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MONZA-REGGIANA 2-0
 
Anche stavolta il Monza risponde a una sconfitta con una vittoria. Dopo il k.o. di Reggio Calabria di sabato scorso i biancorossi hanno reagito piegando nel turno infrasettimanale la Reggiana col più classico dei punteggi. Per la squadra emiliana si è trattata della quarta batosta consecutiva, filotto che non lascia dormire sonni tranquilli all’allenatore Massimiliano Alvini.
 
Il gruppo guidato da Cristian Brocchi ha invece difeso il secondo posto che varrebbe la promozione in Serie A con una prestazione anomala nel gioco e negli interpreti. Il tecnico milanese ha rivoluzionato l’“undici” titolare schierando una formazione sbarazzina, con una quota di corridori decisamente superiore alla solita a scapito della quota tecnica. Oltre a maggior velocità nel gioco si sono visti più lanci dalle retrovie: insomma, tanta “palla lunga e pedalare” a sconfessare il credo “brocchiano” a vantaggio dell’agonismo, della tigna e della concretezza.
 
Senza lo squalificato Bellusci e gli infortunati Barberis, Balotelli e Gytkjaer, la “rivoluzione di primavera” ha interessato, o per “turnover” o per scelta tecnica, anche Di Gregorio, Paletta, Sampirisi, Barillà e Boateng. In porta è tornato Lamanna, in difesa Carlos Augusto a sinistra e in mezzo Pirola e addirittura Scaglia, a centrocampo Armellino e in attacco Diaw e Mota con alle spalle D’Errico trequartista. Ecco, un’altra novità è stato il recupero del sistema 4-3-1-2, accantonato proprio dopo la sconfitta contro la Reggiana della gara di andata. Sarà stata un’eccezione o un “ritorno alle origini”? I maligni dicono un’imposizione arrivata dall’alto, forse da quel “patron” Silvio Berlusconi che in giornata ha reso visita alla squadra per caricarla a dovere. Chi invece non era presente allo U-Power Stadium né prima né durante l’incontro era l’amministratore delegato Adriano Galliani, nei giorni scorsi ricoverato in ospedale per “coronavirus”: le sue condizioni sono in lento miglioramento.
 
Tra una folata di vento gelido e l’altro il Monza parte a spron battuto e Mota si scalda subito con tre colpi di testa, che finiscono il primo a lato di un soffio e il secondo e il terzo alto. Al 12’, però, a conclusione di una carambola in area granata, Carlos Augusto è svelto ad arrivare per primo sulla palla e a infilare Venturi. Acquisito il vantaggio i biancorossi rallentano la manovra e la partita perde di vivacità. Al 28’ un destro dalla distanza di Armellino lambisce il palo. Al 37’ un colpo di testa di Diaw termina alto. La Reggiana? Non pervenuta dalle parti di Lamanna.
 
Nella ripresa Carlos Augusto si fa male alla testa in uno scontro di gioco e viene sostituito dal redivivo Anastasio, rientrato a gennaio dal prestito al Rijeka. Il Monza imbriglia gli emiliani e da metà tempo in poi li domina, pervenendo al raddoppio. Il taccuino registra quasi solo occasioni biancorosse: al 24’ Diaw s’invola in contropiede e serve Mota che mette in mezzo dove Frattesi e D’Errico non si intendono gettando alle ortiche la ghiotta occasione; al 32’ e al 35’ la Reggiana risponde prima con una rovesciata di Ardemagni abbondantemente fuori e poi con un rasoterra di Cambiaghi a lato. Brocchi inserisce Sampirisi, Colpani e Maric rispettivamente per Donati, Scozzarella e Mota. La mossa porta al gol del 2-0 in breve tempo: al 39’ un altro contropiede consegna a D’Errico una palla che il capitano offre a Colpani, bravo a fintare e a scagliare la sfera nel “sette” alla destra di Venturi. Proprio D’Errico lascia il posto in campo a Ricci che al 47’ si fa respingere da Venturi una conclusione a seguito di un delizioso assist di Maric. Insomma, a salvare Brocchi dal rischio di esonero sono stati i giocatori “dimenticati” da un po’, quelli che nelle ultime settimane avevano i “musi lunghi” per lo scarso “turnover” operato dal tecnico. Chissà che scelte farà prossimamente, a cominciare da sabato prossimo, quando a Monza arriverà il forte Venezia. Il fischio d’inizio sarà alle ore 16.
 
In sala stampa Brocchi è tornato sulla sconfitta di Reggio Calabria, affermando che “questo è un campionato difficile, dove capita di sbagliare partite. Oggi è stato dato un segnale che la squadra c’è e anche l’impegno c’è sempre stato. La riscoperta dei giocatori della promozione in Serie B? Chi si impegna viene premiato. Scaglia ha sempre fornito ottime prestazioni quando chiamato in causa. Sono poi contento per D’Errico perché per lui sono come un padre. Il ritorno al 4-3-1-2? Non è per sempre. Quello che è certo è che giocheremo sempre con 4 difensori e 3 centrocampisti. Poi dipenderà dalla partita se ci saranno 3 attaccanti o 2 attaccanti e 1 trequartista o anche 1 attaccante e 2 trequartisti”. L’ultimo pensiero è per l’a.d.: “Io, lo staff e i giocatori dedichiamo questa vittoria a Galliani. Sentiamo la sua mancanza”.
 
 
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Il Monza si riscatta con la Reggiana e difende il secondo posto

Il Monza si riscatta con la Reggiana e difende il secondo posto

MONZA-REGGIANA 2-0   Anche stavolta il Monza risponde a una sconfitta con una vittoria. Dopo il k.o. di Reggio Calabria di sabato scorso i biancorossi hanno reagito piegando nel turno infrasettimanale la Reggiana col più classico dei punteggi. Per la squadra emiliana si è trattata della quarta batosta consecutiva, filotto che non lascia dormire sonni tranquilli all’allenatore Massimiliano Alvini.   Il gruppo guidato da Cristia

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Ecco il Monza che volevamo: non c’è due senza tre e infatti il tris è stato servito. Tre vittorie consecutive diverse da quelle precedenti perché ottenute con carattere e concentrazione. Andando avanti su questa strada si piò davvero sognare la “terra promessa”, quella categoria di cui non vogliamo pronunciare il nome per scaramanzia. Del resto è la prima volta nella storia che il Monza ottiene 4 vittorie consecutive in trasferta in Serie B. L’Alessandria invece, che ospitava i brianzoli al “Giuseppe Moccagatta” per un match cadetto dopo 56 anni e mezzo, allunga la striscia di “non vittorie” a 11.

 
La compagine allenata da Giovanni Stroppa è scesa in campo (davanti a 2050 spettatori di cui un centinaio di fede biancorossa) con la giusta determinazione, mostrando maggior qualità nelle giocate, una difesa ermetica imperniata su uno stratosferico Paletta, un centrocampo più fantasioso del solito con Ciurria e Machin abili nell’uno contro uno e un attacco molto mobile pur se ancora balbettante in fatto di incisività. Mancando Mota per affaticamento, anche oggi i gol che hanno sbloccato il match sono arrivati da un’autorete e da un centrocampista. Oltre al portoghese, Stroppa non ha potuto disporre degli infortunati Favilli, Marrone, Pirola e Bettella. Rispetto alla gara vinta sabato scorso contro il Vicenza sono stati schierati Carlos Augusto, Barberis, Machin, D’Alessandro e Mancuso al posto di Caldirola, Mazzitelli, Mota, Pedro Pereira e Gytkjaer. Al tecnico degli “orsi” Moreno Longo mancavano lo squalificato Lunetta e gli infortunati Orlando, Kolaj, Pierozzi e Coccolo.
 
Pronti, via e le due squadre si danno battaglia soprattutto a centrocampo, dove non mancano gli interventi rudi. Il Monza si adegua alla velocità di gioco sostenuta degli avversari e a mano a mano che passa il tempo fa emergere la differenza tecnica. Al 16’ il biancorosso Molina effettua una rimessa laterale per Mancuso che tocca lateralmente per Ciurria: il “fante” prova il sinistro a giro al volo ma la palla passa alta. Al 23’ il Monza conquista palla a centrocampo e Machin verticalizza per Mancuso che però perde l’equilibrio al momento della conclusione. Al 32’ ancora Machin mostra un gran bel numero e arrivato quasi in area avversaria serve orizzontalmente Valoti che calcia un forte destro finito a lato di poco. Al 41’, però, la squadra di Stroppa passa comunque in vantaggio in modo rocambolesco: Ciurria crossa dalla linea di fondo e Di Gennaro davanti alla linea di porta devia la sfera nella propria rete. 3’ prima D’Alessandro era stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio e veniva sostituito da Pedro Pereira.
 
Nella ripresa l’Alessandria guadagna campo rispetto al Monza ma non impensierisce più di tanto la retroguardia ospite se non al 15’ quando un sinistro di Milanese dalla distanza centra in pieno il palo alla sinistra di Di Gregorio. 1’ prima Valoti aveva impegnato Pisseri dal limite dell’area. Al 17’ i biancorossi ipotecano la partita grazie a un gran sinistro dal limite di Ciurria che si insacca nel “sette”. Colpani e Gytkjaer sostituiscono Valoti e Mancuso e dopo 3’ purtroppo Ba fa un fallo inutile su Machin prendendosi un’ammonizione, ma costringendo il Nazionale equatoguineano a uscire dal campo col timore che sia una cosa seria. Al suo posto entra Mazzitelli e contemporaneamente Ramirez rileva Ciurria. Il Monza controlla la partita e al 45’ la chiude con Gytkjaer che, lanciato in profondità sul filo del fuorigioco da Carlos Augusto, batte Pisseri in disperata uscita. Da segnalare nel recupero la conclusione dal limite dell’ex biancorosso Barillà, subentrato da un quarto d’ora, uscita a lato di poco.
 
In sala stampa Stroppa ha fatto fatica a contenere la gioia per l’importante successo: “È stata una vittoria difficilissima perché sapevamo di incontrare una squadra arcigna, tignosa, che in casa sua non ti fa giocare. Bisognava mettere in campo delle componenti caratteriali di cattiveria sportiva altrimenti sarebbe stata difficile. Ci siamo riusciti. Da tre partite c’è più consapevolezza, più determinazione; prima si andava a momenti, ora il Monza è caratterialmente diverso. Mi piace poi il fatto che siamo il migliore attacco della B e mi piace che oggi non abbiamo preso gol. Purtroppo Machin ha sentito girarsi il ginocchio, mentre D’Alessandro ha sentito un indurimento al flessore. Ciurria? Merita tutto questo per quello che sta facendo”.
 
Per Longo non era quella di oggi la partita della riscossa dei grigi: “Lo 0-3 è troppo pesante per come è andata la partita. Il primo tempo è stato equilibrato e siamo andati sotto poco prima dell’intervallo. Sotto l’aspetto del gioco avevamo fatto qualcosa in più del Monza, ma abbiamo quasi sempre sbagliato il passaggio finale. Il primo quarto d’ora della ripresa è stato più che buono, con l’occasione di Milanese finita sul palo. Poi è stata data l’opportunità al Monza di raddoppiare anche se c’è stata una grande giocata del singolo. Sullo 0-2 c’è stato un po’ di scoramento. Il Monza è una grandissima squadra: ha fisicità, tecnica, qualità sotto tutti i profili. Due partite alla settimana penalizzano le rose più ristrette come la nostra. Il Monza invece ha fatto dei cambi che hanno aumentato la qualità… Ha già giocatori di Serie A”.
 
Per andare in quella categoria, però, occorrerà che i ragazzi di Stroppa vincano anche sabato prossimo alle ore 14 contro il Crotone all’U-Power Stadium.
 
 
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Il Monza stravince ad Alessandria e fa un nuovo record

Il Monza stravince ad Alessandria e fa un nuovo record

Ecco il Monza che volevamo: non c’è due senza tre e infatti il tris è stato servito. Tre vittorie consecutive diverse da quelle precedenti perché ottenute con carattere e concentrazione. Andando avanti su questa strada si piò davvero sognare la “terra promessa”, quella categoria di cui non vogliamo pronunciare il nome per scaramanzia. Del resto è la prima volta nella storia che il Monza ottiene 4 vittorie consecutive in trasferta

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MONZA-REGGINA 1-0
 
Una vittoria sofferta all’U-Power Stadium ma ormai c’è da prendere tutto senza farsi troppe illusioni che il gioco della squadra migliori a breve: il Monza inanella così il quarto risultato utile consecutivo e condanna la Reggina alla quarta sconfitta di fila, quinta considerando anche la Coppa Italia.
 
Contro gli amaranto calabresi si sperava non solo in un successo, ma anche condito da un po’ di gol in considerazione del periodo di crisi attraversato dalla compagine allenata da Domenico Toscano (che ora rischia la panchina) e del fatto che gli ospiti dovevano fare i conti con numerose assenze: lo squalificato Crisetig e gli infortunati Charpentier, Faty, Rolando, Vasic e Ménez, senza contare che Rivas e Denis sono andati solamente in panchina, entrando durante il secondo tempo, perché acciaccati. Invece, l’unico indisponibile del Monza in questo momento è Finotto.
 
Purtroppo la formazione di Cristian Brocchi, tornato in panchina dopo l’operazione di calcoli renali, ha ancora una volta deluso le aspettative, nonostante l’avvio fulminante. Col passare del tempo i reggini hanno preso le misure contenendo senza troppi affanni i tentativi di perforazione dei biancorossi, macchinosi in fase di impostazione del gioco e privi di smalto in area avversaria. Solo un’ingenuità del centrocampista Folorunsho, fattosi ammonire due volte a distanza di 5’, con in mezzo l’intervallo, ha permesso al Monza di trovare il vantaggio e di difenderlo con non poca fatica. La superiorità numerica si è vista ma fino a un certo punto: gli ospiti hanno continuato a battagliare con gagliardia e si sono anche rinfrancati dopo il rigore fallito da un opaco Boateng. Alla fine, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, ci si domandava fino a che punto ci sono carenze nella guida tecnica e fino a che punto valgono davvero i giocatori della rosa del Monza…
 
Alla consegna delle formazioni si sono registrati i ritorni nell’“11” titolare di Frattesi e Mota, a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone a riposo dopo le fatiche con le rispettive Nazionali Under 21, rispettivamente per Armellino e Maric. L’ex reggino Barillà ha iniziato dalla panchina, così come l’ex monzese Guarna dall’altra parte, mentre l’altro “ex” Bianchi è un cardine del centrocampo amaranto.
 
L’avvio, come già scritto, è frizzante. Dopo 1’30” Plizzari para un destro di Barberis da 10 metri. Al 4’ il portiere reggino blocca anche un debole colpo di testa di Frattesi. Al 18’ D’Errico crossa dalla sinistra per Gytkyaer che sfiora la palla di testa mandandola fuori di poco. La Reggina fa paura al 28’ con Bellomo che in buona posizione calcia però troppo in diagonale. Il resto della frazione di gioco è sterile palleggio.
 
La svolta arriva dopo l’intervallo. Dopo poco più di 1’ Folorunsho, già ammonito al 46’ per un fallo su Boateng, interviene duramente su Barberis e si becca il secondo cartellino giallo e quindi quello rosso. C’era da aspettarselo da un arbitro che nelle statistiche risulta essere tra i più severi della cadetteria. Il Monza approfitta della superiorità numerica alla prima occasione: corre il 9’ quando su corner calciato da Barberis il primo ad arrivare è il piccolo, ma dotato di una notevole elevazione, Mota che con uno splendido colpo di testa in torsione manda la palla dove Plizzari non può arrivare. 3’ dopo il match potrebbe chiudersi, ma Boateng si fa parare dal portiere reggino il rigore decretato per atterramento di Mota da parte dello stesso estremo difensore. Brocchi sostituisce Barberis, D’Errico e Gytkyaer rispettivamente con Fossati, Barillà e Maric e al 18’ un tiro-cross di Carlos Augusto cozza sulla traversa. Dopo una ciabattata a lato di Boateng, successivamente sostituito a sorpresa da Colpani anziché da Machìn, il Monza non crea più pericoli a Plizzari, soprattutto perché la Reggina erge una muraglia umana davanti a lui, cercando di ripartire in contropiede. L’unica ulteriore occasione è sui piedi di Colpani che, dopo aver triangolato col Maric, si fa chiudere la conclusione da Plizzari in uscita.
 
In sala stampa Toscano si è mostrato soddisfatto della sua squadra: “Nonostante le diverse assenze mi è piaciuto lo spirito con cui abbiamo giocato. Potevamo sfruttare meglio il primo tempo. Rimanendo in 10 diventa dura a Monza fare la partita... Il Monza? È una squadra forte con tante individualità ma non abbiamo avuto grossi pericoli”.
 
Brocchi non si è presentato. Al suo posto ha parlato capitan D’Errico: “Quella di oggi è una vittoria importantissima perché ci porta ad allungare la striscia positiva a 4 partite, con un bottino di 10 punti. Altro che non far gioco e non far risultato come si dice… E abbiamo ancora tanti margini di miglioramento. È vero che non concretizziamo tanto ma risolveremo anche questo difetto. Mota? È un giocatore fondamentale”.
 
Il Monza tornerà in campo già mercoledì prossimo alle ore 18 per recuperare all’U-Power Stadium la partita contro il Vicenza Virtus rinviata lo scorso 14 ottobre per i troppi giocatori in isolamento fiduciario tra le fila brianzole.
 
 
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Il Monza supera la Reggina con fatica

Il Monza supera la Reggina con fatica

MONZA-REGGINA 1-0   Una vittoria sofferta all’U-Power Stadium ma ormai c’è da prendere tutto senza farsi troppe illusioni che il gioco della squadra migliori a breve: il Monza inanella così il quarto risultato utile consecutivo e condanna la Reggina alla quarta sconfitta di fila, quinta considerando anche la Coppa Italia.   Contro gli amaranto calabresi si sperava non solo in un successo, ma anche condito da un po’ di

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MONZA-REGGINA 1-0
 
Ci voleva la derelitta Reggina per far tornare il Monza alla vittoria: il primo successo del 2022 è stato ottenuto contro la squadra calabrese che arrivava dall’aver racimolato solo 1 punto nelle ultime 7 partite. L’1-0 maturato all’U-Power Stadium sta fin troppo stretto alla formazione brianzola, che ha dominato l’incontro dal primo all’ultimo minuto. Ci sono dei numeri che rendono l’idea del vero divario tra le due compagini: il Monza ha tirato 22 volte, di cui 6 in porta, la Reggina 3 volte e mai in porta; il possesso palla è stato maggiore da parte dei padroni casa per 55% a 45%; il computo dei calci d’angolo è terminato 11-0 per i biancorossi.
Col risultato di oggi il Monza non solo ha mantenuto l’imbattibilità casalinga segnando sempre almeno 1 rete, ma ha eguagliato il suo record di gare consecutive in gol relativamente alla Serie B, cioè 12 come nei campionati 1955/56 e 1959/60.
 
Tutto ciò farebbe pensare a un Monza stellare, da primo posto in classifica. Ma non è così. La squadra allenata da Giovanni Stroppa è in una sorta di “convalescenza” dalla “malattia” presa a metà dicembre, quando a causa della quarta ondata di coronavirus ha dovuto interrompere la sua corsa verso i primissimi posti della classifica. Oltre un mese di inattività, con mezza squadra contagiatasi, ha causato danni non solo alla classifica (1 punto in 2 partite) ma al gioco sempre più convincente che era stato mostrato nelle ultime settimane autunnali. Rispetto alle due precedenti prestazioni del 2022 i biancorossi oggi hanno giocato benino ma non benissimo. La difesa è stata più attenta però la Reggina attuale non è comparabile al Benevento e al Perugia. Il centrocampo è stato più brillante, mentre l’attacco è stato come al solito poco incisivo. Di sicuro ai miglioramenti ha contribuito la mezza rivoluzione operata da Stroppa, che aveva recuperato dalla squalifica Mazzitelli e D’Alessandro, ma che aveva indisponibili Scozzarella, Pirola, Brescianini e Donati perché infortunati, Machìn impegnato con la Nazionale equatoguineana in Coppa d’Africa e il neoarrivato (dall’Empoli in prestito) Mancuso, pare (dato che la notizia non è ufficiale) perché trovato positivo al coronavirus durante le visite mediche effettuate prima di firmare il contratto. Rispetto al match giocato 6 giorni prima sono stati dunque schierati dall’inizio Bettella, Sampirisi, Colpani, Mazzitelli e D’Alessandro invece di Donati, Pedro Pereira, Molina, Ramirez e Caldirola.
 
L’allenatore degli amaranto Domenico Toscano non ha potuto convocare l’“ex” Bianchi perché squalificato, nonché Rivas, Stavropoulos, Menez, Tumminello e Faty. Presente in campo, invece, l’altro “ex” Ricci.
 
Si gioca davanti a 3387 spettatori che sarebbero potuti essere qualche centinaio di più se non fosse stato deciso dalla Lega Serie B, su richiesta della Federcalcio pressata dal Governo, il divieto di trasferta ai tifosi calabresi come forma di contrasto alla diffusione del coronavirus.
 
Nel primo tempo il Monza prende il pallino del gioco ma fatica a concludere in porta. Si contano tre occasioni degne di nota, le prime due sprecate da Mazzitelli al 12’ e al 24’ (due conclusioni da fuori area calciate male), l’ultima procurata da Mota al 38’ (destro al fulmicotone che si stampa sulla traversa).
 
L’avvio di secondo tempo mostra un Monza più determinato: dopo due colpi di testa di Carlos Augusto e Mazzitelli parati a terra da Turati i biancorossi sbloccano il risultato al 7’: il portiere ospite respinge un colpo di testa di Valoti e sul prosieguo dell’azione Mazzitelli mette in mezzo per Mota che insacca da due passi. 3’ dopo i padroni di casa potrebbero raddoppiare su contropiede: Mota consegna palla in verticale per D’Alessandro che s’invola e dalla linea di fondo serve all’indietro per l’accorrente Sampirisi, sciagurato nella conclusione che finisce in curva. Proprio dopo che D’Alessandro, in cattive condizioni fisiche, lascia il posto a Pedro Pereira il Monza raddoppia con Colpani, ma il Var non convalida il gol per un precedente fallo di Mazzitelli su Loiacono. La Reggina, nonostante i 4 cambi, continua a non arrivare in area monzese (anche perché nel frattempo Stroppa fa entrare i freschi Ramirez e Ciurria rispettivamente per Valoti e Colpani e successivamente Favilli per Mota) e così il match finisce senza sussulti dopo 5’ di recupero.
 
In sala stampa Stroppa ha archiviato la pratica: “Abbiamo avuto la partita sotto controllo, abbiamo tenuto il campo con maturità, abbiamo giocato con carattere. Direi che la squadra meritava un doppio vantaggio. La svolta è arrivata dopo che nell’intervallo ho chiesto più incisività nei duelli individuali negli ultimi 25 metri. Ha giocato bene Carlos Augusto da difensore e pure bene ha giocato Bettella, mentre Colpani deve fare di più: ha qualità devastanti ma deve metterle in pratica in ogni giocata che fa. Mazzitelli è invece cresciuto durante la partita”.
 
Per Mota, che col settimo gol di oggi ha già battuto il record personale di reti in Serie B, “bisognava dare una risposta ai tifosi dopo gli interrogativi posti in seguito alle ultime 2 partite. Perché noi con questa società abbiamo due possibilità: o vincere o vincere… Il mio obiettivo è di aiutare la squadra a salire in Serie A e di arrivare in doppia cifra coi gol”.
 
Per “Mimmo” Toscano “il risultato di oggi è giusto nonostante un nostro buon primo tempo, dove mi è piaciuto l’approccio, l’atteggiamento. Nel secondo tempo sono mancate energia e serenità”.
 
Dopo la sosta di sabato prossimo sarà tempo di derby lombardo… e che derby! Domenica 6 febbraio alle ore 16.15 andrà in scena allo stadio Zini una sfida fondamentale per la corsa promozione con la forte Cremonese allestita dal direttore generale Ariedo Braida, ex giocatore ed ex direttore sportivo del Monza.
 
 
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Il Monza torna a vincere contro una Reggina allo sbando

Il Monza torna a vincere contro una Reggina allo sbando

MONZA-REGGINA 1-0   Ci voleva la derelitta Reggina per far tornare il Monza alla vittoria: il primo successo del 2022 è stato ottenuto contro la squadra calabrese che arrivava dall’aver racimolato solo 1 punto nelle ultime 7 partite. L’1-0 maturato all’U-Power Stadium sta fin troppo stretto alla formazione brianzola, che ha dominato l’incontro dal primo all’ultimo minuto. Ci sono dei numeri che rendono l’idea del vero di

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MONZA-CREMONESE 2-1
 
Il Monza torna alla vittoria dopo 4 partite senza gioie superando con affanno la Cremonese che al contrario era in serie positiva da 6 turni. Era dalla stagione 1977/78 che la squadra brianzola non batteva quella grigiorossa in Serie B e anche allora fu col risultato di 2-1. La partita è stata giocata meglio dalla compagine allenata da Fabio Pecchia, che però non ha saputo concretizzare le diverse occasioni da rete costruite. I biancorossi l’hanno spuntata grazie alla miglior qualità dei singoli, che nei momenti-chiave hanno trovato la giocata decisiva, sia in attacco che in difesa. È stata una prova sofferta per i ragazzi di casa, ma che si spera porti a una svolta nel rendimento del girone di ritorno, finora deficitario. Se la promozione diretta è ormai troppo lontana, resta da lottare per un posto di privilegio nei play-off, quando il pareggio conterà come una vittoria per chi si sarà piazzato meglio in regular season.
 
Anche questa settimana il tecnico Cristian Brocchi ha dovuto fare i conti con squalifiche e infortuni: nella prima è incappato Pirola, espulso ad Ascoli Piceno, mentre nella lista dei secondi sono finiti Bettella, Balotelli e Maric, che si sono aggiunti a Lamanna, Donati e Gytkjaer. Sono invece stati recuperati Bellusci, Carlos Augusto, Anastasio, Mota e Boateng, che hanno tutti, fatta eccezione per Anastasio, riconquistato un posto nell’“undici” titolare in sostituzione rispettivamente di Pirola, Barillà, Diaw e Maric. Inoltre D’Errico è stato inizialmente preferito ad Armellino. Tra le fila cremonesi erano assenti Castagnetti per squalifica e Bartolomei per infortunio.
 
Prima del fischio d’inizio si è assistito in tribuna a una “mini-rimpatriata” del Monza del biennio 1975/77: con l’allora consigliere e attualmente amministratore delegato Adriano Galliani c’erano l’allora attaccante, ora direttore generale della Cremonese, Ariedo Braida, e l’allora vicepresidente Felice Colombo assieme al figlio Nicola, presidente del club dal 2015 al 2019. Vicino a loro era seduto Christian Vieri, ex attaccante del Milan ai tempi di Galliani e Braida dirigenti rossoneri.
 
La prima occasione è del Monza: al 4’ un colpo di testa di Frattesi passa alto di poco. La Cremonese risponde al 9’: su un cross di Baez dalla destra Ciofani colpisce di testa ma la conclusione è centrale e Di Gregorio riesce a respingere. Lo stesso centravanti, in “giornata no”, 4’ dopo calcia male consentendo al portiere di casa di deviare in corner. Dopo una fase di stanca del match, dovuta alla ritrovata attenzione dei reparti difensivi, un rasoterra in diagonale del grigiorosso Buonaiuto lambisce il palo opposto al 29’. Nel momento migliore della Cremonese è però il Monza a passare in vantaggio: è il 34’ quando un bell’assist di Mota all’indietro per Frattesi viene trasformato in gol dalla mezzala grazie a un chirurgico rasoterra al volo. Dopo 4’ i biancorossi infliggono un’altra mazzata agli ospiti: Sampirisi crossa dalla destra lungo per D’Errico che mette in mezzo rasoterra dove Mota al volo insacca nonostante il tentativo d’intercettazione di Bianchetti.
 
Nell’intervallo Pecchia opta per l’inserimento di Strizzolo e la mossa scuote la Cremonese: al 3’ proprio un destro dal limite della punta grigiorossa costringe Di Gregorio alla deviazione in corner. Al 10’ Frattesi a porta vuota calcia male da 40 metri e il portiere Carnesecchi recupera la posizione in tempo. Al 15’ gli ospiti accorciano le distanze: Strizzolo da distanza ravvicinata, ma leggermente decentrato, invece di tirare mette in mezzo dove Sampirisi in anticipo beffa però Di Gregorio infilando la palla nella propria porta. 1’ dopo la Cremonese sfiora il clamoroso raddoppio con Ciofani, che dal limite spara alle stelle, e dopo ulteriori 2’ Di Gregorio respinge una botta ravvicinata del centravanti grigiorosso. Nell’azione seguente, poi, Gaetano colpisce male la sfera di testa mandandola a lato. Il Monza supera il momento di bambola con gli inserimenti di Armellino e Colpani e successivamente di Scozzarella e Diaw. Al 28’ Frattesi non dà forza all’assist delizioso di Colpani. Al 30’ Ceravolo di controbalzo spedisce alto. Paletta rileva Bellusci e al 33’ ancora Ceravolo si lancia in contropiede e, trattenuto da Scaglia, prova lo stesso il pallonetto su Di Gregorio in uscita, ma praticamente “cicca” la sfera. L’ultima occasione importante si registra al 35’, quando il catastrofico Diaw, a tu per tu con Carnesecchi, manda incredibilmente a lato.
 
In sala stampa Pecchia si è mostrato giustamente deluso: “Siamo stati puniti oltremisura. Quei 5’ del primo tempo in cui abbiamo subito i 2 gol hanno determinato il risultato. Abbiamo creato tantissimo, abbiamo fatto una prestazione maiuscola, ma abbiamo ottenuto troppo poco”.
 
Per Brocchi quelli di oggi sono “3 punti pesanti dal punto di vista emotivo. I ragazzi avevano bisogno di tornare alla vittoria, che è maturata nel primo tempo. Sapevamo di affrontare una squadra in grandissima salute, con la testa libera. Balotelli? Deve capire se ‘riesce’ oppure no. Si è sempre comportato bene, però per giocare non basta la qualità: deve riuscire a trovare continuità di allenamento, trovare una condizione fisica accettabile. Frattesi? L’ho fortemente voluto ma quando è arrivato aveva una interpretazione del calcio tutta sua, era disordinato. Ora è pronto per fare il grande salto”.
 
Martedì prossimo alle ore 16.05 il Monza sarà ospitato per l'ultimo turno infrasettimanale della regular season dalla Salernitana. Il match sarà trasmesso in diretta da Rai Due.
 
 
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Il Monza torna alla vittoria e lo fa in un derby

Il Monza torna alla vittoria e lo fa in un derby

MONZA-CREMONESE 2-1   Il Monza torna alla vittoria dopo 4 partite senza gioie superando con affanno la Cremonese che al contrario era in serie positiva da 6 turni. Era dalla stagione 1977/78 che la squadra brianzola non batteva quella grigiorossa in Serie B e anche allora fu col risultato di 2-1. La partita è stata giocata meglio dalla compagine allenata da Fabio Pecchia, che però non ha saputo concretizzare le diverse occasioni da

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MONZA-PISA 2-1
 
Bene, ma non benissimo il Monza nella finale di andata dei play-off di Serie B disputata in un U-Power Stadium tutto esaurito (9649 spettatori, nuovo record da quando Fininvest è proprietaria del Monza): a poco più di 1’ dal triplice fischio, infatti, i biancorossi hanno subito il gol della bandiera del Pisa, che ha dimezzato le distanze e aumentato di molto le possibilità di ritorno nell’Olimpo del calcio nazionale da parte della formazione toscana. Nella gara di ritorno che si disputerà all’Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani domenica prossima alle ore 20.30 il Monza avrà a disposizione 2 risultati su 3, mentre i nerazzurri dovranno vincere con almeno 2 gol di scarto; se dopo i tempi regolamentari la compagine allenata da Luca D’Angelo dovesse essere in vantaggio di 1 gol si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente si tireranno i calci di rigore.
 
Per i brianzoli approdare per la prima volta in Serie A sarà un’impresa difficile perché all’ombra della Torre pendente l’atmosfera sarà infuocata: già nel 2007 nella finale di ritorno dei play-off di Serie C1 giocata tra le due squadre il clima intimidatorio creato dalla piazza nerazzurra impedì all’arbitro di dirigere la gara con serenità, permettendo ai locali di ribaltare il risultato del match di andata e salire in Serie B. La compagine guidata da Giovanni Stroppa ha oggi subito molto la pressione del Pisa, soprattutto nel secondo tempo, anche se è nel primo che i toscani hanno avuto le occasioni da gol migliori. Gli ospiti sono sembrati stare meglio anche dal punto di vista fisico e inoltre, dato che la gara non ha fatto stranamente registrare ammonizioni, nessuno degli 8 diffidati nerazzurri sarà squalificato.
 
Il tecnico di casa non ha avuto ancora a disposizione gli infortunati Valoti, Ramírez, Favilli, Siatounis e Pedro Pereira. Rispetto al match vinto col Brescia domenica scorsa ha inserito Machin al posto di Ciurria a centrocampo avanzando il “fante” in attacco al posto di Gytkjaer. Alla squadra guidata da Luca D’Angelo mancava invece Caracciolo.
 
A differenza dei due ultimi incontri, stavolta è stato il Monza e non la squadra avversaria a passare in vantaggio nei primi minuti di gioco: è il 9’ quando un contropiede condotto da Mota e Ciurria termina con un assist al bacio di quest’ultimo per il portoghese che insacca. Il Pisa subisce il colpo, ma dopo la mezzora crea diversi pericoli alla porta difesa da Di Gregorio. Al 32’ un destro al volo di Lucca passa alto. Al 36’ Puscas manda incredibilmente a lato su un traversone dalla destra di Birindelli. Al 45’ Benali calcia addosso a Di Gregorio a un passo dal portiere. Il Monza fa fibrillare i tifosi solo al 38’ con un tiro-cross di Carlos Augusto respinto dal portiere Nicolas.
 
Il secondo tempo parte coi botti. Al 3’ Di Gregorio salva in uscita disperata su Lucca e 2’ dopo Nicolas devia in corner d’istinto la conclusione ravvicinata di Barberis. Stroppa sostituisce Ciurria con Gytkjaer e Mazzitelli con D’Alessandro spostando Molina nel ruolo di interno. Al 19’ il Pisa colpisce il palo con Sibilli entrato da 2’. Al 28’ il Monza raddoppia facendo esplodere lo stadio: sul cross dalla destra di D’Alessandro ci arriva per primo Mota che di testa costringe Nicolas alla respinta, ma sul pallone s’avventa Gytkiaer che di testa insacca. 4’ più tardi i biancorossi potrebbero fare tris ma, sull’ennesimo cross pericoloso di D’Alessandro dalla destra, Gytkjaer di testa angola troppo e la sfera si perde di poco a lato. Al 33’ un gran tiro di Mota viene neutralizzato con difficoltà da Nicolas. Nel Monza entrano Colpani per Machin e Mancuso per Mota e 5’ dopo Sampirisi per Pirola. I biancorossi si difendono, ma al 3’ dei 4’ di recupero su un calcio d’angolo battuto da Sibilli tutti restano immobili e Berra, entrato da 14’, segna il gol della bandiera, ma importantissimo per la gara di ritorno.
 
In sala stampa Stroppa ha cercato di nascondere la rabbia per il gol-beffa finale: “Abbiamo fatto 2 gol pesantissimi e abbiamo vinto una partita difficilissima: ci aspetta una sorta di secondo tempo ancora più difficile. Sarebbe stato bello vincere questa partita, e all’inizio avrei detto ‘benissimo’ a sapere che finiva 2-1, ma vincerla così dà più consapevolezza alla squadra. Il gol era evitabile ma prima ci sono 92’ straordinari. Io sono orgoglioso di come hanno giocato i miei ragazzi. Di solito negli spogliatoi non dico niente, ma stavolta gliel’ho detto. Ho messo in campo la squadra più fresca, ma ora dobbiamo pensare a recuperare energie. Oggi si sono viste in campo due squadre straordinarie e anche fuori è stato uno spettacolo di scenografie. A Pisa sarà una battaglia. Berlusconi? È venuto prima della partita a dirci ‘in bocca al lupo’”.
 
Da segnalare ancora una grande partita di Carlos Augusto, che anche in sala stampa ha mostrato quanto ci tenga alla promozione del Monza: “Voglio portare questa maglia per la prima volta in Serie A. A Pisa dovremo fare la partita della vita”.
 
D’Angelo è parso tutto sommato soddisfatto del risultato e ottimista per la gara di ritorno: “Non siamo venuti a Monza per pareggiare. Oggi fino all’1-0 meritavamo di pareggiare mentre sul 2-0 abbiamo rischiato di subire un altro gol. Loro hanno legittimato la vittoria, anche se sul 2-0 avremmo avuto la possibilità di ribaltarla, ma comunque perdere con 1 solo gol di scarto è ovviamente meglio che perdere con 2 gol di scarto. Ritengo che le due squadre si siano ben comportate e che l’arbitro sia stato bravo. Non mi aspettavo che il Monza giocasse in attacco con due seconde punte. Aldilà che il Monza ha giocatori forti e che viene messo bene in campo, noi dobbiamo pensare che quella di domenica sarà un partita importantissima”.
 
 
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Il Monza vince la finale di andata per la Serie A

Il Monza vince la finale di andata per la Serie A

MONZA-PISA 2-1   Bene, ma non benissimo il Monza nella finale di andata dei play-off di Serie B disputata in un U-Power Stadium tutto esaurito (9649 spettatori, nuovo record da quando Fininvest è proprietaria del Monza): a poco più di 1’ dal triplice fischio, infatti, i biancorossi hanno subito il gol della bandiera del Pisa, che ha dimezzato le distanze e aumentato di molto le possibilità di ritorno nell’Olimpo del calcio naz

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NAPOLI-MONZA 4-0
 
Nella prima trasferta di Serie A della sua storia il Monza è incappato in una sconfitta (prevista) ma pesante (insperata più che imprevista). Contro il Napoli allenato da Luciano Spalletti e che coi nuovi innesti può puntare ancora a vincere lo scudetto i biancorossi di Giovanni Stroppa hanno fatto, ahinoi, una brutta figura, non solo per i 4 gol subiti, ma per la quantità di errori tecnici commessi, che hanno messo in evidenza quanto sia lontano l’obiettivo del decimo posto, che era più una dichiarazione da esperti di marketing che da esperti di calcio. Questo Monza così come è farà molta fatica e il rischio di non salvarsi è altissimo. I nuovi acquisti, tra infortuni, mancanza di forma e “flop”, non stanno trasformando la squadra da terza di Serie B a “mina vagante” di Serie A, com’era nell’auspicio dei tifosi. Oggi hanno sbagliato tutti, dal portiere agli attaccanti, passando per difensori e centrocampisti. Urgono rinforzi ma urge anche trovare delle nuove soluzioni di gioco perché a sfidare gli altri nel possesso palla ci si rimetterà quasi sempre le penne. Non siamo solo in un’altra categoria, ma in un’altra dimensione.
 
Oggi Stroppa non ha avuto a disposizione gli infortunati Carlos Augusto, Pablo Marì e Mota, i primi due titolari rimpiazzati rispettivamente da Carboni e Andrea Ranocchia.
 
La partenza del Napoli è bruciante, come del resto ci si attendeva. Al 2’ un sinistro di Lozano va fuori di poco. Al 6’ è invece un colpo di testa di Kim a sorvolare la traversa di non molto. 3’ dopo Osimhen anticipa Di Gregorio di testa ma manda alto. Il centravanti azzurro ci riprova al 14’: Di Gregorio para in due tempi. Il Monza si fa vivo al 22’ con un sinistro debolissimo di Filippo Ranocchia bloccato agevolmente da Meret. Poi al 31’ un destro di Sensi sfila a lato. Al 35’ è però il Napoli a passare in vantaggio grazie a Kvaratskhelia che recupera un pallone poco fuori dall‘area (con la complicità di un incerto Filippo Ranocchia) e con un magnifico destro a giro batte Di Gregorio. 2‘ dopo Osimhen spara alto dal limite a conclusione di un contropiede. Il Monza risponde con una rasoiata dalla distanza di Birindelli che finisce a lato. Al 42’ Marlon recupera miracolosamente su Osimhen lanciato a rete. Proprio al 2’ dei 3’ di recupero il nigeriano però trafigge Di Gregorio sfruttando l’assist di Anguissa.
 
All’intervallo Stroppa è costretto a sostituire D’Alessandro con Molina causa problena all’adduttore. E siccome la sfortuna ci vuole mettere molto del suo al 3’ della ripresa anche Andrea Ranocchia deve uscire per una distorsione alla caviglia venendo sostituito da Antov. Il Napoli continua a dettare legge e al 9’ un colpo di testa di Osimhen passa alto di poco. Valoti rileva Filippo Ranocchia però al 17’ i partenopei chiudono la partita con un’azione personale di Kvaratskhelia che gonfia la rete con un rasoterra. Al 23’ il Monza andrebbe anche in gol con un’incornata dell’ex azzurro Petagna ma l’arbitro lo annulla dopo essere stato richiamato dal Var per una presunta gomitata del centravanti. Al 38’ Colpani e Gytkjaer vengono gettati nella mischia per Birindelli e Petagna, ma è ancora il Napoli a trafiggere la retroguardia brianzola con Kim nel 3’ dei 6’ di recupero.
 
Il Monza tornerà a giocare all’U-Power Stadium: venerdì alle ore 18.30 arriverà l’Udinese e per la squadra di Stroppa sarà necessario muovere la classifica, anche per il morale. Un’altra sconfitta dopo quelle col Torino in casa e di oggi allo stadio Maradona potrebbe pure far traballare la panchina, soprattutto se il gioco continuasse a mostrare carenze anche dal punto di vista tattico, con elementi inidonei schierati lo stesso in campo.
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Il Napoli travolge il Monza alla sua prima trasferta di A

Il Napoli travolge il Monza alla sua prima trasferta di A

NAPOLI-MONZA 4-0   Nella prima trasferta di Serie A della sua storia il Monza è incappato in una sconfitta (prevista) ma pesante (insperata più che imprevista). Contro il Napoli allenato da Luciano Spalletti e che coi nuovi innesti può puntare ancora a vincere lo scudetto i biancorossi di Giovanni Stroppa hanno fatto, ahinoi, una brutta figura, non solo per i 4 gol subiti, ma per la qu

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BollateIl Conco non si ferma. Espugnato il campo di via Varalli. I biancorossi del calcio archiviano un'altro risultato utile nella corsa alla promozione rimanendo stabili al terzo gradino più alto della classifica di Prima categoria a meno cinque punti dalla capolista Cinisellese. Molteplici gli incontri rinviati per il maltempo che ha colpito in questi giorni la Lombardia. La diagonale di Simone Cambiaghi porta i biancorossi in vantaggio intorno al ventesimo minuto di gioco. Daniele Catanzaro di testa ad inizio ripresa riacciuffa il pareggio. Ares Fadini raddoppia a dieci minuti dal novantesimo. Riccardo Meroni al secondo minuto di recupero chiude definitivamente il match. ( 1-3 ).

La cronaca. Partenza col turbo per gli ospiti; il primo quarto d'ora di gioco dal fischio iniziale è tutto biancorosso. A fare gli onori di casa ci pensa Lessio appena fuori dall'area al 7' ma il palo grazia i concorezzesi.
9' Calcio di punizione nel settore destro del campo calciato da Sangalli da circa trenta metri. Il colpo di testa in area di Parma esce sul fondo.
15' Meroni dal limite dell'area nella parte sinistra vede Conca fuori dai pali. Il suo pallonetto viene fermato da Alfano in estremis. Poco più tardi Meroni e Cambiaghi tenteranno una incursione in area avversaria ma il primo verrà fermato da Conca e il secondo dal direttore di gara per posizione irregolare.
18' Un pasticcio della retroguardia biancorossa permette a Catanzaro di farsi pericoloso nel cuore della propria area ma Limont
a rimedia all'ultimo depositando il pallone in corner.
20' Punizione da circa venti metri per i bianconeri battuto da Mondini. Dopo alcuni rimpalli l'azione in avanti dei locali sfuma.
23' Golemme alla sua destra Sangalli che a sua volta la piazza in mezzo all'area senza trovare nessun compagno.
24' Cambiaghi in fuga sulla fascia sinistra, appena dentro all'area con Conca in uscita, sprigiona una perfetta diagonale sul secondo palo ( 0-1 )
28' Meroni 
avanza palla al piede cerca di beffare Conca con un pallonetto senza trovare la porta.
29' Il tiro di Bercè viene respinto da Conca. Il secondo tentativo in area di Parma è troppo debole.
31' I padroni di casa faticano ad invalicare il reparto difensivo ospite. Il Conco riparte con Golemme ma la sua conclusione dalla distanza non coglie impreparato Conca tra i pali che in due tempi .fa sua la sfera.
35' Punizione nella tre quarti biancorossa per la Bollatese nella parte sinistra del campo. Il pallone spiovente nell'area piccola biancorossa di Caligiuri esce direttamente sul fondo senza trovare alcun tocco.
40' Calcio piazzato dal limite destro dell'area casalinga. Il tiro di Sangalli viene ribattuto dalla testa diAlfano. Il pallone arriverà ancora sulle ali dei piedi del centravanti biancorosso che però uscirà a bordo campo.
43' Viganò scatta in avanti sulla fascia sinistra servendo successivamente Sangalli nella parte opposta. Golemme in area incespica con la sfera cadendo a terra. 
45' Cambiaghi lancia Sangalli a tu per tu con Conca. Conclusione a fil di palo, pallone sul fondo.

La prima azione della ripresa è ospiteSimone Parma fermato a due passi dal fortino bianconero:Conca e Fortunato hanno la meglio. Poi al 2' Venasco con un tiro dalla destra non troverà la porta di pochissimo sul primo palo. Stessa sorte per Bercè due minuti più tardi dagli estremi di un calcio di punizione dal limite.
7' I bianconeri rimettono il match in parità. Catanzaro indisturbato in mezzo all'area biancorossa trafigge di testa Lissoni ( 1-1 )
11' Caligiuri 
direttamente da un calcio da fermo manda il pallone alle stelle.
14' Stella non fa complimenti a Parma a centrocampo, cartellino giallo per lui. Dal calcio di punizione battuto da BercèConca in uscita aerea smanaccia via la palla.
18' Lo scambio tra Meroni e Parma viene interrotto dalla retroguadia di casa. SuccessivamenteMeroni si catapulterà in area palla al piede, atterrato duramente da un difensore avversario, invoca il calcio di rigore ma Maestroni gli concederà solo il calcio dalla bandierina. Intervento da moviola.
22' Parma lancia dalla propria metà campo Meroni, fermato. A interrompere il contropiede bianconero ci penserà Viganò rubando il pallone tra i piedi a Venasco.
24' Il cross in area di Caligiuri da un calcio di punizione battuto dalla destra del campo viene intercettato in area da Troiano e Lissoni. Pericolo sventato.
28' La conclusione da fuori area di Parma è troppo debole, Conca raccoglie senza grossi problemi la palla.
29' E' la volta di Catanzaro farsi minaccioso dalle parti di Lissoni ma la sua occasione non andrà a buon fine, pallone sul fondo.
31' Il velo di Fadini appena fuori dall'area bollatese lancia a rete Meroni ma la sua conclusione viene respinta in corner dalla difesa casalinga. Poletto in semirovesciata non impensierisce Conca.
33' Viganò nelle retrovie anticipa Luca prima che il numero diciotto riceva palla da un cross proveniente dal settore sinistro.
38' Meroni è una furia. L'attaccante biancorosso offre in mezzo all'area un pallone d'oro a Fadini. Il conco è di nuovo in vantaggio ( 1-2 )
39' 
Immediata reazione dei padroni di casa in fase offensiva. Brioschi nella propria area spedisce il pallone  in calcio d'angolo.
Gli ultimi minuti dell'incontro saranno da caldiopalma con immediati ribaltoni di fronte fino a quando nel bel mezzo dei quattro minuti di recupero, Riccardo Meroni, con le ultime forze rimaste in corpo dopo una cavalcata dalla destra, dinanzi a Conca , non sbaglia. La sfera si insacca nell'angolo più lontano ( 1-3 )
Le formazioni:
Bollatese - Conca, Fortunato, Gentilesca, Lessio, Alfano ( dal 72' Luca ), Sequi, Venasco, Stella ( dal 62' Vaiano ), Catanzaro, Caligiuri, Mondini ( dal 87' Fedeli ). A disposizione di mister Vincenzo Brucoli; Cevelli, Guarda, Manuppelli, Destito.

Concorezzese - Lissoni, Poletto, Viganò, Golemme, Troiano, Limonta, Parma, Bercè, Cambiaghi ( dal 57' Brioschi ), Sangalli ( dal 70' Fadini ), Meroni ( dal 93' D'Angelo ). A disposizione di mister Alberto Motta; Mancini, Rossi, Colombo, Citterico.

Direttore di gara - Sig. Mirko Maestroni di Bergamo

Gli altri risultati del girone D:

Carugate - Sporting BM ( rinviata ); Cassina Nuova - Paderno Dugnano ( 0-2 ); La Dominante - Cinisellese ( 0-1 ); Polisportiva Cgb - Oriens ( rinviata ); Polisportiva di Nova - Sovicese ( rinviata ); Solese - Pro Novate ( 0-0 ); Vedano - Cob91 (3-3 )

La classifica alla 23esima giornata:

Cinisellese 51; Carugate 49*; CONCOREZZESE 46; Cob91 44; Sporting BM 42**; Bollatese 33; Polisportiva di Nova 30*; Paderno Dugnano 28*; Cassina Nuova 26; Oriens 23**; Vedano, La Dominante* 22; Solese, Polisportiva Cgb**, Sovicese* 19;Pro Novate 17

Prossimo turno, domenica 13 marzo 2016:

Sporting BM - Polisportiva di Nova; Cob91 - Solese; Cassina Nuova - Bollatese; Cinisellese - Polisportiva Cgb; CONCOREZZESE - LA DOMINANTE; Oriens - Carugate; Paderno Dugnano - Pro Novate; Sovicese - Vedano.
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Il treno Conco prosegue la corsa: bella vittoria a Bollate

Il treno Conco prosegue la corsa: bella vittoria a Bollate

Bollate. Il Conco non si ferma. Espugnato il campo di via Varalli. I biancorossi del calcio archiviano un'altro risultato utile nella corsa alla promozione rimanendo stabili al terzo gradino più alto della classifica di Prima categoria a meno cinque punti dalla capolista Cinisellese. Molteplici gli incontri rinviati per il maltempo che ha colpito in questi giorni la Lombardia. La diagonale di Simone Cambiaghi p

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Quattro vittorie su quattro partite. Un poker decisamente vincente quello calato dai Pulcini 2006 che, domenica, hanno vinto il torneo di San Fruttuoso (foto tratta da Facebook).

Allenatore: Monzani Francesco, Casasole Bernardo

Dirigenti: Marco Cuffaro, Nicola Errico, Massimo Sala

Coordinatore: Marco Cuffaro

Atleti: Appiani Gabriele, Banfo Edoardo, Brambilla Cristiano, Carbone Andrea, Carotta Samuele, Cuffaro Alessandro, Errico Luca, Giannotti Davide, Maurizio Marco, Murillo Perez Giorgio, Pella Simone, Pennati Matteo, Redaelli Andrea, Romanovych Mykhailo,  Sala Leonardo, Savarino Luca, Tanca Lorenzo, Vecchio Cristian Domenico, Viganò Christian, Zogu Samuel

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In alto la coppa! Pulcini biancorossi vittoriosi a Monza

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Concorezzo. Quattro vittorie su quattro partite. Un poker decisamente vincente quello calato dai Pulcini 2006 che, domenica, hanno vinto il torneo di San Fruttuoso (foto tratta da Facebook). Allenatore: Monzani Francesco, Casasole Bernardo Dirigenti: Marco Cuffaro, Nicola Errico, Massimo Sala Coordinatore: Marco Cuffaro Atleti: Appiani Gabriele, Banfo Edoardo, Brambilla Cristiano, Carbone Andrea, C

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MONZA-TERNANA 1-1
 
Mezzo passo falso del Monza all’U-Power Stadium: la Ternana, ancora a 0 punti dopo 3 partite, porta a casa un pareggio all’ultimo respiro, precisamente al 5’ dei 6’ di recupero concessi dall’arbitro Zufferli di Udine. Probabilmente decisivo per il risultato è stato l’infortunio occorso a Barillà, appena entrato da 3’, che ha costretto la squadra biancorossa a giocare in 10 gli ultimi 11’ più recupero avendo il tecnico Giovanni Stroppa già effettuato tutti i cambi a disposizione. Insomma, tanta sfortuna per il Monza, considerando pure le occasioni non diventate gol per attimi, ma non solo. Lascia perplessi il fatto che a un quarto d’ora dalla fine da una parte, la Ternana, stessero bene, mentre dall’altra ci fossero Colpani e Donati coi crampi e Barberis, Mazzitelli e Mota in difficoltà evidente, situazione fisica precaria che si aggiungeva ai cambi già effettuati di Gytkjaer e Pedro Pereira, stanco morto il primo e infortunato il secondo, e che poi si è aggravata con l’immediato “stop” di Barillà al primo allungo. Preparazione al campionato troppo pesante? Chissà… Certo la cosa preoccupa non poco all’inizio di un trittico di partite da giocare in 8 giorni e delle dichiarazioni di Stroppa di ieri poco favorevoli al turn-over. Se la condizione dei giocatori è quella vista oggi, martedì prossimo a Pisa bisognerà invece pescare a piene mani dalla panchina...
 
A livello statistico, si può sorridere del fatto che prosegue l’imbattibilità interna del Monza con la Ternana in Serie B (13 le gare disputate nella storia) e che era dal 1988, cioè da quando in campo c’era proprio Stroppa, che i biancorossi non perdevano nessuna delle prime 4 partite in cadetteria (campionato che però terminò con una sofferta salvezza).
 
Ben più importante è il riscontro del gioco, che ha evidenziato i miglioramenti notati già dal tecnico durante gli allenamenti in settimana. La palla viaggia più fluida e si verticalizza spesso, tenendo alta la pressione sugli avversari (finché il fisico regge). Manca ancora qualità nelle giocate in attacco: le punte sembrano fuori posizione e non fanno sentire il loro peso in area avversaria. La sensazione è che la squadra renderebbe di più con un tridente, in virtù dell’agilità di quasi tutti i componenti il reparto, poco inclini ad aspettare palloni ma più avvezzi a partire da lontano.
 
Anche a causa delle assenze di Lamanna, Scozzarella e Favilli il tecnico di Mulazzano ha confermato i titolari della trasferta di Ferrara. Dall’altra parte Cristiano Lucarelli ha invece cambiato molte pedine pur non potendo disporre degli infortunati Celli, Capanni e Diakité.
 
Il Monza parte bene e già al 3’ Mazzitelli non controlla un ottimo pallone all’altezza del dischetto del rigore. 2’ dopo, però, Mota stacca le ragnatele dal “sette” alla sinistra di Iannarilli con un bolide scagliato da 25 metri. La reazione della Ternana al vantaggio brianzolo arriva al 10’ quando su cross di Defendi dalla destra Pettinari insacca, ma il gol non viene convalidato per fuorigioco dell’assistman. Al 25’ Gytkjaer non approfitta di un errore in disimpegno di Defendi mandando incredibilmente la palla a lato a porta sguarnita. Al 28’ il rossoverde Falletti ci prova con un diagonale: Di Gregorio controlla inginocchiandosi. Seguono due colpi di testa di Mazzitelli e Gytkjaer, il primo bloccato da Iannarilli, il secondo fuori specchio. Al 34’ si ammira un bellissimo stop di Mota con cross a giro dalla sinistra per l’accorrente Pedro Pereira che in scivolata costringe Iannarilli a un salvataggio difficoltoso.
 
La ripresa vede ancora il bravo Iannarilli impegnato ad anticipare di un attimo Gytkjaer lanciato a rete da Pedro Pereira. L’umbro Partipilo e il lombardo Colpani mandano la sfera sopra le traverse. Al 12’ Gytkjaer non trova il tempo giusto per battere a rete in contropiede. 7’ dopo, ormai in affanno, viene sostituito da Ciurria, che poco dopo crossa dalla destra per Carlos Augusto, pronto a colpire di testa ma non bene come a Ferrara in occasione del gol del pareggio. Pedro Pereira si fa male e viene rimpiazzato da Sampirisi e, dopo una conclusione debole di Capone dal limite agevolmente parata da Di Gregorio, Stroppa effettua tre cambi: fuori Colpani, Barberis e Mota e dentro Valoti, Barillà e D’Alessandro. Purtroppo per i tifosi monzesi presenti allo stadio (solo 2332 gli spettatori, meno che con la Cremonese) Barillà si infortuna quasi subito e l’inquietudine cresce, soprattutto notando che altri elementi della squadra fanno fatica a stare in piedi. Al 36’, però, il Monza potrebbe chiudere la contesa: Ciurria serve un altro assist prezioso, stavolta per D’Alessandro, ma anche lui viene anticipato d’un soffio da Iannarilli. Nel recupero Koutsoupias di testa da ottima posizione manda fuori e subito dopo Ciurria non sfrutta appieno un pericoloso contropiede. Le barricate biancorosse reggono fino a 1’ dal triplice fischio, quando Capone con una rasoiata dal limite trova l’angolino alla destra di Di Gregorio.
 
In sala stampa Stroppa ha ammesso che nel secondo tempo c’è stato un calo tecnico e fisico: “Peccato per questo pareggio perché dopo il primo tempo sembrava che la squadra avesse trovato continuità di rendimento. Peccato non averla chiusa nel primo tempo. Peccato essere rimasti in inferiorità numerica. Nella ripresa effettivamente siamo stati meno bravi, meno precisi, non all’altezza del primo tempo. Però meritavamo la posta piena. Non ricordo parate di Di Gregorio. La squadra comunque è cresciuta rispetto alla partita precedente. Non mi spiego il calo nel secondo tempo. E poi deve crescere nella qualità davanti: le occasioni arrivano ma la palla bisogna buttarla dentro. Ora c’è da recuperare le energie e somatizzare il gol preso al 95’. D’ora in poi non dobbiamo più far rientrare gli avversari in partita”.
 
L’appuntamento col campo è per martedì alle ore 20.30 all’Arena Garibaldi - stadio Romeo Anconetani di Pisa. Poi si tornerà in casa sabato prossimo alle 14 per affrontare il Pordenone.
 
 
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La Ternana beffa il Monza al 95'

La Ternana beffa il Monza al 95'

MONZA-TERNANA 1-1   Mezzo passo falso del Monza all’U-Power Stadium: la Ternana, ancora a 0 punti dopo 3 partite, porta a casa un pareggio all’ultimo respiro, precisamente al 5’ dei 6’ di recupero concessi dall’arbitro Zufferli di Udine. Probabilmente decisivo per il risultato è stato l’infortunio occorso a Barillà, appena entrato da 3’, che ha costretto la squadra biancorossa a giocare in 10 gli ultimi 11’ più rec

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Procedono spediti i lavori di riqualificazione dello Stadio comunale di via Pio X. Tra due, massimo tre settimane (meteo permettendo), sarà ultimato il moderno manto sintetico del campo centrale. Questo consentirà alle squadre di calcio di rientrare dall'esilio iniziato a settembre. La prima tranche dei lavori prevede anche il cambio della recinzione del centro sportivo. Poi si proseguirà con tutti i lavori previsti dal capitolato (leggi i dettagli).

"Questa è una Amministrazione che fa e che, tra l'altro, lavora praticamente gratis - commenta il segretario cittadino della Lega Nord, Vittorio Mandelli - Senza i tagli continui e indecenti di Roma, questo Comune potrebbe avere le strade lastricate d'oro. Nonostante questo renderemo ancora migliore la qualità della vita del paese: prossimi obiettivi le scuole e la piscina. La speculazione politica del Pd concorezzese è vergognosa: non dimentichiamoci che quando la sinistra era al governo di Concorezzo ebbe come unica priorità la realizzazione di un campo nomadi... e non ha lasciato in eredità alcuna opera. Non ci serve il controllo del Pd, a vigilare sull'Amministrazione e a fare da pungolo ci pensa già la Lega".

Recentemente il Pd era sceso in piazza con questo volantino: guarda.

Foto dei lavori in corso di Angelo Buscaini

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Cronaca

Lavori spediti, quasi pronto il nuovo stadio comunale

Lavori spediti, quasi pronto il nuovo stadio comunale

Concorezzo. Procedono spediti i lavori di riqualificazione dello Stadio comunale di via Pio X. Tra due, massimo tre settimane (meteo permettendo), sarà ultimato il moderno manto sintetico del campo centrale. Questo consentirà alle squadre di calcio di rientrare dall'esilio iniziato a settembre. La prima tranche dei lavori prevede anche il cambio della recinzione del centro sportivo. Poi si proseguirà con tutti i lavori previsti dal capitolato

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Bomber Mazzeo salva il Conco. Al Comunale col Carugate finisce pari. Le buone intenzioni dei padroni di casa nella prima frazione di gioco non bastano; al quarantacinquesimo le reti rimarranno inviolate. Matteo Mazzeo, non in ottime condizioni, fa il suo ingresso in campo ad inizio ripresa portando la propria squadra in vantaggio intorno al sessantesimo minuto con una precisa girata in area sul secondo palo. La retroguardia concorezzese rovina tutto e in solo dieci minuti il risultato si capovolge, Puccio e Samà ringraziano. Agli sgoccioli il bomber casalingo raccoglie un ottimo pallone servitogli da Riccardo Meroni; la sua acrobazia in area va a segno. Nei minuti di recupero l'estremo difensore ospite, Malinverno,  mostra le sue doti con la propria squadra in inferiorità numerica.

La cronaca:
 
A soli tre minuti dal fischio d'inizio dato dal direttore di gara, sig. Kalapurackal, gli uomini di mister Motta impensieriscono con due occasioni la difesa gialloblu; prima con Parma lanciato a rete con Malinverno in anticipo poi con un pallone vacante che oltrepassa tutto lo specchio della porta terminando la corsa sul fondo.
Dal nono minuto di gioco gli ospiti iniziano a punzecchiare la difesa dei padroni di casa che ha la meglio.
Al 12' Nava lancia Cambiaghi in offensiva ma il controllo e la conclusione in area del centravanti biancorosso non è impeccabile; Bercè successivamente triangola con Nava. Pallone sul fondo.
Trascorso il ventesimo minuto e il Carugate usufruisce di un calcio piazzato da circa venti metri dalla sinistra dell'area; Samà calcia direttamente sopra la porta. 
Crippa al 28' serve la palla sui piedi di Nava al centro dell'area ma la conclusione del centrocampista concorezzese sarà troppo centrale; Malinverno blocca. 
Quattro minuti più tardi è la volta di Golemme che fa scattare in profondità Cambiaghi; la conclusione di quest'ultimo però sorvola i legni. A due minuti dalla pausa il Carugate chiede un calcio di rigore; Samà si invola verso la porta biancorossa impattando contro Lissoni; l'unica grossa occasione del primo tempo degli ospiti sfuma.
 
Pericolo per il Conco alle prime azioni della ripresa un tiro ravvicinato dell'offensiva gialloblu potrebbe cambiare le sorti del match; il pallone viene ribattuto in qualche modo dai difensori di casa. Al 50', le conclusioni in area di Simone Parma e Cambiaghi verranno fermati in corner.
Dopo soli quattro minuti e Malinverno si deve superare tra i pali con due impegnativi interventi; prima respingendo il tiro di Parma poi sulla ribattuta sotto la traversa. Il portierone del Carugate però non può fare altrettanto, al 63', sulla conclusione di  Mazzeo; la sfera si insacca sul secondo palo ( 1-0 ).
Una incomprensione tra Limonta Mapelli, che inciampa, permetterà agli ospiti di riacciuffare i pareggio al 67'; Puccio raccoglie il pallone in area e non fa complimenti ( 1-1 ).
Intorno al 72', Ledonne si improvviva attaccante ma dopo aver perso la palla nella metà campo avversaria deve scalciare da terra Puccio guadagnandosi il cartellino giallo.
Allo scoccare dell'ottantesimo, il Carugate raddoppia con Samà che non trova una dura opposizione dalla retroguardia concorezzese ( 1-2 ). Reagisce il Conco due minuti più tardi; Parma si incunea in area ospite; fa tutto bene ma il suo assist in mezzo all'area sui piedi di Mazzeo non coglie impreparato Malinverno.Stessa sorte su un calcio di punizione all'85' per i gialloblu dalla trequarti, Lissoni in uscita ferma sicuro il pallone.
A tre minuti dal novantesimo arriva il pareggio delle furie rosse; Meroni vede in area Mazzeo, l'ottimo gesto atletico del bomber casalingo è vincente ( 2-2 ).
All'89 Puccio perde la testa, su una irregolarità da lui subita e gia punita dal direttore di gara con un calcio piazzato al limite dell'area; il doppio giallo accomulato gli costerà l'uscita anticipata dal terreno di gioco.
I biancorossi tentano il tutto per tutto durante il primo minuto di recupero; Malinverno in estremis mantiene il risultato invariato.
Il Carugate conquista matematicamente i play off. 
 
Gsd Concorezzese in campo in tenuta rossa: Lissoni 6, Limonta 5.5 , Biffi 5.5, Nava 6.5 ( dal 77' Moro s.v ), Mapelli 6, Ledonne 5.5, Parma 6.5, Bercè 6, Cambiaghi 6 ( dal 70' Meroni 6 ), Golemme 6, Crippa 6 ( dal 56' Mazzeo 6.5 ). ]
 
Gli altri risultati del girone M di Prima Categoria:
 
Centro Schuster 1 - Cob91 0; Paderno Dugnano 2 - Cinisellese 1; Polisportiva Cgb 1 - Crespi Morbio 0; Polisportiva di Nova 2 - Città di Segrate 2; Real Cinisello 1- San Crisostomo 2; Speranza Agrate 4 - S.Albino San Damiano 0; Villa 1 - Muggiò 2
 
La Classifica:
 
Speranza Agrate 67; Muggiò 66; Cinisellese 60; Città di Segrate 48; Carugate 46; Cob91 45; Paderno Dugnano 41; CONCOREZZESE, Villa 40;  Centro Schuster 37; Polisportiva di Nova 34; Polisportiva Cgb 32; San Crisostomo 26; S.Albino San Damiano 25; Crespi Morbio 23; Real Cinisello 8
 
Prossimo e ultimo turno, domenica 26 aprile ore 15.30:
 
Cob91 - Real Cinisello; Carugate - Centro Schuster; Cinisellese - Polisportiva Cgb; CITTA' DI SEGRATE - CONCOREZZESE; Crespi Morbio - Polisportiva di Nova; Muggiò - Paderno Dugnano; S.Albino San Damiano - Villa; San Crisostomo - Speranza Agrate
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Mazzeo salva il Conco: 2-2 con il Carugate

Mazzeo salva il Conco: 2-2 con il Carugate

Concorezzo. Bomber Mazzeo salva il Conco. Al Comunale col Carugate finisce pari. Le buone intenzioni dei padroni di casa nella prima frazione di gioco non bastano; al quarantacinquesimo le reti rimarranno inviolate. Matteo Mazzeo, non in ottime condizioni, fa il suo ingresso in campo ad inizio ripresa portando la propria squadra in vantaggio intorno al sessantesimo minuto con una precisa girata in area sul secondo palo. La retroguardia concorez

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Il Monza torna all’U-Power Stadium dopo due batoste contro il Torino e il Napoli. Assieme alle altre due neopromosse Lecce e Cremonese è ancora inchiodato a 0 punti e già si parla di cambio alla guida tecnica, con Giovanni Stroppa messo sul banco degli imputati, non tanto per le sconfitte ma per le scadenti prestazioni fornite dalla squadra da lui allenata. Per scacciare l’incubo di un esonero già ad agosto occorre un risultato positivo domani contro l’Udinese guidata da Andrea Sottil, la scorsa stagione avversario sulla panchina dell’Ascoli. Il match si giocherà alle ore 18.30 e vedrà la formazione biancorossa decimata dagli infortuni, date le assenze di Mota, Pablo Mari, D'Alessandro e Andrea Ranocchia. In conferenza stampa Stroppa si è mostrato decisamente preoccupato: “Vorrei vedere la squadra del primo tempo contro il Torino. Ma già contro il Napoli due terzi della difesa titolare non era disponibile. Domani bisognerà fare di necessità virtù. Vorrei trovare un'identità alla squadra, però ci vuole tempo, bisogna lavorare e magari anche integrare qualcuno nel gruppo. I nuovi giocatori sono arrivati in cattive condizioni di forma. Fino a qualche mese fa facevo la Serie A e sapevo a cosa andavo incontro, ma sono sorpreso dal clima che si è creato dopo la sconfitta col Napoli. Certo è che dobbiamo migliorare molto nella gestione della palla. Il Napoli le cose più importanti le ha fatte proprio su nostri errori in palleggio. Di sicuro domani i due risultati negativi potrebbero pesare, ma non dobbiamo scoraggiarci. Anche se il risultato in questo momento è importante dobbiamo pensare alla prestazione. L’Udinese è una squadra tosta: mi aspetto una partita sulla falsariga di quella col Torino, ma con più difficoltà a vincere i duelli perché gli avversari saranno più grossi fisicamente. A centrocampo probabilmente ci sarà spazio per Machìn, ma non so ancora se dall'inizio o a partita in corso. Anche Sensi non so se giocherà dall’inizio come a Napoli perché ha svolto solo la rifinitura. Petagna? Mi ha fatto un’ottima impressione contro il Torino mentre a Napoli ha pagato la condizione precaria”.

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Monza atteso a muovere la classifica con l'Udinese

Monza atteso a muovere la classifica con l'Udinese

Il Monza torna all’U-Power Stadium dopo due batoste contro il Torino e il Napoli. Assieme alle altre due neopromosse Lecce e Cremonese è ancora inchiodato a 0 punti e già si parla di cambio alla guida tecnica, con Giovanni Stroppa messo sul banco degli imputati, non tanto per le sconfitte ma per le scadenti prestazioni fornite dalla squadra da lui allenata. Per scacciare l’incubo di un esonero già ad agosto occorre un risultato positivo

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Il Monza ha festeggiato oggi Ia promozione in Serie A con i suoi tifosi. Prima la squadra e lo staff tecnico hanno ricevuto l’omaggio della città a bordo di un bus scoperto che intorno alle ore 18 ha iniziato il proprio percorso da Via Cantore per poi proseguire per Via Vittorio Emanuele II, Piazza Roma, Piazza Carducci, Piazza Trento e Trieste (con sosta), Via Manzoni, Largo Mazzini e Via Mentana. Quindi il bus si è spostato all’U-Power Stadium dove si è svolta la cerimonia di premiazione da parte della Lega B. Accolti dalle ovazioni dei 10mila tifosi presenti, giocatori e tecnici sono entrati uno alla volta sul terreno di gioco per ricevere le medaglie e alla fine capitan Sampirisi ha alzato la coppa al cielo. Il gruppo biancorosso si è poi trasferito prima sotto la Curva Sud e quindi sotto gli altri settori dello stadio per ricevere il tributo di applausi da tutti, giovani e anziani, da quelli che da una vita sostengono i “bagaj” anche nei momenti più bui della storia sociale ai bambini che solo adesso scoprono che esiste una squadra nella propria città e che questa affronterà alla pari le “grandi” Milan, Inter e Juventus,
A prolungare la serata ci ha pensato Radio 105, con un ricco programma di intrattenimento. Sul palco si sono susseguiti una serie di artisti tra cui Baby K, i Gemelli DiVersi e The Kolors.
Nella pancia dello stadio si è presentato ai giornalisti l’allenatore Giovanni Stroppa. “Oggi è stato sorprendente vedere i tifosi brianzoli in centro città – ha affermato - Non pensavo che la provincia rispondesse in questo modo, non solo per il seguito, ma per il rumore della gente. È qualcosa che ripaga il nostro lavoro, i sacrifici fatti, in aggiunta ovviamente al risultato raggiunto. Ora godiamoci questa promozione che a Monza non c’è mai stata. E senza Berlusconi e Galliani non si sarebbe fatto nulla. Perché per prendere i giocatori giusti da allenare ci vogliono soldi e competenze. E per questo motivo a loro due aggiungo il direttore sportivo Antonelli Agomeri, che ha svolto un ottimo lavoro”. Riguardo all’ultima partita di Pisa il tecnico dei brianzoli ha dichiarato: “Sul 2-0 speravo di non prendere il terzo gol mentre sul 2-1 ero convinto che avremmo portato a casa la Serie A. A Monza avevo vinto da giocatore campionato di Serie C1 e Coppa Italia Serie C nel 1988 con allenatore Piero Frosio, grande persona che è venuta a mancare pochi mesi fa e che voglio ricordare in questo momento”.
L’amministratore delegato Adriano Galliani ha confermato che “a Monza si è risvegliata una passione per i colori biancorossi. La coppa ricevuta oggi l’abbiamo data a Berlusconi su idea mia perché se la merita, non avendo fatto mancare le risorse in questi 4 anni per raggiungere la Serie A. Quando sarà pronto il Museo del Calcio Monza la metteremo lì”.
Per il “patron” Silvio Berlusconi quella di oggi “è stata una bella serata, con una grande partecipazione e con in campo le nostre 14 squadre. Con me in tribuna c’era Balotelli che ha detto che tornerebbe a giocare da noi già domani. Ma domani non giochiamo… E siamo già una bella squadra. Nessun giocatore vuole andare via da qua. Ora vorrei che il Monza diventasse una squadra di Serie A non in via temporanea ma definitiva. Il Monza è una squadra simpatica ed efficace. Per la Serie A lo stadio sarà ampliato a 22mila spettatori. Tra un anno vorrò vedere il Monza nella prima metà della classifica”.
A proposito di stadio, nei prossimi giorni il club farà partire i lavori di riqualificazione dell’ex Brianteo, che verteranno principalmente sulla messa a norma per la serie maggiore e sulla riqualificazione dei distinti, chiusi al calcio da 21 anni. A fine agosto la società potrà disporre di un impianto da 16mila posti, che in futuro diventeranno 22mila.
 
 
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Monza in festa per la squadra di calcio in Serie A

Monza in festa per la squadra di calcio in Serie A

Il Monza ha festeggiato oggi Ia promozione in Serie A con i suoi tifosi. Prima la squadra e lo staff tecnico hanno ricevuto l’omaggio della città a bordo di un bus scoperto che intorno alle ore 18 ha iniziato il proprio percorso da Via Cantore per poi proseguire per Via Vittorio Emanuele II, Piazza Roma, Piazza Carducci, Piazza Trento e Trieste (con sosta), Via Manzoni, Largo Mazzini e Via Mentana. Quindi il bus si è spostato all’U-Po

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MONZA-VENEZIA 1-4
 
Una disfatta, un’umiliazione, come l’ultima volta in Serie B: all’U-Power Stadium il Monza perde 4-1 contro il Venezia, stesso risultato di 20 anni fa al “Penzo” della città lagunare e peggio del 2-3 patito in quel campionato nella gara di andata in Brianza. Gli arancioneroverdi hanno così vendicato la sconfitta per 2-0 subita in Veneto lo scorso 11 dicembre, portandosi a solo 1 punto dai biancorossi.
 
Il Monza di Cristian Brocchi, che rischia l’esonero (si fanno i nomi di Aurelio Andreazzoli e Roberto Donadoni come suoi sostituti), è attualmente una squadra senza né capo né coda, che si contorce su sé stessa e si pavoneggia dei suoi bei colori, del “pedigree” delle sue “figurine” più illustri, senza mostrare schemi e ritmo da “grande” di Serie B. Anche oggi si è assistito al solito “titic-titoc” a 2 all’ora, senza un dribbling; e pure le rare verticalizzazioni sono risultate imprecise. La forma fisica, poi, è preoccupante: a ogni scatto i lagunari si mangiavano metri ai biancorossi. Il Venezia sì che ha fatto un figurone, prendendosi la palma di miglior compagine vista quest’anno; tecnica, tattica, gambe, cuore e cervello: non è mancato niente al gruppo allenato da Paolo Zanetti. Gli arancioneroverdi hanno giocato come se fosse una finale play-off, i “nostri” come se fosse l’amichevole di preparazione estiva.
 
Se Brocchi non ha potuto contare sugli infortunati Lamanna, Barillà, Barberis, Balotelli e Gytkjaer, Zanetti ha dovuto fare a meno di Lezzerini, Vacca, Dezi, Karlsson e Forte. In porta per il Monza è dunque tornato Di Gregorio e in attacco Diaw, mentre a Donati e D’Errico il tecnico milanese ha preferito rispettivamente Sampirisi e Boateng. Il sistema 4-3-1-2, tonato in auge con la Reggiana, è stato riproposto con risultati disastrosi.
 
Il Venezia colpisce al primo affondo: è il 6’ quando l’ottimo Johnsen crossa dalla destra per Di Mariano che tocca per Aramu, bravo a insaccare con un sinistro chirurgico. Al 15’ Mota viene anticipato d’un soffio da Molinaro in area lagunare. 2’ dopo è invece Maleh a non arrivare per un attimo su un altro cross dalla destra di Johnsen. Al 19’ il Venezia raddoppia: Fiordilino scodella in area per Johnsen ma Di Gregorio gli chiude lo specchio della porta, però la sfera rimpallata finisce proprio sui piedi di Aramu che con un pallonetto insacca di nuovo. La reazione del Monza porta a una mischia al 23’ e a una bomba da 30 metri di Scozzarella a lato 1’ dopo. Il pessimo Boateng calcia al volo da centro area altissimo al 43’.
 
All’intervallo Brocchi inserisce Anastasio e D’Errico rispettivamente per Carlos Augusto e Frattesi. Al 5’ c’è una mischia in area monzese da trattenere il fiato. All’8’ su cross dalla sinistra di Molinaro arriva Fiordilino in corsa che manda alto. 3’ dopo Boateng aggancia proprio Fiordilino in area e l’arbitro assegna un rigore che Aramu trasforma. Quindi l’attaccante che ha giocato con gli antidolorifici si porta a casa il pallone… Passano 2’ e Armellino accorcia le distanze con una conclusione da fuori area. D’Alessandro e Maric rilevano Boateng e Diaw, ma è sempre il Venezia a dare lezione di calcio. Al 19’ Maleh si fa rimpallare il tiro da ottima posizione. Al 21’ si assiste a un’azione travolgente di Maleh che si beve mezza squadra del Monza ma alla fine si fa soffiare la sfera da Di Gregorio. 1’ dopo entra Colpani per Scozzarella. Al 27’ Johnsen viene lanciato a rete ma conclude sulla traversa. Il Monza si fa vivo 2’ più tardi con un sinistro di Anastasio che viene deviato in corner da Pomini. Al 37’ Pirola fa sponda di testa per Armellino che a sua volta di testa colpisce debolmente consentendo a Pomini una facile parata. Al 41’ Esposito fa quello che vuole in area biancorossa e infila Di Gregorio in diagonale. Nel recupero Mazzocchi spreca il pallone del 5-1.
 
Per Brocchi il problema è nel “carattere della squadra. Non ha funzionato l’approccio alla gara: siamo partiti molto male. Avevamo preparato la partita in maniera più aggressiva e invece è stata messa in campo poca energia di quella chiesta. Abbiamo preso 2 gol a difesa schierata. Poi tutto è diventato più difficile perché loro hanno giocato di ripartenze. I dati dicono che non riusciamo mai a reagire a un gol preso. Ci assale la frustrazione. Anche per questo motivo – e qui arriva il patetico appello del tecnico biancorosso - abbiamo bisogno di aiuto, di sostegno. C’è bisogno di creare positività nell’ambiente. Bisogna remare tutti dalla stessa parte. Non dobbiamo fare della sconfitta di oggi una tragedia”. Ci mancava che dopo 3 punti nelle ultime 3 partite, con 3 gol fatti e 5 subiti, si cercassero alibi all’esterno dello spogliatoio. Anche oggi, dopo l’1-4, in 6’ di conferenza stampa non si è mai preso la colpa di nulla. Ah, che destino cinico e baro che gli è capitato: allenare la squadra di proprietà di un signore che ogni 6 mesi gli compra 10-15 giocatori che le altre società della stessa categoria non si possono permettere…
 
 
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Monza travolto in casa. Brocchi è in bilico

Monza travolto in casa. Brocchi è in bilico

MONZA-VENEZIA 1-4   Una disfatta, un’umiliazione, come l’ultima volta in Serie B: all’U-Power Stadium il Monza perde 4-1 contro il Venezia, stesso risultato di 20 anni fa al “Penzo” della città lagunare e peggio del 2-3 patito in quel campionato nella gara di andata in Brianza. Gli arancioneroverdi hanno così vendicato la sconfitta per 2-0 subita in Veneto lo scorso 11 dicembre, portandosi a solo 1 punto dai biancorossi.

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Un punto, tanto bastava, per coronare una cavalcata record. E un punto è arrivato dal derby col Seregno, che regala ai biancorossi il meritato pass per il ritorno tra i professionisti in Lega Pro, la ex serie C1. La partita bruttina, con il Monza che si fa rimontare dagli spenti cugini il doppio vantaggio, non rovina naturalmente la festa promozione. Festa strameritata alla luce dei 77 punti accumulati nel girone B della serie D, con 23 vittorie, 8 pareggi, una sola sconfitta, 68 reti messe a segno e solo 15 subite. Numeri di un gruppo straordinariamente messo in campo da mister Zaffaroni e impreziosito da alcuni talenti che potranno dire la loro anche il prossimo anno.

La cronaca di oggi fa registrare il pubblico delle grandi occasioni, la rete di D’Errico, il migliore in campo, al 34’. Nella ripresa la prodezza balistica di Gasparri al 54’ per il bellissimo raddoppio biancorosso. Poi il Monza pensa alla festa e Vaini segna per il Seregno al 75’, mentre il pareggio porta la firma di Lillo al 91'. 

Al triplice fischio esplode la festa con le note di "We are the champions" e di "Andiamo a comandare" a riempire l'atmosfera e la colorata e pacifica invasione di campo. Per il Monza un primo passo verso galassie calcistiche più consone alla bella storia iniziata nel 1912, coronata con 38 presenze nel campionato di serie B e 4 Coppa Italia di serie C in bacheca, fino alle pagine buie dei fallimenti.

La festa bis è attesa tra due settimane, quando la gara casalinga con il Dro segnerà la fine del campionato.

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Monza, C siamo: biancorossi in Lega Pro!

Monza, C siamo: biancorossi in Lega Pro!

Monza. Un punto, tanto bastava, per coronare una cavalcata record. E un punto è arrivato dal derby col Seregno, che regala ai biancorossi il meritato pass per il ritorno tra i professionisti in Lega Pro, la ex serie C1. La partita bruttina, con il Monza che si fa rimontare dagli spenti cugini il doppio vantaggio, non rovina naturalmente la festa promozione. Festa strameritata alla luce dei 77 punti accumulati nel girone B della serie D, co

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MONZA-UDINESE1-2

Il Monza non muove la classifica neanche contro l’Udinese e ora con i match con Roma e Atalanta alle porte la situazione si fa pesante, il che significa che l’allenatore artefice della prima storica promozione in Serie A della squadrabrianzola, Giovanni Stroppa, rischia di essere esonerato già nella prima metà di settembre.Rispetto alle sconfitte con Torino e Napoli si è visto qualche miglioramento, ma l’avversario era più debole e comunque l’impressione data è che proprio l’organico non sia all’altezza di competere alla pari con le altre compagini della massima categoria. Tecnicamente, tatticamente e fisicamente non ci siamo: gli avversari sono sempre superiore, o di poco o di tanto. In attesa di un gioco più efficace ci si attende dalla società altri acquisti sul mercato, pochi ma buoni, perché finora i nuovi non hanno fatto granché, anche se perlopiù per problemi fisici.

Era da 33 anniche l’Udinese non vinceva a Monza,ma allora al termine del campionato di Serie C a esultare fu la squadra biancorossa, promossa in cadetteria. Il team guidato daAndrea Sottil,ex giocatore bianconero (come del resto Stroppa, che ha giocato pure nel Monza), ha disputato una partita onesta, cercando i duelli individuali per via della maggiore fisicità. Il centravanti Beto in particolare è una “bestia” che da solo fa reparto. Al contrario del biancorosso Petagna, ancora lontano da una forma accettabile. I giocatori fuori forma si aggiungono peraltro ai cinque infortunati con cui ha dovuto oggi fare i contiStroppa:Pablo Marì,D’Alessandro,Marlon,Andrea RanocchiaeMota, i primitre titolari rimpiazzati rispettivamente daMarrone, Molina eCaldirola.Contro l’Udinese il tecnico di Mulazzano ha preferitocome interno destro di centrocampoColpani aFilippoRanocchia eha provato Sensi centromediano al posto diBarberis, finito in panchina per lasciar spazio aValoti come interno sinistro.Dall’altra parteSottil nonha avuto a disposizione soltanto lo squalificato Pereze l’infortunato Tuta.

Davanti a10mila spettatori tra cuiil “patron” biancorosso Silvio Berlusconie il commissario tecnico e il team manager della Nazionale italiana, rispettivamente Roberto Mancini eGabriele Oriali,la partita ha avuto inizio con una fiammatadel Monza.Dopo poco più di 1’di giocoPetagna si inserisce bene in area e costringe Silvestri a deviare in corner a pugni chiusi.Al13’unabella combinazione della squadra di Stroppaviene conclusa in gol da Birindelli, ma il guardalinee segnala la posizione di fuorigioco di Caprari che aveva servito l’assist.La prima grande occasione per l’Udinese arriva al21’con uncontropiede pericoloso non finalizzato da Beto che si allunga troppo il pallone.Al32’il Monza passa in vantaggio:Carlos Augusto dal fondomette in mezzoper Caprariche smista per Colpanibravo a mirare l’angolino dove Silvestri non può arrivare.I friulani pareggiano alla prima occasione: è il36’quando latriangolazione Lovric-Becao-Betosi conclude con un gol facile da due passi.Gli ospiti potrebbero raddoppiare al41’con un’azione personale di Deulofeu cheperò alla fine praticamente sbaglia un rigore in movimento calciando a lato.E al44’èBetoche spreca una ghiotta occasione a tu per tu con Di Gregorio.1’ dopoColpani si incunea in area e fa pervenire un ottimo pallone per Caprari la cui conclusione viene respinta da Silvestri.

Nella ripresa si assiste a un maggior possesso palla dei friulani e a meno occasioni da gol. Al6’ Birindelli non riesce perun attimo a trafiggere Silvestri su un traversonedalla sinistra.4’ dopo c’è una bella girata in area di Lovric che, complice una deviazione, passa alta sulla traversa.Stroppa cambia Colpani con Pessina, ma è l’Udinese a provarci con uncolpo di testa di Deulofeuche viene facilmente controllato da Di Gregorio.Gytkjaer e Machin sostituiscono Petagna e Valoti,però a segnre il secondo gol sono gli ospiti conUdogieche al 33’ chiude una combinazione stretta in area.Stroppa getta nella mischia anche Ciurria e Antov per Molina e Sensi. Purtroppo non arriva nemmeno il gol del pareggio, anzi, non viene creata neppure un’occasione da gol. Il Monza resta a 0 punti dopo 3 giornate di campionato.

In sala stampa Stroppaha parlato di “prestazione in netto miglioramento rispetto a quella colNapoli, ma migliorata anche rispetto a partita colTorino. Si vince facendo gole noi ne abbiamo fatto solo uno anche se la squadraèarrivata davanti alla portaavversariaparecchie volte,mentre i duegol subitisono stateingenuità gravi.Si tratta di errori individuali. Comunque siamo stati coraggiosi nelprovare a tagliarespesso lo schieramento udinese.Siamo arrivati più volte con tanti giocatori nella loro area.Se sono in bilico sulla panchina?Non ho ancora iniziatoalavorarequindi non mi sento in bilico…Mi aspettoche venga completata la squadra.Cragno?Lavora bene e non ha subito ilcontraccolpo dellarelegazione inpanchinaa favore di Di Gregorio. Birindelli?Ha fatto una prestazione importante.Pessina?Siamo felici delsuo recupero perchéè ungiocatore importante. Sensi? Ha disputato una buona partita, ma in alcune giocate poteva fare meglio. Caldirola eMarrone?Hanno fatto unapartita straordinaria”.

Sottilha fatto i “complimenti aPereyra per come ha giocato daquinto’ dopo tanti anni.Il successo di oggi è un’iniezione di autostima e consapevolezzadei nostri mezzi. Abbiamo meritato la vittoria contro una squadra di ottimi giocatori.Tra l’altro non credo di aver mai battutoStroppada allenatore.Della mia squadra mi è piaciutal’aggressività,laverticalità del gioco.Abbiamo contato12 occasioni dentro l’areaavversaria. E secondome possiamo crescere, anche perché abbiamo già una buonissima condizione fisica”.

Il Monzaè ora attesoallo stadio Olimpico di Romadove martedì prossimo alle ore20.45 affronterà i giallorossi guidati da Josè Mourinho per il primo turno infrasettimanale del campionato.

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Monza, è crisi. Sconfitta anche contro l'Udinese

Monza, è crisi. Sconfitta anche contro l'Udinese

MONZA-UDINESE 1-2 Il Monza non muove la classifica neanche contro l’Udinese e ora con i match con Roma e Atalanta alle porte la situazione si fa pesante, il che significa che l’allenatore artefice della prima storica promozione in Serie A della squadra brianzola, Giovanni Stroppa, rischia di essere esonerato già nella prima metà di settembre. Rispetto alle sconfitte con Torino e Napoli si è visto qualche miglioramento, ma l’avversario

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PERUGIA-MONZA 1-0
 
Niente Serie A neanche stavolta per il Monza, almeno per il momento. La sconfitta maturata a Perugia ha condannato i brianzoli al quarto posto che significano semifinale dei play-off con la vincente del preliminare tra la quinta e l’ottava, cioè tra il Brescia e proprio il Grifo umbro. Grande è stata la delusione dei circa 2mila tifosi giunti con ogni mezzo dalla Lombardia e anche delle migliaia che dal maxischermo installato nel parcheggio dell’U-Power Stadium e da molti bar, oltre che da casa, hanno assistito a distanza alla partita più importante della storia biancorossa degli ultimi 42 anni. Nel 1979 il Monza perse lo spareggio a Bologna contro il Pescara e oggi la storia, che ormai andrebbe chiamata maledizione, si è ripetuta, anche se appunto resta da giocare la carta dei play-off: un posto in Serie A per sei contendenti, in aggiunta a Lecce e Cremonese, oggi vittoriose nei loro impegni.
 
Il Monza di oggi non è stato quello visto contro il Benevento: troppo contratti e sofferenti i giocatori brianzoli di fronte all’agonismo esagerato dei padroni di casa, che sono sembrati molto in forma in vista dei play-off. I cambi effettuati nel secondo tempo hanno migliorato la squadra ma, oltre a essere un po’ tardivi, non sono serviti a buttare dentro quel pallone che avrebbe cambiato la storia della società da 3 anni e mezzo di proprietà di Fininvest. “Patron” Silvio Berlusconi è rimasto ad Arcore lasciando all’amministratore delegato Adriano Galliani la sofferenza di assistere al match dal vivo e di resistere al freddo intenso nonostante il mese di maggio.
 
L’allenatore brianzolo Giovanni Stroppa, che non ha avuto a disposizione gli infortunati Paletta e Siatounis, ha confermato la formazione vincente contro il Benevento. Alla squadra guidata da Massimiliano Alvini mancavano invece Kouan e Olivieri per squalifica e Rosi e Zanandrea per infortunio. L’ex del Monza Burrai è partito titolare.
 
Davanti ai 6828 spettatori del “Renato Curi” ad accendere la miccia è il Monza al 9’ con un sinistro al volo di Ciurria che finisce a lato. Il Perugia risponde al 13’ con una conclusione dal limite di Segre bloccata da Di Gregorio. 1’ dopo il monzese Sampirisi recupera in extremis su Matos che stava calciando quasi a botta sicura. Al 21’ Di Gregorio para una conclusione debole di Falzerano. Al 25’ Sampirisi crossa per Molina che fa sponda di testa per Gytkjaer: il danese in tuffo manca incredibilmente la deviazione in rete. Al 29’ un sinistro di Ciurria è bloccato a terra da Chichizola. 2’ dopo Di Gregorio para su colpo di testa di Curado. Sulla ripartenza Machin arriva alla conclusione ma debolmente. Al 38’ Falzerano non riesce ad approfittare di un’uscita imprecisa di Di Gregorio.
 
La ripresa inizia col botto della traversa centrata al 4’ dal perugino De Luca. 1’ dopo Di Gregorio blocca una conclusione da lontano di Segre. Il Perugia continua nel suo forcing che a tratti diventa assedio spinto oltre che dai suoi tifosi dal risultato di Frosinone, dove il Pisa va in vantaggio e ci rimarrà fino alla fine regalando i play-off al Grifo. Stroppa si decide a cambiare Mazzitelli, Machìn e Gytkjaer con Barberis, D’Alessandro e Mancuso. La situazione per i brianzoli migliora, ma di pericoli per la porta difesa da Chichizola non ne arrivano. Anzi, al 29’ De Luca spara alto da buona posizione. Finalmente al 33’ il Monza si sveglia: Chichizola salva prima su Mancuso e poi su Ciurria. 1’ dopo ancora Mancuso manda alto da ottima posizione. I brianzoli si sbilanciano e al 40’ Ferrarini lasciato solo al limite dell’area, fa due passi e fredda Di Gregorio con un rasoterra. Stroppa getta nella mischia Favilli ma è troppo tardi per ribaltare il match anche perché il Perugia difende con le unghie e coi denti il golletto che lo porterà a disputare i play-off, come il Monza.
 
In sala stampa Stroppa si è mostrato ovviamente amareggiato: “C’è tanta delusione perché abbiamo avuto qualche occasione per andare in vantaggio e non l’abbiamo sfruttata. Poi abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, dopo aver effettuato i cambi. D’Alessandro è partito dalla panchina perché non era al 100%. Sul gol c’è stato un errore ma non è ora il momento di analizzarlo. Comunque va detto che abbiamo affrontato una grande squadra. Nel primo tempo non abbiamo fatto un buon gioco, nel secondo siamo andati meglio. Dovevamo fare più palleggio e far correre di più gli avversari. Da domani bisogna ricaricare le batterie: abbiamo un’altra possibilità. Ringrazio i tifosi: è stata bellissima l’atmosfera e a tratti sembrava di essere a Monza”.
 
 
FOTO BUZZI
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Niente Serie A diretta per il Monza ma si spera nei play-off

Niente Serie A diretta per il Monza ma si spera nei play-off

PERUGIA-MONZA 1-0   Niente Serie A neanche stavolta per il Monza, almeno per il momento. La sconfitta maturata a Perugia ha condannato i brianzoli al quarto posto che significano semifinale dei play-off con la vincente del preliminare tra la quinta e l’ottava, cioè tra il Brescia e proprio il Grifo umbro. Grande è stata la delusione dei circa 2mila tifosi giunti con ogni mezzo dalla Lombardia e anche delle migliaia che dal maxisc

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Notti magiche, inseguendo un goal, sotto il cielo di un'estate concorezzese. Tra gli eventi che, da vent'anni, scandiscono con passione genuina e straordinaria partecipazione l'arrivo dell'estate, un posto in prima fila ce l'ha sicuramente il trofeo "Melchiorre Brambilla". Quest'anno, per la prima volta, ad alzare la coppa di quello che è il torneo serale per eccellenza è stata la squadra Beer&Shoes, il settebello arancione sponsorizzato dall'Hoana Café di via Libertà e dal Multiservice della scarpa di via Cavezzali. Gli orange in finale hanno battuto per 5-1 la Carrozzeria Briantea. Nella finale per il 3°-4° posto il Circolo Coop Bar Excelsior si è imposto per 2 reti a zero su Radaelli Ottica.

Una edizione molto combattuta, a tratti spettacolare, che come sempre ha richiamato tantissimi spettatori sugli spalti e regalato per tutto il mese emozioni e divertimento, non senza sane tensioni agonistiche.

Le finalissime della XIX edizione del torneo, disputato sul nuovissimo manto erboso del campo dell'oratorio San Luigi, si sono giocate martedì. Il torneo, che ha coinvolto 16 squadre, si era aperto con le fasi a eliminazione lo scorso 3 giugno. A premiare i vincitori e i migliori calciatori sono scesi in campo anche don Pino Marelli, don Stefano Buttinoni e il consigliere delegato allo Sport del Comune, Marco Mariani. Al fianco di Beer&Shoes anche i titolari delle attività sponsor, Manuela Ferrari (Hoana) e Stefano Ghisellini (Multiservice della scarpa).

Tutti i risultati di tutte le partite qui

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Notti magiche, Beer&Shoes vince il suo primo Melchiorre Brambilla

Notti magiche, Beer&Shoes vince il suo primo Melchiorre Brambilla

Concorezzo. Notti magiche, inseguendo un goal, sotto il cielo di un'estate concorezzese. Tra gli eventi che, da vent'anni, scandiscono con passione genuina e straordinaria partecipazione l'arrivo dell'estate, un posto in prima fila ce l'ha sicuramente il trofeo "Melchiorre Brambilla". Quest'anno, per la prima volta, ad alzare la coppa di quello che è il torneo serale per eccellenza è stata la squadra Beer&Shoes, il settebello arancione spon

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Sul tavolo di casa sfoglia una vecchissima edizione dell'Eco di Monza e della Brianza: era il 1968, e a quei tempi i tifosi del Monza partivano anche in 600 per andare a sostenere la propria squadra del cuore contro la Lazio, in serie B. Altri tempi. Oggi il Monza 1912, salvato dopo una serie di disgrazie para-imprenditoriali, se la gioca con la Grumellese in serie D, ma lui, Giancarlo Capitanio, classe 1935, la sua squadra non l'ha mai abbandonata. In una scatola conserva gelosamente biglietti delle trasferte "storiche" e moltissimi abbonamenti, oltre a ritagli di giornale ingialliti dal tempo ma ancora vivi di emozioni. Per questa sua passione il Monza, grazie all'interessamento del team manager Marco Ravasi, gli ha fatto una sorpresa in occasione del suo 81° compleanno: una maglia del Monza tutta sua, con il numero 81 e la scritta "Giancarlo". E poi, al Monzello, centro di allenamento che per lui è quasi una seconda casa, una foto di rito con i giocatori di oggi. Una bella sorpresa e un'occasione ulteriore per ricordare i fasti della società biancorossa, lo spareggio perso per andare in serie A (era la stagione 1978-1979 e la gara fu vinta dal Pescara), gli spalti gremiti dell'ex stadio Sada, i goal di Gigi Casiraghi, di "spadino" Robbiati e del Capitano Fulvio Saini, le trasferte a Roma in treno, la rivalità con il Como e tanto altro. Oggi gli tocca guardare la serie D, anche se il campionato pare promettere bene anche grazie agli acquisti della nuova società. Il pensiero va ovviamente alle 38 stagioni trascorse in serie B (praticamente un primato nazionale) e alle 4 coppe Italia di serie C vinte (altro record). "Una squadra così merita almeno la C per poi puntare alla B". Giornali, foto e abbonamenti ne sono la conferma. 

Nelle foto qui sotto una parte della collezione di abbonamenti, alcuni biglietti storici e l'edizione del 1968 de L'Eco di Monza e della Brianza in cui si narra, con un linguaggio d'altri tempi, la trasferta di 600 tifosi biancorossi a Roma per la partita di serie B contro la Lazio.

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Oltre 50 anni di fede biancorossa, il Monza gli regala la maglia "81"

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Concorezzo. Sul tavolo di casa sfoglia una vecchissima edizione dell'Eco di Monza e della Brianza: era il 1968, e a quei tempi i tifosi del Monza partivano anche in 600 per andare a sostenere la propria squadra del cuore contro la Lazio, in serie B. Altri tempi. Oggi il Monza 1912, salvato dopo una serie di disgrazie para-imprenditoriali, se la gioca con la Grumellese in serie D, ma lui, Giancarlo Capitanio, classe 1935, la sua squadra non l'ha m