August 10, 2026
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Efficienza energetica, riaperto il bando regionale: 28 milioni per le piccole e medie imprese

Domande dal 20 luglio. Contributi a fondo perduto e garanzie gratuite per chi rinnova gli impianti produttivi riducendo consumi ed emissioni.

Regione Lombardia ha riaperto lo sportello della misura “Investimenti – Linea impresa efficiente”, rivolta alle piccole e medie imprese che vogliono investire nell’efficienza energetica dei propri impianti. Le domande, aperte da ieri alle 16, si possono presentare fino a esaurimento dei fondi.

Il bando finanzia l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con il ricorso alle energie rinnovabili, per ridurre i consumi e le emissioni di gas serra. Le risorse disponibili ammontano a 28.232.662 euro: venti milioni per i contributi a fondo perduto, poco più di otto per il fondo di garanzia.

L’aiuto funziona su due binari. Da un lato un contributo a fondo perduto, calcolato in percentuale sulle spese ammesse. Dall’altro una garanzia regionale gratuita su un finanziamento bancario a medio-lungo termine, che copre la parte di investimento non coperta dal contributo: la Regione garantisce il 70 per cento di ogni finanziamento. In questo modo l’impresa può arrivare a finanziare l’intero progetto.

La novità di quest’anno riguarda il cumulo: l’agevolazione si può ora sommare ad altri incentivi, comprese le agevolazioni fiscali, fino a un massimo del cento per cento dei costi ammissibili.

Chi può partecipare

Possono fare domanda le piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese, con almeno due bilanci depositati e una sede operativa in Lombardia, che è anche la sede in cui va realizzato l’intervento.

I progetti devono valere tra 100 mila e 5 milioni di euro e portare a una riduzione di almeno il 30 per cento delle emissioni rispetto alla situazione di partenza. Servono inoltre due documenti importanti: una diagnosi energetica, che può riguardare tutta la sede oppure singoli processi produttivi, e l’attestazione della banca che ha già deliberato il finanziamento.

Tra le spese finanziabili rientrano macchinari, impianti, attrezzature e hardware che sostituiscono dotazioni esistenti o servono a ridurre i consumi. Sono ammessi anche gli impianti a fonti rinnovabili — fotovoltaico su edifici già esistenti, pompe di calore, solare termico, biomasse — e i sistemi di accumulo, ma soltanto se abbinati agli interventi sugli impianti produttivi. Le spese vanno sostenute dopo la presentazione della domanda.

Le parole dell’assessore

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha spiegato che lo strumento vuole dare continuità all’azione della Regione sulla decarbonizzazione e, allo stesso tempo, alleggerire il peso del costo dell’energia sui bilanci delle aziende. L’obiettivo, ha detto, è vincere la sfida ambientale «mantenendo i primati dal punto di vista produttivo».

Il bando completo e la modulistica sono disponibili sul portale Bandi Online di Regione Lombardia.