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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORECesano Maderno.Impauriti, spaesati, con gli occhi spalancati a cercare un posto tranquillo e sicuro dove stare. E' la triste parabola di due piccoli cincillà, abbandonati nelle ultime ore in città, probabilmente da qualche padrone che li aveva presi come fossero giocattoli, stancandosene presto.

"Ripetiamo sempre che gli abbandoni non riguardano solo cani e gatti ma sempre più spesso anche i cosiddetti "animali da compagnia non convenzionali", che sono quasi sempreanimali esotici- spiegano dalla sede brianzola di Enpa - Come il caso di queste due giovani femmine dicincillà che sono state trovate vaganti il 2 maggio a Cesano Maderno in via Rimembranze. Ritirate dalla Polizia Locale e consegnate al servizio zooprofilassi dell'Asl, sono ora custodite all'ENPA di Monza e Brianza. Sono in buone condizioni fisiche ma ancora piuttosto diffidenti. Oltre a nutrirle e curarle, i volontari ENPA le stanno abituando al contatto umano in modo che acquistino fiducia nelle persone per poter trovare per loro una nuova casa".

Non si conosce la loro storia - spiegano dall'Ente nazionale protezione animali - ma è probabile che il loro proprietario abbia cambiato idea sulla loro idoneità come pet, magari appena dopo averle acquistate. Non ci stancheremo mai di ribadire che, per qualsiasi animale, vanno valutate accuratamente le sue esigenzeambientali, sociali, alimentari e sanitarie, e che se non siamo in grado di soddisfare questi bisogni e garantire il suo benessere, è meglio desistere (nessuno ci obbliga!). Oltre a tener conto delle esigenze della specie, non bisogna mai dimenticare che ogni animale ha la sua personalità e le sue peculiarità individuali che vanno prese in considerazione nella costruzione della relazione, nelle interazioni con lui e nella convivenza quotidiana. 

CHI SONO

I cincillà sono roditori originari del Sud America, in passato i cincillà venivano allevati per la loro morbidissima pelliccia ma ora sono diventati apprezzati animali da compagnia. Generalmente sono docili e alcuni individui possono diventare molto affettuosi con le persone, mentre altri possono non gradire essere maneggiati. Sono delicati dal punto di vista dell'alimentazione, costituita per lo più da fieno e alcune verdure in piccole quantità. Molto importante è la gabbia, che deve essere molto spaziosa e attrezzata, con la possibilità di uscire per due ore al giorno sotto la nostra sorveglianza (amano sgranocchiare tutto quello che trovano!). Non deve mai mancare la sabbia che usano ogni giorno per fare il "bagno" per mantenere pulito il mantello.

Come sempre, consigliamo di consultare le eccellenti schede sul sito dell'Associazione Animali Esotici (http://aaeweb.net/schedearticoli/cincilla.htm).

Contatti: per info sull'eventuale adozione di questa coppia di cincillà, contattare l'ENPA di Monza e Brianza all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Dalla Brianza

Abbandonati due indifesi cincillà (che ora cercano casa)

Abbandonati due indifesi cincillà (che ora cercano casa)

Cesano Maderno. Impauriti, spaesati, con gli occhi spalancati a cercare un posto tranquillo e sicuro dove stare. E' la triste parabola di due piccoli cincillà, abbandonati nelle ultime ore in città, probabilmente da qualche padrone che li aveva presi come fossero giocattoli, stancandosene presto. "Ripetiamo sempre che gli abbandoni non riguardano solo cani e gatti ma sempre più spesso anche i cosiddetti "animali da compagnia non convenzionali

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREAgrate. In occasione della manifestazione Oasi in Festa 2017, ENPA Monza e Brianza sarà presente domenica 4 giugno dalle 10.00 alle 18.00all'Oasi Gae Nova presso la Vasca Volano di Agrate Brianza (MB) con un banco interamente dedicato alle nostre amiche tartarughe.

In collaborazione con l'Ufficio Diritti Animali (UDA) del Comune, sarà possibile trovare utili informazioni su come tenere al meglio questi rettili, consultare un veterinario e sapere come diventare un TartaFriend! Da Agrate, infatti, provengono ben 10 delle decine di tartarughe d'acqua attualmente ospitate nelle strutture dell'ENPA brianzolo - tra quelle abbandonate sul territorio e altre cedute dai proprietari una volta che sono, inevitabilmente, cresciute - per le quali cerchiamo una sistemazione idonea.

Il ricco programma della giornata all'Oasi, in viale delle Industrie 73 (accesso da strada laterale interna), comprende numerose proposte, rivolte in particolare ai bambini. Qualche anticipazione? L'apertura della festa alle 10:00 con il gruppo musicale "Le Note"; la caccia fotografica; il truccabimbi e merenda vegana presso lo stand dell'UDA; il Book Crossing (prendi un libro, lasci un libro); giochi vecchi e giochi nuovi; un buffet con specialità a km 0 portate personalmente dai partecipanti che vorranno stupire tutti con la loro abilità ai fornelli! - alle ore 12:30 (gradita la prenotazione: Luigi 328-866 0819 / Fabio 339-863 8937); e tanto altro ancora!

 

Non resta che darvi appuntamento per il 4 giugno per una splendida giornata immersa nella natura!  

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Dalla Brianza

Ad Agrate l'oasi delle tartarughe

Ad Agrate l'oasi delle tartarughe

Agrate. In occasione della manifestazione Oasi in Festa 2017, ENPA Monza e Brianza sarà presente domenica 4 giugno dalle 10.00 alle 18.00 all'Oasi Gae Nova presso la Vasca Volano di Agrate Brianza (MB) con un banco interamente dedicato alle nostre amiche tartarughe. In collaborazione con l'Ufficio Diritti Animali (UDA) del Comune, sarà possibile trovare utili informazioni su come tenere al meglio questi rettili, consultare un

 

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Brianza. Sono stati davvero due giorni di fuoco per ENPA quelli di fine giugno per quanto riguarda il ritrovamento e recupero di animali selvatici: giovedì COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORE28 sono stati portati presso la nostra struttura due gheppi, rinvenuti da privati, il primo, ancora giovane, a Vimercate (MB), il secondo, già adulto, a Lissone (MB). Oltre ai due rapaci sono arrivati anche due rondoni nidiacei, una cincia nidiacea, un merlotto, quattro ricci cuccioli, un colombaccio nidiaceo. Gli animali sono stati portati presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Vanzago (MI), gestito dal WWF. Il colombaccio è deceduto poco dopo il ritiro. L’emergenza selvatici è continuata il giorno successivo: venerdì 29 giugno sono stati recuperati un gheppio(immagine in alto) e uno sparviero COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORE(sotto a destra), trovato nel parco di Monza pieno di larve di mosca. Entrambi dopo un primo soccorso sono stati trasferiti a Vanzago. Il gheppio più giovane è ospitato in un box per dargli modo di crescere, gli altri due gheppi e lo sparviero sono stati messi in voliera insieme ad altri esemplari adulti, mentre la cincia, arrivata in pessime condizioni, purtroppo non ce l’ha fatta.

STRUTTURE AL COLLASSO

Il numero di selvatici recuperati in appena due giorni è impressionante ma è solo un esempio di quanto succede in questo periodo, perché nella struttura gestita da ENPA in via San Damiano 21 quotidianamente continuano ad arrivare piccoli di germani orfani della loro mamma, merli, ricci e piccioni di tutte le età. L’ultimo ingresso, l’11 luglio, è di un nidiaceo di civetta trovato da un privato cittadino a Bernareggio (MB) mentre stava falciando l’erba del giardino e chCOM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREe purtroppo è morto poco dopo il suo arrivo. Che vengano recuperati spossati dal caldo o per altri motivi non ha importanza, la cosa grave è che mai come in questo periodo la associazioni animaliste, come l’ENPA di Monza e Brianza, non possono far fronte da sole all’emergenza mentre istituzioni e forze dell’ordine latitano. D’altro canto il CRAS di Vanzago, unico centro autorizzato ad accogliere gli animali selvatici, è ormai al collasso. In una regione ricca come la Lombardia, in una provincia altrettanto ricca come quella di Monza e Brianza, è inconcepibile che la vita di tanti animali così preziosi per la biodiversità debba contare solo sulla buona volontà delle Onlus e dei volontari che ne fanno parte.


Ricordiamo alcune indicazioni fondamenti da seguire se si trova un selvatico a terra: leggi qui

Per informazioni o per collaborare con i volontari del settore selvatici, potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Cronaca

Allarme Enpa: gli animali muoiono di sete

Allarme Enpa: gli animali muoiono di sete

  Brianza. Sono stati davvero due giorni di fuoco per ENPA quelli di fine giugno per quanto riguarda il ritrovamento e recupero di animali selvatici: giovedì 28 sono stati portati presso la nostra struttura due gheppi, rinvenuti da privati, il primo, ancora giovane, a Vimercate (MB), il secondo, già adulto, a Lissone (MB). Oltre ai due rapaci sono arrivati anche due rondoni nidiacei, una cincia ni

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREOreno. Deve ringraziare il clima insolitamente mite per questo mese la civetta recuperata martedì 10 novembre. Il rapace, infatti, era finito in un camino che, altrimenti, sarebbe stato acceso, condannandolo a morte certa. L'episodio è avvenuto a Oreno. I proprietari di casa si erano insospettiti sentendo uno strano fruscio provenire dalla canna fumaria. Togliendo alcuni mattoni dalla cappa, l'hanno parzialmente liberata e poi hanno provveduto a mettere dei cartoni intorno alla bocca del camino. Certo non si aspettavano di veder cadere una civetta! Il volatile, un esemplare di giovane età, una volta arrivata all'ENPA di Monza (ringraziamo per la sensibilità e la disponibilità dimostrate il proprietario di casa che si è subito attivato e l'ha portata personalmente) è stata visitata, trovata in buone condizioni e trattenuta in un apposito reparto, sottoposta alle premurose cure delle nostre esperte di selvatici. Dopo pochi giorni, in perfetta forma, è stata rimessa in libertà. 

Una rete per proteggerli 

ENPA raccomanda a tutti di controllare regolarmente la canna fumaria, specialmente in presenza di rumori sospetti. Incidenti di questo genere non sono rari e a volte le conseguenze sono ben più gravi, come nel caso dell'intera famigliola di civette rimaste intrappolate per diversi giorni in una canna fumaria a Usmate Velate (MB) lo scorso giugno. Consigliamo inoltre l'applicazione di una rete di protezione sui camini che possa impedire ai volatili di caderci dentro. 

Uccello del malaugurio? Dipende!

In molti Paesi, Italia compresa, la civetta è considerata portatrice di sfortuna e questa credenza, del tutto ingiustificata, risale a tempo addietro, quando era abitudine, durante la notte, vegliare i morti nei cimiteri. Qui non mancano i luoghi di nidificazione e le civette, attirate dalle torce accese, si mettevano a cantare, facendo erroneamente pensare che il loro fosse un canto di morte e un presagio di sventura. 

Al di là di queste superstizioni, in realtà la civetta è un animale molto utile all'ecosistema, in quanto si nutre di piccoli roditori, come i topi, e di insetti.

Del resto in Grecia è considerata un simbolo di fortuna e di saggezza: non a caso è l'uccello consacrato a Minerva, dea della sapienza (Atena nella mitologia greca), tanto che il suo nome scientifico è Athene noctua.

Qui sotto la civetta con il presidente ENPA. 

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Dalla Brianza

Canna fumaria difettosa: c'era incastrata una civetta

Canna fumaria difettosa: c'era incastrata una civetta

Oreno. Deve ringraziare il clima insolitamente mite per questo mese la civetta recuperata martedì 10 novembre. Il rapace, infatti, era finito in un camino che, altrimenti, sarebbe stato acceso, condannandolo a morte certa. L'episodio è avvenuto a Oreno. I proprietari di casa si erano insospettiti sentendo uno strano fruscio provenire dalla canna fumaria. Togliendo alcuni mattoni dalla cappa, l'hanno parzialmente liberata e poi hanno

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonzaSotto il sole di mezzogiorno del 15 giugno, cinque cuccioli di cane da pastore maremmano-abruzzese che vagavano nei campi a ridosso del trafficatissimo Viale Elvezia a Monza sono stati fortunatamente visti da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato la Polizia di Stato. Una pattuglia della volante della Questura di Monza, giunta prontamente sul posto, ha trovato i piccoli impauriti e assetati e ha prestato loro le prime cure abbeverandoli, ospitandoli sull'auto di servizio e procurando loro cibo acquistato in un vicino supermercato.

Gli agenti hanno subito allertato il servizio di zooprofilassi dell'ATS, gestito dalla ditta Fusi di Lissone (MB) che ha provveduto al loro recupero e li ha portati con sollecitudine al Parco Canile di Monza gestito dall'ENPA, competente per territorio.

Appena giunti al canile di via San Damiano, i cuccioli sono stati prontamente visitati, microchippati, sverminati e vaccinati  dal veterinario responsabile dell'ATS di Monza e Brianza. Sono stati trovati in buona salute anche se leggermente disidratati e infestati da parassiti esterni.

L’arrivo al canile di Monza

I piccoli, che in realtà sono incroci di pastore maremmano-abruzzese, ma che comunque diventeranno cani di grande taglia, si sono rivelati essere quattro femmine e un maschietto e sono stati battezzati dai volontari Mariah, Whitney, Lupita, Whoopi e Idris. Hanno circa tre mesi e, una volta terminata la necessaria profilassi veterinaria, saranno messi in adozione.

È di tutta evidenza che questi cani sono stati abbandonati, un fenomeno questo purtroppo abituale nel Centro Sud, specie nelle zone con pastorizia, ma praticamente sconosciuto nella nostra zona. 

ENPA ringrazia chiunque possa fornire informazioni che ci permettano di risalire agli autori di un simile atto che, lo ricordiamo, è un reato penalmente perseguibile. ENPA ringrazia anche la Questura di Monza per la sensibilità dimostrata dagli agenti che hanno soccorso i piccoli animali abbandonati. 

Maremmano-abruzzese, un cane non per tutti

È facile intenerirsi davanti a una nuvola di pelo bianco, ma ENPA Monza come suo solito sostiene le adozioni consapevoli; quindi è bene conoscere qualche caratteristica di questo cane da pastore, prima di finire preda di facili entusiasmi.

Innanzitutto le dimensioni di tutto rispetto: un maschio può superare i 70 centimetri di altezza al garrese e i 50 chili di peso, una femmina, per quanto più piccola, può arrivare ai 45 chili.

Il suo carattere fiero, indipendente e alieno alle sottomissioni è il frutto di secoli di duro lavoro come protettore delle greggi nelle condizioni ambientali più difficili.

È un cane che tende a instaurare un rapporto alla pari con il padrone, rifiuta le imposizioni, è oltremodo ostinato nel non eseguire un comando se non ne vede l’utilità ma è altrettanto sensibile a quanto gli viene chiesto con dolcezza. Non è un cane molto espansivo nelle sue manifestazioni d’affetto e non ha bisogno di un padrone che gli riservi eccessive attenzioni, dimostra l’attaccamento alla famiglia in modo discreto, proteggendola istintivamente.

Nonostante le notevoli dimensioni della razza, potrebbe vivere in un appartamento, perché sa essere discreto e poco ingombrante a dispetto della mole, ma sicuramente un giardino o un cortile costituisce la sua sistemazione ideale.

Il maremmano-abruzzese è un cane molto sospettoso e diffidente verso gli estranei. Di giorno è più tranquillo, ma sempre vigile e attento; verso l'imbrunire comincia a essere più attivo e a pattugliare la proprietà lungo il suo perimetro.

La sua salute è robustissima, è resistente e rustico e frugale anche nell’alimentazione.

 

CONTATTI

Per fornire possibili informazioni sull’abbandono dei cinque cuccioli, scrivere in totale riservatezza a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare lo 039-835623.

Per informazioni sulle adozioni dei cani ospiti del canile di Monza o per fissare un appuntamento per un colloquio, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Dalla Brianza

Chi ha abbandonato questi cinque cuccioli?

Chi ha abbandonato questi cinque cuccioli?

Monza. Sotto il sole di mezzogiorno del 15 giugno, cinque cuccioli di cane da pastore maremmano-abruzzese che vagavano nei campi a ridosso del trafficatissimo Viale Elvezia a Monza sono stati fortunatamente visti da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato la Polizia di Stato. Una pattuglia della volante della Questura di Monza, giunta prontamente sul posto, ha trovato i piccoli impauriti e assetati e ha prestato loro le prime cure

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzoNegli ultimi sei mesi del 2021 nel Comune di Concorezzo sono stati recuperati un totale di 33 animali da parte del personale dell’ENPA con cui l’Amministrazione ha siglato una convenzione a inizio 2021. Si tratta di animali abbandonati dai loro padroni oppure fuggiti da casa e mai cercati.

E se la maggioranza delle operazioni sono state riferite a  gatti (19) e cani (cinque), tra gli animali recuperati  ci sono però anche due tortore, un riccio, una civetta e una capinera.

L’accordo con Enpa ha reso possibile, oltre al recupero degli animali da parte del personale specializzato, anche il ricovero presso il canile e il rifugio di Monza.

“La convenzione siglata con Enpa permette alla nostra città di avere uno strumento in più per la gestione delle attività di intervento legate agli animali- ha commentato l’assessore all’Ambiente Silvia Pilati - Grazie al personale specializzato siamo infatti in grado di poter garantire interventi rapidi e competenti così da gestire in modo strutturato operazioni che coinvolgono gli animali. Non solo. In città svolgono un lavoro importante anche i volontari che si occupano della gestione dei gatti appartenenti alle colonie feline sul nostro territorio. A loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per l’impegno a favore degli animali”.

Nello specifico a Concorezzo sono presenti 38 colonie feline censite dal Comune e gestite da circa una trentina di cittadini.

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Cronaca

Concorezzo, civetta abbandonata e messa in salvo

Concorezzo, civetta abbandonata e messa in salvo

Concorezzo. Negli ultimi sei mesi del 2021 nel Comune di Concorezzo sono stati recuperati un totale di 33 animali da parte del personale dell’ENPA con cui l’Amministrazione ha siglato una convenzione a inizio 2021. Si tratta di animali abbandonati dai loro padroni oppure fuggiti da casa e mai cercati. E se la maggioranza delle operazioni sono state riferite a  gatti (19) e cani (cinque), tra gli animali recuperati  ci sono per

Concorezzo. A un anno e mezzo dall’avvio della convenzione tra il Comune di Concorezzo e l’ENPA, sono a disposizione i primi dati riassuntivi delle attività svolte in città nell'ambito del recupero e gestione degli animali. I numeri parlano di un servizio strutturato che in città è riuscito a garantire la gestione di circa un centinaio di animali a partire da gennaio 2021.

 “Siamo certamente soddisfatti delle attività avvenute nel nostro territorio grazie alla convenzione con l’ENPA- ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Silvia Pilati-. Dati alla mano, vediamo una gestione consolidata e strutturata delle azioni mirate al recupero e cura degli animali. A queste attività di pronto intervento, si sono affiancate quelle di gestione delle colonie feline, grazie anche all’aiuto di alcuni volontari concorezzesi. In questo ambito voglio sottolineare il numero importante di sterilizzazioni dei gatti. Da gennaio 2021 a oggi sono stati sterilizzati un totale di 53 gatti. Un’attività, questa fondamentale per una regolamentazione delle nascite nelle colonie felineche, ricordiamo, sono ufficialmente riconosciute e tutelate dalla Legge n. 281 del 14/8/91 che detta le norme contro abbandono e maltrattamento degli animali da affezione. Anche a Concorezzo ci sono circa una decina colonie feline, regolarmente censite e registrate in Comune. Queste colonie hanno un referente, che ne gestisce il mantenimento nel rispetto delle regole di igiene e convivenza con il territorio.

Il report delle attività svolte in questo primo anno e mezzo- ha concluso l'assessore Pilati-, ci conferma quindi la bontà della scelta di attivare la convenzione con l’ENPA. Una convenzione che garantisce al nostro territorio una gestione corretta, seria e integrata di tutte le problematiche e le questioni relative agli animali. Un grazie infine ai volontari sia dell’ENPA sia di Concorezzo, che forniscono un aiuto prezioso ai professionisti dell’Ente di protezione animali nel lavoro quotidiano nella nostra città”.

 

I dati:

anno 2021

cani 9

gatti 41 di cui 34 sterilizzati e rimessi nelle rispettive colonie di appartenenza

altri animali 19 (2 capre, 3 colombacci, 1 cinciallegra, 1 picchio, 4 piccioni, 2 tortore, 1 riccio, 1 capinera, 1 civetta, 1 cornacchia, 1 rondone, 1 colomba)

 

anno 2022 (1 gennaio – 13 luglio)

cani 1

gatti 22

altri animali 5 (2 ricci, 1 colombaccio, 1 piccione, 1 coniglio)

ENPA ha inoltre distribuito oltre 1 quintale di cibo destinati ai tutori delle colonie feline

 

Numero cani e gatti a Concorezzo

Numero di cani e di gatti dotati di microchip regolarmente iscritti all’anagrafe canina/felina regionale per il comune di Concorezzo aggiornato a metà luglio 2022:

cani 2162,

gatti 444.

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Cronaca

Convenzione Comune - ENPA: gestiti un centinaio di animali da inizio 2021

Convenzione Comune - ENPA: gestiti un centinaio di animali da inizio 2021

Concorezzo. A un anno e mezzo dall’avvio della convenzione tra il Comune di Concorezzo e l’ENPA, sono a disposizione i primi dati riassuntivi delle attività svolte in città nell'ambito del recupero e gestione degli animali. I numeri parlano di un servizio strutturato che in città è riuscito a garantire la gestione di circa un centinaio di animali a partire da gennaio 2021.  “Siamo certamente soddisfatti delle attività avvenute

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Traffico di cuccioli davanti a un supermercato. Protagonista di questo nuovo intervento del nucleo antimaltrattamento ENPA di Monza e Brianza, sabato 7 marzo, di concerto con personale veterinario Asl e la Polizia Locale di Monza, un cucciolo di pochi giorni.

Tutto è partito da una segnalazione anonima: davanti al supermercato di via Giotto, a due passi dal canile di Monza, una coppia italiana, pare in stato di ebbrezza, stava cercando di vendere un cagnolino.

I volontari del nucleo antimaltrattamento di Enpa si sono precipitati immediatamente sul posto, trovando effettivamente un uomo e una donna che stavano bevendo birra con in mano un cucciolo piccolissimo. La coppia inizialmente ha negato di aver cercato di venderlo: a questo punto è stato chiesto l'intervento di un veterinario e di un tecnico di prevenzione Asl per appurare lo stato di salute e l'età del cagnolino. Sul posto anche una pattuglia della Polizia Locale di rinforzo.

Dopo la conferma che il cucciolo (sprovvisto ovviamente di microchip e libretto sanitario) aveva solo 20 giorni di vita, quindi troppo giovane per esser staccato dalla madre, la coppia si è giustificata dicendo di averlo ricevuto in regalo e di non essere al corrente della reale età. 

La successiva indagine ha permesso di scoprire che la madre del cucciolo e di altri tre cuccioli si trovava in zona Cascinazza nella proprietà di un pastore già noto per maltrattamento di animali. Una sorta di prigione in una stalla tra pneumatici, pezzi di automobile e altri rifiuti ingombranti, senza l'ombra di ciotole per acqua e cibo né di un riparo idoneo.

I cani sono stati sequestrati e portati al canile intercomunale di Monza dove sono stati sottoposti ad accurata visita veterinaria. I cuccioli (Barbara, Martini, Mojito e Jager) erano totalmente infestati di parassiti interni ed esterni. La tenera mamma Ann può ora finire di allattarli in un ambiente riscaldato e decisamente più confortevole. A tempo debito verranno messi in adozione.

"Questo ennesimo episodio conferma quanto sia urgente intervenire per risolvere, una volta per tutte, una situazione intollerabile a due passi dal centro di Monza dove, in barba alle numerose denunce, questa persona continua a causare enorme sofferenza agli animali. ENPA auspica un intervento congiunto dell'amministrazione comunale, dell'Asl veterinario e delle forze di polizia per mettere fine a tutto ciò", recita il comunicato stampa. 

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Dalla Brianza

Cucciolo di venti giorni venduto illegalmente davanti a un supermercato

Cucciolo di venti giorni venduto illegalmente davanti a un supermercato

Monza. Traffico di cuccioli davanti a un supermercato. Protagonista di questo nuovo intervento del nucleo antimaltrattamento ENPA di Monza e Brianza, sabato 7 marzo, di concerto con personale veterinario Asl e la Polizia Locale di Monza, un cucciolo di pochi giorni. Tutto è partito da una segnalazione anonima: davanti al supermercato di via Giotto, a due passi dal canile di Monza, una coppia italiana, pare in stato di ebbrezza, stava cercando

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. La storia del piccolo Donut sembra quasi una favola di Natale, e come tutte le storie di Natale che si rispettino ha avuto il suo bellissimo lieto fine.

Donut è arrivato al rifugio di Monza a seguito di un intervento del nucleo anti-maltrattamento di ENPA presso una famiglia di Sovico (MB) che lo teneva in condizioni inaccettabili: era gravemente sottopeso, sporco e con una vistosa ferita purulenta a lato del muso. Nonostante si fosse resa conto delle sue condizioni, la famiglia non si era impegnata a curarlo adeguatamente.

I primi giorni in canile il piccolo faticava a mangiare e a prendere le terapie prescritte probabilmente per il dolore della ferita e perché si trovava solo in un ambiente per lui nuovo. Ma in breve ha cominciato a mostrare il suo carattere forte, da vero combattente, ha ripreso ad alimentarsi con voglia, a seguire operatori e volontari ovunque tanto che in brevissimo tempo è passato dal suo box all’ufficio, autonominandosi “receptionist” del canile e accogliendo visitatori, volontari e anche gli altri cani.

Donut è una vera forza della natura, sempre scodinzolante, si è aggrappato alla vita con tutte le zampette e in breve tempo è diventato la mascotte del canile! Intanto passavano i giorni, i mesi, provando diverse terapie per scongiurare un’infezione che sembrava impossibile debellare, pillole, punture, interventi, ha affrontato sempre tutto con grande spirito di sopportazione e a testa alta.

E dopo sette mesi il bellissimo lieto fine!

Sono passati 7 mesi e negli ultimi tempi le sue condizioni sono migliorate molto, è anche ingrassato più di un chilo. E così, dopo aver avuto l’ok dal veterinario, Donut è stato affidato alla famiglia di Fabrizio, residente a Varedo (MB), che nel frattempo si era innamorata di lui e aveva già adottato anni fa Luna, uno dei “famosi” cani di Beppe Spinelli.

Il 23 Dicembre Donut ha salutato per sempre il canile e si è avviato verso la sua nuova vita facendo a tutti un bellissimo regalo di Natale. Certo, la strada verso la guarigione è ancora lunga e dovrà continuare le cure a casa, ma siamo sicuri che con il carattere da leone che ha sempre dimostrato tutto non potrà che andare per il meglio.

Tanta gioia e un po’ di nostalgia

Tutti sono stati felici per l’affido di Donut, ma la sua vulcanica presenza manca un po’ a tutti, come a Stefania, uno degli operatori del canile, che ha voluto salutarlo così:«Ci mancherai tanto Donny, per tanto tempo ci siamo presi cura di te mettendocela sempre tutta. Ci sono amori che ci appartengono per tutta la vita, anche se quella vita poi non la vivono con noi. Ecco tu sei questo… da tutti noi in bocca al lupo, ti vogliamo bene!»

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Dalla Brianza

Favola a lieto fine per il piccolo Donut

Favola a lieto fine per il piccolo Donut

Monza. La storia del piccolo Donut sembra quasi una favola di Natale, e come tutte le storie di Natale che si rispettino ha avuto il suo bellissimo lieto fine. Donut è arrivato al rifugio di Monza a seguito di un intervento del nucleo anti-maltrattamento di ENPA presso una famiglia di Sovico (MB) che lo teneva in condizioni inaccettabili: era gravemente sottopeso, sporco e con una vistosa ferita purulenta a lato del muso. Nonostante si fos

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Ha solo una ventina di giorni e neppure un nome, e la sua vita poteva concludersi anche così. Davvero sconcertante la storia del gattino trovato la mattina del 15 maggio nell’ex discarica di Monza di via Offelera, adiacente a un campo Rom, dove la gente continua a buttare la spazzatura nonostante la struttura sia chiusa da tempo. La sua fortuna è che, come ogni mattina, passava di lìMilena, volontaria ENPA, mentre andava in ufficio. "La nostra volontaria non avrebbe neanche visto il micino - raccontano i volontari dell'Enpa - se lui non si fosse messo a miagolare come un disperato. Perché era immobile per terra, tutto solo, quasi nascosto dai cumuli di rifiuti, gliocchi chiusi incrostati di pus e labocca piena di terra. A completare il desolante quadro, ilposteriore ricoperto di cagnotti che lo stavano divorando. Non trovando tracce di una mamma gatta e temendo un destino davvero terribile se lo avesse lasciato lì – seppellito da altra spazzatura e con la nettezza urbana che arriva regolamento per sgomberare l’area – la volontaria lo ha portato via. Il piccolo è stato subito visitato e la veterinaria ha confermato che è stato recuperato appena in tempo: da lì a poco, infatti, sarebbe morto, mangiato vivo dai vermi. Lavato e disinfestato accuratamente, ora il micino è accudito provvisoriamente a casa di Milena".

 

"Per sua fortuna non era particolarmente denutrito e il pelo era sufficientemente pulito; l’ipotesi più probabile, quindi, è che fino a poco tempo prima fosse accudito dalla mamma, poi inspiegabilmente scomparsa, oppure magari buttato lì nella discarica, proprio come un rifiuto anche lui - spiegano - Questo è solo l’ultimo dei numerosi gattini in difficoltà o abbandonati che soccorriamo ogni anno - spiegano i volontari - Uno dei tanti episodi, qualcuno destinato a risolversi felicemente, qualcun altro, purtroppo, no. Quel che è certo è che senza la dedizione di molti volontari e collaboratori fidati che fanno parte del nostroAsilo dei Cuccioli, le storie a lieto fine sarebbero molto meno".

 

Appello per collaboratori per l’Asilo dei Cuccioli

 

Enpa Monza e Brianza è alla ricerca di nuovi volontari per l'Asilo, progetto dell’ENPA di Monza e Brianza lanciato nel lontano 2005. Si cercano persone disposte ad accogliere a casa propria uno o più gattini, offrendo loro, oltre alle cure, affetto e attenzioni, un ambiente sicuro e protetto, dove possono crescere e diventare sempre più autonomi in attesa dell’adozione definitiva. Per far parte dell’Asilo dei Cuccioli è fondamentale disporre di:

 

uno spazio in casa, anche piccolo, dove i gattini non verranno in contatto con eventuali gatti o altri animali di casa;

 

del tempo necessario per accudire, socializzare e portare i micini alle periodiche visite veterinarie al Gattile di Monza e agli appuntamenti fissati per la loro possibile adozione.

 

Tutte le visite veterinarie verranno eseguite presso il Gattile di Monza in Via San Damiano, così come verranno forniti, a carico dell’ENPA, i trattamenti antiparassitari, eventuali farmaci, i vaccini, gli alimenti e la sabbietta.

Contatti: chi fosse interessato a sapere di più può gentilmente scrivere ad: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dalla Brianza

Gattino di 20 giorni gettato nell'ex discarica di Monza: è salvo

Gattino di 20 giorni gettato nell'ex discarica di Monza: è salvo

Monza. Ha solo una ventina di giorni e neppure un nome, e la sua vita poteva concludersi anche così. Davvero sconcertante la storia del gattino trovato la mattina del 15 maggio nell’ex discarica di Monza di via Offelera, adiacente a un campo Rom, dove la gente continua a buttare la spazzatura nonostante la struttura sia chiusa da tempo. La sua fortuna è che, come ogni mattina, passava di lì Milena, volontaria ENPA, mentre andava in ufficio.

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento: 

«Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portandomi tantissimo cibo che era necessario per la mia convalescenza. Come potete vedere sto decisamente meglio, ho messo su qualche etto  grazie a questa dieta speciale e la settimana scorsa sono stato operato ai denti. Piano piano mi sto riprendendo, inizio a mangiare da solo la pappetta di "Critical Care" che la mia amica Feddi (*) mi prepara e comincio a gradire anche qualche pezzetto di verdura. Non appena sarò tornato in forma smagliante potrò essere adottato da qualcuno che mi faccia dimenticare tutto il male subito prima di finire in ENPA. Ma sono così bello che sicuramente ci sarà già la fila per me! Una leccatina a tutti, Il vostro Pino. »

E noi siamo impazienti, Pinotto, di scrivere questo bellissimo lieto fine! Per info, anche su un'eventuale adozione, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(*) Nota:  "Feddi" è Federica, operatrice del Gattile di Monza, che accudisce a casa sua lo sfortunato coniglietto.

 

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Dalla Brianza

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Monza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento:  «Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portando

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Solidarietà a 360 gradi. Insieme alle migliaia di donne e bambini ucraini accolti in Italia, la Brianza ha trovato spazio anche per tre gatti scampati alle bombe russe.

Remi, Elliott e Basho sono tre gattoni arrivati venerdì 11 marzo al Parco Canile-Gattile di Monza. 

Per giungere fino a noi hanno percorso migliaia di chilometri, moltissimi dei quali con il pericolo di essere bombardati. Perché questi tre mici hanno viaggiato chiusi nei loro trasportini, tra le braccia della loro proprietaria dalla lontana Kyiv, circondata dall'esercito russo.

Iryna, la loro mamma umana, li aveva salvati dalla strada quando erano molto piccoli e aveva dato loro una casa sicura, affetto e cure. Ma Iryna ha dovuto abbandonare tutto in cerca di salvezza insieme ad altri milioni di Ucraini in fuga.

Un viaggio lungo e pericoloso

Con un viaggio pieno di pericoli durato tre giorni sono riusciti ad arrivare tutti in Romania dove Alex, il figlio di Iryna, è riuscito a trovarli e a portarli verso l'Italia.

Nel nostro paese la famiglia ha trovato ospitalità presso parenti a Lissone (MB), ma purtroppo non è stato possibile accogliere anche gli animali. E così Remi (affascinante gattone tutto nero), Elliott (bellissimo micio tigrato grigio) e Basho (stupendo micione tigrato rosso) hanno trovato casa nel rifugio di Monza gestito dall'ENPA. 

Qui sono già stati visitati dal veterinario ATS Brianza per la loro regolarizzazione sanitaria.

Finalmente al sicuro!

I tre gatti dopo un comprensibile momento di incertezza hanno preso possesso della loro nuova casa, dimostrando di apprezzare la sistemazione e le cure che i volontari dell'ENPA di Monza hanno immediatamente prestato loro.

I gatti potranno ricevere le visite di Iryna e della sua famiglia che hanno manifestato un incredibile amore e dedizione verso questi animali e non li hanno abbandonati al loro destino.

Un esempio, questo, che dovrebbe far riflettere, e vergognare, quelle persone pronte ad abbandonare gli animali per i più futili motivi.

 

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Dalla Brianza

In Brianza anche tre gatti ucraini salvati dalle bombe

In Brianza anche tre gatti ucraini salvati dalle bombe

Monza. Solidarietà a 360 gradi. Insieme alle migliaia di donne e bambini ucraini accolti in Italia, la Brianza ha trovato spazio anche per tre gatti scampati alle bombe russe. Remi, Elliott e Basho sono tre gattoni arrivati venerdì 11 marzo al Parco Canile-Gattile di Monza.  Per giungere fino a noi hanno percorso migliaia di chilometri, moltissimi dei quali con il pericolo di essere bombardati. Perché questi tre mici hanno viaggiato chi

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Pacifica invasione di lagomorfi in via Adda. Sabato e domenica quanti si sono trovati dalle parti di via Adda non hanno potuto fare a meno di notare la moltitudine di conigli sparsa nei campi al confine con Vimercate. Un fenomeno più che noto nella vicina cittadina, al punto che, di recente, l'Amministrazione comunale vimercatese ha diramato un comunicato stampa per spiegare come "il problema si ripresenta ogni anno a partire già dalla primavera 2014. L’ente preposto era allora la Polizia Provinciale, che propose la soppressione degli animali o attraverso sparo con arma da fuoco o attraverso cattura e successiva eutanasia. E’ noto però che queste iniziative di riduzione della popolazione, anche attraverso predatori naturali o la mixomatosi, si sono rivelate inefficaci a causa della grande capacità di questi animali di riprodursi velocemente. Dal 2016 le competenze sono passate in carico a Regione Lombardia che è stata messa al corrente della criticità e alla quale stiamo sollecitando indicazioni formali che ci permettano di valutare ed attivare con la polizia provinciale interventi di cattura in alcune aree, come appunto i giardini privati provvisti di reti di recinzione interrate per almeno 30 cm, con conseguente espulsione da quegli ambiti". 

Alcune settimane fa l'Enpa aveva lanciato l'allarme "tutto esaurito" sottolineando il numero ormai ingestibile di lagomorfi presenti nel canile e invitando i cittadini brianzoli all'adozione. 

Le schede degli animali che cercano casa sono sul sito www.enpamonza.it nella rubrica Adozioni > Altri Animali. Per informazioni sulla possibile adozione dei conigli o roditori o per prendere accordi per conoscerli al canile-gattile di Monza, scrivete a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nella foto alcuni conigli presenti domenica in via Adda

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Cronaca

Invasione di conigli in via Adda

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Concorezzo. Pacifica invasione di lagomorfi in via Adda. Sabato e domenica quanti si sono trovati dalle parti di via Adda non hanno potuto fare a meno di notare la moltitudine di conigli sparsa nei campi al confine con Vimercate. Un fenomeno più che noto nella vicina cittadina, al punto che, di recente, l'Amministrazione comunale vimercatese ha diramato un comunicato stampa per spiegare come "il problema si ripresenta ogni anno a partire g

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Ancora una volta il nucleo anti-maltrattamento dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Monza e Brianza ha avuto a che fare con dei conigli. Grazie alla segnalazione di un privato cittadino, nel giardino di una ditta/magazzino nella zona industriale del paese, gestito da persone di origini cinesi, i volontari hanno trovato il 25 ottobre due giovani conigli di razza New Zealand, detenuti forse per scopi alimentari, in condizioni a dir poco inadatte.

Erano stipati in una gabbia sporca con pavimento a grata, senza alcun riparo e sprovvisti di acqua, il poco cibo a disposizione ormai marcio. All'interno della gabbia sono state trovate vaschette di plastica e di polistirolo rosicchiate, ulteriore prova di un'alimentazione inadeguata: poiché i denti incisivi dei conigli crescono in modo continuo per tutta la vita, devono essere consumati tramite la masticazione quasi costante di grandi quantità di alimenti freschi (fieno, erba e verdure).

Ai proprietari i volontari hanno spiegato - con l'aiuto di un'interprete di fortuna, vista la barriera linguistica - le gravi lacune nella gestione dei due conigli, assimilabili a un vero e proprio maltrattamento. I proprietari hanno affermato di averli acquistati da un venditore abusivo ambulante per far compagnia ai figli, e di ignorare le normative che regolano una corretta gestione di questi animali.

Non è quindi rimasto altro da fare che far cedere i conigli, non senza aver raccomandato di non prendere più animali. Cino e Simona - così li abbiamo chiamati - un maschio e una femmina di circa quattro mesi, alla visita presso il canile di Monza sono stati trovati molto denutriti, tant'è che è stata anche rimandata la vaccinazione.

AAA cercasi casa per conigli extra-large

Sarebbe bello affidarli assieme (ovviamente sterilizzati, intervento che avviene attorno ai sei mesi) ma non ci illudiamo più di tanto: la taglia XL di questa razza già rende difficoltosa la loro adozione poiché la maggior parte delle persone preferiscono i coniglietti nani. Eppure per nostra esperienza i conigli New Zealand sono più coccoloni e dolci delle razze nane e imparano in fretta a usare la lettiera per i bisogni, liberi per casa sono come gatti!

ENPA ricorda tuttavia che i conigli non vanno scelti pensando che la loro gestione sia più semplice di quella di un cane o di un gatto; tutt'altro. Hanno precise esigenze di spazio, di movimento e di socializzazione (non devono trascorrere tutta la loro vita in una gabbia!) e un'alimentazione scorretta può avere gravi ripercussioni sulla loro salute. Necessitano di essere vaccinati ogni sei mesi e di essere seguiti da un veterinario esperto in esotici.

 

INFO: per info sull’adozione di Cino e Simona, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il rifugio di Monza, in via Buonarroti 52, è aperto tutti i pomeriggi tranne mercoledì e festivi dalle 14,30 alle 17,30. Sito: www.enpamonza.it. 

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Cronaca

L'Enpa sequestra e libera due conigli da una ditta cinese

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Concorezzo. Ancora una volta il nucleo anti-maltrattamento dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Monza e Brianza ha avuto a che fare con dei conigli. Grazie alla segnalazione di un privato cittadino, nel giardino di una ditta/magazzino nella zona industriale del paese, gestito da persone di origini cinesi, i volontari hanno trovato il 25 ottobre due giovani conigli di razza New Zealand, detenuti forse per scopi alim

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. La mamma di un agnellino, solitamente, è una pecora. La mamma dell'agnellino protagonista di questa storia a lieto fine si chiama Lisa ed è volontaria ENPA del settore erbivori. Di lui si inizia a parlare quando viene segnalata la sua presenza in un supermercato in via Cavallotti a Monza dove viene abbandonato sabato 10 dicembre 2016 ad appena due giorni di vita da un anonimo personaggio che diceva di averlo rinvenuto in un campo lì vicino. Recuperato dal servizio zooprofilassi dell'ATS (ex ASL) la sera stessa, l'agnellino arriva al rifugio di Via San Damiano. 

Nessuno aveva mai visto un agnello così piccolo, con il cordone ombelicale ancora attaccato e neanche un dente. Essendo impossibile organizzare i turni in canile per allattarlo anche di notte, Lisa decide, almeno per quel weekend, di portarlo a casa. «Passa un giorno, passa un altro giorno - racconta Lisa - e ovviamente è rimasto a casa mia. Dopo tutti i gattini che abbiamo accudito, un agnello ancora ci mancava! Abbiamo deciso di chiamarlo "Luca" in onore del volontario che mi ha supportato nell'allattamento.

Crescerlo è stata una vera battaglia - prosegue Lisa -, tutti i giorni ho avuto paura che non ce la facesse, visto quanto era piccolo, ma alla fine è qui, sta bene ed è un testone. Vorrei ringraziare il gruppo facebook Monza a 4 Zampe, gestito da Barbara Zizza, che ha provveduto per tutto questo tempo al latte di capra, venendolo anche a trovare tutti i sabati in cui Luca mi accompagnava in canile nel mio turno. E un ultimo ringraziamento alla mia mamma che se n'è occupata ogni giorno mentre ero al lavoro senza mai lamentarsi di avere un nuovo "figlio" a cui badare.»  

La nuova casa di Luca

Ora che Luca è cresciuto lo aspetta una vita fantastica: una nuova casa a Porcikomodi, una fattoria vegana, lo stesso posto dove vive Stark (altro agnello neonato salvato alcuni anni fa da ENPA). Porcikomodi è un'oasi nata nel 2006 a Magnago (MI) che accoglie tutti quegli animali considerati da "reddito", li salva dai macelli o da altre situazioni e gli permette di vivere in libertà. 

Sul loro sito http://www.vitadacani.org/porcikomodi/ si possono trovare molte informazioni su quello che fanno e su come aiutarli concretamente.

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Luca, l'agnellino "nato" in un supermercato

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Monza. La mamma di un agnellino, solitamente, è una pecora. La mamma dell'agnellino protagonista di questa storia a lieto fine si chiama Lisa ed è volontaria ENPA del settore erbivori. Di lui si inizia a parlare quando viene segnalata la sua presenza in un supermercato in via Cavallotti a Monza dove viene abbandonato sabato 10 dicembre 2016 ad appena due giorni di vita da un anonimo personaggio che diceva di averlo rinvenuto in un c

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMuggiò. Salvi grazie al fiuto infallibile di un cane. È successo nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 aprile.Lamù - una meticcia di taglia grande di due anni, adottata tramite un'associazione romana - è a passeggio con la sua proprietaria,Manuela, a Muggiò (MB) in un'area dove i cani abitualmente scorrazzano liberi. Improvvisamente fiuta qualcosa di insolito nell'erba alta, vi si sdraia davanti, rifiutandosi di spostarsi. Manuela si avvicina e scopre cinque batuffoli di pelo di una decina di giorni, con gli occhi aperti da poco, a mal appena coperti da un mucchietto di erba secca e rametti.

Manuela si allontana con Lamù per non rischiare di spaventare mamma gatta, se per caso è nei dintorni, e contatta l'amica Anna, volontaria ENPA. Anna e un'altra volontaria, Silvia, esperta di gatti e di colonie feline, le consigliano di aspettare l'eventuale ritorno di mamma gatta. Quando si trovano dei gattini apparentemente abbandonati, infatti, prima di toccarli o di spostarli bisogna verificare se sono stati davvero abbandonati o se mamma gatta è in giro alla ricerca di cibo per sé. Può succedere di trovare dei gattini lasciati soli anche durante il "trasloco" da una tana a un'altra.

Ma qualcosa non quadra: cosa ci fanno così lontani da qualsiasi struttura che avrebbe garantito un riparo dalle intemperie e una protezione dai potenziali predatori? Come mai non si trovano in una colonia felina, come normalmente avviene, con altre gatte che collaborano all'accudimento di tutti i piccoli?

Dopo aver portato a casa Lamù, restia a lasciare i suoi "protetti", Manuela rimane in contatto con Silvia, monitorando costantemente la situazione a una distanza di sicurezza, fino all'arrivo della volontaria. Sono le 19,30, sono passate due ore e mezza dal ritrovamento e della madre nessuna traccia. Nel frattempo si è abbattuto sulla Brianza un temporale, i gattini sono fradici e Silvia decide di recuperarli.

I piccoli sono stati affidati a Eva e Milena, due volontarie veterane del nostro Asilo dei Cuccioli, che li nutrono ogni 3 ore con il latte specifico per gattini e il mini biberon. La strada è ancora lunga ma sono reattivi, l'appetito non manca e stanno mettendo su peso.

Ma se non fosse stato per Lamù, la gigante gentile che voleva proteggerli, il loro destino sarebbe stato ben diverso.

Appello cibo per gattini

Questi cinque sono solo i primi di quelli che sono destinati a breve a diventare un esercito di gattini abbandonati che arriveranno in ENPA Monza per tutta la primavera e l'estate. Appena due giorni dopo, infatti, sono stati trovati a Carnate (MB) in strada, chiusi in uno scatolone di cartone, una mamma gatta con i suoi quattro cuccioli di 30 giorni (ora in Asilo presso Alessia e Martina). E sabato 16 sono arrivati due micini piccolissimi, trovati in un giardino privato a Brugherio (MB), purtroppo deceduti dopo due giorni di amorevoli cure.

La Protezione Animali lancia il primo appello della stagione per alimenti specifici per gattini, la maggior parte dei quali reperibili ai negozi di prodotti per pet:

·        latte in polvere per gattini, preferibilmente 'Personal Trainer Baby Milk' (per gattini e cuccioli di cane) o in alternativa ‘Primo Latte’ della Bayer;

·        i micro biberon per gattini della Trixi;

·        il mousse ‘Baby Cat’della Royal Canin;

·        omogeneizzati (per bebè) al gusto pollo di marca HIPP (ben tollerati dai gattini nella fase di svezzamento, reperibile ai supermercati);

·        scatolette ‘kitten’ al pollo della Almo Nature;

·        scatolette ‘Recovery’ della Royal Canin;

·        scatoletteA/D’ della Hill’s;

·        croccantini ‘baby’ e ‘kitten’ della Royal Canin;

·        i fermenti lattici Fortiflora o Carobin Pet;

·        l'integratore Nutrigel Plus;

·        mousse di pollo(varie marche, reperibili anche al supermercato).

Dove portare gli alimenti

Al canile/gattile di Monza, in Via San Damiano 21, aperto al pubblico tutti i pomeriggi, dalle 14,30 alle 17,30, escluso il mercoledì.

In alternativa, nella sede operativa di Via Lecco 164 martedì o giovedì sera dalle 21,15 in avanti.

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Magie degli animali: cane salva cinque gattini abbandonati

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Muggiò. Salvi grazie al fiuto infallibile di un cane. È successo nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 aprile. Lamù - una meticcia di taglia grande di due anni, adottata tramite un'associazione romana - è a passeggio con la sua proprietaria, Manuela, a Muggiò (MB) in un'area dove i cani abitualmente scorrazzano liberi. Improvvisamente fiuta qualcosa di insolito nell'erba alta, vi si sdraia davanti, ri

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Polpette piene di puntine metalliche per uccidere i cani. L'Enpa lancia l'allarme. Tutto ha inizio nella serata di venerdì 5 maggio: la Polizia Locale di Monza riceve una segnalazione in merito alla presenza, in via Stradella, nel quartiere San Fruttuoso, di bocconi contenenti puntine da disegno e subito invia una pattuglia per verificare l'attendibilità della segnalazione.

L'indomani mattina i volontari del Nucleo Antimaltrattamento dell'ENPA si recano sul posto su richiesta della Polizia Locale per ispezionare la via interessata e le zone limitrofe, affiggendo cartelli per segnalare il pericolo e allertare i cittadini. I volontari effettuano sopralluoghi anche nei due giorni successivi procedendo a bonificare la zona che è tenuta costantemente sotto controllo e monitorata.

I cittadini della zona non sono stati in grado dare informazioni utili, pertanto chi potesse fare luce sull'episodio può contattare la Polizia Locale che nel frattempo ha proceduto a sporgere una denuncia contro ignoti. Chiunque rinvenisse esche con chiodi o puntine oppure bocconi sospetti è pregato di allertare immediatamente il corpo di Polizia Locale (o altre forze dell’ordine) e ATS Brianza (Agenzia di Tutela della Salute) e se possibile prelevarli, con le dovute cautele.

Cosa dice la normativa?

Il  Regolamento comunale per il benessere degli animali di Monza al Capitolo 3 articolo 13 recita che "è severamente proibito a chiunque di spargere o depositare in qualsiasi modo e sotto qualsiasi forma su tutto il territorio comunale alimenti contaminati da sostanze velenose in luoghi ai quali posano accedere animali", mentre l'Ordinanza 10 febbraio 2012 del Ministero della Salute in merito alle Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati all'art. 1 recita "Ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumità delle persone,  degli  animali  e  dell'ambiente è vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare  esche  e  bocconi  avvelenati  o  contenenti  sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e  metalli  o  materiale esplodente".

Avvelenare un animale è reato ai sensi degli articoli 544-bis e 544-ter (uccisione e maltrattamento di animali) del Codice Penale: “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”.  Per quanto riguarda il maltrattamento di animali, invece, l’art. 544-ter del codice penale sancisce che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.”

Uno squilibrato o un "avvertimento"?

Le puntine infilate nei bocconi di carne erano ben visibili, dunque non è chiaro se chi li ha lasciati voleva realmente fare del male o se il gesto è stato solo un avvertimento per i proprietari di cani; la zona del resto era priva di deiezioni e quindi non è possibile affermare se si tratta di un gesto di uno squilibrato o di qualcuno esasperato dalla presenza di quattrozampe.

"ENPA di Monza e Brianza è sconcertato dal fatto che nella civilissima Monza si verifichino ancora episodi del genere - spiegano in un comunicato gli animalisti - e oltre a condannare con forza il gesto criminale, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze non solo per i cani e i gatti liberi che li avessero ingeriti ma anche per i bambini che avrebbero potuto essere attirati dai colori vivaci delle puntine, consiglia di portare sempre al guinzaglio il proprio animale al di fuori delle apposite aree cani, sia per la sua tutela sia nel rispetto del regolamento comunale". 

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Monza, polpette con puntine metalliche per uccidere i cani

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Monza. Polpette piene di puntine metalliche per uccidere i cani. L'Enpa lancia l'allarme. Tutto ha inizio nella serata di venerdì 5 maggio: la Polizia Locale di Monza riceve una segnalazione in merito alla presenza, in via Stradella, nel quartiere San Fruttuoso, di bocconi contenenti puntine da disegno e subito invia una pattuglia per verificare l'attendibilità della segnalazione. L'indomani mattina i volontari del Nucleo Anti

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Trovato abbandonato il 7 dicembre e recuperato dal servizio di zooprofilassi dell’ASL - e proprio per questo chiamatoAmbrogio -questo coniglio va ad aggiungersi agli altri sette attualmente ospitati dall’ENPA di Monza e Brianza. Ma per le sue condizioni di trascuratezza e pessimo stato di salute lui, purtroppo, li batte tutti.

 

Le unghie lunghissime, che non gli permettevano neppure di camminare o di pulirsi, sono la prova che non era minimamente seguito dai proprietari e tantomeno da un veterinario, che sicuramente gliele avrebbe tagliate in occasione delle visite semestrali necessarie per una corretta profilassi vaccinale. Appena i veterinari ENPA gli hanno tagliato le unghie, infatti, ha potuto finalmente appoggiare a terra le zampe: evidentemente era costretto a stare perennemente chiuso in gabbia.

 

Ha inoltre gli occhi gonfi, delle zone prive di pelo e un testicolo infiammato: dall’ultimo esame si teme che sia un tumore. E non è finita qui: soffriva di dissenteria, è molto raffreddato e ha il respiro molto affannoso (respira tuttora come un trattore!) per il quale è in cura antibiotica e aerosol; era sporchissimo di feci e infestato da acari. Le brutte condizioni del pelo fanno supporre che molto probabilmente era nutrito solo con dei semi.

 

E' un coniglio giovane, ma l’incuria in cui è sempre vissuto lo fa sembrare molto più vecchio.

 

Le cure di Ambrogio

 

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORENonostante la lunga lista di problemi, sin da quando è arrivato in ENPA Ambrogio aveva almeno sempre mangiato volentieri fieno e verdure fresche. Ma nella giornata di lunedì 15 dicembre ha avuto un peggioramento: ha smesso di mangiare e ora viene imboccato con l'aggiunta di un integratore alimentare. E' probabile che siano i denti a provocare tanto dolore ma è troppo debilitato per affrontare l'estrazione: solo nei prossimi giorni sapremo se ce la farà.

 

Chi volesse dare una mano al dolce Ambrogio e ai volontari ENPA che stanno facendo di tutto per salvarlo, può donare una busta dell'integratore alimentare che stanno usando per lui: "Critical Care" della Oxbow nella versione "Fine Grind" (si trova nei negozi specializzati), oppure qualche verdura fresca come il radicchio, il sedano o la catalogna.

 

Se supererà tutto questo, Ambrogio diventerà uno splendore. Allora non rimane che fare il tifo per lui!

 

Le responsabilità e doveri di chi prende un coniglio

 

ENPA non si stancherà mai di ripetere che i conigli non sono giocattoli e vanno scelti e adottati con consapevolezza e responsabilità, tenendo conto delle loro esigenze e che vivono per molti anni.

 

Sono delicati e soggetti a molteplici malattie, molte delle quali dovute a un’errata alimentazione. Devono mangiare solo fieno e verdure per mantenere sano l’intestino e limati i denti; i mangimi in commercio, ricchi di cereali, sono altamente dannosi: causano dissenteria e non permettono loro di masticare, attività essenziale per la salute dei denti.

 

I conigli devono poter vivere liberi: piuttosto che comprarli per tenerli in anguste gabbiette in cui non possono far altro che rigirarsi tutto il giorno, forse sarebbe meglio comprare un peluche! In ENPA e negli ambulatori veterinari si sente di tutto: conigli comprati dai genitori per far divertire i bambini e poi dimenticati; regalati per

 

 

Natale da amici che non si sono informati prima se sarebbero stati graditi (e senza mettere in preventivo l'impegno economico che comportano, se tenuto bene); o ancora, ceduti da parenti che se ne sono stufati …. Non bisogna, infine, fidarsi dei negozianti che, pur di venderli, non forniscono informazioni complete e precise sulle loro cure, necessità e carattere. Così tanti conigli, come Ambrogio, ne pagano le conseguenze.

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Non sono giocattoli: l'Enpa racconta il dramma del coniglio Ambrogio

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Monza. Trovato abbandonato il 7 dicembre e recuperato dal servizio di zooprofilassi dell’ASL - e proprio per questo chiamato Ambrogio -questo coniglio va ad aggiungersi agli altri sette attualmente ospitati dall’ENPA di Monza e Brianza. Ma per le sue condizioni di trascuratezza e pessimo stato di salute lui, purtroppo, li batte tutti.   Le unghie lunghissime, che non gli permettevano neppure di camminare o di pulirsi, sono la prov

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORESevesoLa notizia dei cuccioli di dogo argentino trovati in un sacco nero della spazzatura, che ha coinvolto emotivamente e fatto indignare moltissime persone, ha fatto il giro d’Italia e non solo. I piccoli erano stati abbandonati come immondizia giovedì 8 aprile in via Tiziano a Seveso (MB), a un passo dal letto del fiume Seveso, e sarebbero finiti sicuramente in acqua se i loro flebili guaiti non fossero stati sentiti da una cittadina che passava casualmente di lì.

Grazie alla sua tempestiva segnalazione, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Seveso che si sono calati lungo la sponda del fiume trovando, incastrati tra i rovi e abbandonati probabilmente pochi minuti prima, due sacchi da cui spuntavano dei candidi musetti.

L’intervento rapido e veloce ha consentito di mettere in salvo i piccoli evitando una caduta nell’acqua che, per quanto fosse alta solo qualche dito, avrebbe comunque rappresentato un pericolo. Tenendosi uno all’altro, i due agenti sono riusciti a raggiungere i sacchi e portare in salvo i cuccioli che, una volta arrivati al comando, hanno ricevuto abbondanti razioni di acqua e coccole. Da qui sono stati recuperati dal servizio di zooprofilassi dell’ATS Monza e Brianza e portati al rifugio ENPA di via san Damiano.

ENPA Monza e Brianza ringrazia di cuore la signora che per prima ha soccorso i cuccioli e la Polizia Urbana di Seveso per il tempestivo e risolutivo intervento.

Un triste aggiornamento

Sottoposti immediatamente a visita veterinaria, i piccoli, due femmine e sei maschi di razza dogo argentino di circa 2 mesi e mezzo di età, erano risultati visibilmente denutriti e rachitici e per la loro estrema magrezza dimostravano almeno un mese in meno.

«Speriamo che ce la possano fare tutti» - si augurava il presidente dell'ENPA di Monza e Brianza Giorgio Riva, arrivato subito al canile dopo aver appreso la notizia del salvataggio – «Probabilmente sono stati alimentati solo con il latte della madre senza nessuna integrazione alimentare, benché dovessero essere già svezzati da un po'».

Purtroppo non è stato così: due cuccioli, quelli che versavano nelle peggiori condizioni e non pesavano nemmeno un chilo, non ce l’hanno fatta, nonostante tutte le cure prestate da veterinari, volontari e operatori.

Gli altri sei godono per il momento di buona salute, ma ricordiamo che non sono ancora fuori pericolo, non potendo cominciare, viste le attuali condizioni, una corretta profilassi vaccinale.

Le indagini

Intanto sono state avviate le indagini per riuscire a risalire al responsabile per il quale, se fosse individuato, si profilerebbe l'ipotesi di reato penale di maltrattamento e abbandono di animali.

ENPA esprime viva preoccupazione anche per la sorte della madre dei piccoli: ignoriamo quali possano essere le sue condizioni, ma siamo sicuri che non poteva capitarle in sorte un proprietario peggiore.

Solo adozioni consapevoli!

ENPA ha ricevuto in questi giorni centinaia di mail e messaggi: nonostante le numerosissime richieste di adozione, alcune anche dall’estero, i piccoli non sono per ora in adozione; dovranno completare prima il loro recupero e terminare la profilassi vaccinale.

Ricordiamo che si tratta di cuccioli di dogo argentino, un cane di taglia grande che da adulto raggiunge i 40-45 chili, nato per la caccia al cinghiale e al puma e quindi forte, coraggioso e potente. Non è un cane di facile gestione se si è inesperti; per questo valuteremo solo affidi consapevoli dell’impegno che comporta l’adozione di un cane di questa razza.

Vi informeremo noi!

A seguito dei numerosissimi messaggi arrivati sui canali social e alla mail del canile, ringraziamo sia tutti quelli che hanno espresso viva preoccupazione per la salute dei piccoli, sia quanti si sono resi disponibili a una loro adozione.

Per non intasare i nostri canali di informazione (l’attività del rifugio non si è fermata per questo!) vi preghiamo di non scrivere più chiedendo notizie dei piccoli: ENPA Monza fornirà aggiornamenti sui propri canali ufficiali quando ci saranno effettive novità.

 

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Dalla Brianza

Otto cuccioli gettati come pattumiera: due morti

Otto cuccioli gettati come pattumiera: due morti

Seveso. La notizia dei cuccioli di dogo argentino trovati in un sacco nero della spazzatura, che ha coinvolto emotivamente e fatto indignare moltissime persone, ha fatto il giro d’Italia e non solo. I piccoli erano stati abbandonati come immondizia giovedì 8 aprile in via Tiziano a Seveso (MB), a un passo dal letto del fiume Seveso, e sarebbero finiti sicuramente in acqua se i loro flebili guaiti non fossero stati sentiti da una citt

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza.Purtroppo ancora tante, troppe, sono le persone che ignorano il fatto che presso le associazioni animaliste, oltre ai "soliti" cani e gatti, è possibile trovare anche conigli, cavie, criceti e altri piccoli roditori in cerca di casa, animali che vengo affidati in salute, vaccinati (nel caso dei conigli) e sterilizzati dove possibile. I volontari esperti e appassionati, inoltre, dispensano utili consigli sulla corretta gestione di ogni animale, per ognuno di loro spiegano quale sia la giusta sistemazione, la corretta alimentazione, le abitudini, insomma tutto quello che c’è da sapere per cercare di farli vivere al meglio il più possibile, in un ambiente che comunque non è il loro originario.I volontari si rendono anche disponibili a seguire gli adottanti e a consigliarli dopo l’adozione in caso di bisogno, ma cercano anche di mantenere il più possibile i rapporti per avere notizie anche a distanza di tempo.

Sono ancora tanti, però, a pensare che sia più facile andare in negozio e acquistare un cucciolo come fosse un giocattolo, corredato di gabbietta e mangime … peccato però che i negozianti spesso ignorino quale sia la corretta gestione di questi animali, il loro obiettivo è solo quello di venderne il più possibile. Inoltre spesso danno consigli del tutto sbagliati, causando così molti danni. Un esempio? Vendere i criceti in coppia!

Questi animali purtroppo non sono tutelati da leggi specifiche e in giro c’è ancora parecchia ignoranza su di loro, ognuno li gestisce come meglio crede e i risultati sono spaventosi. Talvolta, quindi, non si può parlare di maltrattamento voluto quanto di ignoranza e disinformazione, con la convinzione che si stia facendo il giusto per il proprio animale. L'abitudine peggiore, e purtroppo più frequente e comune, è quella di farli vivere tutta la vita chiusi in piccole gabbiette, cibarli con mangimi a base di semi, non garantire loro le giuste cure veterinarie e i vaccini nel caso nei conigli, non considerarli animali delicati e bisognosi di cure e attenzionicome il cane e il gatto.

Libera, Shera e Pinotto, un abbandono che vale una vita!

Libera, Shera e Pinotto sono solo un tragico esempio di quali danni possa provocare una dieta errata protratta nel tempo, un classico caso in cui abbandono vuol dire salvezza!

Libera è stata trovata presso il parcheggio dell’Esselunga di viale Libertà a Monza. La piccola era deperita e presentava i denti incisivi lunghissimi e storti.Ricoverata al rifugio di Monza, è stata messa subito "all’ingrasso" e, non appena è stato possibile, è stata sottoposta a un intervento chirurgico per asportarle gli incisivi. Ora sta bene e cerca casa. (La sua scheda adozione è qui:  http://www.enpamonza.it/archives/34571#.Wfro4VvWyUk)

Shera è stata trovata in condizioni ancora peggiori: oltre ad avere gravi problemi ai denti (che verranno operati non appena raggiungerà un peso idoneo, essendo anche lei sottopeso perché il  dolore ai denti le impediva di nutrirsi adeguatamente) ha anche una grave carenza di vitamina D dovuta alla dieta sbagliata che ha seguito per anni prima di essere abbandonata, che le ha causato delle deformità alla colonna e a una zampa in particolare. Non è giovanissima e non appena sarà operata e tornerà in forza, cercheremo per lei un’adozione davvero, in questo caso, del cuore.

Pinotto, l’ultimo sfortunato arrivato, è stato trovato abbandonato in un orto in condizioni davvero pietose, gravi problemi ai molari non gli permettono di alimentarsi e di conseguenza anche lui è ovviamente molto denutrito. Al momento viene imboccato più volte al giornocon un alimento specifico per fargli recuperare peso e per potersi sottoporre a un’operazione ai denti. Per lui abbiamo anche lanciato un appello per chiedere donazioni di questo alimento, "Critical Care fine grind" della Oxbow, formulato appositamente per conigli e altri erbivori con scarso stato nutrizionale. 

Le regole di base per evitare errori devastanti

Tutti questi poveri conigli sono vittime silenziose di maltrattamenti dovuti all’ignoranza e alla disinformazione. Ricordiamo che il coniglio non può assolutamente vivere chiuso in gabbia e che sarebbe preferibile un'adozione di coppia, dato che in natura vivono in grandi colonie e la vita solitaria per loro è molto triste.

La dieta del coniglio, inoltre, deve essere costituita da fieno, erba e verdure adeguate per permettere il giusto apporto di fibre all’intestino e la corretta masticazione con conseguente limatura quotidiana dei denti che, ricordiamo, sono a crescita continua. Alimentarlo con semi non solo porta alla crescita spropositata degli incisivi e alla formazione di punte dentali nei molari, ma è anche dannoso per il sistema digestivo, con il rischio di incorrere in blocchi intestinali (la più frequente causa di morte nei conigli), o anche a carenze vitaminiche, come nel caso di Shera.

È fondamentale, infine, sterilizzare il proprio coniglio, non solo per evitare nascite indesiderate, ma anche per scongiurare la formazioni di tumori all’utero e ai testicoli, oltre a vaccinarlo regolarmente e portarlo da un veterinario esperto in animali esotici per tenere monitorata la crescita dei denti, delle unghie e lo stato di salute generale.

Le schede di tutti i conigli attualmente in adozione presso l'ENPA monzese sono consultabili qui: http://www.enpamonza.it/lagomorfi .

Per info, scrivere aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Dalla Brianza

Si può ridurre un coniglietto così? Enpa denuncia tre casi

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Monza. Purtroppo ancora tante, troppe, sono le persone che ignorano il fatto che presso le associazioni animaliste, oltre ai "soliti" cani e gatti, è possibile trovare anche conigli, cavie, criceti e altri piccoli roditori in cerca di casa, animali che vengo affidati in salute, vaccinati (nel caso dei conigli) e sterilizzati dove possibile. I volontari esperti e appassionati, inoltre, dispensano utili consigli sulla corretta gestione di og