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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonzaIl Centemero Monza accarezza la qualificazione alla Coppa Italia, ma alla fine si fa rimontare e dunque per un solo gol subito di troppo deve accontentarsi di un pareggio e quindi del nono posto in classifica, risultato che al termine del girone di andata non gli permette di “staccare il biglietto” per Forte dei Marmi, dove dal 25 al 28 febbraio si disputerà la final eight. Contro una forte Banca Cras Follonica, avversaria diretta per la qualificazione alla seconda competizione nazionale, sabato sera a Biassono si è comunque rivisto un buon Centemero, capace di contenere il potente attacco maremmano e di colpire in contropiede con efficacia. Da segnalare che è stata tra l’altro interrotta la serie negativa di 3 sconfitte consecutive. Il pubblico ha assistito a un match avvincente e alla fine, nonostante l’amarezza della mancata qualificazione, ha applaudito i ragazzi biancorossoazzurri. Il risultato poteva anche essere diverso se incomprensibili decisioni arbitrali non avessero danneggiato la squadra di casa a favore di quella dell’allenatore-giocatore Franco Polverini. A cominciare dalla convalida del primo gol degli ospiti, giunto al 5’30″ grazie a un colpo di bastone molto alto di Saavedra. L’argentino aveva iniziato il match nel quintetto base assieme a Menichetti, Federico Pagnini, al connazionale Rodriguez e al portoghese Marinho. I padroni di casa si erano schierati con Oviedo, Panizza, Camporese, Compagno e l’argentino Martinez. Il suo connazionale Roca è rimasto in panchina tutto il tempo a causa di un forte dolore al costato causato da un colpo patito nell’allenamento di due giorni prima: gli accertamenti clinici effettuati al termine della partita hanno evidenziato un’incrinatura a una costola. L’allenatore Tommaso Colamaria ha anche dovuto fare a meno per la quinta volta consecutiva, e quasi certamente ultima, di Retis, infortunato alla spalla.

Detto del contestato gol del vantaggio, i brianzoli hanno reagito subito e dopo soli 16″ Compagno, fresco di convocazione in Nazionale Under 23, ha rimesso le cose a posto con un fendente dalla sinistra. Il 2-1 biancazzurro porta la firma di Pagnini, a segno dopo essersi liberato dalla morsa di Compagno. Il Centemero non ha mollato e intorno al 20’ ha capovolto il punteggio con una doppietta di Martinez: il “mendocino” prima ha alzato la pallina di un palmo per stangarla nell’angolino, poi l’ha schiacciata a conclusione di una mischia. Un grave errore difensivo commesso a 6″ dal termine della prima frazione di gioco ha però permesso a Marinho di riequilibrare la gara.

Nella ripresa i biancorossoazzurri hanno spinto sull’acceleratore e al 12’20″ un meraviglioso gol di Martinez a conclusione di un’azione personale ha fatto esplodere di gioia il PalaRovagnati di Biassono. Anche in questo caso il vantaggio è durato poco perché 1’46″ dopo Rodriguez ha gonfiato la rete con una fiondata da lontano. Il “forcing” finale del Centemero ha portato diversi suoi giocatori a tirare a rete, ma Menichetti si è sempre fatto trovare pronto. A 2” dal termine Martinez si è fatto espellere per 2’: il conseguente tiro diretto di Saavedra è finito addosso a Oviedo e poi sulla ribattuta l’argentino ha segnato, però gli arbitri non hanno convalidato il gol perché erano ormai trascorsi i 2” consentiti dal regolamento. La decisione ha mandato su tutte le furie il presidente del club toscano Massimo Pagnini (padre del giocatore follonichese), che ha fatto irruzione al tavolo dei giudici di gara battendo i pugni contro la stampante e inveendo contro dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi brianzoli. La “bagarre” scatenata dal numero 1 maremmano è stata placata con difficoltà dai dirigenti locali. Da parte sua la Banca Cras Follonica intende presentare ricorso contro il risultato maturato in pista.

Colamaria, bersagliato da Massimo Pagnini, ha preferito parlare di hockey e non di carte bollate: “Abbiamo giocato alla pari contro una squadra costruita per arrivare tra le prime sei. Purtroppo alle nostre partite si arbitra diversamente quando la formazione avversaria arriva a 9 falli… Comunque dovevamo essere più convinti a cercare di subire il decimo fallo. Sottolineo inoltre che non abbiamo potuto disporre all’ultimo momento di Roca: sembrava a posto dopo il colpo dell’altroieri e invece oggi sentiva dolore forte. Quello contro la Banca Cras Follonica è un punto che fa classifica. Però siamo andati vicini alla qualificazione e questo ci brucia. Al giro di boa abbiamo 17 punti: ancora 8 punti e dovremmo essere salvi”.

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BANCA CRAS FOLLONICA-CENTEMERO MONZA 4-4 (3-3)

CENTEMERO MONZA: Oviedo, Brusa, Camporese, Mariani, Perego, Martinez, Panizza, Roca, Compagno, Piscitelli. All.: Colamaria.
BANCA CRAS FOLLONICA: Menichetti, Bianchi, Banini, Polverini, Pagnini, Paghi, Saavedra, Rodriguez, Marinho, Gaeta. All.: Polverini.
ARBITRI: Barbarisi di Salerno e Corponi di Trissino.
MARCATORI: p.t. 5’30” Saavedra, 5’46” Compagno, 8’37” Pagnini, 18’27” Martinez, 19’29” Martinez, 24’54” Marinho; s.t. 12’20” Martinez, 14’06 Rodriguez.
NOTE: falli di squadra Centemero Monza 5, Banca Cras Follonica 9; espulso 2′ Martinez; spettatori circa 250.

CLASSIFICA DOPO LA 13ª GIORNATA

Faizanè Lanaro Breganze e Forte dei Marmi punti 28; Sinus Matera p. 27; CGC Viareggio p. 25; Amatori Wasken Lodi p. 24; Trissino p. 22; Sind Bassano p. 21; Banca Cras Follonica p. 20; Centemero Monza p. 17; Carispezia Sarzana p. 11; Admiral Valdagno p. 10; Pieve010 p. 8; AFP Giovinazzo p. 7; Thiene p. 6.

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Hockey, quel pareggio beffardo che nega la Coppa Italia

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Monza. Il Centemero Monza accarezza la qualificazione alla Coppa Italia, ma alla fine si fa rimontare e dunque per un solo gol subito di troppo deve accontentarsi di un pareggio e quindi del nono posto in classifica, risultato che al termine del girone di andata non gli permette di “staccare il biglietto” per Forte dei Marmi, dove dal 25 al 28 febbraio si disputerà la final eight. Contro una forte Banca Cras Follonica, avv

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREForte dei Marmi (LU). La stagione del Centemero Monza finisce con un rimpianto: quello di non essere riuscito per un soffio ad acciuffare gara-3 dei quarti di finale dei play-off scudetto. Lo scrosciante applauso rivolto stasera a fine partita ai giocatori biancorossoazzurri da parte del pubblico di Forte dei Marmi testimonia della grande prestazione degli uomini guidati da Tommaso Colamaria, che solo al golden gol nei tempi supplementari si sono piegati di fronte ai campioni d’Italia in carica e semifinalisti di Eurolega del DÌTV.it.

Davanti alle telecamere di Rai Sport 2, che ha trasmesso il match in diretta, la “Stecca d’Oro” Lucas Martinez e i suoi compagni d’avventura nel Centemero hanno tenuto testa per oltre 51′ ai fortissimi rossoblù allenati da Pierluigi Bresciani, spaventando la tifoseria versiliese nella parte finale del secondo tempo, quando Stagi ha dovuto mettere qualche pezza alla traballante difesa di casa.

Anche nel primo tempo i toscani hanno dovuto faticare moltissimo per perforare la porta difesa ottimamente da Oviedo. Solo al 16’26″ con una fiondata da quasi centropista il 7 volte campione del mondo con la Nazionale spagnola, Pedro Gil, riesce a far esplodere di gioia il PalaForte. Prima dell’intervallo si registrano quindi un palo dello stesso Gil e un palo di Retis.

Nella ripresa i brianzoli scendono in pista con Oviedo, Panizza, Compagno, Martinez e Retis, quest’ultimo subentrato a Roca, mentre i padroni di casa propongono Stagi, Orlandi, il Nazionale italiano Pagnini, Gil e l’altro spagnolo Cancela, quest’ultimo subentrato all’altro Nazionale azzurro Motaran. Bresciani non ha potuto disporre dello spagnolo Torner, lussatosi una spalla in gara-1.

Il Centemero Monza fa le prove del pareggio con Martinez all’8’, che centra il palo. È Compagno al 16’42” ad ammutolire per qualche secondo il palazzetto toscano (e a far gioire l’unico tifoso giunto da Monza presente nel settore ospiti), finalizzando sottoporta una triangolazione con Panizza in contropiede.

Dopo 1’05″ del primo tempo supplementare, però, i sogni di “bella” al PalaForte, in calendario sabato prossimo, si infrangono quando Oviedo non riesce a trattenere una pallina scagliata con violenza da Motaran.  In virtù dello 0-5 patito in gara-1 al PalaRovagnati di Biassono i brianzoli escono di scena. Quello che doveva essere un campionato tranquillo, con obiettivo la salvezza senza affanni, si è trasformato in una cavalcata verso i play-off scudetto che ha avuto come premio anche la qualificazione alle coppe europee, nello specifico la Coppa CERS, 2016/17.

A fine partita Colamaria si è mostrato sereno ma anche molto dispiaciuto: “Brucia molto uscire dai play-off in questo modo. Ci vorrà tempo per smaltire la delusione. Non abbiamo avuto la lucidità nell’ultima parte di gara ad andare a conquistare il decimo fallo di squadra a favore. Per il resto l’incontro di stasera è stato molto simile a quello di sabato scorso, dove non c’erano 5 gol di differenza tra noi e loro. In questo campionato non ci sono mai state partite in cui ci siamo sentiti inferiori agli avversari. Ciò non significa che siamo superiori alle squadre arrivate davanti a noi in classifica, però ho trovato un gruppo che dall’inizio non si è mai sentito inferiore a nessuno. Ha avuto l’umiltà di saper soffrire. I giocatori hanno saputo prendere coscienza degli errori che facevano e sono cresciuti. Dopo un risultato del genere significa che in questa società tante cose sono buone: i giocatori, i dirigenti, i collaboratori (anche se pochi), i tifosi, che sono diventati importanti nel corso della stagione facendoci sentire la responsabilità di quello che facevamo. Grazie a tutti”.


DÌTV.IT FORTE DEI MARMI-CENTEMERO MONZA 2-1 (1-0; 1-1)
DÌTV.IT FORTE DEI MARMI: Stagi, Motaran, Giovannetti, Orlandi, Gil, Pagnini, Mattugini, Cancela, Maremmani, Caglioti. All.: Bresciani.
CENTEMERO MONZA: Oviedo, Brusa, Camporese, Mariani, Retis, Martinez, Panizza, Roca, Compagno, Piscitelli. All.: Colamaria.
ARBITRI: Da Prato di Viareggio e Uggeri di Lodi.
MARCATORI: p.t. 16’26″ Gil; s.t. 16’42″ Compagno; p.t.s. 1’05″ Motaran.
NOTE: falli di squadra DÌTV.it Forte dei Marmi 9, Centemero Monza 8; spettatori circa 600.

RISULTATI DELLE GARE-2 DEI QUARTI DI FINALE PLAY-OFF SCUDETTO

 

Sinus Matera  – Banca Cras Follonica 4-2

DìTV.it Forte dei MarmiCentemero Monza 2-1 d.g.g.

26 aprile 2016 20:45 Breganze
Faizanè Lanaro BreganzeCGC Viareggio

26 aprile 2016 20:45 Lodi
Amatori Wasken LodiSind Bassano

 

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Sabato 21 novembre è in programma lo spettacolo teatrale “I 39 scalini” di Alfred Hitchcock in collaborazione con la Compagnia Amici del Teatro di Monza. Lo spettacolo si terrà al teatro Triante di Monza in via Duca D'Aosta 8/a e sarà a offerta libera. Il ricavato andrà a sostegno dei  progetti dell'associazione di Concorezzo Kibinti Onlus e in particolare al progetto “Bambini Cardiopatici” che dal 2012 ha permesso l’arrivo in Italia di 18 bambini della Guinea Biassau con gravi patologie cardiache che si sono potuti sottoporre a operazioni cardiochirurgiche salvavita. Si è sempre trattato di interventi complessi e costosi, ogni operazione ha infatti un costo di circa 20 mila euro. Per ogni bambino che arriva in Italia è prevista la disponibilità di una famiglia affidataria che ospita il piccolo per circa 3 mesi con il prezioso supporto di una solida rete di volontari che si alternano in turni di assistenza in ospedale per assistere i bambini nel corso della degenza.

http://www.kibintionlus.org/ 

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. In occasione dell’evento musicale “I-days festival 2016”, tenutosi presso l’Autodromo nazionale di Monza, nel week-end del 8-9-10 luglio, i militari della Guardia di Finanza di Monza hanno eseguito una serie di servizi tesi, in particolare, al contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione.

 

Replicando un analogo dispositivo operativo messo in campo per altri recenti eventi musicali svoltisi a Monza, le Fiamme gialle – mediante pattuglie sia uniforme che in borghese – sono intervenute per scoraggiare i numerosi bagarini intenti allo smercio di biglietti destinati agli avventori dell’ultim’ora e i venditori abusivi di merchandising, cui sono stati sequestrati circa 300 capi d’abbigliamento riportanti i loghi contraffatti degli artisti esibitisi durante la manifestazione.

Le operazioni di servizio si sono concluse con la denuncia, a vario titolo, alla locale Procura della Repubblica due italiani e tre extracomunitari.

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IL PROGRAMMA

L'evento, che gode del patrocinio del Comune di Concorezzo e della Confcommercio di Vimercate ed è organizzato in collaborazione con Tania Sartini Animazioni, prenderà il via alle 10 e si protrarrà fino a sera. 

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VERO VOLLEY MONZA-IGOR GORGONZOLA NOVARA 2-3
 
Dopo 2 ore e 43’ di battaglia all’Arena di Monza la Vero Volley cede al tie-break contro l’Igor Gorgonzola Novara, la squadra che la scorsa primavera aveva fermato la corsa verso lo scudetto delle rosablù nelle semifinali play-off. Con Mihajlovic ancora a mezzo servizio (ma Gennari e Lazovic alla banda si sono comportate ottimamente, firmando rispettivamente 18 e 14 punti) l’allenatore della formazione brianzola Marco Gaspari ha fatto quello che ha potuto, cercando di limitare il più possibile i colpi della turca Karakurt, nuovo astro del campionato di Serie A1 italiano. L’opposta azzurra, MVP del match, ha chiuso la contesa, trasmesso in diretta tv su Sky Sport Arena, con un bottino di 29 punti, di cui 1 ace e 3 muri. Invece l’opposta di casa, Stysiak, è andata bene ma non benissimo: per lei 19 punti e qualche sostituzione di troppo a favore di Van Hecke per rifiatare. Insomma, se il mercato estivo della Vero Volley è stato sontuoso, non lo sono stati di meno quelli delle due principali concorrenti, l’Igor Gorgonzola Novara appunto e la scudettata Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano.
 
Davanti a 942 spettatori, che a inizio gara hanno osservato assieme alle squadre un minuto di raccoglimento in memoria della giovane afghana Mahjabin Hakimi, decapitata dai talebani perché giocava a pallavolo, la compagine ospite guidata da Stefano Lavarini parte a razzo portandosi sull’1-5, poi sul 2-8 e quindi sul 3-13 grazie alla sempre ottima regia dell’ex rosablù Hancock, capace di variare il gioco senza insistere troppo sulla fuoriclasse Karakurt. Le piemontesi però si convincono troppo presto di aver già vinto il set e giocando con sufficienza, e senza i necessari e giusti correttivi dalla panchina, si fanno rosicchiare il corposo vantaggio, venendo raggiunte sul 23-23. In questa fase sono stati inanellati 5 punti consecutivi grazie alle incisive battute di Candi, l’altra “ex” di giornata. Successivamente le padrone di casa annullano la bellezza di 10 set-ball e con 2 schiacciate di Stysiak dalla seconda linea ribaltano clamorosamente le sorti del parziale.
Purtroppo per la Vero Volley, però, non c’è contraccolpo psicologico. Nel secondo set il testa a testa prosegue sino al 13-13, quando le ospiti prendono un leggero margine che mantengono fino alla fine (22-25). Il punto decisivo è firmato da Karakurt, che chiude con 8 punti nel parziale.
 
La turca fa ancora meglio nel terzo, mettendo giù 10 palloni. La Vero Volley cresce nel muro piazzando un parziale di 4 punti a 0, ma cala vistosamente in attacco, scendendo al 30%. Il risultato è che sul 6-6 le novaresi mettono la freccia e dominano il set, chiudendo 18-25.
 
Il riscatto delle locali arriva nella quarta frazione di gioco: nonostante il tracollo in ricezione (solo 37% di positività) tengono botta in attacco e si fanno ancora sentire molto a muro (5 punti a 1). Sull’8-8 infilano 5 punti consecutivi, ma le piemontesi trascinate da Daalderop ricuciono fino al 15-14. Un altro filotto di 5 punti risulta però letale e Stysiak sigilla il set sul 25-20.
 
È il “canto del cigno” delle rosablù. Il tie-break è senza storia: la Vero Volley è già negli spogliatoi e l’Igor gioca da sola, arrivando velocemente sul 4-15.
 
Sabato prossimo, alle ore 20.30, le monzesi giocheranno ancora in casa e con avversarie ancora più forti: all’Arena arriverà infatti la capolista Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Rai Sport.
 
 
FOTO ROBERTO DEL BO
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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. C'era una volta Gian Luca Brambilla, imprenditore e rappresentante di spicco della Confcommercio brianzola. Oggi l'imprenditore c'è ancora, ma ha assunto la "maschera" di se stesso, trasformandosi definitivamente ne "Il Brambilla". Con buona pace di Che Guevara, anche il Brambilla si è fatto icona e, in tempi di social media, è sbarcato con il suo brand su internet con un portale (http://www.ilbrambilla.it/) e sui principali social a partire da Facebook, Twitter e l'immancabile YouTube, dove spopolano i suoi video sulle reti Rai e principalmente su LA7, a partire dal coloratissimo scontro con Vittorio Sgarbi.

Ora nel mirino ci sono principalmente le banche: quelle che schiacciano i clienti deboli con il peso della loro arroganza, quelle che sbagliano ma non possono ammetterel'errore, quelle che di fatto "circuiscono" i correntisti portandoli in acque finanziarie molto agitate ma senza spiegarebene loro dove si stia realmente andando. E se le banche sono l'obiettivo da colpire, i cittadini da difendere sono i cosidetti "non garantiti". Su qyesto fronte sono già on-line alcuni video molto carichi,vere e proprie azioni di social suasion per cercare di riportare la barra sul campo dei diritti, anche quando di fronte si hanno i colossi bancari.

DICE DI SE'. Il Brambilla è il piccolo imprenditore per antonomasia, è quello che per decenni ha sostenuto il PIL del nostro Paese, è quello che si è “fatto da sé” mandando avanti la sua azienda con dedizione e passione. Il Brambilla è quello che oggi si trova a dover lottare contro una burocrazia esasperante, contro un fisco criminale, contro un sistema che penalizza il fare impresa. Il Brambilla è quello che non si arrende, che si ingegna, che vuole a tutti i costi ridare slancio alla sua azienda per creare ricchezza ed opportunità Gian Luca Brambilla è uno dei Brambilla ed è l’ideatore di questo luogo di incontro.

LE CENE. Un appuntamento fisso che permetta agli imprenditori di incontrarsi e confrontarsi. L’impresa, la piccola e media impresa lombarda in particolare, è tuttora un motore che potrebbe portare il nostro Paese molto lontano, ma quel motore è fermo da un po’. Cosa serve per rimetterlo in moto? A chi giova e perché questa immobilità? Cosa chiedono gli imprenditori per ripartire? Quali idee hanno da mettere sul tavolo di un dibattito politico? Sono tutte domande al centro delle cosidette "Cene dei Bambilla", evento ospitato presso la Villa Reale di Monza e aperto (a pagamento) a tutti. La prossima data è fissata per martedì 31 gennaio. Clicca qui per saperne di più

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Ci sono anche consigli utili: come utilizzare l'opportunità dell'alternanza scuola-lavoro (approfondisci) per dare possibilità ai giovani di fare esperienza in azienda e allo stesso tempo avere risorse fresche e spesso preparate a costo zero, oppure sfruttare le piattaforme per la finanza alternativa (leggi) per avere liquidità immediata. E per questo in sala era già pronto l'esperto.

L'invito-appello è a mettersi in gioco per cambiare lo stato dell'arte, facendo un pressing non solo culturale ma anche pro-attivo affinché qualcosa cambi. In sala i tanti Brambilla arrivano da Milano, dalla Brianza,ma anche da Lecco, Como, Verona. Commentano davanti alle telecamere della Gabbia Open, programma di Gianluigi Paragone, si raccontano esperienze, si scambiano idee e biglietti da visita. Un po' cena, un po' lavoro. Sono Brambilla, d'altra parte.

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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. "Il Calcio Monza" (articolo ovviamente compreso) non è certo quello delle ultime tristissime vicende giudiziarie e dei poco prestigiosi risultati sul campo. "Il Calcio Monza" è quello delle infinite stagioni in B sul terreno del vecchio "Gino Alfonso Sada", dello stadio Brianteo inaugurato nel 1988 con la vittoria per 2-1 sulla Roma (goal di Gigi Casiraghi e Melo Mancuso e del principe Giannini per i giallorossi), delle imprese epiche sotto la neve con la Spal, della trasferta amara a Pescara, del capitano Fulvio Saini, del funambolico Spadino Robbiati, delle tante bandiere che si sono succedute onorando la maglia, dei campioni regalati alla serie A e, non da ultimo, dei suoi infaticabili, testardi, innamorati tifosi, partendo dagli Eagles Monza fino alla Gioventù Brianzola senza dimenticare il popolo dei "distinti" e della tribuna. A tutto questo e molto altro è dedicata la mostra "Il Calcio Monza" che sarà ospitata sabato e domenica in Villa Zoja a Concorezzo (ingresso viaLibertà). Nata da un'idea di Simone Visentin, la mostra raccoglie veri e propri cimeli: foto, maglie, sciarpe, adesivi, stampe, articoli di giornale, persino ingiallite scedine del Totocalcio. Un modo per raccontare a 360° la passione e la comunità che ruotano attorno a una squadra e a una società (come non citare lo storico patron Valentino Giambelli) che, tra salite e discese, hanno anche fatto sognare i tifosi. Tifosi che ora animano con i propri personali oggetti questa mostra condivisa. Da non perdere.

Orati: sabato apertura dalle 18 alle 24, domenica dalle 10 alle 23 (ingresso libero)

Nelle due giornate servizio di tavola calda e live music nel parco di Villa Zoja in occasione della festa della Pro Loco.

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Il Calcio Monza: una mostra tutta biancorossa

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Monza. "Il Calcio Monza" (articolo ovviamente compreso) non è certo quello delle ultime tristissime vicende giudiziarie e dei poco prestigiosi risultati sul campo. "Il Calcio Monza" è quello delle infinite stagioni in B sul terreno del vecchio "Gino Alfonso Sada", dello stadio Brianteo inaugurato nel 1988 con la vittoria per 2-1 sulla Roma (goal di Gigi Casiraghi e Melo Mancuso e del principe Giannini per i giallorossi), delle impre

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza.Dal caso planetario di Dolce&Gabbana, messi alla gogna da una parte delle star internazionali per aver difeso la famiglia tradizionale e la nascita naturale dei figli, fino agli episodi di cronaca locale, con i bambini costretti a vestirsi da donna se maschi e da uomini se femmine, per contrastare presunti pregiudizi. Si parlerà di questo e di tanto altro questa sera, venerdì 20 marzo ore 21 presso la Sala Maddalena in via Santa Maddalena 7 a Monza si terrà un interessante convegno sul tema della famiglia tradizionale. L'evento è intitolato "Difendere la famiglia per difendere la comunità". Ingresso libero

Introduzione

Marco Invernizzi, responsabile Alleanza Cattolica in Lombardia

Interventi:

Chiara Mantovani, Direttore Centro Consulenza Bioetica Ferrara
Giancarlo Cerrelli, vicepresidente nazionale dell’Unione dei Giuristi cattolici
Massimiliano Romeo, capogruppo Lega Nord in consiglio regionale della Lombardia

Cristina Cappellini, assessore regionale cultura Regione Lombardia

Modera: Federico Arena, segretario cittadino Lega Nord Monza

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Dalla Brianza

Il caso D&G e la famiglia tradizionale, convegno a Monza

Il caso D&G e la famiglia tradizionale, convegno a Monza

Monza. Dal caso planetario di Dolce&Gabbana, messi alla gogna da una parte delle star internazionali per aver difeso la famiglia tradizionale e la nascita naturale dei figli, fino agli episodi di cronaca locale, con i bambini costretti a vestirsi da donna se maschi e da uomini se femmine, per contrastare presunti pregiudizi. Si parlerà di questo e di tanto altro questa sera, venerdì 20 marzo ore 21 presso la Sala Maddalena in via Santa Ma

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MONZA-CITTADELLA 1-0
 
Un bruttissimo Monza segna un gol che vale la vittoria a 3’ dal triplice fischio beffando all’U-Power Stadium un Cittadella che avrebbe meritato i 3 punti in palio. Si dice che il calcio è bello proprio per questo, perché non sempre vince il migliore. Oggi ha vinto la squadra più fortunata, quella biancorossa allenata da Giovanni Stroppa, che sta facendo peggio del predecessore Cristian Brocchi ma che almeno ha l’onestà e l’umiltà di ammettere errori e orrori del suo gruppo.
Siamo consapevoli che il tecnico di Mulazzano oggi doveva fare i conti con le assenze degli infortunati Lamanna, Barillà, Scozzarella, Mota e Favilli e dello squalificato Marrone, ma considerando la rosa che ha a disposizione (escludendo l’attacco) e il tempo trascorso da quando ha preso in mano la squadra, non possiamo non evidenziare che invece di migliorare si sta regredendo, con sempre più errori tecnico-tattici in tutte le zone del campo e un’assoluta inconsistenza nel reparto offensivo. Un reparto già privo di un “bomber” vero, con due presunti titolari in infermeria (Favilli e Mota) e uno che sta tradendo le aspettative (Ciurria). Considerando che Gytkjaer si è involuto rispetto alla scorsa stagione e in attesa che Finotto ritrovi la condizione dopo un anno di stop a seguito della rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, invece di sperimentare improbabili soluzioni-tampone con Colpani a Parma e con Valoti oggi, sarebbe il caso di puntare maggiormente su D’Alessandro e Vignato, che sembrano essere le uniche punte in grado di saltare l’uomo con una certa continuità. Anche il centrocampo è troppo geometrico e compassato, povero di idee e grinta. A questo proposito il Machìn di quest’anno ha dimostrato di essere una valida carta da giocare per cercare di scardinare le difese avversarie.
 
Uno che sa come si fa è Matteo Pessina, il campione d’Europa con la Nazionale che veste la maglia dell’Atalanta ma che da monzese D.o.c. proprio nel Monza ha iniziato la carriera professionistica. Prima della partita di oggi è stato premiato sia dal club biancorosso tramite l’amministratore delegato Adriano Galliani, sia dal Comune di Monza per mano del sindaco Dario Allevi. A lui è stato dedicato anche uno striscione dalla Curva Davide Pieri che recitava: “Un bagai de Munscia sul tecc d’Europa, Matteo orgoglio nostro”.
 
Il Cittadella allenato da Edoardo Gorini non ha maramaldeggiato sulla compagine brianzola grazie agli ottimi interventi del portiere Di Gregorio, certamente il migliore in campo oggi, e grazie alla buona sorte, in particolare quando i legni della porta hanno respinto due conclusioni granata. La prima registrata all’8’ del primo tempo su calcio di punizione di Branca (e sulla ribattuta del palo Di Gregorio ha salvato in tuffo la botta a colpo sicuro di Antonucci), la seconda, finita sulla traversa, al 36’ del secondo tempo su colpo di testa di Beretta. Di Gregorio ha poi compiuto altri due miracoli all’11’ e al 28’ del primo tempo, rispettivamente su Antonucci e sull’ex biancorosso Vita. Sempre nella prima frazione di gioco, al 45’, Okwonko con un sinistro ha mandato la palla di poco fuori. Il Monza? Non pervenuto. Tra l’altro al 34’ Stroppa è stato costretto a inserire Caldirola per Pirola, uscito dal campo per un leggero trauma cranico causato da uno scontro aereo con Tounkara.
 
Al rientro in campo dopo l’intervallo musicale col rapper Vegas Jones la solfa non è cambiata di molto, anche se certamente la sostituzione di Ciurria con D’Alessandro ha cominciato a portare benefici in quanto a imprevedibilità al limite dell’area padovana. Si segnala al 3’ un colpo di testa di Caldirola a lato, al 19’ una conclusione in scivolata di Beretta finita alta, al 21’ un tiro del biancorosso Mazzitelli dalla distanza perso sul fondo e al 22’ un colpo di testa di Valoti semplice da bloccare per il portiere dei veneti Kastrati. Quando però sono entrati Machìn per Gytkjaer e poco dopo Vignato per Colpani si è avuta la sensazione che la beffa ai danni degli ospiti era possibile. Dopo la già citata traversa di Beretta c’è stata la risposta di Valoti con una rasoiata stampatasi sul palo al 41’. E al termine del primo dei 4’ di recupero ecco che il sogno si è avverato: sull’ennesimo corner battuto dal Cittadella (13 a 7 il computo finale per i granata) Machìn è uscito palla al piede dall’area e ha servito D’Alessandro che si è involato in contropiede folgorando Kastrati dai 10 metri.
 
Si è trattato di un successo che può essere considerato come una vendetta per l’eliminazione subita lo scorso agosto dalla Coppa Italia, ma non cancella l’amarezza per l’eliminazione patita lo scorso maggio nei play-off promozione ad opera sempre del Cittadella. Il Monza non ha mai perso coi granata padovani nella regular season di Serie B, ma in altre occasioni la sconfitta è stata piuttosto bruciante.
 
In sala stampa Gorini ha dichiarato quanto ci si aspettava: “La sconfitta di oggi è come un cazzotto in faccia. Abbiamo costruito almeno 5 o 6 palle-gol, ma siamo stati poco incisivi e abbiamo avuto un pizzico di sfortuna. Fa parte del calcio perdere una partita che si meritava di vincere. Sul gol siamo stati ingenui: eravamo in 3 contro 1 e si poteva fare fallo”.
 
Stroppa ha onestamente stroncato la prestazione della squadra relativamente a due terzi di gara: “Chi è subentrato ha fatto quello che gli altri non erano riusciti a fare. Per un’ora non siamo stati in campo. Nel primo tempo abbiamo faticato su tutti i fronti. Abbiamo giocato malissimo. Nel secondo tempo è andata un po’ meglio: con i cambi si è smosso qualcosa. Oggi abbiamo preso 6 punti perché 3 punti contro il Cittadella che è una squadra difficile valgono doppio. Questa vittoria deve darci la consapevolezza che anche noi siamo una squadra forte e lo dobbiamo mostrare dalla prossima partita”.
 
D’Alessandro ha raccontato il gol: “Sono partito veloce palla al piede e ho visto che dall’altra parte c’era Vignato, ma anche tanto campo davanti a me. Sono andato dritto verso la porta e ho segnato. Dobbiamo ringraziare Di Gregorio che ci ha permesso di rimanere in gara”.
 
Mercoledì prossimo alle ore 20.30 il Monza scenderà in campo al “Romeo Menti” di Vicenza per il turno infrasettimanale. Poi lunedì 1 novembre alle 15 ospiterà l’Alessandria.
 
 
FOTO BUZZI
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Sport

Il Cittadella gioca, il Monza vince

Il Cittadella gioca, il Monza vince

MONZA-CITTADELLA 1-0   Un bruttissimo Monza segna un gol che vale la vittoria a 3’ dal triplice fischio beffando all’U-Power Stadium un Cittadella che avrebbe meritato i 3 punti in palio. Si dice che il calcio è bello proprio per questo, perché non sempre vince il migliore. Oggi ha vinto la squadra più fortunata, quella biancorossa allenata da Giovanni Stroppa, che sta facendo peggio del predecessore Cristian Brocchi ma che al

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento: 

«Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portandomi tantissimo cibo che era necessario per la mia convalescenza. Come potete vedere sto decisamente meglio, ho messo su qualche etto  grazie a questa dieta speciale e la settimana scorsa sono stato operato ai denti. Piano piano mi sto riprendendo, inizio a mangiare da solo la pappetta di "Critical Care" che la mia amica Feddi (*) mi prepara e comincio a gradire anche qualche pezzetto di verdura. Non appena sarò tornato in forma smagliante potrò essere adottato da qualcuno che mi faccia dimenticare tutto il male subito prima di finire in ENPA. Ma sono così bello che sicuramente ci sarà già la fila per me! Una leccatina a tutti, Il vostro Pino. »

E noi siamo impazienti, Pinotto, di scrivere questo bellissimo lieto fine! Per info, anche su un'eventuale adozione, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(*) Nota:  "Feddi" è Federica, operatrice del Gattile di Monza, che accudisce a casa sua lo sfortunato coniglietto.

 

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Dalla Brianza

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Il coniglio Pinotto ce l'ha fatta: ecco il lieto fine

Monza. Vi ricordate di Pinotto, il coniglio protagonista recentemente di un commovente appello (leggi)? Le ultime notizie su di lui sono confortanti, è stato operato e sta meglio. E proprio per questo ha voluto postare su Facebook una sua bella foto e un suo personalissimo ringraziamento:  «Ciao a tutti, sono Pinotto, vi ricordate di me? Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno accolto il mio appello portando

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonzaIl deputato monzese della Lega, Paolo Grimoldi, Presidente della Delegazione italiana all'Osce, sarà da domani mattina, lunedì 7 marzo, in missione in Polonia per incontrare e portare la solidarietà del nostro Paese alle autorità ucraine. 

Grimoldi incontrerà il Presidente dell'omologa Delegazione ucraina Mykyta Poturayev, che si trova al momento in Polonia. 

"Sarà un incontro di natura bilaterale, che si inserisce in una crescente attenzione dell'Osce per iniziative concrete, a sostegno del Paese vittima dell'aggressione militare" spiega Grimoldi. 

Martedì Grimoldi si recherà inoltre in Ucraina, attraverso il confine terrestre con la Polonia, per portare solidarietà ai profughi in fuga dalle zone di guerra e allo stesso tempo ringraziare le autorità polacche "per il lavoro fondamentale che stanno facendo nell'accoglienza delle persone, a partire da donne e bambini, che stanno scappando dell'orrore di questa guerra" sottolinea il Deputato. 

"La priorità di questa missione sarà quella di aiutare a mettere tutte le iniziative possibili in campo per salvare la vita dei civili e contribuire alla possibilità di una fine quanto mai veloce di questo tremendo e assurdo conflitto" conclude Grimoldi. 

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Dalla Brianza

Il deputato monzese Grimoldi in missione in Ucraina

Il deputato monzese Grimoldi in missione in Ucraina

Monza. Il deputato monzese della Lega, Paolo Grimoldi, Presidente della Delegazione italiana all'Osce, sarà da domani mattina, lunedì 7 marzo, in missione in Polonia per incontrare e portare la solidarietà del nostro Paese alle autorità ucraine.  Grimoldi incontrerà il Presidente dell'omologa Delegazione ucraina Mykyta Poturayev, che si trova al momento in Polonia.  "Sarà un incontro di natura bilaterale, che si inserisce i

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MONZA-COMO 1-1


Il derby fa sempre storia a sé e così è stato anche oggi tra Monza, primo con 49 punti, e Como, decimo con 26 punti. In campo la differenza non si è vista, non tanto per merito dei lariani quanto per demerito dei brianzoli. Gli uomini allenati da Cristian Brocchi hanno bissato l’opaca prestazione di Novara di 7 giorni prima, dove avevano maramaldeggiato grazie anche a una buona dose di fortuna. Stavolta, però, la buona sorte ha voltato le spalle ai biancorossi, capaci di centrare per ben 3 volte la traversa, anche se dopo la seconda c’è chi ha saputo approfittare della respinta per tornare al gol dopo 3 stagioni: stiamo parlando dell’ex Nazionale italiano Gabriel Paletta, che in questo modo si è fatto perdonare l’errore che aveva portato alla rete del vantaggio ospite. Oggi come a Novara il Monza è sembrato imballato, senza smalto, poco lucido e a volte lezioso, oltre che avaro di schemi validi. Il punto portato a casa lo si deve alla differenza tecnica tra i giocatori in campo, un po’ come i 3 presi a Novara del resto. I tifosi possono comunque guardare il bicchiere mezzo pieno che dice che quello di oggi è stato il quindicesimo risultato utile consecutivo e che i punti di distacco dalla squadra seconda in classifica, il Pontedera, sono rimasti 10 grazie al pareggio imposto ai toscani dall’Olbia, penultimo, in casa.


A Brocchi oggi mancavano lo squalificato Fossati, sostituito da Rigoni, e gli infortunati Palazzi e Sampirisi. Rispetto al match di Novara il tecnico milanese ha preferito Anastasio e Morosini rispettivamente a Marconi e Iocolano. Da segnalare l’esordio in panchina del centrocampista Lombardi, prelevato dalla Recanatese. L’allenatore del Como, Marco Banchini, non ha avuto a disposizione Solini, Loreto e Gatto.


Il match ha avuto una cornice d’eccezione: ben 6566 gli spettatori presenti allo stadio Brianteo, record per la società nata nel 2015 dal fallimento del Monza Brianza; e per trovare più pubblico a una partita casalinga dei biancorossi bisogna andare indietro alla finale di andata dei play-off per la promozione in Serie B del 2007 giocata contro il Pisa; se poi ci limitiamo a gare di regular season, allora è necessario risalire all’8 ottobre 2000, quando tra i cadetti i brianzoli sfidarono il Torino; e se il confronto lo facciamo tra incontri di terza serie, beh, si finisce all’indimenticabile Monza-Chievo del 1992 che permise ai biancorossi di tornare in B: però quella volta si registrarono 11mila presenze perché il biglietto costava solo mille lire per tutti…
Che il Monza stia tornando ai fasti di un tempo lo testimoniano anche gli ospiti di prestigio che ultimamente vengono allo stadio: oggi è stata la volta di Andriy Shevchenko, ex attaccante del Milan e ora commissario tecnico della Nazionale ucraina. Come a Novara, invece, non era presente “patron” Silvio Berlusconi, che avendo 83 anni probabilmente evita di vedere dal vivo i match della stagione più fredda.


La partenza del Monza è stata bruciante: prima Gliozzi non è arrivato d’un soffio alla deviazione in rete di un cross dalla destra di Armellino, poi Finotto ha centrato la traversa su un cross di Lepore sempre dalla destra e quindi ancora Gliozzi in contropiede ha angolato troppo la conclusione in porta. Col passare dei minuti il Como ha preso coraggio e al primo errore della retroguardia dei padroni di casa ne ha approfittato: Celeghin ha intercettato un pallone mal gestito da Paletta, è avanzato fino al limite dell’area servendo orizzontalmente Marano che ha calciato un destro a parabola beffardo per il portiere Lamanna. Preso il gol la squadra di casa si è sgonfiata deludendo la sua calda tifoseria.


La ripresa si è aperta col pareggio di Paletta, lesto a colpire di testa la palla respinta dalla traversa sulla conclusione di Armellino. Poi il Como si è fatto vivo con un diagonale di Celeghin da posizione impossibile respinto da Lamanna. A un quarto d’ora dalla fine Armellino ha centrato ancora la traversa con un rigore in movimento. Nei 6’ di recupero si è giocato sì e no per 3’ a causa di infortuni e perdite di tempo varie da parte degli ospiti.


In sala stampa Banchini ha dichiarato che in casa Como sono “molto contenti. Il pareggio è stato meritato. Abbiamo iniziato con emozione per la cornice di pubblico da categoria superiore, siamo andati in vantaggio ma il Monza è una squadra stratosferica e ha pareggiato; però dispiace aver preso il gol su azione da calcio d'angolo perché la reazione del Monza dopo il nostro gol non c'era stata”.


Per Brocchi “i derby sono sempre partite particolari e anche quello di oggi è stato tosto, difficile. Abbiamo preso un gol molto bello e dopo c’è stato un momento di appannamento. Non mi è piaciuta la reazione perché la squadra deve rialzare subito la testa. Il Como ha giocato bene, ma noi potevamo giocare meglio, con più personalità. Considerando gli episodi la partita potevamo vincerla, ma il risultato è giusto”.


Mercoledì prossimo alle ore 20.45 si tornerà in campo al Brianteo per recuperare la gara tra Monza e Pro Patria rinviata lo scorso 22 dicembre per lo sciopero indetto dalla Lega Pro.

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Sport

Il derby finisce pari, ma il Monza resta a +10 sulla seconda

Il derby finisce pari, ma il Monza resta a +10 sulla seconda

MONZA-COMO 1-1 Il derby fa sempre storia a sé e così è stato anche oggi tra Monza, primo con 49 punti, e Como, decimo con 26 punti. In campo la differenza non si è vista, non tanto per merito dei lariani quanto per demerito dei brianzoli. Gli uomini allenati da Cristian Brocchi hanno bissato l’opaca prestazione di Novara di 7 giorni prima, dove avevano maramaldeggiato grazie anche a una buona dose di fortuna. Stavolta, però, la buona so

 

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Villasanta. Dai primi passi alle maratone, con il sostegno di un gruppo che cresce giorno dopo giorno. E' questo il segreto del successo, ma soprattutto della gioia che trasmette il gruppo "Un passo dopo l'altro", nato a Villasanta, ma che ormai accoglie "passeggiatori" e Runners da tutto il circondario. Proprio per questo uno di loro ha voluto inviarci una lettera nella quale racconta la propria esperienza e anche per far sapere che nonostante il sole cali prima e inizino i primi freddi, i "passi" si fanno ancora e sono per di più gratuiti. 

Ecco quindi lo scritto di Stefano. 

Mi sono iscritto quasi per caso, senza un particolare obiettivo ed inizialmente ho puntato in basso, iscrivendomi al gruppo dei 5km. 
Ed ora eccomi qui, a macinare chilometri ogni settimana consumando le suole delle scarpe, qui a seguire i compiti settimanali e a ritrovarmi a parlare di ripetute, fartlek, tapasciate e mezze maratone. Già, un passo dopo l'altro sono arrivato a fare la mia prima mezza maratona a Monza ed ora, insieme ad un bel gruppo di runners, stiamo preparando la seconda mezza maratona che sarà prossimamente a Lodi! 
Sembra incredibile ma è stato così: io ed altri amici partendo da allenamenti di pochi chilometri siamo arrivati a correre per 5, 10 ed adesso 21 chilometri!

Tutto questo grazie a  "Solo un passo dopo l'altro" che è un gruppo di camminatori e podisti, nato a Marzo 2018 da un'idea di Patrizia, Fiorella e Mario aiutati da Giancarlo, Arianna ,Mariannina, Massimo, Tiziano, Rocco, Armando, Luciano,Claudio e Massimiliano e tanti altri runners appassionati ed esperti che ci aiutano a muovere i "primi passi" in questo mondo della corsa oltre a dispensare ogni tipo di consiglio grazie alla loro personale esperienza.

Ci hanno fatto conoscere tante corse a scopo benefico partecipando alla “ADMO Run”, la StraWoman e non ultima la City Angels Run, partecipare a corse serali e staffette competitive dove abbiamo si vinto il secondo premio ma soprattutto ci ha unito e fatto vivere dei momenti bellissimi tutti insieme nei tanti “terzo tempo”. 
Questo gruppo, totalmente gratuito, guidato appunto da runners non professionisti ma veri  appassionati, è suddiviso per chilometraggio: un gruppo di camminatori, un gruppo di runners +3km, il gruppo dei +5km ed infine il gruppo +10km. 
L'avventura continua anche durante il periodo invernale! 
Il ritrovo è sempre ogni lunedì alle ore 18 presso il negozio "Affari e Sport" in via Confalonieri 103 a Villasanta, dove Michele e il Suo Staff, mettono a disposizione uno spazio per lasciare borse ed effetti personali  oltre ad uno spazio dove è possibile cambiarsi prima e dopo l'allenamento con ristoro finale. 
Il gruppo da Marzo ad oggi è cresciuto tantissimo, ed in occasione della festa organizzata da "Affari& Sport" e Brooks hanno partecipato oltre 700 persone, tantissimi appassionati runners!
Lo scopo principale di questo gruppo è quello di allenarsi insieme e mantenersi in forma, condividendo la passione per la corsa: il contagio è assicurato! In questo gruppo ho conosciuto tante persone ed ora posso dire che la corsa, se condivisa con degli amici è un fantastico momento di aggregazione. Fatti contagiare anche tu! Vieni a correre con noi!

Stefano

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Dalla Brianza

Il gruppo di cammino e corsa non si ferma mai

Il gruppo di cammino e corsa non si ferma mai

  Villasanta. Dai primi passi alle maratone, con il sostegno di un gruppo che cresce giorno dopo giorno. E' questo il segreto del successo, ma soprattutto della gioia che trasmette il gruppo "Un passo dopo l'altro", nato a Villasanta, ma che ormai accoglie "passeggiatori" e Runners da tutto il circondario. Proprio per questo uno di loro ha voluto inviarci una lettera nella quale racconta la propria esperienza e anche per far sapere che nonost

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Tutto è (quasi) pronto per il mega evento di Ligabue al Parco. Il rocker di Correggio il 24 e il 25 settembre farà vibrare di musica il polmone verde della Brianza con concerti che richiameranno in città centinaia di migliaia di fan. Intanto mercoledì si è concesso una passeggiata per osservare i lavori di allestimento del mega-palco. Ecco il video. Mentre cresce l’attesa per “MADE IN ITALY”, ventesimo disco (undicesimo di inediti) di LUCIANO LIGABUE, in uscita entro fine anno, il primo singolo “G COME GIUNGLA” si posiziona al 1° posto della classifica dei brani più trasmessi in radio (dati diffusi da EarOne oggi). Diretto da Valentina Be° con la fotografia di Marco Bassano e prodotto da G.Battista Tondo per Eventidigitali Films, il videoclip di “G come Giungla” è caratterizzato da lettere dell’alfabeto che si sovrappongono a immagini molto diverse tra loro. Come in un abbecedario, ogni lettera richiama una parola precisa e la rappresenta in modo inconsueto, creando un mosaico vibrante che rivela un ritratto collettivo della contemporaneità. Video

«È una dichiarazione d’amore “frustrato” verso il mio Paese raccontata attraverso la storia di un personaggio – afferma Ligabue a proposito del nuovo disco di inediti – Si tratta di un vero e proprio concept album (il mio primo) ma è comunque composto di canzoni. Canzoni che godono di una vita propria ma che in quel contesto, tutte insieme, raccontano la storia di un antieroe». 

Nella due giorni del “LIGA ROCK PARK”, sabato 24 e domenica 25 settembre, Ligabue presenterà live “G come Giungla” e altri 2 brani del nuovo disco, che si ascolteranno, per la prima volta in assoluto, nella splendida cornice del Parco di Monza!

 

I due unici concerti del 2016 di Luciano Ligabue (prodotti e organizzati da Riservarossa e F&P Group) avranno inizio alle ore 20.30 (apertura al pubblico dalle ore 12.00). La prima data è già sold out, mentre sono ancora disponibili su TicketOne.it le prevendite per la data del 25 settembre (il costo del biglietto è di 57,50 euro, diritti di prevendita inclusi).

L’appuntamento per i fan di Ligabue che hanno acquistato il biglietto per uno dei due concerti è fissato per il 23 SETTEMBRE, a partire dalle ore 18.00 e fino alle ore 24.00, con “ASPETTANDO LIGA ROCK PARK”.

 Quello per il “LIGA ROCK PARK” è più di un semplice biglietto! 

Tutti coloro che acquistano il titolo d’accesso al concerto on line su ticketone.it (scegliendo la modalità di spedizione a casa o il ritiro direttamente presso il luogo dell’evento) ricevono in esclusiva lo “SPECIAL BOX – LIGA ROCK PARK”, che non sarà possibile ricevere acquistando il biglietto presso i punti vendita abituali.

All'interno dell'esclusiva confezione numerata sono presenti il booklet, il mini-poster in edizione limitata con la locandina dell'evento e uno speciale ed esclusivodvd che conterrà:

- Ligabue racconta "Urlando Contro Il Cielo"

- "25 anni di Urlando Contro Il Cielo" (videoclip inedito del brano con immagini live dall’intera carriera del “Liga”)

- "Urlando Contro Il Cielo" (videoclip originale)

«L’enorme Parco di Monza che ospiterà il doppio LIGA ROCK PARK è una tenuta grande quasi tre volte Versailles. Un bene ambientale e culturale con una storia secolare che appartiene a tutti noi – affermano gli organizzatori – Un luogo magico dove vivere l’esperienza unica di un concerto sotto le stelle...anzi due! Ci vediamo qui, immersi nel verde, tra i boschi, i prati, le antiche ville e la bellissima Reggia di Monza. Amiamo la musica e amiamo l’ambiente: cantiamo, balliamo e urliamo contro il cielo, senza però dimenticarci di tutelare, proteggere e rispettare questa preziosa riserva naturale e la sua biodiversità, perché anche il parco conservi un bel ricordo di noi e della nostra festa. La musica al Parco di Monza ha un cuore green».

Gli organizzatori (Riservarossa e F&P Group) hanno deciso di tenere da parte 200 biglietti per ogni concerto, da mettere in vendita 48 ore prima di ogni show esaurito, ribadendo la totale distanza dal "secondary ticketing market" contro cui da sempre sono schierati in prima linea: un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, fortemente attivo su internet, che offre in vendita biglietti non autorizzati e maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando un vero e proprio mercato parallelo ed oneroso a danno del consumatore.

Claudio Maioli (Riservarossa) e Ferdinando Salzano (F&P Group) invitano il pubblico a non acquistare biglietti fuori dai circuiti di vendita autorizzati per evitare l’elevato rischio di incorrere in prezzi maggiorati, biglietti falsi e non validi e per evitare di alimentare questa annosa piaga che crea un grosso disagio al pubblico e alla musica dal vivo.

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Dalla Brianza

Il Liga mostra il palco del Rock Park. E presenta G come Giungla

Il Liga mostra il palco del Rock Park. E presenta G come Giungla

Monza. Tutto è (quasi) pronto per il mega evento di Ligabue al Parco. Il rocker di Correggio il 24 e il 25 settembre farà vibrare di musica il polmone verde della Brianza con concerti che richiameranno in città centinaia di migliaia di fan. Intanto mercoledì si è concesso una passeggiata per osservare i lavori di allestimento del mega-palco. Ecco il video. Mentre cresce l’attesa per “MADE IN ITALY&rd

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Monza. Dopo anni di attesa anche le scuole della Provincia sono finalmente "diventate" brianzole. Il Ministero dell'Istruzione ha, infatti, dato il via libera alla trasformazione dei codici meccanografici (che identificano ciascun istituto) da MI a  MB. Un cambiamento che non è solo formale perché nella realtà produrrà effetti concreti: per gli istituti innanzitutto che potranno gestire in autonomia le operazioni riguardanti alunni e insegnanti, senza dover necessariamente passare dall’Ufficio scolastico territoriale di Milano, ma anche per le famiglie che al momento  dell’iscrizione dei propri figli avranno un catalogo di scelta più chiaro e circoscritto. L'autonomia si tradurrà anche in diversi calcoli sia nelle valutazioni degli organici del corpo docenti sia nella mobilità degli insegnanti. Insomma si faranno valutazioni considerando "solo" le reali esigenze brianzole, che non saranno così più una costola del variegato mondo meneghino. La riforma entrerà in vigore con il prossimo anno scolastico ed è stata formalizzata con un provvedimento ufficiale a firma del direttore generale del Miur, Gianna Barbieri.

"Ringrazio il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. che si è fatto carico delle istanze del territorio, mettendo fine a un limbo che andava avanti da troppi anni e riconoscendo ufficialmente l'autonomia delle scuole brianzole - ha rimarcato l'onorevole brianzolo della Lega, Massimiliano Capitanio - Grazie a questa riforma gli istituti e l'Ufficio scolastico provinciale avranno la possibilità di gestirsi in maniera più lineare e concreta: ne avremo benefici sia in termini di gestione degli organici sia anche per l’anagrafe degli edifici scolastici".

Nella foto il ministro Bussetti con i parlamentari brianzoli della Lega, Massimiliano Capitanio e Giulio Centemero

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Il ministro Bussetti regala l'autonomia alle scuole MB

Il ministro Bussetti regala l'autonomia alle scuole MB

Monza. Dopo anni di attesa anche le scuole della Provincia sono finalmente "diventate" brianzole. Il Ministero dell'Istruzione ha, infatti, dato il via libera alla trasformazione dei codici meccanografici (che identificano ciascun istituto) da MI a  MB. Un cambiamento che non è solo formale perché nella realtà produrrà effetti concreti: per gli istituti innanzitutto che potranno gestire in autonomia le operazioni riguardanti alunni e i

  Monza 

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MONZA-GOZZANO 1-0


Con l’ennesima vittoria di oggi (la nona in 11 gare) il Monza guadagna ben 2 punti sul più immediato inseguitore in classifica, il Renate, ora distanziato di 7 lunghezze e agganciato dal Pontedera. Proprio il prossimo match, in programma sabato alle ore 20.45, dunque solo 3 giorni dopo il turno infrasettimanale, sarà con l’altra squadra professionistica della provincia, battuta ed eliminata in Coppa Italia Serie C con un pesante 4-1 allo stadio Brianteo lo scorso 9 ottobre.
Il calendario fitto di incontri ha fatto sì che l’allenatore dei biancorossi Cristian Brocchi optasse per un continuo turnover e così stasera si sono visti in campo, rispetto al match pareggiato domenica a Grosseto con la Pianese, i difensori Marconi e Sampirisi, i centrocampisti Palazzi e D’Errico, il trequartista Mosti e gli attaccanti Finotto e Marchi. Per le scelte da effettuare il tecnico milanese non ha potuto prendere in considerazione Franco, Rigoni e Gliozzi perché infortunati.
Il Gozzano, guidato da David Sassarini, era anch’esso incompleto, ma forte degli “ex” Uggè e Tomaselli, quest’ultimo ancora di proprietà del club di “patron” Silvio Berlusconi, oggi per la prima volta assente a un match casalingo del campionato in corso. Non ha potuto dunque assistere, come invece hanno fatto i circa 3mila presenti, all’esordio del nuovo impianto di illuminazione, che sabato sarà ufficialmente inaugurato con dei giochi di luci un quarto d’ora prima del fischio d’inizio.
Anche contro i rossoblù cusiani il Monza è partito molto forte: Marchi, D’Errico, ancora Marchi e Palazzi sono andati vicini alla marcatura nei primi 12’ di gioco. Passata la sfuriata, il Gozzano ha cominciato a organizzarsi meglio e Tomaselli e Fedato hanno fatto venire i brividi alla tifoseria brianzola con due incursioni in area avversaria. La reazione dei locali c’è stata con D’Errico e Mosti ma entrambi hanno strozzato in gola l’urlo del gol.
Nella ripresa le occasioni clamorose sono state di meno ma tutte di marca monzese: un palo di Lepore e un destro a lato di poco di un D’Errico strepitoso (gli è mancato solo il gol) hanno fatto da apripista alla rete della liberazione del neoentrato Armellino, bravo ad allungare la gamba su un cross dalla sinistra di Anastasio.
In sala stampa Brocchi si è lamentato per la poca concretezza della sua squadra: “Dobbiamo trasformare più palle-gol in gol. Nel primo tempo abbiamo creato tantissime occasioni da rete eppure è finito 0-0. Oggi dobbiamo fare il ‘mea culpa’ su questa cosa. Marconi? Bisogna fargli i complimenti per come ha giocato la sua prima partita da titolare della stagione. D’Errico? È tornato quello della passata stagione. Spero di poterlo rivedere come oggi e anche meglio. Sabato per il derby col Renate speriamo che ci sia entusiasmo, che la gente tifi Monza per 90’. Non recupererò Franco ma Gliozzi sì e penso anche Rigoni”.
Il match-winner Marco Armellino si è mostrato contento per il suo gol ma ha ammonito i compagni: “Abbiamo avuto 3 o 4 occasioni limpide per fare gol e non l’abbiamo fatto. Contro squadre chiuse in difesa è difficile costruirne di più, perciò bisogna sfruttarle meglio”.
Sassarini è abbastanza soddisfatto della prestazione del suo Gozzano: “A tratti abbiamo giocato bene, ma alla fine è venuta fuori la differenza di qualità tra le due ‘rose’, soprattutto nei cambi. Comunque abbiamo avuto tre occasioni grosse che non sono state sfruttate. Anche con Tomaselli, che è stato sostituito presto, così come Spina, perché ha sempre giocato 90’ e quindi dovevo preservarlo per la partita di domenica prossima".

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Il Monza batte il Gozzano in attesa del derby di vertice

Il Monza batte il Gozzano in attesa del derby di vertice

  Monza  MONZA-GOZZANO 1-0 Con l’ennesima vittoria di oggi (la nona in 11 gare) il Monza guadagna ben 2 punti sul più immediato inseguitore in classifica, il Renate, ora distanziato di 7 lunghezze e agganciato dal Pontedera. Proprio il prossimo match, in programma sabato alle ore 20.45, dunque solo 3 giorni dopo il turno infrasettimanale, sarà con l’altra squadra professionistica della provincia,

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MONZA-LECCE 1-0
 
Il Monza inanella il terzo successo consecutivo ma la Salernitana gli rovina la festa andando a vincere a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone grazie a un rigore al 96’. E dunque i biancorossi risalgono solo fino al terzo posto che, salvo miracoli, sarà la miglior posizione che riusciranno a ottenere al termine della regular season, dato che nelle ultime 2 giornate la squadra campana, davanti al Monza di 2 lunghezze, dovrà affrontare un già promosso Empoli (proprio oggi) e un quasi retrocesso Pescara mentre la compagine guidata da Cristian Brocchi avrà due sfide difficili contro Cosenza e Brescia, una in lotta per la salvezza e l’altra per un posto nei play-off promozione. Play-off che consentiranno a una terza formazione, appunto, di salire nella massima serie e che vedranno al via 6 team. È in questa post-season che presumibilmente il Monza giocherà le sue ultime carte per far felici i propri tifosi che mai hanno visto una Serie A.
 
Oggi all’U-Power Stadium la squadra che aveva subito meno gol in campionato ha ospitato quella che ne aveva segnati di più e che aveva conquistato più punti in trasferta. Brocchi ha confermato il sistema 3-5-2 che aveva esordito col botto sabato scorso a Salerno, inserendo, rispetto a 3 giorni prima, 2 degli 8 “castigati” per l’espatrio in Svizzera a scopo ludico (giocare a carte al Casinò di Lugano): Bellusci e Boateng hanno infatti rilevato rispettivamente Scaglia e Diaw; inoltre il tecnico milanese ha preferito Barberis a Scozzarella. In tribuna, assieme agli infortunati Lamanna e Maric, sono andati Anastasio e Donati.
Eugenio Corini, allenatore del Lecce, non ha avuto a disposizione lo squalificato Majer e gli infortunati Adjapong, Calderoni e Pettinari.
 
Il pallino del gioco lo prende il Monza ma la difesa ospite si fa valere e non si registrano particolari occasioni da gol nei primi minuti di contesa. Sono i pugliesi ad accendere le polveri all’8’ con un esterno destro di Henderson che Di Gregorio blocca agevolmente. Il Monza si fa vivo dalle parti di Gabriel solo al 20’: sul cross dalla destra dell’ottimo Frattesi arriva Colpani, che però, sbilanciato, colpisce in qualche modo la sfera. 1’ dopo è invece Mota a calciare male il pallone. Al 22’ si annota un improvviso destro di Coda in area brianzola che Di Gregorio respinge. Al 25’ una bella azione manovrata del Monza si conclude con un tiro strozzatissimo di Frattesi. Il colpo del k.o. biancorosso arriva al 41’: lo specialista dei calci di punizione Barberis pennella nel “sette” alla sinistra di Gabriel. Al 46’ Bellusci respinge di schiena una botta di Coda, poi la palla finisce sui piedi di Dermaku che spara fuori.
 
Al 7’ del secondo tempo il Monza poteva smettere di soffrire se Boateng avesse messo in rete il delizioso pallone messogli sul destro da Barberis: il “germano-ghanese” riesce invece a calciare fuori il rigore in movimento. 1’ dopo un diagonale di Carlos Augusto passa a lato d’un soffio. Il Monza cala vistosamente dal punto di vista fisico e il Lecce prende possesso di palla e campo. Al 16’ un colpo di testa in torsione di Stepinski non centra il bersaglio. Al 18’ un batti e ribatti in area monzese non sortisce effetti. Al 20’ Stepinski difende la sfera in area avversaria e tocca all’indietro per Mancosu che incredibilmente tira addosso a Di Gregorio in disperata uscita. Brocchi finalmente tira fuori Boateng e Colpani e inserisce Balotelli e Armellino. Al 32’ il Lecce va vicinissimo al gol del pareggio con Hjulmand che di testa manda la sfera a cozzare sull’esterno del palo. Nel Monza entrano Scozzarella e Diaw per Barberis e Mota e nel finale D’Alessandro per l’infortunato Sampirisi. L’assedio dei salentini continua, ma oggi la difesa biancorossa è superlativa e dopo 5’ di recupero si esulta per l’importantissimo aggancio in classifica. Peccato che dopo pochi secondi arriva notizia da Lignano Sabbiadoro che la Salernitana ha trasformato un rigore al 6’ di recupero…
 
Brocchi si è mostrato molto sereno e soddisfatto in sala stampa: “Sarebbe stata una giornata perfetta senza il gol della vittoria della Salernitana al 96’. La squadra ha interpretato la gara molto bene e a tratti abbiamo comandato il gioco. Abbiamo sofferto nell’ultimo quarto d’ora, ma ci sta. Anche oggi c’erano in campo tanti ragazzi giovani, dunque posso contare su un gruppo affidabile. Ricordo che il Lecce arrivava da 5 vittorie in trasferta consecutive. C’è amaro in bocca per il successo della Salernitana, ma noi dobbiamo pensare a vincere le ultime 2 partite e poi faremo i conti. Purtroppo per vincere i campionati ci vuole continuità e noi a un certo punto l’abbiamo persa. Perché Paletta è diventato capitano? Bellusci ha rinunciato alla fascia dopo quanto successo la settimana scorsa”. Finché non l’abbiamo vista al braccio di Paletta credevamo si fosse giocato anche quella sul tavolo verde...
 
Di tutt’altro umore è Corini: “C’è grande rammarico. La prestazione c’è stata da parte della squadra. Il primo tempo è stato equilibrato ed è stato rotto dal gol su calcio di punizione. Nel secondo tempo, a parte i primi 10’ equilibrati, abbiamo spinto noi. Se fossimo riusciti a pareggiarla credo che l’avremmo anche potuta vincere perché avevamo più energia, pur se il Monza è una squadra forte”.
 
Cosenza-Monza si giocherà venerdì prossimo alle ore 14, Monza-Brescia lunedì alla stessa ora. Restano pochi giorni per scoprire chi accompagnerà subito l’Empoli in A e chi si dovrà affidare alla “roulette russa” dei play-off.
 
 
FOTO BUZZI
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Il Monza batte il Lecce ma la Salernitana rovina la festa

Il Monza batte il Lecce ma la Salernitana rovina la festa

MONZA-LECCE 1-0   Il Monza inanella il terzo successo consecutivo ma la Salernitana gli rovina la festa andando a vincere a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone grazie a un rigore al 96’. E dunque i biancorossi risalgono solo fino al terzo posto che, salvo miracoli, sarà la miglior posizione che riusciranno a ottenere al termine della regular season, dato che nelle ultime 2 giornate la squadra campana, davanti al Monza di 2 lung

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MONZA-PORDENONE 2-0
 
Si è dovuto aspettare il mese di marzo per assistere alla prima vittoria casalinga del Monza nel 2021, che è coincisa con la terza sconfitta esterna di fila del Pordenone, evento mai capitato da quando i friulani sono in Serie B. C’erano 8 posizioni in classifica e 11 punti di differenza tra le due squadre, ma il divario non si è visto: anche oggi, come successo altre volte, la differenza l’hanno fatta i colpi dei campioni e alcune discutibili decisioni arbitrali. Il Monza ha giocato con un ritmo troppo compassato, facendo di conseguenza fatica a trovare spiragli nella retroguardia ospite, sempre ben organizzata. Mai, però, come quella del Monza, che ha trovato in Pirola un degno erede di Paletta, alle prese con infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nelle ultime partite.
 
L’allenatore biancorosso Cristian Brocchi ha dovuto fare a meno per infortunio di Barberis e per squalifica di Diaw, ex della contesa assieme a Di Gregorio, Bindi (in panchina) e Finotto (anch’egli infortunato). Pirola, Boateng, Mota e Balotelli sono tornati dai rispettivi infortuni, ma “SuperMario” è andato in panchina con la conseguente conferma di Gytkjaer come centravanti. Le novità rispetto al match infrasettimanale di Frosinone sono state Sampirisi in difesa al posto di Carlos Augusto e Frattesi a centrocampo al posto di Barillà. Dall’altra parte il tecnico Attilio Tesser lamentava così tante assenze da non poter neppure riempire la panchina.
 
L’avvio di partita è di marca neroverde: al 3’ la palla carambola su Ciurria ben appostato in area però la punta non riesce ad addomesticare la sfera. Al 10’ Zammarini prova la conclusione da fuori ma il pallone passa alto. Il Monza risponde 2’ dopo con un rasoterra debole di Frattesi che Perisan blocca. Il match diventa piuttosto noioso finché a svegliare tutti dal torpore ci pensa Frattesi, che al 26’, su corner battuto da Scozzarella, indirizza splendidamente di testa la sfera dove Perisan non può arrivare. Al 35’ il gioiellino della Nazionale Under 21 in prestito dal Sassuolo serve un assist per Armellino che calcia a fil di palo.
 
L’incontro si rianima all’11’ della ripresa, quando Bellusci ripara a un suo errore deviando in corner un destro del naoniano Morra da buona posizione. 3’ dopo il Pordenone reclama un rigore per un fallo di mano dello stesso Bellusci, ma l’arbitro lascia proseguire e in contropiede Armellino serve Mota che calcia fuori. Al 16’ è invece il Monza a reclamare il penalty, e a ottenerlo, per un atterramento in area di Vogliacco ai danni di Sampirisi; dopo 1’ di proteste ospiti è Gytkjaer a trasformarlo in gol. La reazione dei friulani arriva al 19’ con una botta di sinistro da lontano di Rossetti che passa a lato di poco. Brocchi sostituisce Donati, Mota e Gytkjaer con Carlos Augusto, D’Alessandro e Balotelli e proprio “SuperMario” si fa notare al 23’ con un destro dalla distanza che Perisan è costretto a deviare in corner. Al 27’ Frattesi calcia alle stelle da ottima posizione e viene sostituito da Barillà. Al 31’ Carlos Augusto viene espulso per un’entrata su un piede di Magnino che avrebbe meritato solo l’ammonizione. Brocchi corre ai ripari inserendo Paletta per Boateng e spostando Pirola sulla fascia sinistra. Al 41’ Armellino impegna Perisan con un colpo di testa e sul prosieguo dell’azione D’Alessandro spara fuori malamente un “bijoux” servitogli da Balotelli. Il Pordenone non approfitta della superiorità numerica e impensierisce Di Gregorio solo con una conclusione da lontano di Rossetti che passa alta di poco al 43’. Allo U-Power Stadium finisce 2-0 e il Monza risale dal terzo al secondo posto in classifica.
 
In sala stampa Brocchi ha esagerato nel valutare la prestazione della sua squadra: “Sono molto contento perché quando non vinci un po’ di partite in casa di fila ti senti un peso addosso. Abbiamo messo in campo tanta concentrazione, abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco contro un Pordenone pronto a conquistare palla e a ripartire con attaccanti veloci. Insomma, abbiamo disputato una buonissima partita. Mi sembra che spesso si sminuiscano i nostri valori: siamo la prima squadra nel possesso palla, nei passaggi riusciti e siamo la miglior difesa e altro ancora. Dobbiamo ancora lottare con altre 5 o 6 squadre. Gli errori arbitrali? A fine campionato si compensano. Il Pordenone non deve lamentarsi perché comunque il Monza ha meritato la vittoria. Scozzarella? Ha disputato una partita grandiosa, ma encomiabile è stata anche quella di Pirola. Vedo musi lunghi nello spogliatoio: chi non gioca ha qualche merito in meno e deve lavorare di più per farmi cambiare idea”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 14 all’“Oreste Granillo” per affrontare la Reggina allenata dall’ex calciatore biancorosso Marco Baroni, colui che in Monza-Lazio 2-0 del 1983 annullò l’allora “bomber” biancoceleste Bruno Giordano. Nella rosa amaranto sono presenti altri due ex: Enrico Guarna e Nicolò Bianchi.
 
 
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Il Monza batte il Pordenone e torna in seconda posizione

Il Monza batte il Pordenone e torna in seconda posizione

MONZA-PORDENONE 2-0   Si è dovuto aspettare il mese di marzo per assistere alla prima vittoria casalinga del Monza nel 2021, che è coincisa con la terza sconfitta esterna di fila del Pordenone, evento mai capitato da quando i friulani sono in Serie B. C’erano 8 posizioni in classifica e 11 punti di differenza tra le due squadre, ma il divario non si è visto: anche oggi, come successo altre volte, la differenza l’hanno fatta i