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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Più che un'assemblea pubblica è stato un incontro di quartiere. Il futuro della ex Frette, visti i numeri e la tipologia degli interventi, sembra interessare prevalentemente ai residenti del Milanino, oltre naturalmente ad alimentare il confronto tra maggioranza e opposizioni. Mercoledì il sindaco Riccardo Borgonovo e l'assessore all'Urbanistica Fabio Ghezzi hanno illustrato alla cittadinanza il futuro dello storico comparto tessile incastonato tra la via Dante e la provinciale per Monza. Da anni si attendeva la riqualificazione dell'area che, negli ultimi mesi era diventata una sorta di alloggio abusivo per senza tetto, come denunciato anche ai carabinieri da diversi residenti (leggi qui). Aspettative alte anche per il futuro della parte storica, in parte vincolata dalle Belle Arti e che qualche bufala on-line aveva fatto credere destinata alla demolizione. Dopo diversi passaggi in Commissione dove maggioranza e minoranza hanno avuto modo di confrontarsi, l'altra settimana si è arrivati alla firma della convenzione con il proprietario (EdilPalosco). Ora prende il via l'iter burocratico di legge ma non dovrebbero passare molti mesi per vedere le ruspe in azione.

Come già anticipato in esclusiva da Concorezzo.org, il privato proprietario dell'area ha già stretto accordi con il colosso del fast-food Mc Donald's, che dovrebbe approdare con la formuna on the road del Mc Drive e con il leader tedesco dei discount Aldi, non ancora presente in Italia. La parte commerciale si svilupperà su 4000 metri quadrati per un totale di 13.000 metri cubi con la presenza di due altri operatori: i rumors parlano di attività nel settore dei detersivi e degli articoli per animali. L'ala storica (5000 metri cubi) verrà riqualificata e, nello schema di convenzione, si gettano le basi perché possa passare in futuro nel patrimonio del Comune. Confermata la quota del 20% di edilizia convenzionata a prezzi calmierati. Come si legge nel documento ufficiale (scaricalo qui) il programma mira a "ridurre la volumetria edificata passando dai 92.300 mc circa esistenti alla volumetria massima di progetto prevista in 57.000 mc (corrispondente a 19.000 mq di SLP), di cui nel presente progetto di PII si prevede di utilizzarne solamente la quota di 43.255 mc". La parte residenziale occuperà 24,9mila metri cubi.

L'assemblea è stata l'occasione anche per un chiarimento sul capitolo di oneri e benefici per il Comune. Sulla parte economica, quello che il Comune ricava da questa operazione può sintetizzarsi nel seguente modo: monetizzazioni € 347.320,80, oneri Urbanizzazioni primarie € 371.479,75, oneri Urbanizzazioni secondarie € 283.186,05, costo di costruzione € 508.460,00. A scomputo sono solamente le opere di urbanizzazione primaria, per cui la cifra da sottrarre è quella di € 371.479,75, fermo restando che il promotore le realizza tutte per un importo che supera il milione di euro, come da dettaglio in convenzione. Restano da versare, quindi, € 1.138.966,85, dai quali va dedotto il milione già versato, residuando solo € 138.966,85. Questi oneri verranno contabilizzati/versati al momento della richiesta dei singoli permessi di costruire o dichiarazioni equipollenti.

Nella sua introduzione l'assessore Fabio Ghezzi ha evidenziato l'importanza della riqualificazione dell'area ormai destinata al degrado, l'offerta alla cittadinanza di alloggi in edilzia convenzionata, le nuove opportunità di lavoro per cui di darà la precedenza a residenti in paese e disoccupati, il recupero dell'ala storica, i nuovi spazi commerciali al servizio del Milanino. Dai residenti di questo quartiere sono arrivate la maggior parte delle richieste di chiarimento, soprattutto in termini di viabilità e di tutela dell'utenza debole, con particolare attenzione per le piste ciclopedonali. Preoccupa il tema del traffico, già messo a dura prova dalla nuova Esselunga.

"Ho sentito e letto di tutto - commento il sindaco Riccardo Borgonovo - La verità e che negli anni passati c'erano sul tavolo delle ipotesi, delle proposte, delle possibilità, ma niente di ufficiale. Questa volta il progetto è nero su bianco e questa Amministrazione ha il merito di riqualificare un comparto destinato al degrado in un momento non facile per l'edilizia. Al di là delle chiacchierei metri cubi esistenti vengono pesantemente ridotti, quindi andiamo a decementificare la zona. E se è vero che all'operatore rimangono volumi residui per oltre 13.000 metri cubi, è perché li prevedono il Pgt esistente: è una possibilità, ma anche quelli al momento restano solo ed esclusivamente sulla carta. Terremo in considerazione le sollecitazioni che arrivano dai residenti ma adesso partiamo dai fatti: meno cemento, più sicurezza, più servizi, opportunità di lavoro, edilzia convenzionata. Alla maggioranza silenziosa il progetto piace. Non ho ricevuto proposte alternative...".

Presenti nel pubblico diversi rappresentanti delle minoranze. Al momento sulla pagina ufficiale del PD solo una critica per la debole pubblicizzazione dell'assemblea pubblica. Vivi Concorezzo, al momento, si è concentrata prevalentemente sul conteggio di metrature e oneri, sostenendo che nelle casse del Comune non entrerà un euro. Il dibattito è aperto. Ora ci sono i tempi di legge per presentare osservazioni formali.

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Ex Frette, presentato il progetto: confermati Mc e Aldi, preoccupa la viabilità

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Nella chiesa di San Fruttuoso è il silenzio quando una penna nera recita dal pulpito la preghiera dell'alpino. E' il momento che precede l'uscita del feretro di Dario Chiarino, 86 anni, ex sindaco repubblicano della città, spentosi nella notte tra sabato e domenica. Martedì, per l'ultimo saluto, erano presenti tantissimi volti della politica presente e passata del capoluogo brianteo: il sindaco Dario Allevi e i suoi predecessori Roberto Scanagatti, Michele Faglia, Rosella Panzeri, molti altri politici e una folta rappresentanza di Alpini.

Nato a Borgosesia (VC) il 10 maggio 1931, l'ex sindaco si era trasferito a Monza nel 1967. Laureato in chimica nell’anno accademico 1956/1957  presso l’Università di Pavia, aveva svolto il servizio militare negli alpini preso il B.A.R. Julia di Bassano del Grappa, congedato con il grado di Caporalmaggiore abilitato sergente. Sposato nel maggio 1961 con Anna Ronchi, era padre di Riccardo, Silvia, Camillo.

Dal maggio 1959 al settembre 1990 l'ex sindaco aveva esercitato la professione di ricercatore scientifico, dapprima presso un piccolo laboratorio farmaceutico e quindi presso la Zambon Group, un’azienda farmaceutica italiana di dimensione multinazionale, arrivando alla direzione del suo centro ricerche nella sede nazionale di Bresso. In tale periodo la sua attività ha condotto alla sintesi di oltre tremila nuove molecole con potenziale attività terapeutica, al deposito come coautore di una cinquantina di depositi brevettuali in diversi Paesi e alla presentazione di numerose comunicazioni a congressi scientifici. Dopo il pensionamento ha continuato la sua attività come consulente sino al 1993 dapprima presso la stessa Zambon Group e quindi per l’allestimento dei laboratori ricerche di cosmetologia e nuovi materiali della Trussardi a Brindisi.

Attività politica. Iscritto alla Federazione Giovanile Repubblicana dal 1946 al 1954 dove ha ricoperto cariche direttive. Segretario regionale lombardo della Gioventù Federalista Europea dal 1953 al 1954. Cofondatore e segretario della Sezione di Monza del Partito Repubblicano Italiano dal 1969 al 1975. Segretario provinciale milanese del Partito Repubblicano Italiano dal 1978 al 1979. Sindaco di Monza dal 1975 al 1978 e quindi consigliere comunale di Monza fino al 1988. Commissario al Parco di Monza dal 1981 al 1983. Vicepresidente della Circoscrizione 4 di Monza dal 1993 al 1997.

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Monza. Superata quota 2500: 2.550, per l'esattezza, sono le firme raccolte, a ieri sera, a Pianeta Lombardia, padiglione di Regione al sito Expo, per mantenere il Gran Premio di Formula 1 a Monza e impedire che venga trasferito a Imola. Sono in aumento le risposte all'appello lanciato sabato, proprio a Pianeta Lombardia, dal presidente della Regione Roberto Maroni, che, con il vice presidente Mario Mantovani e l'assessore Fabrizio Sala, ha dato il via alla campagna 'Scendi in pista con la Lombardia - Firma anche tu per il GP d'Italia all'Autodromo nazionale di Monza'. La raccolta firme prosegue per oggi fino alle 21 in Expo e continuera' nei prossimi giorni. Monzesi e Lombardi, come del resto tutti i visitatori di Pianeta Lombardia che volessero dare il loro contributo a questa battaglia, hanno ancora tempo per sottoscrivere la petizione, in difesa di quello che viene ritenuto un patrimonio regionale anche storico e culturale.

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Expo, questo sconosciuto. Tutti ne parlano, la televisione martella con gli spor, ma cosa rappresenterà veramente l'esposizione universale di Milano? Mancano meno di due mesi all’apertura ufficiale dell’Esposizione Universale Milano 2015 che il 1 maggio aprira’ le porte a milioni di visitatori da tutto il mondo. Eppure, tra la gente, sembra regnare ancora molta confusione.Monzae’ la terza citta’ della Lombardia, separata solo da una manciata di chilometri da Milano e dal polo fieristico di Rho-Pero, location dell’evento. Dunque una straordinaria opportunita’ per la nostra citta’, per i nostri giovani e l’intero tessuto economico- sociale.

L’Istituto Leone Dehon apre le porte all’EXPO per portare studenti, cittadini e famiglie a conoscere piu’ da vicino che cosa rappresentera’ questo Evento. 
Il Relatore Giacomo Biraghi, digital and media PR di Expo 2015 SpA e fondatore di Secolourbano, ci aiuterà a decifrare i principali motivi di interesse di questo grande Evento.

Interverra’ il Sindaco di monza,   Roberto Scanagatti,  sulle attivita’ che la Citta’ ha in programma per l’EXPO. Moderera’ la serata Annamaria Levorin, Giornalista RAI TG3.

QUANDO E DOVE: Monza, 25 marzo 2015 ore 21Istituto Dehon via Appiani 1, Aula Magna

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Expo, questo sconosciuto: interessante serata a tema

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Monza. Fabrizio Corona - come riferisce l'Ansa - è stato da poco portato nel carcere di Monza, dopo essere stato ricoverato per una decina di giorni nel reparto di psichiatria dell'ospedale Niguarda di Milano.

Corona, come riportato da tutti i media, si era ferito una volta saputo che i giudici della Sorveglianza di Milano avevano revocato il differimento pena in detenzione domiciliare che gli era stato concesso nel dicembre 2019 per una patologia psichiatrica.

L'ex fotografo, a cui era stato revocato il differimento pena per una serie di violazioni delle prescrizioni, era stato anche protagonista di uno sciopero della fame in ospedale per protestare contro la decisione dei giudici. 

Da questa sera Corona, ex guru dei paparazzi italiani, è in carcere a Monza.

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Fabrizio Corona è in carcere a Monza

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Monza. Fabrizio Corona - come riferisce l'Ansa - è stato da poco portato nel carcere di Monza, dopo essere stato ricoverato per una decina di giorni nel reparto di psichiatria dell'ospedale Niguarda di Milano. Corona, come riportato da tutti i media, si era ferito una volta saputo che i giudici della Sorveglianza di Milano avevano revocato il differimento pena in detenzione domiciliare che gli era stato concesso nel dicembre 2019 per una p

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. "Finalmente questo non sarà il mio terzo Natale da indagato". Gian Luca Brambilla, imprenditore concorezzese e titolare della e-Agisco di Vimercate, è uscito a testa alta e assolutamente immacolato dalla clamorosa vicenda che, divenuta pubblica a settembre del 2013, lo portò tra l'altro alle dimissioni dal ruolo di vice Presidente Vicario di Confcommercio MB e soprattutto Presidente dell’Osservatorio Fiscale della Camera di Commercio di Monza e Brianza.Brambilla era accusato di false fatturazioni per oltre mezzo milione di euro.Il Giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, ha infatti depositato l’ordinanza di archiviazione ritenendo la richiesta del Pubblico Ministero meritevole di accoglimento in quanto ”le ampie ed esaustive argomentazioni svolte dal Pubblico Ministero appaiono conformi alle risultanze degli atti”, e quindi non risulta “nè utile nè produttiva qualunque altra affermazione sui fatti”.

Brambilla, 51 anni, volto noto anche in tv per le sue "ospitate" su Rai Tre e La 7, era finito al centro di una complicata vicenda fiscale. Incaricato dalla Autotrasporti Perotti di Concorezzo, con sede in via Aldo Moro 1, di rimettere in ordine i conti societari, Brambilla aveva scoperto un consistente credito vantato dalla azienda nei confronti del Tribunale di Milano, per conto del quale la Perotti svolgeva un servizio di custodia giudiziaria, una sorta di magazzino di beni posti sotto sequestro (la società aveva collaborato per circa 30.000 procedimenti). Conti alla mano, la Perotti doveva ancora incassare dal Tribunale 10,6 milioni di euro. Brambilla lavorò tre anni in azienda e in Tribunale, esaminando bolle e fatture e riuscendo a recuperare oltre 6 milioni di euro. Al momento di incassare la percentuale pattuita per il lavoro svolto, scoppiò il caso.

LEGGI QUI I DETTAGLI

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREHo sempre sostenuto con fatti e documenti di aver lavorato in modo corretto e trasparente – spiega Brambilla a concorezzo.org, dopo che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa a Monza nella sede di Confcommercio – La Perotti ha cercato di portarmi in Tribunale per non pagarmi quanto dovuto, forse perché non si aspettavano che sarei riuscito a recuperare una cifra così alta. E’ stata una sofferenza per me e per la mia famiglia, un danno alla mia immagine e a quella della mia azienda: ora ci rifaremo in sede civile, poi valuteremo altre conseguenze penali per chi ci ha trascinato in questa vicenda. Quanto accaduto è incredibile– conclude Brambilla – Quando racconto che ho fatto recuperare ad una azienda oltre 6 milioni di euro e questi, per ricompensa, mi hanno denunciato per cose inesistenti la gente stenta a credermi. Anche l’Ordine dei commercialisti, ora, dovrà intervenire sui professionisti che hanno affiancato la Perotti nel montare il castello di accuse”.

Uscito a testa alta dal Tribunale, ora Brambilla guarda avanti: primo passo tornare alla presidenza dell’Osservatorio fiscale della Camera di Commercio.

FOTO ANGELO BUSCAINI

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. La storia del piccolo Donut sembra quasi una favola di Natale, e come tutte le storie di Natale che si rispettino ha avuto il suo bellissimo lieto fine.

Donut è arrivato al rifugio di Monza a seguito di un intervento del nucleo anti-maltrattamento di ENPA presso una famiglia di Sovico (MB) che lo teneva in condizioni inaccettabili: era gravemente sottopeso, sporco e con una vistosa ferita purulenta a lato del muso. Nonostante si fosse resa conto delle sue condizioni, la famiglia non si era impegnata a curarlo adeguatamente.

I primi giorni in canile il piccolo faticava a mangiare e a prendere le terapie prescritte probabilmente per il dolore della ferita e perché si trovava solo in un ambiente per lui nuovo. Ma in breve ha cominciato a mostrare il suo carattere forte, da vero combattente, ha ripreso ad alimentarsi con voglia, a seguire operatori e volontari ovunque tanto che in brevissimo tempo è passato dal suo box all’ufficio, autonominandosi “receptionist” del canile e accogliendo visitatori, volontari e anche gli altri cani.

Donut è una vera forza della natura, sempre scodinzolante, si è aggrappato alla vita con tutte le zampette e in breve tempo è diventato la mascotte del canile! Intanto passavano i giorni, i mesi, provando diverse terapie per scongiurare un’infezione che sembrava impossibile debellare, pillole, punture, interventi, ha affrontato sempre tutto con grande spirito di sopportazione e a testa alta.

E dopo sette mesi il bellissimo lieto fine!

Sono passati 7 mesi e negli ultimi tempi le sue condizioni sono migliorate molto, è anche ingrassato più di un chilo. E così, dopo aver avuto l’ok dal veterinario, Donut è stato affidato alla famiglia di Fabrizio, residente a Varedo (MB), che nel frattempo si era innamorata di lui e aveva già adottato anni fa Luna, uno dei “famosi” cani di Beppe Spinelli.

Il 23 Dicembre Donut ha salutato per sempre il canile e si è avviato verso la sua nuova vita facendo a tutti un bellissimo regalo di Natale. Certo, la strada verso la guarigione è ancora lunga e dovrà continuare le cure a casa, ma siamo sicuri che con il carattere da leone che ha sempre dimostrato tutto non potrà che andare per il meglio.

Tanta gioia e un po’ di nostalgia

Tutti sono stati felici per l’affido di Donut, ma la sua vulcanica presenza manca un po’ a tutti, come a Stefania, uno degli operatori del canile, che ha voluto salutarlo così:«Ci mancherai tanto Donny, per tanto tempo ci siamo presi cura di te mettendocela sempre tutta. Ci sono amori che ci appartengono per tutta la vita, anche se quella vita poi non la vivono con noi. Ecco tu sei questo… da tutti noi in bocca al lupo, ti vogliamo bene!»

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Favola a lieto fine per il piccolo Donut

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Monza. La storia del piccolo Donut sembra quasi una favola di Natale, e come tutte le storie di Natale che si rispettino ha avuto il suo bellissimo lieto fine. Donut è arrivato al rifugio di Monza a seguito di un intervento del nucleo anti-maltrattamento di ENPA presso una famiglia di Sovico (MB) che lo teneva in condizioni inaccettabili: era gravemente sottopeso, sporco e con una vistosa ferita purulenta a lato del muso. Nonostante si fos

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Una giornata in famiglia, nel verde, a contatto con la natura e alla scoperta di affascinanti sorprese, come la voliera con infinite specie di uccelli, la serra che porta in tavola ortaggi a km0, il laghetto, la chiesetta nascosta tra gli alberi, i ricoveri dei cavalli, le carrozze d'epoca. Prima di prendersi pochi giorni di chiusura estiva, l'Agriturismo La Camilla celebra con una sfiziosa proposta (menù) la festività di Ferragosto. Un evento che, per molte famiglie brianzole e lombarde, è diventato da anni un appuntamento fisso: un modo per godersi un momento di relax alle porte di Monza, insieme ad amici e parenti, condividendo una giornata di festa anche con chi non ha l'occasione di fare le valigie e partire.

Che sia un giorno speciale lo si capisce anche sfogliando il menù: il gran buffet di benvenuto all'aperto, l'intrattenimento musicale e il finale con l'anguriata in giardino. Il contesto, senza dubbio, è il valore aggiunto per estraniarsi dalla quotidianità e lasciarsi sorprendere dai tanti dettagli, alcuni dei quali sveliamo con questa galleria fotografica curata da Antonio Mandelli

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREIn famiglia, con gli amici o con i colleghi di lavoro: non fa differenza. L'importante è festeggiare bene, con gusto, in un ambiente capace di sorprendere. L'agriturismo La Camilla ha riservato per le cene pre-natalizie, per le feste di Natale e per il Capodanno un programma veramente speciale, aprendo i propri esclusivi spazi anche all'opportunità di apericena o anche di pranzi aziendali. Punto di riferimento per una clientela da tutta la Brianza e oltre, l'agriturismo di Concorezzo, all'interno del Parco della Cavallera, riesce ad affascinare anche per la bellezza degli ambienti, tra sale raffinate ed accoglienti, il richiamo alle tradizionali cascine lombarde, il fascino delle carrozze d'epoca e i vari scorci tra chiesetta, laghetto, voliere, serre, maneggio. Di recente anche Michelle Hunziker si è concessa una domenica in famiglia (leggi).

Tutto è pronto con menù studiati nel dettaglio, all'insegna della tradizione e della buona cucina, per le serate in settimana, con una particolare attenzione per le giornate speciali dell'Immacolata, della Vigilia, del santo Natale e del cenone che chiuderà il 2015.

Ma le cene della Camilla diventano anche opportunità per fare un piacevole regalo di Natale: leggi qui i dettagli.

Per tutti i dettagli sui menù speciali delle festevitià guarda: http://www.lacamilla.it/eventi/

Per qualsiasi informazione sui menù, serate, pranzi, apericena: www.lacamilla.it

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. L'Esselunga di viale Libertà ha ospitato giovedì 14 Novembre alcuni giocatori della AC Monza  per la presentazione dell'album ufficiale della squadra.

L'album di figurine dei calciatori biancorossi "Io tifo Monza", grazie alla collaborazione di Esselunga con la società biancorossa del presidente Silvio Berlusconi e dell'AD Adriano Galliani,  viene  distribuito nei tre superstore Esselunga  di Monza dal 14 Novembre all'11 dicembre  ed è composto da 48 pagine e 150 figurine, dal settore giovanile alla prima squadra con le maglie ufficiali, lo staff tecnico e la rosa completa.
I clienti Fidaty riceveranno un pacchetto di otto figurine ogni 15 euro di spesa.
Durante la presentazione si sono formate lunghe file di tifosi per avere la firma esclusiva dell'album e le foto dei calciatori: Andrea D'Errico, Simone Iocolano e Filippo Scaglia.
Presenti all'evento lo staff tecnico e i giovani calciatori  che si sono divertiti a tirare i rigori in una scenografia preparata da Esselunga.
 

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VERO VOLLEY MONZA-PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 2-3
 
Dopo oltre 2 ore di battaglia sportiva la Vero Volley Monza ha ceduto gara-2 delle finali dei play-off scudetto alla Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano, brava a recuperare all’Arena 2 set di svantaggio dopo aver perso gara-1 a Villorba proprio per 3-2. Le rosablù sono state a un passo da un’altra storica impresa, ma stavolta non ce l’hanno fatta, un po’ perché si è notato un cedimento fisico (nelle gambe hanno più set delle avversarie considerando le lunghissime semifinali che hanno disputato) e un po’ perché le venete a un certo punto hanno svoltato in difesa, raccogliendo molto più di prima tutto quello che le brianzole schiacciavano e soprattutto i pallonetti. Per quasi tutti i 4168 spettatori (tutto esaurito) è stata una delusione, ma possono raccontare di aver assistito a una bellissima partita, trasmessa anche in diretta tv sia su Rai Sport che su Sky Sport. Si ricomincerà dunque con gara-3 sull’1-1: l’appuntamento è per sabato prossimo alle ore 20.45 e anche questo match sarà trasmesso in diretta tv sulla Rai e su Sky. Mentre gara-4 si disputerà a Monza martedì 10 maggio alle 20.45 (sempre in diretta tv).
 
Il match inizia con una “super” Vero Volley, capace di portarsi a +5 (13-8) sulle campionesse d’Italia e d’Europa in carica. La ricezione va a mille (a fine parziale si registra il 90% di positività contro il 50% delle venete) e così Orro riesce a distribuire palloni un po’ a tutte le sue “bocche da fuoco”, che sono in serata di grazia. Van Hecke risponde colpo su colpo alla stratosferica Egonu (MVP del match con 29 punti tra cui 2 ace e 2 muri), ma è l’ex rosablù Plummer (le altre “ex” si trovano a Monza e sono Danesi e Moretto, ma un altro “ex” è l’allenatore Marco Gaspari) che trascina le compagne all’aggancio (16-16). Si procede testa a testa fino al 23-23, poi la subentrata Candi (per Rettke) e Van Hecke fanno esplodere l’Arena.
 
Per il secondo set il tecnico delle trevigiane Daniele Santarelli schiera Courtney al posto di una opaca Sylla (20% in attacco nel primo parziale) ma “perde” Plummer (0 punti con 5 attacchi avuti a disposizione), però la Vero Volley dal canto suo, con Rettke di nuovo in campo per Candi, comincia a faticare in attacco (chiuderà il parziale col 28%). Le ospiti provano un primo allungo (10-13 con una schiacciata e un muro di De Kruijf e un errore in attacco di Van Hecke), rintuzzato da una scatenata Danesi (15-15). Poi ci riprovano trascinate da Egonu (16-19), ma ancora vengono raggiunte (Davyskiba firma il 22-22). Anche stavolta sul 23-23 la zampata finale la mettono le monzesi con Stysiak, subentrata a una spaesata Van Hecke (10% in attacco nel parziale), e grazie a una schiacciata sbagliata di Egonu dalla seconda linea.
 
Per il terzo set Gaspari conferma Stysiak mentre Santarelli rimette in campo Sylla per Courtney. L’attacco delle brianzole resta sottotono (32% contro il 56% delle avversarie) anche a causa di un vistoso calo in ricezione (39% contro l’ottimo 76% delle coneglianesi) e di una Prosecco DOC Imoco che difende di tutto e di più. Sul 9-9 le gialloblù prendono il largo con due errori di Stysiak (in battuta e in schiacciata dalla seconda linea) inframmezzati da un muro di Sylla e un attacco di Egonu dalla seconda linea. La ringalluzzita Plummer firma due attacchi-punto (11-18) e, nonostante l’ottimo rientro di Van Hecke (5 punti) al posto di una calante Stysiak (solo 22% in attacco nel parziale), De Kruijf ed Egonu dalla seconda linea chiudono il set a +9 (16-25).
 
Per la quarta frazione di gioco Gaspari conferma Van Hecke e reinserisce Candi per Rettke. La percentuale di positività della ricezione risale però l’attacco scende ulteriormente al 30%. L’andamento è simile a quello precedente, ma la Vero Volley resiste più a lungo alle folate della Prosecco DOC Imoco (1-4, 2-6, 8-12, 12-16). Larson e Candi trascinano le compagne all’aggancio (19-19), che purtroppo non dura: sul 20-21 una schiacciata e un ace di Egonu inframmezzati da un errore in attacco di Van Hecke e da un attacco di Sylla portano la gara al tie-break.
 
La fatica si fa sempre più sentire nelle gambe delle monzesi, che peggiorano ulteriormente il rendimento in attacco (25% contro il 60% delle venete). Sul 3-3 il team di Conegliano, diretto da una sempre ottima palleggiatrice Wolosz, mette la freccia e se ne va a +4 con Sylla, Plummer e due attacchi di Egonu dalla seconda linea. Le rosablù cercano di contenere le avversarie, ma non c’è la forza per recuperare. Un muro di Folie allarga il solco a +5 (7-12) e tale rimane fino alla fine.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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Sport

Finale scudetto n. 2, Conegliano espugna Monza e fa 1-1

Finale scudetto n. 2, Conegliano espugna Monza e fa 1-1

VERO VOLLEY MONZA-PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 2-3   Dopo oltre 2 ore di battaglia sportiva la Vero Volley Monza ha ceduto gara-2 delle finali dei play-off scudetto alla Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano, brava a recuperare all’Arena 2 set di svantaggio dopo aver perso gara-1 a Villorba proprio per 3-2. Le rosablù sono state a un passo da un’altra storica impresa, ma stavolta non ce l’hanno fatta, un po’ perché s

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREBiassono. Domenica 4 ottobre l’Hockey Roller Club Monza sponsorizzato Centemero esordirà nel campionato di Serie A1 a soli due anni dalla sua fondazione. Sarà una giornata segnata col circoletto rosso per gli appassionati storici dell’hockey su pista in città, che da 19 anni non vedono una squadra locale disputare il massimo torneo nazionale. L’attesa è stata lunga e durerà un giorno in più del previsto perché l’Ufficio Campionati Senior del Settore Tecnico Hockey Pista della FIHP ha disposto che la gara CGC Viareggio-Centemero Monza di sabato 3 ottobre si disputi sul campo neutro del PalaArmeni di Follonica il giorno successivo, appunto, alle ore 18. Due i motivi della decisione: il cambio di sede è dovuto alla giornata di squalifica della pista che il CGC Viareggio deve ancora scontare delle due irrogate alla società toscana vicecampione d’Italia verso la fine della scorsa stagione; il cambio di data e orario è invece dovuto alla concomitanza con l’incontro tra il Follonica 1952 e l’Amatori Wasken Lodi.

Per il “battesimo” casalingo bisognerà invece aspettare sabato 10 ottobre, quando il PalaRovagnati di Biassono ospiterà il Bassano. Seguiranno due trasferte molto impegnative a Breganze e a Valdagno. Il derby a Lodi è in programma il 21 novembre, mentre la gara di ritorno il 5 marzo. I campioni d’Italia del Forte dei Marmi li si potrà ammirare il 2 aprile. La settimana dopo sarà la volta dell’altro derby regionale casalingo con la Pieve010. Si chiuderà il 16 aprile a Follonica, dunque da dove si sarà iniziato anche se con un altro avversario.

La prima squadra biancorossoazzurra è stata presentata sabato scorso proprio nel riqualificato impianto comunale di Biassono facente parte del Centro sportivo Parco. L’illuminazione è adesso da Serie A e rende ancora più accogliente la struttura che ospita quasi integralmente l’attività della società hockeystica del capoluogo provinciale. Il settore giovanile ha a disposizione qualche ora anche a Monza, nella vetusta palestra Ardigò.

La partita amichevole disputata dopo la presentazione (vinta di larga misura contro una compagine che gareggerà anche in Coppa CERS) ha mostrato che il Centemero Monza se la potrà giocare alla pari con le altre formazioni di Serie A1. Sarà una corsa a perdifiato lunga almeno 26 giornate che la società si augura sia sostenuta da un pubblico caloroso e accompagnata dalla voglia dei piccoli hockeysti di diventare come uno dei grandi giocatori monzesi del passato, che hanno dato lustro alla disciplina a livello nazionale e internazionale.

Andrea Brambilla è il presidente, ma è anche il responsabile del settore giovanile e dunque ha una visione ampia della situazione dell’hockey monzese: “C'è fiducia nel movimento locale e non solo perché dopo 19 anni è stata ritrovata la Serie A1. Crediamo, nonostante tutte le difficoltà incontrate, di essere competitivi e speriamo di portare a termine il massimo campionato il più vicino possibile alla metà classifica. Ci aspettiamo dunque un buon afflusso di pubblico sin dalle prime partite perché la Serie A1 è difficile e i tifosi possono essere quelli che ci danno una marcia in più. Dietro la prima squadra, poi, lavorano per crescere la formazione di Serie B, che ha una forte impronta giovanile, l’Under 20 e l’Under 17. Iscriveremo inoltre al campionato un’altra Under, mentre il buon numero di ragazzi frequentanti l'Avviamento ci fa ben sperare per i prossimi anni”.

Il vicepresidente Franco Girardelli, da ex campione del mondo con la Nazionale e plurititolato centro del Roller Monza, si coccola la creatura che cresce: “Abbiamo assemblato una prima squadra che sarà per molti una sorpresa perché tanti giocatori sono poco conosciuti. Noi però siamo certi che diranno la loro nel campionato che sta per iniziare. Rispetto a un anno fa abbiamo scelto elementi più giovani e motivati a venire a Monza. Sono convinto che qui in Brianza possono farsi notare più che altrove. E come gli anni scorsi abbiamo scelto bravi ragazzi, perché è importante che i giocatori prima di tutto siano uomini. Sono orgoglioso di quello che sto facendo per l’hockey e per Monza, anche se non è la mia città. Per questo non capisco la freddezza di certe sue componenti. Mi auguro davvero che la città risponda come si deve a questi nostri sforzi: in fin dei conti l’hockey su pista è lo sport che ha portato più titoli a Monza”.

Tommaso Colamaria è l’allenatore che sta plasmando molto velocemente l’eterogeneo gruppo messogli a disposizione: “Ho voluto giocatori motivati e con determinate caratteristiche. Siamo andati a prendere Francisco Roca in Francia e Lucas Martinez in Argentina. Il primo è poco appariscente, ma è di gran quantità ed è tatticamente intelligente; il secondo una volta che si sarà ambientato ci garantirà una buona dose di realizzazioni e di incisività in attacco. Matteo Brusa e Nicola Retis, provenienti rispettivamente da Lodi e Montecchio Precalcino, hanno qualità tecniche indiscutibili e forti motivazioni. Francesco Compagno, in prestito dal Breganze, è il giovane di cui si parla di più in Italia in questo momento: è stato il capocannoniere del Campionato Europeo Under 17 e in questi giorni si sta facendo valere nel Campionato Mondiale Under 20. Il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla, cioè anticipata, in modo da poter puntare nelle ultime giornate alla qualificazione ai play-off scudetto, che significa qualificazione alle coppe europee. Speriamo che il territorio ci segua: l’hockey giocato a questi livelli dovrebbe indurre la gente a venire al PalaRovagnati se non altro per curiosità. Sono convinto che molti si appassionerebbero perché la nostra è una disciplina piacevole ed entusiasmante da vedere, anche per chi non conosce le regole”.

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Sport

Finalmente la serie A: Hockey Monza pronto all'esordio

Finalmente la serie A: Hockey Monza pronto all'esordio

Biassono. Domenica 4 ottobre l’Hockey Roller Club Monza sponsorizzato Centemero esordirà nel campionato di Serie A1 a soli due anni dalla sua fondazione. Sarà una giornata segnata col circoletto rosso per gli appassionati storici dell’hockey su pista in città, che da 19 anni non vedono una squadra locale disputare il massimo torneo nazionale. L’attesa è stata lunga e durerà un giorno in più del previsto perché l’Ufficio Campionati

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza.Elio Bonavita aveva 14 anni. Questa mattina intorno alle 9,30, stava come sempre raggiungendo dalla sua abitazione di Villasanta il campo della Dominante, per la sfida domenicale di calcio contro la rappresentativa Allievi della Leonardo Manara. Era in auto, con la mamma, in viale Brianza a Monza, a pochi passi dalla Villa Reale. Lì l'orologio della vettura e della sua vita si è fermato per sempre: un automobilista alla guida di un Suv non avrebbe dato la precedenza immettendosi da via Ramazzotti, avrebbe costretto un'altra vettura a invadere la corsia di marcia opposta, causando una carambola che ha coinvolto altre quattro auto e poi si è dato alla fuga. Ad avere la peggio sono stati il giovane Elio, studente al Mosè Bianchi di Monza, morto poco dopo l'arrivo al San Gerardo di Monza e la madre, 40 anni, in coma all'ospedale Niguarda di Milano. Sul posto, più tardi, sotto shock per la disperazione, è arrivato anche il padre, che aveva accompagnato su un altro campo di calcio l'altro figlio, 11 anni, che milita in una giovanile dell'Inter. 

Ora è caccia al pirata, o meglio al conducente della vettura che avrebbe causato la devastante carambola di auto per una mancata precedenza, senza poi fermarsi (difficile pensare che non si sia accorto di nulla). Monza e la Brianza sono passate al setaccio, ma più di tutto si spera nelle immagini dei circuiti di videosorveglianza della zona.

Sulla pagina facebook di Elio centinaia di messaggi di affetto e cordoglio, momenti di vita a scuola, sui campi da calcio, in compagnia con gli amici. Un angelo con la faccia pulita che doveva fuggire in cielo così. E nemmeno la pena più esemplare a chi ha causato l'incidente scappando potrà mai riparare alle dimensioni di questa tragedia.

 

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Cronaca

Fuga dopo lo schianto, muore 14enne: tragedia davanti alla Villa Reale di Monza

Fuga dopo lo schianto, muore 14enne: tragedia davanti alla Villa Reale di Monza

Monza. Elio Bonavita aveva 14 anni. Questa mattina intorno alle 9,30, stava come sempre raggiungendo dalla sua abitazione di Villasanta il campo della Dominante, per la sfida domenicale di calcio contro la rappresentativa Allievi della Leonardo Manara. Era in auto, con la mamma, in viale Brianza a Monza, a pochi passi dalla Villa Reale. Lì l'orologio della vettura e della sua vita si è fermato per sempre: un automobilista alla guida di un Suv n

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Concorezzo. Anche oggi, venerdì, i disagi si sono fatti sentire. "Anche oggi -ci scrive Emanuela - dobbiamo subire odore acre, bruciore agli occhi e senso di soffocamento! Sono costretta a tenere chiusi in casa i bambini e a dover stendere i panni nel sottoscala! Sperando che la situazione non degeneri, chiedo un decisivo intervento da parte delle autorità. Inoltre prego chiunque sia nella mia stessa situazione di inviare commenti". Stiamo parlando di una situazione che perdura da anni in zona Malcantone a Concorezzo e nei quartieri Libertà e Brianteo a Monza. Periodicamente (in passato 2-3volte all'anno) capitava di respirare aria pesante, probabilmente a causa delle lavorazioni della Aslfati Brianza. Questi disagi negli ultimi mesi si sarebbero acuiti, tanto da scatenare raccolte firme, segnalazioni ai Comuni di Concorezzo e Villasanta, esposti ai carabinieri. L'azienda si è già detta disponibile a collaborare (leggi), dando anche rassicurazioni sulla non nocività delle esalazioni.

In Comune si è già tenuta una prima riunione alla presenza del sindaco, Riccardo Borgonovo, degli uffici Tecnico ed Ambiente, dei rappresentanti dei carabinieri. In passato erano state imposte delle misure di mitigazione. I sopralluoghi delle prossime ore dovranno verificarne l'efficacia e stabilirne, eventualmente, ulteriori.

Nella foto l'area dell'impianto ripresa da Google.

 

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Cronaca

Fumi al Malcantone, i cittadini chiedono interventi urgenti

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Concorezzo. Anche oggi, venerdì, i disagi si sono fatti sentire. "Anche oggi - ci scrive Emanuela - dobbiamo subire odore acre, bruciore agli occhi e senso di soffocamento! Sono costretta a tenere chiusi in casa i bambini e a dover stendere i panni nel sottoscala! Sperando che la situazione non degeneri, chiedo un decisivo intervento da parte delle autorità. Inoltre prego chiunque sia nella mia stessa situazione di invia

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Da Concorezzo e Monza è un infinito susseguirsi di segnalazioni, mail e sfoghi sui social network. Qualunque sia la natura e l'origine degli odori che stanno infastidendo centinaia di persone, i cittadini chiedono risposte precise e soprattutto interventi risolutori. In tanti individuano nell'azienda "Asfalti Brianza" del Malcantone, al confine con Monza e Brugherio, l'origine del problema (alcuni residenti della zona parlano anche di bruciori agli occhi in alcune ore della sera), e così lunedì scorso il sindaco Riccardo Borgonovo, alla presenza dei responsabili dell'ufficio tecnico ed ecologia, ha convocato in municipio i titolari della ditta. "Il Comune era già intervenuto tempo fa e chiesto e ottenuto interventi al camino e ai sistemi di filtraggi, interventi che sono stati fatti e controllati da Arpa e Provincia- assicura il primo cittadino - Ora i titolari sono disponibili a un ulteriore intervento, realizzando un doppio bruciatore che non era nelle prescrizioni obbligatore. Il Comune ha poi sollecitato Arpa per nuovi monitoraggi". Rimane il fatto che ai cittadini le rassicurazioni verbali, a fronte di disagi che ormai sono quasi quotidiani, non bastano più. "Innanzitutto bisogna accertare se non ci siano altre aziende a contribuire a queste condizioni di disagio  - spiega il sindaco - perché alcune segnalazioni arrivano da persone che abitano a 3 chilometri di distanza e mi sembra difficile che l'origine sia la stessa. Comunque ad Asfalti Brianza abbiamo chiesto di mettere per iscritto la tipologia di intervento che intende mette in opera per limitare i disagi".

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Cronaca

Fumi e puzze al Malcantone, si attende un impegno scritto

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Concorezzo. Da Concorezzo e Monza è un infinito susseguirsi di segnalazioni, mail e sfoghi sui social network. Qualunque sia la natura e l'origine degli odori che stanno infastidendo centinaia di persone, i cittadini chiedono risposte precise e soprattutto interventi risolutori. In tanti individuano nell'azienda "Asfalti Brianza" del Malcantone, al confine con Monza e Brugherio, l'origine del problema (alcuni residenti della zona parlano a

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in collaborazione con i colleghi di Monza e Desio, nell'ambito dell'operazione "Open Door", hanno sgominato una banda di rom dediti ai furti in abitazione. Due di questi criminali erano nascosti in Brianza. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma - avviata nel mese di Luglio 2020, ha portato ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 4 persone (due uomini e due donne) di nazionalità serba (etnia rom), per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e ricettazione.

LE INDAGINI

L'attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, sono scaturite dall'analisi dei numerosi furti in abitazione commessi nel centro storico della Capitale, messi a segno, come emerso dai filmati di video sorveglianza, da donne di etnia rom mediante l'uso di arnesi da scasso e la copertura degli uomini appartenenti alle famiglie, che le coordinavano ed incoraggiavano da casa, pronti ad intervenire in caso di necessità. Nel corso delle indagini sono stati individuati i ruoli svolti dai singoli e diversi indagati all'interno dell'associazione criminale, quasi a gestione familiare, e si sono compresi i meccanismi e le singole fasi delle azioni delittuose: dai meticolosi sopralluoghi, finalizzati alla comprensione delle abitudini degli ignari proprietari di casa, alla ricerca di itinerari sicuri per sfuggire ad eventuali telecamere di video sorveglianza, sino alla fase esecutiva vera e propria, con le donne del gruppo protagoniste assolute della scena.

I FURTI AFFIDATI ALLE DONNE

Erano infatti le donne, di giovane età e ben vestite, ad introdursi all'interno delle abitazioni prese di mira, depredandole di ogni sorta di monili o preziosi, ma anche di borse griffate e altri generi di valore. Talvolta, scovata la cassaforte all'interno dell'abitazione, non esitavano a contattare gli uomini del gruppo, che intervenivano in supporto per cercare di smurarle. La merce, soprattutto per quanto riguarda orologi e monili, venivano poi rivenduti mediante i canali di ricettazione interni al gruppo stesso, ed in particolare mediante un uomo - pregiudicato - di etnia rom, ma di nazionalità macedone, con base logistica nel quartiere di Centocelle. L'attività di indagine ha consentito di attribuire al sodalizio la responsabilità di più furti in abitazione consumati e di uno tentato, perpetrati tra giugno e settembre 2020, arrestare 2 persone in flagranza di reato e deferirne 15 in stato di libertà per tentato furto, possesso di arnesi atti allo scasso, ricettazione e riciclaggio; trarre in arresto altre 5 persone, che frequentavano a vario titolo gli indagati, in esecuzione di provvedimenti pendenti dell'A.G. e recuperare beni (monili ed orologi) del valore complessivo di circa 25.000 euro.

DUE ARRESTI ANCHE IN BRIANZA

È stata fatta luce su un vero e proprio gruppo criminale, composto da famiglie di etnia rom, tutte legate da vincoli di parentela, stanziali nel territorio sud est della Capitale, da dove, ogni mattina, partivano le "batterie" dei cosiddetti "appartamentari" diretti nel centro capitolino. Una volta perpetrati i furti ad opera delle donne del gruppo, erano gli uomini a recuperarle con veicoli intestati a prestanome, accompagnandole presso le abitazioni, dove veniva poi stoccata e rivenduta la merce oggetto del reato. Due dei destinatari dell'ordinanza sono stati rintracciati sul territorio romano e due in Lombardia, grazie alla collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Desio e del Nucleo Investigativo di Monza, sono stati associati in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

Foto di repertorio

 

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Dalla Brianza

Furti in casa a Roma, sgominata banda Rom: blitz in Brianza

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Monza. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in collaborazione con i colleghi di Monza e Desio, nell'ambito dell'operazione "Open Door", hanno sgominato una banda di rom dediti ai furti in abitazione. Due di questi criminali erano nascosti in Brianza. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma - avviata nel mese di Luglio 2020, ha portato ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, em

Monza. Nei giorni scorsi i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto in flagranza di reato K.M., 21enne albanese, senza fissa dimora, incensurato. Nella circostanza i militari, intervenuti in questa via Sant’Alessandro di Monza a seguito della richiesta di aiuto per un furto in corso presso un bar, dopo aver constato la forzatura della porta d’ingresso e l’allontanamento degli autori, si sono messi alla caccia dei malviventi, soprendendoli in questa via Mercadante. Il giovane albanese si trovava a bordo di una autovettura Opel Astra mentre attendeva altri due complici – rimasti ignoti e riusciti poi a dileguarsi a piedi - che tentavano di compiere un altro furto all’interno dell’asilo nido “Akuna matata”. La vettura, su cui erano state montate delle targhe appartenenti ad un'altra auto, era stata rubata a Cologno Monzese. L'albanese è stato successivamente condannato con rito direttissimo. L'Opel Astra è stata restituita al legittimo proprietario.

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Dalla Brianza

Furto all'asilo, preso un ladro albanese

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Monza. Nei giorni scorsi i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto in flagranza di reato K.M., 21enne albanese, senza fissa dimora, incensurato. Nella circostanza i militari, intervenuti in questa via Sant’Alessandro di Monza a seguito della richiesta di aiuto per un furto in corso presso un bar, dopo aver constato la forzatura della porta d’ingresso e l’allontanamento degli autori, si son

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Monza. "Il Monza per me e per Silvio Berlusconi è il nostro last dance”. Parola di Adriano Galliani, amministratore delegato del club brianzolo, intervistato dal Corriere della Sera. “Dopo le avventure con le tv e al Milan, questa – parafrasando Michael Jordan – è il nostro 'last dance’".  

“Stiamo applicando qui il know how che ci ha permesso di vincere tutto con il Milan”, ha aggiunto Galliani. “Ho provato a prendere Boateng, ma il suo stipendio è fuori dal nostro budget, come quello di Ibrahimovic che adoro. Tra 12 mesi – ha concluso – speriamo di essere in Serie A”

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Galliani e Berlusconi: "Monza in A, la nostra last dance"

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Monza. "Il Monza per me e per Silvio Berlusconi è il nostro last dance”. Parola di Adriano Galliani, amministratore delegato del club brianzolo, intervistato dal Corriere della Sera. “Dopo le avventure con le tv e al Milan, questa – parafrasando Michael Jordan – è il nostro 'last dance’".   “Stiamo applicando qui il know how che ci ha permesso di vincere tutto con il Milan”, ha aggiunto Galliani. “Ho provato a

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonzaAdriano Galliani, 76 anni, amministratore delegato dell'Associazione Calcio Monza e vicepresidente della Lega Nazionale Professionisti B, è tornato a casa. L'ad del Monza è stato dimesso oggi dall'ospedale San Raffaele di Milano dopo due settimane di ricovero causa Covid-19. "Sono stato due settimane ricoverato in quella che, vista da fuori, sembra una struttura sportiva. All'interno c'è una tecnologia impressionante, ma soprattutto la competenza e il cuore di infermieri e medici fantastici del San Raffaele" il messaggio di gratitudine su Facebook. Galliani era risultato positivo al tampone lo scorso 26 febbraio e successivamente aveva optato per un ricovero precauzionale, affinché le sue condizioni potessero essere monitorate al meglio. 

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Dalla Brianza

Galliani ha vinto la sfida col Covid

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Monza. Adriano Galliani, 76 anni, amministratore delegato dell'Associazione Calcio Monza e vicepresidente della Lega Nazionale Professionisti B, è tornato a casa. L'ad del Monza è stato dimesso oggi dall'ospedale San Raffaele di Milano dopo due settimane di ricovero causa Covid-19. "Sono stato due settimane ricoverato in quella che, vista da fuori, sembra una struttura sportiva. All'interno c'è una tecnologia impressionante, ma

Monza. "Tra un anno dovremo essere in Serie A”. È il mantra che Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha ripetuto più e più volte durante la conferenza stampa di presentazione delle maglie ufficiali della squadra neopromossa in Serie B per la stagione 2020/21 tenutasi all’autodromo. L'occasione è stata propizia anche per presentare l'ultimo acquisto, l'attaccante danese Christian Gytkjaer, “bomber” prelevato dai polacchi del Lech Poznan.

Galliani è stato, come al solito, il mattatore dell’evento. Quando c'è da parlare del suo grande amore, il Monza, non smetterebbe mai: “Siamo qui per la presentazione della maglia del ‘grande sogno’, creata dallo sponsor tecnico Lotto, lo stesso del Vicenza, anch'esso promosso in Serie B. Abbiamo 4 sponsor tra maglia e pantaloncini più 1 in attesa di autorizzazione dalla Lega Serie B perché sarebbe sulla manica. Significa che gli imprenditori credono nel nostro progetto, che è quello di portare per la prima volta questa città in Serie A. La squadra è già allestita: non posso dire i nomi dei nuovi acquisti perché molti stanno ancora giocando in Italia o in Europa (comunque sono già trapelati i nomi del portiere Michele Di Gregorio, dell’Inter ma attualmente in prestito al Pordenone, del difensore Giulio Donati del Lecce, del difensore Davide Bettella, dell’Atalanta ma attualmente in prestito al Pescara, del centrocampista Andrea Barberis del Crotone e dell’attaccante bosniaco Mirko Maric dell’Osijek, club croato, nuova patria del giocatore, ndr). Zlatan Ibrahimovic è nel mio cuore ma chiede un ingaggio troppo elevato. Mi ha detto che deciderà tra una settimana: al 99% non giocherà nel Monza. Ho detto ai giocatori di non far venire da me i procuratori per il rinnovo del contratto finché non saremo in Serie A. Sarà una squadra che farà sognare i nostri tifosi e dovrà togliermi dopo oltre 40 anni la delusione mai digerita per le quattro volte consecutive che il Monza ha sfiorato la Serie A senza mai andarci. Ma non c’è solo la squadra: a Monza c'è anche la struttura societaria. Il budget è importantissimo: solo ‘patron’ Silvio Berlusconi poteva far sognare questa città. Quando lo andiamo a trovare, io e i manager di Fininvest, parla solo del Monza e dà per scontato che tra un anno saremo in Serie A. Oggi ero a pranzo col presidente dell’Atalanta e gli ho detto che sono un modello di società; anche per lo stadio vogliamo fare come a Bergamo: per la Serie A vogliamo tenere del Brianteo solo la tribuna e ricostruire gli altri settori con la copertura.

Il sindaco Dario Allevi ha sottolineato la “voglia di tornare alla normalità. Prima dell’arrivo della pandemia c’era un entusiasmo attorno al Monza che non si vedeva dai tempi dello stadio Sada. Stiamo collaborando con la società per l’esecuzione di lavori dentro e fuori lo stadio necessari per affrontare la cavalcata nella cadetteria. A tutti i tifosi dico che dobbiamo continuare a sognare perché con la coppia Berlusconi-Galliani niente è impossibile”.

Pietro Benvenuti, direttore generale dell’Autodromo Nazionale di Monza, è alle prese col primo Gran Premio d’Italia di Formula 1 senza pubblico. Un problema di grave entità anche dal punto di vista finanziario, ma ciò nonostante guarda con ottimismo al futuro: “Siamo fieri di essere diventati un anno fa city partner del Monza, per i risultati eccellenti della squadra e per il grande entusiasmo che vediamo attorno al club, entusiasmo che ci ha fatto superare momenti difficili”.

Il presidente di Lotto Sport Italia, Andrea Tomat, ha introdotto così le nuove maglie: “Il nostro compito è trovare ogni anno qualcosa di nuovo, di particolare, per dare lustro alla società. Squadra che vince non si cambia e noi siamo qui per restare per lungo tempo”.

Finalmente sono state svelate le maglie: la prima, nel segno della tradizione, resterà rossa con la banda verticale bianca, la seconda sarà bianca con la banda rossa e la terza blu navy con banda biancorossa. Il nuovo main sponsor sarà WithU, brand commerciale di Europe Energy, azienda italiana operante nel mercato dell’energia elettrica e del gas. Tornerà la scritta Pontenossa, azienda della famiglia Colombo, ex proprietaria del Monza, come back sponsor, mentre sui pantaloncini rimarrà Dell’Orto come short sponsor. A proposito di marketing, il Monza è sbarcato su TikTok, canale social che si aggiunge a Facebook e Instagram. Riguardo al sito internet, che da pochi giorni è anche in lingua inglese, Galliani ha rivelato che “adesso 1 visitatore su 10 è straniero”.

La sorpresa finale è stata la presentazione di Gytkjaer: “Lo voleva mezza Europa” ha dichiarato Galliani. Il giocatore ha espresso, in inglese con l’aiuto di una interprete, le solite frasi di circostanza: “Non è un segreto che io abbia ricevuto diverse offerte perché arrivo da stagioni positive. Quella di venire a Monza è stata una decisione convinta perché credo che qui si possa fare molto in quanto c’è un grande progetto. Ho parlato con alcuni amici che giocano in Italia, come Simon Kjær, e mi hanno dato certezze, mi hanno detto di venire con sicurezza. Qui mi sono convinto di aver fatto la scelta giusta. Col Monza ero in contatto da diverso tempo ma il Covid-19 ha bloccato tutto. I tifosi sono entusiasti del mio arrivo? Sono contento. Speriamo ce l'abbiano per tutta la stagione. Anch’io sono molto entusiasta, di essere qui a Monza”.

La squadra, radunatasi l’1 luglio e al lavoro al centro sportivo Monzello dall’8 luglio, ha già disputato alcune partitelle in famiglia, ma a breve saranno annunciate le amichevoli che accompagneranno il gruppo fino all’inizio del campionato di Serie B, che probabilmente sarà il 19 settembre.

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Galliani: "Ecco la maglia del Monza che andrà in Serie A"

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Monza. "Tra un anno dovremo essere in Serie A”. È il mantra che Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha ripetuto più e più volte durante la conferenza stampa di presentazione delle maglie ufficiali della squadra neopromossa in Serie B per la stagione 2020/21 tenutasi all’autodromo. L'occasione è stata propizia anche per presentare l'ultimo acquisto, l'attaccante danese Christian Gytkjaer, “b