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viadavinci.JPGConcorezzo. Il caldo dà alla testa. E quanto pare anche alle mani. E a suon di sberle e pugni si sono affrontati per strada oggi due quarantenni, uno residente ad Agrate, l'altro di Ornago. A fare da ring, intorno alle 12,45, la strada. Tutto è accaduto sotto gli occhi sconcertati e impauriti di alcuni passanti e residenti in via Leonardo Da Vinci. Lo scontro fisico è stato così violento che sul posto è stato necessario l'intervento dei carabinieri di Concorezzo e dei colleghi di Brugherio. Ritornata la calma i due uomini sono stati medicati dai professionisti del soccorso dell'Avps di Vimercate e poi trasportati entrambi in ospedale. I carabinieri, coordinati dal luogotenente Fulvio Carotenuto, in base alla prognosi decideranno se procedere d'ufficio con una denuncia o attendere le eventuali querele di parte. Sconosciuti i motivi scatenanti del duello. 

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Cronaca

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Duello tra parenti in via Da Vinci, due quarantenni ko in ospedale

Concorezzo. Il caldo dà alla testa. E quanto pare anche alle mani. E a suon di sberle e pugni si sono affrontati per strada oggi due quarantenni, uno residente ad Agrate, l'altro di Ornago. A fare da ring, intorno alle 12,45, la strada. Tutto è accaduto sotto gli occhi sconcertati e impauriti di alcuni passanti e residenti in via Leonardo Da Vinci. Lo scontro fisico è stato così violento che sul posto è stato necessario l'intervento dei cara

viaoreno.JPGConcorezzo. Non sono stati nè arrestati nè denunciati i due presunti ladri che, venerdì mattina, intorno alle 8,30, sono stati fermati dai residenti mentre si trovano all'interno di una palazzina, dopo essere entrati nella proprietà in maniera quanto meno sospetta. Si tratta di due giovani di nazionalità italiana, pare appartenenti a famiglie rom, che già da tempo si erano fatti notare per sopralluoghi sospetti in zona. Quando il 22 maggio sono entrati di prima mattina nell'atrio e sulle scale della palazzina di via Oreno, i residenti hanno chiesto loro spiegazioni e, sospettando il motivo della "visita" li hanno bloccati. Quindi hanno allertato il 112 che, in pochissimi minuti, ha inviato sul posto una gazzella del Nucleo operativo e radiomobile. I due presunti ladri sono stati accompagnati in caserma, interrogati e identificati. I carabinieri, a quel punto, li hanno dovuti rilasciare perché non era possibile contestare loro nulla, a parte una eventuale denuncia dei residenti per violazione di domicilio. Massima riservatezza su eventuali indagini sul "curriculum" dei due ragazzi. I controlli in zona da parte del 112 sono stati aumentati.

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Cronaca

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Ecco perché i (presunti) ladri di via Oreno sono già liberi

Concorezzo. Non sono stati nè arrestati nè denunciati i due presunti ladri che, venerdì mattina, intorno alle 8,30, sono stati fermati dai residenti mentre si trovano all'interno di una palazzina, dopo essere entrati nella proprietà in maniera quanto meno sospetta. Si tratta di due giovani di nazionalità italiana, pare appartenenti a famiglie rom, che già da tempo si erano fatti notare per sopralluoghi sospetti in zona. Quando il 22 maggio

elicotteroCC.JPGConcorezzo. Due giorni di perlustrazioni che hanno messo in allerta i residenti. La scorsa settimana, nelle giornate di mercoledì e giovedì, i  carabinieri del Nucleo elicotteristi di Bergamo hanno sorvolato a pochi metri dalle abitazioni i campi al confine tra Concorezzo e Agrate, in zona Baragiola. La presenza ripetuta e a bassa quota del velivolo ha richiamato in strada e alle finestre molti residenti di via 4 Novembre. Nessuno è riuscito all’inizio a darsi una spiegazione di quel mezzo che sembrava volesse atterrare da un momento all’altro, tanto volava basso. “In un primo momento abbiamo pensato che cercassero qualcuno nel campo nomadi, visto che negli anni non sono mancati i blitz e gli arresti – ha raccontato a concorezzo.org una testimone oculare – Poi, quando l’elicottero è tornato, abbiamo immaginato che stessero facendo un altro tipo di operazione”. Gli stessi carabinieri, dotati di un’attrezzatura all’avanguardia, hanno effettuato alcune settimane fa una “radiografia” analoga nei campi di Cornate d’Adda, scoprendo una piantagione di marijuana. 

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Cronaca

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Elicottero dei carabinieri per cercare la droga coltivata nei campi

Concorezzo. Due giorni di perlustrazioni che hanno messo in allerta i residenti. La scorsa settimana, nelle giornate di mercoledì e giovedì, i  carabinieri del Nucleo elicotteristi di Bergamo hanno sorvolato a pochi metri dalle abitazioni i campi al confine tra Concorezzo e Agrate, in zona Baragiola. La presenza ripetuta e a bassa quota del velivolo ha richiamato in strada e alle finestre molti residenti di via 4 Novembre. Nessuno è riuscito

Concorezzo. Ha dell'incredibile quanto avvenuto martedì sera in via De Giorgi 9, dove ha sede la Guardia medica.

In base alle prime testimonianze raccolte da Concorezzo.org, un individuo, ora ricercato dalle Forze dell'ordine, è entrato in guardia medica e alla richiesta di dare le generalità ha dato in escandescenze. A quel punto l'uomo se ne è andato sputando sui vetri. Poi mentre i medici erano ancora negli uffici, è accaduto l'impensabile: le vetrate hanno preso fuoco, per fortuna senza grossi danni a cose o persone. Forte l'odore di benzina nell'aria.

Da verificare il fatto che l'uomo entrato negli ambulatori sia anche l'autore del gesto, anche se i sospetti sono forti.

Sul posto quattro mezzi dei Vigili del fuoco.

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Cronaca

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Folle dà fuoco alla guardia medica

Concorezzo. Ha dell'incredibile quanto avvenuto martedì sera in via De Giorgi 9, dove ha sede la Guardia medica. In base alle prime testimonianze raccolte da Concorezzo.org, un individuo, ora ricercato dalle Forze dell'ordine, è entrato in guardia medica e alla richiesta di dare le generalità ha dato in escandescenze. A quel punto l'uomo se ne è andato sputando sui vetri. Poi mentre i medici erano ancora negli uffici, è accaduto l'impensabi

sp2acquaworld.JPGConcorezzo. E' un nomade residente nei campi del Trezzese l'uomo arrestato ieri sera, davanti a decine di testimoni, nei pressi della rotonda dell'Acquaworld, lungo la Provinciale Monza-Trezzo. Il cittadino Rom, mettendo a repentaglio la vita di altri automobilisti, quella dei carabinieri e anche la sua, poco prima delle 20 ha cercato di seminare le gazzelle dei carabinieri, che lo avevano sorpreso, insieme ad un complice, mentre si aggirava con fare sospetto in un quartiere residenziale di Agrate. I militari dell'Arma, come sempre, erano impegnati nel controllo del territorio e nella repressione degli odiosi furti in abitazione. Quando hanno notato i due personaggi sospetti, i carabinieri della caserma di Agrate hanno intimato loro di fermarsi per un controllo. Uno si è dileguato a piedi, mentre l'altro è salito a bordo di una Ford Focus, scappando a folle velocità. Immediatamente la centrale operativa del 112 ha diramato le ricerche del fuggitivo e, in zona, si sono portate due vetture dei carabinieri della caserma di Concorezzo e una gazzella del Nucleo operativo radiomobile di Monza in supporto alla macchina di Agrate. I quattro mezzi dell'Arma hanno quindi accerchiato la Focus all'altezza della rotonda di via Pira. I militari non hanno lasciato un solo secondo al sospettato, arrestandolo e ammanettandolo. Quindi il trasferimento del rom a Monza, per le verifiche del caso. Tra l'altro il nomade apparterebbe alla stessa famiglia di rom di cui facevano parte i due quarantenni morti a San Giuliano Milanese, in tangenziale Est, mentre cercavano di fuggire dalle Forze dell'ordine. Un incidente pauroso in cui sono rimasti feriti gravemente altri tre fuggiaschi. E solo pochi giorni fa, il 25 febbraio, sempre i carabinieri avevano arrestato un cittadino rumeno sospettato di furto: sopreso ad Ornago, il malvivente è fuggito fino a Concorezzo, facendo una rampa della tangenziale contromano. Poi è stato arrestato in via don Minzoni.

LEGGI ANCHE: Caccia al ladro in Bmw da Ornago a Concorezzo: preso rumeno

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Cronaca

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Fuga a folle velocità di un Rom da Agrate a Concorezzo: circondato e arrestato dai carabinieri

Concorezzo. E' un nomade residente nei campi del Trezzese l'uomo arrestato ieri sera, davanti a decine di testimoni, nei pressi della rotonda dell'Acquaworld, lungo la Provinciale Monza-Trezzo. Il cittadino Rom, mettendo a repentaglio la vita di altri automobilisti, quella dei carabinieri e anche la sua, poco prima delle 20 ha cercato di seminare le gazzelle dei carabinieri, che lo avevano sorpreso, insieme ad un complice, mentre si aggirava con

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Vimercate. Avrebbero avuto la base logistica a Bellusco, dove in brianzolo incensurato avrebbe fatto da regista. Con lui all'opera in tutta la Brianza, incluso Arcore, Villasanta, Agrate e chissà quanti altri ne salteranno fuori nel proseguo delle indagini, sono stati fermati 11 uomini tutti italiani.  I carabinieri della Compagnia di Vimercate hanno arrestato dieci pregiudicati e un incensurato, tra i 24 ai 68 anni, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati e riciclaggio di mezzi pesanti (motrici e rimorchi), gasolio, attrezzature da lavoro, e materiali plastici. Gli arresti (otto in carcere e tre ai domiciliari) sono stati compiuti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Monza Patrizia Gallucci. Cinque degli undici arrestati sono originari sono nati o residenti a Montesarchio, in provincia di Benevento. L’indagine, avviata dopo i furti di due mezzi compiuti nel novembre 2015 in un’azienda di Gessate e in una strada di Arcore, ha consentito di documentare, tra aprile e giugno 2016, il furto di due trattori stradali, due semirimorchi, un autocarro, un escavatore, tre muletti, tre transpallet e circa 600 litri di gasolio, oltre a merce varia, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Per l’accusa, a capo dell’organizzazione ci sarebbero stati due pregiudicati residenti in Brianza, il 66enne di origine lucana Francesco Di Lascio e il 58enne campano Giovanni Parrella. I due erano già in carcere dopo essere stati arrestati nel maggio scorso dai carabinieri del Nucleo investigativo di Monza perché ritenuti membri di una banda di ladri di materiale plastico.

IL DEPOSITO E IL BOTTINO

L’organizzazione colpita ieri avrebbe avuto una “vera e propria base logistica” in un deposito di Bellusco intestato ad un 67enne brianzolo incensurato, dove sarebbero stati “occultati i mezzi e la merce provento dei colpi messi a segno”. Sempre secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, gli arrestati avrebbero agito “con compiti ben prestabiliti, alcuni alla guida di veicoli con funzioni di palo o staffetta, altri come autisti dei mezzi rubati o di quelli utilizzati per portare a termine i furti”, e sarebbe stata inoltre documentata “la gestione centralizzata dei ricavi, in parte destinati anche al sostentamento dei componenti del sodalizio in caso di arresto”.

I PRIMI ACCERTAMENTI

Nel corso dell’attività investigativa sono stati accertati 8 episodi di furto e altrettanti tentativi. Complessivamente è stato documentato il furto di 2 trattori stradali, 2 semirimorchi, 1 autocarro, 1 escavatore, 3 muletti, 3 transpallet e circa 600 litri di gasolio, oltre a merce varia, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. Altri sono ancora in corso di verifica. 

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Cronaca

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Furti di mezzi da lavoro per un milione

  Vimercate. Avrebbero avuto la base logistica a Bellusco, dove in brianzolo incensurato avrebbe fatto da regista. Con lui all'opera in tutta la Brianza, incluso Arcore, Villasanta, Agrate e chissà quanti altri ne salteranno fuori nel proseguo delle indagini, sono stati fermati 11 uomini tutti italiani.  I carabinieri della Compagnia di Vimercate hanno arrestato dieci pregiudicati e un incensurato, tra i 24 ai 68 anni, accusati a vario tit

carabinieri_posto_di_blocco.jpgVillasanta. Singolare disavventura per un imprenditore di Villasanta. Vittima di un furto d'auto, si è trovato con una denuncia a proprio carico. Ecco perché. I Carabinieri della Stazione di Villasanta hanno, infatti, denunciato a piede libero un 52enne residente in Provincia di Milano per furto d'auto. Le indagini sono state avviate dopo che il proprietario, imprenditore del luogo, aveva sporto denuncia lamentando che all’interno dell’auto fossero custodite anche due pistole e munizioni regolarmente detenute. Per far luce sull’episodio, i militari hanno analizzato i circuiti di videosorveglianza della città, incrociando i movimenti dell’autovettura, annotando orari e transiti, fino a tracciare l’identikit di un individuo sospetto. Le ipotesi investigative trovavano una prima conferma quando, nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri rinvenivano gli indumenti utilizzati durante il furto e una notevole somma di denaro contante. In seguito, alla presenza del suo legale, ammetteva le proprie responsabilità, fornendo indicazioni anche sul luogo ove era custodita la vettura, prontamente recuperata dagli operanti. L’uomo confessava inoltre di essersi spaventato alla vista delle armi, e di aver deciso, quindi, di contattare il proprietario per fargliele rinvenire in un luogo concordato. A sua volta quest’ultimo, convocato in caserma, inizialmente negava, in seguito ammetteva di essere stato contattato da un individuo che gli indicava il luogo ove erano nascoste le armi, ma di non aver avvisato le Forze dell'ordine per timore di ritorsioni. Quindi, una volta tornato in possesso, le trasportava presso una sua seconda abitazione in Villasanta, ove venivano effettivamente rinvenute dai militari. L’uomo, dunque, è stato a sua volta denunciato all'autorità giudiziaria. Altre armi, regolarmente detenute da quest’ultimo, sono state ritirate in via cautelare.

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Dalla Brianza

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Gli rubano l'auto, gliela ritrovano ma viene denunciato

Villasanta. Singolare disavventura per un imprenditore di Villasanta. Vittima di un furto d'auto, si è trovato con una denuncia a proprio carico. Ecco perché. I Carabinieri della Stazione di Villasanta hanno, infatti, denunciato a piede libero un 52enne residente in Provincia di Milano per furto d'auto. Le indagini sono state avviate dopo che il proprietario, imprenditore del luogo, aveva sporto denuncia lamentando che all’interno dell’auto

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Concorezzo. La caserma dei carabinieri è tornata a far parte della Compagnia di Vimercate. E' la conseguenza della riorganizzazione dei militari dettata dall'istituzione della nuova Questura di Monza, inaugurata lunedì scorso dal ministro dell'Interno, il vicepremier Matteo Salvini. Gli uomini del luogotenente Fulvio Carotenuto passano così ai comandi del capitano Antonio Stannizzi, che coordina le caserme del Vimercatese (prima Concorezzo rispondeva alla Compagnia di Monza).

Il problema da superare per i militari di Concorezzo non è, però, organizzativo ma logistico. L'immobile che ospita la caserma di via Ozanam, accanto alle scuole elementari, appartiene infatti a Edilteco, società fallita mettendo nei guai diverse stazioni dei carabinieri in Lombardia (tra cui Pero, Busto, Rho). Se non si trovasse un accordo con il curatore fallimentare, i carabinieri potrebbero addirittura rischiare lo sfratto. Il deputato concorezzese Massimiliano Capitanio ha già preso contatti con il ministero degli Interni, mentre il sindaco Riccardo Borgonovo sta da tempo lavorando a una soluzione che potrebbe prevedere l'acquisto dell'immobile (direttamente o inderettamente) da parte del Comune. L'operazione è valutata meno di un milione di euro (circa 800.000 euro per l'esattezza) a fronte di un affitto di circa 130.000 pagato il passato dalla Prefettura alla proprietà.

Nella foto, in primo piano, il luogotenente Fulvio Carotenuto in occasione della recente inaugurazione della nuova caserma di Trezzo sull'Adda.

 

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Cronaca

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I carabinieri tornano a Vimercate, ma rischiano lo sfratto

Concorezzo. La caserma dei carabinieri è tornata a far parte della Compagnia di Vimercate. E' la conseguenza della riorganizzazione dei militari dettata dall'istituzione della nuova Questura di Monza, inaugurata lunedì scorso dal ministro dell'Interno, il vicepremier Matteo Salvini. Gli uomini del luogotenente Fulvio Carotenuto passano così ai comandi del capitano Antonio Stannizzi, che coordina le caserme del Vimercatese (prima Concorezzo r

furto_gsd_concorezzese.jpgConcorezzo. Un furto ignobile, da sciacalli. Giovedì notte un commando di ladri si è intrufolato all'interno del centro sportivo di via Pio X. Approfittando dell'oscurità i malviventi si sono messi a smontare pezzo per pezzo il pullmino utilizzato dal GSD Concorezzese per andare a prendere e riaccompagnare a casa i calciatori impossibilitati a raggiungere il centro sportivo con i propri mezzi.
I malviventi hanno letteralmente fatto razzia di quanto pensavano di poter rivendere sul mercato nero: pneumatici, lampadine, pezzi del motore, parti di carrozzeria.
Sconcerto nella società alla scoperta dell'accaduto. Per un sodalizio che vive di tanto volontariato e fa fatica come tutte le associazioni a far quadrare i conti, questo è stato un colpo durissimo. Ora le indagini sono affidate ai carabinieri. Nel frattempo c'è una certezza: la società, salvo l'intervento di qualche benefattore, non potrà permettersi di acquistare un nuovo mezzo, nemmeno usato. 

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Cronaca

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Ignobile furto in via Pio X, ora il Conco è senza pullmino

Concorezzo. Un furto ignobile, da sciacalli. Giovedì notte un commando di ladri si è intrufolato all'interno del centro sportivo di via Pio X. Approfittando dell'oscurità i malviventi si sono messi a smontare pezzo per pezzo il pullmino utilizzato dal GSD Concorezzese per andare a prendere e riaccompagnare a casa i calciatori impossibilitati a raggiungere il centro sportivo con i propri mezzi.I malviventi hanno letteralmente fatto razzia

marjiuana.JPGConcorezzo. In tasca avevano complessivamente poco più di cinque grammi di "fumo", ognuno la sua piccola dose personale. Ma un quantitativo sufficiente a far passare parecchi guai a quattro studenti incensurati residenti nel Vimercatese. L'altra sera, mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Punto, sono incappati in uno dei tanti posti di blocco predisposti dai carabinieri di Concorezzo, agli ordini del luogotenente Fulvio Carotenuto. Il controllo è avvenuto lungo la SP2, Monza-Trezzo. All'alt dei carabinieri i ragazzi sono apparsi subito un po' preoccupati e ai successivi controlli ne è emersa la ragione. Per loro nessun provvedimento penale, ma una segnalazione alla Prefettura: questo comporterà per loro una sanzione pecuniaria e soprattutto dei test per verificare la dipendenza o meno dalle droghe. Se i livelli dovessero risultare sopra la soglia, per loro scatterebbe anche la sospensione della patente.

I militari della stazione di via Ozanam nei giorni scorsi hanno anche denunciato un ragazzino di 16 anni: era in sella a un cinquantino senza aver mai conseguito la patente.

Quanto ai presunti effetti terapeutici della cannabis, recentemente è uscito questo articolo...

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Cronaca

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In auto con la marjiuana: fermati quattro studenti ventenni

Concorezzo. In tasca avevano complessivamente poco più di cinque grammi di "fumo", ognuno la sua piccola dose personale. Ma un quantitativo sufficiente a far passare parecchi guai a quattro studenti incensurati residenti nel Vimercatese. L'altra sera, mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Punto, sono incappati in uno dei tanti posti di blocco predisposti dai carabinieri di Concorezzo, agli ordini del luogotenente Fulvio Carotenuto. Il controllo

carabinieri.jpgMonza. A scuola di legalità. Il progetto, che vede l’Arma dei Carabinieri impegnata presso gli Istituti Scolastici, ha portato nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Monza ad incontrare studenti di diverse fasce d’età. Una lezione diversa, in cui gli scolari hanno potuto confrontarsi con i Carabinieri su argomenti quali la legalità, il rispetto dell’altro, i valori della comunità. Fra i temi trattati, perfettamente in linea con la legge 92/2019 che ha reintrodotto l'obbligo di educazione civica in ogni scuola di ordine e grado, sono stati affrontati i pericoli derivanti dall’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, la sicurezza stradale, il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere.

Proprio sul cyberbullismo si sono concentrati numerosi interventi da parte degli studenti, avvezzi all’uso della tecnologia e dunque particolarmente vicini al tema. I giovani sono stati resi edotti sulle conseguenze che un fenomeno del genere può suscitare sulla salute psicologica delle vittime, nonché sugli aspetti sanzionatori, anche a seguito delle recenti novelle normative. Altro tema particolarmente d’interesse è stato quello della violenza di genere e dei crimini d’odio, che ha ingenerato molteplici domande, a testimonianza della viva partecipazione della platea.

Il contributo dell’Arma, che anche nel corso di quest’anno scolastico ha confermato la volontà di tenere conferenze nelle scuole sul tema della legalità, è stata particolarmente apprezzata da docenti, studenti e genitori. Numerosi sono gli inviti in tal senso che giungono alla Compagnia di Monza da diversi istituti del territorio, finalizzati a far aderire fin da subito le generazioni più giovani al mondo della legalità e del rispetto verso il prossimo.

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Dalla Brianza

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In Brianza i carabinieri fanno anche educazione civica

Monza. A scuola di legalità. Il progetto, che vede l’Arma dei Carabinieri impegnata presso gli Istituti Scolastici, ha portato nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Monza ad incontrare studenti di diverse fasce d’età. Una lezione diversa, in cui gli scolari hanno potuto confrontarsi con i Carabinieri su argomenti quali la legalità, il rispetto dell’altro, i valori della comunità. Fra i temi trattati, perfettamente in linea con

carabinierivimercatekiller.jpgVimercate. Mario Nufris e Luciano Madau: sono loro i carabinieri della Compagnia di Vimercate, guidata dal capitano Marco D'Aleo, che hanno arrestato davanti alle Torri Bianche Claudio Giardiello, il killer del Tribunale di Milano che ha ucciso a sangue freddo tre persone (oggi i funerali di stato per il giudice e l'avvocato, cerimonia privata a Monza per l'ex socio di Giardiello). Ieri è stato il premier Matteo Renzi a pubblicare la foto dell'incontro con i due carabinieri scrivendo: "Oggi prima di entrare in Fiera ho voluto incontrare e stringere la mano a Mario Nufris e Luciano Madau, i due carabinieri che hanno fermato il killer della strage del Tribunale di Milano. Un piccolo gesto per ringraziare loro e le forze dell'ordine, che ogni giorno servono lo Stato con abnegazione sacrificio ed eroismo" Anche il deputato vimercatese Roberto Rampi aveva espresso soddisfazione e orgagoglio: "Poco fa sono stato in caserma a Vimercate a dire grazie, personalmente, semplicemente, a Mario Nufris e Luciano Madau, l'appuntato e il brigadiere che giovedì hanno fermato il fuggitivo della sparatoria di Milano.

A loro, ai loro diretti superiori, al capitano Marco D'Aleo ho voluto portare il ringraziamento mio e di tanti colleghi e cittadini. In una tragedia come quella di Milano in cui si sono viste molte cose che non hanno funzionato e vanno corrette, c'è anche la storia di un'Italia che funziona, di persone che fanno il loro dovere fino in fondo, rischiando di loro, sulla propria pelle. È qualcosa che non possiamo e non dobbiamo dare per scontato. Proviamo una volta a parlare di questo. Perché se questo Paese fosse fatto di più da persone che fanno il loro dovere, semplicemente, funzionerebbe meglio".

E dal Circolo Sardegna, tramite il presidente Salvatore Carta, arriva pure l'invito a pranzo o cena per la festa sarda di fine giugno a Concorezzo.

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Dalla Brianza

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Killer del Tribunale, i carabinieri di Vimercate invitati a cena dal Circolo Sardegna

Vimercate. Mario Nufris e Luciano Madau: sono loro i carabinieri della Compagnia di Vimercate, guidata dal capitano Marco D'Aleo, che hanno arrestato davanti alle Torri Bianche Claudio Giardiello, il killer del Tribunale di Milano che ha ucciso a sangue freddo tre persone (oggi i funerali di stato per il giudice e l'avvocato, cerimonia privata a Monza per l'ex socio di Giardiello). Ieri è stato il premier Matteo Renzi a pubblicare la foto del

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Concorezzo. Colti sul fatto, uno è già a processo. Un esempio di quando la collaborazione tra cittadini e Forze dell'ordine funziona ha condotto all'arresto di un uomo di 23 anni per tentato furto.  Ieri mattina, martedì, una banda di ladri è stata bloccata prima che potesse agire e saccheggiare un'abitazione privata. L'allarme è scattato quando alcun residenti hanno notato dei movimenti sospetti in via De Amicis. I cittadini hanno immediatamente allertato il 112 allarmati dal comportamento del gruppo (tre ragazzi), dal fare furtivo. Sembravano fissare con insistenza alcune case. Pronta la risposta dei militari, una pattuglia al comando del luogotenente Fulvio Carotenuto, si è subito recata in zona, mentre una seconda ha iniziato una serie di ronde nel circondario .Ed è così che i tre sono stati individuati in via Adige. All'arrivo dei carabinieri, i malviventi stavano utilizzando dei grossi cacciaviti per forzare la porta di ingesso di una villetta. Alla vista dei carabinieri, i furfanti hanno cercato di dileguarsi. E' iniziato  un inseguimento a piedi per le vie della città, mentre una seconda auto cercava di bloccare le varie vie di fuga. Alla fine uno dei tre è stato bloccato, mentre due sono riusciti a dileguarsi... Almeno per ora. Il fermato, un uomo di 23 anni di origini serbe, è stato portato in caserma e dopo la convalida dell'arresto, in carcere. Questa mattina, mercoledì, è in corso il processo per direttissima. 

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Cronaca

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Ladri in azione: cittadini chiamano, carabinieri li beccano

Concorezzo. Colti sul fatto, uno è già a processo. Un esempio di quando la collaborazione tra cittadini e Forze dell'ordine funziona ha condotto all'arresto di un uomo di 23 anni per tentato furto.  Ieri mattina, martedì, una banda di ladri è stata bloccata prima che potesse agire e saccheggiare un'abitazione privata. L'allarme è scattato quando alcun residenti hanno notato dei movimenti sospetti in via De Amicis. I cittadini hanno immed

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Vimercate. E' stata salvata dai carabinieri della Compagnia dei carabinieri di Vimercate al comando del capitano Antonio Stanizzi, la piccola, dolcissima Flori. Una inerme creatura meticcia, dal manto bianco e con qualche macchia nera, che è diventata la vittima innocente  di una lite da coniugi. Una vicenda veramente assurda che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per l'animale. I militari sono intervenuti in via Rota ieri sera, mercoledì, su segnalazione di alcuni vicini. Una coppia di cittadini di origini rumene, regolarmente residenti in Italia da tempo, ha alzato la voce durante una lite domestica. Viste le grida, i condomini si sono spaventati e temendo che la situazione potesse degenerare, hanno allertato il 112. In breve sul posto è arrivata una pattuglia. Nel mentre i due hanno decisamente passato il limite, finendo con il prendersela con la più piccina di casa: la tenera Flori di soli quattro mesi. La micina è stata infatti letteralmente scagliata dal balcone compiendo un volo di oltre 15 metri. I carabinieri hanno chiesto l'ausilio di un'altra pattuglia. Mentre due di loro si sinceravano della situazione in casa, altri si sono presi cura della cucciolina portandola subito da un veterinario.Ora Flori sta bene. I due rischiano diverse denunce, dal disturbo della quiete pubblica, al maltrattamento di animali. Farli probabilmente sarà affidata a una famiglia che saprà accudirla e amarla come merita. Già si sono moltiplicate le candidature. 

(nella foto uno dei militari con la cucciolina ancora spaventata)

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Dalla Brianza

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Lite tra coniugi, gattina scagliata dal quinto piano

Vimercate. E' stata salvata dai carabinieri della Compagnia dei carabinieri di Vimercate al comando del capitano Antonio Stanizzi, la piccola, dolcissima Flori. Una inerme creatura meticcia, dal manto bianco e con qualche macchia nera, che è diventata la vittima innocente  di una lite da coniugi. Una vicenda veramente assurda che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per l'animale. I militari sono intervenuti in via Rota ieri sera, mercole

 

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Concorezzo. Lite tra giovani ieri sera, venerdì, in via Dante nel parcheggio del nuovo locale "American graffiti" al confine con Vimercate. Secondo quanto ricostruito: dei ragazzi appena maggiorenni avrebbero iniziato a battibeccare nel parcheggio, in mezzo è finita anche una ragazza.  Evidentemente  i litiganti hanno alzato un po' troppo la voce e qualcuno ha pensato che la discussione potesse trascendere. Quindi ha allertato il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione e anche due autoambulanze. I militari hanno trovato i giovani già più tranquilli. Per prudenza la ragazza, 19 anni, è stata portata in Pronto soccorso in codice verde. La maggior parte dei presenti non si è neanche accorta di quanto accaduto, soprattutto all'interno dove la serata si è svolta in totale serenità. In breve, dopo un controllo di rito dei documenti e una raccomandazione a non suscitare allarme per nulla, i giovani si sono allontanati e con loro anche i curiosi. Il giorno dopo sui social ovviamente si moltiplicavano le ipotesi. Alcune anche piuttosto fantasiose. Ma in realtà si è tratto del classico... tanto rumore per nulla. 

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Cronaca

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Lite tra giovani in via Dante, attimi di tensione

  Concorezzo. Lite tra giovani ieri sera, venerdì, in via Dante nel parcheggio del nuovo locale "American graffiti" al confine con Vimercate. Secondo quanto ricostruito: dei ragazzi appena maggiorenni avrebbero iniziato a battibeccare nel parcheggio, in mezzo è finita anche una ragazza.  Evidentemente  i litiganti hanno alzato un po' troppo la voce e qualcuno ha pensato che la discussione potesse trascendere. Quindi ha allertato il 112

Concorezzo. Ha accusato un malore, si è accasciato sul volante e quando sono arrivati i soccorsi, purtroppo, era troppo tardi. E' morto improvvisamente, forse per un attacca cardiaco, A.B., 62 anni, falegname di Brugherio. L''uomo, intorno alle 17, stava rientrando a casa dopo essersi recato in zona ad acquistare del materiale per il suo lavoro. Quando ha capito di stare male, si è fermato in via Garibaldi. Lì qualche passante ha notato la scena, allertando il 118. Sul posto una ambulanza e l'automedica dell'Avps di Vimercate. Dopo i primi soccorsi, il medico rianimatore ha perà dovuto constatare il decesso. Sul posto anche i carabinieri di Concorezzo e il luogotenente Fulvio Carotenuto. La salma è stata quindi trasportata nella camera mortuaria di Vimercate per l'autopsia.

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Cronaca

Malore in auto, falegname trovato morto in via Garibaldi

  Concorezzo. Lite tra giovani ieri sera, venerdì, in via Dante nel parcheggio del nuovo locale "American graffiti" al confine con Vimercate. Secondo quanto ricostruito: dei ragazzi appena maggiorenni avrebbero iniziato a battibeccare nel parcheggio, in mezzo è finita anche una ragazza.  Evidentemente  i litiganti hanno alzato un po' troppo la voce e qualcuno ha pensato che la discussione potesse trascendere. Quindi ha allertato il 112

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Concorezzo. Ha fatto scalpore, e non poco, la notizia dell'arrivo dei carabinieri in via De Capitani per sedare l'"assalto" di alcuni pazienti agli ambulatori medici, alla prese con l'emergenza vaccini. Molti pazienti, impossibilitati a prenotarsi via web o al telefono, si sono prima assembrati e, poi, secondo il racconto delle dottoresse, avrebbero cercato di fare irruzione con la forza (Vaccini, pensionati assaltano gli studi medici).

Secondo alcuni presenti, però, il racconto dei medici sarebbe stato non propriamente corrispondente alla realtà. "Una notizia falsata - ha scritto Morena RaimondiL'unica cosa certa è la mal gestione da parte dello studio di tutta questa faccenda. È ora di crescere e prendersi le proprie responsabilità.....piangere non serve a nulla. In un momento come questo tutti devono fare la propria parte! I carabinieri e la polizia locale sono intervenuti perché sono stati chiamati da una signora che stava fuori e che è stata offesa dalla dottoressa". "I carabinieri li hanno chiamati le persone, non i medici", puntualizza Luca Biaggi.

"Potevano benissimo, prendere qualcuno, x chiamare loro i pazienti con patologie, un po' alla volta. Non mi sembra il caso che con il freddo li facciano stare fuori. Organizziamo zero, poi si lamentano se la gente va fuori fase", ha scritto Anna Rosa di Trapani. "Bastava aggiungere un altra linea telefonica x smaltire e alleggerire le chiamate alle segretarie per la prenotazione vaccini visto che sono lì per questo motivo ,ai medici lasciamo fare il proprio di lavoro", ha scritto Stefania Varisco

COSA E' CAMBIATO ADESSO

"A beneficio di tutti, vi riassumo le procedure che i diversi studi medici hanno deciso di adottare per ricevere e organizzare le richieste di vaccinazione anti-influenzale per gli over 65 concorezzesi - ha scritto il sindaco Mauro Capitanio sulla sua pagina FAcebook - 

Gruppo MMG Stucchi, Gruppuso, Mandelli, Micucci e Mari

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039.604.15.74 (martedì e venerdì, 14:00-16:00)

Gruppo MMG Lice, Manduca e Benzoni

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Gruppo MMG Romoli e Conciauro (attualmente sostituita da Dott.ssa Burati)

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Noi stiamo facendo un lavoro a 4 mani con i medici di base per aiutarvi a raggiungere in tempi ragionevoli anche i medici che in questo momento hanno più difficoltà a rispondere rapidamente MA non dobbiamo mai valicare - anche se comprendiamo il profondo stato di stress e tensione - i limiti dei rapporti civili. Considerate inoltre che i vaccini stanno arrivando con il contagocce e purtroppo anche se si dovesse accelerare il meccanismo di prenotazione, probabilmente ad oggi non ci sarebbero vaccini immediatamente disponibili per tutti".

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Medici assaliti per i vaccini, i pazienti ribattono

Concorezzo. Ha fatto scalpore, e non poco, la notizia dell'arrivo dei carabinieri in via De Capitani per sedare l'"assalto" di alcuni pazienti agli ambulatori medici, alla prese con l'emergenza vaccini. Molti pazienti, impossibilitati a prenotarsi via web o al telefono, si sono prima assembrati e, poi, secondo il racconto delle dottoresse, avrebbero cercato di fare irruzione con la forza (Vaccini, pensionati assaltano gli studi medici).Secondo

carabinieri_molotov_2.JPGConcorezzo: Le immagini degli impianti di videosorveglianza di tutta la città sono al vaglio dei carabinieri e della Procura della Repubblica per identificare l'uomo che, domenica mattina, intorno alle 6, ha lanciato due bottiglie molotov all'interno del cortile della caserma dei carabinieri. Al momento le prime immagini hanno immortalato un uomo alto e incappucciato, ma ci sarebbero altri dettagli di altri impianti di videosorveglianza ritenuti interessanti. 

Solo una delle due bombe artigianali è esplosa, mentre l'altra,pur rompendosi, non ha preso fuoco. La stazione comandata dal luogotenente Fulvio Carotenuto si trova a pochi metri dalla scuola primaria e ospita all'interno alcuni appartamenti destinati ai militari. Sono stati questi a dare l'allarme. Sul posto sono intervenuti, oltre al comandante Carotenuto, il capitano della Compagnia di Monza, Pierpaolo Pinnelli e gli uomini del Nucleo investigativo.

Il primo a portare solidarietà alle istituzioni è stato l'onorevole concorezzese Massimiliano Capitanio (Lega), arrivato in via Ozanam intorno alle 12 (vedi la video intervista di B&V) e che ha poi parlato dell'accaduto con il ministro degli Interni, Matteo Salvini. Solidarietà all'Arma è arrivata anche dal presidente della Provincia, Roberto Invernizzi, mentre nelpomeriggio si è tenuto un vertice alla presenza del sindaco, Riccardo Borgonovo.

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Molotov contro i carabinieri, caccia all'uomo

Concorezzo: Le immagini degli impianti di videosorveglianza di tutta la città sono al vaglio dei carabinieri e della Procura della Repubblica per identificare l'uomo che, domenica mattina, intorno alle 6, ha lanciato due bottiglie molotov all'interno del cortile della caserma dei carabinieri. Al momento le prime immagini hanno immortalato un uomo alto e incappucciato, ma ci sarebbero altri dettagli di altri impianti di videosorveglianza ritenuti

carabinieri_solidarietà.jpgConcorezzo. Mentre proseguono le indagini per fare luce sul preoccupante attentato di fine dicembre, la comunità continua a stringersi attorno all'Arma dei carabinieri. Sulle vetrine dei negozi, per iniziativa dell'Associazione commercianti presieduta da Antonio Mandelli, sono comparsi manifestini di solidarietà. La caserma di via Ozanam, guidata dal luogotenente Fulvio Carotenuto, è stata bersaglio del lancio di due bottiglie molotov gettate all'interno del cortile dell'edificio, dove vivono anche alcuni militari. Una delle bottiglie è esplosa e ha preso fuoco.

Leggi: Attentato alla caserma dei Carabinieri: lanciate due molotov 

 

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Molotov contro i carabinieri, solidarietà in vetrina

Concorezzo. Mentre proseguono le indagini per fare luce sul preoccupante attentato di fine dicembre, la comunità continua a stringersi attorno all'Arma dei carabinieri. Sulle vetrine dei negozi, per iniziativa dell'Associazione commercianti presieduta da Antonio Mandelli, sono comparsi manifestini di solidarietà. La caserma di via Ozanam, guidata dal luogotenente Fulvio Carotenuto, è stata bersaglio del lancio di due bottiglie m

carabinierigenerica.JPGConcorezzo. Inseguimento mozzafiato ieri sera, intorno alle 21,30, lungo la Provinciale Monza-Trezzo. Due gazzelle dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile sono state impegnare nel dare la caccia al conducente di una Audi. Quest'ultimo, a Vimercate, non si è fermato a un normale posto di blocco dell'Arma. A quel punto è scattato l'inseguimento in direzione di Concorezzo. Tanti i testimoni che, in via Dante, hanno assistito allo spettacolare inseguimento che, per il sangue freddo dei militari, si è poi concluso senza conseguenze e senza incidenti con i normali controlli di rito.

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Non si ferma all'alt, inseguimento mozzafiato tra Vimercate e Concorezzo

Concorezzo. Inseguimento mozzafiato ieri sera, intorno alle 21,30, lungo la Provinciale Monza-Trezzo. Due gazzelle dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile sono state impegnare nel dare la caccia al conducente di una Audi. Quest'ultimo, a Vimercate, non si è fermato a un normale posto di blocco dell'Arma. A quel punto è scattato l'inseguimento in direzione di Concorezzo. Tanti i testimoni che, in via Dante, hanno assistito allo spettaco