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MONZA-CITTADELLA 0-0
 
Il classico 0-0 da quesito per i tifosi al bar (“bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”) è quello che è maturato al termine del match odierno tra Monza e Cittadella disputato all’U-Power Stadium. Il bicchiere è mezzo pieno se si considera che i biancorossi hanno mantenuto i 3 punti di distacco sui veneti, il vantaggio su di loro in caso di arrivo a pari punti e che agli avversari non è stato convalidato un gol regolare. Il bicchiere è mezzo vuoto se si considera che nel 2021 non si è mai vinto in casa e che la fase offensiva è latitante, sia a livello di costruzione che di finalizzazione. Tra l’altro per la prima volta il Monza non ha battuto il Cittadella in Serie B dopo 3 successi. A proposito di statistiche, i padovani sono tornati a pareggiare 0-0 dopo 37 gare, cioè dopo un anno.
 
È stata una partita tattica, dove entrambe le squadre hanno commesso molti errori tecnici, concludendo poco a rete e facendo dunque risultare lo spettacolo soporifero, in primis all’ex allenatore di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, Fabio Capello, presente in tribuna solo soletto. L’amministratore delegato dei brianzoli, Adriano Galliani, era infatti a casa bloccato dal “coronavirus”. Un altro malato, ma non di “Covid-19”, era Gytkjaer mentre Bettella era affaticato e Boateng infortunato: quest’ultimo è stato sostituito da Ricci anziché da D’Alessandro come invece avvenuto a Verona contro il Chievo. In difesa l’allenatore Cristian Brocchi ha preferito Pirola a Paletta. Roberto Venturato, tecnico dei veneti, lamentava invece le assenze dell’“ex” Vita e di Mastrantonio, Pavan e Tsadjout.
 
Per sporcare il taccuino bisogna attendere il 19’, quando Mota si inserisce in area avversaria sulla sinistra e calcia un forte destro che Maniero respinge con difficoltà. Il Cittadella risponde al 29’ con Ogunseye che di testa manda a lato. Al 42′ un brivido corre lungo la schiena dei biancorossi quando Beretta insacca dopo aver stoppato col petto la sfera crossatagli dalla sinistra: fortunatamente l’arbitro non convalida su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco risultato inesistente alla moviola.
 
All’intervallo arriva negli spogliatoi direttamente da Arcore il “patron” Silvio Berlusconi, che poi ritorna a Villa San Martino senza passare dalla tribuna. Chissà se il cambio di D’Alessandro per Ricci l’ha deciso lui… Al 9’ e al 13’ gli ospiti ci provano da fuori con Iori e Proia ma in entrambi i casi la sfera passa a lato di poco. Al 19’ un contropiede imbastito da Frattesi e proseguito da D’Alessandro non viene finalizzato da Balotelli che conclude malamente con una ciabattata a lato. Entrano Barberis e D’Errico rispettivamente per Scozzarella e Barillà e successivamente Diaw per Balotelli, ma il risultato non cambia. Nel finale si registrano solo due colpi di testa simili di Diaw e Bellusci che finiscono sul fondo.
 
In sala stampa Brocchi era rabbuiato: “Oggi era importante vincere contro una squadra brava a rompere il gioco agli avversari. Nel primo tempo abbiamo avuto di più il controllo del gioco, ma abbiamo sbagliato tanto a livello tecnico. Nella ripresa abbiamo giocato di meno, cercando direttamente gli attaccanti, e quindi hanno avuto più possesso di palla loro, ma senza crearci pericoli. L’assenza di Boateng? Si è fatta sentire”.
 
Il Monza tornerà in campo già martedì prossimo alle ore 17 per il turno infrasettimanale e sarà contro il Frosinone in trasferta.
 
 
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Pareggio in bianco per un Monza senza idee

Pareggio in bianco per un Monza senza idee

MONZA-CITTADELLA 0-0   Il classico 0-0 da quesito per i tifosi al bar (“bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”) è quello che è maturato al termine del match odierno tra Monza e Cittadella disputato all’U-Power Stadium. Il bicchiere è mezzo pieno se si considera che i biancorossi hanno mantenuto i 3 punti di distacco sui veneti, il vantaggio su di loro in caso di arrivo a pari punti e che agli avversari non è stato convalidat

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MONZA-PESCARA 1-1
 
Il Monza di Cristian Brocchi ha perso l’ultimo treno per la promozione diretta in Serie A. E con un gioco che ha fruttato 2 punti nelle ultime 3 partite, di cui 2 disputate all’U-Power Stadium, anche ai play-off non farebbe molta strada. Quella biancorossa è ormai diventata, complici anche gli infortuni, una modesta compagine di Serie B, non all’altezza della proprietà che si ritrova. Ma è la proprietà che ha scelto l’allenatore e dunque la colpa del tracollo che si sta registrando nel girone di ritorno non può essere addebitata solo al tecnico milanese. Anche dopo il “pareggino” di oggi contro la penultima in classifica, che segue il pareggio “di rigore” contro l’ultima in classifica, Fininvest ha fatto sapere che Brocchi resta al suo posto. Una decisione che può essere spiegata così: se il nuovo allenatore facesse il mezzo miracolo di portare il Monza dove non è mai stato, come si farebbe a scaricarlo essendo ormai la società già in parola con un importante tecnico attualmente su una panchina di Serie A? Perché comunque vada a finire quest’anno il destino di Brocchi e del suo staff pare segnato: anche in caso di promozione non ci sarà rinnovo del contratto. Lui capirà e si farà da parte perché deve tanto a Berlusconi e Galliani, mentre è chiaro che se arrivasse adesso uno da Massa o da Cisano Bergamasco a infilare 6 vittorie consecutive l’imbarazzo per i vertici del club sarebbe enorme.
 
Le altre motivazioni possibili le lasciamo agli amici di Brocchi, ai “foraggiati” dalla società e a qualche giornalista. Oggi Galliani è tornato allo stadio dopo la guarigione dal “coronavirus” e ha potuto vedere coi suoi occhi una squadra che corre meno delle altre e non è capace di buttare una palla dentro la porta se non su calcio da fermo. In estate a Brocchi è stato preso il capocannoniere del campionato croato e il capocannoniere del campionato polacco e a gennaio quello che era in quel momento il capocannoniere di Serie B, ingaggiato dopo essersi resi conto che Balotelli aveva seri problemi fisici: ebbene, in 52 presenze complessive hanno realizzato rispettivamente 2, 6 (con 2 rigori) e 0 reti. Anche in casa Fininvest si stanno domandando se davvero hanno fatto “bingo” in fatto di… brocchi o se i… brocchi stiano in panchina con la tuta.
 
Oggi mancavano gli infortunati Donati, Bellusci, Anastasio, Mota, Balotelli e Gytkjaer, ma Gianluca Grassadonia, tecnico del Pescara, lamentava le assenze di Drudi, Bocchetti, Tabanelli, Rigoni e Balzano. Nel Monza tornavano Lamanna, Armellino e Boateng, ma solo gli ultimi due hanno riconquistato il campo a spese rispettivamente di Colpani e Ricci, mentre in porta è stato confermato Di Gregorio. Rispetto alla partita di Chiavari l’allenatore biancorosso ha preferito Paletta, Pirola, Barberis e Frattesi rispettivamente a Bettella, Scaglia, Scozzarella e D’Alessandro. Inoltre ha rimpiazzato Donati con Sampirisi.
 
Il Pescara parte pimpante e al 6’ su calcio d’angolo di Galano il danese Sorensen manda di testa alto di poco. Il Monza risponde 3’ dopo con Diaw che conquista palla sulla tre quarti e dal limite spara alle stelle. Al 12’ una bomba di Armellino dalla distanza colpisce la traversa e poi la palla picchia sulla linea di porta ed esce. Stavolta è la squadra abruzzese a rispondere 4’ dopo con un destro di Capone che cozza sul palo. Al 23’ il Monza passa in vantaggio con uno schema collaudato: corner di Barberis e Frattesi sul primo palo che anticipa tutti di testa e insacca nell’angolo opposto. Nel finale di tempo Di Gregorio respinge una botta di Capone e Dokic e Boateng mandano alto dalla distanza.
 
Nella ripresa, all’occasione in area monzese sprecata da Capone risponde Frattesi con un destro che passa alto. D’Alessandro rimpiazza il “taccomane” Boateng e poco dopo Armellino calcia incredibilmente a lato su corner di Barberis. A metà tempo il Pescara ingrana la quinta. Al 24’ Di Gregorio smanaccia in qualche modo la palla sulla linea scagliata da Masciangelo da posizione quasi impossibile. Al 25’ Ceter lambisce il palo con un colpo di testa. Ma al 27’ pareggia: cross di Bellanova dalla destra, Pirola svirgola la sfera e Ceter stavolta non perdona. Brocchi inserisce prima Colpani e Ricci per Frattesi e D’Errico e 9’ dopo Scozzarella e Maric per Barberis e Diaw. È però il Pescara a sfiorare il raddoppio ancora con Ceter al 44’. Al 45’ né Ricci né Maric riescono a deviare la sfera sul cross dalla sinistra di Colpani. Quest’ultimo ci prova al 49’ con un calcio di punizione ma Fiorillo respinge in tuffo.
 
In sala stampa Brocchi non sa più con chi prendersela, anche se la sfortuna e gli attaccanti sono sempre molto gettonati: “Siamo dispiaciuti di non aver vinto anche per Galliani. Purtroppo non siamo riusciti a chiudere la partita che meritavamo di vincere. E si sa che lasciando una partita in bilico può succedere qualsiasi cosa. Ed è successo con l’episodio sfortunato di Pirola, che ha sbagliato l’unico pallone di tutta la partita. È un periodo difficile, dove subentra la voglia di strafare che ti porta a soffrire più del dovuto. Siamo secondi per occasioni da rete ma indietro per quelle sfruttate”.
 
 
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Per il Monza si allontana il sogno della Serie A

Per il Monza si allontana il sogno della Serie A

MONZA-PESCARA 1-1   Il Monza di Cristian Brocchi ha perso l’ultimo treno per la promozione diretta in Serie A. E con un gioco che ha fruttato 2 punti nelle ultime 3 partite, di cui 2 disputate all’U-Power Stadium, anche ai play-off non farebbe molta strada. Quella biancorossa è ormai diventata, complici anche gli infortuni, una modesta compagine di Serie B, non all’altezza della proprietà che si ritrova. Ma è la proprietà c

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MONZA-SALERNITANA 3-0
 
Il Monza regala a sé stesso e ai suoi tifosi un Capodanno da favola travolgendo all’U-Power Stadium la capolista grazie a una prestazione straordinaria, certamente da categoria superiore. La notizia più bella, naturalmente dopo quella della conquista dei 3 punti in classifica, è il non aver visto quel lento “tiki-taka” che da 2 anni l’allenatore Cristian Brocchi propina in riva al Lambro. Oggi i biancorossi hanno giocato come avrebbero sempre dovuto giocare, cioè in velocità, a uno o al massimo due tocchi e con verticalizzazioni continue. Il bagaglio tecnico del gruppo lo imponeva da settembre: la speranza è che non sia stato un caso o una scelta estemporanea basata sull’avversario. Per la verità il fraseggio anestetizzante lo si è anche visto, ma nel secondo tempo, sul 2-0, e naturalmente ci sta tutto. Detto del gioco, aspetto fondamentale per arrivare davanti a un’agguerrita concorrenza, c’è da registrare una terza nota lieta: l’esordio di Mario Balotelli in maglia biancorossa, pure condito da un gol e da un prestazione sopra la sufficienza. Insomma, se la partita di oggi diventa una gara standard del 2021, ci sarà da divertirsi e soprattutto da festeggiare…
 
La terza vittoria consecutiva è arrivata nonostante la conferma quasi completa dell’“undici” titolare che aveva battuto 8 giorni prima l’Ascoli in casa e domenica scorsa la Cremonese allo “Zini”. Anche questo è un buon segnale perché significa che i giocatori hanno tenuta fisica. Se la squadra campana allenata da Fabrizio Castori era quasi al completo (assente solo l’infortunato Lombardi), Brocchi lamentava l’indisponibilità degli infortunati Finotto, Machìn, Sampirisi e Gytkjaer (ribloccatosi durante il riscaldamento pre-partita), nonché dello squalificato Fossati, questi ultimi tre sostituiti nella formazione titolare rispettivamente da Donati, dall’esordiente Balotelli (che non giocava dal 9 marzo, dunque clamorosamente preferito al deludente Maric, ormai giubilato) e da Barberis. Paletta, non recuperato pienamente, è andato inizialmente in panchina, lasciando il suo posto ancora a Bettella. Da segnalare, infine, il ritorno di Boateng dopo il leggero infortunio, con D’Errico che è tornato in panchina, e Frattesi in campo come mezzala destra invece di Armellino.
 
Nel gelo dell’U-Power Stadium ghiacciato e senza pubblico, a scaldare il clima ci pensa dunque “SuperMario” Balotelli dopo neanche 4’: sul perfetto cross dalla sinistra di Carlos Augusto arriva con tempismo col “piattone” per gonfiare la rete. La Salernitana non riesce a reagire e il Monza continua a graffiare: al 14’ si assiste a uno dei numerosi “show” di Mota in area avversaria con passaggio finale per Boateng che calcia al volo, ma Belec è attento e respinge. Al 21’ Balotelli esulta per la doppietta però la rete non viene giustamente convalidata per fuorigioco. Tra il 31’ e il 33’ Boateng, Mota e Barberis ci provano ad arrotondare il punteggio, ma Belec deve fare gli straordinari solo per il portoghese. I granata danno segni di vita solo al 36’ con Di Tacchio dalla distanza: Di Gregorio si distende e devia in corner. 3’ dopo Belec respinge una conclusione di Frattesi. Al 44’ Di Gregorio dice di no a Tutino e 1’ più tardi il Monza raddoppia: Frattesi vola via in contropiede sulla destra e crossa in mezzo per Barillà che segue l’azione e di potenza insacca.
 
Nella ripresa i biancorossi abbassano i ritmi e fanno correre gli avversari, spesso a vuoto. Le occasioni però non mancano: al 4’ Mota sciupa un pericolosissimo contropiede e al 7’ Balotelli calcia troppo debolmente per impensierire Belec. L’ex Nazionale esce tra gli applausi per far posto a Maric, e pure Bellusci cede il posto a Paletta. Al 21’ Mota, sempre sconquassante dalla tre quarti in su, arpiona palla e la manda a stamparsi sul palo. La compagine del duo Mezzaroma-Lotito (genero e suocero) è ormai una preda inerme, cosicché Brocchi cambia Boateng con D’Errico e successivamente Frattesi con Armellino. Proprio quest’ultimo firma il tris all’ultimo secondo del recupero con un sinistro deviato da Lopez. La Salernitana è sbranata.
 
In sala stampa Brocchi è raggiante: “È stata una vittoria bellissima, abbiamo giocato una grande partita. È stata preparata in poco tempo, ma abbiamo trovato le soluzioni giuste. Ora dobbiamo tenere alto il livello a Lecce. Dobbiamo ricaricare le pile. Balotelli? Ha bisogno di giocare per trovare la condizione. Sono stato coraggioso a farlo partire dall’inizio. Lui è stato bravo a fare quello che doveva fare”.
 
Il Monza è dunque atteso dalla difficilissima trasferta di Lecce. Il match si giocherà lunedì prossimo alle ore 16.
 
 
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Per il Monza un Capodanno con 3 botti. Stordita la capolista

Per il Monza un Capodanno con 3 botti. Stordita la capolista

MONZA-SALERNITANA 3-0   Il Monza regala a sé stesso e ai suoi tifosi un Capodanno da favola travolgendo all’U-Power Stadium la capolista grazie a una prestazione straordinaria, certamente da categoria superiore. La notizia più bella, naturalmente dopo quella della conquista dei 3 punti in classifica, è il non aver visto quel lento “tiki-taka” che da 2 anni l’allenatore Cristian Brocchi propina in riva al Lambro.

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MONZA-VICENZA VIRTUS 1-1
 
Il solito atteggiamento tattico scriteriato punisce il Monza nel recupero della gara rinviata lo scorso 17 ottobre a causa dei 9 giocatori brianzoli in isolamento domiciliare obbligatorio per motivi sanitari. Cristian Brocchi, il tecnico alla guida della “fuoriserie” allestita dal “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani, si ostina a gettare tutti i suoi uomini davanti a fare densità, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo quando non vince per aver subito gol da contropiede come oggi. Perché anche oggi, contro un’altra neopromossa come il Vicenza Virtus (ex Bassano Virtus, antisportivamente trasferito un anno e mezzo fa nel capoluogo provinciale dal “patron” Renzo Rosso), il Monza ha sbandato vistosamente in occasione di tutte le ripartenze avversarie e se non ha perso lo deve all’imprecisione degli avversari e a qualche recupero semi-miracoloso della coppia di centrali difensivi Paletta-Bellusci. Insomma, la figuraccia fatta nel primo tempo di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone non è bastata a chi siede in panchina per intervenire a porre dei correttivi tattici: siamo alla testardaggine che si trasforma in autolesionismo. Così si gettano via punti preziosi per la corsa al raggiungimento di quella Serie A obiettivo unico della dirigenza. Brocchi è però fortunato perché le pretendenti sono tante e si tolgono punti a vicenda: la zona promozione diretta è solo a 4 punti e sarebbe facilmente raggiungibile se ci fosse un gioco fatto più di verticalizzazioni che di giropalla orizzontali peraltro spesso lenti e dunque inconcludenti.
 
Se da una parte il tecnico milanese non ha potuto disporre degli infortunati Finotto e Gytkyaer, dall’altra Domenico Di Carlo lamentava le assenze di Nalini, Pontisso e Ierardi. Un po’ per forza (Maric per Gytkyaer) e un po’ per “turnover” (Sampirisi e Fossati rispettivamente per Donati e Barberis), Brocchi ha cambiato alcune pedine rispetto alla sofferta partita di sabato scorso giocata sempre all’U-Power Stadium e sempre con una neopromossa, la Reggina, battuta per 1-0. Di Carlo ha recuperato in extremis alcuni giocatori che erano positivi al “coronavirus”, schierando tra i vari titolari due nomi più o meno noti da queste parti: l’’“ex” Bruscagin e il figlio di Beruatto del Monza promosso in B nel 1976 e che sfiorò la promozione in A nei due anni successivi. Da segnalare, poi, la curiosità dei due fratelli Rigoni uno contro l’altro: peccato che non abbiano incrociato i tacchetti perché Nicola del Monza era in tribuna per scelta tecnica e Luca del Vicenza in panchina.
 
Visto come ha giocato Fossati oggi, Rigoni in campo sarebbe stato meglio. Il muggiorese è infatti incappato in una giornata no. L’errore peggiore è quello registrato al 7’, quando regala un pallone “sanguinoso” agli avversari che in un 3 contro 1 riescono, con Dalmonte, a tardare così tanto il tiro che Bellusci fa in tempo in scivolata a far impennare la sfera, poi deviata in corner con un colpo di reni da Lamanna. Gol sbagliato, gol subito, e infatti al 18’ il Monza passa in vantaggio: c’è un traversone di Sampirisi dalla tre quarti per Maric che salta più in alto di tutti e di testa manda la palla nell’angolino. I padroni di casa cercano il gol del raddoppio, ma Mota con una conclusione a giro trova il portiere Perina e due volte Maric non trova lo specchio della porta (comunque finalmente molto positiva la sua prestazione). Prima dei tentativi del bosniaco naturalizzato croato gli ospiti avevano rischiato l’autogol con Da Riva. Nel finale di tempo un destro di Dalmonte esce a lato di poco.
 
Nella ripresa il Monza perde gli equilibri e si scatena il contropiede berico. Già al 7’ Gori supera Fossati e spara un gran destro parato in due tempi da Lamanna. Il mediano di casa viene sostituito da Barberis e Boateng dal limite calcia a lato di poco. Le ondate di ritorno vicentine fanno male alla retroguardia brianzola e difatti al 12’ l’ennesimo contropiede consente stavolta a Dalmonte di gioire dopo uno splendido tiro che uccella Lamanna. La reazione del Monza è timida con Boateng, Mota (2 volte, ma oggi aveva le polveri bagnate), Barillà (subentrato a D’Errico assieme a Machìn per Boateng) e Frattesi. Il Vicenza prova il colpaccio con Bruscagin e il subentrato Meggiorini, ma Lamanna è attento. Negli ultimi minuti in campo c’è anche Marin al posto di Maric, ma il risultato si fissa sull’1-1, lo stesso dell’incontro amichevole giocato prima dell’inizio del campionato a Lumezzane.
 
In sala stampa Brocchi prima ha commentato un’altra partita (“È un pareggio difficile da mandar giù perché la squadra meritava la vittoria. Abbiamo costruito tante occasioni da gol”) e poi ha dato la colpa del mancato successo agli attaccanti (“Manca la cattiveria giusta per chiudere le partite”).
 
Il prossimo appuntamento col campo è per domenica prossima, quando alle ore 15 il Monza sarà ospite della Reggiana al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
 
 
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Per il Monza un pareggio amaro nel recupero

Per il Monza un pareggio amaro nel recupero

MONZA-VICENZA VIRTUS 1-1   Il solito atteggiamento tattico scriteriato punisce il Monza nel recupero della gara rinviata lo scorso 17 ottobre a causa dei 9 giocatori brianzoli in isolamento domiciliare obbligatorio per motivi sanitari. Cristian Brocchi, il tecnico alla guida della “fuoriserie” allestita dal “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani, si ostina a gettare tutti i suoi uomini da

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Game, set, match per i biancorossi nel terzo turno dei play-off: mercoledì sera i biancorossi del calcio hanno piazzato un sonoro 6-0 contro la formazione lodigiana del A.C. Casalmaiocco. I ragazzi di mister Motta disputano una gara impeccabile e sempre in controllo con gambe, testa e soprattutto un grande cuore. I bomber Rebuzzini e Meroni piazzano entrambi una doppietta, risultato che viene completato dalle reti di Bercè e Turati (parziale primo tempo 2-0). Con questo risultato i biancorossi accedono alla finale che sarà disputata contro la formazione pavese del A.S. Bastida (andata fuori casa domenica 28/5 e ritorno il 2/6)… il passaggio al campionato di Promozione è ormai ad un passo. La serata di mercoledì si è conclusa negli spogliatoi con un caloroso abbraccio e ringraziamento al presidente Sironi.

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Le formazioni:

GSD CONCOREZZESE - Leserri, Poletto, Viganò, Parma, Bonfanti, Rossi, Turati, Bercè, Rebuzzini ( dal 64' Sangalli ), Colombo ( dal 73' Bernareggi ), Meroni ( dal 88' D'angelo ). Voto di squadra 7. A disposizione di mister Alberto Motta; Lissoni, Sironi, Golemme, Cambiaghi,

AC CASALMAIOCCO - Ghizzinardi, Dordoni ( dal 54' Guerrisi ) , Scaglia, Mercuri, Papaluca, Famiglietti, Grossi ( 54' Aliprandi ), Maraschi, Di Mauro, Agosto, Zanon. Votosquadra 5,5. Allenatore Livraghi.


DIRETTORE DI GARA - Sig. Nicolò Rodigari di Bergamo


La cronaca:

4' Meroni 
viene subito steso. Calcio di punizione per il Conco da circa venti metri sulla destra del campo battuto da TuratiGhizzinardi in uscita repinge con i pugni.


7' Zanon dalla destra la mette in area biancorossa. Leserri in uscita blocca la palla.

10' Il tiro di Parma dalla distanza distende Ghizzinardi tra i pali. 

14' Rebuzzini duramente attaccato da Famiglietti. Dal calcio piazzato la sfera esce dal campo. Rimessa in laterale.

15' Parma dalla destra la mette in area sul secondo palo sulla testa di Rebuzzini senza trovare l'incornata.

17' Maraschi entra minaccioso in area concorezzese ma la difesa casalinga lo ferma in rimessa laterale destra. Dalla stessa Agosto da due passi manca il colpo di testa.

19' Rebuzzini con la testa tiene in campo sulla linea di fondo destra il pallone senza trovare nessun compagno in mezzo all'area.

20' Turati dagli estremi di un calcio di punizione da centrovampo la mette in area. Scaglia allontana.

23' Rebuzzini serve Meroni in area lodigiana. Il numero undici biancorosso vince un tackle e dinanzi a Ghizzinardi non sbaglia. Pallone nel sacco ( 1-0 )

28'  Viganò dalla sinistravede la testa di Rebuzzini nel cuore dell'area rossoblu. Lo stacco di testa del bomber locale è impeccabile, la sfera termina la corsa nell'angolo più lontano della porta ( 2-0 )

33' Leserri 
con una presa elastica ferma un tocco ravvicinato con la punta del piede di Agosto mentre Poletto è a terra.

37' Colombo dalla destra sul limite dell'area tocca il pallone a Bercè che a sua volta serve alla sua sinistra Rebuzzini ma l'assist è irraggiungibile.

40' Turati dalla trequarti sulla sinistra del campo da un calcio da fermo la mette nel cuore dell'area avversaria senza trovare alcun tocco. Palla sul fondo.

42' Poletto si mette in fuga palla al piede verso l'area piccola ospite tentando la conclusione a rete ma Ghizzinardi respinge in tuffo. Turati non coglie l'attimo sulla ribattuta.

45' Grossi Zanon avanzano con una azione di contropiede sulla fascia destra. Viganò gli rovina i piani.
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2' Viganò viene trattenuto irregolarmente da Famiglietta sulla linea laterale sotto la tribuna. Dal calcio di punizione battuto da Turati la palla arriva tra le ali dei piedi di Rebuzzini appena dentro l'area del Casalmaiocco, marcato stretto da tre difensori non gli riesce al meglio la conclusione in porta. Ghizzinardi raccoglie senza grossi problemi.

7' Calcio di punizione di Turati dalla distanza nella parte sinistra del rettangolo verde. Il pallone arriva nell'area piccola avversaria nei pressi di RebuzziniGhizzinardi in sospensione respinge oltre la traversa.

10' Turati da un calcio piazzato al limite dell'area destra la mette in area rossoblu. Rebuzzini in tuffo di testa insacca la palla in rete ( 3-0 )

14' Meroni 
in dribbling entra dalla sinistra in area ospite, fa tutto bene tranne la conclusione sul secondo palo fuori dallo specchio della porta.

15' Rebuzzini, complice una disattenzione della difesa avversaria, si impossessa della sfera; con un pallonetto supera Ghizzinardi. Meroni sotto porta con la testa la mette dentro da due passi ( 4-0 )

24' Meroni 
si invola in fase offensiva ma viene trattenuto per la maglia da Maraschi.

26' Punizione per il Conco sulla soglia dell'area lodigiana. Il tiro di Colombo sorvola di pochissimo il legno superiore della porta.

37' Meroni viene atterrato appena fuori dall'area sulla sinistra. Dal calcio di punizione Bercè la manda nell'angolo più lontano da raggiungere alla destra di Ghizzinardi ( 5-0 )

40' Turati palla al piede sul limite dell'area destra avversaria tenta la botta. Nulla può fare Ghizzinardi, pallone in rete sul secondo palo ( 6-0 )

42' Meroni 
si invola con la sfera verso Ghizzinardi, il portiere ospite in uscita ha la meglio. 

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( Daniele Usuelli )

 

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Playoff calcio, il Conco gioca a tennis: 6-0!

Playoff calcio, il Conco gioca a tennis: 6-0!

Concorezzo. Game, set, match per i biancorossi nel terzo turno dei play-off: mercoledì sera i biancorossi del calcio hanno piazzato un sonoro 6-0 contro la formazione lodigiana del A.C. Casalmaiocco. I ragazzi di mister Motta disputano una gara impeccabile e sempre in controllo con gambe, testa e soprattutto un grande cuore. I bomber Rebuzzini e Meroni piazzano entrambi una doppietta, risultato che viene completato dalle reti di Bercè e Turati

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MONZA-CROTONE 1-0
 
Il poker è servito proprio quando sembrava che il Monza bluffasse. Al 95’ la squadra allenata da Giovanni Stroppa, ex del Crotone, ha pescato la carta che vale il quarto successo consecutivo, prima volta che accade nell’attuale stagione. A differenza delle precedenti tre, però, i biancorossi sono tornati a giocare così così, mostrando poca lucidità nei passaggi e nelle conclusioni. La sosta di sabato prossimo motivata dagli impegni delle Nazionali arriva al momento giusto per permettere agli uomini migliori della truppa brianzola di ricaricare le pile per il finale di questo equilibratissimo campionato di Serie B. Alla ripresa ad attenderli ci saranno 7 sfide da batticuore per i tifosi, a cominciare dal derby al “Sinigaglia” di Como, in programma domenica 3 aprile alle ore 15.30.
 
Oggi è stata anche la prima volta (al quarto tentativo) che il Monza ha battuto il Crotone in Serie B. E ciò è avvenuto in assenza non solo del “patron” Silvio Berlusconi, che a Gerno ha “sposato all’americana” la compagna Marta Fascina, ma anche del suo fido amministratore delegato Adriano Galliani, che immaginiamo avrà sofferto moltissimo per non essere stato all’U-Power Stadium, data la sua fede biancorossa. Peraltro nell’impianto sportivo monzese erano presenti 3601 spettatori, una cifra ancora bassa rispetto alle possibilità di promozione della formazione brianzola: confidiamo però che in caso di risultato positivo in riva al Lario le presenze aumenteranno considerevolmente.
 
Per la sfida contro gli “squali” Stroppa non ha potuto disporre degli infortunati Favilli, Marrone, Mota, Bettella e D’Alessandro. Rispetto alla gara vinta martedì scorso ad Alessandria hanno giocato Mazzitelli, Donati, Colpani e Gytkjaer per Barberis, D’Alessandro, Valoti e Mancuso. Al tecnico dei calabresi Francesco Modesto mancava invece Mulattieri.
 
L’avvio dei biancorossi promette bene: dopo 1’ Donati sgroppa sulla fascia destra e dalla linea di fondo mette in mezzo rasoterra dove Gytkjaer anticipa il marcatore ma calciando fuori. Il Crotone risponde al 5’ con Estevez che dal limite costringe Di Gregorio a una parata a terra non semplice. 3’ più tardi l’ex rossoblù Molina crossa dalla destra per Ciurria che in volo di testa manda alto. Al 14’ un sinistro di Kone dal limite sfila a lato della porta monzese. Al 29’ il Monza torna pericoloso con Machin che si libera con delle finte degli avversari e calcia una gran botta dal limite che il portiere calabrese Festa respinge spedendo la sfera in corner. Nell’ultimo quarto d’ora i biancorossi perdono sicurezze e faticano ad arrivare in area avversaria anche a causa di banali errori d’impostazione.
 
All’intervallo Stroppa lascia negli spogliatoi Donati e il deludente Colpani e ripropone Pedro Pereira e Valoti. Al 2’ il crotonese Nedelcearu riesce a tirare da buona posizione ma la conclusione è debole e Di Gregorio blocca con facilità. Al 7’ Gytkjaer vince un contrasto a centrocampo e s’invola verso la porta avversaria ma Estevez lo recupera sventando la minaccia. Stroppa inserisce in attacco Mancuso arretrando Valoti a centrocampo per il sostituito Machin. Proprio Valoti al 24’ spara alto dal limite. Barberis rileva Mazzitelli e Gytkjaer spreca nuovamente un’occasione a tu per tu col portiere avversario. Al 30’ l’arbitro non convalida un gol in rovesciata di Valoti per una spinta ai danni di un avversario. Al 34’ Di Gregorio salva in uscita sul subentrato Kargbo. Al 40’ Molina spara alto da buona posizione e dopo 4’ viene sostituito da Vignato. Al 45’ anche Carlos Augusto spara alto al volo dal limite. L’arbitro decide per 6’ di recupero: al 3’ di questi Ciurria manda a lato una bella conclusione; al 5’, però, con l’area ospite affollata, Mancuso fa un assist di petto per Barberis che di piatto infila l’angolino facendo esplodere di gioia lo stadio. La partita però prosegue e fortunatamente l’arbitro e il Var giudicano non falloso l’intervento di Di Gregorio su Canestrelli. Al 54’ arriva finalmente il triplice fischio.
 
In sala stampa Stroppa è raggiante: “I ragazzi hanno fornito una grandissima prova di carattere. Abbiamo faticato per un’ora, non riuscendo a tenere palla, ma negli ultimi 20’ siamo tornati noi. Era importantissimo non concedere niente. Mi dispiace non aver fatto gol quando dovevamo farlo. Dovrebbe essere motivo di orgoglio per i tifosi e per la città come questa squadra sia arrivata in alto non solo con qualità tecniche ma anche caratteriali. L’abbraccio finale fotografa quanto sia unito questo gruppo. Berlusconi? Mi ha chiamato in mattinata per dirmi che non poteva essere della partita perché aveva un impegno… La scelta di far giocare Colpani titolare a supporto di Gytkjaer? Avevo bisogno di gente fresca in campo ma lui non sembrava fresco... Perché Sampirisi ha giocato in difesa e Donati a centrocampo e non viceversa? Soffrendo Pedro Pereira di pubalgia, e non volendo stravolgere la linea difensiva delle ultime partite, ho ritenuto fosse più opportuno agire così”.
 
Barberis ha segnato contro la sua ex squadra… “Mi dispiace per la loro posizione in classifica. Dopo 5 anni lì ho lasciato il cuore. Per noi oggi era troppo importate vincere. In occasione del gol ho cercato non la forza ma la precisione. I gol mi aiutano per avere autostima”.
 
 
FOTO BUZZI
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Quarta vittoria consecutiva e il Monza sognA

Quarta vittoria consecutiva e il Monza sognA

MONZA-CROTONE 1-0   Il poker è servito proprio quando sembrava che il Monza bluffasse. Al 95’ la squadra allenata da Giovanni Stroppa, ex del Crotone, ha pescato la carta che vale il quarto successo consecutivo, prima volta che accade nell’attuale stagione. A differenza delle precedenti tre, però, i biancorossi sono tornati a giocare così così, mostrando poca lucidità nei passaggi e nelle conclusioni. La sosta di sabato pros

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORECarugate. Doccia gelata per il Conco che si deve accontentare solo di un punticino. I biancorossi del calcio si fanno recuperare tre volte sul campo di via del Ginestrino. La beffa arriva al novantunesimo quando gli uomini di mister Motta avevano già in mano la vittoria. La Speranza di Agrate si proclama regina d'inverno con una giornata di anticipo strapazzando la SASD.

La Concorezzese parte con il piede giusto in questo quattordicesimo incontro di Prima Categoria: al terzo minuto dal fischio iniziale ha una ghiotta occasione  nell'area dei padroni di casa ma l'estremo difensore biancoblu deve compiere una prodezza tra i pali su una conclusione di Mazzeo, lanciato in avanti da Bercè.
 
L'arma del Carugate per arginare il gioco del Conco sarà quella del contropiede: al primo quarto d'ora Matteo Mazzeo viene servito da un inaspettato passaggio con la testa di Riccardo Meroni e non può proprio sbagliare, il bomber biancorosso trafigge il portiere avversario ( 0 - 1 ). Al 28' il direttore di gara concede un contestato calcio di punizione nella metà campo della Concorezzese che permetterà al Carugate di pareggiare i conti; la conclusione diretta in porta di Nazzareno Samà va a buon fine, Lissoni tra i pali viene tradito dal tocco fortuito della barriera, il pallone si insacca spiazzandolo ( 1 - 1 ). Il combattuto match si accende alla mezz'ora in occasione di un duro contrasto al centro del campo, Mazzeo reagisce, inevitabile giallo per lui.
 
Al 66' Mazzeo, dopo aver messo a sedere la retroguardia casalinga all'interno dell'area, batte il portiere biancoblu sul secondo palo ( 1 - 2 ). Replica dell'altro bomber, Samà, all'azione successiva con una gran bella pennellata che lascia tutti di stucco all'incrocio dei pali dal limite dell'area ( 2 - 2 ). La Concorezzese ritorna in vantaggio all'83' con Simone Parma che dopo aver conquistato palla alla trequarti avversaria si dirige in solitaria verso l'area biancoblu; la sua conclusione da fuori batte per la terza volta il portiere carugatese ( 2 - 3 ). Trascorso il primo minuto di reupero, Gioacchini in area salta più in alto di tutti; il suo colpo di testa gonfia la rete ( 3 - 3 ).
 
[Gsd Concorezzese in campo con Lissoni, Poletto ( dal 30'st Scateni), Cerizza, Nava ( dal 43'st Passoni ), Mapelli, Ledonne, Bercè, Parma, Mazzeo, Crippa ( dal 18'st Cambiaghi ), Meroni ]
 
 
Per l'ultima giornata del girone di andata il Conco se la dovrà vedere con la compagine del Città di Segrate sul proprio campo di via Pio X alle ore 14:30.
 
Negli altri campi:
 
Cob91 - Centro Schuster ( 4 - 1 ); Cinisellese - Paderno Dugnano ( 3 - 1 ); Città di Segrate - Polisportiva di Nova ( 2 - 1 ); Crespi Morbio - Polisportiva Cgb ( 3 - 2 ); Muggiò - Villa ( 2 - 0 ); S.Albino S.Damiano - Speranza Agrate ( 1 - 5 ); Muggiò - Villa ( 2 - 0 ); San Crisostomo - Real Cinisello ( 5 - 0 ).
 
La classifica:
 
Speranza Agrate 36; Muggiò 31; Cinisellese 29; Cob91 26 Città di Segrate 25; Paderno Dugnano, Carugate 21; Villa 19; Concorezzese 18; San Crisostomo 16; Polisportiva di Nova, Centro Schuster 14; S.Albino S.Damiano 13; Polisportiva Cgb 10; Crespi Morbio 9; Real Cinisello 7.
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Rimontato tre volte, il Conco si morde le mani

Rimontato tre volte, il Conco si morde le mani

Carugate.  Doccia gelata per il Conco che si deve accontentare solo di un punticino. I biancorossi del calcio si fanno recuperare tre volte sul campo di via del Ginestrino. La beffa arriva al novantunesimo quando gli uomini di mister Motta avevano già in mano la vittoria. La Speranza di Agrate si proclama regina d'inverno con una giornata di anticipo strapazzando la SASD. La Concorezzese parte con il piede giusto in questo q

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzoIl Conco le suona alla Polisportiva di Nova. Attesissimo derby domenica prossima al Comunale con l'imbattibile Speranza di Agrate. Ottava giornata di campionato positiva per i padroni di casa che sul proprio campo rifilano tre reti alla compagine di Nova Milanese rimasta in dieci alla mezzora del primo tempo per una discutibile espulsione di Bellofiore. Successo che permette agli uomini di mister Motta di rimanere in scia alle grandi. La prima fase di gioco è sottotono, il gioco è tutto al centro del campo; le due formazioni cercano di avanzare con l'aiuto di lanci in profondità. Poche le occasioni da rete, gran lavoro nei rispettivi reparti difensivi. Nei primi cinque minuti dal fischio iniziale si registra un calcio piazzato dal limite dell'area di Nicolas Colombo senza seguito, poco dopo è Simone Parma che in area di testa la mette al centro sui piedi di Matteo Mazzeo. Quest'ultimo però viene anticipato da Donatiello.

Al 10' sono gli ospiti a farsi vedere in avanti con un affondo sulla fascia sinistra di BoracchiMapelli lo ostacola con fermezza guadagnandosi anche un intervento falloso da parte dell'attaccante biancorosso.
Le due formazioni si studiano fino a quando al 18' Simone Cambiaghi fa partire un lungo lancio verso l'area avversaria senza trovare nessun compagno; il pallone esce sul fondo attraversando tutto lo specchio della porta.
Al ventiduesimo "bomber" Mazzeo entra di prepotenza nell'area ospite, fermato però a sandwich al momento della conclusione dalla retroguardia del Nova che tentano di reagire poco più tardi con un calcio di punizione dal limite, occasione mandata in fumo dall'ottima linea difensiva casalinga. L'assenza dello squalificato centurione Ledonne è ben bilanciata.
Passata la prima mezzora di gioco, Borghi cerca di impensierire Lissoni con un debole ma preciso colpo di testa; la saracinesca concorezzese ha la meglio.
Il 33' cambierà le sorti dell'incontro. L'impeccabile Colombo ben appostato al centro porta in vantaggio il Conco con un imprendibile tiro sul secondo palo ( 1 - 0). Alcune parole pronunciate da Bellofiore vengono mal interpretate dal direttore di gara: cartellino rosso per il ventottenne difensore che deve a malincuore abbandonare il rettangolo  di gioco e guardare il proseguimento del match dalla tribuna. Partita tutta in salita per la Polisportiva di Nova cerca il riscatto dopo tre minuti da un calcio da fermo di Ramundo; l'incornata in area di Borghi non centra il bersaglio. Stessa sorte al 38' quando la punta ospite non trova su un calcio di punizione dalla destra un proprio uomo pronto a battere a rete.
Non sbaglia invece Nicolas Colombo dal dischetto ad un minuto dal termine del primo tempo; Donatiello è battuto per la seconda volta ( 2 - 0 ).
La ripresa vedrà i padroni di casa più determinati degli avversari; avranno più di una occasione per chiudere definitivamente l'incontro. Ci pensa Simone Parma al novantesimo, a cinque minuti dal triplice fischio di Grassi, a siglare il goal del ter a zero con un potente  tiro al volo appena dentro l'area: l'estremo difensore ospite è inerme.
Capodivento ha sui suoi piedi una occasione ghiotta in zona Cesarini: la sua conclusione della disperazione sfiora l'incrocio dei pali alla sinistra di Lissoni.
 
 
Le Formazioni:
Gsd Concorezzese in tenuta gialloblu: Lissoni, Viganò, Cerizza, Nava ( dal 18'st Bercè ), Mapelli, Biffi, Cambiaghi ( dal 32'st Meroni ), Golemme, Mazzeo ( dal 43'st Crippa ), N.Colombo, Parma. A disposizione; Galimberti, Poletto, M.Colombo, Passoni.
 
Polisportiva di Nova con la casacca biancorossa: Donatiello, Marastoni ( dal 32'st Capodivento ), M.Ramundo, R.Foschi, Bellofiore, S.Foschi, Esposito ( dal 10'st Ricupero ), Terra, Boracchi ( dal 5'st Cherubin ), Piemontese, Borghi. A disposizione di Daniele Sala; Verlato, D.Ramundo, Giglifiore, 
 
Direttore di gara: signor Niccolò Grassi di Lecco
 
Gli altri risultati del girone M di Prima Categoria:
 
Cob91 - S.Albino S.Damiano ( 2 - 0 ); Carugate - Muggiò ( 1 - 1 ); Centro Schuster - Polisportiva CGB ( 2 - 1 ); Città di Segrate - Cinisellese ( 1 - 0 ); Real Cinisello - Paderno Dugnano ( 2 - 4 ); San Crisostomo - Villa ( 1 - 1  ); Speranza Agrate - Crespi Morbio ( 6 - 0 ).
 
La classifica:
 
Speranza Agrate 24; Muggiò 20 ; Cinisellese 17; Paderno Dugnano 16; Villa 15; Carugate, Città di Segrate12; Concorezzese 11; Centro Schuster 9; Polisportiva di Nova 7; S.Albino S.Damiano 6; Crespi Morbio, Polisportiva CGB, San Crisostomo 5; Real Cinisello 3.
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Ruggito biancorosso: il Conco ne fa tre e si prepara al derby con la capolista

Ruggito biancorosso: il Conco ne fa tre e si prepara al derby con la capolista

Concorezzo. Il Conco le suona alla Polisportiva di Nova. Attesissimo derby domenica prossima al Comunale con l'imbattibile Speranza di Agrate. Ottava giornata di campionato positiva per i padroni di casa che sul proprio campo rifilano tre reti alla compagine di Nova Milanese rimasta in dieci alla mezzora del primo tempo per una discutibile espulsione di Bellofiore. Successo che permette agli uomini di mister Motta di

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREAgrate BrianzaLo Sporting espugna il 'Missaglia', stadio dove i biancorossi giocheranno le prossime gare casalinghe in attesa del rifacimento dello stadio. Doccia fredda per il Conco in zona cesarini. I biancorossi del calcio vanno sotto di una rete alla mezzora di gioco con un calcio di rigore realizzato da Caglio. Gli uomini di mister Motta spadroneggiano sul terreno di gioco per tutta la prima frazione di gioco; mandati in inferiorità numerica dal direttore di gara ad avvio di ripresa non demordono pareggiando i conti con Riccardo Meroni intorno al ventesimo del secondo tempo. E mentre la clessidra si stava esaurendo Bonizzi con una precisa conclusione appena dentro all'area nell'angolo dove Lissoni non può arrivare fa gioire gli ospiti.

La cronaca. Al fischio iniziale le due compagini partono agguerrite. Già al secondo minuto di gioco i biancorossi si vedono annullare una rete dal direttore di gara per una presunta irregolarità in un contrasto sulla linea di porta, Meroni insacca inutilmente.
 
Al 5' Fadini dal limite dell'area cerca la conclusione senza però centrare il bersaglio, pallone sul fondo.
Trascorsi cinque minuti, arriva la prima occasione dei biancoblu; il tiro cross dalla destra viene intercettato prontamente da Lissoni in uscita dai pali.
 
La concorezzese cercherà di sfondare in avanti con parecchie occasioni sfiorando di un soffio il vantaggio con Troiano e Meroni al 18' dagli estremi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti. Gli ospiti subiranno parecchio nei primi quarantacinque minuti ma la boccata di ossigeno per lo Sporting arriva alla mezzora dal dischetto; Caglio non baglia dagli undici metri ( 0-1 ).
 
Il Conco cercherà in tutti i modi di riacciuffare il pareggio prima del riposo. Gli avversari saranno compressi nella propria metà campo.
 
Alla ripresa, gli ospiti si faranno pericolosi in fase offensiva molto spesso sfiorando addirittura il goal in una manciata di occasioni sfruttando soprattutto della superiorità numerica dopo che Limonta deve abbandonare il terreno di gioco a soli otto minuti dall'inizio del secondo tempo per una forse troppo severa decisione del direttore di gara.
 
COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREI biancorossi non demordono e dopo un paio di occasioni non andate a buon fine, Meroni riporta l'incontro in parità al sessantaquattresimo; Sangalli da un calcio piazzato la mette sulla testa di Troiano, nel cuore dell'area avversaria, senza trovare l'incornata decisiva. La sfera arriva sui piedi del giovane centravanti concorezzese che trafigge l'estremo difensore ospite ( 1-1 ).
 
Nel bel mezzo dell'assedio biancoblu, i padroni di casa si faranno pericolosi in alcune occasioni in contropiede: quella più importante passa tra i piedi di Meroni, all'89', con un potente tiro ravvicinato che impegna seriamente il numero uno ospite.
 
Ma al terzo minuto di recupero, Bonizzi, con una precisa conclusione nell'angolo basso alla sinistra di Lissoni lascia a bocca asciutta i biancorossi ( 1-2 )
 
La formazione: Lissoni, Poletto, Zangari, Brioschi, Troiano, Limonta, Parma, Rossi, Fadini ( dal 58' Sangalli ), Colombo ( dal 86' Bercè), Meroni
 
Gli altri risultati del girone D di Prima categoria:
 
Bollatese - Cob91 ( 0-2 ); Carugate - Vedano ( 4-2 ); Cassina Nuova - Sovicese ( 2-2 ); Cinisellese - Oriens ( 1-0 ); La Dominante - Pro Novate ( 3-1 ); Polisportiva Cgb - Solese ( 6-1 ); Polisportiva di Nova - Paderno Dugnano ( 0-0 )
 
La classifica alla terza giornata di campionato:
 
Cinisellese 9; Cob91 6; Carugate, Paderno Dugnano, Polisportiva di Nova 5; Bollatese, Solese, Sporting Basiano Masate, La Dominante 4; Polisportiva Cgb,CONCOREZZESE *, Pro Novate 3; Oriens, Cassina Nuova, Sovicese * 1
 
* Una partita in meno
 
Prossimo turno, Domenica 27 settembre:
 
Sporting Basiano Masate - Cassina Nuova; Cob91 - La Dominante; ORIENS - CONCOREZZESE; Paderno Dugnano - Cinisellese; Pro Novate - Polisportiva Cgb; Solese - Carugate; Sovicese - Bollatese; Vedano - Polisportiva di Nova
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Sconfitta in casa con lo Sporting, ma il Conco c'è

Sconfitta in casa con lo Sporting, ma il Conco c'è

Agrate Brianza. Lo Sporting espugna il 'Missaglia', stadio dove i biancorossi giocheranno le prossime gare casalinghe in attesa del rifacimento dello stadio. Doccia fredda per il Conco in zona cesarini. I biancorossi del calcio vanno sotto di una rete alla mezzora di gioco con un calcio di rigore realizzato da Caglio. Gli uomini di mister Motta spadroneggiano sul terreno di gioco per tutta la prima frazione di gioco; mandati in inferiorità

Manca una sola giornata al termine del campionato di Serie A e di Serie B 2019-2020, con la serie cadetta del futuro che ha preso quasi del tutto forma. Mentre Genoa e Lecce si giocheranno la permanenza in Serie A TIM, in Serie B la situazione è più incerta e due tra Trapani, Juve Stabia, Cosenza, Perugia, Pescara e Ascoli saranno costrette a dire addio alla categoria.

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Monza, Reggio Audace, Vicenza e Reggina sono le nuove arrivate

Quando la competizione fu interrotta, in testa al Girone A, al Girone B e al Girone C della Serie C c’erano rispettivamente Monza, Vicenza e Reggina. Tutte e tre le compagini hanno condotto con autorevolezza il campionato sin dalle prime settimane, ritrovandosi in testa alla classifica a marzo quando l’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese impose l’interruzione di tutte le manifestazioni sportive. A differenza di quanto accaduto in massima serie e in cadetteria, in Serie C il Consiglio Federale decise di non far ripartire il campionato, cristallizzando la classifica a quella data. I playoff, invece, si sono disputati regolarmente e all’esito degli stessi ad avere la meglio è stata la Reggio Audace. Gli emiliani, dopo aver affrontato un fallimento ed essere ripartiti dalla Serie D, sono riusciti a battere in finale la corazzata Bari con il risultato di 1-0, tornando in Serie B a distanza di 21 anni dall’ultima volta. Tra le neopromosse, le due squadre che sembrano intenzionate a tentare immediatamente l’assalto alla massima serie sono Reggina e Monza. Mentre i calabresi, forti del lavoro svolto dal presidente Gallo e dal direttore Sportivo Taibi, sono già riusciti a portare sullo Stretto Jérémy Ménez e Kyle Lafferty, il Monza del presidente Berlusconi sta lavorando alacremente per mettere su un gruppo competitivo anche in ottica futura. Il progetto della compagine brianzola è a dir poco ambizioso e i tifosi sperano che la premiata ditta Berlusconi-Galliani possa riuscire a portare per la prima volta nella sua storia il Monza in Serie A, campionato in cui una Juventus non brillantissima ha vinto quest'anno per la nona volta in nove stagioni, con i bianconeri che secondo le scommesse calcio di Betway, a quota 15.00 non sono però più tra i favoriti per la vittoria della Champions League che andrà in scena ad agosto in Portogallo.

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Chi scende dalla Serie A e chi va in Serie C

A una giornata dal termine della stagione di calcio italiano, la Serie B 2020-2021 sta finalmente prendendo forma, con Spal e Brescia che sono le prime retrocesse dalla Serie A. Sia gli emiliani che i lombardi, vuoi per qualche infortunio di troppo, vuoi per carenze strutturali della rosa, non sono riusciti a trovare la continuità di risultati sperata e sono stati costretti a dire addio alla massima serie con grande anticipo. Resta ancora da decidere quale sarà la terza squadra retrocessa e al momento è corsa a due tra Genoa e Lecce. Alla ripresa del campionato i liguri non sono riusciti a esprimere il gioco fatto intravedere tra febbraio e marzo e insieme alle brutte prestazioni sono iniziati ad arrivare anche i risultati negativi. Di contro, il Lecce è una delle squadre più in forma del momento e la squadra di Liverani sarà chiamata a vincere l’ultima gara interna contro il Parma, sperando al contempo in un passaggio a vuoto del Genoa nella partita contro il Verona. In Serie B, invece, l’unica società certa della retrocessione è il Livorno. La squadra di patron Spinelli, con soli 21 punti conquistati non è mai stata realmente in lotta per la salvezza e l’anno prossimo ripartirà dalla terza serie. C’è enorme interesse, invece, nello scoprire quali saranno le altre tre squadre che saluteranno la cadetteria. A una partita dal termine, quella con meno chance di salvezza è sicuramente il Trapani, costretto a vincere con diversi reti di scarto e a sperare in un pareggio tra Cosenza e Juve Stabia. Sia i calabresi che i campani si giocheranno tutto nello scontro diretto che andrà in scena allo Stadio San Vito, con i rossoblu che potranno gestire il vantaggio in classifica di un punto sulle Vespe. Anche in zona playout tutto è ancora aperto, con Perugia, Pescara e Ascoli che saranno costrette a fare risultato per evitare di andarsi a giocare la permanenza in Serie B nella post season. Dopo anni di buio, il Monza torna finalmente in Serie B e non vediamo l’ora di scoprire quali saranno le compagini che faranno compagnia ai brianzoli nel prossimo campionato cadetto.

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Serie B: focus sul campionato cadetto

Serie B: focus sul campionato cadetto

Manca una sola giornata al termine del campionato di Serie A e di Serie B 2019-2020, con la serie cadetta del futuro che ha preso quasi del tutto forma. Mentre Genoa e Lecce si giocheranno la permanenza in Serie A TIM, in Serie B la situazione è più incerta e due tra Trapani, Juve Stabia, Cosenza, Perugia, Pescara e Ascoli saranno costrette a dire addio alla categoria. Monza, Reggio Audace, Vicenza e Reggina sono le nuove arrivate Quando la

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Come sempre, in tribuna a godersi il Monza e il sogno della serie A c'era anche Marco Mariani, concorezzese doc, titolare della ditta di pavimentazioni Il Metroquadro. Lui i campi di calcio li ha calcati davvero, e tra i suoi ricordi c'è anche quella partita contro la blasonata Juventus in seire A, quando Mariani, cresciuto nella concorezzese, venne acquistato dal Como. Poi la carriera si è svolta a livello calcistico con Pignataro, Mathi nel Canavese, Vimercatese, Mariano comense e a livello lavorativo in città con la sua attività.

Con i lettori di Concorezzo.org Mariani ha voluto condividere questo testo, per ricordare ai tanti ragazzi di oggi il senso del gioco del "pallone", che forse in passato portava con sè emozioni più vere

Nella foto una storica formazione del Monza con Maurizio Ronco, grande amico e compagno di stadio di Mariani

IL MIO CARO PALLONE (di Marco Mariani)

Noi ragazzini  undicenni in quegli indimenticabili e nostalgici anni 60 avevamo pochi giochi con cui divertirsi , tra questi però c’era il gioco più economico e democratico di tutti .

Era una magica sfera di cuoio , in cui tutti noi ragazzini undicenni o giù di lì , come maghi  indovini , ci specchiavamo e per magia ed incanto  vedevamo materializzarsi i nostri sogni, un magnetismo umano che ci attraeva e ci procurava fantastiche visioni di gioco  .

ERA ED E ‘ TUTTORA IL PALLONE 

Portavamo i pantaloncini corti e  con questi andavamo a scuola , li indossavamo sempre anche in inverno fatto eccezione il giorno della Comunione e Cresima, li erano lunghi e da cerimonia  .

Il pomeriggio di tutti i giorni si giocava al pallone  (il termine calcio arrivo’ più tardi ) in calzoncini corti , con l’attenzione di non strapparli, c’era un paio di fratelli i Longoni , Vittorio e Giancarlo  dai genitori severissimi specialmente il padre che si mettevano in mutande per non rovinarli.

Le scarpe ,quelle erano il vero problema , se le rompevi eri condannato a prendere oltre ai giusti rimproveri anche qualche mano-rovescia , la più dolorosa di tutte le  sberle , quindi per evitarle ,il più delle volte si giocava a piedi scalzi che provocavano le inevitabili vesciche .

I luoghi dove praticarlo  erano i più disparati , i campi d’erba che ancora c’erano prima di essere ricoperti di cemento come cantava Adriano Celentano nei Ragazzi della via Gluck , oppure il catrame delle strade meno battute , dove quando   arrivavano le poche auto in circolazione si gridava “macchinaaaa“ per poi riprendere a giocare, a volte ci davano  fastidio pure quelle macchine , i guidatori rallentavano avvertendoci con suoni di clacson  coscienti che tra di loro ci potesse essere anche il loro  figlio, a volte qualcuno scendeva dalla macchina e tirava pure lui qualche calcio con noi facendoci vedere virtuosismi da grande .

Le porte erano i sassi più grossi che raccoglievano nei boschi limitrofi  , i pali dove  stavano  quelli piu scarsi

 a volte anche alternandoci in interminabili minuti erano fatti  dalle  cartelle dei libri del doposcuola ,si giocava finché il buio spegneva la luce del giorno .

Il pallone era di cuoio  quando doveva rotolare sull’erba , aveva la valvola dove si introduceva la siringa  della pompa che serviva per gonfiare la bicicletta, successivamente  la si andava a riempire d’aria con l’attenzione di non farlo scoppiare , una volta successe  e fu sgomento  incredulità e tristezza pura.

Era rilegato dove stava la valvola con una stringa che quando ti capitava di colpirlo di testa , ti  procurava dolore lasciandoti  il segno per qualche minuto.

Era invece  di gomma quando si giocava sulla terra battuta o sul catrame , chi lo possedeva lo portava al campo sottobraccio , a volte ne arrivavano anche due col pallone , per noi era il pallone di scorta , scegliere quello con cui giocare  era un rito , lo si passava di mano in mano infine si sceglieva quello più gonfio  che sarebbe rimbalzato meglio.

Noi ansiosi come lo vedavamo arrivare gli gridavamo “tiraaaa” lui un po’ geloso ma allo stesso tempo era contento di darci felicità , con un calcio la lanciava in alto il più possibile era il  simbolo oltre che del fischio iniziale , della  “manna caduta dal cielo “, appena toccava terra era adrenalina pura il corrergli dietro era contentezza ,era tutto per noi.

Dicevo era il gioco più democratico , perché a volte si faceva la colletta per comperarlo quando sempre giocando con quello di gomma veniva trafitto dalle punte della cancellata di ferro che era  la porta  , si bucava , non ci si poteva fermare , si raccoglievano gli spiccioli e una volta raggiunto la cifra necessaria  ,uno si prendeva l’incarico di andare nella cartoleria più vicina , “ LA LAURA “ ad acquistarlo.

Quell’attesa  era come l’intervallo tra i due tempi , si andava a bere alla fontanella , si rifaceva il nodo alla stringa della scarpa  e poi via di nuovo a riprendere il gioco appena arrivava quel pallone a scacchi  in bianco e nero rinchiuso in una reticella di plastica .

Giocando  all’Oratorio per noi che arrivavamo dalla periferia  del Malcantone fu   un salto di qualità perché si facevano i tornei negli oratori-estivi dei mesi di luglio e Agosto , un Prete il don Sandro e poi il don Cesare ci sapevano fare per intrattenerci ,  si erano inventato questi campionati andata e ritorno  bellissimi,  alle formazioni veniva  dato un nome di squadre  mai sentite , quelli che mi colpirono  di più erano  il  Real Madrid , ll Botafogo , il Liverpool , il Manchester United ed il Santos , erano gli anni di Pelé ed il Brasile per noi rappresentava il mito del calcio , ne sentivamo parlare da quelli più grandi  , che il Brasile  aveva vinto il campionato del mondo , che Pelé era un grande campione ,  per noi era tutto , lui era il mito da emulare.

Le figurine Panini vennero più tardi , li c’è ne sarebbe da raccontare , gli album erano difficili da completare , ve ne erano alcune di queste figurine ,introvabili  come il portiere dell’Atalanta  “Pizzaballa “ lui  era un fantasma  , pensavamo che non fosse neppure stampato .

Invece esisteva e chi lo aveva trovato  non te lo faceva neanche vedere per la paura di danneggiare la figurina , andavi a casa sua a vederlo  se te lo permetteva,  così tu testimoniavi agli altri del suo possesso e lui diventava “ quello che lo aveva “ , tra gli amici diventava oltre che il più fortunato anche il più rispettato.

Per completarlo quell’album che si gonfiava ad ogni incollatura si scambiavano le figurine doppie , una volta terminato era il triplo di volume di quando avevamo iniziato la raccolta .

Il calcio d’angolo era il “Corner” il fallo di mano era “Ens” termini inglesi mai sentiti prima d’ora che ne testimoniavano la provenienza anglo-sassone , anche se pare questo gioco debba l’origine ad un gioco molto simile all’attuale calcio, del rinascimento fiorentino.

Quando finiva la partita ci guardavamo le ferite che ci eravamo procurato, il più delle volte erano semplici  abrasioni da asfalto , l’infermeria dell’ oratorio aveva un reparto medicinali con acqua ossigenata ,alcool  e cerotti a volontà , prima di rincasare ci medicava il prete stesso se la gravità era maggiore.

Quei pochi che non giocavano erano considerati traditori o paurosi disertori di pallonate guerre.

Chi tirava di  punta era segnato come “broccò”.

Chi era bravo a pallone era il più rispettato del gruppo , se poi erano due quelli più bravi ,diventavano i capitani che facevano le formazioni , scegliendo per ruolo ed immaginando di costruire la squadra più forte  per vincere.

Poi la sera nel mio letto mi portavo il pallone come compagnia , me lo coricavo sotto le coperte a dormire con me come le femmine facevano con le bambole .

Era l’innocente e stravagante e inconsapevole omaggio di un allora giovane ed in erba giocatore di calcio che ero io , l’omaggio più bello che potevo ricevere, la  testimonianza ludica del gioco più bello del mondo , il gioco del Pallone.

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Sognando il Monza in A, i ricordi di Marco Mariani

Sognando il Monza in A, i ricordi di Marco Mariani

Concorezzo. Come sempre, in tribuna a godersi il Monza e il sogno della serie A c'era anche Marco Mariani, concorezzese doc, titolare della ditta di pavimentazioni Il Metroquadro. Lui i campi di calcio li ha calcati davvero, e tra i suoi ricordi c'è anche quella partita contro la blasonata Juventus in seire A, quando Mariani, cresciuto nella concorezzese, venne acquistato dal Como. Poi la carriera si è svolta a livello calcistico con

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Ilprimo turno infrasettimanale del campionato sarà durissimo per il Monza, che dopo aver inanellato tre sconfitte nelle prime tre giornate dovrà vedersela con la Roma allo stadio Olimpico. Domani alle ore 20.45 la squadra allenata da Giovanni Stroppa dovrà cercare di compiere l’impresa di fare almeno un punto contro la formazione guidata da Josè Mourinho che ambisce come minimo al quarto posto che vale la qualificazione alla Champions League. Anche in caso di probabile sconfitta è difficile che il tecnico di Mulazzano venga esonerato dato che già lunedì prossimo i biancorossi ospiteranno l’Atalanta e successivamente si recheranno a Lecce, appuntamenti più abbordabili per muovere finalmente la classifica.

In sala stampa Stroppa ha portato buone notizie dall’infermeria: sono stati recuperati Marlon e Mota,mentrePablo Mari, D'Alessandro e Andrea Ranocchiaresteranno ancora fuori data la maggiore serietà dei loro infortuni. “Abbiamorecuperato qualche ragazzo – ha dichiarato – Ma c'è poco tempo per lavorare. La squadra deve continuare a farlo partendo da quanto fatto nei primi tempi col Torino e l’Udinese, limando gli errori banali, quindi non perdendo la palla e cercando di ‘far male’ quando si arriva davanti al portiere. Al momento le tre sconfitte non pesano psicologicamente. Sappiamo che stiamo costruendoci un'identità. Certo se facessimo qualche punto in più avremmo la mente più sgombra… Sappiamo la forza della squadra che affronteremo domani: la coralità, il gioco, le individualità, la ‘gamba’. La Roma ha tutte le caratteristiche delle grandi squadre: capacità tecniche e ‘motore’ superiore a quello della media della categoria. È un ostacolo duro, ma è comunque una partita che ci può dare la possibilità di muovere la classifica. Non so se Mourinho farà turn-over, ma la Roma è abituata a giocare due volte la settimana e sarà comunque competitiva. Noi ci siamo preparati ad affrontarli. Mourinho? È bellissimo vederlo in Italia; direi che è strano vederlo nel nostro campionato. Sta facendo cose straordinarie: solo lui poteva essere capace di portare equilibrio in quella squadra l’anno scorso. Se mi sarebbe piaciuto allenare Dybala? I giocatori forti sarebbe bello allenarli sempre. Chi giocherà in porta tra Di Gregorio e Cragno? Se cambierò il portiere titolare lo vedrete sul campo. Cosa mi aspetto in questi ultimi quattro giorni di mercato? Vorrei la rosa completata, anche perché paghiamo lo scotto dei nuovi che sono arrivati non in condizione. Comunque a questa squadra basterebbe qualche aggiustamento”.

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Stroppa sfida Mourinho a Roma nel turno infrasettimanale

Stroppa sfida Mourinho a Roma nel turno infrasettimanale

Il primo turno infrasettimanale del campionato sarà durissimo per il Monza, che dopo aver inanellato tre sconfitte nelle prime tre giornate dovrà vedersela con la Roma allo stadio Olimpico. Domani alle ore 20.45 la squadra allenata da Giovanni Stroppa dovrà cercare di compiere l’impresa di fare almeno un punto contro la formazione guidata da Josè Mourinho che ambisce come minimo al quarto posto che vale la qualificazione alla Champions Le

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Il Monza torna a giocare all’U-Power Stadium e lo fa contro la co-capolista Atalanta (con la Roma) che in classifica ha già 10 punti più dei biancorossi dopo sole 4 giornate. Domani alle ore 18.30 la squadra allenata da Giovanni Stroppa dovrà cercare di muovere la classifica contro la formazione guidata da Gian Piero Gasperini, quest’anno rimasta senza coppe europee da disputare, ma con un organico all’altezza di una qualificazione alla Champions League. Col mercato chiuso la dirigenza brianzola si aspetta, se non punti, quantomeno una prestazione maiuscola, ben al di sopra di quelle fatte nelle prime quattro gare. Altrimenti la panchina del tecnico di Mulazzano potrebbe traballare.

In sala stampa Stroppa ha portatonovità dall’infermeria: “È stato recuperatoPablo Mari,mentre aD'Alessandro e Andrea Ranocchiasi è aggiunto Carboni. Con la fine del mercato estivo, l’1 settembre, si è completata la squadra: non c’è bisogno di prendere qualcuno tra gli svincolati. Mi dispiace non aver avuto subito adisposizione tutta la squadra,soprattutto in ruoli determinanti. Da due giorni ho quasi tutti a disposizione e mi sto divertendo. Sono sicuro che domani faremo una grandissimapartita.Se rifarei tutto quello che ho fatto? Certamente. Tra giocatori infortunati e ruoli scoperti finora ho dovuto rincorrere le emergenze. Ma sotto l’aspetto del lavoro sono soddisfatto perché la squadra cresce sempre. Le responsabilità delle prestazioni e dei risultati sono soltanto colpa mia. Però non ho visto finora problemi tattici o di modulo. L’Atalanta? Sta cambiando fisionomia negli interpreti. Ha qualche arma in più come conclusioni da fuori area. E davanti, anche se domani non sarà disponibile Zapata, ci sono giocatori importantissimi. È una società che negli ultimi anni ha attinto molto dal settore giovanile: anche il Monza vuole farlo, ma ci vorrà tempo. Adesso bisogna innanzitutto mantenere la categoria. La Serie A non è semplice. Ci sono partite in cui per compensare la differenza di valore tecnico bisogna mettere qualcosa in più a livello caratteriale”.

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Stroppa sogna la vittoria nel derby con l'Atalanta

Stroppa sogna la vittoria nel derby con l'Atalanta

Il Monza torna a giocare all’U-Power Stadium e lo fa contro la co-capolista Atalanta (con la Roma) che in classifica ha già 10 punti più dei biancorossi dopo sole 4 giornate. Domani alle ore 18.30 la squadra allenata da Giovanni Stroppa dovrà cercare di muovere la classifica contro la formazione guidata da Gian Piero Gasperini, quest’anno rimasta senza coppe europee da disputare, ma con un organico all’altezza di una qualificazione all

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MONZA-L.R. VICENZA 4-0
 
Forse ci siamo: il Monza ha inanellato due partite di fila con la giusta mentalità e la giusta concentrazione e sono arrivate due vittorie importantissime contro squadre venete. Dopo il 2-1 conquistato a Cittadella col gol della vittoria giunto in 9 contro 11 i brianzoli si sono ripetuti all’U-Power Stadium contro il Vicenza, rifilando un roboante 4-0. Non è ancora il miglior Monza ma potrebbe essere sufficiente per conquistare uno dei primi due posti che regalano la Serie A senza passare dai play-off. Non è il miglior Monza perché il miglior Monza, in vantaggio per 1-0 e in 11 contro 10, non avrebbe impiegato 48’ per chiudere la contesa. E invece anche oggi si è dovuto soffrire fino alla cosiddetta “zona Cesarini”, che a Monza dopo l’ennesimo gol del subentrante “fante” siglato a Cittadella è ormai soprannominata “zona Ciurria”. La vittoria di oggi non è stata semplice anche perché il Vicenza ultimamente “vende cara la sua pelle”: negli ultimi 7 incontri aveva racimolato ben 10 punti, un ritmo da salvezza. I berici sono guidati da Cristian Brocchi, tecnico del Monza dell’ultima promozione in Serie B, giubilato la scorsa estate dopo la mancata promozione in A con una squadra più forte di quella allenata quest’anno da Giovanni Stroppa e con avversarie più deboli di quelle del Monza di quest’anno.
 
Entrambi i tecnici oggi lamentavano assenze importanti: Stroppa non ha potuto disporre degli squalificati Carlos Augusto e Donati, degli infortunati Favilli, Marrone e Pirola nonché di Sommariva, assente per motivi familiari; in difesa al posto dei due squalificati sono stati schierati Paletta e Caldirola mentre Ciurria si è guadagnato la maglia da titolare che era di Barberis; a Brocchi mancavano gli squalificati Diaw e Meggiorini e gli infortunati Contini e Ranocchia; da segnalare che in difesa ha sacrificato l’ex dei brianzoli Bruscagin per l’ex Nazionale Maggio, tornato a giocare dopo 8 mesi.
 
Davanti a 3524 spettatori, tra cui ancora il “patron” del club di casa Silvio Berlusconi, alla quinta presenza consecutiva, il match si è incanalato subito bene per il Monza, perché dopo il tiro del vicentino Cavion dalla distanza finito a lato di poco è arrivato il gol del vantaggio: era il 9’ quando su un corner battuto da Mazzitelli si è avventato Sampirisi che ha beffato il difensore Brosco insaccando da un metro. Poi è iniziata la sagra delle occasioni sprecate. Al 12’ e al 28’ prima Gytkjaer e quindi Mota si sono fatti respingere le rispettive conclusioni da ottime posizioni dalla retroguardia ospite. Al 31’ una stupenda azione personale di Valoti è finita con un tiro-cross deviato con la punta delle dita dal portiere Grandi. Al 40’ la gara ha preso una decisa direzione a favore del Monza grazie all’espulsione di De Maio suggerita dal Var all’arbitro Minelli che invece aveva sanzionato, errando, col solo cartellino giallo il fallo del difensore vicentino ai danni di Gytkjaer al limite dell’area col il danese che sarebbe stato a tu per tu col portiere avversario.
 
Alla ripesa delle ostilità i brianzoli sono scesi in campo con Barberis al posto di Mazzitelli. Dopo neanche 1’ Gytkjaer ha sparato alto da buona posizione. Al 5’ Grandi ha bloccato un colpo di testa di Mota centrale. Quest’ultimo è stato quindi sostituito assieme a Caldirola per far entrare Mancuso e Antov. Proprio Mancuso 3’ dopo si è fatto respingere a sua volta una conclusione da Grandi. Dopo altri 2’ è stato il palo a dire di no a Gytkjaer e sulla respinta Ciurria ha calciato alto di poco. Il momento di difficoltà degli ospiti ha fatto saltare i nervi al loro direttore sportivo Federico Balzaretti (ex compagno di Nazionale di Maggio), espulso dall’arbitro per proteste su segnalazione del quarto uomo. Le occasioni hanno continuato a fioccare: Valoti e due volte Mancuso sono andati vicini al gol e dall’altra parte Brosco ha provato a impensierire Di Gregorio con un colpo di testa. Finalmente al 39’ è arrivato il raddoppio: sul cross di Ciurria dal fondo è arrivato per primo Barberis, ma Grandi non ha trattenuto la sfera e lo stesso Barberis l’ha toccata di nuovo mettendola nel sacco. Nel finale Bettella ha giocato al posto di Caldirola mentre il Vicenza è crollato mentalmente: il tris del Monza è stata una clamorosa autorete di testa in tuffo di Pasini, entrato da 5’, il poker un destro a giro di Mancuso servito in azione di contropiede da Ciurria.
 
In sala stampa Stroppa è apparso soddisfatto ma teso: “Il Monza ha disputato una partita super, che si presentava difficile: i ragazzi sono stati bravi a sbloccarla. Non meritavamo di vincere solo 1-0. Oggi abbiamo sbagliato qualche volta nel primo tempo le scelte negli ultimi 10 metri. Sono molto contento per il gol di Mancuso, anche perché di solito quando si sblocca non si ferma più… E sono contento anche per Antov pensando alle difficoltà che aveva avuto nel girone di andata. Questo è un campionato davvero difficile, molto impegnativo. Non dobbiamo assolutamente mollare”.
 
Sampirisi si sta rivelando un giocatore importante anche per la versatiilità... “Quando la società mi ha ingaggiato – ha commentato il capitano di giornata - sapeva quali erano le mie caratteristiche. Dedico il gol alla mia famiglia. Le prossime partite saranno fondamentali: non dobbiamo ripetere i brutti risultati ottenuti contro le ‘piccole’ l’anno scorso di questi tempi”.
 
Brocchi ha cominciato come ai tempi di Monza, cioè accampando scuse (e dimenticandosi che anche i brianzoli avevano molti assenti): “Ho il rimpianto di non essere venuto a giocare la partita con tutti gli interpreti. Poi ho il rammarico di averla persa 4-0 nonostante quello che abbiamo fatto. Abbiamo interpretato bene la partita, mettendo la giusta fatica, ma con questo Monza era già difficile giocare in 11 contro 11, figuriamoci in 10 contro 11. Il Monza era forte l’anno scorso e quest’anno è ancora più forte… - ha commentato per sminuire il lavoro fatto da Stroppa rispetto al suo 5° posto della scorsa stagione - Il gol del 2-0 ha spento tutto. L’espulsione ha pesato dal punto di vista numerico e caratteriale”.
 
Se a Vicenza si piange a Monza non c’è tempo di ridere perché martedì prossimo alle ore 20.30 si gioca già ad Alessandria per l’ennesimo turno infrasettimanale. Poi sabato alle 14 ci sarà ospite all’U-Power Stadium il Crotone.
 
 
FOTO BUZZI
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Stroppa vince a poker con Brocchi e il Monza ora è suo

Stroppa vince a poker con Brocchi e il Monza ora è suo

MONZA-L.R. VICENZA 4-0   Forse ci siamo: il Monza ha inanellato due partite di fila con la giusta mentalità e la giusta concentrazione e sono arrivate due vittorie importantissime contro squadre venete. Dopo il 2-1 conquistato a Cittadella col gol della vittoria giunto in 9 contro 11 i brianzoli si sono ripetuti all’U-Power Stadium contro il Vicenza, rifilando un roboante 4-0. Non è ancora il miglior Monza ma potrebbe essere

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Oggi i giornalisti che seguono le vicende dell’Associazione Calcio Monza sono potuti tornare a presenziare alla conferenza stampa post-rifinitura della prima squadra dopo molto tempo. Nella nuova sala stampa dell’U-Power Stadium, già “battezzata” lo scorso 5 luglio in occasione della presentazione dell’allenatore Giovanni Stroppa, abbiamo approfittato dell’occasione per fare il bilancio del lavoro svolto fino a oggi. “Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo la squadra in allenamento – ha esordito il tecnico biancorosso - Ogni giorno noto miglioramenti rispetto a prima. Non sono invece pienamente soddisfatto relativamente al gioco espresso nelle partite. Bisogna migliorare la qualità delle scelte che si fanno negli ultimi metri. Comunque l’atteggiamento della squadra mi dà fiducia: avremo sempre di più un’identità forte, di dominio sul campo”. A proposito di scelte negli ultimi metri, l’attaccante Favilli si è infortunato prima di esordire in campionato… “È un giocatore importante, che è stato colpito dalla sfortuna. Si è già operato e sta bene, ma i tempi di recupero li comunicherà lo staff medico. Non ho chiesto ulteriori rinforzi per il reparto offensivo perché sono contento delle punte che ho a disposizione. Volevo giocare con Mota più avanzato rispetto al solito, ma non avendo mai fatto il centravanti creava troppa confusione. Al momento è meglio che stia dietro a Gytkjaer”. Il tema degli infortuni è stato all’ordine del giorno in questo avvio di stagione… “Purtroppo sì. Oltre al portiere Lamanna, già fermo da circa 5 mesi, siamo stati particolarmente danneggiati in attacco, con Mota e Ciurria arrivati infortunati e Favilli che si è fatto male in allenamento, ma soprattutto a centrocampo, con la malattia di Barberis e gli infortuni di Mazzitelli, Valoti e ora Scozzarella. Riguardo a Barberis tengo a sottolineare che ha rischiato non solo di smettere di giocare ma anche qualcosa di più. Il mio pensiero va prima all’uomo che all’atleta perché nel giro di qualche settimana è riuscito a uscire da una situazione grave addirittura tornando in campo e mostrando il suo valore di giocatore che è indiscutibile”. Colpani sarà un altro cardine del centrocampo? “Lui ha tutto, può arrivare lontano, però sbaglia tanto nella gestione della palla”. In difesa è stato finora poco utilizzato Pirola… “In quel reparto è quello che deve lavorare di più. Ma lo tengo molto in considerazione”. Adesso ci sono in programma 3 partite in 8 giorni: attuerà un turn-over? “Per il momento ragionerò partita per partita. Se ci sarà bisogno attuerò un turn-over”. Domani si comincerà il trittico con la Ternana ancora a 0 punti… “È una squadra che però ha giocato molto bene tutte e 3 le partite e dunque dovremo fare grandissima attenzione. Falletti, Pettinari e Donnarumma hanno nelle corde parecchi gol: in attacco è una delle squadre che ha più qualità. L’anno scorso in Serie C la compagine allenata da Cristiano Lucarelli ha inanellato record su record: domani gli farò i complimenti di persona. È una squadra che sa quello che vuole, che gioca un ottimo calcio”. L’amministratore delegato Adriano Galliani ha dichiarato che Parma, Benevento e Brescia sono le favorite alla promozione... “Ne aggiungerei altre a cominciare da Lecce, Cremonese e Pisa”. E il “patron” Silvio Berlusconi lo sente? “Mi chiama prima e dopo le partite: a volte critica, a volte si complimenta”.

 

Per Monza-Ternana, in programma alle ore 14 con diretta tv su Sky, Dazn e Helbiz Media, Stroppa ha convocato I seguenti 23 giocatori: Donati, Mazzitelli, Caldirola, Machìn, Barberis, Gytkjaer, Valoti, Sommariva, Pedro Pereira, Di Gregorio, Barillà, Antov, Colpani, Paletta, Carlos Augusto, Sampirisi, Brescianini, Marrone, Mota Carvalho, D'Alessandro, Vignato, Ciurria, Pirola. Tra quelli non convocati gli indisponibili sono appunto Lamanna, Favilli e Scozzarella.
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Stroppa: "Berlusconi a volte mi critica e a volte si complimenta"

Stroppa: "Berlusconi a volte mi critica e a volte si complimenta"

Oggi i giornalisti che seguono le vicende dell’Associazione Calcio Monza sono potuti tornare a presenziare alla conferenza stampa post-rifinitura della prima squadra dopo molto tempo. Nella nuova sala stampa dell’U-Power Stadium, già “battezzata” lo scorso 5 luglio in occasione della presentazione dell’allenatore Giovanni Stroppa, abbiamo approfittato dell’occasione per fare il bilancio del lavoro svolto fino a oggi. “Sono mo

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. È quasi tempo di bilanci, il finale di stagione è ormai alle porte e quella che sta per concludersi sarà comunque vada un’annata storica, per l’introduzione della tecnologia nel mondo del calcio. Persino il più dinosauro degli sport si è dovuto piegare a tutte le altre discipline che da tempo aveva portato dentro il proprio regolamento il supporto del video, rendendo lo sport un posto magari non perfetto, ma certamente più giusto e meritocratico.

Possiamo affermare con relativa certezza che lo stesso è avvenuto anche nel mondo del pallone, azzerando almeno in campo quasi totalmente le proteste. Il ricorso al video ha tranquillizzato i protagonisti in campo, che adesso dopo una dubbia decisione presa al Var accettano molto più di buon grado quella che invece sarebbe stata una sanzione ritenuta ingiusta.

Un primo passo oggettivamente in avanti, mentre per mettere tutti d’accordo circa l’utilizzo del Var ancora c’è della strada da fare, ma dopo appena un anno si può sicuramente ritenere entusiasmante la percentuale di errori che è decisamente calata. Eppure, qualcuno ancora storce il naso e pone il veto riguardo la possibilità di inserirla in tutte le competizioni ufficiali. Questo è il caso della Uefa, che ancora rimanda l’arrivo del supporto video nella Champions, Europa League ed Europei, sebbene le ultime indiscrezioni parlino della concreta possibilità di vedere la Var in tali eventi dalla stagione 2019/20.

L’ex arbitro Marelli, intervistato in esclusiva dalla redazione di Bwin, si è espresso riguardo il Var: “La tecnologia è ormai parte della nostra vita, in qualsiasi ambito. Per questa conversazione abbiamo usato un telefono cellulare, chi scrive utilizza un computer, chi pubblica si avvale di server ed internet. Non è certo un caso che alcuni sport abbiano introdotto la tecnologia di review già da molti anni.È vero, sono sport differenti dal calcio (penso al basket, al tennis od alla pallavolo) ma è anche vero che abbiamo a disposizione tecnologie più che sufficienti per poter iniziare un percorso che porti ad eventi sportivi non più decisi dall’errore dell’uomo ma dalle qualità dei giocatori”.

Nel frattempo, la Fifa lo vara in quella che è la manifestazione sportiva più importante, amata e seguita al mondo: i Mondiali in Russia in partenza fra meno di due mesi. Un evento planetario che accrescerà considerevolmente il prestigio dell’innovazione e di conseguenza la pressione sui giudici, in campo e dietro gli schermi. Collina ha però appoggiato la decisione e a Coverciano sono già cominciati i corsi di aggiornamento sul protocollo.

Una riflessione interessante, in parallelo con l’arrivo del Var, riguarda lo stile degli arbitri di ciascuna nazione e se esso potrà uniformarsi: “Sono classificazioni che ho sempre rifiutato per un semplice motivo: per tutti gli arbitri del pianeta esiste un solo ed unico regolamento e quel regolamento son tutti tenuti a rispettare. Possiamo, al limite, pensare ad un metro di giudizio differente tra una nazione ed un’altra, con una soglia di “fallo” più elevata nel mondo anglosassone rispetto a quella dei campionati latini. In realtà ogni arbitro ha un suo stile di arbitraggio: così come in Italia esistono arbitri con una soglia più alta, allo stesso modo esistono arbitri inglesi con una soglia più bassa”.

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Un anno di Var: il bilancio è positivo. La tecnologia è entrata nel caso: ora serve perfezionarla

Un anno di Var: il bilancio è positivo. La tecnologia è entrata nel caso: ora serve perfezionarla

Concorezzo. È quasi tempo di bilanci, il finale di stagione è ormai alle porte e quella che sta per concludersi sarà comunque vada un’annata storica, per l’introduzione della tecnologia nel mondo del calcio. Persino il più dinosauro degli sport si è dovuto piegare a tutte le altre discipline che da tempo aveva portato dentro il proprio regolamento il supporto del video, rendendo lo sport un posto magari non perfetto, ma certamente più g

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Concorezzo. Ci saranno giorni in cui sarà difficile fare il tifo: applaudire un'eccellenza nostrana, o la squadra dei vicini vimercatesi? E' di pochi giorni fa la notizia che Sergio Villa, 70 anni, concorezzese Doc, ha lasciato il Biassono per diventare il nuovo allenatore della Dipo Vimercate.  Prima ancora aveva guidato l’Acd Brianza di Merate, con cui ha compiuto anche il salto in Eccellenza, e la Casatese-Rogoredo. E' chiaro che la storica società calcistica vimercatese ha puntato su un uomo di provato valore e stimato per la correttezza e i valori che porta in campo. Mettendo da parte per un attimo il campanilismo sportivo, gli facciamo gli auguri per il nuovo incarico: per la rivalità, ci si vede... in campo. 

La foto è tratta dall'archivio storico (Leggi qui) e risale al 54 maggio 1987 quando Sergio Villa, allenatore del G.S. Concorezzese,  veniva festeggiato per la vittoria del Campionato di calcio di 1^ categoria, dopo l'avvincente ultima partita vinta in "zona Cesarini" per 3 a 2 contro il Baruccana. La Concorezzese passava così in "Promozione".

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Un concorezzese alla guida della Dipo

Un concorezzese alla guida della Dipo

Concorezzo. Ci saranno giorni in cui sarà difficile fare il tifo: applaudire un'eccellenza nostrana, o la squadra dei vicini vimercatesi? E' di pochi giorni fa la notizia che Sergio Villa, 70 anni, concorezzese Doc, ha lasciato il Biassono per diventare il nuovo allenatore della Dipo Vimercate.  Prima ancora aveva guidato l’Acd Brianza di Merate, con cui ha compiuto anche il salto in Eccellenza, e la Casatese-Rogoredo. E' chiaro che la

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MONZA-CHIEVOVERONA 1-2
Tutti si aspettavano finalmente la prima vittoria in campionato del Monza e invece è arrivata la prima sconfitta. Il Chievoverona inanella il terzo successo consecutivo e apre ufficialmente la crisi della squadra guidata da Cristian Brocchi, che ha ottenuto solo 3 punti in 4 gare. Davanti a soli 610 spettatori, tra cui un gruppo di tifosi biancorossi “da curva”, la formazione brianzola ha giocato alla pari dell’ottima compagine gialloblù fino al 43’, quando Barillà, già ammonito, si è fatto stupidamente buttare fuori facendo pendere la bilancia del match a favore degli ospiti, nonostante il vantaggio fin lì acquisito da Boateng e compagni.
Purtroppo per il Monza ha certamente influito sul risultato anche l’epidemia di “coronavirus” che ha falcidiato nelle scorse settimane il gruppo. Oggi erano ancora indisponibili per positività al Covid-19 Maric, Marin, Carlos Augusto e l’ex clivense Sampirisi; erano negativi ma non sono comunque stati convocati Di Gregorio e l’altro “ex” Rigoni; inoltre erano infortunati Gytkyaer e Bettella. E al 32’ si è aggiunto a quest’ultima lista anche Finotto. Insomma, di giustificazioni Brocchi ne avrebbe. Però anche lui è finito sul banco degli imputati a fine match per alcune scelte nella formazione iniziale e nei cambi. In particolare ha lasciato perplessi l’ingresso di Machìn al posto di Finotto e la sua sostituzione al 25’ della ripresa. Inoltre come ultimo cambio si poteva magari gettare nella mischia, in mancanza di altri attaccanti in panchina, il 16enne Caccavo. Considerando i punti già accumulati di distacco dalla vetta, e l’obiettivo dichiarato della dirigenza di andare in Serie A, abbiamo qualche dubbio che al tecnico milanese si continuerà a dare fiducia se a organico al completo non dovesse riuscire a recuperare il terreno perduto.
Dicevamo delle scelte iniziali: Lamanna è stato sostituito ancora bene dal terzo portiere Sommariva, mentre in difesa a sinistra al posto di Sampirisi è stato nuovamente spostato Donati, che ha lasciato la fascia destra a Lepore; nel reparto offensivo Finotto ha ovviato alla mancanza di Gytkyaer e Mota è stato preferito a Machìn.
Non si vivono grosse emozioni fino al 24’, quando Barillà da fuori manda la palla a sfiorare il palo. Al 27’ Paletta lancia Finotto, che si beve Leverbe ma subisce uno sgambetto: il fallo avviene fuori dall’area ma il pessimo arbitro Abisso decreta il rigore che Boateng trasforma (suo primo centro con la nuova maglia) 3’ più tardi a causa dell’infortunio al ginocchio (probabile distorsione) dell’attaccante biancorosso, sostituito poco dopo. Al 33’ un tiro-cross di Frattesi sfila di poco alto. 1’ dopo Mota approfitta di un pasticcio di Mogos e si fa trovare a tu per tu con Semper ma gli tira addosso. Al 43’ la partita si capovolge per colpa di Barillà, che commette un secondo brutto fallo, stavolta su Fabbro, e viene ammonito di nuovo e quindi espulso. Il Chievo fiuta la preda e già al 46’ centra una traversa con un colpo di testa di Mogos.
All’intervallo Brocchi lascia in panchina Boateng per inserire Armellino e al 2’ l’ispirato Mota sgroppa fino all’area avversaria e da posizione defilata calcia addosso al portiere. 2’ dopo gli scaligeri pareggiano: Fabbro crossa dalla destra per Obi che tocca di tacco per Djordjevic, lesto a insaccare praticamente sulla linea di porta. All’8’ lo U-Power Stadium esulta per un gol di Mota ma l’arbitro non convalida per fuorigioco. Al 19’ Machìn perde malamente palla poco fuori l’area e Garritano si fa chiudere lo specchio della porta da Sommariva, però la sfera finisce a Djordjevic che raddoppia. Al 25’ Ciciretti centra il palo esterno e Brocchi inserisce D’Errico per Machìn che viene ingenerosamente coperto di fischi (li avrebbe semmai meritati Barillà dopo il secondo cartellino giallo). 7’ più tardi entra anche Fossati per Barberis, ma è al 38’ che la partita potrebbe risvoltare: Viviani fa peggio di Barillà facendosi espellere direttamente 1’ dopo aver fatto il suo ingresso in campo per un’entrata con piede a martello sulla caviglia di Armellino. Il Monza ci prova con le poche forze rimaste e al 46’ Mota devia debolmente per una comoda parata di Semper. Troppo poco: i 3 punti se li porta a casa meritatamente il Chievo di Alfredo Aglietti, compagno di squadra di Brocchi nell’Hellas Verona del 1998/99 e, per metà stagione, del 1999/00. La stagione successiva sarebbe stata l’ultima del Monza in B e l’ultima in cui Monza e Chievo si sarebbero sfidate. Entrambi i match videro la vittoria dei veronesi: speriamo che la cosa non si ripeta...
In sala stampa Brocchi ha tirato in ballo la malasorte: “È stata una gara sfortunata perché potevamo andare sul 2-0 e invece poco dopo siamo rimasti in 10. È un momento di emergenza perché mancano tanti giocatori, mancano le alternative. Oggi comunque la squadra ha lottato, ha avuto il giusto furore agonistico, ha calciato tanto quanto il Chievo tenendo bene il campo. Adesso non dobbiamo perdere la lucidità, non dobbiamo perdere la calma, perché il campionato è molto lungo: abbiamo tutto il tempo per recuperare”.
Prima della prossima partita di campionato (sabato 31 ottobre alle ore 14 in trasferta a Cittadella) il Monza tornerà in campo martedì 27 per la Coppa Italia: per il terzo turno preliminare si giocherà gara secca col Pordenone allo stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro, nuova casa dei friulani a causa dell’inadeguatezza dello stadio Ottavio Bottecchia e dopo le peregrinazioni della scorsa stagione a Udine e Trieste.
 
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Un decimato Monza perde in casa col Chievo

Un decimato Monza perde in casa col Chievo

MONZA-CHIEVOVERONA 1-2 Tutti si aspettavano finalmente la prima vittoria in campionato del Monza e invece è arrivata la prima sconfitta. Il Chievoverona inanella il terzo successo consecutivo e apre ufficialmente la crisi della squadra guidata da Cristian Brocchi, che ha ottenuto solo 3 punti in 4 gare. Davanti a soli 610 spettatori, tra cui un gruppo di tifosi biancorossi “da curva”, la formazione brianzola ha giocato alla pari d

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MONZA-ALESSANDRIA 1-0
 
Chi s’accontenta gode… È proprio il caso di scomodare l’antico detto al termine di Monza-Alessandria, partita che ha visto la squadra brianzola giocare poco e in maniera spesso arruffata, ma portare a casa i 3 punti, che uniti ai 4 delle precedenti 2 gare fa 7 in 3. Se in difesa le cose sono migliorate con la promozione di Paletta titolare al posto di Marrone, a centrocampo si commettono ancora troppi errori di impostazione mentre l’attacco non è pervenuto al punto che per il secondo match consecutivo l’allenatore Giovanni Stroppa ha preferito iniziare senza centravanti e oggi addirittura col “falso nueve” Valoti. Oggi a giocare è stato l’Alessandria che però arrivato ai 25 metri non ha saputo combinare nulla. Il Monza si è difeso e ha cercato di colpire in contropiede dopo il vantaggio giunto quasi per caso al 6’. Dello scarso spettacolo non si può nemmeno addossare la colpa al maltempo perché nonostante la pioggia battente il terreno dell’U-Power Stadium ha tenuto benissimo. La realtà è che attualmente Monza e Alessandria sono due squadre da seconda metà della classifica: quella biancorossa sta più su per la fortuna avuta nei match contro Cremonese e Cittadella. Sperando che continui, bisogna incrociare le dita augurandosi il veloce recupero degli infortunati (Lamanna, Scozzarella, Mazzitelli, Barillà, Mota e Favilli) e l’apertura dei cordoni delle borsa da parte di Fininvest nel mercato di gennaio allo scopo di acquistare almeno una punta da 20 gol a stagione.
Intanto chi s’accontenta gode. La storia dice che il Monza nelle prime 5 gare interne di Serie B non otteneva ben 4 vittorie e 1 pareggio dal campionato 1984/85, ma anche allora si faticava in trasferta.
 
Rispetto al match pareggiato a Vicenza il tecnico di Mulazzano ha recuperato Pirola, Valoti e Ciurria, ma solo i primi due sono stati utilizzati, rispettivamente per Caldirola e l’acciaccato Vignato. A sostituire l’infortunato Mazzitelli è stato scelto Colpani. Da segnalare il ritorno in distinta dopo poco più di un anno di Finotto, reduce da un intervento di ricostruzione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Dall’altra parte l’allenatore grigio Moreno Longo ha dovuto fare a meno di Ba e Bruccini e ha lasciato in panchina l’acciaccato ex biancorosso Palazzi.
 
Davanti a una cornice di 3145 spettatori, tra cui l’ex centrocampista del Monza, ora al Sassuolo, Davide Frattesi, il match inizia in maniera scoppiettante e al 6’ i brianzoli passano in vantaggio grazie a Colpani che si fa trovare libero in area sul cross dalla destra di Pedro Pereira. La reazione dell’Alessandria è solo nel gol fallito incredibilmente al 18’ da Palombi in area piccola (anche stavolta il pericolo nasce da un cross dalla destra, in questo caso di Orlando). Nel primo tempo si segnala solo una conclusione di Valoti al 35’ che termina a lato.
 
Nella ripresa il possesso palla degli ospiti cresce ulteriormente e al 10’ un rasoterra di Orlando dai 20 metri esce di poco. 3’ dopo il Monza risponde con una conclusione dal limite di Carlos Augusto che passa alta di un metro. Stroppa inserisce Gytkjaer per Colpani arretrando Valoti a centrocampo. Al 21’ un tiro-cross di Carlos Augusto attraversa l’area piccola degli “orsi”. Vignato rileva D’Alessandro e al 27’ il biancorosso Machìn dalla distanza spedisce sopra la traversa. L’ultima occasione importante è dell’Alessandria al 34’ ma il calcio di punizione di Beghetto finisce in Curva Nord. Negli ultimi minuti giocano Sampirisi per Carlos Augusto e Siatounis, all’esordio col Monza in una partita ufficiale, per Valoti.
 
In sala stampa Stroppa si è mostrato soddisfatto: “Va molto bene così. Nessuna delle due squadre ha tirato nello specchio della porta: solo noi una volta e abbiamo fatto gol. Dobbiamo migliorare molti aspetti, su tutti quelli della gestione della palla e della finalizzazione. Però mi fa piacere l’approccio alla gara di oggi e il gol di Colpani. A differenza dell’ultima partita in casa, non abbiamo giocato impauriti. Quello dei pochi gol subiti è un bel dato. Sono contento di Valoti, Colpani, D’Alessandro e Machin che cominciano a essere protagonisti. Sicuramente ci manca Favilli se non altro per avere un cambio per il centravanti. In difesa Paletta è stato rivalutato ma Marrone non si deve sedere”.
 
Per Colpani “oggi era importante vincere. In settimana l’allenatore ci ha fatto vedere la classifica e ci ha detto che meritavamo di stare lì ma potevamo essere più sopra. Questo ci ha spinto a entrare in campo con un’altra determinazione. Io come Frattesi? Lui ha caratteristiche diverse: fa più inserimenti e più gol”.
In casa piemontese Longo ha così analizzato la partita: “Il gol del Monza è stato un episodio, poi ho visto un’ottima Alessandria contro una squadra costruita per vincere il campionato. Non abbiamo fatto giocare il Monza. Purtroppo siamo mancati negli ultimi 25 metri, ci è mancata la palla di qualità che avrebbe potuto innescare la finalizzazione. Davanti devono avere più coraggio nel tentare la giocata. In una partita come quella di oggi è assurdo uscire dal campo con nemmeno un punto”.
 
Il Monza tornerà in campo domenica prossima alle ore 16.15 allo “Scida” di Crotone.
 
 
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Un Monza sparagnino piega l'Alessandria

Un Monza sparagnino piega l'Alessandria

MONZA-ALESSANDRIA 1-0   Chi s’accontenta gode… È proprio il caso di scomodare l’antico detto al termine di Monza-Alessandria, partita che ha visto la squadra brianzola giocare poco e in maniera spesso arruffata, ma portare a casa i 3 punti, che uniti ai 4 delle precedenti 2 gare fa 7 in 3. Se in difesa le cose sono migliorate con la promozione di Paletta titolare al posto di Marrone, a centrocampo si commettono ancora troppi e