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Gli e-commerce rappresentano una realtà ormai consolidata da molto tempo in Italia e, nel corso degli anni, hanno conquistato sempre più mercati: dalla tecnologia all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari. Il 2020, pur essendo un “annus horribilis” da un punto di vista economico per l’avvento della pandemia da Covid-19 in tutto il mondo, ha visto però un vero e proprio boom del commercio online, con una conseguente crescita delle spedizioni.

Le aziende si sono quindi dovute adeguare alle richieste maggiori e sempre più variegate del mercato, attrezzandosi adeguatamente per effettuare spedizioni sicure e pronte per sopperire ad ogni evenienza. Oltre al materiale dell’imballaggio, che non si limita al cartone, bisogna considerare elementi come i materiali di riempimento e il nastro adesivo. Quest’ultimo in particolare è fondamentale per garantire un imballaggio ed un trasporto sicuro per gli articoli.

L’importanza del corretto imballaggio di un pacco

Molti commercianti, a causa della pandemia da Covid-19, hanno deciso di affiancare ai loro negozi fisici gli store online, dove vendere in totale sicurezza i loro prodotti e spedirli tramite pacchi. Questi cambiamenti impongono però delle specifiche attenzioni, soprattutto per quanto riguarda il packaging delle spedizioni.

Sicuramente bisogna dotarsi di scatole di qualità, ma anche istruire il personale che andrà a movimentare ed imballare i pacchi destinati alla spedizione. I pacchi devono essere imballati correttamente per garantire che l’articolo arrivi perfettamente integro al destinatario, resistendo anche ad urti e scossoni, imprevisti tutt’altro che improbabili soprattutto in caso di spedizioni molto lontane.

Durante la spedizione il pacco può passare tra diverse mani ed alcuni malintenzionati potrebbero approfittarne per aprirlo e rubarne il contenuto. Il corretto imballaggio ha una funzione protettiva non solo contro eventuali rotture o ammaccature, ma anche contro ladri improvvisati.

Se un prodotto arriva rotto, guasto o malfunzionante viene naturalmente restituito. In questo modo l’azienda subisce una notevole perdita economica, poiché deve sostenere i costi del reso. Inoltre subisce anche un danno d’immagine, poiché il cliente perde fiducia e può avviare un passaparola negativo. La spedizione di un prodotto in perfetto stato riduce invece i costi legati ai resi, velocizza il lavoro e migliora l’immagine dell’azienda.

Materiale di imballaggio, di riempimento e nastro adesivo

Esistono in commercio diversi materiali per l’imballaggio, che non si limitano esclusivamente al cartone. A seconda dei prodotti da spedire, si possono scegliere casse in legno, buste in plastica e scatoloni di varie grandezze e dimensioni.

Dopo aver individuato il pacco più indicato per la spedizione, è necessario scegliere i giusti materiali di riempimento, fondamentali per tenere l’articolo fermo ed evitare urti che potrebbero danneggiarlo. I prodotti di vetro o fragili possono rompersi molto facilmente, perciò vengono generalmente utilizzati materiali di riempimento come: cuscini di plastica con aria, carta gommata, profili di polistirolo o cartone, fogli di gommapiuma, pluriball con bolle d’aria o imballaggi sagomati.

Altri elementi fondamentali sono i nastri adesivi, disponibili per la chiusura dei cartoni, per l’imballo o per la pallettizzazione. Questi accessori completano il packaging di un articolo, evitando pericolose aperture nel corso del trasporto. 

Nastri adesivi, un modo intelligente per “brandizzare” la spedizione

Il nastro adesivo di carta svolge una funzione principalmente pratica, ma risulta estremamente multifunzionale, in quanto può essere anche un valido strumento di marketing. Alcune realtà del territorio, come Emme Cinque, realizzano anche nastri adesivi personalizzati che possono riportare, ad esempio, il nome, i colori o il logo dell’azienda. La brand identity viene così comunicata in ogni dettaglio, compreso il packaging.

Il nastro adesivo personalizzato promuove, in modo del tutto gratuito, l’azienda di spedizione. Senza alcun costo aggiuntivo quindi i brand possono ottenere due risultati con un semplice accessorio: assicurare una spedizione sicura e sponsorizzare la propria immagine.

La moda degli e-commerce si è diffusa a tal punto, che gli utenti acquistano prodotti online e li spediscono direttamente ai destinatari come regalo. Tale sistema è utilizzato da chi vuole fare un dono ad una persona lontana e si affida alle spedizioni online. Il pacco, che viaggia da città in città, si trasforma quindi in un veicolo di promozione a tutto vantaggio dell’immagine dell’azienda.

Consigli utili per una spedizione perfetta

Per garantire una spedizione a regola d’arte, capace di fidelizzare il cliente finale, è opportuno seguire piccole regole che ottimizzano la consegna.

Innanzitutto i pacchi devono essere adeguati ai prodotti che contengono, quindi né troppo grandi altrimenti la merce potrebbe muoversi, né troppo piccoli poiché la merce potrebbe ammaccarsi o schiacciarsi.

Non bisogna sovraccaricare eccessivamente un pacco, sia perché diventa complicata la movimentazione sia perché potrebbe rompersi durante il tragitto. Quando si trasporta materiale fragile, delicato o di vetro, è necessario indicarne la presenza con un’etichetta visibile. Allo stesso modo è consigliabile indicare il lato di apertura, evitando così che il pacco possa essere aperto in modo sbagliato facendo cadere il contenuto.

Bisogna evitare che ci siano spazi in eccesso all’interno del pacco, altrimenti i prodotti rischiano di muoversi. È quindi necessario definire le zone per ammortizzare gli urti e scegliere materiale ammortizzante di ottima qualità, sul quale è opportuno non risparmiare eccessivamente.

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Dalla Brianza

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Acquisti online, l’imballaggio non va trascurato!

Gli e-commerce rappresentano una realtà ormai consolidata da molto tempo in Italia e, nel corso degli anni, hanno conquistato sempre più mercati: dalla tecnologia all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari. Il 2020, pur essendo un “annus horribilis” da un punto di vista economico per l’avvento della pandemia da Covid-19 in tutto il mondo, ha visto però un vero e proprio boom del commercio online, con una conseguente crescita delle s

acquaworld_swim.jpgConcorezzoAcquaworld compie 10 anni e per l’occasione aggiunge alla sua già incredibile proposta di divertimento SWIM VR, una avveniristica attrazione che stupirà tutti, grandi e piccini!

Si chiama SWIM VR e Acquaworld è l'unico luogo in Italia in cui vivere la magia di nuotare virtualmente nelle calde acque dell’Oceano Indiano! 

SWIM VR è un nuovo e rivoluzionario sistema di realtà virtuale adattato all’acqua con il quale vivrete l’esperienza di galleggiare circondati da pesci dai colori sgargianti, tartarughe marine e coralli tropicali. Si indossa quasi come una normale maschera da immersione e consente di realizzare questa esperienza di snorkeling virtuale in modo molto semplice e naturale. 

L’uso dell’attrazione è consentito dai 100 cm e garantisce un divertimento spettacolare.

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Cultura

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Ad Acquaworld un tuffo nella barriera corallina

Concorezzo. Acquaworld compie 10 anni e per l’occasione aggiunge alla sua già incredibile proposta di divertimento SWIM VR, una avveniristica attrazione che stupirà tutti, grandi e piccini! Si chiama SWIM VR e Acquaworld è l'unico luogo in Italia in cui vivere la magia di nuotare virtualmente nelle calde acque dell’Oceano Indiano!  SWIM VR è un nuovo e rivoluzionario sistema di realtà virtuale adattato all’acqua con il qual

cereda.JPGConcorezzo. Un imprenditore-artigiano cordiale, concreto, capace di precorrere i tempi. Era così Mario Cereda, il fondatore della Vis-Flex di via Dante, azienda oggi leader a livello italiano (e non solo) nella realizzazione di tende e pergolati. Ancora attivo, sempre capace di un sorriso gentile quando ti incontrava per strada, Cereda è morto a 86 anni per un malore improvviso mentre si trovava nella sua abitazione di via Dante con la moglie Bambina.

Da artigiano di veneziane e porte a soffietto, aprì una prima bottega in via Toti, poi si mise in mostra in quello che allora era l'Euromercato di Carugate. Alla famiglia Cereda era legata anche la parentesi del Brico center cittadino, ma è soprattutto nel settore delle tende che Cereda ha portato il nome di Concorezzo e della Vis-Flex in tutta Italia e fuori confine. E anche se oggi l'attività è condotta soprattutto dai figli Federico e Alessandro, nel parcheggio della Vis-Flex era facile incrociarlo sia al mattino presto che alla sera. Quel laboratorio artigiano, che poi è il cuore necessario per le grandi imprese, era la sua seconda casa. Lì gli amici e tanti cittadini sapevano di poterlo trovare, affidandogli ancora adesso lavoretti di riparazione che necessitavano per forza della sua decennale esperienza. A tutta la famiglia Cereda le più sincere condoglianze anche dalla redazione di concorezzo.org. 

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Cronaca

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Addio a Cereda, instancabile patron di Vis-Flex

Concorezzo. Un imprenditore-artigiano cordiale, concreto, capace di precorrere i tempi. Era così Mario Cereda, il fondatore della Vis-Flex di via Dante, azienda oggi leader a livello italiano (e non solo) nella realizzazione di tende e pergolati. Ancora attivo, sempre capace di un sorriso gentile quando ti incontrava per strada, Cereda è morto a 86 anni per un malore improvviso mentre si trovava nella sua abitazione di via Dante con la moglie B

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Concorezzo. Il Comunale si è fermato per un minuto. Lutto al braccio dei calciatori, il paese ha ricordato il suo coraggioso calciatore, vinto a 71 anni dalla Sla dopo aver lottato per anni senza mai arrendersi. Domenica lo stadio di via Pio X ha tributato così l'ultimo affettuoso saluto a Piergiorgio Corno, concorezzese che vestì le maglie di Como e Atalanta, calcando anche i campi della serie A. Poi la partita più dura, quella con Sla, a cui non si è mai piegato, scrivendo fino all'ultimo anche articoli e appelli sui giornali con l'aiuto delle tecnologie (leggi qui un approfondimento). Aveva 71 anni e viveva da tempo a Como (la foto di Piergiorgio Corno è tratta dal Giorno di Como).

Nella foto tratta dall'Archivio Storico, una formazione dell'A.C.Como degli anni Sessanta con due concorezzesi: da sx. 1° in piedi Luigi Paleari, 2° accosciato Piergiorgio Corno. Sempre da sx. gli altri giocatori; Pestrin, Maschietto, Canali, Mognon, Boriani, accosciati, Barzaghi, Girol, Ballarini e Sironi.

Quanto al calcio giocato, partita da dimenticare per i biancorossi che ormai temono la zona playout. Concorezzo. I biancorossi vanno già sotto di una rete alla seconda azione di gioco dai piedi di Piccinni. Matteo Mazzeo ci mette una pezza dopo mezzora ma prima del riposo il colpo di testa di Dolgetto segna il match. I padroni di casa cercheranno disperatamente nuovamente il pareggio nel secondo tempo rimanendo in inferiorità numerica nel finale sotto ad una scrosciante pioggia e in un terreno ormai ridotto ad un acquitrino. Nervi tesi dentro e fuori dal campo.

 

 

 

 

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La cronaca: 

Neanche il tempo per studiarsi che al secondo minuto Piccinni si impossessa del pallone alla trequarti della compagine casalinga; l'attaccante rossoblu, poco marcato, si invola verso l'area battendo a rete nell'angolino più lontano a Galimberti ( 0 - 1 ).
Risponde subito  bomber Mazzeo al 3'; dalla destra dell'area avversaria sprigiona un tiro potente sotto la traversa ma Romano respinge con un formidabile colpo di reni in corner.
Al 10' è Riccardo Meroni a creare scompiglio nell'area dei milanesi; il suo assist al centro viene interrotto dal portiere ospite. Dopo due minuti ci prova anche Nicolas Colombo da un calcio piazzato ma la retroguardia rossoblu si rifugia in calcio d'angolo. 
Mentre la pioggia aumenta di intensità, Mazzeo dalla sinistra tenta di impensierire ancora Romano in tuffo; l'azione terminerà a lato.
Tiepida reazione del C.O.B in avanti in un paio di occasioni conclusasi sul fondo. Stessa sorte per Meroni che da fuori area intorno al ventesimo non trova per poco la porta.
Alla mezzora l'inferocito Mazzeo guadagna un prezioso calcio di punizione dal limite dell'area; la conclusione però non coglie impreparata la retroguardia ospite che prontamente allontana via la sfera. 
Il Conco si fa vedere molto spesso in fase offensiva: al 34' arriva il pareggio dei biancorossi; Mazzeo si smarca in area avversaria sferrando un imprendibile tiro alla sinistra di Romano ( 1 - 1 ).  
La gioia dei padroni di casa dura solo otto minuti quando dagli estremi di un calcio da fermo dalla trequarti, i milanesi ritrovano il vantaggio; la palla arriva al centro dell'area biancorossa, l'incornata di Dolgetto è vincente ( 1 - 2 ).
Allo scadere, prima di andare negli spogliatoi, Mazzeo riceve palla appena fuori dall'area rossoblu; la sua conclusione sorvola la traversa.

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Nel secondo tempo le occasioni da rete non mancano. Il Conco sarà più incisivo in fase offensiva degli ospiti arroccati per la maggior parte del tempo nella propria metà campo.  Quando allo scoccare dell'82' Jacopo Viganò deve abbandonare il campo per somma di ammonizioni e la tensione è alle stelle, Dennis Galimberti si supera tra i propri pali in una manciata di pericolosissime occasioni degli ospiti: prima sulla conclusione di Piccinni all'86' dalla destra dell'area, poi dal gran tiro di Sequi da venti metri un minuto più tardi e al 93' ancora su Piccinni. Trascorsi i cinque minuti di recupero, all'ultima azione di gioco, il centroavanti rossoblu grazia la Concorezzese spedendo il pallone sul fondo a ormai difesa biancorossa ko. 
Con la vittoria sul campo di via Pio X il C.O.B.91 si inserisce tra le grandi in alto alla classifica,  il Conco invece incomincia a intravvedere la zona playout. Ma il campionato è ancora lungo... 


Gsd Concorezzese: Galimberti, Viganò, Cerizza, Nava ( dal 43'st M.Colombo ), Biffi, Ledonne, Parma, Bercè, Mazzeo, N.Colombo ( dal 1'st Crippa ), Meroni ( dal 17'st Cambiaghi ). A disposizione; Lissoni, Mapelli, Poletto, Passoni. Allenatore Sig. Alberto Motta

C.O.B.91 : Romano, Asperti, Troiano, Profeta, D'Auria, Di Biasi ( dal 21'st Sequi ), Lagala ( dal 14'st Bertola ), Gallo, Dolgetto ( dal 30'st Spinelli ), Piccinni, Pioggia. A disposizione; Fazio, Colombo, Bulgari, Santovito. Allenatore Sig. Sergio Pinzoni.


Domenica prossima i biancorossi del calcio saranno impegnati sul campo di via Del Ginestrino a Carugate


Gli altri risultati del girone M di Prima Categoria:

Centro Schuster - SG Crisostomo ( 1 - 3 ); Paderno Dugnano - Crespi Morbio ( 5 - 1 ); Polisportiva Cgb - Città di Segrate ( 1 - 1 ); Polisportiva di Nova - Carugate ( 1 - 1 ); Real Cinisello - Speranza Agrate ( 0 - 3 ); S.Albino S.Damiano - Muggiò ( 0 - 4 ); Villa - Cinisellese ( 2 - 3 )

La Classifica:

Speranza Agrate 33
Muggiò 28
Cinisellese 26
Cob91 23
Città di segrate 22
Paderno Dugnano 21
Carugate 20
Villa 19
Concorezzese 17
Centro Schuster, Polisportiva di Nova 14
SG Crisostomo, S.Albino S.Damiano 13
Polisportiva Cgb 10
Real Cinisello 7
Crespi Morbio 6

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Cronaca

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Addio a Corno vinto dalla Sla, il Comunale lo ricorda in silenzio

Concorezzo. Il Comunale si è fermato per un minuto. Lutto al braccio dei calciatori, il paese ha ricordato il suo coraggioso calciatore, vinto a 71 anni dalla Sla dopo aver lottato per anni senza mai arrendersi. Domenica lo stadio di via Pio X ha tributato così l'ultimo affettuoso saluto a Piergiorgio Corno, concorezzese che vestì le maglie di Como e Atalanta, calcando anche i campi della serie A. Poi la partita più dura, quella con Sla, a

flora.jpgConcorezzo. Con 105 candeline soffiate nella sua vita era la donna più anziana di tutti, simbolicamente la nonna dei concorezzesi. Flora Barbieri ha chiuso giovedì il lungo libro della sua storia con un invidiabile record, soprattutto considerando che fino a pochi mesi fa amici e conoscenti la potevano vedere in giro per il paese a braccetto con la figlia Mariella (gli altri figli sono Luigi e Antonio). Nata il 22 agosto 1910 a Villafranca Lunigiana, in quella affascinante porzione di Toscana, in Provincia di Massa e Carrara, che si affaccia sulla Liguria, Flora arrivò in Brianza con il marito Arturo. L'attività commerciale l'ha fatta conoscere e apprezzare da tantissimi concittadini. Flora viveva in via De Capitani e solo negli ultimi mesi la malattia l'aveva costretta alle cure presso la casa di riposo di Ruginello.

I segreti della longevità? Prendere la vita con filosofia e una dieta equlibrata e leggera.

In principio aveva una attività di confezioni di vestiti e bigiotteria in via De Capitani, poi in quegli stessi locali subentrò per diversi anni l'attività di antiquariato della figlia, moglie dell'ex assessore Enrico Beretta.

I funerali saranno celebrati oggi, sabato, alle 15, nella chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano.

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Cronaca

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Addio a Flora Barbieri, la nonna di tutti: aveva 105 anni

Concorezzo. Con 105 candeline soffiate nella sua vita era la donna più anziana di tutti, simbolicamente la nonna dei concorezzesi. Flora Barbieri ha chiuso giovedì il lungo libro della sua storia con un invidiabile record, soprattutto considerando che fino a pochi mesi fa amici e conoscenti la potevano vedere in giro per il paese a braccetto con la figlia Mariella (gli altri figli sono Luigi e Antonio). Nata il 22 agosto 1910 a Vill

ferraro3.jpgConcorezzo. La sua voce era quella della sua inseparabile chitarra. La musica era la sua forma di espressione, un'arte che non solo lo accompagnava in ogni momento della sua vita, ma che era capace di trasmettere a intere generazioni di giovani. Con garbo, intelligenza e passione. Gennaro Ferraro per tanti era "il maestro". Classe 1954, l'artista avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 27 marzo, ma una malattia ha avuto il sopravvento. Originario di Scalea in Calabria, scuola di sottoufficiali a Taranto nella Marina Militare, Ferraro ha sempre vissuto in città a due passi dal Municipio (in via Varisco), prima di trasferirsi a Monza qualche anno fa. Nella sua abitazione era un via vai quotidiano di aspiranti mucisti. Molti l'avevano anche apprezzato come insegnante alle scuole elementari Marconi di Concorezzo e alle scuole Rodari e Raiberti di Monza, che gli avevano affidato progetti ad hoc. Sposato e padre, Ferraro è morto ieri. Oggi i funerali nella chiesa di San Gerardo a Monza.

Sue musiche e testi dell'apprezzato musical "I penitenti di Assisi", andato in scena al Villoresi di Monza.

Su youtube restano tante testimonianze della sua capacità di accarezzare le corde della chitarra e di trasformare gesti naturali in musica. In poesia. Testimonianze immortali.

Feliz Navidad: https://www.youtube.com/watch?v=L2E1iOBDJcM

Questo video a ieri aveva oltre 10.000 visualizzazioni: https://www.youtube.com/watch?v=VjnhGWT3fGw

 

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Cronaca

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Addio a Gennaro Ferraro, l'artista della chitarra

Concorezzo. La sua voce era quella della sua inseparabile chitarra. La musica era la sua forma di espressione, un'arte che non solo lo accompagnava in ogni momento della sua vita, ma che era capace di trasmettere a intere generazioni di giovani. Con garbo, intelligenza e passione. Gennaro Ferraro per tanti era "il maestro". Classe 1954, l'artista avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 27 marzo, ma una malattia ha avuto il sopravvento. Originario

ginoscotti3.JPGConcorezzo. Pensi a Gino Scotti e ti viene in mente il lato epico, emozionante, pulito, romantico del ciclismo. Sapere che da giovedì è Lassù con i grandi della bicicletta ma soprattutto con i tantissimi amatori che ha seguito da vicino per 91 anni un po' consola. Resta comunque un vuoto. Un vuoto non banale se di lui, gennaio di quest'anno, si era ricordato persino la Gazzetta dello sport, dedicandogli un bel pezzo per ripercorrere quella prima gara corsa a 16 anni, le tante vittorie e soprattutto l'amore infinito per lo sport, che fino all'ultimo lo aveva imposto come punto di riferimento nella Commissione cicloturistica lombarda e nazionale. Senza dimenticare i tanti successi in strada e in pista (quest'ultima la sua vera passione) del Gino ciclista. Come nel 1941 a Cambiago con il Pedale Monzese: trionfò, gli proposero subito una nuova squadra, ma lui disse no: era un uomo libero, voleva correre e vincere a modo suo. La bici nel cuore sempre: la prima cosa che fece tornando a casa dalla guerra come marianaio fu "pompare le ruote della bicicletta". Classe 1923, orgoglioso della sua Concorezzo e dei colori del Gs Delicatesse, una battuta in lingua brianzola sempre pronta, molto legato anche alla Compagnia drammatica concorezzese, Scotti se n'è andato. In fuga, con un cordone immaginario di persone che avrebbe voluto abbracciarlo e salutarlo, anche solo per un ciao. Oggi, alle 15, l'ultimo saluto nella chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, a due passi dall'abitazione di via Varisco, 5. Quante volte da bambino e ragazzino, scendendo dallo scivolo di quel palazzone bianco, l'ho visto nel box in cortile alle prese con le sue bici, spesso in compagnia del figlio. Sorridente, gentile, appassionato: il volto del ciclismo che tutti amiamo. E che ora ci mancherà un po'.

La foto in biancoenero è tratta dall'Archivio storico di Concorezzo

Leggi anche la bella intervista di Fabio Ghezzi per il notiziario comunale di Concorezzo

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Cronaca

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Addio a Gino Scotti, il profeta gentile del ciclismo

Concorezzo. Pensi a Gino Scotti e ti viene in mente il lato epico, emozionante, pulito, romantico del ciclismo. Sapere che da giovedì è Lassù con i grandi della bicicletta ma soprattutto con i tantissimi amatori che ha seguito da vicino per 91 anni un po' consola. Resta comunque un vuoto. Un vuoto non banale se di lui, gennaio di quest'anno, si era ricordato persino la Gazzetta dello sport, dedicandogli un bel pezzo per ripercorrere quella pri

giovanni_porta_1.jpegConcorezzo. Per tutti lui era l'orefice. Un nome, una garanzia, una tradizione. Oggi, lunedì 7 gennaio, la città piange Giovanni Porta, spentosi due giorni fa all'età di 81 anni. In via Libertà 150 aveva aperto non un semplice negozio, ma una vera e propria bottega dove si praticava l'arte antica dell'oreficeria, con scrupolo e passione, soprattutto nel campo dell'orologeria.

Nel 2013 la redazione di Concorezzo.org l'aveva incontrato in occasione dei 50 anni dell'attività, gestita al fianco della moglie e poi insieme ai figli.

La gioielleria aprì i battenti nel 1962 ad opera di Giovanni Porta: sette anni dopo, nel 1969, visto che l'attività riscuoteva successo, fu richiesto il supporto attivo della moglie in negozio.

L'oreficeria fu anche al centro della cronaca: nel 1978 i due coniugi subirono una violenta rapina che per poco non finì tragicamente. Episodi per fortuna sovrastati da ricordi piacevoli e da un tradizione che resiste.

Negli ultimi anni il negozio è stato guidato e innovato dai due figli. L'impronta è sempre stata quella di papà Giovanni che iniziò ad avvicinarsi al mestiere all'età di 11 anni: una sorta di bambino prodigio e qualche anno più tardi numerosi antiquari di Milano si rivolgevano a lui per i propri servizi. Non mancarono numerosi incarichi di riparazione e manutenzione di alcuni celebri orologi campanari della Brianza.

Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.

 

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Cronaca

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Addio a Giovanni Porta, l'orefice di Concorezzo

Concorezzo. Per tutti lui era l'orefice. Un nome, una garanzia, una tradizione. Oggi, lunedì 7 gennaio, la città piange Giovanni Porta, spentosi due giorni fa all'età di 81 anni. In via Libertà 150 aveva aperto non un semplice negozio, ma una vera e propria bottega dove si praticava l'arte antica dell'oreficeria, con scrupolo e passione, soprattutto nel campo dell'orologeria. Nel 2013 la redazione di Concorezzo.org l'aveva incontrato in occa

secchi1.jpgConcorezzo. Era nato a Concorezzo il 16 aprile 1931. E già da piccolo, vestendo in paese la maglia della squadra dell'oratorio, fece intuire di avere la stoffa del bomber. Giuseppe Secchi è stato il calciatore che ce l'ha fatta, l'uomo che ha portato Concorezzo in serie A. Bomber di razza, concreto, capace di segnare in due stagioni con l'Udinese la bellezza di 40 goal. "Peppino" aveva giocato anche in Nazionale e nella Nazionale militare dell'Italia. Giovedì si è spento a 86 anni, Oggi, venerdì, alle 15, in chiesa parrocchiale, si svolgeranno i funerali. Sotto la sua casa di via Libertà per molti anni la famiglia aveva gestito l'autofficina e la poma di benzina all'incrocio con via Carducci.

La carriera. Inizia a giocare nel 1947, sedicenne, quando entra a far parte della squadra dell'oratorio. Poco dopo viene chiamato in prima squadra nella Concorezzese che porta a numerose vittorie grazie ai suoi gol. Viene convocato dal Milan e dato in prestito al Seregno con cui a 18 anni disputa il campionato di Serie B, passando poi al Siracusa e quindi al Padova. In seguito passa alla Triestina inSerie A, con la quale disputa due stagioni segnando 16 gol.

Si trasferisce quindi all'Udinese dove segna 22 reti il primo anno arrivando secondo nella classifica dei cannonieri e viene convocato per difendere i colori della Nazionale italiana. Il secondo anno segna altre 18 reti.

In seguito passa alla Roma per poi trasferirsi all'Atalanta. L'anno successivo viene ceduto alla Triestina, con la quale disputa altri quattro campionati segnando ancora numerosi gol.

Conclude la carriera nel Fanfulla in Serie C. Si ritira a 34 anni.

Le foto storiche sono tratte dall'Archivio storico di Concorezzo

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Sport

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Addio a Giuseppe Secchi, portò Concorezzo in serie A

Concorezzo. Era nato a Concorezzo il 16 aprile 1931. E già da piccolo, vestendo in paese la maglia della squadra dell'oratorio, fece intuire di avere la stoffa del bomber. Giuseppe Secchi è stato il calciatore che ce l'ha fatta, l'uomo che ha portato Concorezzo in serie A. Bomber di razza, concreto, capace di segnare in due stagioni con l'Udinese la bellezza di 40 goal. "Peppino" aveva giocato anche in Nazionale e nella Nazionale mi

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Concorezzo. Si è spenta a 92 anni Laura Minelli, anima dello storico Bar Bell di via Libertà, chiuso nel 2012 dopo 160 anni di attività. Nel 2007 Concorezzo.org gli dedicò un riconoscimento e l'articolo che potete leggere qui sotto. I funerali si sono svolti sabato.

Concorezzo. A guardarla dietro al bancone non le daresti più di 70 anni. E invece Laura Minelli di primavere concorezzesi ne ha viste passare ben 82. Il bar che gestisce, che oggi si chiama Laura come lei ma che i concorezzesi amano ancora citare come Bar Bell, ha una storia ancora più lunga. Se si dovessero sommare anche i bianchini serviti da quando la capostipite Angela Cazzaniga aprì la prima osteria nella Curt dal lacc (poi con altri passaggi denominata Osteria dell’unione), si annegherebbe piacevolmente in un mare di vino. Quel piccolo baretto, con uno dei pergolati più affascinanti del paese, è una pagina di storia popolare. Prima la sciura Angela, poi Enrico Colombo e la moglie Pierina Meroni e dopo Laura Minelli con il marito Alessandro Colombo. Dal 1954 il bar apre puntualmente intorno alle 6 del mattino al civico 160 di via Libertà, ma ancora prima, almeno dal 1949, era collocato dall’altro lato della principale arteria cittadina, accanto all’Osteria del gallo. “Quand serum de là il locale l’era duperaa anca per i spusalisi – racconta Laura, aprendo il libro dei ricordi – Invece di qui quanti biceratt suta ‘l bersò…”. Già, perché era una sorta di rito: aperitivo da Laura, poi tutti a mangiare da Pierino. Ne ha vista passare di gente il Bar Bell, tanti concorezzesi e tanti furestè, soprattutto quelli che lavoravano alla Dogana. Sui muri foto storiche e un sorridente papa Giovanni. Ai tavolini ci stanno due clienti che, quella storia che si cerca di raccontare in poche righe, la potrebbero sviscerare con una infinità di aneddoti. Di quando nel Bar Bell si ascoltava Radio Londra, di quando ai tavoli sedevano i partigiani. E oggi a resistere c’è Laura, a volte supportata dalla figlia. Sveglia alle quattro del mattino, mestee, e poi su la “cler” intorno alle 6. E le luci al Bar Bell si spengono solo alle 20. Pensare di chiudere? “Mai, questa è la mia vita”, e sorride guardando i due clienti fermi ad ascoltare l’inaspettata intervista. Al bancone non possiamo resistere e ordiniamo un bianco spruzzato, un bianc faa ben. Non ha il sapore commerciale e stereotipato degli happy hour di oggi. Ha il sapore di Concorezzo. La porta del bar è aperta, in fondo c‘è il bersò. Chi non si è mai regalato anche pochi minuti a quei tavolini, magari passando mille volte davanti all’ingresso, si è perso qualcosa. Davvero.

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Cronaca

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Addio a Laura Minelli, anima del Bar Bell

Concorezzo. Si è spenta a 92 anni Laura Minelli, anima dello storico Bar Bell di via Libertà, chiuso nel 2012 dopo 160 anni di attività. Nel 2007 Concorezzo.org gli dedicò un riconoscimento e l'articolo che potete leggere qui sotto. I funerali si sono svolti sabato. Concorezzo. A guardarla dietro al bancone non le daresti più di 70 anni. E invece Laura Minelli di primavere concorezzesi ne ha viste passare ben 82. Il bar che gestisce, ch

giancarlo mariani.jpgConcorezzo. Giancarlo Mariani per i concorezzesi era "il cartolaio". Per quelli di qualche anno in più era 2ul tipografu". Una definizione per antonomasia. Il suo più che un negozio era una bottega magica, pur nelle ridotte dimensioni, dove oltre al sorriso e alla pacata cortesia, si poteva trovare di tutto.
Mercoledì, all'età di 95 anni, si è spento raggiungendo in Cielo l'amata moglie Rosalia Dall'olio, venuta a mancare nel 2007.

Gli anni avevano rallentato i movimenti, ma intere generazioni di concorezzesi, tramandandosi l'abitudine da genitori a figli, avevano scelto convintamente di servirsi da lui, "il Mariani". Anni pieni di ricordi per tutti i concorezzesi che, dovendo scegliere tra "il Mariani" o "la Laura", era come se scegliessero tra Duran Duran e Spandau Ballet. Nel novembre del 2012 l'Amministrazione comunale con il sindaco Riccardo Borgonovo e l'allora vicesindaco Mauro Capitanio gli avevano conferito il più alto riconoscimento comunale, la Gugia dòra, proprio per la capacità di resistere alla globalizzazione e alla morsa della grande distribuzione. E per fortuna l'offerta di cartolibreria in paese è resistita. Nel 2019 la Cartoleria Mariani, che fu aperta in paese nel 1932, ha riaperto i battenti sempre in via Libertà (leggi).

Ai famigliari di Giancarlo Mariani le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione. 

Nella foto la consegna della Gugia dòra (leggi) da parte dell'allora sindaco Riccardo Borgonovo.


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Cronaca

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Addio a Mariani, il cartolaio gentile

Concorezzo. Giancarlo Mariani per i concorezzesi era "il cartolaio". Per quelli di qualche anno in più era 2ul tipografu". Una definizione per antonomasia. Il suo più che un negozio era una bottega magica, pur nelle ridotte dimensioni, dove oltre al sorriso e alla pacata cortesia, si poteva trovare di tutto. Mercoledì, all'età di 95 anni, si è spento raggiungendo in Cielo l'amata moglie Rosalia Dall'olio, venuta a mancare nel 2007. Gli anni

matilde_grassi.jpgConcorezzo. Determinata, concreta, severa nei modi ma dalla generosa e rara sensibilità. Matilde Grassi, classe 1927, era così. Democristiana doc, presidente dell'Azione cattolica, primo e unico sindaco donna di Concorezzo dal 1980 al 1990. L'11 gennaio aveva compiuto 93 anni. Si è spenta questa mattina in una struttura di cura di Milano. Nel 1991 aveva contribuito a creare a Milano la Fondazione Maddalena Grassi, in ricordo della nipote: una istituzione laica di diritto privato senza scopo di lucro, che oggi si prende cura di oltre 1.800 malati cronici. Tantissimi i ricordi della comunità, dai momenti istituzionali con tante inaugurazioni di servizi ancora presenti sul territorio fino alla gestione della struttura parrocchiale "Villa Faustina" a Vendrogno. 

"Anche se ero molto giovane, ho avuto il tempo di conoscerla personalmente: un sindaco totalmente devoto e dedicato alla città, capace di fondere l'impegno politico e lo spirito di solidarietà. A nome della città di Concorezzo esprimo le più sincere condoglianze a tutti i famigliari. Non appena terminata questa emergenza, la città troverà modo e forme adeguati per le dovute occasioni di commemorazione", dichiara il sindaco Mauro Capitanio.

FOTO ARCHIVIO DI CONCOREZZO

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Cronaca

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Addio a Matilde Grassi, lady di ferro di Concorezzo

Concorezzo. Determinata, concreta, severa nei modi ma dalla generosa e rara sensibilità. Matilde Grassi, classe 1927, era così. Democristiana doc, presidente dell'Azione cattolica, primo e unico sindaco donna di Concorezzo dal 1980 al 1990. L'11 gennaio aveva compiuto 93 anni. Si è spenta questa mattina in una struttura di cura di Milano. Nel 1991 aveva contribuito a creare a Milano la Fondazione Maddalena Grassi, in ricordo della nipote: 

mondonico_1.jpgConcorezzo. Chi mastica il lessico e l'asfalto delle biciclette non ha bisogno di premesse. Antonio Mondonico, che ci ha lasciati alcuni giorni fa, portava nel cognome un mito dell'ingegno e dell'artigianato made in Brianza. Mondonico e Colnago, anche se su piani diversi, erano e sono le icone del fare la bicicletta. 

La sede era in via Marco Polo 33/35

Antonio Mondonico, classe 1941, aveva seguito le orme del nonno e del papà, dedicando parte della vita a costruire telai di biciclette che diventavano prima opere d'arte e poi pezzi da museo (Bici d'epoca, il fascino di un museo sotto casa) e poi aveva prestato passione ed esperienza per dare vita al progetto Brianza d'Epoca che si è concluso con la nascita di un vero e proprio museo in città.

I funerali sono stati celebrati lo scorso 12 giugno.

Il sindaco Mauro Capitanio ha espresso alla famiglia il cordoglio da parte di tutta la comunità concorezzese.

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Cultura

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Addio a Mondonico, mago e maestro delle biciclette

Concorezzo. Chi mastica il lessico e l'asfalto delle biciclette non ha bisogno di premesse. Antonio Mondonico, che ci ha lasciati alcuni giorni fa, portava nel cognome un mito dell'ingegno e dell'artigianato made in Brianza. Mondonico e Colnago, anche se su piani diversi, erano e sono le icone del fare la bicicletta.  La sede era in via Marco Polo 33/35 Antonio Mondonico, classe 1941, aveva seguito le orme del nonno e del papà, dedicando

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Vimercate. Si è spento a soli 16 anni Matteo Campus, capitano della squadra di calcio della Di,Po. Purtroppo diversi mesi fa gli era stata diagnosticata una grave patologia. Nonostante la battaglia, la forza che lo distingueva sia in campo che nella vita, il giovane Matteo ha chiuso gli occhi ieri, giovedì, all'ospedale di Vimercate dove era ricoverato. Con lui mamma e papà, straziati comprensibilmente dal dolore. I primi calci li ha tirati da bimbo proprio nella Di.Po. Vimercate, società che non ha mai lasciato diventando anche capitano della squadra Allievi. In campo, con vicino il papà Matteo, molo attivo anche lui nella società, è stato visto fino a febbraio. Poi la diagnosi e la lotta fino all'ultimo. Toccante il messaggio della squadra, pubblicato ieri in tarda serata sui social, dalla stessa società. “Vimercate da questa sera ha una stella in più in cielo, Matteo Campus –  si legge sulla pagina Facebook della Dipo calcio – Purtroppo ha perso la partita più importante della sua vita contro una brutta malattia, a soli 16 anni. Il presidente, il consiglio direttivo, i dirigenti, tutto lo staff tecnico e i compagni di mille avventure pongono le sentite condoglianze alla famiglia”. Decine e decine i messaggi di condoglianze, mentre è stata chiesta la sospensione delle partite per questo fine settimana. I funerali saranno celebrati domani, sabato, alle 15, nel Santuario di Vimercate.

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Dalla Brianza

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Addio al capitano della Di.Po: aveva 16 anni

Vimercate. Si è spento a soli 16 anni Matteo Campus, capitano della squadra di calcio della Di,Po. Purtroppo diversi mesi fa gli era stata diagnosticata una grave patologia. Nonostante la battaglia, la forza che lo distingueva sia in campo che nella vita, il giovane Matteo ha chiuso gli occhi ieri, giovedì, all'ospedale di Vimercate dove era ricoverato. Con lui mamma e papà, straziati comprensibilmente dal dolore. I primi calci li ha tirati

rose_bianche.jpgConcorezzo. Prima il rosario nella chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano. Poi il funerale a Montevecchia, paese di residenza della mamma. Anche la comunità di Concorezzo, oggi, si è stretta al dolore dei famigliari della piccola Maria, tornata in cielo dopo solo 1 mese di vita. "Piccolo fiore non sei ancora sbocciato e già via sei volato", si legge su quei manifesti funebri che, colorati di rosa, hanno colpito e commosso centinaia di persone. "Cristo dentro la morte ci ripesca e ci ridà la vita. Voi avete una figlia in cielo, per pochi giorni è stata un piccolo sacramento nelle vostre mani ed è un segno efficace della presenza di Cristo", ha detto il parroco di Montevecchia durante l'omelia, guardando la piccola bara bianca accarezzata da rose bianche.

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Cronaca

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Addio alla piccola Maria, angelo vissuta un solo mese

Concorezzo. Prima il rosario nella chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano. Poi il funerale a Montevecchia, paese di residenza della mamma. Anche la comunità di Concorezzo, oggi, si è stretta al dolore dei famigliari della piccola Maria, tornata in cielo dopo solo 1 mese di vita. "Piccolo fiore non sei ancora sbocciato e già via sei volato", si legge su quei manifesti funebri che, colorati di rosa, hanno colpito e commosso centinaia di p

LAVAGNA-SCUOLA-VINTAGE-scaled-1.jpgConcorezzo. Si è spenta all'età di 85 anni la professoressa Bruna Balbo Sartori, che insegnò italiano alle scuole medie concorezzesi. Nativa di Udine, l'insegnante si era trasferita in città nel 1966, prendendo la residenza in via Ozanam. Nel 1990 la professoressa si era poi trasferita a Busnago.

I funerali si sono svolti a Comerio, in Provincia di Varese, martedì 7 novembre.

A piangerla, insieme a famigliari, ex alunni e conoscenti, i tre figli Francesco, Michele e Nicola. 

 

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Cronaca

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Addio alla prof Sartori, insegnò italiano alle medie

Concorezzo. Si è spenta all'età di 85 anni la professoressa Bruna Balbo Sartori, che insegnò italiano alle scuole medie concorezzesi. Nativa di Udine, l'insegnante si era trasferita in città nel 1966, prendendo la residenza in via Ozanam. Nel 1990 la professoressa si era poi trasferita a Busnago. I funerali si sono svolti a Comerio, in Provincia di Varese, martedì 7 novembre. A piangerla, insieme a famigliari, ex alunni e conoscenti, i tre

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Concorezzo. La città è in lutto. La scorsa notte, all'età di 54 anni, si è spenta Cristina Pilloni. Conosciuta e amata in città, Cristina era molto attiva a livello associazionistico. In particolare è il mondo della pallavolo locale a piangerla e ricordarla con affetto. "Oggi è un giorno triste. Ci lascia Cristina, un pezzo della nostra storia pallavolistica e del nostro cuore. La società in tutte le sue componenti esprime con grande dolore il suo cordoglio ai familiari. Quando il cuore piange per ciò che ha perso, l’anima ride per quello che ha trovato. Grazie Cristina Pilloni", ha scritto la Pallavolo Concorezzo.

Cordoglio anche da parte del sindaco Mauro Capitanio. Cristina Pilloni, nelle elezioni del 2019, si era candidata con la lista Tutti x Concorezzo a sostegno del primo cittadino. "Ciao Cristina! - ha scritto Capitanio - Che la tua voglia di lottare sia di esempio a tutti. Riposa in pace e continua a seguirci da lassù. Un abbraccio alla tua famiglia".

Tanti i messaggi di affetto e di cordoglio. "Venire a lavorare lì, a Carta Si, é stato uno dei regali della vita. Quest'anno pare si stia portando via persone a me care, tu eri una di quelle Anime combattenti, con quella dignità che può solo lasciare insegnamento!!!  Cristina Pilloni  sei nella mia anima! Ora fai parte anche tu delle toste del Cielo!", ha scritto Michela su Facebook. ""…sono alla fine di questa “strana” giornata e ancora non riesco a realizzare…. non riesco a parlarti al passato perché per me sarai sempre un presente, non voglio abbattermi e non demordo, me lo hai insegnato tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita con il sorriso e con la speranza ,di non mollare mai e di viverla a pieno perché in fondo prima o poi tutto finirà. E allora vivrò così, sorridendo, sperando e non mollando, affinché ogni mia risata permetta al tuo volto di splendere sul mio. Ti voglio bene Criss", è il messaggio di Carole. 

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Cronaca

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Addio Cristina, continua a sorridere

Concorezzo. La città è in lutto. La scorsa notte, all'età di 54 anni, si è spenta Cristina Pilloni. Conosciuta e amata in città, Cristina era molto attiva a livello associazionistico. In particolare è il mondo della pallavolo locale a piangerla e ricordarla con affetto. "Oggi è un giorno triste. Ci lascia Cristina, un pezzo della nostra storia pallavolistica e del nostro cuore. La società in tutte le sue componenti esprime con gran

donluigigaianiavisbiassono.jpgConcorezzo. Si è spento a 86 anni don Luigi Gaiani, sacerdote concorezzese che era stato chiamato a esercitare la missione pastorale ad Arcore, Desio e Biassono. Don Luigi era stato ordinato nel 1953, un anno storico per Concorezzo che, in quell'anno, vide diventare sacerdoti ben cinque concittadini: oltre a don Luigi, Don Ambrogio Balconi, Padre Angelo Biraghi, Don Luigi Gaviraghi e Don Felice Viasco. Dopo Biassono e Desio, don Luigi era diventato un punto di riferimento per Arcore, vivendo in quella città per ben 17 anni. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì, alle 10, nella chiesa di Sant'Eustorgio ad ArcoreNato a Concorezzo il 10 aprile 1929, don Luigi era stato ordinato sacerdote nel Duomo di Milano il 30 giugno 1953. Dal 1953 al 1954 Vice Rettore Seminario Seveso. Dal 1954 al 1965 Vicario parrocchiale a Biassono. Dal 1965 al 1991 Parroco a Desio - Santi Pietro e Paolo. Dal 1991 al 2007 Parroco a Arcore - S. Eustorgio, poi residente. Foto tratte dall'Archivio storico di Concorezzo e dal sito Avis di Biassono.

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1953: una mostra ricorda la storica ordinazione di cinque sacerdoti

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Cronaca

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Addio don Luigi, Concorezzo piange il suo sacerdote

Concorezzo. Si è spento a 86 anni don Luigi Gaiani, sacerdote concorezzese che era stato chiamato a esercitare la missione pastorale ad Arcore, Desio e Biassono. Don Luigi era stato ordinato nel 1953, un anno storico per Concorezzo che, in quell'anno, vide diventare sacerdoti ben cinque concittadini: oltre a don Luigi, Don Ambrogio Balconi, Padre Angelo Biraghi, Don Luigi Gaviraghi e Don Felice Viasco. Dopo Biassono e Desio, don Luigi era

mireta1.JPGConcorezzo. Al secolo era Diomira Casati. Per tutti Miretta, o meglio "Mireta". Classe 1928, insieme allo storico cerimoniere della parrocchia, Enrico Canali, e al parroco di una vita, don Enrico Vago, Miretta era una di quelle figure che non si poteva non associare in prima battuta alla chiesa dei santi Cosma e Damiano. Terminato il lavoro da tessitrice alla "Riva & Casiraghi" di via Roma, Miretta si era dedicata anima e corpo al volontariato in parrocchia, diventando di fatto la custode della chiesa. Modi da "sergente", non c'era modo di sfuggire al suo controllo se si entrava in chiesa con atteggiamenti che fossero minimamente distanti dall'atto di pregare. Memorabili le sue reprimende a chi provasse a scattare foto alla navata o alle opere d'arte, a chi alzasse troppo il tono della voce ma anche a chi, in orario di rosario, non si univa al consesso in preghiera. 

Giovedì la comunità dei fedeli le ha tributato l'ultimo saluto e un ringraziamento particolare per l'opera svolta (Miretta ha lasciato tutti i suoi averi in eredità alla chiesa locale). La predica è stata affidata all'ex parroco don Pino Marelli, che l'ha ricordata con affetto e simpatia. 

Segnata dalla vecchiaia e dalla malattia, Miretta aveva trascorso la fine della sua vita a VillaTeruzzi, dove si è spenta nei giorni scorsi.

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Cronaca

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Addio Miretta, anima e sergente della chiesa parrocchiale

Concorezzo. Al secolo era Diomira Casati. Per tutti Miretta, o meglio "Mireta". Classe 1928, insieme allo storico cerimoniere della parrocchia, Enrico Canali, e al parroco di una vita, don Enrico Vago, Miretta era una di quelle figure che non si poteva non associare in prima battuta alla chiesa dei santi Cosma e Damiano. Terminato il lavoro da tessitrice alla "Riva & Casiraghi" di via Roma, Miretta si era dedicata anima e corpo al volontariat

Concorezzo. Non era facile pensare di aprire una boutique che avesse l'ambizione di portare stile e avanguardia nel vestire in un paese della Brianza. E invece Pinuccia Calloni realizzò il suo sogno a partire dal 1959, quando le foto erano ancora in biancoenero ma la fantasia e l'ambizione avevano i colori del negozio di via Agrate, 2. Il nome fu essenziale, ma vincente: "Moda Pinuccia". La saracinesca si abbassò nel 2018 sotto la gestione della figlia Milena Cappelli. Ora l'addio al mondo terreno: questa mattina Pinuccia si è spenta a 90 anni, contornata dall'affetto dei propri cari. Una notizia che, in poche ore, ha fatto il giro del paese. "Moda Pinuccia" per tante concorezzesi non è stato solo, per decenni, un punto di riferimento sicuro per lo shopping. Era un approdo naturale per confrontarsi, ricevere consigli, curare la propria immagine all'insegna della sobrietà e dell'eleganza. Nel febbraio di due anni fa Rodolfo "Rudy" Trevisano pubblicò per il calendario storico di Concorezzo la foto dell'inaugurazione, alla presenza del parroco monsignor Pellegatta e della madre di Pinuccia, la signora Natalina che già negli anni Quaranta aveva iniziato a girare per il paese vendendo tessuti con un carrettino. Ora la storia di Pinuccia è diventata una storia nella storia, una storia di moda e di eleganza. 

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Cronaca

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Addio Pinuccia, portò lo stile a Concorezzo

Concorezzo. Non era facile pensare di aprire una boutique che avesse l'ambizione di portare stile e avanguardia nel vestire in un paese della Brianza. E invece Pinuccia Calloni realizzò il suo sogno a partire dal 1959, quando le foto erano ancora in biancoenero ma la fantasia e l'ambizione avevano i colori del negozio di via Agrate, 2. Il nome fu essenziale, ma vincente: "Moda Pinuccia". La saracinesca si abbassò nel 2018 sotto la gestione dell