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MONZA-CITTADELLA 1-0
 
Un bruttissimo Monza segna un gol che vale la vittoria a 3’ dal triplice fischio beffando all’U-Power Stadium un Cittadella che avrebbe meritato i 3 punti in palio. Si dice che il calcio è bello proprio per questo, perché non sempre vince il migliore. Oggi ha vinto la squadra più fortunata, quella biancorossa allenata da Giovanni Stroppa, che sta facendo peggio del predecessore Cristian Brocchi ma che almeno ha l’onestà e l’umiltà di ammettere errori e orrori del suo gruppo.
Siamo consapevoli che il tecnico di Mulazzano oggi doveva fare i conti con le assenze degli infortunati Lamanna, Barillà, Scozzarella, Mota e Favilli e dello squalificato Marrone, ma considerando la rosa che ha a disposizione (escludendo l’attacco) e il tempo trascorso da quando ha preso in mano la squadra, non possiamo non evidenziare che invece di migliorare si sta regredendo, con sempre più errori tecnico-tattici in tutte le zone del campo e un’assoluta inconsistenza nel reparto offensivo. Un reparto già privo di un “bomber” vero, con due presunti titolari in infermeria (Favilli e Mota) e uno che sta tradendo le aspettative (Ciurria). Considerando che Gytkjaer si è involuto rispetto alla scorsa stagione e in attesa che Finotto ritrovi la condizione dopo un anno di stop a seguito della rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, invece di sperimentare improbabili soluzioni-tampone con Colpani a Parma e con Valoti oggi, sarebbe il caso di puntare maggiormente su D’Alessandro e Vignato, che sembrano essere le uniche punte in grado di saltare l’uomo con una certa continuità. Anche il centrocampo è troppo geometrico e compassato, povero di idee e grinta. A questo proposito il Machìn di quest’anno ha dimostrato di essere una valida carta da giocare per cercare di scardinare le difese avversarie.
 
Uno che sa come si fa è Matteo Pessina, il campione d’Europa con la Nazionale che veste la maglia dell’Atalanta ma che da monzese D.o.c. proprio nel Monza ha iniziato la carriera professionistica. Prima della partita di oggi è stato premiato sia dal club biancorosso tramite l’amministratore delegato Adriano Galliani, sia dal Comune di Monza per mano del sindaco Dario Allevi. A lui è stato dedicato anche uno striscione dalla Curva Davide Pieri che recitava: “Un bagai de Munscia sul tecc d’Europa, Matteo orgoglio nostro”.
 
Il Cittadella allenato da Edoardo Gorini non ha maramaldeggiato sulla compagine brianzola grazie agli ottimi interventi del portiere Di Gregorio, certamente il migliore in campo oggi, e grazie alla buona sorte, in particolare quando i legni della porta hanno respinto due conclusioni granata. La prima registrata all’8’ del primo tempo su calcio di punizione di Branca (e sulla ribattuta del palo Di Gregorio ha salvato in tuffo la botta a colpo sicuro di Antonucci), la seconda, finita sulla traversa, al 36’ del secondo tempo su colpo di testa di Beretta. Di Gregorio ha poi compiuto altri due miracoli all’11’ e al 28’ del primo tempo, rispettivamente su Antonucci e sull’ex biancorosso Vita. Sempre nella prima frazione di gioco, al 45’, Okwonko con un sinistro ha mandato la palla di poco fuori. Il Monza? Non pervenuto. Tra l’altro al 34’ Stroppa è stato costretto a inserire Caldirola per Pirola, uscito dal campo per un leggero trauma cranico causato da uno scontro aereo con Tounkara.
 
Al rientro in campo dopo l’intervallo musicale col rapper Vegas Jones la solfa non è cambiata di molto, anche se certamente la sostituzione di Ciurria con D’Alessandro ha cominciato a portare benefici in quanto a imprevedibilità al limite dell’area padovana. Si segnala al 3’ un colpo di testa di Caldirola a lato, al 19’ una conclusione in scivolata di Beretta finita alta, al 21’ un tiro del biancorosso Mazzitelli dalla distanza perso sul fondo e al 22’ un colpo di testa di Valoti semplice da bloccare per il portiere dei veneti Kastrati. Quando però sono entrati Machìn per Gytkjaer e poco dopo Vignato per Colpani si è avuta la sensazione che la beffa ai danni degli ospiti era possibile. Dopo la già citata traversa di Beretta c’è stata la risposta di Valoti con una rasoiata stampatasi sul palo al 41’. E al termine del primo dei 4’ di recupero ecco che il sogno si è avverato: sull’ennesimo corner battuto dal Cittadella (13 a 7 il computo finale per i granata) Machìn è uscito palla al piede dall’area e ha servito D’Alessandro che si è involato in contropiede folgorando Kastrati dai 10 metri.
 
Si è trattato di un successo che può essere considerato come una vendetta per l’eliminazione subita lo scorso agosto dalla Coppa Italia, ma non cancella l’amarezza per l’eliminazione patita lo scorso maggio nei play-off promozione ad opera sempre del Cittadella. Il Monza non ha mai perso coi granata padovani nella regular season di Serie B, ma in altre occasioni la sconfitta è stata piuttosto bruciante.
 
In sala stampa Gorini ha dichiarato quanto ci si aspettava: “La sconfitta di oggi è come un cazzotto in faccia. Abbiamo costruito almeno 5 o 6 palle-gol, ma siamo stati poco incisivi e abbiamo avuto un pizzico di sfortuna. Fa parte del calcio perdere una partita che si meritava di vincere. Sul gol siamo stati ingenui: eravamo in 3 contro 1 e si poteva fare fallo”.
 
Stroppa ha onestamente stroncato la prestazione della squadra relativamente a due terzi di gara: “Chi è subentrato ha fatto quello che gli altri non erano riusciti a fare. Per un’ora non siamo stati in campo. Nel primo tempo abbiamo faticato su tutti i fronti. Abbiamo giocato malissimo. Nel secondo tempo è andata un po’ meglio: con i cambi si è smosso qualcosa. Oggi abbiamo preso 6 punti perché 3 punti contro il Cittadella che è una squadra difficile valgono doppio. Questa vittoria deve darci la consapevolezza che anche noi siamo una squadra forte e lo dobbiamo mostrare dalla prossima partita”.
 
D’Alessandro ha raccontato il gol: “Sono partito veloce palla al piede e ho visto che dall’altra parte c’era Vignato, ma anche tanto campo davanti a me. Sono andato dritto verso la porta e ho segnato. Dobbiamo ringraziare Di Gregorio che ci ha permesso di rimanere in gara”.
 
Mercoledì prossimo alle ore 20.30 il Monza scenderà in campo al “Romeo Menti” di Vicenza per il turno infrasettimanale. Poi lunedì 1 novembre alle 15 ospiterà l’Alessandria.
 
 
FOTO BUZZI
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Il Cittadella gioca, il Monza vince

Il Cittadella gioca, il Monza vince

MONZA-CITTADELLA 1-0   Un bruttissimo Monza segna un gol che vale la vittoria a 3’ dal triplice fischio beffando all’U-Power Stadium un Cittadella che avrebbe meritato i 3 punti in palio. Si dice che il calcio è bello proprio per questo, perché non sempre vince il migliore. Oggi ha vinto la squadra più fortunata, quella biancorossa allenata da Giovanni Stroppa, che sta facendo peggio del predecessore Cristian Brocchi ma che al

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento: 

«Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portandomi tantissimo cibo che era necessario per la mia convalescenza. Come potete vedere sto decisamente meglio, ho messo su qualche etto  grazie a questa dieta speciale e la settimana scorsa sono stato operato ai denti. Piano piano mi sto riprendendo, inizio a mangiare da solo la pappetta di "Critical Care" che la mia amica Feddi (*) mi prepara e comincio a gradire anche qualche pezzetto di verdura. Non appena sarò tornato in forma smagliante potrò essere adottato da qualcuno che mi faccia dimenticare tutto il male subito prima di finire in ENPA. Ma sono così bello che sicuramente ci sarà già la fila per me! Una leccatina a tutti, Il vostro Pino. »

E noi siamo impazienti, Pinotto, di scrivere questo bellissimo lieto fine! Per info, anche su un'eventuale adozione, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(*) Nota:  "Feddi" è Federica, operatrice del Gattile di Monza, che accudisce a casa sua lo sfortunato coniglietto.

 

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Dalla Brianza

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Monza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento:  «Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portando

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonzaIl deputato monzese della Lega, Paolo Grimoldi, Presidente della Delegazione italiana all'Osce, sarà da domani mattina, lunedì 7 marzo, in missione in Polonia per incontrare e portare la solidarietà del nostro Paese alle autorità ucraine. 

Grimoldi incontrerà il Presidente dell'omologa Delegazione ucraina Mykyta Poturayev, che si trova al momento in Polonia. 

"Sarà un incontro di natura bilaterale, che si inserisce in una crescente attenzione dell'Osce per iniziative concrete, a sostegno del Paese vittima dell'aggressione militare" spiega Grimoldi. 

Martedì Grimoldi si recherà inoltre in Ucraina, attraverso il confine terrestre con la Polonia, per portare solidarietà ai profughi in fuga dalle zone di guerra e allo stesso tempo ringraziare le autorità polacche "per il lavoro fondamentale che stanno facendo nell'accoglienza delle persone, a partire da donne e bambini, che stanno scappando dell'orrore di questa guerra" sottolinea il Deputato. 

"La priorità di questa missione sarà quella di aiutare a mettere tutte le iniziative possibili in campo per salvare la vita dei civili e contribuire alla possibilità di una fine quanto mai veloce di questo tremendo e assurdo conflitto" conclude Grimoldi. 

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Dalla Brianza

Il deputato monzese Grimoldi in missione in Ucraina

Il deputato monzese Grimoldi in missione in Ucraina

Monza. Il deputato monzese della Lega, Paolo Grimoldi, Presidente della Delegazione italiana all'Osce, sarà da domani mattina, lunedì 7 marzo, in missione in Polonia per incontrare e portare la solidarietà del nostro Paese alle autorità ucraine.  Grimoldi incontrerà il Presidente dell'omologa Delegazione ucraina Mykyta Poturayev, che si trova al momento in Polonia.  "Sarà un incontro di natura bilaterale, che si inserisce i

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MONZA-COMO 1-1


Il derby fa sempre storia a sé e così è stato anche oggi tra Monza, primo con 49 punti, e Como, decimo con 26 punti. In campo la differenza non si è vista, non tanto per merito dei lariani quanto per demerito dei brianzoli. Gli uomini allenati da Cristian Brocchi hanno bissato l’opaca prestazione di Novara di 7 giorni prima, dove avevano maramaldeggiato grazie anche a una buona dose di fortuna. Stavolta, però, la buona sorte ha voltato le spalle ai biancorossi, capaci di centrare per ben 3 volte la traversa, anche se dopo la seconda c’è chi ha saputo approfittare della respinta per tornare al gol dopo 3 stagioni: stiamo parlando dell’ex Nazionale italiano Gabriel Paletta, che in questo modo si è fatto perdonare l’errore che aveva portato alla rete del vantaggio ospite. Oggi come a Novara il Monza è sembrato imballato, senza smalto, poco lucido e a volte lezioso, oltre che avaro di schemi validi. Il punto portato a casa lo si deve alla differenza tecnica tra i giocatori in campo, un po’ come i 3 presi a Novara del resto. I tifosi possono comunque guardare il bicchiere mezzo pieno che dice che quello di oggi è stato il quindicesimo risultato utile consecutivo e che i punti di distacco dalla squadra seconda in classifica, il Pontedera, sono rimasti 10 grazie al pareggio imposto ai toscani dall’Olbia, penultimo, in casa.


A Brocchi oggi mancavano lo squalificato Fossati, sostituito da Rigoni, e gli infortunati Palazzi e Sampirisi. Rispetto al match di Novara il tecnico milanese ha preferito Anastasio e Morosini rispettivamente a Marconi e Iocolano. Da segnalare l’esordio in panchina del centrocampista Lombardi, prelevato dalla Recanatese. L’allenatore del Como, Marco Banchini, non ha avuto a disposizione Solini, Loreto e Gatto.


Il match ha avuto una cornice d’eccezione: ben 6566 gli spettatori presenti allo stadio Brianteo, record per la società nata nel 2015 dal fallimento del Monza Brianza; e per trovare più pubblico a una partita casalinga dei biancorossi bisogna andare indietro alla finale di andata dei play-off per la promozione in Serie B del 2007 giocata contro il Pisa; se poi ci limitiamo a gare di regular season, allora è necessario risalire all’8 ottobre 2000, quando tra i cadetti i brianzoli sfidarono il Torino; e se il confronto lo facciamo tra incontri di terza serie, beh, si finisce all’indimenticabile Monza-Chievo del 1992 che permise ai biancorossi di tornare in B: però quella volta si registrarono 11mila presenze perché il biglietto costava solo mille lire per tutti…
Che il Monza stia tornando ai fasti di un tempo lo testimoniano anche gli ospiti di prestigio che ultimamente vengono allo stadio: oggi è stata la volta di Andriy Shevchenko, ex attaccante del Milan e ora commissario tecnico della Nazionale ucraina. Come a Novara, invece, non era presente “patron” Silvio Berlusconi, che avendo 83 anni probabilmente evita di vedere dal vivo i match della stagione più fredda.


La partenza del Monza è stata bruciante: prima Gliozzi non è arrivato d’un soffio alla deviazione in rete di un cross dalla destra di Armellino, poi Finotto ha centrato la traversa su un cross di Lepore sempre dalla destra e quindi ancora Gliozzi in contropiede ha angolato troppo la conclusione in porta. Col passare dei minuti il Como ha preso coraggio e al primo errore della retroguardia dei padroni di casa ne ha approfittato: Celeghin ha intercettato un pallone mal gestito da Paletta, è avanzato fino al limite dell’area servendo orizzontalmente Marano che ha calciato un destro a parabola beffardo per il portiere Lamanna. Preso il gol la squadra di casa si è sgonfiata deludendo la sua calda tifoseria.


La ripresa si è aperta col pareggio di Paletta, lesto a colpire di testa la palla respinta dalla traversa sulla conclusione di Armellino. Poi il Como si è fatto vivo con un diagonale di Celeghin da posizione impossibile respinto da Lamanna. A un quarto d’ora dalla fine Armellino ha centrato ancora la traversa con un rigore in movimento. Nei 6’ di recupero si è giocato sì e no per 3’ a causa di infortuni e perdite di tempo varie da parte degli ospiti.


In sala stampa Banchini ha dichiarato che in casa Como sono “molto contenti. Il pareggio è stato meritato. Abbiamo iniziato con emozione per la cornice di pubblico da categoria superiore, siamo andati in vantaggio ma il Monza è una squadra stratosferica e ha pareggiato; però dispiace aver preso il gol su azione da calcio d'angolo perché la reazione del Monza dopo il nostro gol non c'era stata”.


Per Brocchi “i derby sono sempre partite particolari e anche quello di oggi è stato tosto, difficile. Abbiamo preso un gol molto bello e dopo c’è stato un momento di appannamento. Non mi è piaciuta la reazione perché la squadra deve rialzare subito la testa. Il Como ha giocato bene, ma noi potevamo giocare meglio, con più personalità. Considerando gli episodi la partita potevamo vincerla, ma il risultato è giusto”.


Mercoledì prossimo alle ore 20.45 si tornerà in campo al Brianteo per recuperare la gara tra Monza e Pro Patria rinviata lo scorso 22 dicembre per lo sciopero indetto dalla Lega Pro.

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Sport

Il derby finisce pari, ma il Monza resta a +10 sulla seconda

Il derby finisce pari, ma il Monza resta a +10 sulla seconda

MONZA-COMO 1-1 Il derby fa sempre storia a sé e così è stato anche oggi tra Monza, primo con 49 punti, e Como, decimo con 26 punti. In campo la differenza non si è vista, non tanto per merito dei lariani quanto per demerito dei brianzoli. Gli uomini allenati da Cristian Brocchi hanno bissato l’opaca prestazione di Novara di 7 giorni prima, dove avevano maramaldeggiato grazie anche a una buona dose di fortuna. Stavolta, però, la buona so

 

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Villasanta. Dai primi passi alle maratone, con il sostegno di un gruppo che cresce giorno dopo giorno. E' questo il segreto del successo, ma soprattutto della gioia che trasmette il gruppo "Un passo dopo l'altro", nato a Villasanta, ma che ormai accoglie "passeggiatori" e Runners da tutto il circondario. Proprio per questo uno di loro ha voluto inviarci una lettera nella quale racconta la propria esperienza e anche per far sapere che nonostante il sole cali prima e inizino i primi freddi, i "passi" si fanno ancora e sono per di più gratuiti. 

Ecco quindi lo scritto di Stefano. 

Mi sono iscritto quasi per caso, senza un particolare obiettivo ed inizialmente ho puntato in basso, iscrivendomi al gruppo dei 5km. 
Ed ora eccomi qui, a macinare chilometri ogni settimana consumando le suole delle scarpe, qui a seguire i compiti settimanali e a ritrovarmi a parlare di ripetute, fartlek, tapasciate e mezze maratone. Già, un passo dopo l'altro sono arrivato a fare la mia prima mezza maratona a Monza ed ora, insieme ad un bel gruppo di runners, stiamo preparando la seconda mezza maratona che sarà prossimamente a Lodi! 
Sembra incredibile ma è stato così: io ed altri amici partendo da allenamenti di pochi chilometri siamo arrivati a correre per 5, 10 ed adesso 21 chilometri!

Tutto questo grazie a  "Solo un passo dopo l'altro" che è un gruppo di camminatori e podisti, nato a Marzo 2018 da un'idea di Patrizia, Fiorella e Mario aiutati da Giancarlo, Arianna ,Mariannina, Massimo, Tiziano, Rocco, Armando, Luciano,Claudio e Massimiliano e tanti altri runners appassionati ed esperti che ci aiutano a muovere i "primi passi" in questo mondo della corsa oltre a dispensare ogni tipo di consiglio grazie alla loro personale esperienza.

Ci hanno fatto conoscere tante corse a scopo benefico partecipando alla “ADMO Run”, la StraWoman e non ultima la City Angels Run, partecipare a corse serali e staffette competitive dove abbiamo si vinto il secondo premio ma soprattutto ci ha unito e fatto vivere dei momenti bellissimi tutti insieme nei tanti “terzo tempo”. 
Questo gruppo, totalmente gratuito, guidato appunto da runners non professionisti ma veri  appassionati, è suddiviso per chilometraggio: un gruppo di camminatori, un gruppo di runners +3km, il gruppo dei +5km ed infine il gruppo +10km. 
L'avventura continua anche durante il periodo invernale! 
Il ritrovo è sempre ogni lunedì alle ore 18 presso il negozio "Affari e Sport" in via Confalonieri 103 a Villasanta, dove Michele e il Suo Staff, mettono a disposizione uno spazio per lasciare borse ed effetti personali  oltre ad uno spazio dove è possibile cambiarsi prima e dopo l'allenamento con ristoro finale. 
Il gruppo da Marzo ad oggi è cresciuto tantissimo, ed in occasione della festa organizzata da "Affari& Sport" e Brooks hanno partecipato oltre 700 persone, tantissimi appassionati runners!
Lo scopo principale di questo gruppo è quello di allenarsi insieme e mantenersi in forma, condividendo la passione per la corsa: il contagio è assicurato! In questo gruppo ho conosciuto tante persone ed ora posso dire che la corsa, se condivisa con degli amici è un fantastico momento di aggregazione. Fatti contagiare anche tu! Vieni a correre con noi!

Stefano

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Dalla Brianza

Il gruppo di cammino e corsa non si ferma mai

Il gruppo di cammino e corsa non si ferma mai

  Villasanta. Dai primi passi alle maratone, con il sostegno di un gruppo che cresce giorno dopo giorno. E' questo il segreto del successo, ma soprattutto della gioia che trasmette il gruppo "Un passo dopo l'altro", nato a Villasanta, ma che ormai accoglie "passeggiatori" e Runners da tutto il circondario. Proprio per questo uno di loro ha voluto inviarci una lettera nella quale racconta la propria esperienza e anche per far sapere che nonost

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Tutto è (quasi) pronto per il mega evento di Ligabue al Parco. Il rocker di Correggio il 24 e il 25 settembre farà vibrare di musica il polmone verde della Brianza con concerti che richiameranno in città centinaia di migliaia di fan. Intanto mercoledì si è concesso una passeggiata per osservare i lavori di allestimento del mega-palco. Ecco il video. Mentre cresce l’attesa per “MADE IN ITALY”, ventesimo disco (undicesimo di inediti) di LUCIANO LIGABUE, in uscita entro fine anno, il primo singolo “G COME GIUNGLA” si posiziona al 1° posto della classifica dei brani più trasmessi in radio (dati diffusi da EarOne oggi). Diretto da Valentina Be° con la fotografia di Marco Bassano e prodotto da G.Battista Tondo per Eventidigitali Films, il videoclip di “G come Giungla” è caratterizzato da lettere dell’alfabeto che si sovrappongono a immagini molto diverse tra loro. Come in un abbecedario, ogni lettera richiama una parola precisa e la rappresenta in modo inconsueto, creando un mosaico vibrante che rivela un ritratto collettivo della contemporaneità. Video

«È una dichiarazione d’amore “frustrato” verso il mio Paese raccontata attraverso la storia di un personaggio – afferma Ligabue a proposito del nuovo disco di inediti – Si tratta di un vero e proprio concept album (il mio primo) ma è comunque composto di canzoni. Canzoni che godono di una vita propria ma che in quel contesto, tutte insieme, raccontano la storia di un antieroe». 

Nella due giorni del “LIGA ROCK PARK”, sabato 24 e domenica 25 settembre, Ligabue presenterà live “G come Giungla” e altri 2 brani del nuovo disco, che si ascolteranno, per la prima volta in assoluto, nella splendida cornice del Parco di Monza!

 

I due unici concerti del 2016 di Luciano Ligabue (prodotti e organizzati da Riservarossa e F&P Group) avranno inizio alle ore 20.30 (apertura al pubblico dalle ore 12.00). La prima data è già sold out, mentre sono ancora disponibili su TicketOne.it le prevendite per la data del 25 settembre (il costo del biglietto è di 57,50 euro, diritti di prevendita inclusi).

L’appuntamento per i fan di Ligabue che hanno acquistato il biglietto per uno dei due concerti è fissato per il 23 SETTEMBRE, a partire dalle ore 18.00 e fino alle ore 24.00, con “ASPETTANDO LIGA ROCK PARK”.

 Quello per il “LIGA ROCK PARK” è più di un semplice biglietto! 

Tutti coloro che acquistano il titolo d’accesso al concerto on line su ticketone.it (scegliendo la modalità di spedizione a casa o il ritiro direttamente presso il luogo dell’evento) ricevono in esclusiva lo “SPECIAL BOX – LIGA ROCK PARK”, che non sarà possibile ricevere acquistando il biglietto presso i punti vendita abituali.

All'interno dell'esclusiva confezione numerata sono presenti il booklet, il mini-poster in edizione limitata con la locandina dell'evento e uno speciale ed esclusivodvd che conterrà:

- Ligabue racconta "Urlando Contro Il Cielo"

- "25 anni di Urlando Contro Il Cielo" (videoclip inedito del brano con immagini live dall’intera carriera del “Liga”)

- "Urlando Contro Il Cielo" (videoclip originale)

«L’enorme Parco di Monza che ospiterà il doppio LIGA ROCK PARK è una tenuta grande quasi tre volte Versailles. Un bene ambientale e culturale con una storia secolare che appartiene a tutti noi – affermano gli organizzatori – Un luogo magico dove vivere l’esperienza unica di un concerto sotto le stelle...anzi due! Ci vediamo qui, immersi nel verde, tra i boschi, i prati, le antiche ville e la bellissima Reggia di Monza. Amiamo la musica e amiamo l’ambiente: cantiamo, balliamo e urliamo contro il cielo, senza però dimenticarci di tutelare, proteggere e rispettare questa preziosa riserva naturale e la sua biodiversità, perché anche il parco conservi un bel ricordo di noi e della nostra festa. La musica al Parco di Monza ha un cuore green».

Gli organizzatori (Riservarossa e F&P Group) hanno deciso di tenere da parte 200 biglietti per ogni concerto, da mettere in vendita 48 ore prima di ogni show esaurito, ribadendo la totale distanza dal "secondary ticketing market" contro cui da sempre sono schierati in prima linea: un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, fortemente attivo su internet, che offre in vendita biglietti non autorizzati e maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando un vero e proprio mercato parallelo ed oneroso a danno del consumatore.

Claudio Maioli (Riservarossa) e Ferdinando Salzano (F&P Group) invitano il pubblico a non acquistare biglietti fuori dai circuiti di vendita autorizzati per evitare l’elevato rischio di incorrere in prezzi maggiorati, biglietti falsi e non validi e per evitare di alimentare questa annosa piaga che crea un grosso disagio al pubblico e alla musica dal vivo.

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Dalla Brianza

Il Liga mostra il palco del Rock Park. E presenta G come Giungla

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Monza. Tutto è (quasi) pronto per il mega evento di Ligabue al Parco. Il rocker di Correggio il 24 e il 25 settembre farà vibrare di musica il polmone verde della Brianza con concerti che richiameranno in città centinaia di migliaia di fan. Intanto mercoledì si è concesso una passeggiata per osservare i lavori di allestimento del mega-palco. Ecco il video. Mentre cresce l’attesa per “MADE IN ITALY&rd

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Monza. Dopo anni di attesa anche le scuole della Provincia sono finalmente "diventate" brianzole. Il Ministero dell'Istruzione ha, infatti, dato il via libera alla trasformazione dei codici meccanografici (che identificano ciascun istituto) da MI a  MB. Un cambiamento che non è solo formale perché nella realtà produrrà effetti concreti: per gli istituti innanzitutto che potranno gestire in autonomia le operazioni riguardanti alunni e insegnanti, senza dover necessariamente passare dall’Ufficio scolastico territoriale di Milano, ma anche per le famiglie che al momento  dell’iscrizione dei propri figli avranno un catalogo di scelta più chiaro e circoscritto. L'autonomia si tradurrà anche in diversi calcoli sia nelle valutazioni degli organici del corpo docenti sia nella mobilità degli insegnanti. Insomma si faranno valutazioni considerando "solo" le reali esigenze brianzole, che non saranno così più una costola del variegato mondo meneghino. La riforma entrerà in vigore con il prossimo anno scolastico ed è stata formalizzata con un provvedimento ufficiale a firma del direttore generale del Miur, Gianna Barbieri.

"Ringrazio il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. che si è fatto carico delle istanze del territorio, mettendo fine a un limbo che andava avanti da troppi anni e riconoscendo ufficialmente l'autonomia delle scuole brianzole - ha rimarcato l'onorevole brianzolo della Lega, Massimiliano Capitanio - Grazie a questa riforma gli istituti e l'Ufficio scolastico provinciale avranno la possibilità di gestirsi in maniera più lineare e concreta: ne avremo benefici sia in termini di gestione degli organici sia anche per l’anagrafe degli edifici scolastici".

Nella foto il ministro Bussetti con i parlamentari brianzoli della Lega, Massimiliano Capitanio e Giulio Centemero

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Il ministro Bussetti regala l'autonomia alle scuole MB

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Monza. Dopo anni di attesa anche le scuole della Provincia sono finalmente "diventate" brianzole. Il Ministero dell'Istruzione ha, infatti, dato il via libera alla trasformazione dei codici meccanografici (che identificano ciascun istituto) da MI a  MB. Un cambiamento che non è solo formale perché nella realtà produrrà effetti concreti: per gli istituti innanzitutto che potranno gestire in autonomia le operazioni riguardanti alunni e i

  Monza 

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MONZA-GOZZANO 1-0


Con l’ennesima vittoria di oggi (la nona in 11 gare) il Monza guadagna ben 2 punti sul più immediato inseguitore in classifica, il Renate, ora distanziato di 7 lunghezze e agganciato dal Pontedera. Proprio il prossimo match, in programma sabato alle ore 20.45, dunque solo 3 giorni dopo il turno infrasettimanale, sarà con l’altra squadra professionistica della provincia, battuta ed eliminata in Coppa Italia Serie C con un pesante 4-1 allo stadio Brianteo lo scorso 9 ottobre.
Il calendario fitto di incontri ha fatto sì che l’allenatore dei biancorossi Cristian Brocchi optasse per un continuo turnover e così stasera si sono visti in campo, rispetto al match pareggiato domenica a Grosseto con la Pianese, i difensori Marconi e Sampirisi, i centrocampisti Palazzi e D’Errico, il trequartista Mosti e gli attaccanti Finotto e Marchi. Per le scelte da effettuare il tecnico milanese non ha potuto prendere in considerazione Franco, Rigoni e Gliozzi perché infortunati.
Il Gozzano, guidato da David Sassarini, era anch’esso incompleto, ma forte degli “ex” Uggè e Tomaselli, quest’ultimo ancora di proprietà del club di “patron” Silvio Berlusconi, oggi per la prima volta assente a un match casalingo del campionato in corso. Non ha potuto dunque assistere, come invece hanno fatto i circa 3mila presenti, all’esordio del nuovo impianto di illuminazione, che sabato sarà ufficialmente inaugurato con dei giochi di luci un quarto d’ora prima del fischio d’inizio.
Anche contro i rossoblù cusiani il Monza è partito molto forte: Marchi, D’Errico, ancora Marchi e Palazzi sono andati vicini alla marcatura nei primi 12’ di gioco. Passata la sfuriata, il Gozzano ha cominciato a organizzarsi meglio e Tomaselli e Fedato hanno fatto venire i brividi alla tifoseria brianzola con due incursioni in area avversaria. La reazione dei locali c’è stata con D’Errico e Mosti ma entrambi hanno strozzato in gola l’urlo del gol.
Nella ripresa le occasioni clamorose sono state di meno ma tutte di marca monzese: un palo di Lepore e un destro a lato di poco di un D’Errico strepitoso (gli è mancato solo il gol) hanno fatto da apripista alla rete della liberazione del neoentrato Armellino, bravo ad allungare la gamba su un cross dalla sinistra di Anastasio.
In sala stampa Brocchi si è lamentato per la poca concretezza della sua squadra: “Dobbiamo trasformare più palle-gol in gol. Nel primo tempo abbiamo creato tantissime occasioni da rete eppure è finito 0-0. Oggi dobbiamo fare il ‘mea culpa’ su questa cosa. Marconi? Bisogna fargli i complimenti per come ha giocato la sua prima partita da titolare della stagione. D’Errico? È tornato quello della passata stagione. Spero di poterlo rivedere come oggi e anche meglio. Sabato per il derby col Renate speriamo che ci sia entusiasmo, che la gente tifi Monza per 90’. Non recupererò Franco ma Gliozzi sì e penso anche Rigoni”.
Il match-winner Marco Armellino si è mostrato contento per il suo gol ma ha ammonito i compagni: “Abbiamo avuto 3 o 4 occasioni limpide per fare gol e non l’abbiamo fatto. Contro squadre chiuse in difesa è difficile costruirne di più, perciò bisogna sfruttarle meglio”.
Sassarini è abbastanza soddisfatto della prestazione del suo Gozzano: “A tratti abbiamo giocato bene, ma alla fine è venuta fuori la differenza di qualità tra le due ‘rose’, soprattutto nei cambi. Comunque abbiamo avuto tre occasioni grosse che non sono state sfruttate. Anche con Tomaselli, che è stato sostituito presto, così come Spina, perché ha sempre giocato 90’ e quindi dovevo preservarlo per la partita di domenica prossima".

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Il Monza batte il Gozzano in attesa del derby di vertice

Il Monza batte il Gozzano in attesa del derby di vertice

  Monza  MONZA-GOZZANO 1-0 Con l’ennesima vittoria di oggi (la nona in 11 gare) il Monza guadagna ben 2 punti sul più immediato inseguitore in classifica, il Renate, ora distanziato di 7 lunghezze e agganciato dal Pontedera. Proprio il prossimo match, in programma sabato alle ore 20.45, dunque solo 3 giorni dopo il turno infrasettimanale, sarà con l’altra squadra professionistica della provincia,

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MONZA-LECCE 1-0
 
Il Monza inanella il terzo successo consecutivo ma la Salernitana gli rovina la festa andando a vincere a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone grazie a un rigore al 96’. E dunque i biancorossi risalgono solo fino al terzo posto che, salvo miracoli, sarà la miglior posizione che riusciranno a ottenere al termine della regular season, dato che nelle ultime 2 giornate la squadra campana, davanti al Monza di 2 lunghezze, dovrà affrontare un già promosso Empoli (proprio oggi) e un quasi retrocesso Pescara mentre la compagine guidata da Cristian Brocchi avrà due sfide difficili contro Cosenza e Brescia, una in lotta per la salvezza e l’altra per un posto nei play-off promozione. Play-off che consentiranno a una terza formazione, appunto, di salire nella massima serie e che vedranno al via 6 team. È in questa post-season che presumibilmente il Monza giocherà le sue ultime carte per far felici i propri tifosi che mai hanno visto una Serie A.
 
Oggi all’U-Power Stadium la squadra che aveva subito meno gol in campionato ha ospitato quella che ne aveva segnati di più e che aveva conquistato più punti in trasferta. Brocchi ha confermato il sistema 3-5-2 che aveva esordito col botto sabato scorso a Salerno, inserendo, rispetto a 3 giorni prima, 2 degli 8 “castigati” per l’espatrio in Svizzera a scopo ludico (giocare a carte al Casinò di Lugano): Bellusci e Boateng hanno infatti rilevato rispettivamente Scaglia e Diaw; inoltre il tecnico milanese ha preferito Barberis a Scozzarella. In tribuna, assieme agli infortunati Lamanna e Maric, sono andati Anastasio e Donati.
Eugenio Corini, allenatore del Lecce, non ha avuto a disposizione lo squalificato Majer e gli infortunati Adjapong, Calderoni e Pettinari.
 
Il pallino del gioco lo prende il Monza ma la difesa ospite si fa valere e non si registrano particolari occasioni da gol nei primi minuti di contesa. Sono i pugliesi ad accendere le polveri all’8’ con un esterno destro di Henderson che Di Gregorio blocca agevolmente. Il Monza si fa vivo dalle parti di Gabriel solo al 20’: sul cross dalla destra dell’ottimo Frattesi arriva Colpani, che però, sbilanciato, colpisce in qualche modo la sfera. 1’ dopo è invece Mota a calciare male il pallone. Al 22’ si annota un improvviso destro di Coda in area brianzola che Di Gregorio respinge. Al 25’ una bella azione manovrata del Monza si conclude con un tiro strozzatissimo di Frattesi. Il colpo del k.o. biancorosso arriva al 41’: lo specialista dei calci di punizione Barberis pennella nel “sette” alla sinistra di Gabriel. Al 46’ Bellusci respinge di schiena una botta di Coda, poi la palla finisce sui piedi di Dermaku che spara fuori.
 
Al 7’ del secondo tempo il Monza poteva smettere di soffrire se Boateng avesse messo in rete il delizioso pallone messogli sul destro da Barberis: il “germano-ghanese” riesce invece a calciare fuori il rigore in movimento. 1’ dopo un diagonale di Carlos Augusto passa a lato d’un soffio. Il Monza cala vistosamente dal punto di vista fisico e il Lecce prende possesso di palla e campo. Al 16’ un colpo di testa in torsione di Stepinski non centra il bersaglio. Al 18’ un batti e ribatti in area monzese non sortisce effetti. Al 20’ Stepinski difende la sfera in area avversaria e tocca all’indietro per Mancosu che incredibilmente tira addosso a Di Gregorio in disperata uscita. Brocchi finalmente tira fuori Boateng e Colpani e inserisce Balotelli e Armellino. Al 32’ il Lecce va vicinissimo al gol del pareggio con Hjulmand che di testa manda la sfera a cozzare sull’esterno del palo. Nel Monza entrano Scozzarella e Diaw per Barberis e Mota e nel finale D’Alessandro per l’infortunato Sampirisi. L’assedio dei salentini continua, ma oggi la difesa biancorossa è superlativa e dopo 5’ di recupero si esulta per l’importantissimo aggancio in classifica. Peccato che dopo pochi secondi arriva notizia da Lignano Sabbiadoro che la Salernitana ha trasformato un rigore al 6’ di recupero…
 
Brocchi si è mostrato molto sereno e soddisfatto in sala stampa: “Sarebbe stata una giornata perfetta senza il gol della vittoria della Salernitana al 96’. La squadra ha interpretato la gara molto bene e a tratti abbiamo comandato il gioco. Abbiamo sofferto nell’ultimo quarto d’ora, ma ci sta. Anche oggi c’erano in campo tanti ragazzi giovani, dunque posso contare su un gruppo affidabile. Ricordo che il Lecce arrivava da 5 vittorie in trasferta consecutive. C’è amaro in bocca per il successo della Salernitana, ma noi dobbiamo pensare a vincere le ultime 2 partite e poi faremo i conti. Purtroppo per vincere i campionati ci vuole continuità e noi a un certo punto l’abbiamo persa. Perché Paletta è diventato capitano? Bellusci ha rinunciato alla fascia dopo quanto successo la settimana scorsa”. Finché non l’abbiamo vista al braccio di Paletta credevamo si fosse giocato anche quella sul tavolo verde...
 
Di tutt’altro umore è Corini: “C’è grande rammarico. La prestazione c’è stata da parte della squadra. Il primo tempo è stato equilibrato ed è stato rotto dal gol su calcio di punizione. Nel secondo tempo, a parte i primi 10’ equilibrati, abbiamo spinto noi. Se fossimo riusciti a pareggiarla credo che l’avremmo anche potuta vincere perché avevamo più energia, pur se il Monza è una squadra forte”.
 
Cosenza-Monza si giocherà venerdì prossimo alle ore 14, Monza-Brescia lunedì alla stessa ora. Restano pochi giorni per scoprire chi accompagnerà subito l’Empoli in A e chi si dovrà affidare alla “roulette russa” dei play-off.
 
 
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Il Monza batte il Lecce ma la Salernitana rovina la festa

Il Monza batte il Lecce ma la Salernitana rovina la festa

MONZA-LECCE 1-0   Il Monza inanella il terzo successo consecutivo ma la Salernitana gli rovina la festa andando a vincere a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone grazie a un rigore al 96’. E dunque i biancorossi risalgono solo fino al terzo posto che, salvo miracoli, sarà la miglior posizione che riusciranno a ottenere al termine della regular season, dato che nelle ultime 2 giornate la squadra campana, davanti al Monza di 2 lung

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MONZA-PORDENONE 2-0
 
Si è dovuto aspettare il mese di marzo per assistere alla prima vittoria casalinga del Monza nel 2021, che è coincisa con la terza sconfitta esterna di fila del Pordenone, evento mai capitato da quando i friulani sono in Serie B. C’erano 8 posizioni in classifica e 11 punti di differenza tra le due squadre, ma il divario non si è visto: anche oggi, come successo altre volte, la differenza l’hanno fatta i colpi dei campioni e alcune discutibili decisioni arbitrali. Il Monza ha giocato con un ritmo troppo compassato, facendo di conseguenza fatica a trovare spiragli nella retroguardia ospite, sempre ben organizzata. Mai, però, come quella del Monza, che ha trovato in Pirola un degno erede di Paletta, alle prese con infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nelle ultime partite.
 
L’allenatore biancorosso Cristian Brocchi ha dovuto fare a meno per infortunio di Barberis e per squalifica di Diaw, ex della contesa assieme a Di Gregorio, Bindi (in panchina) e Finotto (anch’egli infortunato). Pirola, Boateng, Mota e Balotelli sono tornati dai rispettivi infortuni, ma “SuperMario” è andato in panchina con la conseguente conferma di Gytkjaer come centravanti. Le novità rispetto al match infrasettimanale di Frosinone sono state Sampirisi in difesa al posto di Carlos Augusto e Frattesi a centrocampo al posto di Barillà. Dall’altra parte il tecnico Attilio Tesser lamentava così tante assenze da non poter neppure riempire la panchina.
 
L’avvio di partita è di marca neroverde: al 3’ la palla carambola su Ciurria ben appostato in area però la punta non riesce ad addomesticare la sfera. Al 10’ Zammarini prova la conclusione da fuori ma il pallone passa alto. Il Monza risponde 2’ dopo con un rasoterra debole di Frattesi che Perisan blocca. Il match diventa piuttosto noioso finché a svegliare tutti dal torpore ci pensa Frattesi, che al 26’, su corner battuto da Scozzarella, indirizza splendidamente di testa la sfera dove Perisan non può arrivare. Al 35’ il gioiellino della Nazionale Under 21 in prestito dal Sassuolo serve un assist per Armellino che calcia a fil di palo.
 
L’incontro si rianima all’11’ della ripresa, quando Bellusci ripara a un suo errore deviando in corner un destro del naoniano Morra da buona posizione. 3’ dopo il Pordenone reclama un rigore per un fallo di mano dello stesso Bellusci, ma l’arbitro lascia proseguire e in contropiede Armellino serve Mota che calcia fuori. Al 16’ è invece il Monza a reclamare il penalty, e a ottenerlo, per un atterramento in area di Vogliacco ai danni di Sampirisi; dopo 1’ di proteste ospiti è Gytkjaer a trasformarlo in gol. La reazione dei friulani arriva al 19’ con una botta di sinistro da lontano di Rossetti che passa a lato di poco. Brocchi sostituisce Donati, Mota e Gytkjaer con Carlos Augusto, D’Alessandro e Balotelli e proprio “SuperMario” si fa notare al 23’ con un destro dalla distanza che Perisan è costretto a deviare in corner. Al 27’ Frattesi calcia alle stelle da ottima posizione e viene sostituito da Barillà. Al 31’ Carlos Augusto viene espulso per un’entrata su un piede di Magnino che avrebbe meritato solo l’ammonizione. Brocchi corre ai ripari inserendo Paletta per Boateng e spostando Pirola sulla fascia sinistra. Al 41’ Armellino impegna Perisan con un colpo di testa e sul prosieguo dell’azione D’Alessandro spara fuori malamente un “bijoux” servitogli da Balotelli. Il Pordenone non approfitta della superiorità numerica e impensierisce Di Gregorio solo con una conclusione da lontano di Rossetti che passa alta di poco al 43’. Allo U-Power Stadium finisce 2-0 e il Monza risale dal terzo al secondo posto in classifica.
 
In sala stampa Brocchi ha esagerato nel valutare la prestazione della sua squadra: “Sono molto contento perché quando non vinci un po’ di partite in casa di fila ti senti un peso addosso. Abbiamo messo in campo tanta concentrazione, abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco contro un Pordenone pronto a conquistare palla e a ripartire con attaccanti veloci. Insomma, abbiamo disputato una buonissima partita. Mi sembra che spesso si sminuiscano i nostri valori: siamo la prima squadra nel possesso palla, nei passaggi riusciti e siamo la miglior difesa e altro ancora. Dobbiamo ancora lottare con altre 5 o 6 squadre. Gli errori arbitrali? A fine campionato si compensano. Il Pordenone non deve lamentarsi perché comunque il Monza ha meritato la vittoria. Scozzarella? Ha disputato una partita grandiosa, ma encomiabile è stata anche quella di Pirola. Vedo musi lunghi nello spogliatoio: chi non gioca ha qualche merito in meno e deve lavorare di più per farmi cambiare idea”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 14 all’“Oreste Granillo” per affrontare la Reggina allenata dall’ex calciatore biancorosso Marco Baroni, colui che in Monza-Lazio 2-0 del 1983 annullò l’allora “bomber” biancoceleste Bruno Giordano. Nella rosa amaranto sono presenti altri due ex: Enrico Guarna e Nicolò Bianchi.
 
 
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Il Monza batte il Pordenone e torna in seconda posizione

Il Monza batte il Pordenone e torna in seconda posizione

MONZA-PORDENONE 2-0   Si è dovuto aspettare il mese di marzo per assistere alla prima vittoria casalinga del Monza nel 2021, che è coincisa con la terza sconfitta esterna di fila del Pordenone, evento mai capitato da quando i friulani sono in Serie B. C’erano 8 posizioni in classifica e 11 punti di differenza tra le due squadre, ma il divario non si è visto: anche oggi, come successo altre volte, la differenza l’hanno fatta i

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MONZA-CREMONESE 1-0
 
L’esordio casalingo del Monza nel campionato di Serie B 2021/22, disputato davanti a 2501 spettatori, porta 3 punti ma non un buon gioco. Contro la Cremonese, reduce da un roboante 3-0 al Lecce, la formazione allenata da Giovanni Stroppa si è mostrata fragile, imprecisa e con poche idee. La difesa ha ballato come nemmeno Roberto Bolle nelle serate di “Danza con me”, il centrocampo è stato pasticcione e senza inventiva e l’attacco non si è visto fino all’ingresso di Gytkjaer, che con l’inizio del campionato è stato incomprensibilmente messo in panchina. Dopo un primo tempo in cui la Cremonese avrebbe strameritato il gol, i biancorossi, grazie alle opportune autocorrezioni di Stroppa, hanno mostrato ben altra personalità nella ripresa, andando in vantaggio e difendendolo senza arroccarsi ma nemmeno senza rischiare più di tanto. Bisogna dunque ripartire dalla prova del secondo tempo e, per quanto riguarda la dirigenza, rinforzare l’organico con un centravanti da almeno 20 gol a stagione. Restano 2 giorni per permettere al tecnico di Mulazzano di lavorare con una rosa competitiva: la sosta del campionato di domenica prossima potrebbe aiutarlo nell’amalgamare gli ultimi arrivati con coloro che 3 mesi e mezzo fa hanno sfiorato la promozione.
 
Va comunque ricordato che per il derby lombardo odierno Stroppa non ha avuto a disposizione Lamanna, Mazzitelli, Valoti e Finotto (infortunati), Barberis (malato), Sampirisi (squalificato) e Bellusci, Negro, Anastasio, Fossati e Palazzi (messi fuori rosa). Rispetto al match pareggiato 0-0 a Reggio Calabria una settimana prima non hanno giocato dall’inizio Sampirisi, appunto, sostituito da Donati, e Ciurria, al quale è stato preferito il 17enne Vignato. Dall’altra parte Fabio Pecchia ha dovuto fare a meno di Alfonso, Bianchetti, Ceravolo, Fornasier, Frey, Peschieri, Vido e Okoli.
 
La Cremonese parte a razzo e dopo 30” Baez tenta di beffare Di Gregorio con un pallonetto, ma la sfera esce di poco a lato. Gli ospiti fanno e disfano e al 7’ vanno in gol con Ciofani su assist di Baez, però il VAR annulla per fuorigioco di Zanimacchia che ostacolava la visuale a Di Gregorio al momento della conclusione a rete. A tenere il pallino del gioco è quasi sempre la compagine grigiorossa, ma il Monza riesce almeno a rendersi pericoloso un paio di volte, al 23’ quando Paletta manda fuori di testa su corner di Colpani e al 35’ quando lo stesso Colpani viene anticipato d’un soffio da Carnesecchi sul filtrante di Mota.
 
La ripresa si apre con Machìn e Gytkjaer in campo rispettivamente per Colpani e Vignato. Al 13’ Baez giunge con un attimo di ritardo sull’assist di Bonaiuto dalla sinistra. Pecchia cambia tre pedine ma è il Monza a passare in vantaggio al 20’ grazie a un bel cross dalla destra di Pedro Pereira finalizzato di testa da Gytkjaer, prossimo a diventare marito e padre. Entrano Barillà per Scozzarella e successivamente D’Alessandro per Mota, forze fresche per contrastare la reazione della Cremonese, veemente ma poco concreta. Solo al 44’ Valzania da lontano fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi biancorossi spedendo la sfera fuori di poco.
 
In sala stampa Stroppa era sorridente, ma a differenza del suo predecessore ha ammesso tutti i problemi della sua squadra: “C’era una bella atmosfera grazie al pubblico che è potuto tornare numeroso sugli spalti ed è stato così bellissimo aver portato a casa 3 punti importantissimi. I ragazzi hanno disputato una partita di sacrificio, andando molto in difficoltà nel primo tempo, mentre nel secondo c’è stato più equilibrio. È mancata la qualità del gioco, ma di fronte avevano una squadra in palla. Comunque entrambe le compagini non hanno quasi mai tirato in porta…”.
 
Dopo la settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali, il Monza sarà di scena sabato 11 settembre alle ore 14 al “Mazza” di Ferrara contro la S.P.A.L., mentre la settimana successiva ospiterà la Ternana all’U-Power Stadium.
 
 
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Il Monza batte la Cremonese ma c'è da lavorare...

Il Monza batte la Cremonese ma c'è da lavorare...

MONZA-CREMONESE 1-0   L’esordio casalingo del Monza nel campionato di Serie B 2021/22, disputato davanti a 2501 spettatori, porta 3 punti ma non un buon gioco. Contro la Cremonese, reduce da un roboante 3-0 al Lecce, la formazione allenata da Giovanni Stroppa si è mostrata fragile, imprecisa e con poche idee. La difesa ha ballato come nemmeno Roberto Bolle nelle serate di “Danza con me”, il centrocampo è stato pasticcione e s

MONZA-JUVENTUS 1-0

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Davide contro Golia 2022 nel calcio: il Monza ha battuto la Juventus in una partita di campionato. Chi l’avrebbe mai pensato fino a qualche mese fa? Chi ci avrebbe scommesso nelle scorse settimane? Nessuno. Nemmeno il sempre ottimista “patron” Silvio Berlusconi, che oggi non era presente all’U-Power Stadium probabilmente deluso per il misero punto conquistato dalla sua compagine nelle prime 6 giornate e probabilmente convinto che i biancorossi del neoallenatore Raffaele Palladino, subentrato in settimana a Giovanni Stroppa, avrebbero perso contro la squadra più titolata d’Italia. Invece il pronostico è stato ribaltato, innanzitutto per demerito della Vecchia Signora, che oggi è stata decrepita. I bianconeri allenati da Massimiliano Allegri (ma in panchina c’era il vice Marco Landucci per squalifica) hanno mostrato grossi limiti tecnici, tattici e caratteriali. A loro scusante le tante assenze in organico per infortuni e squalifiche… e per “turnover”, come quella di Bonucci, tenuto a riposo a favore di Gatti ritenendo la formazione brianzola abbastanza debole per fare a meno di lui. Il Monza ha però vinto grazie anche al lavoro di Palladino perché forse mai si era vista così la mano di un tecnico già alla prima partita: l’ex tecnico della Primavera ha cambiato sistema di gioco (dal 3-5-2 al 3-4-2-1), ha preferito Ciurria a Birindelli sulla fascia destra, ma soprattutto ha fatto giocare la squadra con un ritmo più sostenuto e con maggiori verticalizzazioni alla ricerca di spazi che il “tiki-taka” a 2 all’ora di Stroppa mai sarebbe riuscito a procurarsi.
 
Davanti a 13mila spettatori, di cui a occhio e croce quasi la metà di fede bianconera, è andato in scena uno spettacolo che ha emozionato i tifosi biancorossi e molto deluso quelli ospiti, che alla fine hanno contestato la squadra. In Curva Davide Pieri è stato invece esposto uno striscione di ringraziamento verso Stroppa e sprone verso i giocatori: “29 maggio per sempre… Grazie Giovanni… E adesso vediamo chi è da Serie A”.
 
La prima occasione è del Monza: al 3’ Rovella ci prova da fuori e la palla esce di un metro. La Juventus si fa viva al 14’ con Vlahovic che spara alto da posizione defilata. Al 18’ Ciurria calcia al volo su cross dal fondo di Mota e manda di poco fuori. Anche al 31’ Ciurria prova il sinistro però manda alto. L’equilibrio nel gioco prosegue fino al 40’ quando Di Maria viene espulso dall’arbitro Maresca per un fallo di reazione su Izzo commesso a centrocampo.
 
La superiorità numerica fa aumentare le occasioni da parte biancorossa. La ripresa si apre con un destro esplosivo di Caprari che passa altissimo. 2’ dopo Ciurria crossa dalla destra ma Mota sul primo palo non riesce a coordinarsi bene e sbuccia il pallone. Al 9’ Palladino effettua un triplo cambio: escono Marlon, Sensi e Mota ed entrano Caldirola (che in difesa si posiziona a sinistra spostando a destra Izzo), Barberis e Gytkjaer. Il “vichingo” dopo 3’ già “sente” il pallone di testa mandando a lato. Al 19’ e al 21’ Perin deve bloccare rispettivamente un destro dal limite di Carlos Augusto e un rasoterra di Gytkjaer. Al 23’ è il Monza a rischiare grosso: Pablo Mari chiude però in scivolata un contropiede “3 contro 2” juventino. Colpani rileva un deludente Caprari e poco dopo Rovella dal limite spedisce fuori di poco. Al 27’ Paredes batte un calcio di punizione per Danilo che di schiena manda alto di poco. Al 29’ la seconda svolta della gara: Ciurria crossa dalla destra per Gytkjaer che allunga la zampa e insacca. Il mezzo U-Power Stadium biancorosso esplode per il gol del “vichingo” che nelle ultime settimane avrebbe forse meritato più spazio. La reazione della Juventus è più nervosa che concreta: solo al 37’ c’è un cross dal fondo di Mc Kennie che Kean di testa manda tra le braccia d Di Gregorio fermo sulla linea di porta. Palladino sostituisce Carlos Augusto con Birindelli e dopo 7’ e mezzo di recupero il mezzo stadio biancorosso può esplodere di gioia di nuovo. Il sogno è diventato realtà: il piccolo Monza ha battuto la grande Juventus.
 
In sala stampa Palladino è stato accolto dagli applausi: “Scusate se non ho voce ma l’ho persa in campo. È una giornata incredibile, pazzesca, è un sogno che si realizza. Non mi aspettavo la vittoria, ma mi aspettavo che i ragazzi mettessero in campo il cuore e l’hanno fatto. L’avevo percepito in settimana dalle loro facce. Io non ho fatto nulla perché in 5 giorni si fa poco. È tutto merito dei ragazzi. Il Monza ha vinto la partita in settimana. Aldilà dei discorsi dei moduli, ho cercato solo di trovare la chiave giusta per dare un po’ di entusiasmo. Ho fatto capire ai ragazzi che erano forti e che dovevano giocare con più coraggio e cuore. Chiunque oggi avessi messo in campo avrebbe dato l’anima. Sono ‘superfelice’ per loro e per Berlusconi e l’amministratore delegato Adriano Galliani. Prima della partita ho riunito tutti negli spogliatoi, anche i dirigenti. Ho detto ai ragazzi che se vincevano avrebbero avuto un giorno libero in più e avrei pagato la cena a tutta la squadra. Oggi me la sono goduta… Izzo? Lo conosco bene perché ha giocato assieme a me a Genova. Ha fatto una grande partita come tutti. Ciurria? Sapevo che ha gamba ed è intelligente. Ma fino all’ultimo ero indeciso se far giocare lui o Birindelli o Molina a dimostrazione di come mi stiano mettendo in difficoltà nelle scelte. I centrali di centrocampo? Lì c’era bisogno di dinamismo e oggi sono stati esemplari. Gytkjaer? Anche in questo caso ero in dubbio se far iniziare lui o Mota: entrambi hanno fatto una grande partita. Caprari? È uscito perché stanco: gli manca un po’ il ritmo gara. La Juventus? Abbiamo cercato di pressarla alta per non farla arrivare al tiro. Oggi era una squadra molto rimaneggiata e psicologicamente non è in un ottimo momento. La sosta del campionato? È molto vantaggiosa perché oggi c’è stato un notevole dispendio energetico e mentale. E ci dà tempo per lavorare. Perché adesso non dobbiamo peccare di presunzione. Ci vuole equilibrio. Bisogna lavorare”.
 
Landucci è stato di poche parole: “Non c’è da parlare, c’è da fare. Se non si vincono le partite bisogna stare zitti. Oggi potevamo fare meglio: siamo giustamente criticati. Ora dobbiamo unirci ancor di più e ripartire tutti assieme. Non ci arrediamo. L’espulsione di Di Maria? Izzo sulle provocazioni è un fuoriclasse. Ha sempre fatto cosi”.
 
 
 
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Il Monza batte la Juventus con un gol del "vichingo"

Il Monza batte la Juventus con un gol del "vichingo"

MONZA-JUVENTUS 1-0 Davide contro Golia 2022 nel calcio: il Monza ha battuto la Juventus in una partita di campionato. Chi l’avrebbe mai pensato fino a qualche mese fa? Chi ci avrebbe scommesso nelle scorse settimane? Nessuno. Nemmeno il sempre ottimista “patron” Silvio Berlusconi, che oggi non era presente all’U-Power Stadium probabilmente deluso per il misero punto conquistato dalla sua compagine nelle prime 6 gior

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MONZA-BRESCIA 1-1
 
Tra i due litiganti nel derby lombardo gode il terzo, la Cremonese, che riscavalca il Monza, balzando in testa alla classifica, e allunga sul Brescia. I biancorossi non sono riusciti a superare le “rondinelle” in casa per la sesta volta di fila in Serie B e il suo allenatore Giovanni Stroppa non è riuscito nemmeno al quarto tentativo a battere una squadra guidata da Eugenio Corini. I biancazzurri hanno invece inanellato il settimo risultato utile consecutivo.
 
Il risultato di parità è giusto, perché il Brescia ha giocato leggermente meglio del Monza nel primo tempo mentre i brianzoli sono stati lievemente superiori nella ripresa. Certo è che è dispiaciuto veder sfumare negli ultimi minuti 2 punti che potrebbero risultare decisivi a fine campionato per le sorti della compagine biancorossa. Il 4-3-1-2 messo in campo da Corini è stato efficace a centrocampo, recuperando palloni che le punte raramente sono state capaci di trasformare in occasioni da gol. Il 3-5-2 di Stroppa ha mostrato una difesa solida, anche se con qualche sbavatura, e un centrocampo lento e pasticcione in alcuni suoi elementi.
Oggi Stroppa non ha potuto disporre dello squalificato Sampirisi e degli infortunati Mazzitelli, Paletta, Ramirez, Siatounis e Pirola. Rispetto all’ultima partita vinta a Cosenza hanno giocato Donati, D’Alessandro e Colpani per Sampirisi, Pedro Pereira e Mota. A Corini mancavano invece Palacio, Spalek e Bianchi.
 
Davanti ai 7504 spettatori dell’U-Power Stadium (record dell’era Fininvest), che potevano essere i 9999 del tutto esaurito se la Questura di Monza non avesse vietato assurdamente la vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Brescia relativamente ai settori diversi da quello riservato agli ospiti (che quindi hanno potuto disporre di soli 677 tagliandi), le due squadre si sono date subito battaglia imitandosi nel pressare altissimo gli avversari. Colpani è timido nel calciare verso la porta bresciana al 2’, all’11’ e al 14’. Al 20’, invece, serve in profondità Ciurria che a sua volta conclude debolmente per una facile parata di Joronen. Il Brescia si fa vedere al 30’ con un tiro dalla distanza di Tramoni che finisce a lato. 3’ più tardi il portiere dei brianzoli Di Gregorio compie un primo miracolo respingendo lo scavetto di Ayè e dopo altri 2’ blocca una conclusione di Proia. Al 41’ Stroppa è costretto a sostituire Valoti, dolorante a un ginocchio, con Machìn. Al 43’ il subentrato Nazionale equatoguineano esegue un lancio straordinario per Colpani che litiga col pallone e alla fine lo perde. Il primo tempo finisce con una ammonizione per parte (il diffidato Carlos Augusto salterà il prossimo match), ma l’arbitraggio “all’inglese” non è piaciuto per niente: sono volati troppi colpi proibiti senza che il direttore di gara intervenisse.
 
Il secondo tempo inizia con Marrone al posto di Caldirola, rimasto negli spogliatoi per un fastidio a una coscia. Al 4’ Machìn riceve palla, si smarca e dal limite lascia partire un destro che si insacca nel “sette” alla sinistra di Joronen. L’U-Power Stadium esplode di gioia per la rete del “castigatore” dei derby (aveva segnato anche nella gara di andata e in casa contro il Como) e si sogna la terza vittoria consecutiva che avrebbe significato la conquista del primo posto in classifica. Al 12’ uno stanco Colpani lascia il posto di interno a Ciurria che arretra per l’ingresso in attacco di Mota. Al 16’ Tramoni si fa anticipare da Donati al momento della conclusione da ottima posizione. Il Monza controlla le giocate offensive del Brescia, ma al 32’ succede l’inaspettato: Stroppa inserisce Pedro Pereira per D’Alessandro (con Molina che si sposta a sinistra) e Mancuso per Barberis passando a uno spregiudicato 3-4-3. La mossa è sbagliata e difatti 4’ dopo su un cross dalla linea di fondo di Tramoni si fa trovare pronto Bisoli che con un rasoterra fulmina Di Gregorio. Nel recupero prima è il Monza ad andare vicino al 2-1 con un colpo di testa di Molina che esce fuori di poco e dopo è Bajic a far venire i brividi ai tifosi di casa con un sinistro che Di Gregorio devia in corner con la punta delle dita.
 
In sala stampa Stroppa è parso sereno e fiducioso nonostante la frenata: “Portiamo a casa un punto e mi dispiace considerando le occasioni avute che potevamo sfruttare meglio. Mi spiace per il gol subito: siamo stati puniti per qualche secondo di assestamento del nuovo sistema di cui abbisognavamo ancora. Ero ormai convinto di avere in mano la partita anche perché non c’erano più state occasioni di sofferenza. Anzi, speravo con le ripartenze di chiuderla. Il Brescia è comunque una squadra molto forte e noi siamo stati molto bravi. Le sostituzioni? Diversi giocatori hanno accusato problemi fisici: se avessi avuto ancora un cambio avrei dovuto sostituire pure Donati per crampi... Machin? Deve trovare continuità perché ha colpi che nessun altro in squadra ha. L’arbitraggio? All’inglese… La promozione diretta? Continuiamo a lottare per centrarla: vogliamo vincere le ultime tre partite”.
 
Per Corini “il Brescia ha giocato con grande personalità e grande coraggio, cercando di fare la partita. Nonostante la grande giocata di Machìn abbiamo continuato a fare il nostro gioco, abbiamo segnato un gol molto bello e all’ultimo minuto siamo andati vicini alla vittoria. Negli spogliatoi c’era delusione: la classifica non ci sorride ma dobbiamo crederci. Il Monza? Ha disputato una bella partita”.
 
I biancorossi torneranno in campo lunedì 25 aprile alle ore 15 a Frosinone per un’altra sfida tra aspiranti alla promozione.
 
 
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Il Monza bloccato nel derby col Brescia

Il Monza bloccato nel derby col Brescia

MONZA-BRESCIA 1-1   Tra i due litiganti nel derby lombardo gode il terzo, la Cremonese, che riscavalca il Monza, balzando in testa alla classifica, e allunga sul Brescia. I biancorossi non sono riusciti a superare le “rondinelle” in casa per la sesta volta di fila in Serie B e il suo allenatore Giovanni Stroppa non è riuscito nemmeno al quarto tentativo a battere una squadra guidata da Eugenio Corini. I biancazzurri ha

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MONZA-TRIESTINA 3-0
 
Archiviata la pratica Triestina: con 3 gol rifilati alla compagine alabardata di Serie C il Monza si è qualificato al terzo turno preliminare di Coppa Italia. Il match, anticipato di un giorno per permetterne la trasmissione in diretta tv su Rai Sport, ha sicuramente fatto felice il “patron” biancorosso Silvio Berlusconi nel giorno del suo compleanno e del primo tampone negativo dopo l’accertamento della sua positività al “coronavirus”. Per rivederlo in tribuna all’ex Stadio Brianteo, ora U-Power Stadium, ci vorranno però ancora un po’ di giorni. Chi invece non si rivedrà più è Mario Crippa, storico collaboratore della società, che ha lasciato per sempre i propri cari e gli amici all’età di 80 anni: peccato che per lui non ci sia stato come per altri sodali di vita biancorossa un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio.
 
Oggi Cristian Brocchi, criticato allenatore della compagine brianzola, l’ha azzeccata. Pur avendo fatto giocare solo un titolare, Bellusci, è riuscito a portare a casa vittoria e prestazione. È vero che le seconde linee valgono quasi quanto le prime, ma proprio per questo non è semplice scegliere di volta in volta la miglior pedina da schierare in un determinato ruolo. È pure palese che l’avversario non era irresistibile, però questa sera si è vista in campo una filosofia di gioco, anche se a chi scrive piace poco. Il “tiki taka” esasperato, anche quando l’avversario è scoordinato e lascia praterie agli esterni è a volte davvero insopportabile. Ogni tanto un bel lancio, e di piedi buoni non si può dire quest’anno che non ci siano, entusiasmerebbe di più la platea, oggi ridotta a 439 spettatori.
 
Tra campo e panchina gli assenti erano 5: Armellino e Scaglia per squalifica, Lamanna e Paletta per riposo precauzionale e Boateng perché tesserato solo da un giorno. Dunque, in difesa davanti a Di Gregorio, neopapà da 4 giorni, hanno giocato Lepore, Bettella, lo “stakanovista” Bellusci e Carlos Augusto; a centrocampo sono stati schierati Frattesi, Fossati e D'Errico con Barillà dietro le punte Finotto e Mota.
 
Il pallino del gioco passa subito tra i piedi dei padroni di casa, che chiudono i giuliani nella loro metà campo nel primo quarto d'ora, sprecando due occasioni con Mota e Finotto. Dopo un colpo di testa debole di Gomez bloccato senza problemi da Di Gregorio il Monza passa in vantaggio con un bolide terra-aria di Barillà dai 20 metri. Pochi minuti dopo il tecnico dei brianzoli deve registrare il forfeit di Bettella, colpito duro nella propria area da Granoche, che per questo è stato ammonito. In mezzo alla difesa viene dunque schierato Sampirisi, che solitamente gioca a sinistra. Il tentativo di reazione degli ospiti permette agli uomini di Brocchi di agire in contropiede. Mota, Barillà e Sampirisi cercano la rete ma non la trovano.
 
Nel secondo tempo riprende il monologo dei biancorossi di casa e in particolare sale in cattedra il giovane Frattesi, sia con verticalizzazioni interessanti che con conclusioni verso la porta, ben tre in pochi minuti. Brocchi toglie Carlos Augusto e D'Errico rispettivamente per Anastasio e Machìn e poco dopo Offredi salva su Finotto e per l'arbitro anche sulla ribattuta di Barillà, ma la palla aveva invece chiaramente superato la linea di porta. Poco male per il Monza perché di lì a breve Barillà scodella un invitante pallone per Mota che al volo scarica una bordata che abbatte Offredi per il 2-0. Escono anche Fossati e Mota per Barberis e Machìn. Subito dopo un rasoterra di Anastasio da lontano sfiora il palo. Al 90' l'arbitro Serra vede un fallo di mano di Rapisarda che Machìn trasforma in gol. C'è ancora il tempo nel recupero di vedere Maric sprecare un'ottima occasione.
 
In sala stampa Brocchi ha parlato della vittoria come di un “regalo bello per Berlusconi anche perché so che il 3-0 è un risultato che gli piace. I ragazzi hanno giocato un’ottima gara: hanno mantenuto lucidità fino alla fine, hanno mosso bene la palla, hanno occupato bene le zone del campo, hanno dialogato tra di loro. La condizione però non è ancora ottimale. Il gol non visto dalla terna arbitrale? Sì, la palla era abbastanza dentro…”.
 
Nel terzo turno preliminare, in calendario il 28 ottobre, il Monza affronterà in gara secca la vincente tra Pordenone e Casarano, in trasferta se passano i “ramarri”, in casa se i “serpenti” compiono il miracolo di eliminare chi gioca due categorie sopra di loro.
 
Ora l’attenzione è concentrata sulla sfida di campionato di sabato, quando alle 16.15 i biancorossi scenderanno in campo a Empoli contro una delle capolista provvisorie. Dopo lo 0-0 casalingo con la SPAL i tifosi hanno voglia di cominciare a sognare...
 
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Il Monza cala il tris alla Triestina e passa il turno in Coppa Italia

Il Monza cala il tris alla Triestina e passa il turno in Coppa Italia

MONZA-TRIESTINA 3-0   Archiviata la pratica Triestina: con 3 gol rifilati alla compagine alabardata di Serie C il Monza si è qualificato al terzo turno preliminare di Coppa Italia. Il match, anticipato di un giorno per permetterne la trasmissione in diretta tv su Rai Sport, ha sicuramente fatto felice il “patron” biancorosso Silvio Berlusconi nel giorno del suo compleanno e del primo tampone negativo dopo l’accertamento della

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PERGOLETTESE-MONZA 0-2


Settimo risultato utile consecutivo in campionato per il Monza, che espugna il “Voltini” di Crema, piegando nel secondo tempo la squadra neopromossa che prende il nome dal rione Pergoletto della città dei mostaccini. Nonostante si trattasse di un testa-coda tra i biancorossi, primi con 29 punti, e i gialloblù di casa, ultimi con 5 punti e 0 vittorie all’attivo, per gli uomini allenati da Cristian Brocchi l’impegno non è stato così facile come il risultato potrebbe far pensare. Questo per merito di Matteo Contini, allenatore cremasco e tra l’altro ex giocatore biancorosso, capace di far giocare bene un gruppo di atleti che ha evidenziato molti limiti tecnici. La Pergolettese ha certamente bisogno di rinforzi se vuole lottare per la salvezza.


Chi di rinforzi per il momento non ha alcun bisogno è Brocchi, che può contare su due “undici” titolari che dopo 13 giornate hanno accumulato un margine di vantaggio di 7 punti sulla seconda in classifica, il Pontedera. Oggi, al posto dello squalificato Bellusci ha giocato Marconi, mentre in infermeria, oltre a Franco, hanno fatto un “pit stop” per leggeri infortuni Palazzi e Rigoni, quest’ultimo sostituito in campo da Fossati. Il tecnico milanese ha inoltre preferito Lepore ad Anastasio in difesa e D’Errico a Chiricò a centrocampo. In panchina ha esordito Tommaso Sacchini della formazione Berretti. Sull’altra panchina è rimasto seduto per tutto il match l’ex difensore biancorosso Matteo Brero.


Sotto una fastidiosa pioggerellina, e davanti a 1236 spettatori di cui oltre 300 di fede biancorossa, Pergo e Monza hanno provato a far male con le ripartenze ma prima Franchi e poi Finotto hanno trovato i portieri avversari pronti a sventare le rispettive minacce. Da metà tempo il Monza ha schiacciato il piede sull’acceleratore e con Finotto due volte, Armellino, D’Errico, Fossati e Lepore ha bombardato il povero Ghidotti.


Anche l’avvio di ripresa è stato un assedio, con Brighenti e Armellino che hanno sfiorato la marcatura. Dopo un lampo di testa di Franchi respinto da Lamanna il Monza ha trovato finalmente il gol sblocca-partita con Iocolano, bravo a scagliare un destro chirurgico dal limite. Dopo 13’ ha quindi messo al sicuro il risultato con una magia di D’Errico, che si è infilato nella retroguardia cremasca tagliandola come il burro coi suoi dribbling, rinfrescando la memoria dei suoi gol di quando lui era l’unico fuori categoria della squadra. Nel finale il Monza si è limitato a controllare la veemente reazione locale, culminata con un colpo di testa di Russo respinto da Lamanna.


In sala stampa, in risposta agli ingenerosi cori dei propri supporters, il capitano gialloblù Leonardo Muchetti ha dichiarato: “La realtà è che sono stati più forti. Il Monza è una squadra costruita per vincere il campionato”.


Per Brocchi “si è giocato in condizioni meteorologiche non ideali, ma il campo era bello e ha tenuto la pioggia incessante. Noi abbiamo disputato un’ottima gara, abbiamo creato diverse occasioni e alla fine l’abbiamo sbloccata giustamente. I ragazzi si stanno comportando bene nonostante le difficoltà che la gente all'esterno non vede. Ho fatto giocare trequartista Iocolano e non Chiricò perché, viste le condizioni climatiche, ci garantiva un po’ di fisicità in più. E ho scelto Marconi e non Negro come sostituto di Bellusci per evitare che Scaglia si spostasse dalla sua solita posizione di difensore centrale destro. A proposito di Bellusci, non è detto che partirà titolare mercoledì prossimo in Coppa Italia Serie C contro la Pro Patria perché essendo diventato papà di una bambina gli ho dato il permesso di non allenarsi domani. Mercoledì al Brianteo cercherò di far giocare quelli che non hanno giocato oggi. Franco, Palazzi e Rigoni saranno convocati ma dovremo valutare se impiegarli dall’inizio o a partita in corso”.


Riguardo al match infrasettimanale, in programma alle ore 17.30, si tratterà di gara secca: chi si qualificherà giocherà l’ottavo di finale mercoledì 27 novembre. Il campionato riprenderà invece sabato alle 20.45, quando il Monza ospiterà al Brianteo la Carrarese.

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Il Monza capolista espugna anche lo stadio di Crema

Il Monza capolista espugna anche lo stadio di Crema

PERGOLETTESE-MONZA 0-2 Settimo risultato utile consecutivo in campionato per il Monza, che espugna il “Voltini” di Crema, piegando nel secondo tempo la squadra neopromossa che prende il nome dal rione Pergoletto della città dei mostaccini. Nonostante si trattasse di un testa-coda tra i biancorossi, primi con 29 punti, e i gialloblù di casa, ultimi con 5 punti e 0 vittorie all’attivo, per gli uomin

MONZA-JUVENTUS UNDER 23 1-2
Episodio dubbio in area? È sempre a favore della Juventus. Anche l‘arbitro Carrione di Castellammare di Stabia si è adeguato all‘adagio concedendone due nel giro di pochi minuti all‘Under 23 bianconera e non assegnandone uno al Monza nel finale di gara. E così, complici qualche errore tecnico da parte di alcuni giocatori biancorossi e i soliti errori tattici da parte dell‘allenatore Cristian Brocchi, si è registrata la seconda sconfitta in campionato della capolista brianzola, anche questa maturata tra le mura amiche dello stadio Brianteo. Dopo 19 gare utili consecutive, seguite allo 0-2 contro la Robur Siena, il Monza è caduto, ma se non si è fatto troppo male per quanto riguarda la classifica, dato che se anche il Renate vincesse il posticipo a Carrara ci sarebbero comunque 14 punti di differenza a 12 partite dal termine, la botta si è fatta sentire sotto il profilo psicologico, quantomeno nella testa del tecnico milanese, resosi protagonista al triplice fischio di una sceneggiata contro alcuni tifosi della tribuna. Se da una parte è paradossale contestare un allenatore che perde solo 2 partite su 26 è anche vero che può diventare irritante anche per il più mite dei supporters perseguire con atteggiamenti tattici scomposti (in particolare sui calci da fermo offensivi, dove manca solo che vada a colpire di testa anche il portiere) e con cambi cervellotici, come quelli di Sampirisi (reduce da un lungo infortunio) per l‘ottimo Lepore (che infatti non si è tirato indietro a dirgliene quattro a Brocchi al momento della sostituzione) e di Rigoni per un positivo e a occhio niente affatto stanco Morosini, senza contare il continuo “turnover” nell’“undici” iniziale.
Se da una parte il Monza ha fatto registrare per la prima volta in questo campionato 2 match consecutivi senza vittorie, dall‘altra la Juventus Under 23 ha risollevato un ruolino di marcia che l‘aveva vista trionfare solo 1 volta nelle ultime 13 uscite. Mercoledì scorso, però, si era tolta la soddisfazione di qualificarsi per la finale della Coppa Italia Serie C, dove affronterà la Ternana. Il gruppo guidato da Fabio Pecchia è chiaramente cresciuto dalla gara di andata, quando aveva perso 4-1, mostrando più accortezza tattica ed esperienza insolita per ragazzi così giovani, seppur con qualche innesto più navigato come l‘ex biancorosso Marchi. L‘attaccante scambiato col portoghese Mota, entrato in campo a metà gara, ha fatto a pezzi l‘ex Nazionale Paletta, procurandosi nell‘uno contro uno 2 rigori e realizzandoli entrambi. Forse un po‘ di riposo farebbe bene all‘italoargentino, ma finché Bellusci non recupera dall‘infortunio è difficile che Brocchi vi rinunci.
Il fumantino tecnico del Monza ha oggi cambiato 4 pedine rispetto al match pareggiato domenica scorsa a Siena: hanno giocato Fossati per Rigoni, Morosini per D’Errico, Finotto per Gliozzi e Machìn per Iocolano: per il Nazionale della Guinea Equatoriale, arrivato a gennaio in prestito dal Pescara, si è trattato dell’esordio da titolare, ma ha deluso le aspettative, soprattutto a livello agonistico.
Un suo guizzo è stato comunque una delle occasioni più nitide del primo tempo: il portiere Loria gli ha detto di no in due tempi. Prima di lui anche Lepore si era visto respingere dall’estremo difensore bianconero una bomba da 25 metri. Nel mezzo Lamanna aveva imitato il collega respingendo un sinistro in diagonale di Zanimacchia, centrocampista di Nova Milanese. Dopo un gol mangiato da Anastasio al termine di una pregevole azione personale, il Monza è passato in vantaggio: Morosini ha battuto una punizione nel mucchio dove Mota ha colpito di tacco per Finotto che di piatto ha infilato l’angolino. Gli ospiti non si sono scomposti e, a parte un altro gol mangiato dal Monza con Morosini, sono loro a essersi fatti pericolosi con Muratore e Zanimacchia, con Lamanna sugli scudi.
La ripresa è iniziata con un incrocio dei pali centrato da Anastasio. Poi Brocchi ha effettuato alcuni cambi poco comprensibili sull’1-0 e la Juventus ne ha approfittato per affondare i colpi. E ha ribaltato il punteggio grazie a due rigori. In entrambi i casi i protagonisti sono stati Paletta, Marchi e Carrione. Prima Paletta, scavalcato da Marchi, si è buttato a terra e probabilmente ha toccato il pallone con la mano, sicuramente per l’arbitro che ha decretato il penalty che lo stesso ex biancorosso ha trasformato. Poi Paletta ha messo la gamba a contrastare un’incursione di Marchi, che si è lasciato andare come fulminato e di nuovo l’arbitro non ha avuto dubbi a indicare il dischetto dal quale nuovamente l’attaccante umbro ha battuto Lamanna. La reazione del Monza ha avuto come picco due occasioni fallite da Mosti e Fossati. Nel finale c’è stato pure il fallo di mano di Coccolo nella propria area ma l’arbitro da quella parte non ha la vista lunga o forse c’era un banco di nebbia…
Per Pecchia “la vittoria è un risultato che ci premia al termine di una partita molto bella, molto aperta. Il Monza avrebbe meritato il pareggio. È una squadra che l'anno prossimo lotterà nei piani alti in Serie B. Perché Marchi non ha giocato dall’inizio? Aveva fatto 120’ tra tempi regolamentari e supplementari mercoledì in coppa e dovevo gestire le sue risorse. È un giocatore che dà qualità, sicurezza, esperienza”.
Brocchi non ha dato la colpa a sé stesso o all’arbitro ma ai suoi giocatori: “Abbiamo avuto un paio di occasioni buone per raddoppiare, ma dopo un buonissimo primo tempo siamo stati troppo leziosi, mancando di aggressività. Non si deve pensare che si possa ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Loro hanno ottenuto due rigori dubbi, mentre per quanto riguarda quello non dato a noi era chiaramente rigore, ma in Serie C non c’è la VAR… Machìn? E ancora indietro. Ha qualità importanti ma deve migliorare l’intesa coi compagni. Se rimpiango Marchi? Assolutamente no. Il quinto cambio doveva essere nel reparto offensivo ma l’infortunio a D’Errico, che probabilmente si è procurato una distorsione, ha fatto cambiare i piani. Il battibecco a fine partita coi tifosi della tribuna? Come sempre hanno dato la colpa a me della mancata vittoria, ma non c'è problema. I tifosi veri sono quelli in curva. In tribuna ci sono i soliti 20 che aspettano le nostre sconfitte per contestare. Se siamo dove siamo in classifica qualche merito ce l’ho anch’io, ma soprattutto ce l’hanno i giocatori e i tifosi della curva”.
La prossima partita del Monza, ancora in casa con l‘Arezzo, è stata anticipata da domenica alle ore 15 a sabato alle 17.30.

Foto Buzzi

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Dalla Brianza

Il Monza cede alla Juve Under 23

Il Monza cede alla Juve Under 23

MONZA-JUVENTUS UNDER 23 1-2Episodio dubbio in area? È sempre a favore della Juventus. Anche l‘arbitro Carrione di Castellammare di Stabia si è adeguato all‘adagio concedendone due nel giro di pochi minuti all‘Under 23 bianconera e non assegnandone uno al Monza nel finale di gara. E così, complici qualche errore tecnico da parte di alcuni giocatori biancorossi e i soliti errori tattici da parte dell‘allenatore Cristian Brocchi, si è re

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Il miracolo non c’è stato: non solo la Salernitana è andata a vincere, com’era scontato, in casa del già retrocesso Pescara, ma il Monza è inciampato in una sconfitta interna, ad opera del Brescia, dopo 4 successi consecutivi. La promozione diretta in Serie A è così ufficialmente svanita; in realtà era già sfumata dopo il pareggio casalingo col Pescara, che seguiva la batosta interna col Venezia e il pari a Chiavari. Poi era venuta pure la sconfitta di Ascoli Piceno, ma alla luce del risultato di oggi era già stata ininfluente. Il periodo pasquale era stato deleterio per il gruppo allenato da Cristian Brocchi, che nonostante la débâcle di oggi sta dando continui segni di miglioramento sul piano del gioco. Il risultato non deve ingannare: il biancorosso Frattesi ha centrato due traverse e fino all’espulsione di Bellusci era il Monza che avrebbe meritato la vittoria ai punti.
 
Quindi a salire in Serie A oggi è stata la Salernitana, che accompagna l’Empoli. Il club campano, però, dovrà cambiare “padrone” entro 30 giorni pena l’esclusione dal campionato, dato che la proprietà è praticamente la stessa della Lazio. In coda il Cosenza si è aggiunto alle già retrocesse Virtus Entella, Pescara e Reggiana. Il Monza ha chiuso la sua prima Serie B dopo 19 anni di terza e quarta serie al terzo posto e pertanto disputerà i play-off da favorita. Gli altri 5 team che si giocheranno l’ultimo posto disponibile in “paradiso” sono, nell’ordine, Lecce, Venezia, Cittadella, Chievoverona e proprio il Brescia, che con le ultime 4 gare, tutte vinte, ha spodestato la S.P.A.L. grazie alla classifica avulsa. Nella gara secca del turno preliminare, in programma giovedì prossimo, il Venezia ospiterà il Chievoverona e il Cittadella il Brescia. La vincente del match in laguna affronterà nella doppia semifinale il Lecce, mentre dallo stadio “Tombolato” della cittadina padovana uscirà il nome della sfidante del Monza. I biancorossi giocheranno in trasferta alle ore 18.30 di lunedì prossimo, mentre il ritorno all’U-Power Stadium si disputerà 3 giorni dopo alle 20.45.
 
Anche oggi Brocchi, “ex” della contesa come pure Balotelli, ha confermato il sistema 3-5-2 inserendo, rispetto al match vinto a Cosenza 3 giorni prima, Bettella per l’infortunato Paletta, in tribuna assieme all’altro infortunato Lamanna. Il suo omologo del Brescia, lo spagnolo Josep Clotet, ha avuto tutto l’organico a disposizione.
 
Si parte con un colpo di testa alto del biancorosso Mota, imitato poco dopo dalla “rondinella” Donnarumma. Al 14’, su cross dalla sinistra di Carlos Augusto, lo sfortunato Frattesi colpisce di testa mandando la palla sulla traversa. 5’ dopo anche Pirola ci tenta di zucca ma la sfera passa alta. Poi ci provano ancora Frattesi e Colpani a sorprendere il portiere ospite Joronen, ma in entrambi i casi il numero 1 bresciano blocca a terra.
 
L’avvio di secondo tempo è di marca biancazzurra, con Van de Looi che mette di testa nell’area piccola un pallone che semina il panico nella difesa monzese. All’11’ il biancorosso Sampirisi da buona posizione calcia male. 4’ dopo un sinistro dalla distanza di Pirola è parato in due tempi da Joronen. Sul cambio di fronte la partita svolta: Bellusci, già ammonito, atterra al limite dell’area brianzola Donnarumma e si becca il secondo cartellino giallo e quindi quello rosso. Brocchi passa al 4-3-2 e Frattesi da lontano costringe alla deviazione in corner Joronen. D’Errico e Diaw sostituiscono Colpani e Gytkjaer e poco dopo la Salernitana va in vantaggio a Pescara: un’altra mazzata sul morale della truppa biancorossa, che 1’ dopo subisce anche la rete dello 0-1 con una botta da fuori di Jagiello deviata involontariamente da Ayè spiazzando Di Gregorio. Siccome la giornata è proprio “no”, 1’ dopo Frattesi colpisce nuovamente la traversa ma stavolta con una conclusione di piede. Al 28’ ci prova D’Errico da posizione defilata: Joronen para agevolmente. Brocchi getta nella mischia D’Alessandro e Balotelli per Mota e Carlos Augusto e proprio i due nuovi entrati confezionano l’ultimo serio pericolo per la porta delle “rondinelle”: il cross del primo è sfruttato dal secondo di testa, ma la sfera passa sopra la traversa. Al 34’, invece, è il Brescia a raddoppiare con Mangraviti che approfitta della porta lasciata sguarnita da Di Gregorio, per un'uscita di pugno, per insaccare con prontezza. Entra in campo anche Ricci per un nervoso Frattesi, ma ormai è inutile lottare quando la Salernitana nel frattempo ha portato a 3 il conto delle sue reti a Pescara.
 
A fine partita l’amministratore delegato del club Adriano Galliani ha ringraziato la squadra anche a nome del “patron” Silvio Berlusconi per il terzo posto ottenuto al termine della regular season. Ora, però, i dirigenti si aspettano la conferma di quella posizione anche al termine dei play-off altrimenti la stagione sarà considerata fallimentare. In sala stampa Brocchi è parso sereno: “Oggi non è girata bene, è stata una partita sfortunata. L’abbiamo giocata bene e meritavamo di andare in vantaggio. L’espulsione ha condizionato il resto della gara. Comunque abbiamo disputato un’ottima stagione: la Serie B è un campionato difficile e noi abbiamo vissuto tanti momenti belli. Il terzo posto è un ottimo risultato: con la testa giusta e la positività giusta affronteremo i play-off e lo faremo da una posizione di vantaggio”.
 
 
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Il Monza chiude al terzo posto ed è costretto ai play-off

Il Monza chiude al terzo posto ed è costretto ai play-off

Il miracolo non c’è stato: non solo la Salernitana è andata a vincere, com’era scontato, in casa del già retrocesso Pescara, ma il Monza è inciampato in una sconfitta interna, ad opera del Brescia, dopo 4 successi consecutivi. La promozione diretta in Serie A è così ufficialmente svanita; in realtà era già sfumata dopo il pareggio casalingo col Pescara, che seguiva la batosta interna col Venezia e il pari a Chiavari. Poi era ven

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LECCE-MONZA1-1

Il Monza conquista il primo punto della sua storia in Serie A ma perde l’occasione di portare a casa da Lecce l’intera posta in palio. L’1-1 maturato allo Stadio Via del Mare non soddisfa nessuno, a parte l’allenatore biancorossoGiovanni Stroppa.In vantaggio (immeritatamente) per 1-0 la compagine brianzola non è stata in grado di difenderlo, calando vistosamente (come al solito) l’intensità di gioco nella ripresa. Alla fine ha salvato il pareggio Di Gregorio e non è un buon segnale aver sofferto così tanto contro il Lecce che è diretta concorrente nella lotta per la salvezza.

Contro igiallorossi pugliesi Stroppa ha dovuto fare a meno degli infortunati D’Alessandro, Andrea Ranocchiae Petagna, il primo, unico titolare, rimpiazzato nell’“undici” daIzzo con l’avanzamento sulla fascia di Carlos Augusto. Il tecnico dei salentini Marco Baroni lamentava invece l’mportante assenza di Strefezza.

Il match si è giocato davanti a oltre 23mila spettatori con un clima assolutamente estivo. Nonostante il gran caldo le due squadre hanno iniziato subito a pressare gli avversari e soprattutto a centrocampo si è lottato su ogni pallone.

Dopo un quarto d’ora siregistrano due fiammate del Lecce: un colpodi testa diBaschirottoe un tiro-crossdi Banda escono fuori diun soffio. Al27’DiFrancesco nonriesce per unattimoa deviarein rete.È invece il Monza a segnare, al 35’, con un calcio di punizione di Sensi dai 25 metriche si insaccalasciando impietrito il portieredi casaFalcone.

All’intervallo Stroppa opta per la sostituzione di Birindelli con Molina, ma al 3’ la sua squadra subisce il pareggio:Ceesay scappasulla fascia sinistra,arriva sul fondo e mette in mezzo dove, nonostante la deviazione di Di Gregorio, la palla perviene al neoentrato Gonzalez, che la mette in rete.Il tecnico dei brianzoli fa tre cambi: leva Rovella, Caprari e Pessina per inserire Colpani, Ciurria e Valoti. Ciò nonostante la squadra biancorossa continua a subire il forcing del Lecce, che nei minuti di recupero, dopo l’ingresso in campo di Machin per Sensi, si fa più pressante. Al 46’ e al 47’ Di Gregorio salva il pareggio deviando in corner un colpo di testa di Gonzalez e un rasoterradel brianzolo Colomboda distanza ravvicinata.

In sala stampa Stroppaè apparso tranquillo: “Oggi almeno è arrivato il primo punto: abbiamo mosso la classifica. Mi auguro dia più consapevolezzaalla squadra. Il primo tempo è scorso senza soffrire molto, mettendo anche in difficoltà il Lecce. Nella ripresa, invece, siamo andati in difficoltà,subendo subito il gol. È stata importante la spinta del pubblico, che ha aiutato il Lecce a tenerci dietro. Nelle altre partitela condizione fisica era cresciuta, mentre oggi nella ripresa c’è stata ancheuna certa difficoltà nella gestione della palla.Tra campo brutto evento abbiamo avuto difficoltà ad arrivare in area avversaria. Nel secondo tempo gli attaccanti non hanno lavorato nel modo migliore e siamo andati in apnea, ma Di Gregorio ha fatto parate strepitose. L’obiettivo è la salvezza e non dobbiamo perderlo di vista. Il campionato è molto difficile e paghiamo la condizione fisica di molti ragazzi. Petagna? Non è andato in panchina per un affaticamento: è un problema che si risolverà in due giorni”.

Il Lecce non ha mandato in sala stampa Baroni per protesta nei confronti dell'arbitraggio.

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Il Monza conquista a Lecce il primo punto in Serie A

Il Monza conquista a Lecce il primo punto in Serie A

LECCE-MONZA 1-1 Il Monza conquista il primo punto della sua storia in Serie A ma perde l’occasione di portare a casa da Lecce l’intera posta in palio. L’1-1 maturato allo Stadio Via del Mare non soddisfa nessuno, a parte l’allenatore biancorosso Giovanni Stroppa. In vantaggio (immeritatamente) per 1-0 la compagine brianzola non è stata in grado di difenderlo, calando vistosamente (come al solito) l’intensità di gioco nella ripresa.

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Raffaele Palladino, l’allenatore 38enne che ha sostituito Giovanni Stroppa sulla panchina del Monza, inizia la sua avventura nella prima squadra biancorossa affrontando nientedimeno che la Juventus, tra l’altro sua ex squadra da calciatore. Domani in un quasi esaurito U-Power Stadium (calcio d’inizio alle ore 15) dovrà cercare di racimolare punti contro il team più scudettato d’Italia, che però sta attraversando un periodo di crisi. Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri non siederà in panchina perché squalificato e per lo stesso motivo non saranno disponibili Milik e Cuadrado. Fattori che danno speranze ai tifosi più ottimisti per una possibile clamorosa prima vittoria della compagine brianzola in Serie A.
 
In conferenza stampa Palladino è arrivato sereno e carico in vista di questo match: “Ho avuto pochi giorni per lavorare ma tante ore… Ormai ho preso residenza al centro sportivo Monzello dato che ci ho lavorato 10-12 ore al giorno. Ci siamo dedicati a tanti aspetti. A cominciare da quello tattico, sul sistema di gioco. Domani voglio vedere gli atteggiamenti di ogni singolo ragazzo e poi l’intensità e il coraggio. Ho visto i ragazzi belli carichi e questo mi lascia tranquillo. Ho avuto il vantaggio che lavoravo già al Monzello con la formazione Primavera, ma vedevo gli allenamenti della prima squadra. Conoscevo quindi tanti ragazzi del gruppo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso: nonostante i giocatori siano tanti, sono tutti pronti a mettersi in discussione. Ho detto loro che ho bisogno di tutti. Domani sono sicuro che i ragazzi giocheranno con il cuore perché ho letto nei loro occhi che hanno voglia di rivalsa. Sono consapevoli di essere forti. Il Monza individualmente ha giocatori forti e quindi c’è la possibilità di cambiare i sistemi di gioco. Abbiamo provato anche la difesa a 4, ma non ho ancora deciso se giocheremo col 3-4-3 o col 4-3-3. La Juventus? Nei momenti difficili ha sempre tirato fuori il massimo. Farà una grande partita. Ci aggrediranno fin dall’inizio. È la mia ex squadra ma non sono emozionato. Mi piacciono le cose difficili. Io sto vivendo questa opportunità come un sogno. Domani e dopo ancora avremo bisogno dei tifosi: dovranno essere l'uomo in più in campo. Gli infortunati? Sono Andrea Ranocchia, D'Alessandro e Petagna, che in settimana ha accusato un leggero fastidio muscolare. Se Mota sarà utilizzato come prima o seconda punta? Stiamo provando tante soluzioni e lui può giocare in entrambi i ruoli. In attacco Vignato mi piace tanto e gli ho detto di tornare dallo stage con la Nazionale Under 19 col sorriso e di allenarsi poi con leggerezza mostrando quel che so che è capace di fare. Caprari assomiglia a quello che ero io da giocatore, però lui è più esplosivo. Un altro che assomiglia a me quando giocavo è Valoti. Abbiamo attaccanti forti e dobbiamo portarli a fare gol. A centrocampo è vero che manchino giocatori che ‘facciano legna’, ma l’interdizione non dipende da un singolo giocatore ma dagli atteggiamenti della squadra, dalla voglia di essere aggressivi. Bisognerà sopperire alla mancanza di fisicità con una grande intensità. Se Carlos Augusto sarà utilizzato in difesa o a centrocampo? Stiamo valutando la soluzione migliore così come stiamo valutando se proseguire con Di Gregorio in porta o se schierare Cragno. La cosa importante è che tutti i giocatori vogliono mettermi in difficoltà. Anche quelli della Primavera che si allenano con noi: io credo tantissimo nei giovani e il Monza ha un ottimo settore giovanile”.
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Il Monza di Palladino è pronto ad affrontare la Juventus

Il Monza di Palladino è pronto ad affrontare la Juventus

Raffaele Palladino, l’allenatore 38enne che ha sostituito Giovanni Stroppa sulla panchina del Monza, inizia la sua avventura nella prima squadra biancorossa affrontando nientedimeno che la Juventus, tra l’altro sua ex squadra da calciatore. Domani in un quasi esaurito U-Power Stadium (calcio d’inizio alle ore 15) dovrà cercare di racimolare punti contro il team più scudettato d’Italia, che però sta attraversando un periodo di crisi

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MONZA-CITTADELLA 2-0
Non è bastato un buon secondo tempo al Monza per continuare a inseguire il sogno della Serie A: per riparare alla disfatta della semifinale di andata dei play-off ci sarebbe voluto un terzo gol che non è arrivato. E così in finale a sfidare il Venezia ci vanno i corregionali del Cittadella, che in regular season non avevano vinto nessuna delle due partite contro i brianzoli. I biancorossi hanno dunque sprecato un’occasione gigantesca, non sfruttando quel 3° posto dietro Empoli e Salernitana che rappresentava il miglior piazzamento possibile per affrontare la post season. Spreco che segue quello avvenuto nel periodo pasquale, quando un filotto di 4 match senza vittorie ha fatto perdere alla squadra guidata da Cristian Brocchi il ruolo di favorita al secondo posto finale. A proposito dell’allenatore, è il grande “imputato” del fallimento della stagione perché di fallimento si tratta, come disse l’amministratore delegato Adriano Galliani lo scorso settembre per descrivere l’eventuale mancata promozione. Il tecnico milanese non è riuscito a dare degli schemi offensivi alla squadra, schierando troppo spesso giocatori fuori forma ed effettuando sostituzioni inopportune e intempestive. È risultato assolutamente inadeguato alla rosa che gli è stata data da plasmare, che comunque era la più forte prendendo come metro il monte ingaggi e la più considerata dalle agenzie di scommesse. La dirigenza l’ha difeso fino all’ultimo ma ora non potrà che dargli il benservito se al civico 14 di via Ragazzi del ‘99 c’è ancora un po’ di coerenza tra le parole e i fatti.
Per la battaglia campale di oggi Brocchi ha abbandonato il sistema 3-5-2 rispolverando il 4-3-3 e qualcuna delle sue “figurine” preferite. Ecco allora che rispetto allo 0-3 di Cittadella ha inserito nell’“undici” titolare Bellusci, Scozzarella, Colpani, Balotelli e Boateng per l’infortunato Paletta, Barberis, Armellino, Diaw e Bettella. Il suo omologo del Cittadella, Roberto Venturato, non aveva a disposizione gli squalificati Branca e Adorni e l’infortunato Benedetti. Ci si aspettava un primo tempo coi fuochi d’artificio, ma purtroppo si deve constatare l’incapacità del Monza a creare pericoli in area avversaria, per colpa, oltre che di Brocchi, di un Boateng che disputa la sua peggior partita in terra briantea, non correndo e sbagliando quasi tutto. E così a Balotelli non arrivano palloni buoni, anche perché Mota a sinistra si va spesso a schiantare contro la difesa veneta. Ottima è la prestazione della retroguardia mentre a centrocampo i polmoni ci sono ma la precisione e la visione di gioco assai meno. Sul tabellino abbiamo due tentativi di Balotelli a distanza di 1’, uno respinto da Kastrati e l’altro a lato d’un soffio. Due volte Frattesi e Mota sparano alto, mentre nel Cittadella è pericoloso il solito Baldini, l’autore della tripletta della gara di andata: Di Gregorio sventa.
A inizio ripresa Boateng impegna Kastrati e, dopo un altro salvataggio di Di Gregorio su Baldini, esce per far posto a un strepitoso D’Alessandro, cosa che fa incacchiare ancora di più i tifosi biancorossi, che vedono ancora una volta i migliori entrare in campo dalla panchina (era già successo anche a Cittadella con Colpani, il cui rendimento nelle ultime partite è stato fortemente in crescita). Al 13’ un ottimo cross rasoterra dalla sinistra di Carlos Augusto è corretto in rete di piatto da Balotelli. Il centinaio di privilegiati supporters brianzoli presenti in tribuna esulta e aumenta il volume del tifo. I padovani subiscono il colpo e allora Brocchi inserisce D’Errico per Colpani: il capitano, vergognosamente lasciato in panchina a Cittadella, fa girare la palla che è un piacere e mette in campo il suo grande cuore ormai biancorosso. Le azioni della squadra di casa diventano tambureggianti ma manca la scintilla in area. Brocchi getta nella mischia Barberis per Scozzarella e Diaw per Balotelli, una mossa questa poco compresa in considerazione dell’abissale differenza di qualità tecnica tra i due attaccanti amici: col Cittadella ormai rintanato nella propria area non si è capito a cosa potesse servire il friulano abile solo a correre nelle praterie in contropiede. Al 33’ D’Alessandro estrae il coniglio dal cilindro infilando la palla nell’angolino dopo una strepitosa azione personale dal limite. Il problema è che dal cilindro serve estrarre un altro coniglio e, nonostante il tifo sempre più intenso e persino struggente nei 5’ di recupero, la magia non riesce. Si è sperato al 36’ di ottenere un rigore, ma il fallo di mano di Gargiulo dal limite viene commesso appena fuori area. Purtroppo anche quest’anno il Monza andrà in Serie A l’anno prossimo. Come disse Renato Pozzetto nel film “Agenzia Riccardo Finzi: praticamente detective”: “Io sono del Monza: non riusciremo mai a venire in Serie A”.
In sala stampa Brocchi si è dichiarato ovviamente deluso perché sperava “di vincere in due categorie diverse. La squadra ha dato tutto quello che poteva dare. Ha creato tanto ma segnato poco. Abbiamo avuto alcuni momenti difficili: all’inizio del campionato con l’epidemia di Covid-19 e nel girone di ritorno con l’assenza di Galliani per malattia: la sua presenza è importante al centro sportivo Monzello”. Quindi alle “perle” della stagione possiamo aggiungere che il Monza ha perso la Serie A per l’assenza di qualche settimana dell’a.d. e che nell’arco della stagione ha creato tante occasioni (però forse questo è vero contando i tiri telefonati da oltre 20 metri dopo minuti di giropalla al rallentatore…). Monza non è Roma ma Berlusconi è paragonabile a Friedkin e il sogno di andare in A per i tifosi brianzoli equivale al sogno di tornare a vincere qualcosa di importante per i capitolini: per cui si chiede a Fininvest di ridare la carica all’abbacchiato tifo biancorosso con un annuncio importante nei prossimi giorni. Nessuno chiede un nome alla Mourinho: ci basterebbe un esperto di promozioni in A non necessariamente ex calciatore del Milan. Perché vogliamo subito tornare a immaginare una festa biancorossa in uno stadio pieno di gente senza mascherine: e un prosieguo dopo, oltre quello che adesso è orario di coprifuoco, per arrivare all’alba...
 
 
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Il Monza dice addio al sogno del salto nel paradiso della A

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