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COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREVimercate. Alle prime ore della mattinata odierna i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un cittadino romeno, 45 enne, residente in citta’, operaio, incensurato. L'uomo è ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti della figlia convivente di 14 anni.

Il provvedimento dell’autorita’ giudiziaria di Monza ha totalmente ed integralmente accolto la richiesta dei carabinieri vimercatesi avanzata a seguito di una approfondita indagine, svolta anche attraverso l’audizione  protetta della stessa minore (svolta con l’ausilio di personale specializzato della Procura della Repubblica di Monza), che ha consentito di accertare ripetuti e gravissimi abusi sessuali commessi dall’uomo da almeno due anni.

Tali episodi e piu’ in generale la gravita’ della situazione sono inizialmente emersi anche grazie al coraggio di alcuni cittadini vimercatesi (che per ragioni professionali avevano contatti con la minore) che hanno dapprima convinto la minore stessa (e la madre) a presentare la denuncia e successivamente, senza alcun timore, hanno confermato quanto raccontato dalla stessa minore in alcune confidenze avanzate nei mesi trascorsi. Senza il loro fondamentale contributo le indagini dei carabinieri avrebbero avuto maggiori dififcolta’. Ora l'uomo si trova in carcere.

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Dalla Brianza

Orrore a Vimercate, padre violentava da due anni la figlia minorenne

Orrore a Vimercate, padre violentava da due anni la figlia minorenne

Vimercate. Alle prime ore della mattinata odierna i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un cittadino romeno, 45 enne, residente in citta’, operaio, incensurato. L'uomo è ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti della figlia convivente di 14 anni. Il provvedimento dell’autorita’ giudiziaria di Monza ha totalmente ed integralmente accolto la richiesta dei carabinieri vimercatesi avanza

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Non ha esitato a prendere a pugni in faccia una donna pur di riuscire a rapinarla. E' davvero sconcertante e preoccupante la violenza messa a segno Monza, in una zona periferica, da E. G. H., tunisino cinquantenne, senza fissa dimora in Italia, disoccupato, con precedenti di polizia per rapina e reati in materia immigrazione.

L'uomo, secondo le ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Monza, durante un pomeriggio della fine di settembre ha rapinato una donna, colpendola con pugni al viso, e sottraendole la borsa contenente il telefono cellulare  ed effetti personali.

Il tunisino viveva in una capanna, dove è stato trovato dai militari ed arrestato. Ora si trova in carcere.

 

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Dalla Brianza

Pugni in faccia a una donna per rubarle la borsa: arrestato tunisino

Pugni in faccia a una donna per rubarle la borsa: arrestato tunisino

Monza. Non ha esitato a prendere a pugni in faccia una donna pur di riuscire a rapinarla. E' davvero sconcertante e preoccupante la violenza messa a segno Monza, in una zona periferica, da E. G. H., tunisino cinquantenne, senza fissa dimora in Italia, disoccupato, con precedenti di polizia per rapina e reati in materia immigrazione. L'uomo, secondo le ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Monza, durante un pomeriggio della fine di set

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. "E' lui". Sconvolta, le lacrime agli occhi, la ventenne brianzola violentata in spiaggia a Rimini la notte di Ferragosto, ha confermato alla Polizia di Stato che le foto segnaletiche del 27enne senegalese fermato il 20 agosto corrispondo all'autore dello stupro. Ci sono voluti 5 giorni alla task-force messa in campo dalla Questura di Rimini per individuare ed arrestare il presunto violentatore che, all'alba del 16 agosto ha abusato della ragazza dopo un primo approccio amichevole. S.M., residente in Piemonte, aveva nel cellulare il numero della ragazza e quella notte era anche riuscito a farsi prestare il codice fiscale della giovane per comprare delle sigarette in un distributore automatico. Dalla possibile amicizia al dramma della violenza è passato ben poco. E intorno alle 5 del mattino, tra le cabine di uno stabilimento, il 27enne senegalese, con precedenti penali anche per ubriachezza molesta, l'ha costretta a un rapporto sessuale. Le urla della donna hanno messo in fuga il violentatore. In suo aiuto sono arrivati dei passanti che l'hanno soccorsa. La task force investigativa si è messa subito al lavoro anche grazie alla descrizione fornita dalla ragazza; il giovane, alto, snello e con le treccine ai capelli, è stato cercato in tutta la provincia. Dopo aver individuato una serie di sospetti, la Squadra mobile di Rimini ha chiuso il cerchio intorno al 27 enne senegalese, residente in Piemonte. La foto dell'arresto è stata diffusa tramite l'account twitter della Polizia di Stato. 

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Dalla Brianza

Ragazza brianzola violentata a Rimini, preso presunto autore

Ragazza brianzola violentata a Rimini, preso presunto autore

Monza. "E' lui". Sconvolta, le lacrime agli occhi, la ventenne brianzola violentata in spiaggia a Rimini la notte di Ferragosto, ha confermato alla Polizia di Stato che le foto segnaletiche del 27enne senegalese fermato il 20 agosto corrispondo all'autore dello stupro. Ci sono voluti 5 giorni alla task-force messa in campo dalla Questura di Rimini per individuare ed arrestare il presunto violentatore che, all'alba del 16 agosto ha abusato della

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREConcorezzo. C'è anche un concorezzese di 28 anni nel branco che, due anni fa, si rese responsabile di una violenza bestiale e indicibile nei confronti di una giovane prostituta rumena. La ragazza, allora 22enne, che si prostituiva a Concorezzo, venne malmenata, minacciata con un coltello, sequestrata e poi rinchiusa in una casa popolare di Concorezzo, dove quattro persone la violentarono a turno, la derubarono e poi la riportarono in strada, lasciandola terrorizzata e sotto shock.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Monza ha chiuso definitivamente il cerchio sulla vicenda che aveva già fatto scattare le manette ai polsi di dus stranieri residenti ad Agrate. Ora a finire in carcere sono stati un marocchino di 25 anni di Agrate e un italiano di 28 anni residente in città in zona Girotti. Entrambi avevano un lavoro e risultavano incensurati. I primi due sono stati condannati in primo grado a 9 anni di carcere e a un risarcimento di 40 mila euro.  

Tra gli errori fatali compiuti dal branco, quello di aver utilizzato il cellulare della vittima inserendo una propria sim. Fondamentale l'analisi del DNA anche su alcune sigarette e le dettagliata descrizione dell'appartamento fatto dalla vittima, che indicò anche la presenza di un cane, effettivamente di proprietà del concorezzese. 

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Cronaca

Sequestro e violenza sessuale di gruppo, c'è anche un concorezzese

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Concorezzo. C'è anche un concorezzese di 28 anni nel branco che, due anni fa, si rese responsabile di una violenza bestiale e indicibile nei confronti di una giovane prostituta rumena. La ragazza, allora 22enne, che si prostituiva a Concorezzo, venne malmenata, minacciata con un coltello, sequestrata e poi rinchiusa in una casa popolare di Concorezzo, dove quattro persone la violentarono a turno, la derubarono e poi la riportarono in strad

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. Scene sconcertanti in pieno centro a Monza e in pieno giorno. Un 26enne marocchino, lunedì, è stato arrestato in flagranza con l'accusa di violenza sessuale per aver aggredito una ragazza in strada. Sembra che l'uomo fosse ubriaco. Il giovane e' stato bloccato nelle vicinanze del luogo dell'aggressione dagli agenti dell'ufficio Volanti della Questura, allertati dalle grida di aiuto della vittima. Al giovane è stato affidato un avvocato d'ufficio, il vimercatese Francesco Ruffo. Intorno alle 12, la ragazza stava parlando al telefono con una amica, come ha raccontato ai poliziotti, quando è stata all'improvviso afferrata per un braccio da un uomo e spintonata contro una ringhiera; dopo averla bloccata prendendola per il collo, l'aggressore ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. Per fortuna le Forze dell'ordine hanno evitato che la violenza andasse avanti. La ragazza è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo dove le sono stati diagnosticati 15 giorni di prognosi per contusioni multiple e cervicalgia. 

SOLIDARIETA' E CONDANNA DAL GOVERNATORE FONTANA

"A costo di diventare monotono, lo ripeto: come prima cosa bisogna potenziare la presenza delle 'divise' sui territori. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito e Polizia locale. È l'unico modo per intervenire sul tema della sicurezza nelle nostre città". Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta così, sui social, "l'ennesimo, gravissimo episodio di violenza nei confronti di una donna". "Il delinquente che ha cercato di stuprare la sua vittima fuggendo - prosegue Fontana - ha anche detto alla donna: 'Vai dai tuoi poliziotti di m…'. Il marocchino 25enne è stato arrestato. Alla donna la vicinanza di tutta la Regione Lombardia e un ringraziamento alle Forze dell'ordine per l'immediato intervento". 

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Dalla Brianza

Violenza sessuale in centro a Monza: marocchino in manette

Violenza sessuale in centro a Monza: marocchino in manette

Monza. Scene sconcertanti in pieno centro a Monza e in pieno giorno. Un 26enne marocchino, lunedì, è stato arrestato in flagranza con l'accusa di violenza sessuale per aver aggredito una ragazza in strada. Sembra che l'uomo fosse ubriaco. Il giovane e' stato bloccato nelle vicinanze del luogo dell'aggressione dagli agenti dell'ufficio Volanti della Questura, allertati dalle grida di aiuto della vittima. Al giovane è stato affidato un avvo