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MONZA-CREMONESE 1-0
 
L’esordio casalingo del Monza nel campionato di Serie B 2021/22, disputato davanti a 2501 spettatori, porta 3 punti ma non un buon gioco. Contro la Cremonese, reduce da un roboante 3-0 al Lecce, la formazione allenata da Giovanni Stroppa si è mostrata fragile, imprecisa e con poche idee. La difesa ha ballato come nemmeno Roberto Bolle nelle serate di “Danza con me”, il centrocampo è stato pasticcione e senza inventiva e l’attacco non si è visto fino all’ingresso di Gytkjaer, che con l’inizio del campionato è stato incomprensibilmente messo in panchina. Dopo un primo tempo in cui la Cremonese avrebbe strameritato il gol, i biancorossi, grazie alle opportune autocorrezioni di Stroppa, hanno mostrato ben altra personalità nella ripresa, andando in vantaggio e difendendolo senza arroccarsi ma nemmeno senza rischiare più di tanto. Bisogna dunque ripartire dalla prova del secondo tempo e, per quanto riguarda la dirigenza, rinforzare l’organico con un centravanti da almeno 20 gol a stagione. Restano 2 giorni per permettere al tecnico di Mulazzano di lavorare con una rosa competitiva: la sosta del campionato di domenica prossima potrebbe aiutarlo nell’amalgamare gli ultimi arrivati con coloro che 3 mesi e mezzo fa hanno sfiorato la promozione.
 
Va comunque ricordato che per il derby lombardo odierno Stroppa non ha avuto a disposizione Lamanna, Mazzitelli, Valoti e Finotto (infortunati), Barberis (malato), Sampirisi (squalificato) e Bellusci, Negro, Anastasio, Fossati e Palazzi (messi fuori rosa). Rispetto al match pareggiato 0-0 a Reggio Calabria una settimana prima non hanno giocato dall’inizio Sampirisi, appunto, sostituito da Donati, e Ciurria, al quale è stato preferito il 17enne Vignato. Dall’altra parte Fabio Pecchia ha dovuto fare a meno di Alfonso, Bianchetti, Ceravolo, Fornasier, Frey, Peschieri, Vido e Okoli.
 
La Cremonese parte a razzo e dopo 30” Baez tenta di beffare Di Gregorio con un pallonetto, ma la sfera esce di poco a lato. Gli ospiti fanno e disfano e al 7’ vanno in gol con Ciofani su assist di Baez, però il VAR annulla per fuorigioco di Zanimacchia che ostacolava la visuale a Di Gregorio al momento della conclusione a rete. A tenere il pallino del gioco è quasi sempre la compagine grigiorossa, ma il Monza riesce almeno a rendersi pericoloso un paio di volte, al 23’ quando Paletta manda fuori di testa su corner di Colpani e al 35’ quando lo stesso Colpani viene anticipato d’un soffio da Carnesecchi sul filtrante di Mota.
 
La ripresa si apre con Machìn e Gytkjaer in campo rispettivamente per Colpani e Vignato. Al 13’ Baez giunge con un attimo di ritardo sull’assist di Bonaiuto dalla sinistra. Pecchia cambia tre pedine ma è il Monza a passare in vantaggio al 20’ grazie a un bel cross dalla destra di Pedro Pereira finalizzato di testa da Gytkjaer, prossimo a diventare marito e padre. Entrano Barillà per Scozzarella e successivamente D’Alessandro per Mota, forze fresche per contrastare la reazione della Cremonese, veemente ma poco concreta. Solo al 44’ Valzania da lontano fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi biancorossi spedendo la sfera fuori di poco.
 
In sala stampa Stroppa era sorridente, ma a differenza del suo predecessore ha ammesso tutti i problemi della sua squadra: “C’era una bella atmosfera grazie al pubblico che è potuto tornare numeroso sugli spalti ed è stato così bellissimo aver portato a casa 3 punti importantissimi. I ragazzi hanno disputato una partita di sacrificio, andando molto in difficoltà nel primo tempo, mentre nel secondo c’è stato più equilibrio. È mancata la qualità del gioco, ma di fronte avevano una squadra in palla. Comunque entrambe le compagini non hanno quasi mai tirato in porta…”.
 
Dopo la settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali, il Monza sarà di scena sabato 11 settembre alle ore 14 al “Mazza” di Ferrara contro la S.P.A.L., mentre la settimana successiva ospiterà la Ternana all’U-Power Stadium.
 
 
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Il Monza batte la Cremonese ma c'è da lavorare...

Il Monza batte la Cremonese ma c'è da lavorare...

MONZA-CREMONESE 1-0   L’esordio casalingo del Monza nel campionato di Serie B 2021/22, disputato davanti a 2501 spettatori, porta 3 punti ma non un buon gioco. Contro la Cremonese, reduce da un roboante 3-0 al Lecce, la formazione allenata da Giovanni Stroppa si è mostrata fragile, imprecisa e con poche idee. La difesa ha ballato come nemmeno Roberto Bolle nelle serate di “Danza con me”, il centrocampo è stato pasticcione e s

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MONZA-BRESCIA 1-1
 
Tra i due litiganti nel derby lombardo gode il terzo, la Cremonese, che riscavalca il Monza, balzando in testa alla classifica, e allunga sul Brescia. I biancorossi non sono riusciti a superare le “rondinelle” in casa per la sesta volta di fila in Serie B e il suo allenatore Giovanni Stroppa non è riuscito nemmeno al quarto tentativo a battere una squadra guidata da Eugenio Corini. I biancazzurri hanno invece inanellato il settimo risultato utile consecutivo.
 
Il risultato di parità è giusto, perché il Brescia ha giocato leggermente meglio del Monza nel primo tempo mentre i brianzoli sono stati lievemente superiori nella ripresa. Certo è che è dispiaciuto veder sfumare negli ultimi minuti 2 punti che potrebbero risultare decisivi a fine campionato per le sorti della compagine biancorossa. Il 4-3-1-2 messo in campo da Corini è stato efficace a centrocampo, recuperando palloni che le punte raramente sono state capaci di trasformare in occasioni da gol. Il 3-5-2 di Stroppa ha mostrato una difesa solida, anche se con qualche sbavatura, e un centrocampo lento e pasticcione in alcuni suoi elementi.
Oggi Stroppa non ha potuto disporre dello squalificato Sampirisi e degli infortunati Mazzitelli, Paletta, Ramirez, Siatounis e Pirola. Rispetto all’ultima partita vinta a Cosenza hanno giocato Donati, D’Alessandro e Colpani per Sampirisi, Pedro Pereira e Mota. A Corini mancavano invece Palacio, Spalek e Bianchi.
 
Davanti ai 7504 spettatori dell’U-Power Stadium (record dell’era Fininvest), che potevano essere i 9999 del tutto esaurito se la Questura di Monza non avesse vietato assurdamente la vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Brescia relativamente ai settori diversi da quello riservato agli ospiti (che quindi hanno potuto disporre di soli 677 tagliandi), le due squadre si sono date subito battaglia imitandosi nel pressare altissimo gli avversari. Colpani è timido nel calciare verso la porta bresciana al 2’, all’11’ e al 14’. Al 20’, invece, serve in profondità Ciurria che a sua volta conclude debolmente per una facile parata di Joronen. Il Brescia si fa vedere al 30’ con un tiro dalla distanza di Tramoni che finisce a lato. 3’ più tardi il portiere dei brianzoli Di Gregorio compie un primo miracolo respingendo lo scavetto di Ayè e dopo altri 2’ blocca una conclusione di Proia. Al 41’ Stroppa è costretto a sostituire Valoti, dolorante a un ginocchio, con Machìn. Al 43’ il subentrato Nazionale equatoguineano esegue un lancio straordinario per Colpani che litiga col pallone e alla fine lo perde. Il primo tempo finisce con una ammonizione per parte (il diffidato Carlos Augusto salterà il prossimo match), ma l’arbitraggio “all’inglese” non è piaciuto per niente: sono volati troppi colpi proibiti senza che il direttore di gara intervenisse.
 
Il secondo tempo inizia con Marrone al posto di Caldirola, rimasto negli spogliatoi per un fastidio a una coscia. Al 4’ Machìn riceve palla, si smarca e dal limite lascia partire un destro che si insacca nel “sette” alla sinistra di Joronen. L’U-Power Stadium esplode di gioia per la rete del “castigatore” dei derby (aveva segnato anche nella gara di andata e in casa contro il Como) e si sogna la terza vittoria consecutiva che avrebbe significato la conquista del primo posto in classifica. Al 12’ uno stanco Colpani lascia il posto di interno a Ciurria che arretra per l’ingresso in attacco di Mota. Al 16’ Tramoni si fa anticipare da Donati al momento della conclusione da ottima posizione. Il Monza controlla le giocate offensive del Brescia, ma al 32’ succede l’inaspettato: Stroppa inserisce Pedro Pereira per D’Alessandro (con Molina che si sposta a sinistra) e Mancuso per Barberis passando a uno spregiudicato 3-4-3. La mossa è sbagliata e difatti 4’ dopo su un cross dalla linea di fondo di Tramoni si fa trovare pronto Bisoli che con un rasoterra fulmina Di Gregorio. Nel recupero prima è il Monza ad andare vicino al 2-1 con un colpo di testa di Molina che esce fuori di poco e dopo è Bajic a far venire i brividi ai tifosi di casa con un sinistro che Di Gregorio devia in corner con la punta delle dita.
 
In sala stampa Stroppa è parso sereno e fiducioso nonostante la frenata: “Portiamo a casa un punto e mi dispiace considerando le occasioni avute che potevamo sfruttare meglio. Mi spiace per il gol subito: siamo stati puniti per qualche secondo di assestamento del nuovo sistema di cui abbisognavamo ancora. Ero ormai convinto di avere in mano la partita anche perché non c’erano più state occasioni di sofferenza. Anzi, speravo con le ripartenze di chiuderla. Il Brescia è comunque una squadra molto forte e noi siamo stati molto bravi. Le sostituzioni? Diversi giocatori hanno accusato problemi fisici: se avessi avuto ancora un cambio avrei dovuto sostituire pure Donati per crampi... Machin? Deve trovare continuità perché ha colpi che nessun altro in squadra ha. L’arbitraggio? All’inglese… La promozione diretta? Continuiamo a lottare per centrarla: vogliamo vincere le ultime tre partite”.
 
Per Corini “il Brescia ha giocato con grande personalità e grande coraggio, cercando di fare la partita. Nonostante la grande giocata di Machìn abbiamo continuato a fare il nostro gioco, abbiamo segnato un gol molto bello e all’ultimo minuto siamo andati vicini alla vittoria. Negli spogliatoi c’era delusione: la classifica non ci sorride ma dobbiamo crederci. Il Monza? Ha disputato una bella partita”.
 
I biancorossi torneranno in campo lunedì 25 aprile alle ore 15 a Frosinone per un’altra sfida tra aspiranti alla promozione.
 
 
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Il Monza bloccato nel derby col Brescia

Il Monza bloccato nel derby col Brescia

MONZA-BRESCIA 1-1   Tra i due litiganti nel derby lombardo gode il terzo, la Cremonese, che riscavalca il Monza, balzando in testa alla classifica, e allunga sul Brescia. I biancorossi non sono riusciti a superare le “rondinelle” in casa per la sesta volta di fila in Serie B e il suo allenatore Giovanni Stroppa non è riuscito nemmeno al quarto tentativo a battere una squadra guidata da Eugenio Corini. I biancazzurri ha

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MONZA-TRIESTINA 3-0
 
Archiviata la pratica Triestina: con 3 gol rifilati alla compagine alabardata di Serie C il Monza si è qualificato al terzo turno preliminare di Coppa Italia. Il match, anticipato di un giorno per permetterne la trasmissione in diretta tv su Rai Sport, ha sicuramente fatto felice il “patron” biancorosso Silvio Berlusconi nel giorno del suo compleanno e del primo tampone negativo dopo l’accertamento della sua positività al “coronavirus”. Per rivederlo in tribuna all’ex Stadio Brianteo, ora U-Power Stadium, ci vorranno però ancora un po’ di giorni. Chi invece non si rivedrà più è Mario Crippa, storico collaboratore della società, che ha lasciato per sempre i propri cari e gli amici all’età di 80 anni: peccato che per lui non ci sia stato come per altri sodali di vita biancorossa un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio.
 
Oggi Cristian Brocchi, criticato allenatore della compagine brianzola, l’ha azzeccata. Pur avendo fatto giocare solo un titolare, Bellusci, è riuscito a portare a casa vittoria e prestazione. È vero che le seconde linee valgono quasi quanto le prime, ma proprio per questo non è semplice scegliere di volta in volta la miglior pedina da schierare in un determinato ruolo. È pure palese che l’avversario non era irresistibile, però questa sera si è vista in campo una filosofia di gioco, anche se a chi scrive piace poco. Il “tiki taka” esasperato, anche quando l’avversario è scoordinato e lascia praterie agli esterni è a volte davvero insopportabile. Ogni tanto un bel lancio, e di piedi buoni non si può dire quest’anno che non ci siano, entusiasmerebbe di più la platea, oggi ridotta a 439 spettatori.
 
Tra campo e panchina gli assenti erano 5: Armellino e Scaglia per squalifica, Lamanna e Paletta per riposo precauzionale e Boateng perché tesserato solo da un giorno. Dunque, in difesa davanti a Di Gregorio, neopapà da 4 giorni, hanno giocato Lepore, Bettella, lo “stakanovista” Bellusci e Carlos Augusto; a centrocampo sono stati schierati Frattesi, Fossati e D'Errico con Barillà dietro le punte Finotto e Mota.
 
Il pallino del gioco passa subito tra i piedi dei padroni di casa, che chiudono i giuliani nella loro metà campo nel primo quarto d'ora, sprecando due occasioni con Mota e Finotto. Dopo un colpo di testa debole di Gomez bloccato senza problemi da Di Gregorio il Monza passa in vantaggio con un bolide terra-aria di Barillà dai 20 metri. Pochi minuti dopo il tecnico dei brianzoli deve registrare il forfeit di Bettella, colpito duro nella propria area da Granoche, che per questo è stato ammonito. In mezzo alla difesa viene dunque schierato Sampirisi, che solitamente gioca a sinistra. Il tentativo di reazione degli ospiti permette agli uomini di Brocchi di agire in contropiede. Mota, Barillà e Sampirisi cercano la rete ma non la trovano.
 
Nel secondo tempo riprende il monologo dei biancorossi di casa e in particolare sale in cattedra il giovane Frattesi, sia con verticalizzazioni interessanti che con conclusioni verso la porta, ben tre in pochi minuti. Brocchi toglie Carlos Augusto e D'Errico rispettivamente per Anastasio e Machìn e poco dopo Offredi salva su Finotto e per l'arbitro anche sulla ribattuta di Barillà, ma la palla aveva invece chiaramente superato la linea di porta. Poco male per il Monza perché di lì a breve Barillà scodella un invitante pallone per Mota che al volo scarica una bordata che abbatte Offredi per il 2-0. Escono anche Fossati e Mota per Barberis e Machìn. Subito dopo un rasoterra di Anastasio da lontano sfiora il palo. Al 90' l'arbitro Serra vede un fallo di mano di Rapisarda che Machìn trasforma in gol. C'è ancora il tempo nel recupero di vedere Maric sprecare un'ottima occasione.
 
In sala stampa Brocchi ha parlato della vittoria come di un “regalo bello per Berlusconi anche perché so che il 3-0 è un risultato che gli piace. I ragazzi hanno giocato un’ottima gara: hanno mantenuto lucidità fino alla fine, hanno mosso bene la palla, hanno occupato bene le zone del campo, hanno dialogato tra di loro. La condizione però non è ancora ottimale. Il gol non visto dalla terna arbitrale? Sì, la palla era abbastanza dentro…”.
 
Nel terzo turno preliminare, in calendario il 28 ottobre, il Monza affronterà in gara secca la vincente tra Pordenone e Casarano, in trasferta se passano i “ramarri”, in casa se i “serpenti” compiono il miracolo di eliminare chi gioca due categorie sopra di loro.
 
Ora l’attenzione è concentrata sulla sfida di campionato di sabato, quando alle 16.15 i biancorossi scenderanno in campo a Empoli contro una delle capolista provvisorie. Dopo lo 0-0 casalingo con la SPAL i tifosi hanno voglia di cominciare a sognare...
 
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Il Monza cala il tris alla Triestina e passa il turno in Coppa Italia

Il Monza cala il tris alla Triestina e passa il turno in Coppa Italia

MONZA-TRIESTINA 3-0   Archiviata la pratica Triestina: con 3 gol rifilati alla compagine alabardata di Serie C il Monza si è qualificato al terzo turno preliminare di Coppa Italia. Il match, anticipato di un giorno per permetterne la trasmissione in diretta tv su Rai Sport, ha sicuramente fatto felice il “patron” biancorosso Silvio Berlusconi nel giorno del suo compleanno e del primo tampone negativo dopo l’accertamento della

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PERGOLETTESE-MONZA 0-2


Settimo risultato utile consecutivo in campionato per il Monza, che espugna il “Voltini” di Crema, piegando nel secondo tempo la squadra neopromossa che prende il nome dal rione Pergoletto della città dei mostaccini. Nonostante si trattasse di un testa-coda tra i biancorossi, primi con 29 punti, e i gialloblù di casa, ultimi con 5 punti e 0 vittorie all’attivo, per gli uomini allenati da Cristian Brocchi l’impegno non è stato così facile come il risultato potrebbe far pensare. Questo per merito di Matteo Contini, allenatore cremasco e tra l’altro ex giocatore biancorosso, capace di far giocare bene un gruppo di atleti che ha evidenziato molti limiti tecnici. La Pergolettese ha certamente bisogno di rinforzi se vuole lottare per la salvezza.


Chi di rinforzi per il momento non ha alcun bisogno è Brocchi, che può contare su due “undici” titolari che dopo 13 giornate hanno accumulato un margine di vantaggio di 7 punti sulla seconda in classifica, il Pontedera. Oggi, al posto dello squalificato Bellusci ha giocato Marconi, mentre in infermeria, oltre a Franco, hanno fatto un “pit stop” per leggeri infortuni Palazzi e Rigoni, quest’ultimo sostituito in campo da Fossati. Il tecnico milanese ha inoltre preferito Lepore ad Anastasio in difesa e D’Errico a Chiricò a centrocampo. In panchina ha esordito Tommaso Sacchini della formazione Berretti. Sull’altra panchina è rimasto seduto per tutto il match l’ex difensore biancorosso Matteo Brero.


Sotto una fastidiosa pioggerellina, e davanti a 1236 spettatori di cui oltre 300 di fede biancorossa, Pergo e Monza hanno provato a far male con le ripartenze ma prima Franchi e poi Finotto hanno trovato i portieri avversari pronti a sventare le rispettive minacce. Da metà tempo il Monza ha schiacciato il piede sull’acceleratore e con Finotto due volte, Armellino, D’Errico, Fossati e Lepore ha bombardato il povero Ghidotti.


Anche l’avvio di ripresa è stato un assedio, con Brighenti e Armellino che hanno sfiorato la marcatura. Dopo un lampo di testa di Franchi respinto da Lamanna il Monza ha trovato finalmente il gol sblocca-partita con Iocolano, bravo a scagliare un destro chirurgico dal limite. Dopo 13’ ha quindi messo al sicuro il risultato con una magia di D’Errico, che si è infilato nella retroguardia cremasca tagliandola come il burro coi suoi dribbling, rinfrescando la memoria dei suoi gol di quando lui era l’unico fuori categoria della squadra. Nel finale il Monza si è limitato a controllare la veemente reazione locale, culminata con un colpo di testa di Russo respinto da Lamanna.


In sala stampa, in risposta agli ingenerosi cori dei propri supporters, il capitano gialloblù Leonardo Muchetti ha dichiarato: “La realtà è che sono stati più forti. Il Monza è una squadra costruita per vincere il campionato”.


Per Brocchi “si è giocato in condizioni meteorologiche non ideali, ma il campo era bello e ha tenuto la pioggia incessante. Noi abbiamo disputato un’ottima gara, abbiamo creato diverse occasioni e alla fine l’abbiamo sbloccata giustamente. I ragazzi si stanno comportando bene nonostante le difficoltà che la gente all'esterno non vede. Ho fatto giocare trequartista Iocolano e non Chiricò perché, viste le condizioni climatiche, ci garantiva un po’ di fisicità in più. E ho scelto Marconi e non Negro come sostituto di Bellusci per evitare che Scaglia si spostasse dalla sua solita posizione di difensore centrale destro. A proposito di Bellusci, non è detto che partirà titolare mercoledì prossimo in Coppa Italia Serie C contro la Pro Patria perché essendo diventato papà di una bambina gli ho dato il permesso di non allenarsi domani. Mercoledì al Brianteo cercherò di far giocare quelli che non hanno giocato oggi. Franco, Palazzi e Rigoni saranno convocati ma dovremo valutare se impiegarli dall’inizio o a partita in corso”.


Riguardo al match infrasettimanale, in programma alle ore 17.30, si tratterà di gara secca: chi si qualificherà giocherà l’ottavo di finale mercoledì 27 novembre. Il campionato riprenderà invece sabato alle 20.45, quando il Monza ospiterà al Brianteo la Carrarese.

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Il Monza capolista espugna anche lo stadio di Crema

Il Monza capolista espugna anche lo stadio di Crema

PERGOLETTESE-MONZA 0-2 Settimo risultato utile consecutivo in campionato per il Monza, che espugna il “Voltini” di Crema, piegando nel secondo tempo la squadra neopromossa che prende il nome dal rione Pergoletto della città dei mostaccini. Nonostante si trattasse di un testa-coda tra i biancorossi, primi con 29 punti, e i gialloblù di casa, ultimi con 5 punti e 0 vittorie all’attivo, per gli uomin

MONZA-JUVENTUS UNDER 23 1-2
Episodio dubbio in area? È sempre a favore della Juventus. Anche l‘arbitro Carrione di Castellammare di Stabia si è adeguato all‘adagio concedendone due nel giro di pochi minuti all‘Under 23 bianconera e non assegnandone uno al Monza nel finale di gara. E così, complici qualche errore tecnico da parte di alcuni giocatori biancorossi e i soliti errori tattici da parte dell‘allenatore Cristian Brocchi, si è registrata la seconda sconfitta in campionato della capolista brianzola, anche questa maturata tra le mura amiche dello stadio Brianteo. Dopo 19 gare utili consecutive, seguite allo 0-2 contro la Robur Siena, il Monza è caduto, ma se non si è fatto troppo male per quanto riguarda la classifica, dato che se anche il Renate vincesse il posticipo a Carrara ci sarebbero comunque 14 punti di differenza a 12 partite dal termine, la botta si è fatta sentire sotto il profilo psicologico, quantomeno nella testa del tecnico milanese, resosi protagonista al triplice fischio di una sceneggiata contro alcuni tifosi della tribuna. Se da una parte è paradossale contestare un allenatore che perde solo 2 partite su 26 è anche vero che può diventare irritante anche per il più mite dei supporters perseguire con atteggiamenti tattici scomposti (in particolare sui calci da fermo offensivi, dove manca solo che vada a colpire di testa anche il portiere) e con cambi cervellotici, come quelli di Sampirisi (reduce da un lungo infortunio) per l‘ottimo Lepore (che infatti non si è tirato indietro a dirgliene quattro a Brocchi al momento della sostituzione) e di Rigoni per un positivo e a occhio niente affatto stanco Morosini, senza contare il continuo “turnover” nell’“undici” iniziale.
Se da una parte il Monza ha fatto registrare per la prima volta in questo campionato 2 match consecutivi senza vittorie, dall‘altra la Juventus Under 23 ha risollevato un ruolino di marcia che l‘aveva vista trionfare solo 1 volta nelle ultime 13 uscite. Mercoledì scorso, però, si era tolta la soddisfazione di qualificarsi per la finale della Coppa Italia Serie C, dove affronterà la Ternana. Il gruppo guidato da Fabio Pecchia è chiaramente cresciuto dalla gara di andata, quando aveva perso 4-1, mostrando più accortezza tattica ed esperienza insolita per ragazzi così giovani, seppur con qualche innesto più navigato come l‘ex biancorosso Marchi. L‘attaccante scambiato col portoghese Mota, entrato in campo a metà gara, ha fatto a pezzi l‘ex Nazionale Paletta, procurandosi nell‘uno contro uno 2 rigori e realizzandoli entrambi. Forse un po‘ di riposo farebbe bene all‘italoargentino, ma finché Bellusci non recupera dall‘infortunio è difficile che Brocchi vi rinunci.
Il fumantino tecnico del Monza ha oggi cambiato 4 pedine rispetto al match pareggiato domenica scorsa a Siena: hanno giocato Fossati per Rigoni, Morosini per D’Errico, Finotto per Gliozzi e Machìn per Iocolano: per il Nazionale della Guinea Equatoriale, arrivato a gennaio in prestito dal Pescara, si è trattato dell’esordio da titolare, ma ha deluso le aspettative, soprattutto a livello agonistico.
Un suo guizzo è stato comunque una delle occasioni più nitide del primo tempo: il portiere Loria gli ha detto di no in due tempi. Prima di lui anche Lepore si era visto respingere dall’estremo difensore bianconero una bomba da 25 metri. Nel mezzo Lamanna aveva imitato il collega respingendo un sinistro in diagonale di Zanimacchia, centrocampista di Nova Milanese. Dopo un gol mangiato da Anastasio al termine di una pregevole azione personale, il Monza è passato in vantaggio: Morosini ha battuto una punizione nel mucchio dove Mota ha colpito di tacco per Finotto che di piatto ha infilato l’angolino. Gli ospiti non si sono scomposti e, a parte un altro gol mangiato dal Monza con Morosini, sono loro a essersi fatti pericolosi con Muratore e Zanimacchia, con Lamanna sugli scudi.
La ripresa è iniziata con un incrocio dei pali centrato da Anastasio. Poi Brocchi ha effettuato alcuni cambi poco comprensibili sull’1-0 e la Juventus ne ha approfittato per affondare i colpi. E ha ribaltato il punteggio grazie a due rigori. In entrambi i casi i protagonisti sono stati Paletta, Marchi e Carrione. Prima Paletta, scavalcato da Marchi, si è buttato a terra e probabilmente ha toccato il pallone con la mano, sicuramente per l’arbitro che ha decretato il penalty che lo stesso ex biancorosso ha trasformato. Poi Paletta ha messo la gamba a contrastare un’incursione di Marchi, che si è lasciato andare come fulminato e di nuovo l’arbitro non ha avuto dubbi a indicare il dischetto dal quale nuovamente l’attaccante umbro ha battuto Lamanna. La reazione del Monza ha avuto come picco due occasioni fallite da Mosti e Fossati. Nel finale c’è stato pure il fallo di mano di Coccolo nella propria area ma l’arbitro da quella parte non ha la vista lunga o forse c’era un banco di nebbia…
Per Pecchia “la vittoria è un risultato che ci premia al termine di una partita molto bella, molto aperta. Il Monza avrebbe meritato il pareggio. È una squadra che l'anno prossimo lotterà nei piani alti in Serie B. Perché Marchi non ha giocato dall’inizio? Aveva fatto 120’ tra tempi regolamentari e supplementari mercoledì in coppa e dovevo gestire le sue risorse. È un giocatore che dà qualità, sicurezza, esperienza”.
Brocchi non ha dato la colpa a sé stesso o all’arbitro ma ai suoi giocatori: “Abbiamo avuto un paio di occasioni buone per raddoppiare, ma dopo un buonissimo primo tempo siamo stati troppo leziosi, mancando di aggressività. Non si deve pensare che si possa ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Loro hanno ottenuto due rigori dubbi, mentre per quanto riguarda quello non dato a noi era chiaramente rigore, ma in Serie C non c’è la VAR… Machìn? E ancora indietro. Ha qualità importanti ma deve migliorare l’intesa coi compagni. Se rimpiango Marchi? Assolutamente no. Il quinto cambio doveva essere nel reparto offensivo ma l’infortunio a D’Errico, che probabilmente si è procurato una distorsione, ha fatto cambiare i piani. Il battibecco a fine partita coi tifosi della tribuna? Come sempre hanno dato la colpa a me della mancata vittoria, ma non c'è problema. I tifosi veri sono quelli in curva. In tribuna ci sono i soliti 20 che aspettano le nostre sconfitte per contestare. Se siamo dove siamo in classifica qualche merito ce l’ho anch’io, ma soprattutto ce l’hanno i giocatori e i tifosi della curva”.
La prossima partita del Monza, ancora in casa con l‘Arezzo, è stata anticipata da domenica alle ore 15 a sabato alle 17.30.

Foto Buzzi

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Dalla Brianza

Il Monza cede alla Juve Under 23

Il Monza cede alla Juve Under 23

MONZA-JUVENTUS UNDER 23 1-2Episodio dubbio in area? È sempre a favore della Juventus. Anche l‘arbitro Carrione di Castellammare di Stabia si è adeguato all‘adagio concedendone due nel giro di pochi minuti all‘Under 23 bianconera e non assegnandone uno al Monza nel finale di gara. E così, complici qualche errore tecnico da parte di alcuni giocatori biancorossi e i soliti errori tattici da parte dell‘allenatore Cristian Brocchi, si è re

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Il miracolo non c’è stato: non solo la Salernitana è andata a vincere, com’era scontato, in casa del già retrocesso Pescara, ma il Monza è inciampato in una sconfitta interna, ad opera del Brescia, dopo 4 successi consecutivi. La promozione diretta in Serie A è così ufficialmente svanita; in realtà era già sfumata dopo il pareggio casalingo col Pescara, che seguiva la batosta interna col Venezia e il pari a Chiavari. Poi era venuta pure la sconfitta di Ascoli Piceno, ma alla luce del risultato di oggi era già stata ininfluente. Il periodo pasquale era stato deleterio per il gruppo allenato da Cristian Brocchi, che nonostante la débâcle di oggi sta dando continui segni di miglioramento sul piano del gioco. Il risultato non deve ingannare: il biancorosso Frattesi ha centrato due traverse e fino all’espulsione di Bellusci era il Monza che avrebbe meritato la vittoria ai punti.
 
Quindi a salire in Serie A oggi è stata la Salernitana, che accompagna l’Empoli. Il club campano, però, dovrà cambiare “padrone” entro 30 giorni pena l’esclusione dal campionato, dato che la proprietà è praticamente la stessa della Lazio. In coda il Cosenza si è aggiunto alle già retrocesse Virtus Entella, Pescara e Reggiana. Il Monza ha chiuso la sua prima Serie B dopo 19 anni di terza e quarta serie al terzo posto e pertanto disputerà i play-off da favorita. Gli altri 5 team che si giocheranno l’ultimo posto disponibile in “paradiso” sono, nell’ordine, Lecce, Venezia, Cittadella, Chievoverona e proprio il Brescia, che con le ultime 4 gare, tutte vinte, ha spodestato la S.P.A.L. grazie alla classifica avulsa. Nella gara secca del turno preliminare, in programma giovedì prossimo, il Venezia ospiterà il Chievoverona e il Cittadella il Brescia. La vincente del match in laguna affronterà nella doppia semifinale il Lecce, mentre dallo stadio “Tombolato” della cittadina padovana uscirà il nome della sfidante del Monza. I biancorossi giocheranno in trasferta alle ore 18.30 di lunedì prossimo, mentre il ritorno all’U-Power Stadium si disputerà 3 giorni dopo alle 20.45.
 
Anche oggi Brocchi, “ex” della contesa come pure Balotelli, ha confermato il sistema 3-5-2 inserendo, rispetto al match vinto a Cosenza 3 giorni prima, Bettella per l’infortunato Paletta, in tribuna assieme all’altro infortunato Lamanna. Il suo omologo del Brescia, lo spagnolo Josep Clotet, ha avuto tutto l’organico a disposizione.
 
Si parte con un colpo di testa alto del biancorosso Mota, imitato poco dopo dalla “rondinella” Donnarumma. Al 14’, su cross dalla sinistra di Carlos Augusto, lo sfortunato Frattesi colpisce di testa mandando la palla sulla traversa. 5’ dopo anche Pirola ci tenta di zucca ma la sfera passa alta. Poi ci provano ancora Frattesi e Colpani a sorprendere il portiere ospite Joronen, ma in entrambi i casi il numero 1 bresciano blocca a terra.
 
L’avvio di secondo tempo è di marca biancazzurra, con Van de Looi che mette di testa nell’area piccola un pallone che semina il panico nella difesa monzese. All’11’ il biancorosso Sampirisi da buona posizione calcia male. 4’ dopo un sinistro dalla distanza di Pirola è parato in due tempi da Joronen. Sul cambio di fronte la partita svolta: Bellusci, già ammonito, atterra al limite dell’area brianzola Donnarumma e si becca il secondo cartellino giallo e quindi quello rosso. Brocchi passa al 4-3-2 e Frattesi da lontano costringe alla deviazione in corner Joronen. D’Errico e Diaw sostituiscono Colpani e Gytkjaer e poco dopo la Salernitana va in vantaggio a Pescara: un’altra mazzata sul morale della truppa biancorossa, che 1’ dopo subisce anche la rete dello 0-1 con una botta da fuori di Jagiello deviata involontariamente da Ayè spiazzando Di Gregorio. Siccome la giornata è proprio “no”, 1’ dopo Frattesi colpisce nuovamente la traversa ma stavolta con una conclusione di piede. Al 28’ ci prova D’Errico da posizione defilata: Joronen para agevolmente. Brocchi getta nella mischia D’Alessandro e Balotelli per Mota e Carlos Augusto e proprio i due nuovi entrati confezionano l’ultimo serio pericolo per la porta delle “rondinelle”: il cross del primo è sfruttato dal secondo di testa, ma la sfera passa sopra la traversa. Al 34’, invece, è il Brescia a raddoppiare con Mangraviti che approfitta della porta lasciata sguarnita da Di Gregorio, per un'uscita di pugno, per insaccare con prontezza. Entra in campo anche Ricci per un nervoso Frattesi, ma ormai è inutile lottare quando la Salernitana nel frattempo ha portato a 3 il conto delle sue reti a Pescara.
 
A fine partita l’amministratore delegato del club Adriano Galliani ha ringraziato la squadra anche a nome del “patron” Silvio Berlusconi per il terzo posto ottenuto al termine della regular season. Ora, però, i dirigenti si aspettano la conferma di quella posizione anche al termine dei play-off altrimenti la stagione sarà considerata fallimentare. In sala stampa Brocchi è parso sereno: “Oggi non è girata bene, è stata una partita sfortunata. L’abbiamo giocata bene e meritavamo di andare in vantaggio. L’espulsione ha condizionato il resto della gara. Comunque abbiamo disputato un’ottima stagione: la Serie B è un campionato difficile e noi abbiamo vissuto tanti momenti belli. Il terzo posto è un ottimo risultato: con la testa giusta e la positività giusta affronteremo i play-off e lo faremo da una posizione di vantaggio”.
 
 
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Il Monza chiude al terzo posto ed è costretto ai play-off

Il Monza chiude al terzo posto ed è costretto ai play-off

Il miracolo non c’è stato: non solo la Salernitana è andata a vincere, com’era scontato, in casa del già retrocesso Pescara, ma il Monza è inciampato in una sconfitta interna, ad opera del Brescia, dopo 4 successi consecutivi. La promozione diretta in Serie A è così ufficialmente svanita; in realtà era già sfumata dopo il pareggio casalingo col Pescara, che seguiva la batosta interna col Venezia e il pari a Chiavari. Poi era ven

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MONZA-CITTADELLA 2-0
Non è bastato un buon secondo tempo al Monza per continuare a inseguire il sogno della Serie A: per riparare alla disfatta della semifinale di andata dei play-off ci sarebbe voluto un terzo gol che non è arrivato. E così in finale a sfidare il Venezia ci vanno i corregionali del Cittadella, che in regular season non avevano vinto nessuna delle due partite contro i brianzoli. I biancorossi hanno dunque sprecato un’occasione gigantesca, non sfruttando quel 3° posto dietro Empoli e Salernitana che rappresentava il miglior piazzamento possibile per affrontare la post season. Spreco che segue quello avvenuto nel periodo pasquale, quando un filotto di 4 match senza vittorie ha fatto perdere alla squadra guidata da Cristian Brocchi il ruolo di favorita al secondo posto finale. A proposito dell’allenatore, è il grande “imputato” del fallimento della stagione perché di fallimento si tratta, come disse l’amministratore delegato Adriano Galliani lo scorso settembre per descrivere l’eventuale mancata promozione. Il tecnico milanese non è riuscito a dare degli schemi offensivi alla squadra, schierando troppo spesso giocatori fuori forma ed effettuando sostituzioni inopportune e intempestive. È risultato assolutamente inadeguato alla rosa che gli è stata data da plasmare, che comunque era la più forte prendendo come metro il monte ingaggi e la più considerata dalle agenzie di scommesse. La dirigenza l’ha difeso fino all’ultimo ma ora non potrà che dargli il benservito se al civico 14 di via Ragazzi del ‘99 c’è ancora un po’ di coerenza tra le parole e i fatti.
Per la battaglia campale di oggi Brocchi ha abbandonato il sistema 3-5-2 rispolverando il 4-3-3 e qualcuna delle sue “figurine” preferite. Ecco allora che rispetto allo 0-3 di Cittadella ha inserito nell’“undici” titolare Bellusci, Scozzarella, Colpani, Balotelli e Boateng per l’infortunato Paletta, Barberis, Armellino, Diaw e Bettella. Il suo omologo del Cittadella, Roberto Venturato, non aveva a disposizione gli squalificati Branca e Adorni e l’infortunato Benedetti. Ci si aspettava un primo tempo coi fuochi d’artificio, ma purtroppo si deve constatare l’incapacità del Monza a creare pericoli in area avversaria, per colpa, oltre che di Brocchi, di un Boateng che disputa la sua peggior partita in terra briantea, non correndo e sbagliando quasi tutto. E così a Balotelli non arrivano palloni buoni, anche perché Mota a sinistra si va spesso a schiantare contro la difesa veneta. Ottima è la prestazione della retroguardia mentre a centrocampo i polmoni ci sono ma la precisione e la visione di gioco assai meno. Sul tabellino abbiamo due tentativi di Balotelli a distanza di 1’, uno respinto da Kastrati e l’altro a lato d’un soffio. Due volte Frattesi e Mota sparano alto, mentre nel Cittadella è pericoloso il solito Baldini, l’autore della tripletta della gara di andata: Di Gregorio sventa.
A inizio ripresa Boateng impegna Kastrati e, dopo un altro salvataggio di Di Gregorio su Baldini, esce per far posto a un strepitoso D’Alessandro, cosa che fa incacchiare ancora di più i tifosi biancorossi, che vedono ancora una volta i migliori entrare in campo dalla panchina (era già successo anche a Cittadella con Colpani, il cui rendimento nelle ultime partite è stato fortemente in crescita). Al 13’ un ottimo cross rasoterra dalla sinistra di Carlos Augusto è corretto in rete di piatto da Balotelli. Il centinaio di privilegiati supporters brianzoli presenti in tribuna esulta e aumenta il volume del tifo. I padovani subiscono il colpo e allora Brocchi inserisce D’Errico per Colpani: il capitano, vergognosamente lasciato in panchina a Cittadella, fa girare la palla che è un piacere e mette in campo il suo grande cuore ormai biancorosso. Le azioni della squadra di casa diventano tambureggianti ma manca la scintilla in area. Brocchi getta nella mischia Barberis per Scozzarella e Diaw per Balotelli, una mossa questa poco compresa in considerazione dell’abissale differenza di qualità tecnica tra i due attaccanti amici: col Cittadella ormai rintanato nella propria area non si è capito a cosa potesse servire il friulano abile solo a correre nelle praterie in contropiede. Al 33’ D’Alessandro estrae il coniglio dal cilindro infilando la palla nell’angolino dopo una strepitosa azione personale dal limite. Il problema è che dal cilindro serve estrarre un altro coniglio e, nonostante il tifo sempre più intenso e persino struggente nei 5’ di recupero, la magia non riesce. Si è sperato al 36’ di ottenere un rigore, ma il fallo di mano di Gargiulo dal limite viene commesso appena fuori area. Purtroppo anche quest’anno il Monza andrà in Serie A l’anno prossimo. Come disse Renato Pozzetto nel film “Agenzia Riccardo Finzi: praticamente detective”: “Io sono del Monza: non riusciremo mai a venire in Serie A”.
In sala stampa Brocchi si è dichiarato ovviamente deluso perché sperava “di vincere in due categorie diverse. La squadra ha dato tutto quello che poteva dare. Ha creato tanto ma segnato poco. Abbiamo avuto alcuni momenti difficili: all’inizio del campionato con l’epidemia di Covid-19 e nel girone di ritorno con l’assenza di Galliani per malattia: la sua presenza è importante al centro sportivo Monzello”. Quindi alle “perle” della stagione possiamo aggiungere che il Monza ha perso la Serie A per l’assenza di qualche settimana dell’a.d. e che nell’arco della stagione ha creato tante occasioni (però forse questo è vero contando i tiri telefonati da oltre 20 metri dopo minuti di giropalla al rallentatore…). Monza non è Roma ma Berlusconi è paragonabile a Friedkin e il sogno di andare in A per i tifosi brianzoli equivale al sogno di tornare a vincere qualcosa di importante per i capitolini: per cui si chiede a Fininvest di ridare la carica all’abbacchiato tifo biancorosso con un annuncio importante nei prossimi giorni. Nessuno chiede un nome alla Mourinho: ci basterebbe un esperto di promozioni in A non necessariamente ex calciatore del Milan. Perché vogliamo subito tornare a immaginare una festa biancorossa in uno stadio pieno di gente senza mascherine: e un prosieguo dopo, oltre quello che adesso è orario di coprifuoco, per arrivare all’alba...
 
 
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Il Monza dice addio al sogno del salto nel paradiso della A

Il Monza dice addio al sogno del salto nel paradiso della A

MONZA-CITTADELLA 2-0 Non è bastato un buon secondo tempo al Monza per continuare a inseguire il sogno della Serie A: per riparare alla disfatta della semifinale di andata dei play-off ci sarebbe voluto un terzo gol che non è arrivato. E così in finale a sfidare il Venezia ci vanno i corregionali del Cittadella, che in regular season non avevano vinto nessuna delle due partite contro i brianzoli. I biancorossi hanno dunque sprecato u

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MONZA-FROSINONE 2-0
 
Colpaccio del Monza all’U-Power Stadium, dove il fortissimo Frosinone allenato dal mitico Alessandro Nesta è stato battuto col più classico dei punteggi. Per dare un’idea dell’impresa, i laziali non avevano subito alcuna rete nelle ultime 5 partite, di cui 4 erano state vinte. La loro prima volta in Brianza nel campionato di Serie B ha interrotto la serie positiva, riportando le quotazioni al borsino cadetto dei biancorossi nel segno del "toro". Due successi consecutivi per la compagine guidata da Cristian Brocchi, compagno di squadra di Nesta per 5 anni nel Milan, hanno rinfocolato le ambizioni di promozione in Serie A, che sarebbe storica proprio come quella dei ciociari nel 2015, poi bissata nel 2018.
 
Per la formazione brianzola è stata anche la prima vittoria sul nuovo terreno misto tra erba naturale e sintetica, dato che nella precedente occasione, 2 settimane fa, era arrivata la bruciante sconfitta col Chievoverona per 2-1. Le cose cominciano ad andare per il verso giusto nel club della Fininvest anche sotto il profilo sanitario: dei 10 giocatori e 2 membri dello staff in isolamento obbligatorio, tutti positivi al “coronavirus” tranne 2, non è rimasto più nessuno in quarantena. Ci sono però 4 giocatori infortunati, Finotto, Bettella, Di Gregorio e Barillà, e l’acciaccato Frattesi, oggi andato in panchina. Come mezzali contro il Frosinone hanno dunque giocato Armellino e D’Errico, quest’ultimo preferito a Colpani rispetto al match di Cittadella di una settimana fa, quando Barillà era fuori per squalifica. Rispetto a sabato scorso è poi tornato in porta Lamanna per il sorprendente Sommariva, apparso però incerto in alcune uscite 7 giorni fa, e in difesa ha fatto il suo esordio da titolare a sinistra Carlos Augusto, con conseguente scivolamento di Sampirisi a destra per Donati finito in panchina.
 
Il primo tempo è stato avaro di emozioni, ma a livello di gioco i giallazzurri hanno messo sotto i padroni di casa, che però non hanno corso seri pericoli grazie all’ennesima giornata di grazia della coppia di centrali Bellusci-Paletta. Al 9’ un calcio di punizione di Fossati passa alto di poco. Al 21’ una debole conclusione da fuori di Boateng è bloccata da Bardi “a occhi chiusi”. 3’ dopo un calcio di punizione del frusinate Ciano sfila a lato d’un soffio. Al 39’ una botta di Armellino viene respinta in corner in maniera spettacolare da Bardi.
 
Nell’intervallo Brocchi cambia Fossati con Barberis e dopo poco più un minuto D’Errico si beve alcuni avversari sui 25 metri e scarica un rasoterra che Bardi può solo vedere stamparsi sul palo. Al 5’ il Monza passa comunque grazie a un cross rasoterra dalla sinistra di Carlos Augusto che Gytkyaer in corsa insacca di piatto. La reazione dei laziali è importante ma breve: all’8’ un colpo di testa di Salvi è respinto in qualche modo da Lamanna e al 10’ un sinistro ancora di Salvi dal limite sfila alto di poco. Maric sostituisce Gytkyaer e poco dopo un sinistro di Carlos Augusto costringe Bardi alla deviazione in corner. Al 25’ il Monza ipoteca i 3 punti con un contropiede avviato da Boateng e finalizzato da Mota al termine di un’imperiosa cavalcata nella metà campo avversaria. Donati rileva Carlos Augusto e Sampirisi si sposta a sinistra; 1’ dopo Mota si esalta con una rovesciata che Bardi respinge in tuffo. Il Nazionale Under 21 portoghese esce assieme a uno spompo Boateng e al loro posto entrano rispettivamente Marin, all’esordio in maglia biancorossa, e Machìn. Gli ospiti provano un “forcing” ma non impegnano Lamanna se non in uscita. Al triplice fischio giocatori e staff in panchina si dirigono verso la vuota Curva Davide Pieri (l'ultrà tragicamente scomparso 22 anni fa avrebbe compiuto 50 anni martedì scorso) per festeggiare simbolicamente coi tifosi che non hanno potuto assistere al match.
 
In sala stampa Brocchi si è mostrato finalmente rilassato: “Era molto importante vincere oggi per tanti discorsi… È normale che ci sia euforia per questa vittoria. Complimenti ai ragazzi per l’ottima partita disputata contro una squadra forte. Ma dobbiamo migliorare: i nuovi devono integrarsi coi ‘vecchi’. Il gruppo ha dimostrato di essere forte e di voler recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Nesta? È stato l’unico allenatore a dire prima della partita che non solo il Monza è forte ma anche la sua squadra”.
 
Per Mota il suo gol “è stato uno dei più belli che ho fatto, ma soprattutto è stato importante per sbloccare la partita e per me. Sapevamo che era una partita difficile, ma abbiamo lottato, abbiamo fatto il nostro. Siamo un gruppo forte”.
 
Ora il campionato si ferma per lasciar giocare le Nazionali. Il Monza tornerà in campo sabato 21 novembre alle ore 14 a Lignano Sabbiadoro, “casa” del Pordenone da questa stagione.
 
 
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Il Monza fa doppietta e i tifosi tornano a sognare

Il Monza fa doppietta e i tifosi tornano a sognare

MONZA-FROSINONE 2-0   Colpaccio del Monza all’U-Power Stadium, dove il fortissimo Frosinone allenato dal mitico Alessandro Nesta è stato battuto col più classico dei punteggi. Per dare un’idea dell’impresa, i laziali non avevano subito alcuna rete nelle ultime 5 partite, di cui 4 erano state vinte. La loro prima volta in Brianza nel campionato di Serie B ha interrotto la serie positiva, riportando le quotazioni al bor

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MONZA-FROSINONE 3-2
 
Dopo la partita di oggi i tifosi del Monza possono iniziare a sognare di nuovo la Serie A. Non per la vittoria, non per il bel gioco e nemmeno per la buona classifica, ma perché se si vince 3-2 dopo che si era sullo 0-2 a 20’ più recupero dal termine significa che probabilmente si ha quel qualcosa in più (rosa lunga? carattere? fortuna?) che fa la differenza con le dirette concorrenti al salto di categoria. Può essere la rosa lunga perché si è andati a segno con 3 dei 5 subentrati nella ripresa. Può essere il carattere perché non si è mai smesso di proporre il gioco voluto dall’allenatore Giovanni Stroppa e sul gol dell’1-2 è emersa una grandissima volontà di raddrizzare la contesa con quella corsa di tutti non a festeggiare ma a riposizionarsi subito nella propria metà campo. Può essere la fortuna perché finalmente è stato concesso un rigore a favore e ciò è avvenuto grazie al VAR all’inizio dei minuti di recupero finali. Ma possono essere anche tutte e tre le cose.
E tutto ciò si somma a un gioco che se non partita dopo partita, comunque mese dopo mese migliora (e aggiungiamo che è finalmente sufficiente la condizione fisica anche nei secondi tempi), e a una classifica che vede ora il Monza al terzo posto ex aequo con Lecce e Benevento.
 
Oggi si affrontavano due squadre che non perdevano da 9 gare: ad allungare la striscia resta solo quella biancorossa, che tra l’altro è sempre andata in gol nelle ultime 8 ed è rimasta imbattuta in casa, dove finora ha sempre segnato almeno 1 rete. Il Frosinone, che finora non aveva ancora perso in trasferta, ha invece racimolato solo 4 punti negli ultimi 5 match. In tema di statistiche, Stroppa ha finalmente battuto il suo omologo Fabio Grosso: nei 4 precedenti tra i due tecnici 2 volte aveva sorriso colui che siglò il rigore decisivo per la conquista del Mondiale 2006 da parte della Nazionale e 2 volte era finita pari.
 
Anche oggi Stroppa non ha potuto disporre degli infortunati Lamanna, Favilli, Barillà, Scozzarella e Pirola nonché di Mota e Paletta bloccati dalle norme anti-Covid. E naturalmente dell’uruguaiano Gastòn Ramirez, svincolatosi la scorsa estate dalla Sampdoria e ingaggiato il 7 dicembre (anche Mario Balotelli un anno fa era stato ingaggiato nel giorno di Sant'Ambrogio: solo una coincidenza?), ma non disponibile fino alla “finestra” di gennaio perché la lista degli “over” è già completa. Dunque ha confermato la formazione scesa in campo nella vittoriosa trasferta di Brescia.
Dall’altra parte Grosso ha dovuto fare a meno degli infortunati Brighenti, Rohden e Canotto e dello squalificato Gatti.
 
Si inizia davanti a un pubblico un po’ scarso (2660 spettatori entrati a metà prezzo) tra cui spicca la presenza dopo tanto tempo del presidente del club biancorosso Paolo Berlusconi.
Nella prima mezz’ora il Frosinone imbriglia il Monza e crea le uniche importanti occasioni da rete. All’11’ Di Gregorio è costretto a uscire a valanga per opporsi alla conclusione di Garritano. Al 23’ il portiere brianzolo blocca in due tempi un tiro dalla distanza di Ciano. Al 29’ Garritano manda a lato un colpo di testa. 4’ dopo un destro potente di Zerbin gonfia la rete esterna. Nel finale di tempo i padroni di casa cercano di più la profondità e si procurano un po’ di calci di punizione: al 38’ Barberis lo spedisce fuori di poco mentre al 47’ manda la palla a sbattere sul palo; sul prosieguo dell’azione Gytkjaer sfiora il montante con un colpo di testa.
 
La ripresa si apre allo stesso modo: al 7’ il portiere ciociaro Ravaglia sbaglia il disimpegno ma Gytkjaer praticamente a porta sguarnita riesce solo a sfiorare la sfera e non a stopparla. Poco dopo Valoti con un destro a giro manda fuori di poco. Gol sbagliato, gol subito: sul ribaltamento di fronte Zerbin crossa dalla sinistra per Garritano che in volo di testa insacca. La reazione del Monza arriva al 12’: sul calcio di punizione di Colpani salta di testa Szyminski che però quasi infila la sua porta spedendo la palla a incocciare la traversa. Sul susseguente corner Machin costringe Ravaglia a una respinta difficoltosa. La sorte decide che siano i frusinati a segnare nuovamente: al 18’ Zerbin da 25 metri infila la sfera nell’angolino dove Di Gregorio non può arrivare; si tratta del primo gol subito in campionato dal Monza da fuori area. Stroppa sostituisce Pedro Pereira e Machin rispettivamente con Carlos Augusto e Ciurria. C’è subito una ripartenza in contropiede di Gytkjaer che a tu per tu con Ravaglia manda incredibilmente la sfera a scalfire la traversa. Sembra una partita stregata per i biancorossi ma il fato ha invece in serbo il finale che non ti aspetti. Al 25’ su un corner calciato da Colpani si crea un mischione in area piccola che Carlos Augusto scioglie gonfiando la rete. Dopo 1’ Marrone compie un miracolo su Novakovich levandogli in scivolata il pallone tra i piedi al momento della botta a colpo quasi sicuro dell’attaccante giallazzurro. Mazzitelli rileva Colpani, ma è ancora Garritano dal limite a impegnare Di Gregorio. Al 42’ D’Alessandro s’invola sulla fascia destra e crossa in mezzo per Ciurria che di testa agguanta il pareggio facendo esplodere lo stadio per lo scampato pericolo; per l’attaccante biancorosso è la prima rete in campionato. Chi s’accontenta gode? Sì, ma perché farlo se si può godere di più? L’occasione arriva al 45’, quando con un minuto di ritardo il VAR segnala all’arbitro Pezzuto che probabilmente il tocco di mano del laziale Zampano in area è da rigore. Il fischietto leccese verifica e indica il dischetto: il pallone lo prende in consegna Mazzitelli che non trasformava un rigore dal 2016… Tutti restano col fiato sospeso e poi… bum… e l’U-Power Stadium esplode un’altra volta.
 
In sala stampa Stroppa sprizza felicità da tutti i pori: “I ragazzi sono stati straordinari. Avere la possibilità di migliorare la squadra con i subentrati è una gran cosa. Il Frosinone, squadra forte che non aveva mai perso in trasferta, nel primo tempo non ci ha permesso di giocare come sappiamo. Poi nella ripresa abbiamo subito un uno-due che avrebbe messo k.o. molte squadre. Ma i ragazzi ci hanno creduto e hanno portato a casa la vittoria. Tra l’altro tra pali e traverse sembrava che la palla non volesse entrare. Ma i ragazzi non hanno perso la testa, non hanno fatto confusione, sono rimasti coesi, sono stati davvero bravi”.
 
Un altro molto felice è Ciurria: “Mi godo la vittoria e il primo mio gol con la maglia del Monza. Oggi abbiamo dato un’altra dimostrazione di essere una squadra forte. Chi gioca subito e chi entra dopo può stare in questo gruppo da titolare. Lavoriamo tanto grazie al ‘mister’ e finalmente arrivano i risultati che meritiamo. Dobbiamo andare avanti partita per partita. Il mio inizio di stagione è stato difficoltoso perché ho saltato la preparazione per un infortunio alla caviglia”.
 
Chi mastica amaro, e per questo motivo esagera nelle dichiarazioni, è invece Grosso: “È una sconfitta che fa male perché abbiamo giocato bene, abbiamo dominato. Ci sarebbe stato stretto il pareggio. Avremmo dovuto gestire meglio la situazione nel finale caotico della partita. La lezione ci dovrà servire per il futuro”.
 
Il Monza è ora atteso da un altro big-match: domenica prossima alle ore 18.30 sarà di scena al “Vigorito” di Benevento.
 
 
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Il Monza fa tris e sogna in grande

Il Monza fa tris e sogna in grande

MONZA-FROSINONE 3-2   Dopo la partita di oggi i tifosi del Monza possono iniziare a sognare di nuovo la Serie A. Non per la vittoria, non per il bel gioco e nemmeno per la buona classifica, ma perché se si vince 3-2 dopo che si era sullo 0-2 a 20’ più recupero dal termine significa che probabilmente si ha quel qualcosa in più (rosa lunga? carattere? fortuna?) che fa la differenza con le dirette concorrenti al salto di categoria.

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MONZA-PERUGIA 2-2
 
Un punto in due partite: il 2022 non è cominciato bene per il Monza e non solo riguardo ai risultati. Tra la débâcle di Benevento di 3 giorni fa e il “brodino” di oggi all’U-Power Stadium contro una delle storiche “bestie nere” della squadra brianzola, sembra di essere tornati indietro di 3 mesi in fatto di qualità del gioco e della condizione fisica del gruppo. I continui passaggi in orizzontale o all’indietro, la mancanza di dribbling e di smarcamenti, lo schiacciamento della linea dei centrocampisti solo pochi metri avanti quella dei difensori in fase di non possesso di palla hanno fatto ricordare l’infausta scorsa stagione, quando l’allenatore, ora del Vicenza, Cristian Brocchi pontificava di essere un formidabile condottiero di formidabili giocatori. Giovanni Stroppa non è borioso, però il suo ottimismo in sala stampa fa a pugni con quanto si deve sopportare in 90’ in tribuna stampa, a volte già al momento di leggere la formazione. Ma come si fa a ripresentare oggi la stessa difesa che solo 3 giorni fa a Benevento ne ha combinate di cotte e di crude quando si ha una rosa che almeno tre quarti degli altri allenatori di Serie B gli invidia? Non sarebbe stato il caso di effettuare un sano turn-over di almeno due elementi della retroguardia potendo contare in panchina di valide alternative, in particolare di Paletta e Bettella? E come si fa a schierare in partenza una squadra praticamente priva di giocatori di fantasia in condizione? Per il match di oggi aveva recuperato dagli infortuni Barillà, Mota e Gytkjaer ma aveva perso per squalifica Mazzitelli e D’Alessandro, aggiuntisi tra gli indisponibili a Scozzarella, Pirola e Brescianini ancora in infermeria e a Machìn impegnato con la Nazionale equatoguineana in Coppa d’Africa. E così le uniche novità sono stati Mota al posto del “falso nueve” Valoti, arretrato nel ruolo di interno sinistro, Molina e Pedro Pereira a centrocampo e Ramirez come seconda punta. Da segnalare che Sommariva è stato preferito come secondo portiere a Lamanna che è andato in tribuna. Dall’altra parte l’allenatore dei grifoni Massimiliano Alvini non ha potuto convocare Murgia, Fulignati e Bianchimano. Presente in campo, invece, l’“ex” detestato Burrai.
 
Davanti a soli 2493 spettatori (anche a causa del divieto di trasferta imposto ai tifosi umbri), tra cui il nuovo questore Marco Odorisio, la partita inizia già sonnecchiante per l’incapacità, ma sarebbe meglio dire l’impossibilità per evidenti problemi fisici, dei giocatori di casa di aggredire l’avversario come visto con altre compagini a novembre e dicembre. L’unico che ci prova è Mota, ma al 10’, dopo aver vinto un contrasto con Angella in area perugina, invece di tirare preferisce mettere in mezzo e lo fa male. Gli ospiti trovano lo specchio della porta al 29’ con un rasoterra di Santoro bloccato da Di Gregorio. Tra uno sbadiglio e l’altro si arriva al 42’ quando Angella atterra Mota che si era incuneato in area umbra: dopo 3’ di consulto al Var l’arbitro conferma il rigore che Valoti trasforma.
 
La ripresa si apre con un diagonale praticamente a colpo sicuro di Segre che Di Gregorio sventa con la punta delle dita. La pressione degli ospiti convince Stroppa a togliere un impalpabile Ramirez per far posto al vivace Colpani. Al 19’ arriva però il pareggio della compagine di Alvini: Marrone sgambetta Matos in area e prima l’arbitro ammonisce il brasiliano per simulazione ma poi, richiamato dal Var, assegna il rigore che De Luca trasforma (settimo sigillo in campionato per il “bomber” del Grifo). Stroppa leva Donati e Molina rimpiazzandoli rispettivamente con Bettella e Favilli e 4’ dopo Mota manda di poco alta una rovesciata. Al 30’ l’ennesima dormita della difesa di casa permette al Perugia di passare in vantaggio: Matos quasi dalla linea di fondo serve rasoterra Kouan eludendo tutta la retroguardia e per l’ivoriano è un gioco da ragazzi insaccare di piatto da due passi. Finalmente il Monza si sveglia dal torpore e inanella tre clamorose occasioni: al 32’ Valoti colpisce indisturbato di testa ma Chichizola respinge d’istinto; al 43’ sul cross dalla sinistra del subentrato (per Valoti) Ciurria arriva Favilli di testa che però impatta debolmente; al 45’ sul cross dalla destra del subentrato (per Pedro Pereira) Sampirisi è Mota a colpire al volo mandando a lato di poco. L’arbitro concede giustamente 6’ di recupero e proprio all’inizio dell’ultimo giro d’orologio Di Gregorio lancia lungo in area avversaria dove la palla tra colpi e rimbalzi arriva dalle parti di Ciurria, bravo a colpire di testa al punto giusto da mandare la sfera in porta scavalcando Chichizola. Il 2-2 finale è risultato onesto, che però frena pesantemente il cammino del Monza, ora sesto in classifica. Monza che ha mantenuto l’imbattibilità casalinga segnando sempre almeno 1 rete. Per gli ospiti si è trattato invece del settimo risultato utile consecutivo.
 
In sala stampa Stroppa non ha convinto: “Oggi era importante tornare ad avere quella ‘fame nervosa’ che i ragazzi avevano nel periodo prenatalizio. Invece hanno giocato sottotono, non vincevano i duelli. Però negli ultimi minuti hanno avuto 5 palle gol: si poteva portare a casa un risultato migliore. Purtroppo siamo tornati indietro: siamo stati timorosi, poco brillanti, con poca personalità. Se non avessero fatto gli ultimi 20’ come hanno fatto adesso sarei qui a mettermi le mani nei capelli. Avevano anche iniziato bene, però Mota ha fatto un paio di scelte sbagliate: resta comunque un giocatore straordinario. Il rigore assegnato al Perugia? I miei erano in 4 contro 1 eppure è scappato l’uomo...”.
 
Per Ciurria, abituato a castigare il Perugia (segnò un gol ai grifoni in entrambi gli incontri di 2 anni fa disputati con la maglia del Pordenone), “forse manca la condizione. Però oggi se non abbiamo vinto va dato merito anche al Perugia”.
 
Per Alvini “il pareggio è un risultato giusto. Però è logico che quando arrivi all’ultimo minuto in vantaggio e non vinci ti rimane il rammarico. Comunque non c’è da colpevolizzare nessuno e il Monza è molto forte”.
 
Anche per Matos “il Monza è una squadra forte con grandi qualità”. Ma questi sono commenti che valgono solo per gli ultimi 20’ di oggi perché prima il Monza non si è visto.
 
La compagine brianzola è ora attesa da un altro match all’U-Power Stadium: sabato prossimo alle ore 14 ospiterà la Reggina.
 
 
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Il Monza gioca male ma acciuffa il Perugia al 96'

Il Monza gioca male ma acciuffa il Perugia al 96'

MONZA-PERUGIA 2-2   Un punto in due partite: il 2022 non è cominciato bene per il Monza e non solo riguardo ai risultati. Tra la débâcle di Benevento di 3 giorni fa e il “brodino” di oggi all’U-Power Stadium contro una delle storiche “bestie nere” della squadra brianzola, sembra di essere tornati indietro di 3 mesi in fatto di qualità del gioco e della condizione fisica del gruppo. I continui passaggi in orizzontale o a

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MONZA-PARMA 1-1
 
Un punto nelle ultime 3 partite in casa è il magro bottino del Monza che scivola in classifica a 6 punti dalla zona promozione. La sensazione è che se non tornerà alla vittoria sabato prossimo (calcio d’inizio alle ore 14) a Cittadella difficilmente potrà continuare a sperare nei primi 2 posti in classifica, ossia a evitare i play-off già risultati fatali l’anno scorso. Il Parma porta a casa il terzo risultato utile consecutivo e al contrario del Monza spera di arrivarci ai play-off per poi cullare il sogno di tornare in Serie A immediatamente.
 
Il pareggio scaturito oggi all’U-Power Stadium è sostanzialmente giusto, perché la squadra di casa ha sì tirato spesso ma quasi sempre a vanvera. Riguardo al grande possesso di palla non è un merito se la stragrande maggioranza dei passaggi sono in orizzontale o all’indietro. I 3789 spettatori, tra cui il “patron” dei brianzoli Silvio Berlusconi, sono rimasti delusi, quelli biancorossi per non aver battuto una squadra alla portata e quelli gialloblù per aver visto sfumare i 3 punti negli ultimi minuti. Il Parma era assolutamente una squadra alla portata considerando anche che all’allenatore Giuseppe Iachini mancavano tra infortuni e squalifiche una decina di giocatori. Mentre dall’altra parte Giovanni Stroppa non ha potuto disporre di Brescianini, Ramirez, D’Alessandro, Marrone, Favilli, Di Gregorio, Paletta e Valoti. Rispetto alla gara persa col Lecce domenica scorsa sono stati schierati Lamanna, Caldirola, Colpani e Mota rispettivamente per Di Gregorio, Paletta, Barberis e Valoti.
 
Il fischio d’inizio dell’arbitro Valeri di Roma (per la prima volta a Monza dopo aver sottratto ai brianzoli la promozione in Serie B nel 2007 facendo finta di non vedere il macroscopico rigore su Borgobello nella finale di ritorno dei play-off del Girone A di Serie C1 contro il Pisa) non coincide con un assalto della squadra di casa, come ci si sarebbe aspettati dopo la sconfitta col Lecce. La prima occasione si segnala al 15’ quando un colpo di testa del biancorosso Mancuso termina a lato. Al 25’ una conclusione debole dalla distanza di Mazzitelli viene bloccata comodamente dall’eterno Buffon (44 anni). È però il Parma a passare in vantaggio al 30’: c’è un’incursione in area di Man che impegna severamente Lamanna, ma sul prosieguo dell’azione il portiere di casa viene uccellato da un perfetto pallonetto di Vazquez, alla sua decima marcatura in campionato. Nonostante il gol subito i locali continuano col solito tran-tran di palleggio e con la solita mancanza di rapidità nello smarcarsi per il tiro.
 
Pure il secondo tempo inizia allo stesso modo. Al 6’, però, su un cross dalla destra di Pedro Pereira il guizzo di Molina è buono, ma la conclusione a lato ha dell’incredibile. Al 13’ un tiro dalla distanza di Vazquez viene deviato in corner da Lamanna. Stroppa sostituisce un evanescente Mancuso con Gytkjaer e il Monza comincia a svoltare anche caratterialmente. Proprio l’attaccante danese al 22’ serve in mezzo per Mota che si libera del suo marcatore e calcia quasi a colpo sicuro, ma Delprato respinge sulla linea. Sulla prosecuzione dell’azione Machin crossa dalla sinistra per Gytkjaer che di testa manda a lato. Entrano Ciurria e Barberis per Pedro Pereira e Molina e poco dopo Mazzitelli da fuori area calcia ancora blandamente per la facile parata di Buffon. Stroppa getta nella mischia Sampirisi per Machin e finalmente al 42’ Gytkjaer si avventa su un cross dalla sinistra di Ciurria e insacca facendo esplodere di gioia la Curva Davide Pieri. Il Monza tenta anche il sorpasso ma il Parma respinge gli ultimi assalti.
 
In sala stampa Stroppa è apparso sereno: “Il pareggio è un risultato positivo guardando alla reazione avuta dalla squadra dopo il gol subito. Potevamo fare molto di più nel primo tempo, che è stato sterile da parte nostra. Del resto, su 16 volte che abbiamo tirato solo 4 volte è stato nello specchio della porta. Mi è invece piaciuto il sano nervosismo del secondo tempo. E dopo il pareggio ho rivisto la mia squadra devastante. È stato Gytkjaer a cambiare la partita, non solo per il gol, ma per l’atteggiamento. Il gol preso? Difficilmente si vede in Serie B: un gesto tecnico straordinario. Oggi abbiamo fatto più cross del solito? Sì, ma poco precisi”.
 
Anche Iachini è tutto sommato soddisfatto del punto preso: “Oggi avevamo tanti indisponibili. Abbiamo fatto la nostra partita, affrontando una squadra molto forte. Siamo stati ben organizzati, molto offensivi. Peccato per il gol subito nel finale: c’è mancato un pizzico di esperienza”.
 
 
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Il Monza in casa non batte neanche il Parma

Il Monza in casa non batte neanche il Parma

MONZA-PARMA 1-1   Un punto nelle ultime 3 partite in casa è il magro bottino del Monza che scivola in classifica a 6 punti dalla zona promozione. La sensazione è che se non tornerà alla vittoria sabato prossimo (calcio d’inizio alle ore 14) a Cittadella difficilmente potrà continuare a sperare nei primi 2 posti in classifica, ossia a evitare i play-off già risultati fatali l’anno scorso. Il Parma porta a casa il terzo risult

JUVENTUS UNDER 23-MONZA 1-4


In attesa, si spera tra 2 anni, di affrontare in campionato la vera Juventus, il Monza regala a “patron” Berlusconi per il suo 83° compleanno, festeggiato ieri, una sonante vittoria in casa della formazione B bianconera, quella allenata da Fabio Pecchia. La Juve Under 23 disputa le partite interne allo stadio “Moccagatta” di Alessandria, “tana degli orsi grigi” che insidiano la leadership brianzola nel girone a 1 solo punto di distanza. La giovane compagine bianconera, invece, è arrivata a questo appuntamento in una posizione di medio-bassa classifica. Il risultato finale dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto inutili siano le squadre B, mandate allo sbaraglio con poche o nulle ambizioni di classifica, col rischio di falsare i campionati che disputano. Senza contare lo squallido contorno di pubblico a vedere questo tipo di partite: al “Moccagatta” hanno contato 989 spettatori, numero gonfiato da pullmann di ragazzini delle giovanili bianconere. Pullmann che avrebbero dovuto essere, per uno “scaltro” prefetto, l’unico mezzo per recarsi ad Alessandria consentito alla tifoseria ultras del Monza, la quale ha comprensibilmente deciso di disertare la partita in segno di protesta contro l’ennesimo provvedimento in stile “italiota”.
Quella che non è mancata, oltre alla diretta su Rai Sport, prima fissata, poi tolta, quindi rimessa ma alle 21 (dunque con un posticipo di 15’) grazie all’intervento dell’onorevole tifoso brianzolo Massimiliano Capitanio, segretario della Commissione di vigilanza dell’Ente di Stato, è stata la parata di Vip in tribuna: sono stati notati gli ex giocatori Pavel Nedved, Gianluca Pessotto, Marco Storari, Christian Vieri e Alessandro Costacurta, oltre all’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani (Berlusconi ha invece saltato la sua prima partita di campionato).
Brocchi ha proseguito col “turnover”, sostituendo Franco, D’Errico, Chiricò e Gliozzi rispettivamente con Sampirisi, Iocolano, Mosti e Brighenti. Inoltre al posto dell’infortunato (dalla prima giornata) Rigoni ha giocato ancora Fossati.
Dopo 20’ di match il Monza vinceva già per 3-0… Brighenti su assist di Iocolano, Finotto su verticalizzazione di Fossati e ancora Finotto grazie a una deviazione avevano già messo in ghiaccio i 3 punti. La Juve U23 ha mostrato di essere poca cosa in difesa, mentre in attacco ha fatto vedere un gioiellino su cui anche Galliani e il direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri avevano messo gli occhi: Dany Mota Carvalho, portoghese con passaporto lussemburghese. Proprio lui sull’1-0 ha avuto una ghiotta opportunità ma ha colpito di testa troppo centralmente. Dopo il 3-0 i biancorossi hanno avuto altre occasioni importanti con Fossati e Iocolano, mentre negli ultimi secondi Pietro Beruatto, figlio dell’indimenticato Paolo, uno dei grandi giocatori del Monza che sfiorò la Serie A nella seconda metà degli anni ‘70, ha costretto Lamanna a una superdeviazione in tuffo.
Nella ripresa, dopo un’occasione per Brighenti e una per Iocolano, è spuntata nuovamente la testa di Mota Carvalho che stavolta ha incornato la palla in rete. A parte un sinistro di Zanimacchia uscito fuori di poco non sono stati registrati altri pericoli per la porta brianzola. Invece nel finale Marchi ha arrotondato il risultato con un bel destro dal limite. Peccato che il TG3 della notte non se ne sia accorto dato che mentre scorrevano le immagini della partita la conduttrice ha letto che era finita 3-1 citando tutte le reti meno l'ultima, la quale non è stata neanche fatta vedere...
In sala stampa Brocchi ha dichiarato: “La partita è iniziata subito forte dal punto di vista del ritmo; noi siamo stati aggressivi davanti e abbiamo svolto questo compito molto bene perché li abbiamo costretti a commettere errori tecnici che ci hanno permesso di fare dei gol. Il nostro primo tempo è stato quasi perfetto. Nel secondo tempo inconsciamente abbiamo mollato un attimino, ma siamo stati comunque bravi”.
Domenica prossima, alle ore 17.30, il Monza giocherà ancora in trasferta, ad Arezzo.

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Serie C, Capitanio riporta il Monza in diretta tv

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Il Monza ne fa 4 alla Juve bis

Il Monza ne fa 4 alla Juve bis

JUVENTUS UNDER 23-MONZA 1-4 In attesa, si spera tra 2 anni, di affrontare in campionato la vera Juventus, il Monza regala a “patron” Berlusconi per il suo 83° compleanno, festeggiato ieri, una sonante vittoria in casa della formazione B bianconera, quella allenata da Fabio Pecchia. La Juve Under 23 disputa le partite interne allo stadio “Moccagatta” di Alessandria, “tana degli orsi grigi” che i

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MONZA-EMPOLI 1-1
 
Nel match-clou della giornata tra la seconda e la prima della Serie B non vince nessuno e così il Monza continua a inseguire l’Empoli in fuga con 6 punti di vantaggio. L’1-1 scaturito tra la miglior difesa del campionato e il miglior attacco scontenta entrambe le squadre: i brianzoli perché hanno avuto più occasioni che non sono state sfruttate al meglio, i toscani perché sono stati a lungo in vantaggio e per il generoso rigore concesso ai biancorossi che ha fruttato il pareggio nonché per il gol non convalidato nel finale a Terzic. Intanto, però, entrambe le compagine prolungano rispettivamente a 8 e a 15 la striscia di risultati utili consecutivi.
 
Il match è stato interessante e pure vivace in diversi momenti, mostrando quelle che, assieme al Chievoverona, sono le due migliori formazioni della cadetteria. Lo spirito garibaldino del Monza lo si è visto già dall’“11” schierato da Cristian Brocchi, che a nostro giudizio ha sbagliato (a maggior ragione che si andava ad affrontare la capolista) a modificare quello che era l’assetto delle ultime giornate, sostituendo Barberis e Gytkjaer rispettivamente con i nuovi arrivati Scozzarella e Diaw. Il primo ha indubbiamente piedi migliori dell’ex crotonese, ma è fisicamente inadatto, almeno in questo momento, a partite di sacrificio in interdizione; il secondo non dispone, come avveniva a Pordenone, di una squadra che gioca per lui e dunque fa fatica a ritagliarsi spazi in attacco, dove invece ultimamente il danese si era distinto per fisicità, ma anche per assist e gol. Brocchi ha inoltre di nuovo preferito Donati a Sampirisi, altra scelta discutibile. L’infortunato Paletta è stato nuovamente rimpiazzato da Bettella, mentre l’altro infortunato Balotelli attende di scavalcare Diaw e Gytkjaer nella graduatoria dei centravanti agli ordini del tecnico milanese.
 
Da segnalare la prima convocazione per il neoacquisto D’Alessandro e la scandalosa mancata convocazione di capitan D’Errico per motivi tecnici chiaramente inesistenti. A tal proposito anche la Curva Davide Pieri, che finora non aveva mai criticato l’attuale proprietà, si è giustamente risentita, ricordando sulla propria pagina Facebook che non può “essere romantico” salire per la prima volta in Serie A adottando certe strategie di gestione dello spogliatoio. Se c’è un problema di disciplina, come è chiaro a tutti, va trattato in altro modo con l’unico giocatore “sopravvissuto” alla Serie D e che per il Monza ha dato tanto non solo in campo, avendo rifiutato ingaggi ben più lauti che gli erano stati offerti in altre piazze.
Alessio Dionisi, tecnico dei toscani, lamentava invece le assenze per infortunio di Fiamozzi, Bandinelli e Sabelli.
A proposito di allenatori, era presente in tribuna l’ex di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, Fabio Capello.
 
Pronti, via e Haas lancia da metà campo Mancuso che taglia come il burro la difesa biancorossa, salta il portiere e insacca la sua dodicesima palla dall’inizio del campionato. La reazione del Monza è immediata: al 4’, su cross dalla sinistra di Mota arriva Frattesi che però incespica al momento della battuta a rete. 2’ dopo la mezzala destra ha l’occasione per rifarsi ma, lanciato da un colpo di tacco di Boateng, riesce solo a impegnare Brignoli. Al 12’ La Mantia viene anticipato d’un soffio da Di Gregorio mentre al 14’ la stessa cosa succede a Diaw con Brignoli. Il portiere degli azzurri compie un miracolo su una conclusione di Barillà al 30’. Invece al 37’ è fortunato quando una botta di Boateng dal limite esce a lato di poco.
 
Anche al 5’ della ripresa l’ex Nazionale ghanese manda la sfera a lambire il palo. Subito dopo viene espulso per proteste il secondo portiere dell’Empoli, Furlan. Al 19’ il Monza è ancora sfortunatissimo perché colpisce due pali, prima con una botta da fuori di Frattesi e poi con una furbata di Boateng sul disimpegno empolese. Al 23’ un colpo di testa di Mancuso esce a lato di poco. Sul ribaltamento di fronte il Monza conquista un rigore, che viene concesso un po’ generosamente per un contatto tra Romagnoli e Mota che fa cadere a terra il Nazionale Under 21 portoghese. Dopo 2’ di proteste ospiti Boateng lo trasforma. Al 26’ un colpo di testa di La Mantia passa fuori di poco. Brocchi cambia in contemporanea Scozzarella, Boateng e Diaw rispettivamente con Barberis, D’Alessandro e Gytkjaer. Proprio il danese al 42’ stoppa e tira ma debolmente: Brignoli blocca. 1’ dopo Terzic segna un eurogol da 25 metri ma l’arbitro prima convalida e poi annulla su segnalazione del guardalinee per la posizione irregolare di Pirrello giudicata di disturbo al portiere. Il Monza tira un sospiro di sollievo e porta a casa 1 punto che basta a difendere il secondo posto conquistato 2 giornate fa, cioè al termine del girone d’andata.
 
In sala stampa Brocchi prima ha parlato della partita: “È stata bellissima. Ed è stata giocata alla grande da noi. Il gol preso all’inizio poteva far tanto male. Abbiamo creato tantissime occasioni: a volte è stato bravo il loro portiere, a volte siamo stati sfortunati e a volte imprecisi. Abbiamo preso due pali, giocato un ottimo calcio, dando dimostrazione di forza. Potevamo vincerla, ma l’Empoli ha dimostrato di valere il primo posto”. Poi ha detto la sua sul “caso D’Errico”: “Al Monza bisogna allenarsi sempre alla grande e giocare con grande impegno. ‘Ciccio’ nell’ultimo mese e mezzo ha fatto fatica ad innalzare il suo livello di preparazione alle partite perché più di tutti ha sofferto questa cosa bella di una squadra sempre migliorata ogni 6 mesi. Io voglio un bene incredibile a ‘Ciccio’: l’ho fatto diventare io il capitano del Monza. Sono come un papà che ha dato un segnale importante al figlio. Lui ha qualità importanti. Ma deve faticare molto di più rispetto a quanto faticava prima”.
 
Il Monza tornerà in campo già martedì prossimo alle ore 19 per il turno infrasettimanale: l’avversario sarà il Vicenza Virtus allo stadio “Menti” del capoluogo berico.
 
 
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Il Monza non accorcia sulla capolista Empoli

Il Monza non accorcia sulla capolista Empoli

MONZA-EMPOLI 1-1   Nel match-clou della giornata tra la seconda e la prima della Serie B non vince nessuno e così il Monza continua a inseguire l’Empoli in fuga con 6 punti di vantaggio. L’1-1 scaturito tra la miglior difesa del campionato e il miglior attacco scontenta entrambe le squadre: i brianzoli perché hanno avuto più occasioni che non sono state sfruttate al meglio, i toscani perché sono stati a lungo in vantaggio e p

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MONZA-LECCE 0-1
 
Coda fastidiosa per arrivare allo stadio e Coda fastidiosa dentro lo stadio: il pomeriggio del tifoso monzese è tranquillo sollo all’uscita di casa sotto il cielo azzurro. Nella giornata del record di pubblico dell’era Fininvest, con 6858 spettatori all’U-Power Stadium, molti dei circa 5mila supporters biancorossi sono rimasti pazientemente in coda lungo i viali d’accesso all’impianto sportivo anche per un quarto d’ora o più, assaporando quel clima da Serie A che sperano possa finalmente raggiungere la loro squadra del cuore. Certo è che difficilmente ciò succederà se si continuerà a perdere in casa come avvenuto nelle ultime due partite, cosa che in Serie B non succedeva da 21 anni. Questa stagione è stata anche la prima in cui il Lecce ha battuto il Monza sia in trasferta che in casa. E con il successo di oggi i giallorossi hanno pareggiato i conti nella storia delle sfide in cadetterie tra le due squadre.
Non che abbia giocato tanto male la compagine allenata da Giovanni Stroppa: dopo un primo tempo così così si è vista una bella reazione nel secondo, frazione di gioco dove troppo spesso si era assistito a un calo atletico e/o di approccio mentale. Ma se non si segna non si vince e anche oggi contro una “grande” del campionato il Monza ha mostrato tutti i suoi limiti nel reparto offensivo che, nonostante tutti gli innesti del mercato, non riesce a trovare l’assetto migliore. Perché quello attuale con un Mancuso ombra di sé stesso e un centrocampista come Valoti a supporto non può certamente essere l’assetto migliore. Stroppa in sala stampa non ha voluto spiegare il perché Mota, unico attaccante non deludente della stagione, non ha giocato dall’inizio dopo aver riposato nel turno infrasettimanale contro il Pordenone. La sensazione è che il “turnover” non sia stato ben bilanciato: oggi, ad esempio, ci sono stati solo due cambi rispetto a martedì scorso: Donati e Barberis rispettivamente per l’influenzato Sampirisi e il discontinuo Colpani. Mancavano gli infortunati Brescianini, Ramirez, D’Alessandro e Marrone, ma anche il suo omologo Marco Baroni, ex difensore biancorosso come del resto Tuia che ha giocato titolare, aveva indisponibili Dermaku, Faragò e Di Mariano.
 
L’avvio dei biancorossi, anche oggi davanti a “patron” Silvio Berlusconi, è promettente: al 2’ Barberis verticalizza per Mancuso che calcia alto. Il Lecce risponde al 7’ con un destro a giro di Listkowski che centra il palo. La partita è vibrante e nella foga al 24’ Machìn (che per il resto ha disputato un’ottima partita), perde malamente un pallone in area monzese: nel prosieguo dell’azione Listkowski gonfia la rete ma l’arbitro annulla la marcatura salentina su segnalazione del Var per un fallo di Gargiulo sul portiere Di Gregorio. Si assiste poi a una raffica di spioventi pericolosi in area da ambo le parti. Da segnalare l’esposizione in Curva Davide Pieri, in riferimento alla guerra in Ucraina, di uno striscione recante la seguente frase di un brano del cantautore, giornalista e scrittore Gabriele Marconi: “Strade d'Europa nello zaino libertà, forse un giorno l'ombra fuggirà”.
 
Il secondo tempo inizia con Mancuso che sbaglia incredibilmente un rigore in movimento. Al 9’ la partita svolta perché Paletta, che comunque ha disputato un’ottima gara, viene sorpreso dal rinvio del portiere ospite Gabriel per Helgason e lo abbatte al limite dell’area: per l’arbitro e il Var è rigore che il capocannoniere del campionato Coda trasforma (salendo a quota 14 gol). La reazione dei padroni di casa arriva 2’ dopo con Donati che calcia una gran botta dalla distanza che sfila di poco a lato. Entrano Colpani e Mota rispettivamente per Barberis e Mancuso e al 20’ un sinistro di Machìn passa a lato d’un soffio. Gytkjaer rileva Valoti e al 32’ si assiste a un bel contropiede del Monza, con Mota che serve proprio il neoentrato attaccante sulla sinistra: il mancino del danese viene respinto di piede da Gabriel. Stroppa si gioca anche la carta Ciurria come laterale sinistro per Molina, ma di occasioni clamorose non se ne registrano fino ai minuti di recupero. Al 46’ un tiro a giro di Coda finisce sul palo e poi Rodriguez segna sulla ribattuta però il Var annulla anche stavolta per fuorigioco. Al 50’ Gytkjaer viene nuovamente lanciato in contropiede ma si fa respingere la conclusione da Gabriel in uscita.
 
In sala stampa Stroppa ha fatto il finto serafico ma è chiaro che un’altra sconfitta mercoledì prossimo in casa contro il Parma (calcio d’inizio alle ore 18.30) potrebbe costargli la panchina: “Oggi abbiamo perso una possibilità di cambiare la nostra classifica. Io ho assistito a una prestazione eccezionale da parte della squadra. Abbiamo creato i presupposti per fare gol. Meritavamo un risultato diverso: a decidere è stato un episodio. Ora spetta a me ricaricare le batterie dei calciatori. Non bisogna mollare. La formazione di oggi? Per me era la migliore. Contro il Parma non so se recupererò qualcuno degli infortunati”.
 
Baroni ha così analizzato la sfida d’alta classifica (ora il Lecce è primo con la Cremonese mentre il Monza è sesto): “Per il Monza era una partita quasi determinante. Abbiamo giocato con il piglio giusto, con personalità. Sono contento per la prestazione della squadra. Ha dato la sensazione di aver dato tutto.
Complimenti alla squadra ma anche ai tantissimi tifosi. Noi siamo una compagine molto incisiva, con un’alta percentuale di gol rispetto ai tiri, mentre il Monza è bravo nel palleggio”. Un giro di parole per dire che i giallorossi sono concreti, mentre i biancorossi sono “tutto fumo e poco arrosto”. Nel complesso del campionato non ha tutti i torti, anche se ultimamente in Brianza qualche segnale di concretezza (come col Pordenone) s’era visto. Ora tra il Parma e la trasferta di Cittadella di sabato è obbligatorio portare in “cascina” almeno 4 punti di “fieno” per non perdere irrimediabilmente terreno con chi lotta per la promozione diretta.
 
 
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Il Monza non sa più vincere in casa, anzi perde

Il Monza non sa più vincere in casa, anzi perde

MONZA-LECCE 0-1   Coda fastidiosa per arrivare allo stadio e Coda fastidiosa dentro lo stadio: il pomeriggio del tifoso monzese è tranquillo sollo all’uscita di casa sotto il cielo azzurro. Nella giornata del record di pubblico dell’era Fininvest, con 6858 spettatori all’U-Power Stadium, molti dei circa 5mila supporters biancorossi sono rimasti pazientemente in coda lungo i viali d’accesso all’impianto sportivo anche per u

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MONZA-S.P.A.L. 0-0
 
La partita del ritorno in Serie B dopo 19 anni non è finita come si sperava per i tifosi del Monza. D’accordo che la SPAL è appena retrocessa dalla A, ma le attese per la “corazzata” biancorossa allestita da “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani non sono state soddisfatte, complice pure un rigore fallito dal neoacquisto Christian Gytkjaer. Pure il gioco non è che abbia entusiasmato: il primo tempo è stato al limite del soporifero, con le due squadre che si guardavano in cagnesco, ma senza provare l’affondo; la ripresa un po’ più vivace, con due pali e, appunto, il rigore sbagliato dal centravanti danese. Nella prima frazione i centrocampisti biancorossi sono parsi timidi nel provare a dribblare, con la conseguenza che le due punte sono state senza rifornimenti. I cambi del secondo tempo, decisamente tardivi, hanno cambiato volto alla squadra: con la gioventù si è rischiato qualcosa di più ma si è anche osato di più; nel finale non era solo Machìn, che ha disputato la sua miglior partita col Monza, a illuminare là davanti; peccato che Maric e Gytkjaer hanno deluso, mentre Mota è stato al solito vivace e sicuramente meglio messo a livello di preparazione. Incomprensibile la scelta di buttare nella mischia Finotto e D’Errico, protagonisti nel pre-campionato, solo al 90’. I 5 cambi, che poche squadre come il Monza si possono permettere, andrebbero sfruttati meglio.
 
Nell’ex Stadio Brianteo, ora U-Power Stadium, davanti a soli 956 spettatori infreddoliti (il biglietto costava 30 euro e la partita, alle ore 16.45 di un venerdì lavorativo, è stata trasmessa in diretta tv su Rai 2) e con la solita mesta atmosfera “da coronavirus” (attivate tutte le misure per contrastare la diffusione del contagio), si è svolta prima del fischio d’inizio dell’arbitro internazionale Daniele Orsato una piccola cerimonia d’inaugurazione del campionato cadetto.
Poi le squadre sono scese in campo e il tecnico dei brianzoli Cristian Brocchi ha sorpreso un po’ gli ”addetti ai lavori” con scelte che poco rispecchiavano quanto visto nel pre-campionato. Per cui il Nazionale Under 21 azzurro Colpani è stato preferito a capitan D’Errico e il bosniaco naturalizzato croato Maric al Nazionale Under 21 portoghese Mota, tanto per fare due confronti. I nuovi acquisti Di Gregorio, Carlos Augusto, Bettella, Frattesi e Barillà sono stati spediti in panchina. L’undicesimo acquisto, l’ex Nazionale ghanese Kevin-Prince Boateng, era in tribuna in attesa del deposito del contratto e in compagnia dell’ex allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri.
 
Il 4-3-1-2 di Brocchi viene contrastato dal 3-4-3 dell’esperto della categoria Pasquale Marino, tecnico fumantino che anche oggi si è fatto espellere nel finale. La SPAL gioca leggermente meglio del Monza, ma si schianta contro la difesa locale. Quindi il taccuino è sbilanciato per i padroni di casa. All’11’ ci prova Gytkjaer e al 24’ Paletta ma fanno il solletico. Al 34’, invece, Barberis tocca a destra per Colpani che crossa in mezzo dove Maric con un colpo di testa costringe Berisha a una respinta d’istinto. Al 40’ Machìn strappa applausi per un numero di classe in area, ma la bella palla che infine scodella per i compagni trova prima la testa di un avversario.
 
Nella ripresa i biancorossi ci provano ma ancora timidamente, con D’Alessandro, Maric, Colpani e Barberis. Barillà entra al posto di Colpani e la SPAL sfiora il gol con Strefezza che appena dentro l’area calcia un destro che lambisce il palo. È il momento dei ferraresi, che 3’ dopo colpiscono un palo con D’Alessandro al termine di una bellissima serpentina in area. Il Monza risponde con un palo di Armellino, centrato con un colpo di testa su corner di Barberis; sulla respinta, tra l’altro, c’è Barillà ma calcia alto. Brocchi sostituisce Armellino e Maric rispettivamente con Frattesi e Mota. Al 36’ Dickmann contrasta fallosamente Sampirisi in area e Orsato indica il dischetto: il penalty è calciato debolmente da Gytkjaer e Berisha intuisce e neutralizza. Proprio al 90’, oltre ai due cambi tardivi di Brocchi, si registra la parata salva-risultato di Berisha su tiro di Mota.
 
In sala stampa Brocchi ha poi esaltato la prestazione della sua squadra, affermando che meritava di vincere (invece il pareggio è stato giusto) e che il Monza ha affrontato una squadra di Serie A (peccato che a differenza dei biancorossi gli emiliani non siano considerati dai giornali specializzati un team di prima fascia al momento…). La favola è proseguita così: “Vincere sarebbe stato bellissimo. I ragazzi hanno giocato un’ottima partita, sono stati ordinati, hanno mostrato grande personalità, hanno lottato su ogni palla. Il Monza ha superato alla grande questa prova. Boateng? Ha grande qualità e grande personalità. È la ciliegina sulla torta di questa squadra”. Vabbè, speriamo che nel frattempo la torta non vada a male...
 
Per la seconda giornata di campionato il Monza si recherà a Empoli dove affronterà gli azzurri sabato prossimo alle 16.15. Prima, però, esordirà in Coppa Italia: la gara secca per il secondo turno preliminare allo U-Power Stadium è stata anticipata da mercoledì a martedì, alle ore 20.45, perché sarà trasmessa in diretta tv su Rai Sport.
 
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Il Monza non trasforma un rigore e con la SPAL finisce 0-0

Il Monza non trasforma un rigore e con la SPAL finisce 0-0

MONZA-S.P.A.L. 0-0   La partita del ritorno in Serie B dopo 19 anni non è finita come si sperava per i tifosi del Monza. D’accordo che la SPAL è appena retrocessa dalla A, ma le attese per la “corazzata” biancorossa allestita da “patron” Silvio Berlusconi e dall’amministratore delegato Adriano Galliani non sono state soddisfatte, complice pure un rigore fallito dal neoacquisto Christian Gytkjaer. Pure il gioco

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Atmosfera bollente in quel di Monza alla vigilia del derby col Brescia che deciderà quale lombarda affronterà nelle finali dei play-off di Serie B la vincente della doppia sfida tra Pisa e Benevento. Il 2-1 conquistato allo stadio Mario Rigamonti ha riportato ottimismo in casa biancorossa, ma la tensione resta alta perché le “rondinelle” non verranno certamente in Brianza a farsi una gita: con una vittoria con 2 gol di scarto volerebbero loro alle finali. E quelle viste nei primi 20’ di mercoledì scorso ne possono fare al Monza ben più di 2… L’allenatore della squadra brianzola Giovanni Stroppa è apparso sereno dopo la rifinitura: “Dopo il successo nella gara di andata delle semifinali non c’è euforia tra i giocatori perché sono consapevoli che si è giocato solo un tempo. Mentre è giusto che sia tornato entusiasmo nella piazza dopo la prestazione di Brescia. Domani inizieremo la partita con un piccolo vantaggio, ma sarà una gara di sofferenza, una battaglia sportiva. Il Brescia è una squadra che con poco può far male. Non possiamo concedere quello che abbiamo concesso nella gara di andata. Sia a Perugia che a Brescia non abbiamo sbagliato approccio, ma inizialmente non siamo riusciti a fare le cose che dovevamo fare, anche per merito degli avversari. Vedremo se domani il Brescia sarà così bravo a contenerci… Comunque la reazione dei miei ragazzi in entrambe le partite è stata buona. Con tutti questi incontri ravvicinati aumentano stanchezza e infortuni per i giocatori. A proposito, le polemiche sui due gravi infortuni occorsi nella gara di andata a giocatori del Brescia non mi toccano. Sono state situazioni fortuite e tra l’altro nel primo caso è stato il loro portiere a travolgere il compagno di squadra. Sono particolarmente dispiaciuto per Sabelli, che si è fratturato le apofisi di quattro vertebre lombari: anche Carlos Augusto che si è scontrato con lui è molto dispiaciuto. Non solo il Brescia, ma anche noi dovremo fare la formazione domani in base a chi avrà recuperato o meno da infortuni e affaticamenti. Rispetto a mercoledì avremo a disposizione Caldirola, che era squalificato, e Sampirisi, mentre Mazzitelli forse sarà recuperato pienamente. Abbiamo però perso Pedro Pereira perché a Brescia si è distorto una caviglia”. Restano indisponibili Valoti, Ramirez, Favilli e Siatounis.
 
Il match dell’U-Power Stadium sarà trasmesso in diretta tv alle ore 21 su Helbiz Media, Sky Sport e Dazn.
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Il Monza ospita il Brescia sognando le finali dei play-off

Il Monza ospita il Brescia sognando le finali dei play-off

Atmosfera bollente in quel di Monza alla vigilia del derby col Brescia che deciderà quale lombarda affronterà nelle finali dei play-off di Serie B la vincente della doppia sfida tra Pisa e Benevento. Il 2-1 conquistato allo stadio Mario Rigamonti ha riportato ottimismo in casa biancorossa, ma la tensione resta alta perché le “rondinelle” non verranno certamente in Brianza a farsi una gita: con una vittoria con 2 gol di scarto volerebbe

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MONZA-PISA 1-2
 
Brutta sconfitta per il Monza che perde l’imbattibilità casalinga stagionale concedendo 3 punti a una diretta concorrente per la promozione in Serie A. Il Pisa, che nelle ultime 4 gare aveva racimolato solo 3 punti, ha meritato di vincere, sovrastando i biancorossi tecnicamente, tatticamente e fisicamente. Nei duelli individuali hanno avuto perlopiù la meglio i toscani, che hanno dominato il centrocampo, imbavagliato gli attaccanti brianzoli in difesa e perforato la retroguardia di casa in molte occasioni, anche se solo in due gonfiando la rete. Mentre la squadra allenata da Giovanni Stroppa si incaponiva a costruire dal basso nonostante il pressing asfissiante del Pisa, quella guidata magistralmente da Luca D’Angelo, intelligente anche in sala stampa, variava il gioco a seconda della situazione, tessendo tele quando c’era da ragionare e lanciando lungo e preciso quando c’era scoperta la difesa monzese. Ora il Monza è chiamato a espugnare martedì prossimo alle ore 18.30 lo stadio di Lignano Sabbiadoro, casa provvisoria del Pordenone, perché poi domenica alle 15.30 arriverà il Lecce, un’altra “corazzata” contro la quale sarà assolutamente necessario perlomeno non perdere.
 
Oggi Stroppa non poteva neanche lamentare grandi assenze, dato che ha dovuto fare a meno solo degli infortunati Brescianini, Vignato e Ramirez, mentre D’Angelo aveva indisponibile Di Quinzio. In considerazione dei due impegni settimanali il tecnico di Mulazzano ha attuato un notevole “turnover”, scegliendo, rispetto al match vittorioso di Terni di martedì scorso, Donati, Pedro Pereira, Colpani e Mancuso rispettivamente per Sampirisi, Molina, Mazzitelli e Favilli.
 
Davanti a 4572 spettatori, tra cui il “patron” Silvio Berlusconi (che stavolta non ha portato fortuna), la partita inizia subito coi botti. Al 3’ Sibilli verticalizza per Marin che in area monzese scarica un sinistro rasoterra che Di Gregorio blocca con difficoltà. Il Monza alla prima occasione passa in vantaggio: all’8’ parte un contropiede e Mancuso, entrato in area, serve orizzontalmente Mota il quale finta per Valoti che di destro insacca approfittando di un’incertezza di un difensore nerazzurro. La reazione ospite è immediata e da grande squadra. Al 15’ un sinistro al volo dal limite di Beruatto passa alto di poco. Al 17’ escono per infortunio sia Touré del Pisa che D’Alessandro del Monza. Per il laterale sinistro biancorosso subentra Pirola con lo spostamento in avanti di Carlos Augusto. Trascorre 1’ e il Pisa pareggia: sul cross dalla destra di Hermannson si fa trovare pronto e smarcato Puscas che insacca di controbalzo. Impattato il match i nerazzurri prendono in mano le redini della partita e vanno vicini al gol ancora con Puscas, l’ex biancorosso Torregrossa, Nagy, Mastinu e Sibilli. Il Monza si fa notare solo con Mota in un paio di occasioni.
 
La ripresa inizia con una conclusione di Hermannson che finisce di poco a lato, dopodiché il doppio cambio Ciurria-Favilli per Colpani-Mancuso non sortisce gli esiti sperati. Anzi, su un corner calciato da Mastinu sul palo più vicino arriva per primo Caracciolo che beffa la difesa brianzola. Il Monza si affloscia commettendo errori su errori e viene fuori tutta la differenza tecnico-tattico-fisica tra le due squadre. Il doppio cambio al 34’ (Paletta-Gytkjaer per Marrone-Mota) non cambia la situazione e semmai è il Pisa che con Siega si mangia un gol dal limite dell’area piccola.
 
In sala stampa Stroppa ha ammesso: “Abbiamo fatto un passo indietro e abbiamo perso l’ennesimo scontro diretto. Abbiamo fatto molto bene fino al gol dell’1-2 che è stato regalato. Poi abbiamo disputato la peggior mezzora della stagione, con la squadra che si è sfilacciata. Non siamo stati noi. Mancuso? Ci aspettiamo molto di più: deve migliorare la condizione fisica”.
 
D’Angelo non ha infierito sull’avversario: “Abbiamo disputato una gara straordinaria dal punto di vista dell’intensità. La squadra ha giocato con la giusta voglia, la giusta tecnica. Abbiamo vinto meritatamente. Oggi era uno scontro diretto e il risultato era fondamentale a livello mentale. Abbiamo iniziato bene e abbiamo disputato un bellissimo primo tempo che meritavamo già di chiudere in vantaggio. Abbiamo segnato nella ripresa e potevamo anche triplicare. Il Monza? Continuerà a lottare per l promozione perché ha giocatori importanti e il miglior allenatore della categoria”. Quantomeno dopo di lui, aggiungiamo noi.
 
 
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Il Monza perde l'imbattibilità casalinga contro il Pisa

Il Monza perde l'imbattibilità casalinga contro il Pisa

MONZA-PISA 1-2   Brutta sconfitta per il Monza che perde l’imbattibilità casalinga stagionale concedendo 3 punti a una diretta concorrente per la promozione in Serie A. Il Pisa, che nelle ultime 4 gare aveva racimolato solo 3 punti, ha meritato di vincere, sovrastando i biancorossi tecnicamente, tatticamente e fisicamente. Nei duelli individuali hanno avuto perlopiù la meglio i toscani, che hanno dominato il centrocampo, imbavagl

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MONZA-ASCOLI 2-0
 
Nell’ultimo turno infrasettimanale della regular season il Monza supera l’Ascoli col più classico dei punteggi e di fatto resta in corsa per uno dei due posti che valgono la Serie A diretta. Oggi l’importante erano i 3 punti e sono arrivati. Ma pur tornando su livelli d’efficienza migliori di quelli visti a Como domenica scorsa, la squadra biancorossa ha lasciato molti dubbi sul suo attuale valore, soprattutto riguardo alla difesa che nelle ultime settimane ha perso molti pezzi importanti per infortuni o cali di condizione. È andata bene che l’Ascoli non si è dimostrata quello spauracchio che le ultime gare facevano temere (3 vittorie nelle ultime 4 partite). E così la compagine allenata da Giovanni Stroppa può recarsi domenica prossima in trasferta dal pericolante Cosenza (calcio d’inizio alle ore 15.30) con uno spirito più sereno e si spera recuperando qualcuno degli indisponibili.
 
Contro i marchigiani, infatti, Stroppa ha registrato in infermeria le presenze di Marrone, Vignato, Mazzitelli, Paletta e Sampirisi. Rispetto al derby perso a Como hanno giocato Antov, Caldirola, Pedro Pereira, Molina e Gytkjaer per Sampirisi, Paletta, Donati, Mota e Mancuso. Al tecnico ospite Andrea Sottil mancavano invece Felicioli, Quaranta, D’Orazio e l’ex biancorosso Eramo. Gli altre tre “ex” Guarna, Bellusci e Ricci sono stati schierati nei titolari.
 
Davanti ai 4633 spettatori dell’U-Power Stadium, tra cui il “patron” Silvio Berlusconi, tornato allo stadio di casa dopo l’assenza per la festa di fidanzamento, la formazione brianzola parte bene, trovando molti spazi in attacco grazie alla grinta di Gytkjaer e alla “verve” di Ciurria, ritornato nel suo ruolo “storico” dopo le ultime prove da centrocampista, peraltro positive. Proprio il “fante” al 5’ ci prova di sinistro mandando a lato. 2’ dopo il bianconero Iliev spreca malamente calciando da buona posizione un debole rasoterra bloccato da Di Gregorio. Al 16’ il Monza va in vantaggio: il portiere Guarna con un colpo di reni devia sulla traversa un calcio di punizione pennellato da Barberis, ma sul pallone che ricade in area si avventa Valoti che al volo insacca. Per l’Ascoli il figlio d’arte, al nono gol in campionato, è una “bestia nera”, avendo realizzato contro il “Picchio” ben 3 reti. Al 23’ Paganini cerca il pareggio provando a uccellare da lontano Di Gregorio, posizionato fuori dai pali, ma il tentativo finisce a lato. 5’ dopo i brianzoli ipotecano i 3 punti: Botteghin sgambetta Ciurria in area e l’arbitro assegna il rigore che Gytkjaer trasforma. Al 47’ gli ospiti sciupano un’altra ghiotta occasione: Ricci, spalle alla porta al limite dell’area piccola, si gira e calcia debolmente proprio dove si trova Di Gregorio. C’è ancora il tempo per registrare la mancata seconda ammonizione nei confronti del pessimo Antov: anche l’arbitro dà quindi una mano al Monza prima di mandare tutti negli spogliatoi.
 
La ripresa inizia ovviamente con in campo Donati al posto del (sempre) frastornato difensore bulgaro. Al 5’ Saric di collo destro costringe Di Gregorio alla deviazione in corner. All’11’ un sinistro di Ciurria dal limite viene respinto da Guarna. Stroppa sostituisce il generoso Gytkjaer con il sempre più deludente Mota. Il Monza ormai si limita a tamponare l’Ascoli a centrocampo cercando di tenere la palla e verticalizzare quando qualcuno si smarca. Come al 28’, quando su un traversone dall’out sinistro di D’Alessandro il volitivo Ciurria non arriva per un soffio alla deviazione vincente. Nel finale non succede granché, nonostante la girandola di cambi che vede per il Monza Machìn subentrare a D’Alessandro, con il conseguente spostamento di Molina a fare il centrocampista laterale sinistro, e successivamente Colpani e Favilli rilevare Valoti e Ciurria.
 
In sala stampa Stroppa ha mostrato fiducia nella squadra e nella possibilità di rimanere aggrappati alla testa della classifica fino alla fine: “Oggi era difficile perché l’avversario era forte e c’era da reagire dopo la sconfitta di Como. Abbiamo però ripreso quanto interrotto domenica scorsa. Ciurria ha giocato da seconda punta perché in questo momento è il giocatore più determinante in quanto a incisività. Gytkjaer ha calciato il rigore perché è lui il primo rigorista e Valoti il secondo, ma l’importante è che i rigori li tiri chi ha la sensibilità e la determinazione per farlo. In difesa ho preferito Antov a Donati perché Giulio ultimamente mi sembrava in difficoltà, ma all’intervallo ho cambiato perché Valentin era ammonito e alla fine del primo tempo aveva rischiato l’espulsione”.
 
Sottil si è dichiarato soddisfatto della prestazione della sua squadra ma non del risultato: “Abbiamo giocato bene, a viso aperto, aggressivi e potevamo andare in vantaggio. C’è rabbia per il risultato. Rimane una grande prestazione contro una ‘corazzata’: abbiamo giocato alla pari. La mancata seconda ammonizione ad Antov per il fallo su Saric? Per me è inspiegabile”.
 
 
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Il Monza piega l'Ascoli e rimane nel gruppo di testa

Il Monza piega l'Ascoli e rimane nel gruppo di testa

MONZA-ASCOLI 2-0   Nell’ultimo turno infrasettimanale della regular season il Monza supera l’Ascoli col più classico dei punteggi e di fatto resta in corsa per uno dei due posti che valgono la Serie A diretta. Oggi l’importante erano i 3 punti e sono arrivati. Ma pur tornando su livelli d’efficienza migliori di quelli visti a Como domenica scorsa, la squadra biancorossa ha lasciato molti dubbi sul suo attuale valore, sopratt

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COMO-MONZA 2-0
 
Dopo 4 vittorie consecutive il Monza cade nel derby col Como e lo fa malamente, mostrando quelle gravi lacune in attacco che spesso in stagione sono state coperte dai centrocampisti offensivi. L’allenatore Giovanni Stroppa in sala stampa ha puntato giustamente il dito contro le sue punte, ma anche lui ha le sue colpe se non riesce a farle rendere come da loro potenziale. Oggi si è rivisto in campo Mota, però pure il portoghese ha sbagliato partita come ormai fanno regolarmente tutti gli attaccanti della rosa biancorossa. E, aggiungiamo, come già facevano gli stessi la scorsa stagione agli ordini di Cristian Brocchi. C’è un sistema di gioco simile, fatto di una miriade di passaggi e passaggini, che evidentemente non permette a chi ha il gol nel sangue di esprimersi al meglio, trovando magari la retroguardia avversaria fuori tempo o mal disposta. Perché a difesa schierata il Monza non sa pungere: ormai è una dato di fatto. L’exploit di Mota dello scorso autunno è un lontano ricordo, Mancuso è un fantasma spaesato, Gytkjaer non vede la porta, Ramirez è fuori forma e Favilli è sempre rotto. In questa situazione il sogno della prima storica ascesa in Serie A rischia di svanire presto e se mercoledì prossimo (calcio d’inizio alle ore 19) i biancorossi non supereranno il temibile Ascoli all’U-Power Stadium la promozione diretta diverrà una chimera.
 
Contro i lariani Stroppa non ha potuto disporre degli squalificati Molina e Pedro Pereira e degli infortunati Marrone, Bettella, Vignato e Mazzitelli. Rispetto all’ultima partita hanno giocato Barberis, Valoti, D’Alessandro e Mancuso rispettivamente per Mazzitelli, Machin, Molina e Gytkjaer. Al tecnico di casa Giacomo Gattuso mancavano invece Chajia, Varnier, Scaglia, Gatto e Bertoncini.
 
Il match, giocato davanti a 5mila spettatori (tutto esaurito per l'attuale agibilità dello stadio Sinigaglia) è vibrante ma le occasioni che fioccano non sono di quelle clamorose. Al 10’ un colpo di testa del monzese Sampirisi passa alto. Il Como risponde al 23’ con un rasoterra debole di Ciciretti bloccato facilmente da Di Gregorio. 1’ più tardi D’Alessandro crossa dalla sinistra e il portiere locale Facchin smanaccia sulla sagoma di Mota che non riesce a concludere. Il Monza ci prova ancora al 27’ con un destro di Donati che finisce in curva, al 28’ con un debole rasoterra di Ciurria parato, al 31’ con un sinistro al volo di Valoti che termina a lato e al 44’ con un sinistro di Ciurria alto sulla traversa.
 
L’avvio di ripresa vede un Como più intraprendente e sicuro. Al 4’ un sinistro di Ciciretti dal limite vola alto. Al 9’ a Ciurria non riesce il gol in acrobazia e 1’ dopo il Como passa in vantaggio: sul cross dalla sinistra di Iannou arriva imperiosamente di testa Cerri che insacca alle spalle di Di Gregorio il suo nono centro stagionale. La reazione del Monza è debole: al 14’ un destro dalla distanza di Valoti e al 18’ un colpo di testa di Sampirisi finiscono a lato. Stroppa inserisce Machin, Colpani e Gytkjaer al posto di Paletta, Mota e Mancuso, arretrando Donati in difesa, dove Sampirisi viene spostato in mezzo, allargando a destra a centrocampo Ciurria e avanzando Valoti come seconda punta. Ma le cose con cambiano: il maggior possesso di palla rispetto ai comaschi non produce occasioni limpide. Al 23’ un destro di Machin sfila a lato e al 29’ un tiro-cross di Donati passa alto di poco. Al 31’ il Como spreca con Cerri un contropiede 2 contro 1, ma al 36’ un altro contropiede viene finalizzato da La Gumina, all’ottavo centro stagionale. 3’ dopo entrano tra i biancorossi Caldirola e Pirola per Sampirisi e D’Alessandro, con Carlos Augusto che viene avanzato a centrocampo. Ma non succede niente: in area di rigore avversaria il Monza è inesistente.
 
In sala stampa Stroppa ha trattenuto a fatica l’irritazione nei confronti dei suoi attaccanti: “Fino al primo gol eravamo in pieno dominio del gioco, non avevamo concesso niente. Poi abbiamo perso un po’ di ordine ed è arrivato anche il secondo gol. Una squadra che tira così tanto e non centra la porta è palesemente vulnerabile. Abbiamo perso un’occasione importante: dobbiamo assolutamente migliorare la fase conclusiva dell’azione. Purtroppo in infermeria si sono aggiunti Paletta che ha accusato un problema al polpaccio e Sampirisi che ha preso un pestone e non riusciva più a correre”.
 
Gattuso si è mostrato raggiante: “Il Como ha fatto una grande prestazione, soprattutto nel secondo tempo. Oggi ci voleva tanta carica agonistica e tanta organizzazione: il Monza per me è la squadra più forte della Serie B, ma noi abbiamo fatto la partita perfetta. Nel primo tempo il Monza ha fatto meglio di noi, ma nel secondo li abbiamo limitati tanto”.
 
 
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Il Monza scivola a Como

Il Monza scivola a Como

COMO-MONZA 2-0   Dopo 4 vittorie consecutive il Monza cade nel derby col Como e lo fa malamente, mostrando quelle gravi lacune in attacco che spesso in stagione sono state coperte dai centrocampisti offensivi. L’allenatore Giovanni Stroppa in sala stampa ha puntato giustamente il dito contro le sue punte, ma anche lui ha le sue colpe se non riesce a farle rendere come da loro potenziale. Oggi si è rivisto in campo Mota, però pure

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MONZA-REGGIANA 2-0
 
Anche stavolta il Monza risponde a una sconfitta con una vittoria. Dopo il k.o. di Reggio Calabria di sabato scorso i biancorossi hanno reagito piegando nel turno infrasettimanale la Reggiana col più classico dei punteggi. Per la squadra emiliana si è trattata della quarta batosta consecutiva, filotto che non lascia dormire sonni tranquilli all’allenatore Massimiliano Alvini.
 
Il gruppo guidato da Cristian Brocchi ha invece difeso il secondo posto che varrebbe la promozione in Serie A con una prestazione anomala nel gioco e negli interpreti. Il tecnico milanese ha rivoluzionato l’“undici” titolare schierando una formazione sbarazzina, con una quota di corridori decisamente superiore alla solita a scapito della quota tecnica. Oltre a maggior velocità nel gioco si sono visti più lanci dalle retrovie: insomma, tanta “palla lunga e pedalare” a sconfessare il credo “brocchiano” a vantaggio dell’agonismo, della tigna e della concretezza.
 
Senza lo squalificato Bellusci e gli infortunati Barberis, Balotelli e Gytkjaer, la “rivoluzione di primavera” ha interessato, o per “turnover” o per scelta tecnica, anche Di Gregorio, Paletta, Sampirisi, Barillà e Boateng. In porta è tornato Lamanna, in difesa Carlos Augusto a sinistra e in mezzo Pirola e addirittura Scaglia, a centrocampo Armellino e in attacco Diaw e Mota con alle spalle D’Errico trequartista. Ecco, un’altra novità è stato il recupero del sistema 4-3-1-2, accantonato proprio dopo la sconfitta contro la Reggiana della gara di andata. Sarà stata un’eccezione o un “ritorno alle origini”? I maligni dicono un’imposizione arrivata dall’alto, forse da quel “patron” Silvio Berlusconi che in giornata ha reso visita alla squadra per caricarla a dovere. Chi invece non era presente allo U-Power Stadium né prima né durante l’incontro era l’amministratore delegato Adriano Galliani, nei giorni scorsi ricoverato in ospedale per “coronavirus”: le sue condizioni sono in lento miglioramento.
 
Tra una folata di vento gelido e l’altro il Monza parte a spron battuto e Mota si scalda subito con tre colpi di testa, che finiscono il primo a lato di un soffio e il secondo e il terzo alto. Al 12’, però, a conclusione di una carambola in area granata, Carlos Augusto è svelto ad arrivare per primo sulla palla e a infilare Venturi. Acquisito il vantaggio i biancorossi rallentano la manovra e la partita perde di vivacità. Al 28’ un destro dalla distanza di Armellino lambisce il palo. Al 37’ un colpo di testa di Diaw termina alto. La Reggiana? Non pervenuta dalle parti di Lamanna.
 
Nella ripresa Carlos Augusto si fa male alla testa in uno scontro di gioco e viene sostituito dal redivivo Anastasio, rientrato a gennaio dal prestito al Rijeka. Il Monza imbriglia gli emiliani e da metà tempo in poi li domina, pervenendo al raddoppio. Il taccuino registra quasi solo occasioni biancorosse: al 24’ Diaw s’invola in contropiede e serve Mota che mette in mezzo dove Frattesi e D’Errico non si intendono gettando alle ortiche la ghiotta occasione; al 32’ e al 35’ la Reggiana risponde prima con una rovesciata di Ardemagni abbondantemente fuori e poi con un rasoterra di Cambiaghi a lato. Brocchi inserisce Sampirisi, Colpani e Maric rispettivamente per Donati, Scozzarella e Mota. La mossa porta al gol del 2-0 in breve tempo: al 39’ un altro contropiede consegna a D’Errico una palla che il capitano offre a Colpani, bravo a fintare e a scagliare la sfera nel “sette” alla destra di Venturi. Proprio D’Errico lascia il posto in campo a Ricci che al 47’ si fa respingere da Venturi una conclusione a seguito di un delizioso assist di Maric. Insomma, a salvare Brocchi dal rischio di esonero sono stati i giocatori “dimenticati” da un po’, quelli che nelle ultime settimane avevano i “musi lunghi” per lo scarso “turnover” operato dal tecnico. Chissà che scelte farà prossimamente, a cominciare da sabato prossimo, quando a Monza arriverà il forte Venezia. Il fischio d’inizio sarà alle ore 16.
 
In sala stampa Brocchi è tornato sulla sconfitta di Reggio Calabria, affermando che “questo è un campionato difficile, dove capita di sbagliare partite. Oggi è stato dato un segnale che la squadra c’è e anche l’impegno c’è sempre stato. La riscoperta dei giocatori della promozione in Serie B? Chi si impegna viene premiato. Scaglia ha sempre fornito ottime prestazioni quando chiamato in causa. Sono poi contento per D’Errico perché per lui sono come un padre. Il ritorno al 4-3-1-2? Non è per sempre. Quello che è certo è che giocheremo sempre con 4 difensori e 3 centrocampisti. Poi dipenderà dalla partita se ci saranno 3 attaccanti o 2 attaccanti e 1 trequartista o anche 1 attaccante e 2 trequartisti”. L’ultimo pensiero è per l’a.d.: “Io, lo staff e i giocatori dedichiamo questa vittoria a Galliani. Sentiamo la sua mancanza”.
 
 
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Il Monza si riscatta con la Reggiana e difende il secondo posto

Il Monza si riscatta con la Reggiana e difende il secondo posto

MONZA-REGGIANA 2-0   Anche stavolta il Monza risponde a una sconfitta con una vittoria. Dopo il k.o. di Reggio Calabria di sabato scorso i biancorossi hanno reagito piegando nel turno infrasettimanale la Reggiana col più classico dei punteggi. Per la squadra emiliana si è trattata della quarta batosta consecutiva, filotto che non lascia dormire sonni tranquilli all’allenatore Massimiliano Alvini.   Il gruppo guidato da Cristia