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Il Monza di Cristian Brocchi avrebbe potuto eguagliare il record di quello di Alfredo Magni, poi imitato da quello di Marco Zaffaroni in Serie D: vincere 6 partite consecutive. Ma a rovinare i piani del tecnico milanese si è messo Alessandro Dal Canto e la sua Robur Siena “formato esportazione”, in quanto capace di perdere 3 gare in casa ma di aggiudicarsene altrettante in trasferta. Ai toscani sono bastati due tiri, uno per tempo, per portarsi a casa 3 punti lasciando nella costernazione l’“armata” biancorossa che in tutti i modi aveva tentato per 90’ più 5’ di recupero di scardinare la retroguardia ospite. Per dare un’idea dell’andamento della partita si può citare il conto dei corner: 16-1 per la formazione brianzola… Però nel calcio vince chi butta la palla oltre la linea di porta e il Monza questo obiettivo non è riuscito a centrarlo, ma al massimo ha colpito la traversa. È stata una giornata particolarmente storta per il reparto offensivo, incapace di sganciarsi dalle marcature asfissianti dell’“undici” bianconero. “Patron” Silvio Berlusconi, anche oggi presente allo stadio, ha permesso la costruzione di una compagine forte, che però manca di un fuoriclasse in attacco, del classico “bomber” d’area piccola, del Pippo Inzaghi degli anni “d’oro” del Milan, per restare in tema di fasti berlusconiani.

A suscitare qualche perplessità tra gli addetti ai lavori è stato anche il corposo “turnover” operato da Brocchi. L’allenatore ha recuperato dal leggero infortunio Armellino, che si è ripreso il posto lasciato a Palazzi per la trasferta di Lecco, ha nuovamente rimpiazzato l’infortunato Rigoni con Fossati e ha preferito Lepore a Sampirisi, Franco ad Anastasio, D’Errico a Iocolano, Chiricò a Mosti, Gliozzi a Marchi e Finotto a Brighenti. Una “rivoluzione” che non ha certo aiutato a trovare le intese negli scambi stretti. Dall’altra parte Dal Canto ha piazzato non uno ma due pullman davanti alla porta difesa da Confente, utilizzando anche l’ex biancorosso D’Ambrosio e, a gara in corso, l’altro “ex” Guidone.

I 3580 spettatori accorsi al Brianteo per il turno infrasettimanale sono rimasti gelati a metà primo tempo, quando una conclusione di Oukhadda è stata deviata da due giocatori del Monza nella propria porta. Solo nel finale di tempo si è assistito a una veemente reazione dei padroni di casa, andati vicini al pareggio con Bellusci, Gliozzi e Chiricò.

Nella ripresa la girandola di cambi non ha prodotto risultati apprezzabili e nel finale un contropiede senese si è concluso con Migliorelli il quale entrato in area ha scagliato un rasoterra che Lamanna ha respinto sui piedi di Cesarini, freddo a stoppare e a insaccare il gol del 2-0. Poco dopo Guidone ha pure sprecato la palla del 3-0, mentre Mosti quella del 2-1. Quindi Armellino ha fatto tremare la traversa con un colpo di testa e nel recupero nessun biancorosso è stato capace di buttare in rete una palla vagante sulla linea di porta.

Brocchi ha analizzato correttamente la gara: “Loro sono stati bravi a fare una partita difensiva. E il Siena è una squadra con ottime individualità, la migliore incontrata sotto quel punto di vista. Abbiamo perso la partita con due tiri due in porta. Però è vero che siamo stati poco incisivi in fase realizzativa. È mancato qualcosa sul piano dell’‘elettricità’ rispetto alle ultime partite. Berlusconi è venuto comunque a fine partita nello spogliatoio a dirci che la squadra gli è piaciuta perché ha cercato di giocare, ma la palla non ne voleva sapere di entrare. Il cambio di Fossati? Obbligato perché si è rotto il naso. La prossima gara? Lunedì (alle ore 20.45) affronteremo ad Alessandria la Juventus Under 23, una squadra che ha giocatori di qualità: sarà una sfida avvincente”.

Il senese Fabio Gerli ha raccontato che la sua squadra “era venuta a Monza sapendo che non aveva nulla da perdere. Ha disputato un’ottima partita, preparata molto bene, contro una squadra forte. La differenza l'abbiamo fatta stando attenti su tutti i palloni”.

Dal Canto ha dichiarato: “Sapevamo che per far punti qua serviva una patita ai limiti della perfezione. Il Monza è una squadra forte, organizzata, che ha giocatori di grande livello. Quello di oggi è un risultato eclatante, ma dev'essere la molla per cambiare registro perché non va bene perdere 3 partite di fila in casa. È vero che non si pensava di vincere il campionato, ma di stare nelle posizioni di vertice sì. Per il primo posto il Monza è una squadra fuori portata per tutte. Se vinceva oggi, il campionato era già virtualmente finito non solo per i pronostici”.

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Sport

Calcio, il Monza perde il palio di Siena

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Il Monza di Cristian Brocchi avrebbe potuto eguagliare il record di quello di Alfredo Magni, poi imitato da quello di Marco Zaffaroni in Serie D: vincere 6 partite consecutive. Ma a rovinare i piani del tecnico milanese si è messo Alessandro Dal Canto e la sua Robur Siena “formato esportazione”, in quanto capace di perdere 3 gare in casa ma di aggiudicarsene altrettante in trasferta. Ai toscani sono bastati due

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Dalla Brianza

Calcioscommesse e Monza: ecco cosa ha deciso il gip

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Monza. Cinque persone detenute in carcere, 10 ai domiciliari e due sottoposte all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: sono i provvedimenti emessi dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda che aveva chiesto il rinnovo delle misure cautelare nei confronti di 31 persone, alcune delle quali già sottoposte a fermo il 19 maggio scorso. 

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREQuesto pomeriggio la Giunta della Camera di commercio metropolitana di Milano, Monza Brianza e Lodi ha eletto all’unanimità come Vice Presidente Carlo Edoardo Valli, già Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, ora unita alla Camera di commercio metropolitana insieme anche a Lodi. Noto imprenditore della Brianza nel settore arredo e design, per la Camera di commercio è Presidente dell’azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione.

"L’importanza della nuova Camera di commercio metropolitana - ha commentato Carlo Edoardo Valli, Vice Presidente della Camera di commercio–  non sta solo nei numeri ma anche negli obiettivi ambiziosi che riusciremo a darci e conseguire. Oggi più di prima occorre lavorare insieme in ambito pubblico e privato. La sinergia tra istituzioni, mondo delle associazioni e delle imprese, sono convinto rappresenti un fattore decisivo. La fiducia che mi è stata accordata è segno dell’attenzione a un territorio centrale come Monza e la Brianza per l’operatività delle imprese e la propensione internazionale”

I membri di Giunta della Camera di commercio. Oltre a Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, nella nuova Giunta ci sono: Marco Accornero, segretario generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano; Guido Bardelli, Presidente Cdo Milano; Giovanni Benedetti, direttore Coldiretti Lombardia, Alvise Biffi Vice Presidente Piccola Industria Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza; Alberto Cazzulani, Presidente Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza, Marco Dettori, Presidente di Assimpredil-Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza;  Valeria Gerli, Presidente Associazione GITEC Guide italiane Turismo e Cultura aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Vincenzo Mamoli segretario regionale di Confartigianato Lombardia, Gabriele Rocchi, segretario organizzativo Camera del Lavoro metropolitana di Milano, Carlo Edoardo Valli, Presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio per i rapporti internazionali e già Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Il Consiglio della Camera di commercio dal 18 settembre, oltre al Presidente Carlo Sangalli: Marco Accornero segretario generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano; Alessandro Barbone, Presidente dell’associazione territoriale di Vimercate - Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Guido Bardelli Presidente Cdo Milano; Giovanni Benedetti, direttore Coldiretti Lombardia; Luca Bertoni, Presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Lodi; Alvise Biffi Vice Presidente Piccola Industria Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza; Giulia Biscossi, componente del Consiglio generale di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza; Diana Bracco già Presidente di Assolombarda e di Expo 2015; Gianluigi Bricchi, Presidente dell’Associazione territoriale del Basso Lodigiano Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza; Alberto Cazzulani, Presidente Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza; Franco Ceruti già Presidente della commissione regionale ABI della Lombardia; Iacopo Chelazzi, componente del consiglio direttivo Cdo Milano; Massimo Dal Checco, membro del Consiglio Generale e Presidente Gruppo ICT e Servizi alle Imprese Assolombarda; Francesca De Lucchi, consigliere EPAM; Marco Dettori, Presidente di Assimpredil-Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza; Ermanno Luigi Gatti, membro del comitato esecutivo di FIDICOMET Srl; Paola Generali, Vice Presidente di Assintel – Confcommercio;  Valeria Gerli, Presidente Associazione GITEC Guide italiane Turismo e Cultura aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza; Armando Gollinucci, responsabile comitato regionale lombardo Unione Nazionale Consumatori;  Annarita Granata, Presidente Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Lodi aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza; Vincenzo Mamoli segretario regionale di Confartigianato Lombardia; Fabio Massimo, Presidente regionale CNA Comunicazione e terziario avanzato, Gianpietro Meroni, Vice Presidente vicario Confcommercio Monza aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza; Fulvio Pandini, Vice Presidente associazione industriali di Lodi; Carlo Alberto Panigo membro di Giunta di Confcommercio Milano e Presidente associazione territoriale Confcommercio a Rho; Edoardo Pozzi, Vice Presidente ALSEA Associazione lombarda spedizionieri e autotrasportatori; Ambra Redaelli, Vice Presidente Piccola Industria di Assolombarda; Gabriele Rocchi, segretario organizzativo Camera del Lavoro metropolitana di Milano; Alessandro Spada Vice Presidente vicario di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza; Carlo Edoardo Valli, Presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio per i rapporti internazionali e già Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza; Pier Paolo Vecchi, membro del Consiglio Generale e Vice Presidente Gruppo ICT e Servizi alle Imprese Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza; Beatrice Zanolini segretario generale FIMAA Milano, Lodi, Monza e Brianza – Confcommercio.

Alcuni numeri della nuova Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi, prima in Italia con quasi mezzo milione di imprese registrate, 2 milioni e 200 mila addetti, 500 miliardi di fatturato. È prima nel Paese in termini di imprese: secondo i dati relativi al 2016, conterebbe 466 mila registrate (di cui circa 400 mila attive). Parliamo di un bacino di 250 comuni e circa 4 milioni e 300mila abitanti, con una densità produttiva pari a 136 imprese e 803 addetti per km2. Significativo il peso anche in termini occupazionali, con oltre 2 milioni e 200mila addetti, pari circa al 59% del totale regionale e al 13% del nazionale. Prevalgono i servizi e il commercio, seguiti dalle costruzioni, dalla manifattura e infine dall’agricoltura. Dunque, rispetto alla sola Milano c’è più agricoltura da Lodi e più manifattura da Monza. A partire dall’industria brianzola del legno e del mobile, che conta 2.103 imprese attive (contro le 1.682 di Milano), vale a dire il 23% del manifatturiero locale (contro il 5,7% di Milano): con i due territori insieme il peso di questo settore arriva al 9,8%. Rispetto alla sola Milano cresce l’incidenza del settore della produzione di metalli, grazie dell’apporto di Monza e Lodi, che – come la stessa Milano – vantano una discreta specializzazione.

Ente pubblico delle imprese. La Camera di Commercio è un ente autonomo di diritto pubblico. Svolge funzioni di interesse generale per il sistema produttivo promuovendo la crescita delle imprese e del territorio.

Aziende speciali. La Camera di commercio si avvale del contributo di aziende speciali: Camera Arbitrale, per la risoluzione delle controversie e la diffusione della cultura della giustizia alternativa, dell’Arbitrato e della Conciliazione, Formaper, per la formazione e i servizi all’imprenditorialità, Innovhub e Stazioni Sperimentali per l’industria, per la ricerca e l’innovazione e Promos, per l’internazionalizzazione delle imprese.

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Dalla Brianza

Camera di Commercio metropolitana, Valli è vice presidente

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Roulette russa sulla Provinciale Sp60: la Provincia di Monza se ne lava le mani. Nonostante il nome stesso della strada indichi chiaramente di chi sia la competenza, è sorprendente il contenuto della risposta sull'interrogazione relativa all'infinito e assurdo cantiere nei pressi della nuova Esselunga di viale Libertà. A quasi un anno dal taglio del nastro del nuovo supermercato, il cantiere lungo la provinciale che porta in direzione di Vimercate, Arcore, Villasanta e Concorezzo è ancora pericolosamente presente, occupando una corsia della carreggiata di immissione e parte dello svincolo per Concorezzo. Dopo le numerose proteste dei cittadini, era arrivata sui tavoli della Provincia l'interrogazione del consigliere leghista Andrea Montinel tentativo di capire perché quel tratto di strada non venisse messo in sicurezza (i lavori non possono proseguire a causa di un ricorso per il taglio non concordato di alcune piante, ma nell'attesa di potrebbe tranquillamente liberare la carreggiata). Il Presidente democratico Gigi Ponti ha,ora, risposto, di fatto scaricando la responsabilità sul Comune di Monza. Ponti ha citato il protocollo d'intesa che prevede, in questa fase, la gestione delle controstrade di collegamento a carico del capoluogo brianzolo. Non solo. Il presidente precisa che il completamento della Sp60 è fermo in attesa dello sblocco della Dia (dichiarazione di inizio attività) da parte dei Comuni di Villasanta e Concorezzo che, per non incorrere in omissione di atti d'ufficio, s'erano visti costretti al braccio di ferro contro la società incaricata dei lavori dopo che un cittadino aveva denunciato il taglio "abusivo" di alcuni alberi in un boschetto vicino allo svincolo (mai aperto) di uscita dal supermercato. Un rimpallo di responsabilità che rende ancor più surreale la situazione: ogni giorno migliaia di automobilisti e motociclisti sono costretti a pericolose acrobazie per immettersi sulla Sp60 ostruita dal cantiere, fermo da un anno. Ma nessuno vuol prendersi la briga di liberare provvisoriamente la Provinciale nell'attesa di capire se sia stato compiuto un illecito nel tagliare qualche pianta nel cosidetto bosco che non c'è.

Qui sotto la risposta del presidente Ponti al consigliere Monti

Per i dettagli della vicenda leggi:

L'uscita dell'Esselunga bloccata dal bosco che non c'è

Roulette alla rotonda, il caso finisce in Provincia

Per liberare la strada aspettiamo il primo morto?

 

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Cronaca

Cantiere-roulette, la Provincia scarica su Monza, Concorezzo e Villasanta

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Monza. Roulette russa sulla Provinciale Sp60: la Provincia di Monza se ne lava le mani. Nonostante il nome stesso della strada indichi chiaramente di chi sia la competenza, è sorprendente il contenuto della risposta sull'interrogazione relativa all'infinito e assurdo cantiere nei pressi della nuova Esselunga di viale Libertà. A quasi un anno dal taglio del nastro del nuovo supermercato, il cantiere lungo la provinciale che porta in

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORESe tutti sanno dei dormitori cinesi, allora anche i proprietari degli immobili e gli uffici comunali potranno essere chiamati a rispondere penalmente per eventuali tragedie. E’ questa la clamorosa ipotesi emersa in occasione del processo per la morte di sette operai cinesi a Prato nel 2013.

E in Brianza, chi controlla i mega capannoni presenti? Se lo chiede polemicamente l’imprenditore e volto noto della Camera di Commercio brianzola, Gian Luca Brambilla, tornato di recente a svolgere il ruolo di opinionista a Piazza Pulita su La7.

 

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Commentando le notizie di cronaca che arrivano dalle aule di giustizia toscane, il manager concorezzesesi domanda: “Cosa crediamo, che il capannone a fianco di quello incendiato (a Prato, ndr), non sia ancora un dormitorio? Come lo sono tanti capannoni anche a Monza e Brianza (Agrate/Concorezzo/Brugherio) che è diventata la nuova "Prato" d'Italia! Qui la specializzazione è commerciale. Qui (ad Agrate, ndr) stanno costruendo il primo centro commerciale all'ingrosso cinese. Certo, gli "imprenditori" italiani coinvolti nella tragedia (gli immobiliaristi) hanno delle responsabilità. Ma mi permetta di dire che è di gran lunga superiore la responsabilità delle Autorità Comunali e quelle preposte alla Vigilanza. Infine un dato antropologico, legato alla Globalizzazione. Lin Youlan (responsabile della dita dove morirono sette persone, ndr) si frega le mani, per due ragioni. La prima, in Italia non rischia nulla rispetto a quanto rischierebbe penalmente in Cina”.E dopo un pesante attacco all’avvocato che si è fatto carico di difendere l’imprenditrice cinese, Brambilla conclude al veleno: “Al prossimo rogo”.

immagine di repertorio riferita a un rogo sviluppatosi nella zona industriale del paese  ma non assolutamente legata ai temi trattati in questo articolo

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Cena e design, raffinata proposta sotto le stelle

Osteria La Lira insieme a Baci Milano ricreano il formato di “Cena sotto le stelle” in una location insolita: lo show-room di ultra design di Home Interni a Concorezzo Tre isole “del gusto” disseminate all’interno dello show-room vi serviranno gourmet tapas per poi farvi accomodare alla consueta cena placée dal menù più snello. E il dopo cena? Dj set e cocktail bar in una location davvero inaspet

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBreganze (VI). Che serata storta per il Centemero Monza… Dal PalaFerrarin di Breganze, nel Vicentino, esce battuto per 8-0 (prima sconfitta in campionato) dopo aver disputato una partita decisamente sottotono contro una squadra che al contrario ha mostrato di avere tutte le carte in regole per puntare allo scudetto. Era la gara dei cinque “ex” in pista più uno in tribuna: Juan Oviedo, Michele Panizza, Andrea Camporese, Nicola Retis e Francesco Compagno hanno infatti militato nel Breganze, così come negli anni ’70 il vicepresidente Franco Girardelli. Il clima da “rimpatriata” ha però fatto male al Centemero Monza, al quale è mancata la voglia di far vedere di non essere la vittima predestinata. Fin dall’inizio i ragazzi biancorossoazzurri hanno sofferto la velocità e l’ottima intesa dei loro avversari, schieratisi in pista con Gnata, Mattia Cocco, De Oro, Teixido e Gimenez. “Mister” Tommaso Colamaria ha risposto con Oviedo, Panizza, Martinez, Camporese e Roca. I primi minuti si giocano come al solito con molto tatticismo. Il Faizanè Lanaro, allenato da Mirco De Gerone, tiene palla alla ricerca del momento giusto per colpire e il Centemero si affida alle ripartenze. I brianzoli faticano sul parquet di Breganze a contenere i rossoneri e costruiscono poche occasioni da rete. All’8′ Colamaria prova la carta di Francesco Compagno, il sedicenne gioiellino di Breganze in prestito mirato a Monza, che dunque la pista la conosce bene. “Checco” vivacizza il gioco, ma i biancorossoazzurri si scoprono un po’ di più e proprio su un tiro di Teixido capitolano. La squadra va in difficoltà nel tentativo di recuperare il risultato e nel giro di 8′ subisce altre tre gol: prima è Mattia Cocco a battere Oviedo con una staffilata dal cerchio di centropista, poi è Giulio Cocco a gonfiare la rete con un tiro non irresistibile e infine lo stesso giocatore serve sottoporta una pallina perfetta per De Oro. Il pericolo maggiore creato dal Centemero si registra sul 2-0, quando Martinez va via da solo in contropiede ma si fa respingere la conclusione dal bravissimo Gnata, che del resto è portiere della Nazionale. Purtroppo la débâcle della squadra di Colamaria prosegue nella ripresa, nonostante l’avvio sembri promettere qualcosa di meglio. I monzesi ottengono un tiro diretto per un fallaccio di Gimenez su Compagno, ma viene fallito. Successivamente non solo non sfruttano il power play per l’espulsione temporanea dello spagnolo, ma a sua volta “Checco” si fa buttare fuori dall’arbitro per un fallo su Mattia Cocco, il cui tiro diretto viene pure trasformato da Teixido. Palla al centro e Retis commette fallo in area su Dal Santo, che realizza il tiro dal dischetto. All’11′, poco dopo essere entrato in Pagina 2 di 3 pista, va in gol anche Filippo Compagno, il fratello maggiore di Francesco, deviando un assist di Teixido, Al 16′ Martinez fallisce il tiro diretto concesso per il decimo fallo commesso dai padroni di casa. L’8-0 arriva a 4′ dalla fine, quando Giulio Cocco finalizza un’azione di contropiede ottimamente orchestrata dai leoni rossoneri. Il Centemero Monza deve ora riflettere sugli errori commessi, soprattutto di approccio alla partita, e ripartire con umiltà per raggiungere al più presto l’obiettivo della salvezza, come dichiarato a fine match da Colamaria: “Torniamo coi piedi per terra. Oggi è andato tutto storto. C’erano chiari segnali, dopo il primo gol subito, che non era serata. Qualche occasione l’abbiamo anche avuta, ma non le abbiamo sfruttate. Per il nostro campionato i punti importanti da prendere saranno comunque quelli in palio da sabato prossimo, in casa dell’Admiral Valdagno. In settimana dovreno digerire questa partita, che ha annientato la nostra autostima. Abbiamo raccolto 4 punti in 3 incontri che però, purtroppo, non sono stati ottenuti con dirette concorrenti”. Dopo la trasferta a Valdagno il Centemero Monza tornerà al PalaRovagnati di Biassono sabato 31 ottobre per ospitare l’Indeco Giovinazzo. FAIZANÈ LANARO BREGANZE-CENTEMERO MONZA 8-0 (4-0) FAIZANÈ LANARO BREGANZE: Gnata, Compagno Fi., De Oro, Teixido, Cocco G., Cocco M., Gimenez, Dal Santo, Zanazzo, Zanin. All.: De Gerone. CENTEMERO MONZA: Oviedo, Brusa, Camporese, Mariani, Retis, Martinez, Panizza, Roca, Compagno Fr., Piscitelli. All.: Colamaria. ARBITRI: Filippo Fronte di Novara e Cristiano Parolin di Vicenza. MARCATORI: p.t. 9’17″ Teixido, 12’27″ Cocco M., 15’37″ Cocco G., 17’43″ De Oro; s.t. 5’29″ Teixido, 5’44″ Dal Santo, 10’54″ Compagno Fi., 21’14″ Cocco G.. NOTE: falli di squadra Faizanè Lanaro Breganze 12, Centemero Monza 6; espulsi per 2′ Gimenez, Compagno Fr. e Roca; spettatori circa 700.

RISULTATI DELLA 3ª GIORNATA CGC Viareggio – Indeco Giovinazzo 6-3 Banca Cras Follonica – Admiral Valdagno 4-4 Faizanè Lanaro Breganze – Centemero Monza 8-0 Sinus Matera – Amatori Wasken Lodi 4-2 Carispezia Sarzana – Sind Bassano 2-10 Safond Martini Thiene – Alimac Forte dei Marmi 4-6 Trissino – Pieve010 3-1

CLASSIFICA DOPO LA 3ª GIORNATA Faizanè Lanaro Breganze, Alimac Forte dei Marmi, Sinus Matera e Banca Cras Follonica punti 7; CGC Viareggio e Trissino p. 5; Admiral Valdagno e Centemero Monza p. 4; Sind Bassano, Amatori Wasken Lodi e Pieve010 3; Indeco Giovinazzo e Carispezia Sarzana p. 1; Safond Martini Thiene p. 0. IL

PROGRAMMA DELLA 4ª GIORNATA 20 ottobre 2015 20:45 Follonica Banca Cras Follonica – Safond Martini Thiene 24 ottobre 2015 20:45 Valdagno Admiral Valdagno – Centemero Monza 27 ottobre 2015 20:45 Bassano del Grappa Sind Bassano – Alimac Forte dei Marmi Pagina 3 di 3 27 ottobre 2015 20:45 Lodi Amatori Wasken Lodi – Trissino 27 ottobre 2015 20:45 Giovinazzo Indeco Giovinazzo – Faizanè Lanaro Breganze 27 ottobre 2015 20:45 San Daniele Po Pieve010 – CGC Viareggio 27 ottobre 2015 20:45 San Daniele Po Carispezia Sarzana – Sinus Matera

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Dalla Brianza

Centemero Monza strapazzato a Breganze

Centemero Monza strapazzato a Breganze

Breganze (VI). Che serata storta per il Centemero Monza… Dal PalaFerrarin di Breganze, nel Vicentino, esce battuto per 8-0 (prima sconfitta in campionato) dopo aver disputato una partita decisamente sottotono contro una squadra che al contrario ha mostrato di avere tutte le carte in regole per puntare allo scudetto. Era la gara dei cinque “ex” in pista più uno in tribuna: Juan Oviedo, Michele Panizza, Andrea Camporese, Nicola Retis e Fran

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Cavenago. Purtroppo non è sopravvissuto. Ha fatto il giro della Lombardia l'intervento di salvataggio di un cervo all'interno di un parco pubblico a Cavenago Brianza, avvenuto sabato. Sul posto la Polizia provinciale e il corpo della protezione civile Brianza est sabato mattina 30 marzo per recuperare un cervo di oltre 200 chili che nel suo peregrinare era finito in un parco pubblico a Cavenago Brianza. "Il cervo è arrivato In Brianza - spiegano dalla polizia provinciale - probabilmente dalle montagne della bergamasca". Il Presidente della Provincia di Monza e Brianza Roberto Invernizzi ha commentato: "Non si tratta del primo episodio ma i nostri uomini sono preparati a far si che questi particolari incontri si risolvano senza incidenti per l’animale e per la cittadinanza". La vicenda che pareva a lieto fine, ha avuto però un triste epilogo. L'Enpa di Monza ha fatto sapere in queste ore che purtroppo l'animale è deceduto durante il trasporto. Il gruppo di protezione degli animali ha postato poche semplici parole sul proprio sito "Siamo mortificati per l’accaduto". Dopo le tante peripezie, l'animale sarebbe morto di crepacuore... 

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Dalla Brianza

Cervo salvato nel parco, muore durante il trasporto

Cervo salvato nel parco, muore durante il trasporto

Cavenago. Purtroppo non è sopravvissuto. Ha fatto il giro della Lombardia l'intervento di salvataggio di un cervo all'interno di un parco pubblico a Cavenago Brianza, avvenuto sabato. Sul posto la Polizia provinciale e il corpo della protezione civile Brianza est sabato mattina 30 marzo per recuperare un cervo di oltre 200 chili che nel suo peregrinare era finito in un parco pubblico a Cavenago Brianza. "Il cervo è arrivato In Brianza - spie

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SAUGELLA MONZA-SWIETELSKY BÉKÉSCSABA 3-0
 
Tredicesima vittoria consecutiva per la Saugella Monza, ma stavolta non è di campionato italiano di Serie A1, ma di CEV Cup, la seconda coppa europea per importanza. Il successo nell’ottavo di finale, giocato in gara unica all’Arena a causa della pandemia di “coronavirus”, che induce le federazioni sportive a ridurre al minimo le trasferte, è giunto ai danni della Swietelsky Békéscsaba, compagine capolista del campionato ungherese con 1 punto di vantaggio sulla Fatum Nyíregyháza, che però ha 1 gara da recuperare. Il match è stato tutt’altro che agevole: le magiare hanno sfiorato la conquista del secondo set e hanno dato filo da torcere nel terzo, dimostrandosi valide avversarie delle brianzole. Le ragazze allenate da Marco Gaspari non hanno potuto contare anche oggi, come nell’ultima partita di campionato, sull’apporto della palleggiatrice titolare Orro (in panchina per onor di firma), ma Carraro ha ben figurato, togliendosi pure lo sfizio di firmare 3 punti.
 
In un’Arena deserta le padrone di casa partono forte, portandosi sul 7-2 e poi sul 13-8 grazie in particolare ai colpi di Orthmann, autrice di 7 punti. Non sono serviti gli 8 punti della scatenata statunitense Vander Weide, una schiacciatrice che in Italia verrebbe facilmente ribattezzata Wonder Woman per l’efficacia in attacco e a muro, a frenare l’operazione demolitrice delle rosablù. Van Hecke scalda infatti la mano e il parziale diventa 17-9. Nel finale Danesi piazza 2 muri e Van Heche chiude sul 25-16.
 
Il secondo set vede ancora protagoniste Vander Weide da una parte e Van Hecke dall’altra, rispettivamente autrici di 7 e 8 punti. Ma soprattutto è protagonista l’equilibrio. Sul 2-2 la Saugella prova la fuga con 2 punti di Danesi e 1 a testa di Van Hecke e Orthmann. La terribile Vander Weide ne fa 3 quasi di fila e, complice una schiacciata sbagliata dalla seconda linea di Van Hecke, si torna in parità (11-11). Si prosegue testa a testa con Gaspari che prova qualche cambio soprattutto in battuta per scrollarsi di dosso le ungheresi. Niente da fare. Dopo 3 set-ball non sfruttati dalle locali e 1 dalle ospiti è un muro di Heyrman a far gioire le ragazze di casa per il 29-27.
 
Il 2-0 placa Vander Weide (fa solo 2 punti e chiude a 17 punti), ma non le magiare, che partono a razzo portandosi sull’1-4. A trascinare le compagne all’8-8 è Meijners, più positiva del solito. Le ospiti riallungano (11-14) e la Saugella ci mette di più a riagguantarle di nuovo (20-20). Sul 23-22 sono ancora Orthmann e Van Hecke (rispettivamente 17 e 19 punti complessivi) a chiudere con forza frazione e partita (25-22).
 
Per la Saugella non c’è tempo per riposarsi perché il quarto di finale in gara unica è in programma già domani, alle ore 18 (in diretta sul canale youtube del Consorzio Vero Volley), sempre all’Arena, contro l'Ub, capolista del campionato serbo, che nell'ottavo disputato anch'esso a Monza ha battuto per 3-2 la Šelmy Brno, quarta nel campionato ceco.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup femminile, la Saugella si qualifica per i quarti di finale

CEV Cup femminile, la Saugella si qualifica per i quarti di finale

SAUGELLA MONZA-SWIETELSKY BÉKÉSCSABA 3-0   Tredicesima vittoria consecutiva per la Saugella Monza, ma stavolta non è di campionato italiano di Serie A1, ma di CEV Cup, la seconda coppa europea per importanza. Il successo nell’ottavo di finale, giocato in gara unica all’Arena a causa della pandemia di “coronavirus”, che induce le federazioni sportive a ridurre al minimo le trasferte, è giunto ai danni della Swietelsky Bék

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SAUGELLA MONZA-TENT OBRENOVAC 3-0
 
Tutto troppo facile per la Saugella Monza nella gara (a porte chiuse) di andata delle semifinali di CEV Cup: le serbe della Tent Obrenovac, seconde in classifica nel proprio campionato, sono state travolte dalla forza e dalla determinazione delle ragazze rosablù, brave a chiudere la contesa in solo 1 ora e 7’. Oggi ci si aspettava una vittoria dato che nel quarto di finale in gara secca disputato all’Arena le monzesi avevano eliminato dalla competizione proprio la capolista del campionato serbo, l’Ub, con un meritato 3-1, ma non ci si aspettava un’avversaria così arrendevole, capace di impensierire la formazione allenata da Marco Gaspari solo nel secondo set. La grande differenza di valori si è evidenziata in attacco, con un 51% a 26% finale che spiega il 3-0 “lampo” maturato in poco più di un'ora.
 
In avvio di primo set Mitrovic tiene a galla la compagine guidata da Milan Grsic, ma sul 9-10 le padrone di casa mettono la freccia e con una scatenata Heyrman (12 punti alla fine di cui 5 a muro) allungano fino a chiudere sul 25-15.
 
Il secondo parziale è invece sotto il segno di Orthmann, che firma ben 9 punti dei 15 personali del match. L'andamento è più equilibrato anche per via delle numerose battute sbagliate dalle locali. Il sorpasso stavolta avviene sull’11-12, ma le serbe restano a breve distanza, seppur la schiacciatrice tedesca con due attacchi porti il punteggio sul 20-15. Mijatovic, con una schiacciata e un muro, e un’infrazione dalla seconda linea di Van Hecke fanno sperare le slave (23-21), che però capitolano 25-22.
 
Il terzo set inizia con in campo Squarcini al posto di Danesi. La nuova centrale si fa subito notare con un ace e chiuderà con 5 punti. Sul 4-3 la Saugella prende il largo grazie al tracollo in attacco e a muro della Tent. Visto l'andamento inesorabile del parziale Gaspari fa via via entrare tutta la panchina, fatta eccezione per Begic, ed è proprio Squarcini e ancora con un ace a chiuderlo sul 25-12.
 
La gara di ritorno in Serbia si disputerà martedì prossimo alle ore 18.30. Prima, però, ossia sabato alle 17, la Saugella scenderà nuovamente sul taraflex dell’Arena per l’ultima giornata della regular season di Serie A1 (ma ci sarà da giocare ancora un recupero), ormai conclusa matematicamente al terzo posto, record assoluto nella storia della Pro Victoria Pallavolo.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup, la Saugella ipoteca la finale

CEV Cup, la Saugella ipoteca la finale

SAUGELLA MONZA-TENT OBRENOVAC 3-0   Tutto troppo facile per la Saugella Monza nella gara (a porte chiuse) di andata delle semifinali di CEV Cup: le serbe della Tent Obrenovac, seconde in classifica nel proprio campionato, sono state travolte dalla forza e dalla determinazione delle ragazze rosablù, brave a chiudere la contesa in solo 1 ora e 7’. Oggi ci si aspettava una vittoria dato che nel quarto di finale in gara secca disputat

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VERO VOLLEY MONZA-ZENIT KAZAN 1-3
 
Prima sconfitta in CEV Cup per la Vero Volley Monza, che nella gara di andata delle semifinali soccombe all’Arena di fronte alla capolista del campionato russo, lo Zenit Kazan, arrivato a inanellare 26 vittorie consecutive tra Superliga e coppa europea. Mentre tutto il mondo trattiene il fiato per il rischio di Terza Guerra Mondiale, provocato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia (che già nel 2014 aveva occupato e annesso la penisola della Crimea), al palasport di Monza va in scena un teatrino agghiacciante, con musica a palla, cartoni da issare per festeggiare i punti e uno speaker che evidentemente si è isolato dal mondo da qualche giorno a questa parte data la sua gioia incontenibile a ogni punto della squadra di casa. Un’atmosfera di festa stridente con la tragedia che si sta verificando in Ucraina proprio a causa dei governanti russi votati anche dai giocatori dello Zenit, in considerazione del fatto che nella grande nazione eurasiatica pare che due terzi della popolazione siano favorevoli all’aggressione nei confronti dei confinanti “cosacchi”. Non ci aspettavamo il ritiro della squadra italiana, seppur richiesta da alcuni tifosi sui social media, ma almeno un minimo di rispetto della situazione internazionale: personalmente sono dell’idea che lo sport non debba essere fermato perché portatore di grandi valori di fratellanza, ma non si può far finta di niente e non prendere posizione di fronte a quanto sta accadendo. Soprattutto dal pubblico (oggi c'erano circa 600 spettatori) ci si aspetterebbe una grande manifestazione di solidarietà nei confronti dei connazionali di 236mila abitanti del nostro Paese, tra cui decine di migliaia di badanti. Ma forse troppa gente spera che la Russia schiacci in fretta la resistenza ucraina nella speranza che col termine della guerra le bollette dell’energia si abbassino di conseguenza… Purtroppo abbiamo già visto a quali tragedie dell’umanità ha portato l'indifferenza nel secolo scorso. Dunque nella “enclave marziana” dell’Arena di Monza si è giocato come se nulla fosse: insomma, il classico “the show must go on” senza neanche una parvenza di disagio nell’ospitare una squadra sponsorizzata dall’azienda semistatale russa Gazprom, la stessa scritta che oggi è stata tolta dalle maglie dei calciatori dello Schalke 04, club della massima serie tedesca, mica ucraina…
 
Il match è stato vinto dai russi, come da pronostico. La squadra di Massimo Eccheli ha perso malamente il primo set, ha combattuto nel secondo e quarto ed è anche riuscita a spuntarla nel terzo. Ma gli avversari di oggi erano davvero tosti ed era difficile fare di più. In particolare lo stizzoso Dmitrii Volkov, alla fine premiato come MVP, ha disputato una partita superlativa firmando 19 punti, tra cui 2 ace e 2 muri, e facendo registrare il 55% di positività in ricezione e il 58% di efficacia in attacco.
 
Il primo set è stato dunque dominato dagli atleti allenati da Aleksej Verbov. I padroni di casa sono andati male in tutti i fondamentali e il bielorusso Davyskiba ha disputato una gara disastrosa, venendo sostituito già alla fine del parziale. Gli ospiti hanno preso subito il largo e hanno chiuso sul 14-25.
 
Con Katic in campo le cose sono andate meglio e Grozer (18 punti complessivi) ha cominciato a scaldare la mano, facendo registrare un 80% in attacco, seguito da Dzavoronok col 67%. Anche nel secondo set la Vero Volley è stata sempre in svantaggio, ma dal 6-10 in poi si è tenuta a poca distanza dagli avversari fino al 20-25 finale.
 
Nel terzo parziale Dmitrii Volkov si è preso una pausa (solo l’11% in attacco) e la Vero Volley ne ha approfittato, continuando a colpire soprattutto con Grozer, ma trovando anche le risposte che cercava a muro. Sull’8-8 Dzavoronok, e proprio il bulgaro naturalizzato tedesco con un paio di schiacciate, hanno cominciato a scavare il solco, che poi si è ampliato fino al 25-19 finale di Galassi.
 
Nel quarto set i monzesi hanno retto fino al 12-13, ma una battuta sbagliata di Dzavoronok, un errore in attacco di Grozer dalla seconda linea , un muro di Volvich e una disattenzione di squadra in difesa hanno portato l’esito del match su una china discendente a favore dello Zenit Kazan. I 5 punti di vantaggio sono quindi stati mantenuti e ampliati alla fine da un altro errore in attacco dalla seconda linea dell’ormai spossato Grozer (19-25). A questo punto la gara di ritorno a Kazan (sempre se mercoledì prossimo si giocherà in considerazione della guerra scatenata in Europa dalla Russia) è diventata un Everest da scalare per i rossoblù.
Ah, dimenticavo… nonostante la tradizionale richiesta dei fotografi, i giocatori russi si sono rifiutati di posare in gruppo a fine partita. Da molti anni seguo la pallavolo a Monza, ma mai ero uscito dall’Arena con un senso di nausea e la voglia di vomitare...
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup, la Vero Volley a un passo dall'eliminazione

CEV Cup, la Vero Volley a un passo dall'eliminazione

VERO VOLLEY MONZA-ZENIT KAZAN 1-3   Prima sconfitta in CEV Cup per la Vero Volley Monza, che nella gara di andata delle semifinali soccombe all’Arena di fronte alla capolista del campionato russo, lo Zenit Kazan, arrivato a inanellare 26 vittorie consecutive tra Superliga e coppa europea. Mentre tutto il mondo trattiene il fiato per il rischio di Terza Guerra Mondiale, provocato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia

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VERO VOLLEY MONZA-GUAGUAS LAS PALMAS 3-1
 
Sbarazzandosi dei campioni di Spagna in carica, anche quest’anno in lotta per il titolo nazionale, del Guaguas Las Palmas la Vero Volley Monza si è qualificata per le semifinali della CEV Cup e ora attende di conoscere quale vincente nel derby russo tra la Zenit Kazan e la Kuzbass Kemerovo dovrà affrontare. Nella gara di ritorno dei quarti di finale disputata oggi all’Arena di Monza i titolari allenati da Massimo Eccheli, forti dello 0-3 conquistato alle Canarie, hanno archiviato in fretta la pratica dominando i primi 2 set per poi lasciare spazio alle seconde linee.
 
Davanti ai soliti pochi spettatori non c’è voluto molto a Orduna e compagni per prendere le misure agli avversari guidati in panchina da Sergio Miguel Camarero. Il palleggiatore rossoblù ha smistato palloni un po’ a tutti che a turno hanno picchiato con forza e precisione.
 
Nel primo set si sono messi in evidenza in attacco e a muro Dzavoronok, Beretta e il ritrovato, in coppa, Grozer, in forma crescente rispetto al rientro di domenica scorsa in campionato. Sul 6-6 i padroni di casa hanno preso 3 lunghezze di vantaggio che poi, sul 10-8, si sono trasformati in una voragine. Una serie di 8 punti, inframmezzati da una battuta sbagliata di Grozer, hanno permesso di ipotecare il primo parziale, chiusosi 25-17 con un errore al servizio di Yadrian Escobar, comunque risultato a fine match il migliore dei suoi con 19 punti totali.
 
Nel secondo set sono venuti fuori bene anche Galassi e Davyskiba, alla fine premiato come MVP grazie ai 13 punti messi a terra. La differenza di valori tra le due squadre è stata resa evidente dai numeri: 73% contro 33% di positività in ricezione, 52% contro 30% in attacco e 5-0 nei muri-punto. È stata dunque perfetta la correlazione muro-difesa della Vero Volley, che ha maramaldeggiato sulla compagine iberica, incapace di tirarsi fuori dai guai e apparsa a un certo punto rassegnata. Sul 3-2 si è arrivati in un amen sul 14-2 grazie soprattutto a 3 attacchi di Grozer e a 2 punti di Davyskiba. A quel punto è bastato amministrare il vantaggio per condurre in porto senza patemi il set (25-12) e staccare il biglietto per le semifinali.
 
Conquistata la qualificazione Eccheli ha schierato in campo solo 2 titolari: Beretta e Davyskiba. Quest’ultimo ha battagliato con Yadrian Escobar, che ha avuto la meglio sul piano personale (7-6) e su quello di squadra, dato che gli spagnoli si sono aggiudicati il parziale per 26-24. Purtroppo è andato ancora male Karyagin, che ha chiuso la frazione di gioco con un insufficiente 22% in attacco.
 
Le riserve della Vero Volley si sono rifatte nel quarto set, che ha visto in campo tra gli ospiti Almansa al posto di Yosvany Hernandez. Karyagin e Beretta (il centrale ha chiuso il match con 14 punti complessivi) hanno trascinato la squadra fino all’11-4, creando un solco non più coperto dai gialloblù (25-19).
 
Le semifinali di CEV Cup dovrebbero disputarsi il 24 febbraio e il 2 marzo. Intanto si va avanti in campionato, dove la Vero Volley Monza affronterà in trasferta la Kioene Padova sabato prossimo, con inizio match, che sarà trasmesso in diretta tv su Rai Sport, alle ore 18.30.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup, la Vero Volley approda alle semifinali

CEV Cup, la Vero Volley approda alle semifinali

VERO VOLLEY MONZA-GUAGUAS LAS PALMAS 3-1   Sbarazzandosi dei campioni di Spagna in carica, anche quest’anno in lotta per il titolo nazionale, del Guaguas Las Palmas la Vero Volley Monza si è qualificata per le semifinali della CEV Cup e ora attende di conoscere quale vincente nel derby russo tra la Zenit Kazan e la Kuzbass Kemerovo dovrà affrontare. Nella gara di ritorno dei quarti di finale disputata oggi all’Arena di Monza i

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VERO VOLLEY MONZA-TOURS 3-0
 
Grazie a un servizio e a un muro devastanti la Vero Volley Monza mette una grossa ipoteca sulla conquista del primo trofeo della sua storia, la CEV Cup, la seconda competizione europea in ordine di importanza. Il 3-0 con cui si è sbarazzata all’Arena del Tours, capolista del campionato francese, denota inoltre un’ottima condizione di forma per affrontare l’ultima partita di regular season del campionato (domenica alle ore 18 in casa del Verona Volley) e quindi i quarti di finale dei play-off scudetto.
 
Dopo aver superato il turno in virtù della vittoria a tavolino per 3-0 nella gara di ritorno che si doveva giocare a domicilio dello Zenit Kazan, estromesso dalla competizione in seguito all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, la compagine rossoblù allenata da Massimo Eccheli era chiamata a una prova maiuscola per far dimenticare la sconfitta casalinga per 3-1 nella gara di andata dei quarti di finale. Questa prova c’è stata ed è stata corale: attenzione in difesa, precisione in ricezione e in attacco, ma, come anticipato, i brianzoli hanno costruito il loro successo sulle battute e sui muri. I servizi devastanti, in particolare di Dzavoronok, Davyskiba e Grozer, e i muri mostruosi, in particolare di Beretta, Grozer e Dzavoronok, hanno entusiasmato i 1200 spettatori presenti all’Arena, comprendenti una rappresentanza di una ventina di tifosi transalpini speranzosi che la loro squadra si aggiudichi il terzo trofeo continentale dopo la Champions League 2005 e la stessa CEV Cup 2017. Se negli ace il tabellino dice un “normale” 4-1 per la Vero Volley , il computo dei muri-punto non è da finale di una coppa europea: 13-1 per la formazione monzese. A essere onesti il Tours ha deluso le aspettative, dato che tra le sue “vittime” figura la Perkinelmer Leo Shoes Modena (quarta forza della Superlega, mentre i rossoblù sono settimi), che è stata eliminata agli ottavi di finale.
 
Tra l’altro Eccheli ha dovuto fare a meno oggi del libero titolare Federici, tenuto a riposo precauzionale per un fastidio alla schiena, che comunque è stato ottimamente sostituito da Gaggini.
 
Il primo set rimane in equilibrio fino al 16-16, poi il bielorusso Davyskiba, peraltro pessimo in ricezione (14%), smonta la squadra guidata dal brasiliano Marcelo Fronckowiak con una serie di attacchi e di battute terrificanti. Fino a quel momento era stato perlopiù Dzavoronok a ribattere ai colpi francesi, in particolare di Derouillon. Sono ben 7 quindi i punti inanellati dalla Vero Volley, quasi tutti firmati da Davyskiba e Grozer. Per il Tours è un tracollo improvviso, con artefice in negativo Tillie. Il punto del 25-19 lo realizza Davyskiba con una schiacciata.
 
Nel secondo set l’equilibrio dura fino al 13-13, poi Davyskiba e Grozer (con 1 attacco e 1 muro) allungano a +3. Sul 19-16 un battuta sbagliata dell’ucraino Teryomenko e una schiacciata di Grozer dalla seconda linea chiudono di fatto la frazione di gioco. Lo stesso bulgaro naturalizzato tedesco fissa il parziale sul 25-19.
 
Il terzo set vede in campo tra i francesi Graciano al posto di Derouillon. L’avvio degli ospiti è positivo, con Tillie (2 attacchi e 1 muro) e Teryomenko che portano il Tours sull’1-4 e successivamente una schiacciata fuori misura di Dzavoronok manda i monzesi a -4 (9-13). Ma proprio il Nazionale ceco, senza ombra di dubbio il miglior giocatore della serata (18 punti di cui 2 ace e 2 muri, 35% in ricezione, 61% in attacco), firma un attacco vincente e un ace che suonano la riscossa rossoblù. L’aggancio arriva infatti sul 15-15 grazie a un muro di Beretta. Si procede spalla a spalla fino al 20-20, poi c’è il “break” decisivo in seguito a una battuta sbagliata di Coric e a un attacco di Davyskiba. Il set (e la partita) si chiude sul 25-22 con una schiacciata fuori di Graciano.
 
La gara di ritorno si giocherà mercoledì prossimo alle 20. Il Volley Milano (assurdo che questa sia la società capofila del settore maschile del consorzio) targato Vero Volley Monza si prepara ad alzare una coppa: che sia quella giusta...
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
 
 
  
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CEV Cup, la Vero Volley domina la finale di andata

CEV Cup, la Vero Volley domina la finale di andata

VERO VOLLEY MONZA-TOURS 3-0   Grazie a un servizio e a un muro devastanti la Vero Volley Monza mette una grossa ipoteca sulla conquista del primo trofeo della sua storia, la CEV Cup, la seconda competizione europea in ordine di importanza. Il 3-0 con cui si è sbarazzata all’Arena del Tours, capolista del campionato francese, denota inoltre un’ottima condizione di forma per affrontare l’ultima partita di regular season

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VERO VOLLEY MONZA-MLADOST ZAGABRIA 3-1
 
Obiettivo centrato: la Vero Volley Monza, al debutto casalingo storico in CEV Cup, ha ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale superando per 3-1 i campioni di Croazia, e leader anche nell’attuale Superliga, della Mladost Zagabria, formazione che infatti aveva iniziato la stagione in Champions League ma era stata eliminata nei preliminari. Per i rossoblù la strada si era fatta in discesa dopo la gara di andata vinta con lo stesso punteggio. Difatti il tecnico Massimo Eccheli per la gara odierna ha rischiato un pochino schierando lo schiacciatore Karyagin per lasciare a riposo Davyskiba. E così il primo set è stato perso 25-23.
 
Certo è che lo si sarebbe potuto vincere comunque se Grozer non fosse partito col freno a mano tirato, totalizzando un inconsueto per lui 33% in attacco. Va inoltre dato merito agli avversari allenati dallo sloveno Radovan Gacic, che nella prima frazione hanno giocato davvero bene, mostrandosi in particolare “aspiratutto” in difesa. Davanti ai pochi intimi presenti all’Arena di Monza si è andati avanti a braccetto fino al 19-20: poi un attacco di Nikacevic e un muro del brasiliano França hanno significato il “break” decisivo. Il punto del 23-25 porta la firma del serbo Busa.
 
Ricevuto lo “sberlone” Eccheli non ha cambiato nulla ma deve aver ben strigliato i suoi, che hanno cominciato a giocare con la determinazione da partita ufficiale e non da amichevole. Grozer ha iniziato a picchiare come sa, Dzavoronok è salito in cattedra con 7 punti dei 15 complessivi e i centrali Galassi e Beretta hanno furoreggiato in attacco e a muro. Dall’altra parte della rete c’è stato un tracollo in ricezione e di conseguenza anche in attacco, soprattutto da parte di Busa. In un attimo si è passati da 1-1 a 6-1, poi da 11-7 a 14-7 e quindi da 21-13 a 24-13 (con 3 punti di Dzavoronok di cui 2 in battuta). Il 25-14 finale è conquistato grazie a un servizio errato del subentrato temporaneamente Jakovac.
 
Per il terzo set tra i croati è stato schierato Bakonji al posto di Visic, ma il risultato non è cambiato perché quando da una parte si arriva in attacco al 67% e dall’altra al 32% è difficile che ci possa essere storia. A differenza del parziale precedente, però, gli ospiti hanno retto fino al 14-12, poi un doppio attacco di Dzavoronok ha aperto la strada alla conquista della qualificazione. Nella seconda parte si è scatenato Galassi, autore di 7 punti dei 13 complessivi. Il sigillo sul 25-15 l’ha apposto Karyagin, MVP del match grazie ai 13 punti messi a terra (65% in attacco) e al 61% in ricezione.
 
Acquisita la qualificazione Eccheli ha sostituito Dzavoronok, Orduna, Federici, Galassi e Grozer rispettivamente con Davyskiba, Calligaro, Gaggini, Grozdanov e l’ex della Mladost Mitrasinovic. Anche Gacic ha tolto França e Smiljanic concedendo spazio rispettivamente a Jakovac e Repek. Sul 5-5 i brianzoli hanno messo la freccia e sono andati a chiudere il set 25-20 con un muro di Grozdanov.
 
Negli ottavi di finale, in programma a metà gennaio, la Vero Volley affronterà l’Ankara con gara di andata nella capitale turca. Domenica prossima, invece, tornerà a lottare in campionato: alle ore 18 (con diretta tv su Rai Sport) sarà ospite della Sir Safety Conad Perugia.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup, la Vero Volley si qualifica agli ottavi di finale

CEV Cup, la Vero Volley si qualifica agli ottavi di finale

VERO VOLLEY MONZA-MLADOST ZAGABRIA 3-1   Obiettivo centrato: la Vero Volley Monza, al debutto casalingo storico in CEV Cup, ha ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale superando per 3-1 i campioni di Croazia, e leader anche nell’attuale Superliga, della Mladost Zagabria, formazione che infatti aveva iniziato la stagione in Champions League ma era stata eliminata nei preliminari. Per i rossoblù la strada si era fatta in dis

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VERO VOLLEY MONZA-SPOR TOTO ANKARA 3-0
 
Gli ottavi di finale sono stati ancora più semplici dei sedicesimi per la Vero Volley Monza, che si è sbarazzata con un doppio 3-0 dei turchi dello Spor Toto Ankara e che ora attende di conoscere chi tra i belgi dell’Haasrode Lovanio e gli spagnoli del Guaguas Las Palmas li affronterà nei quarti. Nella gara di ritorno disputata oggi all’Arena di Monza i ragazzi allenati da Massimo Eccheli non hanno sofferto le indisponibilità di Grozer, Grozdanov, Calligaro e Galliani (i primi due erano in panchina ma per onor di firma). Anche tra gli ospiti guidati da Serdar Uslu si è registrata l’assenza importante di Sharifi.
 
Davanti ai soliti pochi intimi presenti all’Arena in occasione delle partite di coppa non c’è voluto molto a Orduna e compagni per prendere le misure agli avversari, dove spiccavano le presenze di ben due ex rossoblù, Shoji e Buchegger.
 
Nel primo set sul 7-7 Karyagin e Beretta, alla fine premiato come MVP, mettono a segno 2 muri-punto che preludono alla fuga. Proprio la differenza a muro risulta un fattore determinante per le sorti del parziale, segnato dalle schiacciate di Dzavoronok da una parte e Güngör dall’altra. L’ennesimo muro di Beretta porta i locali sul 22-13. Un errore in attacco di Dzavoronok e 2 punti di Güngör ridanno fiato ai turchi, che però capitolano in seguito a una battuta errata di Shoji.
 
Il secondo set parte già molto male per gli ospiti, sotto per 5-0. A dare coraggio ai suoi compagni è Karacoç, un classe 2005 di talento e personalità, subentrato a Buchegger, che solo in questo parziale firma 6 punti (saranno 11 alla fine). Sull’8-3 però si scatena Davyskiba (anche per lui 6 punti nel parziale e 11 in totale) e i monzesi volano sul 14-3. Sul 19-10 fa il suo esordio un classe 2005 della Vero Volley, lo schiacciatore della Nazionale Under 18 Magliano, che poi nel terzo set firmerà 2 punti tra l’entusiasmo dei suoi compagni di squadra. Il finale di set è pieno di errori in battuta e anche il punto del 25-18 è un errore al servizio di Güngör.
 
Conquistata la qualificazione Eccheli mette a riposo Dzavoronok e schiera Katic mentre Uslu sostituisce Bidak e Doğruluk rispettivamente con Durmaz e Yilmaz. Quest’ultimo e Güngör fanno crollare la ricezione turca (79% a 38% per la Vero Volley nella terza frazione di gioco), ma ciò avviene perlopiù nella seconda parte del set. La prima parte risulta equilibrata, con Karyagin che si mette in evidenza (6 punti nel parziale). Sul 12-12 gli ospiti cedono e per la Vero Volley si aprono le autostrade: persino il palleggiatore Orduna mette a segno 1 punto in schiacciata prendendo la rincorsa. Rientra Magliano (per Davyskiba) e successivamente esordiscono pure Rossi (al posto di Beretta) e Gianotti (al posto di Orduna). Il 25-20 finale lo firma Galassi.
 
Il prossimo appuntamento col campo della formazione monzese è previsto per domenica prossima, quando alle ore 18 anticiperà l’undicesima giornata di ritorno di Superlega in programma il 6 marzo: davanti alle telecamere di Rai Sport sfiderà in trasferta la Cucine Lube Civitanova.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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CEV Cup, la Vero Volley si qualifica ai quarti di finale

CEV Cup, la Vero Volley si qualifica ai quarti di finale

VERO VOLLEY MONZA-SPOR TOTO ANKARA 3-0   Gli ottavi di finale sono stati ancora più semplici dei sedicesimi per la Vero Volley Monza, che si è sbarazzata con un doppio 3-0 dei turchi dello Spor Toto Ankara e che ora attende di conoscere chi tra i belgi dell’Haasrode Lovanio e gli spagnoli del Guaguas Las Palmas li affronterà nei quarti. Nella gara di ritorno disputata oggi all’Arena di Monza i ragazzi allenati da Massimo Ecche

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VERO VOLLEY MONZA-VIESTI SALO 3-0
 
Con tutto il rispetto per le campionesse in carica della Finlandia, la sfida tra la Vero Volley Monza e il Viesti Salo è assomigliata più a un allenamento congiunto che a un match di Champions League. Davanti ai pochi intimi dell’Arena le padrone di casa, imbottite di riserve, si sono sbarazzate delle avversarie in 3 set e con due parziali piuttosto eloquenti (25-13 e 25-14). Solo il secondo parziale, chiusosi 25-23, è stato in equilibrio, ovviamente per demeriti delle ragazze brianzole, apparse deconcentrate, soprattutto in ricezione, e con la testa già alle vacanze di Natale, dato che la gara casalinga di campionato di domenica prossima è stata rinviata a data da destinarsi per l’accertata positività al coronavirus di ben 5 atlete della Delta Despar Trentino.
 
Con la vittoria di oggi, comunque, la Vero Volley Monza ha allungato a 9 la striscia di successi in partite ufficiali. Nel Girone B di Champions League prosegue il cammino al secondo posto dietro le neocampionesse del mondo della VafikBank Istanbul e davanti alle campionesse di Francia dell’ASPTT Mulhouse.
 
L’incontro con le ragazze finniche è stata l’occasione per rivedere in campo le due schiacciatrici infortunate, Gennari e Mihajlovic. La prima, che è stata indisponibile per un periodo più breve, ha giocato molto bene (prendendosi il titolo di MVP grazie al 62% fatto registrare in attacco), la seconda invece maluccio, ma la lunga assenza dal ritmo agonistico la giustifica.
 
Nel primo set l’allenatore Marco Gaspari ha riproposto la schiacciatrice Lazovic per Davyskiba e ha provato la coppia di centrali Candi-Moretto al posto delle attuali titolari Danesi-Zakchaiou. Il suo omologo Tomi Lemminkäinen ha cercato di rendere onore al suo cognome (Lemminkäinen è il dio della magia nella mitologia finlandese), ma la sua “bacchetta magica” non era quella di Olivander della saga di Harry Potter bensì la sua copia acquistabile nei negozi di giocattoli. A fine parziale i numeri hanno detto che in attacco è finita 50% a 25% e già basta. Miglior marcatrice per le monzesi è stata proprio Lazovic con 5 punti.
 
A questo punto Gaspari l’ha tolta assieme a Stysiak rimpiazzandole rispettivamente con Gennari e Mihajlovic. Tra le scandinave, invece, Kuusela ha preso il posto di Becheva. Pronti, via e si è andati sullo 0-3 e poi sul 3-7. Van Hecke ha guidato la riscossa che ha condotto al pareggio (8-8), poi si è fatta aiutare da Gennari per l’allungo che sembrava decisivo (20-17). Invece Kosonen e compagne non hanno mollato e hanno riagguantato le monzesi sul 23-23. Per stroncare la resistenza finlandese ci sono voluti un attacco di Mihajlovic e un ace di Orro.
 
Gaspari ha quindi inserito Zakchaiou per Moretto. La finnica Andrikopoulou ha schiacciato dalla seconda linea la palla del 4-4, poi la Vero Volley ha scalato la marcia ed è andata a chiudere set e match devastando le avversarie a muro (8-1 il parziale dei vincenti).
 
Il team brianzolo tornerà a giocare in Champions League, coronavirus permettendo, mercoledì 19 gennaio alle ore 19.30 a Mulhouse. Giovedì 30 dicembre, invece, era in calendario all’Arena di Monza la gara secca del turno di Coppa Italia che qualificava per la final four, ma si attende il comunicato di rinvio della partita non potendosi completare il tabellone degli accoppiamenti la sera della solennità di Santo Stefano, quando è in programma l’ultima giornata di andata della regular season di Serie A1.
 
 
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Champions League, la Vero Volley passeggia con le finlandesi

Champions League, la Vero Volley passeggia con le finlandesi

VERO VOLLEY MONZA-VIESTI SALO 3-0   Con tutto il rispetto per le campionesse in carica della Finlandia, la sfida tra la Vero Volley Monza e il Viesti Salo è assomigliata più a un allenamento congiunto che a un match di Champions League. Davanti ai pochi intimi dell’Arena le padrone di casa, imbottite di riserve, si sono sbarazzate delle avversarie in 3 set e con due parziali piuttosto eloquenti (25-13 e 25-14). Solo il secondo pa

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VERO VOLLEY MONZA-A. CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3
 
Davanti ai 2400 spettatori dell’Arena (biglietti tutti esauriti considerando che il massimo della capienza consentita attualmente è il 60%) la Vero Volley Monza sbatte nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League contro Egonu e le altre che fanno da contorno nella A. Carraro Imoco Conegliano alla giocatrice fenomeno della Nazionale italiana. Il tabellino conta per l’opposto delle “pantere” 27 punti di cui 3 ace e 2 muri, ma a prendere il premio di MVP è la palleggiatrice Wolosz che, obbedendo alle direttive dell’allenatore gialloblù Daniele Santarelli, alza per lei il 40% dei palloni. Le due centrali schierate oggi dalle venete, De Kruijf e Folie, hanno ricevuto solo 9 palloni contro i 23 attaccati dalle centrali di casa: un dato che certifica quanto sia monotematico il gioco di Santarelli da quando è a Conegliano e di come invece Marco Gaspari abbia provato tramite le mani di Orro a scardinare muri e difese gialloblù da ogni posizione. Purtroppo per lui l’equilibrio tra le due squadre è stato rotto dalla gran vena di Egonu, in serata di grazia. E così il primo derby italiano di Champions League della stagione se lo aggiudica la A. Carraro Imoco Conegliano, che ipoteca la finale, dato che, qualunque sarà l’esito del match di ritorno, la vincente supererà le semifinali a tavolino per via dell’esclusione dalla competizione delle 3 formazioni russe in seguito all’invasione militare dell’Ucraina. Con il risultato di oggi, tra l’altro, le trevigiane mantengono non solo l’imbattibilità nell’edizione 2021/22 della Champions League, ma addirittura lo 0 nella casella dei set persi. Nelle sfide della regular season del campionato la Vero Volley aveva subito una sconfitta per 3-2 in casa all’andata e poi si era vendicata vincendo per 3-1 a Villorba al ritorno: la speranza è che anche in coppa riesca a ribaltare il pronostico in considerazione che, è bene sottolinearlo, il team guidato da Santarelli è campione d’Europa in carica e vicecampione del mondo.
Nella Vero Volley ha oggi esordito da titolare il secondo rinforzo invernale, la schiacciatrice statunitense Jason Larson, preferita assieme ad Alessia Gennari alle slave Davyskiba e Lazovic. Si parte subito forte con un appassionante testa a testa tra le due compagini, anche se sul 5-5 già si nota che da una parte c’è una squadra mentre dall’altra un gruppo che gioca per alzare palloni solo a una di loro: tra le monzesi, infatti, a mettere le firme sulla prima “manita” sono in 4 mentre tra le ospiti la sola Egonu (a fine parziale sarà già a quota 12). La precisione di Orro, la potenza di Stysiak, le difese di Parrocchiale, ma anche i muri delle centrali e gli attacchi “sporchi” delle schiacciatrici alla banda mantengono la Vero Volley agganciata al “team Egonu” fino al 21-21. Poi Egonu, con un attacco e due ace inframmezzati da un errore in schiacciata di Stysiak, chiude la frazione di gioco in cui è stata maggiormente devastante.
 
In avvio di secondo set le venete partono col freno a mano tirato e le padrone di casa ne approfittano per portarsi sul 9-4 trascinate da Larson (7 punti nel parziale). Santarelli richiama le sue atlete nel time-out e la rimonta è veloce e dolorosa: l’aggancio arriva già sul 10-10 con l’ex rosablù Plummer. Si procede punto a punto fino al 14-14, poi le “pantere” piazzano il “break” con un pasticcio di Orro e due attacchi di Egonu. Il +3 diventa +2 (21-23) con una schiacciata sbagliata di Egonu dalla seconda linea, ma l’opposto si fa subito perdonare e poi a chiudere il set 21-25 ci pensa Wolosz con un ace.
 
Lo 0-2 si fa sentire psicologicamente tra le rosablù che approcciano male la terza frazione di gioco, apertasi con uno show di Plummer (2-5 con 4 punti suoi e solo 1 di Egonu). Nonostante il risveglio di Stysiak la Vero Volley non riesce a riagganciare le coneglianesi, nemmeno quando Orro cerca e trova pronta diverse volte l’ex gialloblù Danesi (6 punti nel parziale) a schiacciare “fast” al centro. Sul 14-15 arriva il “break” decisivo: una schiacciata di Egonu dalla seconda linea, un ace di Sylla e un errore a testa in attacco delle subentrate Davyskiba e Candi creano una voragine di 5 punti che non si può concedere a una “corazzata” come quella condotta da Santarelli. A chiudere il set sul 19-25 è una schiacciata stupenda di Sylla, l’italiana con sangue ivoriano cresciuta a Valgreghentino, vicino a Lecco. Alla fine la presidentessa del consorzio volistico monzese Alessandra Marzari ha tenuto a rapporto le sue ragazze.
 
La gara di ritorno si giocherà a Villorba giovedì 17 marzo alle ore 20.30, ma prima, domenica prossima alle 17, la Vero Volley scenderà in campo per il campionato in casa de Il Bisonte Firenze.
 
 
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Champions League, troppa Egonu per la Vero Volley

Champions League, troppa Egonu per la Vero Volley

VERO VOLLEY MONZA-A. CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3   Davanti ai 2400 spettatori dell’Arena (biglietti tutti esauriti considerando che il massimo della capienza consentita attualmente è il 60%) la Vero Volley Monza sbatte nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League contro Egonu e le altre che fanno da contorno nella A. Carraro Imoco Conegliano alla giocatrice fenomeno della Nazionale italiana. Il tabellino conta pe

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza“Riportiamo Villa Reale al suo originale splendore, completando il lungo lavoro iniziato nel 2003, con l’indizione del Concorso internazionale di progettazione per il recupero e la valorizzazione del prestigioso palazzo e dei suoi splendidi giardini, e proseguito negli anni successivi con l’Accordo strategico e, finalmente, l’apertura al pubblico della Reggia. Il prossimo passo sarebbe quello di riuscire a riportare all’interno della loro sede storica gli arredi originali, che oggi si trovano in alcune sedi istituzionali italiane, tra cui ministeri e prefettura, e anche in diverse ambasciate all’estero”.

Così Paolo Grimoldi e Laura Capra, candidati della Lega alle prossime Comunali di Monza, che lanciano l’ambizioso progetto per la valorizzazione di Villa Reale, in un’ottica di potenziamento turistico.

Grimoldi, a questo proposito, ha depositato in questi giorni un’interrogazione scritta in Parlamento, all’attenzione del ministro degli Affari Esteri e del ministro della Cultura, chiedendo appunto di valutare la possibilità di far tornare gli arredi all’interno dello storico palazzo.

“Sarebbe opportuno che questi arredi fossero riassegnati a Villa Reale per fare in modo che, almeno una parte degli stessi, possa tornare alla sua sede storica – spiega Paolo Grimoldi – chiedo quindi formalmente ai ministri agli Affari Esteri e alla Cultura, per quanto di competenza, di assumere le iniziative necessarie per la restituzione di questi arredi alla loro sede originaria. Si tratta, a mio avviso, di una giusta battaglia di civiltà e di correttezza storica, artistica e culturale”.

“Villa Reale è uno dei luoghi più belli e ricchi di storia della Lombardia e dell’intero Paese – sottolinea Grimoldi – e rappresenta un simbolo importantissimo per Monza e per tutti i Monzesi. È giusto valorizzarla e portarla ad essere, sempre di più, una meta imprescindibile per i turisti, italiani e stranieri, che vengono in Lombardia”.

Foto tratta da https://reggiadimonza.it/

 

“Consapevole della difficoltà della richiesta, non ho mai ritenuto questo un buon motivo per desistere dal raggiungere l’obiettivo – commenta Laura Capra, Consigliere comunale uscente e ricandidata – penso inoltre che, per tutti quei pezzi di arredo che siano oggi irreperibili o non trasferibili, sarebbe utile, per la nostra Villa, poterla arricchire con copie dell’originale mobilio: poter tornare a godere di ogni sala, com’era all’apice del suo splendore, sarebbe per me una straordinaria soddisfazione! Non dimentichiamo inoltre le possibilità di sviluppo di percorsi digitali di realtà aumentata e 3D”.

“Con il prossimo arrivo della metropolitana e le Olimpiadi 2026, Monza deve farsi trovare pronta. Sogno che ogni turista che verrà a Milano abbia Monza segnata sul taccuino delle mete imperdibili. È un appuntamento fondamentale per lo sviluppo della nostra Città e dobbiamo farci trovare pronti” conclude Laura Capra.

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Dalla Brianza

Che fine hanno fatto gli arredi della Villa Reale di Monza?

Che fine hanno fatto gli arredi della Villa Reale di Monza?

Monza. “Riportiamo Villa Reale al suo originale splendore, completando il lungo lavoro iniziato nel 2003, con l’indizione del Concorso internazionale di progettazione per il recupero e la valorizzazione del prestigioso palazzo e dei suoi splendidi giardini, e proseguito negli anni successivi con l’Accordo strategico e, finalmente, l’apertura al pubblico della Reggia. Il prossimo passo sarebbe quello di riuscire a riportare all’inte

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VERO VOLLEY MONZA-REALE MUTUA FENERA CHIERI 0-3
 
Si sognava la finale a Roma davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e invece neanche si arriva a disputare la semifinale: la Vero Volley Monza ha clamorosamente fallito la qualificazione alla final four di Coppa Italia venendo annichilita all’Arena dalla Reale Mutua Fenera Chieri. Lo 0-3 è un risultato fin troppo pesante per le giocatrici brianzole, che non hanno giocato male ma certamente peggio delle loro avversarie. Si sfidavano la terza e la sesta di Serie A1 però le posizioni in classifica sembravano invertite: le rosablù sono state poco efficaci a muro e in attacco alla banda, mentre le piemontesi non hanno difettato praticamente in nulla e anzi si sono esaltate a muro ma soprattutto in ricezione e in difesa. Aldilà degli aspetti tecnici non è piaciuta la differenza di atteggiamento, con le padrone di casa deconcentrate e impaurite dalla forza inaspettata delle torinesi e queste al contrario grintose e determinate a strappare il biglietto per Roma. A fine match le chieresi hanno festeggiato come se avessero vinto la coppa, mentre le lombarde sono rientrate meste negli spogliatoi dove ad attenderle c’era la presidentessa del consorzio Alessandra Marzari che, immaginiamo, avrà fatto loro un cazziatone dei suoi.
 
Davanti ai pochi intimi cui è rimasta voglia di vedere la pallavolo dal vivo (nonostante l’ondata della variante omicron del coronavirus che sta colpendo anche la nostra nazione), il primo set si dipana con un interessante testa a testa tra le due squadre. Van Hecke risponde ai colpi di Grobelna, ma è Stysiak a mancare all’importante appuntamento: il 14% in ricezione e il 16% in attacco giustificano il cambio con Gennari, che però non è in grado di fare molto meglio. Sul 16-15 si registra il “break” della formazione allenata da Giulio Cesare Bregoli: una battuta sbagliata di Candi, una schiacciata dell’“ex” Mazzaro, un errore di Gennari, un attacco di Villani e una schiacciata sbagliata della rientrata Stysiak portano la squadra guidata da Marco Gaspari a -4. Un attacco di Davyskiba e una schiacciata di Van Hecke dalla seconda linea ridanno speranza nell’aggancio (23-24), ma il sogno viene spezzato da Cazaute.
 
Il secondo set assomiglia al primo: le ospiti mantengono altissimo il loro livello, soprattutto in ricezione. Però una super Parrocchiale in difesa trascina le compagne sul 12-8. Il time-out delle piemontesi è per loro provvidenziale: 2 punti di Cazaute (schiacciata ed ace), 1 di Grobelna in attacco e 1 di Mazzaro a muro (eccezionale il suo secondo set e ottimo il suo rendimento in generale) rimettono subito il parziale in parità. Poi sul 15-15 arriva il “break”: una battuta sbagliata di Davyskiba, un errore di Stysiak, un muro di Bosio e un attacco e un muro della subentrata Frantti (ma cosa ci faceva la schiacciatrice statunitense in panchina?) portano le piemontesi a +5. Anche stavolta Van Hecke ridà fiato alle speranze di aggancio (23-24) e anche stavolta vengono stroncate, però da Grobelna.
 
Gaspari inserisce Gennari e Zakchaiou rispettivamente per Stysiak e Candi, mentre Bregoli conferma Frantti per Villani. Proprio Frantti si aggiunge a Grobelna e Mazzaro tra le bocche da fuoco alle quali la Vero Volley non riesce a opporsi. Anche se la partenza è positiva: esattamente come nel set precedente le monzesi scappano sul 12-8 (nel frangente Orro è protagonista, ma anche la sua prestazione non è stata convincente, alzando troppe poche palle al centro) ed esattamente come nel secondo parziale vengono subito riprese e addirittura sorpassate da un muro di Grobelna. Il 13-13 firmato da Danesi è un fuoco di paglia: anche Van Hecke tracolla in attacco (11%) e per le brianzole è notte fonda. Gli errori di una sfiduciata Vero Volley si sommano alle fiammate di Frantti (autrice del punto del definitivo 18-25) e Grobelna, votata MVP grazie ai 14 punti (di cui 1 a muro) messi a terra e al 44% fatto registrare in attacco, ma soprattutto alla costanza di rendimento, risultata decisiva nei primi due set.
 
Alla Vero Volley non resta che farsi un esame di coscienza e ripartire nel 2022 sia in campionato che in Champions League con un altro spirito, al quale affiancare un serio lavoro quotidiano in palestra. Perché non bastano le grandi firme per vincere se non c’è determinazione e umiltà nell’affrontare le avversarie.
 
Il prossimo match è proprio l’ideale per voltare pagina: domenica 9 gennaio alle ore 17 l’Arena di Monza ospiterà le terribili “farfalle” dell’Unet E-Work Busto Arsizio per la prima giornata di ritorno di Serie A1.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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Che sorpresa... La Vero Volley fallisce in Coppa Italia

Che sorpresa... La Vero Volley fallisce in Coppa Italia

VERO VOLLEY MONZA-REALE MUTUA FENERA CHIERI 0-3   Si sognava la finale a Roma davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e invece neanche si arriva a disputare la semifinale: la Vero Volley Monza ha clamorosamente fallito la qualificazione alla final four di Coppa Italia venendo annichilita all’Arena dalla Reale Mutua Fenera Chieri. Lo 0-3 è un risultato fin troppo pesante per le giocatrici brianzole, che non hanno