Acqua inquinata? Donna raggirata con la truffa dei rubinetti

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Concorezzo. "Signora, siamo tecnici pubblici. Dobbiamo controllare il livello di inquinamento dell'acqua". Con questa scusa, la scorsa settimana, due malviventi hanno derubato una settantenne concorezzese all'interno della propria abitazione. I truffatori si sono presentati all'uscio di casa come operatori dei servizi idrici comunali e hanno chiesto alla vittima di aprire tutti i rubinetti dell'appartamento, perché avrebbero dovuto verificare la presenza di eventuali sostanze tossiche e nocive. Mentre l'anziana era impegnata a far sgorgare l'acqua in bagno e in cucina i malfattori hanno avuto il tempo per "ripulire" la casa. 

Solo pochi giorni prima i carabinieri di Vimercate avevano ricevuto le denunce di due vittime di analoghi raggiri a Vimercate e Ronco Briantino (leggi qui).

E' necessario ricordare che difficilmente strutture pubbliche ma anche aziende private effettuino sopralluoghi o verifiche senza preavviso. Prima di far entrare in casa sconosciuti o addirittura pagare prestazioni è consigliabile allertare qualche parente o vicino di casa, chiedere il tesserino di riconoscimento degli operatori e chiamare la ditta interessata e, in caso di anomale insistenze, contattare direttamente il 112.

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