosso nella consueta conferenza stampa della vigilia – È una squadra che gioca intensamente, che accetta i duelli, che occupa bene l'area avversaria con tanti giocatori. Il Lecce è migliorato rispetto allo scorso anno, ha preso giocatori di grande qualità. E il suo allenatore Roberto D’Aversa è bravo e ha trovato l'ambiente giusto per lui. Noi dovremo essere solidi, scendendo in campo con la giusta mentalità, lottando tantissimo, avendo fame di punti, perché sarà una partita difficile. Se Colombo giocherà dall’inizio? Non ho ancora deciso; lui è un ‘ex’ e in questi giorni si è messo in mostra. Come sta D’Ambrosio? È in via di guarigione, sta lavorando a parte; contiamo di recuperarlo per la prossima partita. In che condizioni è Akpa-Akpro? Con la Lazio non è andato in ritiro e dunque non è arrivato in condizioni fisiche ottimali. È un ragazzo d'oro, che sta sputando sangue per ritrovare la forma migliore. Ha qualità, tecnica, intensità: ci darà una grande mano. Come sta Kyriakopoulos? Gli mancava un po' il ritmo gara, ma sta crescendo”.
 
Tre giorni fa era un anno che Palladino allena la prima squadra del Monza: inevitabile una domanda su questa ricorrenza… “È un orgoglio da parte mia aver difeso questi colori raggiungendo grandi risultati e avendo fatto un percorso di crescita. Però ora dobbiamo pensare al presente: io cercherò di fare come sempre del mio meglio, ma il campionato di quest’anno è di un livello più alto rispetto a quello scorso. Squadre grandi, medie, piccole… noi dovremo sempre giocarci la vittoria con tutte. Se prima lavoravo 10 ore al giorno, ora dovrò lavorare di più. Quest’anno ho tanti giovani da crescere: dovremo fare in modo che quando questi giochino facciano la differenza. L’ingaggio di ‘Papu’ Gomez svincolatosi dal Siviglia? Io non l’ho sentito”.
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Palladino teme il Lecce rivelazione della Serie A

Il Monza tornerà domani all’U-Power Stadium nella stessa situazione in cui si era trovato alla vigilia del match casalingo contro l’Empoli, cioè con l’obbligo di vincere per non rimanere intrappolato nei bassifondi della classifica. Il Lecce, che sarà affrontato alle ore 15, è la sorpresa del torneo di Serie A: in 3 giornate ha già messo da parte 7 punti, mostrando un gioco frizzante e incisivo. L’allenatore della compagine brian

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La trasferta a Genova di domani rappresenta per l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, un tuffo nei ricordi, avendo giocato in maglia rossoblù per 3 anni e mezzo divisi in due periodi. Per lui quella col Genoa è stata una delle esperienze migliori nella carriera da calciatore, come ha fatto intendere durante la consueta conferenza stampa della vigilia della partita, in programma alle ore 20.45 allo Stadio Luigi Ferraris: “Alla città di Genova sono legatissimo così come ai colori rossoblù. Ho fatto parte di un grande gruppo che ha sfiorato la qualificazione alla Champions League. Domani sarà dunque una partita emozionante per me. A differenza di quello che si legge sui giornali, però, la sfida non sarà tra me e l’amico Alberto Gilardino, che è un grandissimo allenatore, ma tra il Genoa a il Monza. Alberto sta facendo un grandissimo lavoro, tra l’altro con una squadra neopromossa. Il Genoa gioca bene a calcio e ha giocatori di grande qualità. L’avevo visto in Coppa Italia ad agosto ma da allora è cresciuto tanto. Del resto la società ha ingaggiato giocatori importanti come Gudmundsson, che per me è uno degli attaccanti più forti che c'è in Italia. In classifica ha meno punti rispetto a quelli che poteva avere e poi avrà la spinta dei suoi tifosi che è incredibile. Noi dovremo andare lì con personalità perché in quello stadio è obbligatoria averla. Domani saranno i ragazzi a decidere se giocare con la difesa a 3 o a 4 nei primi minuti di gara, a seconda degli spazi che troveranno nella metà campo avversaria. Ci mancheranno Gomez, il cui ricorso per la squalifica è stato respinto, gli infortunati Caprari, Vignato, D’Ambrosio, Gagliardini e Bettella, tutti recuperabili nel giro di qualche settimana, e probabilmente Popovic, che dovrebbe essere convocato per la partita della Primavera. Perché Zerbin non ha messo piede in campo negli ultimi 3 incontri? Lui negli allenamenti è perfetto e quando è arrivato a gennaio andava ‘a duemila all’ora’ anche perché c’erano alte aspettative nei suoi confronti. Però poi ha patito i carichi di lavoro dei nostri allenamenti, perché a Napoli lavorava in maniera diversa. Adesso ha di nuovo la gamba ‘frizzante’ e quindi si rivedrà presto in campo. Se ho rimproverato Samuele Birindelli per il mancato passaggio a Dany Mota contro la Roma che poteva portarci in vantaggio? Lui dice di non aver visto Dany e io sono sicuro che gli avrebbe servito la palla se lo avesse visto. Comunque Samuele può migliorare ancora la qualità dell’ultimo passaggio negli ultimi 20 metri. Qual è il nostro obiettivo? A inizio stagione l’unico obiettivo della società era la salvezza. Dunque quello che faremo una volta che l’avremo ottenuta sarà motivo d’orgoglio. Tutti i ragazzi sono cresciuti, tutti hanno avuto la loro possibilità di giocare. Però dobbiamo continuare a crescere perché ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Infatti vorrei che la stagione non finisse mai. Già avere 36 punti a marzo è bellissimo: a inizio stagione avrei fatto fatica a crederci considerando che il livello di qualità del campionato col mercato si era alzato”.

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Palladino torna a Genova. Respinto il ricorso di Gomez

La trasferta a Genova di domani rappresenta per l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, un tuffo nei ricordi, avendo giocato in maglia rossoblù per 3 anni e mezzo divisi in due periodi. Per lui quella col Genoa è stata una delle esperienze migliori nella carriera da calciatore, come ha fatto intendere durante la consueta conferenza stampa della vigilia della partita, in programma alle ore 20.45 allo Stadio Luigi Ferraris: “Alla città

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Il Monza è oggi partito alla volta di Verona dove domani alle ore 15 affronterà l’Hellas allenato dalla coppia composta da Marco Zaffaroni e Salvatore Bocchetti. Il primo è una vecchia e amata conoscenza dei tifosi brianzoli, avendo indossato la maglia biancorossa per 4 anni, diventando il capitano, con una salita dalla Serie C2 alla Serie C1, ed essendo poi tornato da tecnico, dove in quasi 2 anni e mezzo di lavoro ha ottenuto la promozione dalla Serie D alla Serie C prima di essere esonerato proprio dall’attuale proprietà di Fininvest. “Zaffa” sta cercando di salvare la formazione gialloblù dalla retrocessione e tenterà in tutti i modi di fare lo sgambetto al Monza di Raffaele Palladino, che naviga in acque tranquille ma che ha ancora un filo di speranza di acciuffare la qualificazione alla Conference League. Nella gara di andata all’U-Power Stadium, con in panchina tra gli ospiti il solo Bocchetti, finì 2-0 per i brianzoli. Ma allo Stadio Marcantonio Bentegodi sarà tutta un’altra storia. E un altro clima sugli spalti. “Domani affronteremo una squadra che ha bisogno di punti e lo faremo in un ambiente non facile – ha esordito Palladino in conferenza stampa - Veniamo da una buonissima gara contro l’Empoli e vogliamo dare continuità alle nostre prestazioni. Stimo molto Zaffaroni: so che ha fatto un po' la storia qui a Monza. È un allenatore che a differenza mia ha fatto la gavetta partendo dalle serie inferiori. La squadra con lui sta lavorando bene e mostra di essere in salute. Il Verona ha un mix di giocatori giovani ed esperti e anche in panchina lui e Bocchetti formano un mix. Con l’arrivo di Zaffaroni l’Hellas ha trovato più compattezza e ha preso pochi gol, a parte nel match con la Fiorentina. Ha perso con le grandi squadre ma ha vinto gli scontri diretti. In Serie A è bello perché ogni allenatore ha una sua strategia. Il Verona ha nel DNA i duelli a tutto campo. Sarà una partita intensa, di sacrificio, per me la più difficile dell'anno. Domani sarà una guerra. E non avrò a disposizione Mota e Rovella, mentre Ranocchia l’ho recuperato. Mota sta facendo ancora lavoro differenziato: mi auguro di recuperarlo per la prossima partita che sarà con la Cremonese. Rovella sarà forse disponibile dopo la sosta in calendario dopo la gara con la Cremonese. Il resto della squadra sta bene. Questa settimana abbiamo lavorato duramente all’inizio e poi ho concesso un giorno di riposo prima di riprendere. Il gruppo ha ampi margini di miglioramento e bisogna dunque impegnarsi per migliorare sempre. Migliorando individualmente si migliora il collettivo. Si cerca sempre di dare un equilibrio alla squadra, ma è difficile contro avversari di alto livello. Essendo la nostra una squadra camaleontica, anche a partita in corso si cerca sempre di trovare un equilibrio. Caprari? A gennaio ha fatto un salto di qualità importante. Essendo un ragazzo sensibile ci ha messo un po' ad ambientarsi e a trovare la posizione giusta per far male agli avversari. Le coppe europee? Io tifo sempre per le squadre italiane che giocano in Europa. Il calcio italiano è valido, ma deve crescere e migliorare perché ci sono ancora pochi giovani che giocano titolari. Mi auguro che il Monza possa dare il più possibile giocatori alla Nazionale italiana: sarebbe un orgoglio per tutti noi. Il rinnovo del mio contratto? C'è un tempo per tutto e questo non è il momento di parlare di contratti e affari personali. Io in questo momento sono una spugna perché cerco tutti i giorni di imparare da tutti”.

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Palladino va a Verona contro l'ex biancorosso Zaffaroni

Il Monza è oggi partito alla volta di Verona dove domani alle ore 15 affronterà l’Hellas allenato dalla coppia composta da Marco Zaffaroni e Salvatore Bocchetti. Il primo è una vecchia e amata conoscenza dei tifosi brianzoli, avendo indossato la maglia biancorossa per 4 anni, diventando il capitano, con una salita dalla Serie C2 alla Serie C1, ed essendo poi tornato da tecnico, dove in quasi 2 anni e mezzo di lavoro ha ottenuto la promozio

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Chiuso il capitolo della Coppa Italia, col secondo miglior risultato di sempre al pari di quello del 1958/59 (ottavi di finale) e dietro quello del 1938/39 (quarti di finale), il Monza si rituffa nel campionato, il suo primo di Serie A, per affrontare l’ultima gara del girone di andata. Domani alle ore 15 l’U-Power Stadium vedrà i biancorossi sfidare il Sassuolo che è in crisi nera di risultati, essendo reduce da 4 sconfitte e avendo racimolato solo 1 punto nelle ultime 7 partite. Un “trend” che ha portato la formazione emiliana a scivolare indietro in classifica fino a trovarsi 4 posizioni e 5 punti in meno rispetto ai brianzoli allenati da Raffaele Palladino. Il tecnico napoletano è come sempre fiducioso dopo aver visto il lavoro dei suoi ragazzi: “Li ho visti superconcentrati e dunque sono sicuro che faremo una grande partita. I complimenti, gli elogi, gli attestati di stima da parte di tutti danno piacere, sono motivo di soddisfazione, caricano il gruppo, ma noi però dobbiamo essere bravi a non farci distrarre e restare concentrati sulla partita di domani, sulla salvezza, che resta il nostro obiettivo fondamentale. Gli ultimi 25’ di Cremona nonostante i 2 gol subiti mi hanno dato grandi indicazioni sulla voglia di soffrire, reagire tutti assieme, stare lì a combattere. Quindi sono contento anche di quelli perché non si possono fare 95’ come i primi 70’ di Cremona. Anche quella di domani sarà una partita complicata perché il Sassuolo arriva da un periodo di risultati negativi ed è una squadra che ha grandi individualità., con diversi giocatori in Nazionale, ed è allenata bene da Alessio Dionisi. Che giocatore gli toglierei? Frattesi è un giocatore di grande prospettiva, di grandi qualità tecniche e fisiche; però sarebbe riduttivo sceglierne solo uno della loro rosa. Come stiamo noi in quanto a salute? Dopo la partita di Coppa Italia ci siamo fermati a Torino per riposare. Alleno un gruppo ampio e posso contare su tutti. Mota sta meglio: dovrebbe essere a disposizione; mentre Donati dovrebbe rientrare in gruppo settimana prossima”.
 
A proposito della sconfitta di misura contro la Juventus, com’era l’atmosfera negli spogliatoi dopo la partita? “C'era rammarico perché ci credevamo. Per me è stato bello notare questa cosa perché significa che c'è consapevolezza di poter credere alle vittorie quando si affrontano le grandi squadre”.
 
Valoti segna sempre in coppa ma non gioca quasi mai in campionato… “È un ragazzo straordinario; è silenzioso ma è un leader nello spogliatoio perché è uno di quelli che è da più tempo nel Monza. Finora ha trovato poco spazio perché è stato condizionato da qualche acciacco fisico, ma si è sempre allenato bene”.
 
Contro il Sassuolo adotterà la difesa a 4 come contro la Juventus? “Non conta con quale sistema di gioco ci schiereremo, ma come occuperemo gli spazi; con la difesa a 4 la squadra si è trovata bene, non è andata in difficoltà e dunque la adotteremo in determinate partite: potrà diventare il nostro sistema di gioco. Poi ho la fortuna di vedere che i ragazzi mi seguono, per cui mi ritengo l’allenatore più felice del mondo”.
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Palladino vuol chiudere bene il girone di andata

Chiuso il capitolo della Coppa Italia, col secondo miglior risultato di sempre al pari di quello del 1958/59 (ottavi di finale) e dietro quello del 1938/39 (quarti di finale), il Monza si rituffa nel campionato, il suo primo di Serie A, per affrontare l’ultima gara del girone di andata. Domani alle ore 15 l’U-Power Stadium vedrà i biancorossi sfidare il Sassuolo che è in crisi nera di risultati, essendo reduce da 4 sconfitte e avendo ra

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Il Monza domani alle ore 15 giocherà a Torino per la terza volta in stagione, dopo la sconfitta e la vittoria ottenute contro la Juventus rispettivamente in Coppa Italia e in campionato. Il prossimo match si disputerà però non all’Allianz Stadium ma allo Stadio Olimpico Grande Torino, da alcuni anni casa della squadra granata che ha fatto la storia del calcio italiano soprattutto negli anni ’40 ed è entrata nel mito dopo la tragedia di Superga, di cui proprio l’altroieri si è celebrato il 74° anniversario. L’obiettivo della compagine allenata da Raffaele Palladino è allungare la striscia positiva a 6 gare per continuare a sperare nell’8° posto che potrebbe regalare la qualificazione alla Conference League. Mancano 5 partite alla fine del campionato e il Torino è proprio una diretta concorrente, avendo gli stessi punti (così come anche il Bologna, tutte al 9° posto) e la stessa differenza reti. Il suo tecnico Ivan Juric è un maestro di Palladino, oltre che suo grande amico. Però i due non si potranno incontrare in campo a causa della squalifica del trainer biancorosso. “Dispiace non poter affrontare sul campo l'amico Juric – ha esordito Palladino in conferenza stampa - Mi avrebbe fatto piacere abbracciarlo. È successo a fine dicembre in amichevole, ma quel match aveva ben altra importanza. Quella di domani sarà tutta un’altra partita. Il Torino è una squadra forte, organizzata, che ti mette in difficoltà. Da parte nostra però c'è entusiasmo: siamo galvanizzati dai risultati di questo periodo. Vedo la fame negli occhi dei ragazzi. Mi piacerebbe che domani facessero una grande prestazione come hanno fatto nelle gare dell'ultimo periodo. Sto valutando di fare un po’ di ‘turnover’ e probabilmente farò qualche cambio nella formazione iniziale. Tanto chiunque va in campo in questo momento gioca alla grande. Izzo? Con lui ho un rapporto fantastico. È un ragazzo dal valore umano eccezionale. Quando c'è amicizia viene tutto più facile con lui. Gli siamo vicini per quello che sta accadendo. Lui è il primo trascinatore nello spogliatoio e dà sempre il massimo negli allenamenti e ha sempre il sorriso stampato sul viso. Sono sicuro che farà ancora bene in campo in questo finale di stagione. Gytkjaer? È sempre pronto a giocare ed è sempre affamato di gol. Va spesso vicino alla rete, ma è un po' sfortunato. L’altro giorno gli ho detto scherzando: ‘Sei stato il primo ad aprire le danze della mia gestione, non puoi fermarti a quel gol’. In generale coi ragazzi cerco di essere vero e leale. Perché prima dei calciatori ci sono gli uomini. Mi piace parlare con loro: è la cosa più bella del mio lavoro. E lavorare quest'anno col Monza in Serie A è stata una scuola. Abbiamo vissuto tante difficoltà ma sono state gestite in maniera tranquilla, col lavoro. Nei giorni scorsi ho sentito il presidente Silvio Berlusconi e mi ha fatto molto piacere. È sempre carico di energia, di entusiasmo, trasmette una grande passione. È contentissimo per i nostri ultimi risultati e per le nostre prestazioni e ha voglia di vincere. Se ingaggerà Ibrahimovic? ‘Ibra’ l’ho conosciuto alla Juventus e per me è stato un piacere. Era un mio modello di giocatore. È un campione assoluto, ma adesso non bisogna parlare di mercato. Anche riguardo a me. Io non ho ricevuto telefonate da parte di alcun club, ma queste cose le gestisce il mio agente. In questo momento non voglio sentire niente che sia extra-Monza. Io non voglio distrazioni. Dobbiamo arrivare almeno decimi perché sarebbe qualcosa di eccezionale. Lo scudetto al Napoli? Lì c’è un allenatore fantastico, strepitoso, che ha vinto poco rispetto alle sue qualità. Hanno avuto il coraggio di cambiare, c’è stato un grande lavoro da parte di tutta la società e quando si lavora in sintonia arrivano grandi risultati. Sono felice per la mia città: vedere Napoli colorata d’azzurro, vedere la mia gente felice è bellissimo”.

 

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Palladino vuol prendere il Toro per le corna

Il Monza domani alle ore 15 giocherà a Torino per la terza volta in stagione, dopo la sconfitta e la vittoria ottenute contro la Juventus rispettivamente in Coppa Italia e in campionato. Il prossimo match si disputerà però non all’Allianz Stadium ma allo Stadio Olimpico Grande Torino, da alcuni anni casa della squadra granata che ha fatto la storia del calcio italiano soprattutto negli anni ’40 ed è entrata nel mito dopo la tragedia di

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La prima partita del 2023 all’U-Power Stadium il Monza la giocherà contro l’unica squadra mai retrocessa in Serie B, l’Internazionale Milano. Domani al fischio d’inizio alle ore 20.45 si dovrebbe registrare il record d’incasso per la società brianzola anche se il tutto esaurito sarà difficile da raggiungere dati i prezzi poco popolari di alcuni settori dello stadio (la tribuna costa 200 euro). Per la squadra allenata da Raffaele Palladino l’obiettivo di proseguire la striscia positiva sarà arduo da centrare in considerazione dello spessore tecnico dell’avversaria, quarta in classifica alle spalle di Napoli, Milan e Juventus. Però, proprio quest’ultima è già stata superata tra le mura amiche dalla formazione biancorossa per cui il risultato non è così scontato come il differente blasone potrebbe far dedurre. Il Monza è comunque quindicesimo in classifica e reduce dal buon pareggio ottenuto nel turno infrasettimanale dell’altroieri allo Stadio Artemio Franchi di Firenze. “Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa partita – ha esordito Palladino in conferenza stampa - Comunque i nerazzurri li abbiamo studiati: sono attrezzati, sono allenati molto bene; è difficile trovare loro punti deboli. Per noi sarà bello giocare questa partita: dovremo affrontarla con tanto entusiasmo, grande slancio, grande motivazione. Dovremo provare a mettere in difficoltà una ‘corazzata’. Sappiamo che sarà difficile. Ma domani voglio vedere 26 ‘animali’ e vorrei lo stadio pieno. Mi piacerebbe rivivere la giornata vissuta con la Juventus. A livello fisico stiamo bene, ma quello che importa è il discorso mentale. Sarà emozionante, non vedo l'ora di scendere in campo. Sarà un momento di crescita per tutti. È una partita che ti cambia la mentalità. Contro il Napoli l’Inter ha chiuso tutte le linee di passaggio concedendo davvero poco. Ma noi dobbiamo più pensare a casa nostra, a fare bene le nostre cose. Non si parte sconfitti ma da 0-0. Oltre a Sensi mancherà probabilmente Rovella: lo proveremo anche oggi ma sarà difficile recuperarlo. Per quanto riguarda il 'turnover', ci sarà ma deciderò in che ruoli tra oggi e domani. Ieri ha firmato il primo contratto da professionista il centrocampista Leonardo Colombo. È un ragazzo eccezionale, intelligentissimo. Un anno fa lo rubai all’Under 17 per la mia Primavera e fu protagonista. Si allenò anche con la prima squadra. Cresce a vista d'occhio, ha grande voglia, grande mentalità. Carlos Augusto capocannoniere sociale? Effettivamente è inusuale che un quinto di centrocampo lo sia. Però lui si inserisce bene e mi piacerebbe anche arrivare al gol più spesso dall’altra parte. Gli attaccanti fanno un grandissimo lavoro: i gol arriveranno anche da loro. Gytkjaer? Non si ferma mai. Mi chiede tantissime cose, vuole migliorarsi sempre. Potrebbe essere una soluzione in avanti per domani. Il mercato? A volte distrae i giocatori, ma a Monza non sta succedendo".
 
Il tecnico biancorosso ha anche avuto parole per la scomparsa a 58 anni del grande campione Gianluca Vialli: “L'avevo conosciuto a Sky Tv: un uomo dal cuore grande, buono, altruista. Esprimo le mie condoglianze a tutta la sua famiglia”.
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Palladino vuole 26 "animali" biancorossi contro l'Inter

La prima partita del 2023 all’U-Power Stadium il Monza la giocherà contro l’unica squadra mai retrocessa in Serie B, l’Internazionale Milano. Domani al fischio d’inizio alle ore 20.45 si dovrebbe registrare il record d’incasso per la società brianzola anche se il tutto esaurito sarà difficile da raggiungere dati i prezzi poco popolari di alcuni settori dello stadio (la tribuna costa 200 euro). Per la squadra allenata da Raffaele

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Per la conferenza stampa prepartita di Natale l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, ha voluto esordire augurando buone feste a tifosi, giornalisti, dirigenti e calciatori. “In un mondo in difficoltà – ha affermato – speriamo che il calcio unisca e dia spensieratezza”. Poi ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe riguardo alla partita persa domenica scorsa a San Siro col Milan per 3-0: “Questa settimana sono piovute critiche nei confronti della squadra non motivate. È vero che sono stati commessi degli errori contro il Milan e che si poteva fare meglio, ma le critiche sono state esagerate. Non sono state critiche costruttive ma distruttive. Sappiamo che negli ultimi 20 metri dobbiamo migliorare, ma non è colpa dei ragazzi ma mia. Quest’anno il campionato è più difficile di quello scorso: sapevamo che i tantissimi punti fatti contro le grandi squadre sarebbero stati probabilmente irripetibili. Però abbiamo perso solo 5 partite e tutte contro 5 grandi e 2 di queste negli ultimi minuti. Non abbiamo perso scontri diretti per la salvezza e abbiamo gli stessi punti della Lazio che si è qualificata per gli ottavi di finale di Champions League”. Quindi è passato a parlare del match di domani (calcio d’inizio alle ore 20.45) all’U-Power Stadium contro la Fiorentina: “Domani affronteremo una squadra forte, con grandi individualità, che vengono a pressarti molto in avanti. È una squadra costruita per ambire alle prime posizioni, con un allenatore, Vincenzo Italiano, bravissimo. Dobbiamo affrontarla con la giusta mentalità come abbiamo fatto quasi sempre contro tutti quest'anno. Però dobbiamo migliorare l'approccio. Dal punto di vista fisico non avrò disponibile il lungodegente Caprari e Andrea Carboni, che si è scoperto avere una frattura a un dito di un piede. Ho inoltre avuto qualcuno con la febbre in settimana, ma sono stati tutti recuperati, e pure Valentin Carboni che a inizio settimana ha avuto un piccolo fastidio al flessore. Riguardo alla condizione atletica, la scorsa estate abbiamo caricato di più in ritiro non avendo la possibilità come un anno fa di fare un richiamo a dicembre. Riusciamo a lavorare tanto nei primi tre giorni della settimana per cercare di arrivare in maniera brillante alla partita nel weekend e mi sembra che la squadra stia rispondendo nella maniera giusta. Insomma, la squadra sta bene e devo fare i complimenti allo staff atletico e allo staff medico”. Che regalo vorrebbe fare alla società? “Chiudere il girone di andata con più punti rispetto al girone di andata dell’anno scorso. Ne mancano 2 ma dobbiamo affrontare la Fiorentina e poi sia il Napoli che il Frosinone in trasferta”. Cosa si aspetta dal mercato di gennaio? “Lo sfoltimento della rosa perché 30 giocatori sono tanti. Mi dispiace ma qualcuno dovrà uscire”.
 
 
 
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Palladino vuole battere la Fiorentina per zittire i critici

Per la conferenza stampa prepartita di Natale l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, ha voluto esordire augurando buone feste a tifosi, giornalisti, dirigenti e calciatori. “In un mondo in difficoltà – ha affermato – speriamo che il calcio unisca e dia spensieratezza”. Poi ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe riguardo alla partita persa domenica scorsa a San Siro col Milan per 3-0: “Questa settimana

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Dopo lo storico successo ottenuto allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano sull’Internazionale il Monza di Raffaele Palladino è atteso a una conferma domani, alle ore 15, contro la Fiorentina all’U-Power Stadium, che per l’occasione ha già fatto registrare l’esaurito dei biglietti del 2° livello della Tribuna Est (oltre alla Curva Sud, occupata solo da abbonati). La squadra biancorossa da una parte deve ancora conquistare matematicamente la salvezza, dall’altra vorrebbe regalare a “patron” Silvio Berlusconi, ancora ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano, se non la qualificazione alla Conference League almeno quel 10° posto desiderato a inizio stagione dalla proprietà. Quest’ultimo obiettivo è alla portata, essendo il Monza al 13° posto, tra l’altro a soli 4 punti dalla Fiorentina, al 9° posto. La partita di andata terminò 1-1 e rappresentò il primo pareggio dell’era Palladino, in occasione della sua undicesima panchina, dodicesima considerando la Coppa Italia. I viola di allora erano però ancora alla ricerca della loro vera identità, trovata nel girone di ritorno e impreziosita dalle qualificazioni alle semifinali sia di Coppa Italia che di Conference League. Per questo motivo Palladino non crede molto alla possibilità che la compagine allenata da Vincenzo Italiano possa essere stanca dopo l’impegno casalingo dell'altroieri contro i polacchi del Lech Poznan. “La Fiorentina è allenata benissimo da un tecnico molto bravo, che stimo tantissimo – ha dichiarato in conferenza stampa – Italiano ha fatto molto bene allo Spezia e ora alla Fiorentina, che compete ancora per vincere la Coppa Italia e la Conference League. Mi aveva stupito che la sua squadra non avesse ottenuto risultati di livello nella prima parte di stagione. Poi Italiano ha trovato i giusti automatismi e ha operato qualche cambiamento decisivo e così ultimamente la squadra ha fornito ottime prestazioni. Noi abbiamo trascorso una bellissima settimana dopo la vittoria storica a San Siro perché ha portato tanto entusiasmo e gioia. Dopo quel tipo di vittorie si lavora bene, con concentrazione. Ma io alleno un gruppo molto professionale, che è pronto per un’altra grande partita. Vi ripeto che in vita mia non ho mai visto un gruppo così coeso. Difatti vorrei che questa stagione non finisse mai. Anche per i tifosi che aumentano sempre di più. Domani mi aspetto una bolgia. E noi non ci dobbiamo porre limiti. Non ci sono infortunati. Anche Sensi per fortuna sta bene, non ha riportato lesioni a San Siro. Avendo tutti a disposizione ho tanti dubbi su chi far giocare perché contro l'Inter hanno fatto tutti bene, sia chi ha iniziato che chi è subentrato. Riguardo al fatto che sono 8 partite consecutive che non segna un attaccante di ruolo credo che si tratti di un caso. Il mio contratto? A Monza sto benissimo. Qui si è creato un clima meraviglioso. Ora però non è il momento giusto di parlare di contratto. Non voglio sprecare nemmeno un minuto di ogni giornata per cose extra-calcistiche. Ci sarà modo più avanti di parlarne. Berlusconi? Galliani ci informa quotidianamente sulle condizioni di salute del presidente. Sta meglio, è forte. Ci auguriamo di vederlo presto al Centro Sportivo Monzello e allo stadio. Sappiamo che era molto felice della vittoria sull’Inter e siamo contenti di questo”.

 

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Palladino vuole mangiarsi anche la Fiorentina

Dopo lo storico successo ottenuto allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano sull’Internazionale il Monza di Raffaele Palladino è atteso a una conferma domani, alle ore 15, contro la Fiorentina all’U-Power Stadium, che per l’occasione ha già fatto registrare l’esaurito dei biglietti del 2° livello della Tribuna Est (oltre alla Curva Sud, occupata solo da abbonati). La squadra biancorossa da una parte deve ancora conquistare matematicament

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Arriverà domani per la prima volta in stagione la seconda vittoria consecutiva in campionato per il Monza? Dopo il successo di lunedì scorso a Reggio Emilia sul Sassuolo i biancorossi sono chiamati a ripetersi all’U-Power Stadium contro la Salernitana (calcio d’inizio alle ore 12.30), che non ha vinto nessuna delle 7 gare finora disputate della Serie A 2023/24. Per l’allenatore dei granata Paulo Sousa potrebbe essere l’ultima occasione per salvare la panchina. Ma il suo omologo Raffaele Palladino non ha alcuna intenzione di lasciarsi intenerire anche se stima moltissimo il tecnico lusitano: “Io sono un grande estimatore di Sousa – ha dichiarato in conferenza stampa – Ho avuto il piacere di conoscerlo a Coverciano. È bravo, buono, educato ed è un grande lavoratore. Fa giocare bene le sue squadre: la scuola portoghese è interessante. La Salernitana è una squadra votata al possesso palla, ha messo in difficoltà l’Inter per 60’, ha una classifica bugiarda. Noi la dovremo affrontare col piglio giusto. Dovremo essere pronti a fare una partita importante, di spessore, intensità, vincendo i duelli. Ci fanno piacere i dati statistici positivi, ma a me fa piacere in particolare la solidità dovuta a una fase difensiva di squadra fatta bene. Purtroppo domani saremo in emergenza in difesa perché ai già indisponibili Izzo e Bettella si è aggiunto il forfeit di Cittadini, che si è infortunato. In attacco ci mancherà ovviamente Caprari ma avremo Gomez non solo a disposizione, ma in buona forma, anche se non è ancora al meglio: ci ho parlato dopo l'ultimo allenamento e ha buone sensazioni. Riguardo a Mota, sta facendo un grande lavoro per la squadra, ma sa che può dare di più, in particolare a livello di gol e assist. Di Gregorio? È un portiere fantastico, un grandissimo lavoratore: l’anno scorso ha disputato un grande campionato e quest'anno si sta confermando; ed è anche diventato un leader nello spogliatoio. La condizione di forma della squadra? Per sopperire alle differenti qualità tecniche delle squadre più ‘grandi’ noi dobbiamo avere una tenuta fisica importante. In questo momento stiamo bene, siamo brillanti. Poi è importante l’apporto di quelli che entrano dopo, perché devono sostenere la squadra. L’esclusione di Pessina dalla lista dei convocati nella Nazionale italiana e la chiamata per la prima volta in Nazionale brasiliana dell’ex biancorosso Carlos Augusto? Non so quali siano state le motivazioni per escludere Pessina dalle convocazioni, ma per la mentalità che ha lui e per quanto ci tiene alla maglia della Nazionale sono sicuro che lavorerà di più per rientrarvi. Riguardo a Carlos, appena ho saputo la notizia ho fatto una videochiamata per fargli i complimenti. Per noi è stato un onore averlo avuto qui a Monza fino a poche settimane fa, l’averlo fatto crescere e lanciato verso una grande squadra. Complimenti alla società che ha creduto nel ragazzo, che tra l’altro gioca nell’Inter ma è ancora di proprietà del Monza. In bocca al lupo a Carlos Augusto!”.

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Palladino vuole proseguire la serie positiva col Monza

Arriverà domani per la prima volta in stagione la seconda vittoria consecutiva in campionato per il Monza? Dopo il successo di lunedì scorso a Reggio Emilia sul Sassuolo i biancorossi sono chiamati a ripetersi all’U-Power Stadium contro la Salernitana (calcio d’inizio alle ore 12.30), che non ha vinto nessuna delle 7 gare finora disputate della Serie A 2023/24. Per l’allenatore dei granata Paulo Sousa potrebbe essere l’ultima occasion

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MONZA-CITTADELLA 0-0
 
Il classico 0-0 da quesito per i tifosi al bar (“bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”) è quello che è maturato al termine del match odierno tra Monza e Cittadella disputato all’U-Power Stadium. Il bicchiere è mezzo pieno se si considera che i biancorossi hanno mantenuto i 3 punti di distacco sui veneti, il vantaggio su di loro in caso di arrivo a pari punti e che agli avversari non è stato convalidato un gol regolare. Il bicchiere è mezzo vuoto se si considera che nel 2021 non si è mai vinto in casa e che la fase offensiva è latitante, sia a livello di costruzione che di finalizzazione. Tra l’altro per la prima volta il Monza non ha battuto il Cittadella in Serie B dopo 3 successi. A proposito di statistiche, i padovani sono tornati a pareggiare 0-0 dopo 37 gare, cioè dopo un anno.
 
È stata una partita tattica, dove entrambe le squadre hanno commesso molti errori tecnici, concludendo poco a rete e facendo dunque risultare lo spettacolo soporifero, in primis all’ex allenatore di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, Fabio Capello, presente in tribuna solo soletto. L’amministratore delegato dei brianzoli, Adriano Galliani, era infatti a casa bloccato dal “coronavirus”. Un altro malato, ma non di “Covid-19”, era Gytkjaer mentre Bettella era affaticato e Boateng infortunato: quest’ultimo è stato sostituito da Ricci anziché da D’Alessandro come invece avvenuto a Verona contro il Chievo. In difesa l’allenatore Cristian Brocchi ha preferito Pirola a Paletta. Roberto Venturato, tecnico dei veneti, lamentava invece le assenze dell’“ex” Vita e di Mastrantonio, Pavan e Tsadjout.
 
Per sporcare il taccuino bisogna attendere il 19’, quando Mota si inserisce in area avversaria sulla sinistra e calcia un forte destro che Maniero respinge con difficoltà. Il Cittadella risponde al 29’ con Ogunseye che di testa manda a lato. Al 42′ un brivido corre lungo la schiena dei biancorossi quando Beretta insacca dopo aver stoppato col petto la sfera crossatagli dalla sinistra: fortunatamente l’arbitro non convalida su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco risultato inesistente alla moviola.
 
All’intervallo arriva negli spogliatoi direttamente da Arcore il “patron” Silvio Berlusconi, che poi ritorna a Villa San Martino senza passare dalla tribuna. Chissà se il cambio di D’Alessandro per Ricci l’ha deciso lui… Al 9’ e al 13’ gli ospiti ci provano da fuori con Iori e Proia ma in entrambi i casi la sfera passa a lato di poco. Al 19’ un contropiede imbastito da Frattesi e proseguito da D’Alessandro non viene finalizzato da Balotelli che conclude malamente con una ciabattata a lato. Entrano Barberis e D’Errico rispettivamente per Scozzarella e Barillà e successivamente Diaw per Balotelli, ma il risultato non cambia. Nel finale si registrano solo due colpi di testa simili di Diaw e Bellusci che finiscono sul fondo.
 
In sala stampa Brocchi era rabbuiato: “Oggi era importante vincere contro una squadra brava a rompere il gioco agli avversari. Nel primo tempo abbiamo avuto di più il controllo del gioco, ma abbiamo sbagliato tanto a livello tecnico. Nella ripresa abbiamo giocato di meno, cercando direttamente gli attaccanti, e quindi hanno avuto più possesso di palla loro, ma senza crearci pericoli. L’assenza di Boateng? Si è fatta sentire”.
 
Il Monza tornerà in campo già martedì prossimo alle ore 17 per il turno infrasettimanale e sarà contro il Frosinone in trasferta.
 
 
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Pareggio in bianco per un Monza senza idee

MONZA-CITTADELLA 0-0   Il classico 0-0 da quesito per i tifosi al bar (“bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”) è quello che è maturato al termine del match odierno tra Monza e Cittadella disputato all’U-Power Stadium. Il bicchiere è mezzo pieno se si considera che i biancorossi hanno mantenuto i 3 punti di distacco sui veneti, il vantaggio su di loro in caso di arrivo a pari punti e che agli avversari non è stato convalidat

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MONZA-PESCARA 1-1
 
Il Monza di Cristian Brocchi ha perso l’ultimo treno per la promozione diretta in Serie A. E con un gioco che ha fruttato 2 punti nelle ultime 3 partite, di cui 2 disputate all’U-Power Stadium, anche ai play-off non farebbe molta strada. Quella biancorossa è ormai diventata, complici anche gli infortuni, una modesta compagine di Serie B, non all’altezza della proprietà che si ritrova. Ma è la proprietà che ha scelto l’allenatore e dunque la colpa del tracollo che si sta registrando nel girone di ritorno non può essere addebitata solo al tecnico milanese. Anche dopo il “pareggino” di oggi contro la penultima in classifica, che segue il pareggio “di rigore” contro l’ultima in classifica, Fininvest ha fatto sapere che Brocchi resta al suo posto. Una decisione che può essere spiegata così: se il nuovo allenatore facesse il mezzo miracolo di portare il Monza dove non è mai stato, come si farebbe a scaricarlo essendo ormai la società già in parola con un importante tecnico attualmente su una panchina di Serie A? Perché comunque vada a finire quest’anno il destino di Brocchi e del suo staff pare segnato: anche in caso di promozione non ci sarà rinnovo del contratto. Lui capirà e si farà da parte perché deve tanto a Berlusconi e Galliani, mentre è chiaro che se arrivasse adesso uno da Massa o da Cisano Bergamasco a infilare 6 vittorie consecutive l’imbarazzo per i vertici del club sarebbe enorme.
 
Le altre motivazioni possibili le lasciamo agli amici di Brocchi, ai “foraggiati” dalla società e a qualche giornalista. Oggi Galliani è tornato allo stadio dopo la guarigione dal “coronavirus” e ha potuto vedere coi suoi occhi una squadra che corre meno delle altre e non è capace di buttare una palla dentro la porta se non su calcio da fermo. In estate a Brocchi è stato preso il capocannoniere del campionato croato e il capocannoniere del campionato polacco e a gennaio quello che era in quel momento il capocannoniere di Serie B, ingaggiato dopo essersi resi conto che Balotelli aveva seri problemi fisici: ebbene, in 52 presenze complessive hanno realizzato rispettivamente 2, 6 (con 2 rigori) e 0 reti. Anche in casa Fininvest si stanno domandando se davvero hanno fatto “bingo” in fatto di… brocchi o se i… brocchi stiano in panchina con la tuta.
 
Oggi mancavano gli infortunati Donati, Bellusci, Anastasio, Mota, Balotelli e Gytkjaer, ma Gianluca Grassadonia, tecnico del Pescara, lamentava le assenze di Drudi, Bocchetti, Tabanelli, Rigoni e Balzano. Nel Monza tornavano Lamanna, Armellino e Boateng, ma solo gli ultimi due hanno riconquistato il campo a spese rispettivamente di Colpani e Ricci, mentre in porta è stato confermato Di Gregorio. Rispetto alla partita di Chiavari l’allenatore biancorosso ha preferito Paletta, Pirola, Barberis e Frattesi rispettivamente a Bettella, Scaglia, Scozzarella e D’Alessandro. Inoltre ha rimpiazzato Donati con Sampirisi.
 
Il Pescara parte pimpante e al 6’ su calcio d’angolo di Galano il danese Sorensen manda di testa alto di poco. Il Monza risponde 3’ dopo con Diaw che conquista palla sulla tre quarti e dal limite spara alle stelle. Al 12’ una bomba di Armellino dalla distanza colpisce la traversa e poi la palla picchia sulla linea di porta ed esce. Stavolta è la squadra abruzzese a rispondere 4’ dopo con un destro di Capone che cozza sul palo. Al 23’ il Monza passa in vantaggio con uno schema collaudato: corner di Barberis e Frattesi sul primo palo che anticipa tutti di testa e insacca nell’angolo opposto. Nel finale di tempo Di Gregorio respinge una botta di Capone e Dokic e Boateng mandano alto dalla distanza.
 
Nella ripresa, all’occasione in area monzese sprecata da Capone risponde Frattesi con un destro che passa alto. D’Alessandro rimpiazza il “taccomane” Boateng e poco dopo Armellino calcia incredibilmente a lato su corner di Barberis. A metà tempo il Pescara ingrana la quinta. Al 24’ Di Gregorio smanaccia in qualche modo la palla sulla linea scagliata da Masciangelo da posizione quasi impossibile. Al 25’ Ceter lambisce il palo con un colpo di testa. Ma al 27’ pareggia: cross di Bellanova dalla destra, Pirola svirgola la sfera e Ceter stavolta non perdona. Brocchi inserisce prima Colpani e Ricci per Frattesi e D’Errico e 9’ dopo Scozzarella e Maric per Barberis e Diaw. È però il Pescara a sfiorare il raddoppio ancora con Ceter al 44’. Al 45’ né Ricci né Maric riescono a deviare la sfera sul cross dalla sinistra di Colpani. Quest’ultimo ci prova al 49’ con un calcio di punizione ma Fiorillo respinge in tuffo.
 
In sala stampa Brocchi non sa più con chi prendersela, anche se la sfortuna e gli attaccanti sono sempre molto gettonati: “Siamo dispiaciuti di non aver vinto anche per Galliani. Purtroppo non siamo riusciti a chiudere la partita che meritavamo di vincere. E si sa che lasciando una partita in bilico può succedere qualsiasi cosa. Ed è successo con l’episodio sfortunato di Pirola, che ha sbagliato l’unico pallone di tutta la partita. È un periodo difficile, dove subentra la voglia di strafare che ti porta a soffrire più del dovuto. Siamo secondi per occasioni da rete ma indietro per quelle sfruttate”.
 
 
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Per il Monza si allontana il sogno della Serie A

MONZA-PESCARA 1-1   Il Monza di Cristian Brocchi ha perso l’ultimo treno per la promozione diretta in Serie A. E con un gioco che ha fruttato 2 punti nelle ultime 3 partite, di cui 2 disputate all’U-Power Stadium, anche ai play-off non farebbe molta strada. Quella biancorossa è ormai diventata, complici anche gli infortuni, una modesta compagine di Serie B, non all’altezza della proprietà che si ritrova. Ma è la proprietà c

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MONZA-SALERNITANA 3-0
 
Il Monza regala a sé stesso e ai suoi tifosi un Capodanno da favola travolgendo all’U-Power Stadium la capolista grazie a una prestazione straordinaria, certamente da categoria superiore. La notizia più bella, naturalmente dopo quella della conquista dei 3 punti in classifica, è il non aver visto quel lento “tiki-taka” che da 2 anni l’allenatore Cristian Brocchi propina in riva al Lambro. Oggi i biancorossi hanno giocato come avrebbero sempre dovuto giocare, cioè in velocità, a uno o al massimo due tocchi e con verticalizzazioni continue. Il bagaglio tecnico del gruppo lo imponeva da settembre: la speranza è che non sia stato un caso o una scelta estemporanea basata sull’avversario. Per la verità il fraseggio anestetizzante lo si è anche visto, ma nel secondo tempo, sul 2-0, e naturalmente ci sta tutto. Detto del gioco, aspetto fondamentale per arrivare davanti a un’agguerrita concorrenza, c’è da registrare una terza nota lieta: l’esordio di Mario Balotelli in maglia biancorossa, pure condito da un gol e da un prestazione sopra la sufficienza. Insomma, se la partita di oggi diventa una gara standard del 2021, ci sarà da divertirsi e soprattutto da festeggiare…
 
La terza vittoria consecutiva è arrivata nonostante la conferma quasi completa dell’“undici” titolare che aveva battuto 8 giorni prima l’Ascoli in casa e domenica scorsa la Cremonese allo “Zini”. Anche questo è un buon segnale perché significa che i giocatori hanno tenuta fisica. Se la squadra campana allenata da Fabrizio Castori era quasi al completo (assente solo l’infortunato Lombardi), Brocchi lamentava l’indisponibilità degli infortunati Finotto, Machìn, Sampirisi e Gytkjaer (ribloccatosi durante il riscaldamento pre-partita), nonché dello squalificato Fossati, questi ultimi tre sostituiti nella formazione titolare rispettivamente da Donati, dall’esordiente Balotelli (che non giocava dal 9 marzo, dunque clamorosamente preferito al deludente Maric, ormai giubilato) e da Barberis. Paletta, non recuperato pienamente, è andato inizialmente in panchina, lasciando il suo posto ancora a Bettella. Da segnalare, infine, il ritorno di Boateng dopo il leggero infortunio, con D’Errico che è tornato in panchina, e Frattesi in campo come mezzala destra invece di Armellino.
 
Nel gelo dell’U-Power Stadium ghiacciato e senza pubblico, a scaldare il clima ci pensa dunque “SuperMario” Balotelli dopo neanche 4’: sul perfetto cross dalla sinistra di Carlos Augusto arriva con tempismo col “piattone” per gonfiare la rete. La Salernitana non riesce a reagire e il Monza continua a graffiare: al 14’ si assiste a uno dei numerosi “show” di Mota in area avversaria con passaggio finale per Boateng che calcia al volo, ma Belec è attento e respinge. Al 21’ Balotelli esulta per la doppietta però la rete non viene giustamente convalidata per fuorigioco. Tra il 31’ e il 33’ Boateng, Mota e Barberis ci provano ad arrotondare il punteggio, ma Belec deve fare gli straordinari solo per il portoghese. I granata danno segni di vita solo al 36’ con Di Tacchio dalla distanza: Di Gregorio si distende e devia in corner. 3’ dopo Belec respinge una conclusione di Frattesi. Al 44’ Di Gregorio dice di no a Tutino e 1’ più tardi il Monza raddoppia: Frattesi vola via in contropiede sulla destra e crossa in mezzo per Barillà che segue l’azione e di potenza insacca.
 
Nella ripresa i biancorossi abbassano i ritmi e fanno correre gli avversari, spesso a vuoto. Le occasioni però non mancano: al 4’ Mota sciupa un pericolosissimo contropiede e al 7’ Balotelli calcia troppo debolmente per impensierire Belec. L’ex Nazionale esce tra gli applausi per far posto a Maric, e pure Bellusci cede il posto a Paletta. Al 21’ Mota, sempre sconquassante dalla tre quarti in su, arpiona palla e la manda a stamparsi sul palo. La compagine del duo Mezzaroma-Lotito (genero e suocero) è ormai una preda inerme, cosicché Brocchi cambia Boateng con D’Errico e successivamente Frattesi con Armellino. Proprio quest’ultimo firma il tris all’ultimo secondo del recupero con un sinistro deviato da Lopez. La Salernitana è sbranata.
 
In sala stampa Brocchi è raggiante: “È stata una vittoria bellissima, abbiamo giocato una grande partita. È stata preparata in poco tempo, ma abbiamo trovato le soluzioni giuste. Ora dobbiamo tenere alto il livello a Lecce. Dobbiamo ricaricare le pile. Balotelli? Ha bisogno di giocare per trovare la condizione. Sono stato coraggioso a farlo partire dall’inizio. Lui è stato bravo a fare quello che doveva fare”.
 
Il Monza è dunque atteso dalla difficilissima trasferta di Lecce. Il match si giocherà lunedì prossimo alle ore 16.
 
 
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Per il Monza un Capodanno con 3 botti. Stordita la capolista

MONZA-SALERNITANA 3-0   Il Monza regala a sé stesso e ai suoi tifosi un Capodanno da favola travolgendo all’U-Power Stadium la capolista grazie a una prestazione straordinaria, certamente da categoria superiore. La notizia più bella, naturalmente dopo quella della conquista dei 3 punti in classifica, è il non aver visto quel lento “tiki-taka” che da 2 anni l’allenatore Cristian Brocchi propina in riva al Lambro.

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HELLAS VERONA-MONZA 1-1
 
Poteva essere la volta buona che il Monza tornasse alla vittoria a Verona, che manca da 43 anni, ma è mancato un po’ di cinismo nelle poche occasioni costruite dai ragazzi guidati da Raffaele Palladino. Alla fine i biancorossi tornano a casa dallo Stadio Marcantonio Bentegodi con un pareggio sofferto ma giusto contro la terzultima in classifica allenata dal duo composto da Marco Zaffaroni e Salvatore Bocchetti, il primo un grande ex sia da giocatore che da allenatore e per questo omaggiato dai 1200 tifosi brianzoli con uno striscione recante la scritta “Ciao Zaffa, ben ritrovAto!”.
 
Palladino, che oggi non ha avuto a disposizione gli infortunati Rovella, Mota e Marlon, ha proposto la stessa formazione vittoriosa 8 giorni prima sull’Empoli. Zaffaroni non ha potuto contare su Henry, Ngonge, Sulemana, Ceccherini, Hien e Lasagna.
 
L’avvio è di marca gialloblù, con i brianzoli che faticano a uscire dalla propria metà campo. Ciò nonostante la prima occasione è biancorossa: al 10’ un sinistro di Pessina dal limite passa alto. Il Verona risponde al 18’: Di Gregorio respinge un tiro-cross di Kallon. I padroni di casa collezionano corner ma senza creare grossi pericoli alla porta brianzola. Al 39’ un debole sinistro rasoterra di Ciurria viene bloccato dall’estremo difensore scaligero Montipò. Al 44’ un colpo di testa del centravanti biancorosso Petagna termina alto.
 
Il secondo tempo si apre con in campo Machìn per Birindelli e Pessina avanzato sulla tre quarti con Ciurria arretrato a centrocampo. L’avvio è ancora difficoltoso per il Monza che al 6’ passa in svantaggio: Verdi intercetta un pallone vagante in area dopo una serie di rimpalli e calcia con violenza piegando le mani a Di Gregorio. I biancorossi subiscono il colpo e al 9’ rischiano grosso quando un’azione di contropiede veronese si conclude con un destro di Gaich bloccato da Di Gregorio. Sul capovolgimento di fronte i brianzoli pareggiano al termine di una pregevole triangolazione Petagna-Carlos Augusto-Sensi. Al 15’ Caprari approfitta di un rimpallo e s’invola verso la porta difesa da Montipò infilando il pallone in rete ma il Var annulla per fuorigioco. Palladino prova prima a inserire Colpani per Sensi e quindi Valoti per Caprari. Al 43’ il Monza spreca la palla del 2-1, quando Pessina fa qualche dribbling di troppo in area e alla fine calcia alto.
 
In sala stampa Palladino si è dichiarato soddisfatto per il pareggio ma anche un po’ rammaricato per gli ulteriori 2 punti che si sarebbero potuti portar via da Verona: “Nei primi 30’ non siamo stati bravi a subire la pressione alta del Verona. Ci hanno tolto un po’ il palleggio. Abbiamo sbagliato qualche scelta e ci siamo incasinati, però abbiamo subito poco: gli avversari non hanno avuto alcuna occasione clamorosa. Poi abbiamo trovato le misure. Nel secondo tempo siamo partiti bene, reagendo subito dopo il gol. Ho visto un ottimo secondo tempo. Negli ultimi 10’ ci siamo un po’ accontentati del pareggio. Comunque siamo felici del risultato e della prestazione. Petagna? Sta facendo un grande percorso dopo un inizio difficile a causa della mancanza del ritmo gara. Gli manca solo qualche gol. Pessina? Era dispiaciuto per il gol fallito nel finale. Sensi? Ha fatto una partita strepitosa, ha dato molto fastidio al Verona. Perché solo tre cambi? In effetti sono amante dei cinque cambi perché i ragazzi meritano tutti di giocare. Infatti stavo per fare altri due cambi, ma vedendo che la squadra andava bene ho avuto paura di toccarla”.
 
Zaffaroni è fiducioso riguardo alla salvezza dell’Hellas: “Oggi abbiamo disputato una buona partita nella prima parte del primo tempo contro un Monza organizzato, con qualità di palleggio. Abbiamo giocato bene anche all’inizio del secondo tempo. L’unica pecca è stata quella di non aver difeso il vantaggio. Abbiamo comunque tenuto duro portando a casa un risultato positivo. Lo striscione dei tifosi del Monza? Li ringrazio perché quello di Monza è un ambiente al quale sono molto legato. Lì ho passato dei begli anni”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 15 ospitando all’U-Power Stadium la Cremonese.
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Per il Monza un pareggio a Verona con rammarico

HELLAS VERONA-MONZA 1-1   Poteva essere la volta buona che il Monza tornasse alla vittoria a Verona, che manca da 43 anni, ma è mancato un po’ di cinismo nelle poche occasioni costruite dai ragazzi guidati da Raffaele Palladino. Alla fine i biancorossi tornano a casa dallo Stadio Marcantonio Bentegodi con un pareggio sofferto ma giusto contro la terzultima in classifica allenata dal duo composto da Marco Zaffaroni e Salvatore Bocc

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MONZA-VICENZA VIRTUS 1-1
 
Il solito atteggiamento tattico scriteriato punisce il Monza nel recupero della gara rinviata lo scorso 17 ottobre a causa dei 9 giocatori brianzoli in isolamento domiciliare obbligatorio per motivi sanitari. Cristian Brocchi, il tecnico alla guida della “fuoriserie” allestita dal “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani, si ostina a gettare tutti i suoi uomini davanti a fare densità, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo quando non vince per aver subito gol da contropiede come oggi. Perché anche oggi, contro un’altra neopromossa come il Vicenza Virtus (ex Bassano Virtus, antisportivamente trasferito un anno e mezzo fa nel capoluogo provinciale dal “patron” Renzo Rosso), il Monza ha sbandato vistosamente in occasione di tutte le ripartenze avversarie e se non ha perso lo deve all’imprecisione degli avversari e a qualche recupero semi-miracoloso della coppia di centrali difensivi Paletta-Bellusci. Insomma, la figuraccia fatta nel primo tempo di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone non è bastata a chi siede in panchina per intervenire a porre dei correttivi tattici: siamo alla testardaggine che si trasforma in autolesionismo. Così si gettano via punti preziosi per la corsa al raggiungimento di quella Serie A obiettivo unico della dirigenza. Brocchi è però fortunato perché le pretendenti sono tante e si tolgono punti a vicenda: la zona promozione diretta è solo a 4 punti e sarebbe facilmente raggiungibile se ci fosse un gioco fatto più di verticalizzazioni che di giropalla orizzontali peraltro spesso lenti e dunque inconcludenti.
 
Se da una parte il tecnico milanese non ha potuto disporre degli infortunati Finotto e Gytkyaer, dall’altra Domenico Di Carlo lamentava le assenze di Nalini, Pontisso e Ierardi. Un po’ per forza (Maric per Gytkyaer) e un po’ per “turnover” (Sampirisi e Fossati rispettivamente per Donati e Barberis), Brocchi ha cambiato alcune pedine rispetto alla sofferta partita di sabato scorso giocata sempre all’U-Power Stadium e sempre con una neopromossa, la Reggina, battuta per 1-0. Di Carlo ha recuperato in extremis alcuni giocatori che erano positivi al “coronavirus”, schierando tra i vari titolari due nomi più o meno noti da queste parti: l’’“ex” Bruscagin e il figlio di Beruatto del Monza promosso in B nel 1976 e che sfiorò la promozione in A nei due anni successivi. Da segnalare, poi, la curiosità dei due fratelli Rigoni uno contro l’altro: peccato che non abbiano incrociato i tacchetti perché Nicola del Monza era in tribuna per scelta tecnica e Luca del Vicenza in panchina.
 
Visto come ha giocato Fossati oggi, Rigoni in campo sarebbe stato meglio. Il muggiorese è infatti incappato in una giornata no. L’errore peggiore è quello registrato al 7’, quando regala un pallone “sanguinoso” agli avversari che in un 3 contro 1 riescono, con Dalmonte, a tardare così tanto il tiro che Bellusci fa in tempo in scivolata a far impennare la sfera, poi deviata in corner con un colpo di reni da Lamanna. Gol sbagliato, gol subito, e infatti al 18’ il Monza passa in vantaggio: c’è un traversone di Sampirisi dalla tre quarti per Maric che salta più in alto di tutti e di testa manda la palla nell’angolino. I padroni di casa cercano il gol del raddoppio, ma Mota con una conclusione a giro trova il portiere Perina e due volte Maric non trova lo specchio della porta (comunque finalmente molto positiva la sua prestazione). Prima dei tentativi del bosniaco naturalizzato croato gli ospiti avevano rischiato l’autogol con Da Riva. Nel finale di tempo un destro di Dalmonte esce a lato di poco.
 
Nella ripresa il Monza perde gli equilibri e si scatena il contropiede berico. Già al 7’ Gori supera Fossati e spara un gran destro parato in due tempi da Lamanna. Il mediano di casa viene sostituito da Barberis e Boateng dal limite calcia a lato di poco. Le ondate di ritorno vicentine fanno male alla retroguardia brianzola e difatti al 12’ l’ennesimo contropiede consente stavolta a Dalmonte di gioire dopo uno splendido tiro che uccella Lamanna. La reazione del Monza è timida con Boateng, Mota (2 volte, ma oggi aveva le polveri bagnate), Barillà (subentrato a D’Errico assieme a Machìn per Boateng) e Frattesi. Il Vicenza prova il colpaccio con Bruscagin e il subentrato Meggiorini, ma Lamanna è attento. Negli ultimi minuti in campo c’è anche Marin al posto di Maric, ma il risultato si fissa sull’1-1, lo stesso dell’incontro amichevole giocato prima dell’inizio del campionato a Lumezzane.
 
In sala stampa Brocchi prima ha commentato un’altra partita (“È un pareggio difficile da mandar giù perché la squadra meritava la vittoria. Abbiamo costruito tante occasioni da gol”) e poi ha dato la colpa del mancato successo agli attaccanti (“Manca la cattiveria giusta per chiudere le partite”).
 
Il prossimo appuntamento col campo è per domenica prossima, quando alle ore 15 il Monza sarà ospite della Reggiana al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
 
 
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Per il Monza un pareggio amaro nel recupero

MONZA-VICENZA VIRTUS 1-1   Il solito atteggiamento tattico scriteriato punisce il Monza nel recupero della gara rinviata lo scorso 17 ottobre a causa dei 9 giocatori brianzoli in isolamento domiciliare obbligatorio per motivi sanitari. Cristian Brocchi, il tecnico alla guida della “fuoriserie” allestita dal “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani, si ostina a gettare tutti i suoi uomini da

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Dopo la sosta della Serie A, l’ultima, per dare spazio alle partite di qualificazione della Nazionale al Campionato europeo, il Monza ricomincia dall’U-Power Stadium, dove domani alle ore 15 ospiterà la Lazio seconda in classifica grazie alla penalizzazione di 15 punti inflitta alla Juventus. Per l’occasione, la centesima gara ufficiale dell’era Fininvest in via Ragazzi del ‘99, sarà registrato il record di spettatori in una partita del Monza a Monza, dato che sono già stati staccati più di 14200 biglietti. Nel match di andata giocato allo Stadio Olimpico finì 1-0 per la Lazio, graziata dall’annullamento da parte del Var di un gol di Petagna per fuorigioco millimetrico. Il tecnico biancorosso Raffaele Palladino ha sottolineato in conferenza stampa la difficoltà della sfida: “All'andata facemmo un’ottima prestazione contro una squadra forte e in quel momento in salute. Da allora il Monza è cresciuto, è maturato sotto tutti i punti di vista. Ma vogliamo crescere ancora. Domani vorrei vedere una prova di grande maturità. Abbiamo fatto una bellissima settimana, piena di energia, di carica. Abbiamo avuto qualche problemino a livello di infortuni perché da una parte abbiamo recuperato Rovella, ma dall’altra Marlon ha un fastidio al ginocchio, Caldirola soffre per una botta sul costato presa contro la Cremonese e Antov è tornato dagli impegni con la Nazionale bulgara con un fastidio al ginocchio per una piccola distorsione. Chi non riuscirà a recuperare si aggiungerà agli squalificati Izzo e Pessina. A maggior ragione domani non avremo nulla da perdere. Tra l’altro loro in campionato non perdono dall’11 febbraio, arrivano dalla vittoria nel derby e quindi saranno carichissimi. Si difendono bassi e vengono a prenderti alti. Sono abili nel palleggio, hanno grandi individualità in mezzo al campo e l’allenatore Maurizio Sarri è un maestro del calcio. La Lazio è una squadra che ha pochi punti deboli. Poi è anche vero che le partite si decidono spesso per episodi come nella gara di andata. Noi dobbiamo fare la prestazione che dobbiamo fare e poi vedremo il risultato che scaturirà. Comunque è bellissimo affrontare le grandi squadre, contro le quali spesso ci esaltiamo mettendole in difficoltà grazie a un carattere grandioso. I nostri obiettivi non sono ancora stati raggiunti. Innanzitutto c’è una salvezza da guadagnarci. E poi vorrei dare un senso al campionato. Nella fase finale del torneo vorrei vedere la squadra crescere ancora e portare a casa più punti possibili, anche se nelle 11 gare che ci rimangono dovremo affrontare ben 9 squadre che sono davanti a noi in classifica. A Monza allo stadio c’è sempre un clima di festa: sentiamo il calore dei tifosi, che sono il nostro uomo in più in campo. Le giornate come quella di domani sono belle da godere. Il futuro di Izzo? Fino a fine campionato ce lo godiamo noi, poi i dirigenti di Monza e Torino si parleranno per discutere della fine del prestito. La centesima partita di Di Gregorio con la maglia del Monza? Quello di domani sarà un traguardo meritato perché è un portiere straordinario, un ragazzo incredibile che sta facendo un grandissimo campionato. È un portiere di grande prospettiva, che cresce partita dopo partita. Ed è completo”.

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Per Monza-Lazio di domani sarà record di spettatori

Dopo la sosta della Serie A, l’ultima, per dare spazio alle partite di qualificazione della Nazionale al Campionato europeo, il Monza ricomincia dall’U-Power Stadium, dove domani alle ore 15 ospiterà la Lazio seconda in classifica grazie alla penalizzazione di 15 punti inflitta alla Juventus. Per l’occasione, la centesima gara ufficiale dell’era Fininvest in via Ragazzi del ‘99, sarà registrato il record di spettatori in una partita

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Per la terzultima giornata di campionato il Monza giocherà domani alle ore 20.45 al Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio Emilia, “casa” del Sassuolo. Sarà ai limiti delle zone devastate dall’alluvione per cui non poteva mancare da parte dell’allenatore Raffaele Palladino, nella consueta conferenza stampa della vigilia, un pensiero per quanto sta accadendo in questi giorni: “Prima di tutto tengo a sensibilizzare su quello che è successo in Emilia-Romagna. Diamo sostegno alle popolazioni sperando che la situazione migliori”.
Il tecnico biancorosso è poi passato a parlare della partita partendo dai complimenti per l’Inter che è arrivata in finale di Champions League: “L'Inter, dopo aver giocato contro di noi a Milano, ha iniziato un percorso strepitoso che l'ha portata alla finale di Champions League. Sono felice per il calcio italiano. Noi dobbiamo essere molto soddisfatti di questo grande campionato che stiamo per finire. Il Sassuolo è molto forte, ma noi abbiamo qualcosa di storico da raggiungere. Per noi domani sarà come una finale. È vero che l'obiettivo era la salvezza, ma sarebbe straordinario arrivare ottavi. Nel girone di ritorno c’è stata una maturazione della squadra, che ha fatto sì che anche con squadre ‘grandi’ abbia giocato a viso aperto. Spero che non ci sia un calo psicofisico dopo la vittoria contro il Napoli perché quando si vince contro grandi squadre di solito c'è un calo soprattutto a livello di energie mentali. Il Sassuolo nel girone di ritorno è una squadra che ha fatto 27 punti come noi. Ha un grande allenatore come Alessio Dionisi, giovane ma già molto esperto, che fa giocare bene le proprie squadre. Dispone di grandi individualità soprattutto in attacco: in particolare Berardi sposterebbe gli equilibri in ogni squadra. Credo che il Sassuolo debba esser preso d’esempio da tante squadre tra cui il Monza. È una bellissima realtà che è da tanti anni in Serie A e che fa giocare tanti italiani. Anche nel settore giovanile lavora bene, come del resto il Monza”.
Palladino ha poi risposto a domande specifiche su rosa e giocatori in particolare: “Sto allenando una rosa ampia e forte costruita per un altro allenatore e quindi con parte dei giocatori che hanno determinate caratteristiche. Ci sono quindi giocatori che hanno trovato poco spazio come ad esempio D'Alessandro, Vignato, Antov, Carboni e Ranocchia, ma io devo sempre mettere in campo la miglior formazione disponibile al momento della partita. Rovella? Lo amo a livello calcistico. Gli do sempre consigli per migliorarsi. Caprari? È stato protagonista di un grande campionato: non ha realizzato tantissimi gol ma ha dato un grandissimo contributo alla squadra. È in grande crescita e sono sicuro che farà un grande finale di stagione. A proposito di Caprari, a memoria il suo gol a Genova è stato uno dei quattro più belli del Monza della stagione assieme a quello di Ciurria in casa con l’Inter e a quelli di Mota e Petagna in casa col Napoli”.
Per l’ultima gara casalinga contro Il Lecce il tecnico napoletano ha un desiderio: “Vorrei vedere un clima di festa, una bolgia. Si è creata una magia coi tifosi e sarebbe bello chiudere con una grande festa con loro”.
Riguardo alle dichiarazioni del presidente onorario Paolo Berlusconi relative all’interesse della Juventus per lui Palladino ha risposto in modo ambiguo: “Purtroppo non mi ha chiamato nessuno”.
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Per Palladino il match Sassuolo-Monza è come una finale

Per la terzultima giornata di campionato il Monza giocherà domani alle ore 20.45 al Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio Emilia, “casa” del Sassuolo. Sarà ai limiti delle zone devastate dall’alluvione per cui non poteva mancare da parte dell’allenatore Raffaele Palladino, nella consueta conferenza stampa della vigilia, un pensiero per quanto sta accadendo in questi giorni: “Prima di tutto tengo a sensibilizzare su quel

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Purtroppo il primo campionato di Serie A del Monza sta per concludersi. Purtroppo perché una squadra che delle ultime 8 gare ne ha vinte 5 e pareggiate 3 chissà dove sarebbe arrivata se si fosse giocato ancora un mese… Ciò nonostante, ottenuta con largo anticipo la salvezza, la squadra allenata da Raffaele Palladino (con lui in panchina un ruolino di marcia da Champions League) ha ancora nel mirino la qualificazione alla Conference League (a tutt’oggi ci sarebbe addirittura una microscopica possibilità di qualificazione all’Europa League), ma tutto dipende innanzitutto dall’eventuale squalifica dalle coppe europee della Juventus. In attesa delle sentenze definitive di Figc e Uefa sulle malefatte del club bianconero, il team brianzolo è chiamato a difendere l’8° posto nelle ultime 2 giornate di campionato, in casa col Lecce e a Bergamo con l’Atalanta. Domani alle ore 15 col club salentino allenato dall’ex giocatore del Monza, Marco Baroni, si darà dunque il calcio d’inizio all’ultimo incontro stagionale disputato all’U-Power Stadium. Sarà un match difficilissimo perché il Lecce è ancora in piena corsa per la salvezza. “Il Lecce è una squadra allenata bene, che ha ottenuto tanti risultati positivi con le ‘grandi’ – ha sottolineato Palladino nella consueta conferenza stampa della vigilia - Nelle ultime partite è andato un po' in difficoltà. In trasferta meritava più punti di quelli che ha raccolto. Noi non dovremo avere cali di tensione perché nell'ultima partita in casa ci sarà da regalare gioia ai tifosi. Il gruppo sta benissimo, i ragazzi si divertono e li vedo andare a mille all’ora in allenamento”.
 
Palladino ha poi risposto a domande specifiche su alcuni giocatori: “Carboni? A gennaio l'ho voluto io qui a Monza perché già lo seguivo in Primavera lo scorso anno. È un ragazzo di grande prospettiva, ha gamba, ma deve migliorare nelle scelte. Carlos Augusto? Ha disputato un campionato impressionante, ha grandi ambizioni, merita grandissimi palcoscenici, arriverà a fare grandissime cose da top player. Gytkjaer? Dato che forse sarà la sua ultima partita in casa vedremo di dargli una gioia. Vignato? Stravedo per lui, ha un grande talento, ma deve migliorare in certe cose. Comunque ha un grande futuro davanti”.
 
Altre domande hanno riguardato la stagione che è stata e quella che verrà… “Dal primo giorno in cui mi sono seduto sulla panchina del Monza ho percepito sensazioni bellissime. Ho capito che se tutti quanti avessimo remato nella stessa direzione avremmo potuto fare qualcosa di straordinario. Devo ringraziare i ragazzi che l'hanno fatto. Contro la Juventus a Monza è scoccata una scintilla nella loro mente e poi si è creata una magia. Sono orgoglioso e felice di aver guidato un gruppo prevalentemente di italiani. Sono tutti ragazzi fantastici, ma gli italiani hanno ovviamente più senso di appartenenza”. Ora Palladino si sta allenando in calligrafia per firmare il rinnovo del contratto il 5 giugno? "Sì, lo sto facendo" ha risposto il tecnico napoletano dando la quasi certezza di una sua permanenza a Monza per il 2023/24.
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Per Palladino prima il match col Lecce e poi il rinnovo

Purtroppo il primo campionato di Serie A del Monza sta per concludersi. Purtroppo perché una squadra che delle ultime 8 gare ne ha vinte 5 e pareggiate 3 chissà dove sarebbe arrivata se si fosse giocato ancora un mese… Ciò nonostante, ottenuta con largo anticipo la salvezza, la squadra allenata da Raffaele Palladino (con lui in panchina un ruolino di marcia da Champions League) ha ancora nel mirino la qualificazione alla Conference Leagu

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MONZA-CROTONE 1-0
 
Il poker è servito proprio quando sembrava che il Monza bluffasse. Al 95’ la squadra allenata da Giovanni Stroppa, ex del Crotone, ha pescato la carta che vale il quarto successo consecutivo, prima volta che accade nell’attuale stagione. A differenza delle precedenti tre, però, i biancorossi sono tornati a giocare così così, mostrando poca lucidità nei passaggi e nelle conclusioni. La sosta di sabato prossimo motivata dagli impegni delle Nazionali arriva al momento giusto per permettere agli uomini migliori della truppa brianzola di ricaricare le pile per il finale di questo equilibratissimo campionato di Serie B. Alla ripresa ad attenderli ci saranno 7 sfide da batticuore per i tifosi, a cominciare dal derby al “Sinigaglia” di Como, in programma domenica 3 aprile alle ore 15.30.
 
Oggi è stata anche la prima volta (al quarto tentativo) che il Monza ha battuto il Crotone in Serie B. E ciò è avvenuto in assenza non solo del “patron” Silvio Berlusconi, che a Gerno ha “sposato all’americana” la compagna Marta Fascina, ma anche del suo fido amministratore delegato Adriano Galliani, che immaginiamo avrà sofferto moltissimo per non essere stato all’U-Power Stadium, data la sua fede biancorossa. Peraltro nell’impianto sportivo monzese erano presenti 3601 spettatori, una cifra ancora bassa rispetto alle possibilità di promozione della formazione brianzola: confidiamo però che in caso di risultato positivo in riva al Lario le presenze aumenteranno considerevolmente.
 
Per la sfida contro gli “squali” Stroppa non ha potuto disporre degli infortunati Favilli, Marrone, Mota, Bettella e D’Alessandro. Rispetto alla gara vinta martedì scorso ad Alessandria hanno giocato Mazzitelli, Donati, Colpani e Gytkjaer per Barberis, D’Alessandro, Valoti e Mancuso. Al tecnico dei calabresi Francesco Modesto mancava invece Mulattieri.
 
L’avvio dei biancorossi promette bene: dopo 1’ Donati sgroppa sulla fascia destra e dalla linea di fondo mette in mezzo rasoterra dove Gytkjaer anticipa il marcatore ma calciando fuori. Il Crotone risponde al 5’ con Estevez che dal limite costringe Di Gregorio a una parata a terra non semplice. 3’ più tardi l’ex rossoblù Molina crossa dalla destra per Ciurria che in volo di testa manda alto. Al 14’ un sinistro di Kone dal limite sfila a lato della porta monzese. Al 29’ il Monza torna pericoloso con Machin che si libera con delle finte degli avversari e calcia una gran botta dal limite che il portiere calabrese Festa respinge spedendo la sfera in corner. Nell’ultimo quarto d’ora i biancorossi perdono sicurezze e faticano ad arrivare in area avversaria anche a causa di banali errori d’impostazione.
 
All’intervallo Stroppa lascia negli spogliatoi Donati e il deludente Colpani e ripropone Pedro Pereira e Valoti. Al 2’ il crotonese Nedelcearu riesce a tirare da buona posizione ma la conclusione è debole e Di Gregorio blocca con facilità. Al 7’ Gytkjaer vince un contrasto a centrocampo e s’invola verso la porta avversaria ma Estevez lo recupera sventando la minaccia. Stroppa inserisce in attacco Mancuso arretrando Valoti a centrocampo per il sostituito Machin. Proprio Valoti al 24’ spara alto dal limite. Barberis rileva Mazzitelli e Gytkjaer spreca nuovamente un’occasione a tu per tu col portiere avversario. Al 30’ l’arbitro non convalida un gol in rovesciata di Valoti per una spinta ai danni di un avversario. Al 34’ Di Gregorio salva in uscita sul subentrato Kargbo. Al 40’ Molina spara alto da buona posizione e dopo 4’ viene sostituito da Vignato. Al 45’ anche Carlos Augusto spara alto al volo dal limite. L’arbitro decide per 6’ di recupero: al 3’ di questi Ciurria manda a lato una bella conclusione; al 5’, però, con l’area ospite affollata, Mancuso fa un assist di petto per Barberis che di piatto infila l’angolino facendo esplodere di gioia lo stadio. La partita però prosegue e fortunatamente l’arbitro e il Var giudicano non falloso l’intervento di Di Gregorio su Canestrelli. Al 54’ arriva finalmente il triplice fischio.
 
In sala stampa Stroppa è raggiante: “I ragazzi hanno fornito una grandissima prova di carattere. Abbiamo faticato per un’ora, non riuscendo a tenere palla, ma negli ultimi 20’ siamo tornati noi. Era importantissimo non concedere niente. Mi dispiace non aver fatto gol quando dovevamo farlo. Dovrebbe essere motivo di orgoglio per i tifosi e per la città come questa squadra sia arrivata in alto non solo con qualità tecniche ma anche caratteriali. L’abbraccio finale fotografa quanto sia unito questo gruppo. Berlusconi? Mi ha chiamato in mattinata per dirmi che non poteva essere della partita perché aveva un impegno… La scelta di far giocare Colpani titolare a supporto di Gytkjaer? Avevo bisogno di gente fresca in campo ma lui non sembrava fresco... Perché Sampirisi ha giocato in difesa e Donati a centrocampo e non viceversa? Soffrendo Pedro Pereira di pubalgia, e non volendo stravolgere la linea difensiva delle ultime partite, ho ritenuto fosse più opportuno agire così”.
 
Barberis ha segnato contro la sua ex squadra… “Mi dispiace per la loro posizione in classifica. Dopo 5 anni lì ho lasciato il cuore. Per noi oggi era troppo importate vincere. In occasione del gol ho cercato non la forza ma la precisione. I gol mi aiutano per avere autostima”.
 
 
FOTO BUZZI
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Quarta vittoria consecutiva e il Monza sognA

MONZA-CROTONE 1-0   Il poker è servito proprio quando sembrava che il Monza bluffasse. Al 95’ la squadra allenata da Giovanni Stroppa, ex del Crotone, ha pescato la carta che vale il quarto successo consecutivo, prima volta che accade nell’attuale stagione. A differenza delle precedenti tre, però, i biancorossi sono tornati a giocare così così, mostrando poca lucidità nei passaggi e nelle conclusioni. La sosta di sabato pros

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MONZA-LECCE 1-1
 
Un Monza bello ma sfortunato getta alle ortiche 2 punti importantissimi per il raggiungimento dell’obiettivo della salvezza pareggiando in casa contro un Lecce che, nonostante l’attuale ottimo piazzamento in classifica, dovrebbe alla fine risultare un diretto concorrente. La squadra brianzola, oltre ad aver trovato un portiere avversario in giornata di grazia, non ha approfittato della mezzora in cui è stata in superiorità numerica, sfiorando la rete in tante occasioni per un nonnulla. A pesare sul punteggio, poi, è stato il clamoroso errore del portiere di giornata biancorosso dopo neanche 1’ di gioco: per l’arbitro Marinelli di Tivoli (in 9 match del Monza arbitrati nemmeno 1 vittoria per i brianzoli…) non è stato possibile non concedere il rigore contro la squadra di casa, che ha faticato a opporsi a una formazione salentina in salute e col morale alle stelle dopo i 7 punti rastrellati nelle prime 3 giornate di campionato. Solo dopo il pareggio la squadra guidata da Raffaele Palladino ha saputo costruire diverse occasioni da gol, ma oggi la porta avversaria era stregata.
 
Davanti a oltre 13mila spettatori, di cui quasi 3mila di fede giallorossa, Palladino, che non ha potuto disporre del portiere titolare Di Gregorio, infortunatosi alla testa durante la rifinitura, e D’Ambrosio, in via di guarigione da una distorsione alla caviglia, nonché di Valentin Carboni, dolorante all’anca, ha proposto rispetto al match perso a Bergamo l’ex di turno Colombo come centravanti al posto di Mota e in porta Sorrentino. Il Lecce guidato dall’ex giocatore biancorosso Roberto D’Aversa era privo dell’infortunato Dermaku.
 
Pronti, via e Sorrentino sbaglia un appoggio in una fase della famigerata costruzione dal basso: Caldirola non riesce ad anticipare Almqvist che viene atterrato prima di calciare il pallone; sul dischetto va Krstovic che spiazza il portiere biancorosso. La reazione del Monza è debole e solo al 5’ Birindelli calcia fuori da buona posizione. Bisogna aspettare la rete del pareggio, giunta al 25’, per vedere un Monza liberato da paure e indecisioni: Colpani (partita strepitosa la sua) va a segno a conclusione di una bella triangolazione con Colombo. In occasione dell’azione del gol, però, si infortuna al ginocchio Caprari, che viene sostituito da Mota. Nei minuti successivi si assiste a un fuoco di fila di occasioni brianzole: al 27’ una conclusione dalla distanza di Gagliardini passa alta di poco, al 28’ un sinistro di Ciurria lambisce il palo e al 30’ Colombo si mangia un gol a pochi metri dalla porta. Il Lecce torna pericoloso al 43’ con Gendrey che conclude un contropiede con un destro: Sorrentino blocca accartocciandosi. Al 49’ Mota da ottima posizione calcia un debole piatto che Falcone non ha problemi a far suo.
 
Il secondo tempo inizia con Andrea Carboni in campo per Pablo Marì e Caldirola spostato in mezzo alla difesa. Al 7’ c’è un’ottima opportunità per Colpani che calcia a fil di palo. Al 10’ il Lecce resta in 10 per l’espulsione di Baschirotto, reo di un intervento pericoloso su Colombo. Il Monza però non crea subito occasioni da gol. Poi dal 22’ diventa protagonista Falcone, che prima respinge una botta di Mota, quindi al 30’ salva ancora sul portoghese. In mezzo l’illusione del gol del Monza: Gagliardini effettua un tiro-cross che colpisce l’incrocio dei pali e sul prosieguo dell’azione prima Mota si fa respingere la conclusione da Falcone e poi Andrea Carboni segna in semirovesciata; ma il Var segnala all’arbitro la posizione irregolare dello stesso difensore al momento del tiro di Mota. Palladino sostituisce Birindelli e Colombo rispettivamente con Pedro Pereira e Maric e al 36’ un sinistro dal limite di Gagliardini passa a fil di palo. Al 40' Caldirola, già ammonito per il fallo che ha causato il rigore, atterra Piccoli e si becca il secondo cartellino giallo e dunque anche quello rosso. Per i 9’ di recupero entra anche Kyriakopoulos per Ciurria. Al 49’ Pongracic sfiora l’autorete sul cross dalla destra di Colpani. 1’ dopo Gagliardini schiaccia di testa e la palla rimbalza alta. Al triplice fischio la porta del Lecce viene dichiarata ufficialmente stregata.
 
In sala stampa Palladino si è mostrato dispiaciuto per il risultato ma soddisfatto della prestazione della sua squadra: “Iniziare la partita subito sotto di un gol rendeva tutto complicato, ma la squadra ha avuto una reazione incredibile, giocando con intelligenza e maturità. Abbiamo disputato una delle nostre migliori partite sotto tutti i punti di vista. Nel secondo tempo avremo fatto 25 tiri in porta senza fare gol, mentre loro avranno tirato solo 2 o 3 volte. Nelle ultime due settimane avremo fatto fare 80-90 tiri in porta a giocatore, ma manca la cattiveria durante le partite. Oggi però gli attaccanti hanno disputato una grande partita di sacrificio su mia richiesta. C’è rammarico per non aver vinto l’incontro: sono 2 punti persi. Comunque abbiamo fatto 4 punti in 4 gare… Sono pochi? L’anno scorso dopo 4 partite il Monza ne aveva 0. Bisogna essere equilibrati nei giudizi: non puntiamo alla qualificazione alle coppe europee ma alla salvezza. Perché ho fatto giocare Sorrentino e non Gori? Lui è un giocatore giovane e forte. Quello che è successo nel primo minuto non è stato un errore suo ma un’incomprensione di squadra. L’esordio di Colombo da titolare? Ha disputato una buona gara, è uno che dà tutto”.
 
D’Aversa ha cercato di nascondere la sua arrabbiatura per l’arbitraggio: “Nel primo tempo abbiamo fatto meglio del Monza e nel secondo abbiamo giocato con la determinazione di portare a casa il risultato nonostante l’inferiorità numerica patita per mezzora. L’espulsione di Baschirotto? Dal campo ho visto che lui è intervenuto sul pallone. Si tratta di un episodio che ha cambiato la partita. Tra l’altro con lo stesso metro di giudizio andava poco dopo espulso Birindelli, che per me ha fatto un’entrata più cattiva. Comunque sono molto orgoglioso dell’atteggiamento dei ragazzi: andando avanti così raggiungeremo l’obiettivo della salvezza”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Sicuramente mancherà Caldirola che sarà squalificato.
 
 
FOTO AC MONZA
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Sfortuna e portieri fermano il Monza contro il Lecce

MONZA-LECCE 1-1   Un Monza bello ma sfortunato getta alle ortiche 2 punti importantissimi per il raggiungimento dell’obiettivo della salvezza pareggiando in casa contro un Lecce che, nonostante l’attuale ottimo piazzamento in classifica, dovrebbe alla fine risultare un diretto concorrente. La squadra brianzola, oltre ad aver trovato un portiere avversario in giornata di grazia, non ha approfittato della mezzora in cui è stata in