L'allarme pedofilo e le precisazioni dei carabinieri (audio)

pedofilo2.jpgIn poche ore quel messaggio audio, fatto girare tramte WhatsApp, ha raggiunto centinaia di migliaia di cellulari. Del resto il ping pong nei gruppi di mamme, compagni di classe, amici di oratorio o di catechismo, colleghe e quant'altro è stato letteralmente virale.

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I recenti casi di pedofilia non hanno fatto altro che rendere inevitabile (kma forse frettolosa) la condivisione dell'allarme su un presunto pedofilo che, con il pretesto di insegnare arti marziali, avrebbe cercato di adescare bambini. Il messaggio è circolato con un po' di aggiunte fantasione, tant'è che qualcuno ha scritto che i fatti si sarebbero registrati a Milano, altri a Monza, qualcuno a Lissone e così via in tanti comuni lombardi. L'unica certezza, al momento, è un comunicato dei carabinieri di Lecco che rimettono tutti i fatti in sequenza, smontando l'allarme pedofilo. Tra le righe si coglie l'invito a una maggior cautela nel diffondere messaggi anonimi e non verificabili.

LA PRECISAZIONE DEI CARABINIERI. Nel pomeriggio del 29 settembre scorso, in località Bindo di Cortenova (LC), nel parco, antistante il bar “L’Officina” è stata segnalata la presenza di un uomo, di circa 50 anni, che avrebbe avvicinato, almeno due bambini, con l’intento di promuovere, con insistenza, un corso di arti marziali. Il fatto, che non è stato immediatamente denunciato alle Forze di Polizia, ha ingenerato un allarme tra i genitori del luogo – allo stato dei fatti ingiustificato – ed è stato segnalato ai Carabinieri della Stazione di Introbio soltanto il giorno successivo. I Carabinieri stanno conducendo le verifiche del caso al fine di meglio delineare i particolari dell’intera vicenda e identificare lo sconosciuto che, comunque, allo stato non risulta abbia compiuto atti di violenza di alcun genere nei confronti dei minori.

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