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Roberto Cazzaniga

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. E' una storia sconvolgente, di quelle che fanno picchiare i pugni contro la televisione, quella denunciata l'altra sera dalla trasmissione Le Iene. Il campione di pallavolo Roberto Cazzaniga,nato a Milano ma brianzolo doc, classe 1979, avrebbe speso 15 anni e 700mila euro per una fidanzata modella che non esiste. La denuncia, non facile, arriva grazie al supporto di famigliari, amici, compagni di squadra e alla collaborazione della trasmissione Le Iene, che ha affidato il servizio a Ismaele La Vardera. Al centro della dolorosa e surreale vicenda una presunta modella, che si spaccia come malata e bisognosa di cure, che si fa chiamare Maya, nome che nasconderebbe lo pseudonimo della super modella Alessandra Ambrosio. Dietro a tutto ci sarebbero invece due donne: l'amica Manuela, residente in Brianza e Valeria, residente in Sardegna, la voce che l'ha ingannato chiedendo continuamente soldi per fantomatici gravi problemi al cuore. Ora il caso finirà probabilmente in Procura e tutti i protagonisti avranno modo di fornire la propria versione dei fatti.

Nella storia compare incredibilmente anche un carabiniere in borghese.

Dopo aver dilapidato i propri averi e aver chiesto prestiti anche ai famigliari, ora Cazzaniga si trova sommerso dai debiti.

GUARDA IL SERVIZIO

La carriera sportiva di Cazzaniga. Inizia nel 1995 nelle giovanili della Pro Victoria Monza: nella stagione 1995-96 viene promosso in prima squadra, dove rimane per quattro annate, arrivando a disputare il campionato di Serie B2 nelle annate 1997-98 e 1999-00. Nella stagione 2000-01 comincia la sua carriera professionistica nel Milano, in Serie A1, a cui resta legato per tre stagioni, prima di passare, per il campionato 2003-04, nel Ducato. Nella stagione 2004-05 viene ingaggiato dalla Gabeca di Montichiari, prima di accasarsi, nella stagione 2005-06, alla Reima Crema, club nel quale milita per cinque stagioni, tutte in Serie A2. Nel 2006 ottiene le prime convocazioni in nazionale, con la quale, nel 2009, vince la medaglia d'oro ai XVI Giochi del Mediterraneo.

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Cronaca

Campione brianzolo truffato da fidanzata fantasma

Campione brianzolo truffato da fidanzata fantasma

Monza. E' una storia sconvolgente, di quelle che fanno picchiare i pugni contro la televisione, quella denunciata l'altra sera dalla trasmissione Le Iene. Il campione di pallavolo Roberto Cazzaniga, nato a Milano ma brianzolo doc, classe 1979, avrebbe speso 15 anni e 700mila euro per una fidanzata modella che non esiste. La denuncia, non facile, arriva grazie al supporto di famigliari, amici, compagni di squadra e alla collaborazione de

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. Il caso del pallavolista truffato da una falsa fidanzata e svelato dalle Iene approda ora sui tavoli della Procura di Monza. Una vicenda che ha fatto il giro del mondo, occupando tutti i media nazionali e che ha sfiorato marginalmente Concorezzo perché una delle persone coinvolte nel servizio delle Iene (ma assolutamente estranea alle vicende giudiziarie) aveva giocato a pallavolo in città.

Sarebbe stata proprio quest'ultima, residente in Brianza, a presentare al campione del volley Roberto Cazzaniga la inesistente modella brasiliana dietro la quale, secondo quanto ricostruito finora dalla trasmissione Mediaset, si nascondeva in realtà una donna residente a Cagliari, Valeria Satta che ora risulta indagata (Campione brianzolo truffato da fidanzata fantasma). La ex pallavolista concorezzese nel servizio delle Iene ha detto di non conoscere Cazzaniga, particolare che contrasta con il fatto che il campione le avrebbe addirittura regalato un'auto.

Il caso è approdato anche in Parlamento con una interrogazione del deputato Massimiliano Capitanio che si è rivolto al ministro degli Interni dal momento che nel video è coinvolta anche una caserma dei carabinieri.

La storia ha del clamoroso. Cazzaniga, che ha giocato anche nella Nazionale di pallavolo, ha instaurato per 15 anni una relazione telefonica con una donna che si era spacciata per modella brasiliana ma che si era sempre negata agli appuntamenti dal vivo, impietosendo la vittima del raggiro con il racconto di strazianti e falsi motivi di salute. In 15 anni Cazzaniga ha versato qualcosa come 700 mila euro oltre ad aver regalato anche una vettura alla ex pllavolista concorezzese che aveva creato il contatto tra i due, stando a quanto si racconta nel primo servizio delle Iene.

Cazzaniga, 42 anni, originario di Villasanta, dove vivono ancora i genitori, aveva iniziato a giocare nella Pro Victoria. Già da tempo era stato invitato dai compagni di squadra a rivedere quella storia anomala, ma solo il servizio delle Iene gli ha aperto gli occhi, portandolo a denunciare i fatti alla Finanza. Ora le carte sono state inviate alla Procura di Monza. 

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Cronaca

Fidanzata inesistente, il caso arriva in Procura

Fidanzata inesistente, il caso arriva in Procura

Concorezzo. Il caso del pallavolista truffato da una falsa fidanzata e svelato dalle Iene approda ora sui tavoli della Procura di Monza. Una vicenda che ha fatto il giro del mondo, occupando tutti i media nazionali e che ha sfiorato marginalmente Concorezzo perché una delle persone coinvolte nel servizio delle Iene (ma assolutamente estranea alle vicende giudiziarie) aveva giocato a pallavolo in città. Sarebbe stata proprio quest'ultima, resid

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREVillasantaClamorosi sviluppi nella incredibile storia del campione villasantese di pallavolo Roberto Cazzaniga,tornato l'altra sera a parlare della sua vicenda con le Iene. La vicenda, portata alla luce dalle Iene, riguarda la presunta truffa con cui il giocatore della nazionale era stato indotto, per 15 anni, a pensare di essere fidanzato con una splendida modella, dietro cui in realtà si celava una 39enne cagliaritana, Valeria Satta. A creare il collegamento tra loro sarebbe stata la 33enne bernareggese Manuela Passero, che ha giocato anche nella Pallavolo Concorezzo. Le due donne hanno sempre respinto ogni responsabilità. Come precisato dalla stessa guardia di Finanza, "la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, a cui seguirebbe obbligatoriamente la confisca del profitto del reato".

Cazzaniga avrebbe versato loro (per la maggior parte alla Satta) oltre 600 mila euro (oltre ad aver regalato una macchina come si presume in questo servizio delle Iene), convinto che la finta modella avesse gravi problemi di salute.

Dopo le denunce alle autorità preposte e all'interrogazione parlamentare presentata dal deputato Massimiliano Capitanio (Fidanzata inesistente, il caso arriva in Procura), qualcosa.

Ecco il comunicato della Guardia di Finanza.

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza, su delega della Procura della Repubblica brianzola, stanno dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo, finalizzato alla confisca diretta di denaro e altre disponibilità finanziarie nei confronti di due indagate residenti nelle province di Monza e Cagliari, quale profitto illecito di una presunta truffa aggravata e continuata.

L’attività investigativa, svolta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinata dalla Procura di Monza, è relativa alla vicenda che avrebbe visto come vittima un giocatore di pallavolo il quale – suggestionato dall’erroneo convincimento di una relazione sentimentale a distanza con una modella brasiliana (alias Maya Mancini) - avrebbe elargito, per circa 15 anni, la somma di oltre 600 mila euro.

Secondo le risultanze delle indagini, sono emersi plurimi elementi indiziari atti a dimostrare come una delle due indagate, agendo sotto il falso nome della modella e grazie al concorso di un’amica fidata del truffato, avrebbe, con artifici e raggiri, dapprima instaurato e coltivato un rapporto telefonico costante fino a convincere il vollista dell’esistenza della relazione, mostrando via social anche foto ritraenti una nota modella realmente esistente, per poi indurlo a contribuire alle spese mediche occorrenti a far fronte a gravi patologie sofferte (di fatto inesistenti) ovvero per superare presunte difficoltà finanziarie che avrebbero impedito alla ragazza anche l’acquisto di beni di prima necessità.

Nel corso dell’indagine - originata da una querela della stessa persona offesa e sviluppata anche con accertamenti patrimoniali e finanziari e l’analisi di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema di prevenzione antiriciclaggio - sono state ricostruite circa 1.400 singole transazioni attraverso le quali il pallavolista ha trasferito - tra il 2008 e il 2021 – sui rapporti finanziari della finta modella sistematiche somme di denaro, in particolare mediante ricariche/bonifici su più carte postepay (generalmente, di importo variabile tra 200 e 3.000 euro), ovvero con disposizioni di bonifico su conti correnti bancari e postali, oltre a provvedere all’acquisto di un’autovettura.

Le somme così accreditate sono state quasi esclusivamente utilizzate da “Maya” per prelievi di denaro contante da vari sportelli bancari e postali, pagamenti on line e/o presso esercenti vari per spese voluttuarie. Parte delle somme sono state trasferite all’altra complice residente in Brianza (circa 90 mila euro), oltre che a persone rientranti nella sfera familiare della stessa indagata.

Al termine delle indagini, in accoglimento della proposta di sequestro preventivo avanzata dalla Procura della Repubblica di Monza, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale brianzolo ha adottato il relativo provvedimento ablativo, la cui esecuzione è in corso a cura delle Fiamme Gialle fino a concorrenza di circa 74 mila euro, corrispondente all’importo del profitto di truffa non ancora prescritto ai fini penali.

L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, sotto la direzione ed il coordinamento del Comando Provinciale di Monza, testimonia l’impegno quotidianamente profuso dal Corpo, quale presidio della sicurezza economico-finanziaria, ai fini della repressione delle condotte truffaldine e della conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, per restituirli a beneficio della persona offesa.

NOTA BENE. Per le condotte illecite al vaglio della competente A.G., sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, a cui seguirebbe obbligatoriamente la confisca del profitto del reato.

"Estranea a qualsivoglia responsabilità"

A novembre l'avvocato Luigi Peronetti aveva mandato al Cittadino di Monza questa missiva in relazione alla posizione di Manuela Passero.

“È apparso sul sito internet www.ilcittadinomb.it, l’articolo dal titolo “Pallavolista brianzolo truffato per quindici anni da una finta fidanzata: l’incredibile storia di Roberto Cazzaniga”. Ivi si afferma e/o si insinua che la signora Manuela Passero, da me assistita, sia coinvolta in vicende delittuose, aventi come persona offesa il signor Roberto Cazzaniga. La mia patrocinata si professa assolutamente estranea a qualsivoglia responsabilità in ordine ai fatti “de quibus”, come verrà acclarato dall’Autorità giudiziaria che, sempre a quanto appreso da notizie di stampa, sta indagando sulla vicenda. Ciò posto, invito formalmente, ex art.8 legge 47 del 1948, a provvedere alla pubblicazione della presente dichiarazione. Al contempo diffido dal pubblicare ulteriori notizie che lascino – illegittimamente – trasparire insussistenti responsabilità della signora”

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