Stalking condominiale, la quiete è un diritto: sos da via Verdi

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Concorezzo. Vivere in quel condominio è diventato un incubo. Rumore in ogni momento della giornata, feste nel fine settimana e nelle sere fino a tarda ora, rapporti di vicinato impossibili e sempre più difficili. La via del dialogo, pur tentata, è naufragata. E allora non resta che esasperare il conflitto o andarsene: soluzioni, entrambe, assurde. La vicenda che ci racconta un lettore di concorezzo.org e relativa a una palazzina in zona via Verdi è drammaticamente comune a quella di tantissime famiglie. E non è un caso che si sia ipotizzato un reato come quello dello "stalking condominiale".
A volte il semplice affidamento all'amministratore di condominio o agli avvocati diventa estenuante e costoso. Da qui la richiesta alle istituzioni di mobilitarsi. Raccontiamo questa vicenda nella speranza di trovare una soluzione ma anche con l'auspicio di sensibilizzare tutti i cittadini al sacrosanto rispetto della quiete dei propri vicini.

"Gentile redazione - ci scrive il lettore - Vorrei sottoporre alla vostra attenzione e a quella dei nostri cittadini la mia storia: magari qualcuno  di voi e dei vostri innumerevoli lettori puó aiutarmi. Abito da sempre in un condominio di Concorezzo e da quasi tre anni a questa parte la mia vita, quella della mia famiglia e quella dei miei genitori è disturbata dalla presenza nel nostro condominio di una famiglia di inquilini in affitto (rumeni/sudamericani) che  non hanno nessuna intenzione di adattarsi alla legge e alla abitudini italiane e che ogni week-end ci impediscono di riposare e vivere serenamente nelle nostre case: bevono, gridano e si picchiano...hanno 2 figlie minorenni che spesso gridano e urlano spaventate per quanto accade di notte in casa loro. Lo stile di vita di queste persone ha fatto si che in questi tre anni le Forze dell'ordine siano dovute intervenire piú e più volte ma senza poter mai risolvere davvero il problema, abbiamo fatto numerose riunioni condominiali per cercare di sensibilizzare il proprietario (che secondo la legge è responsabile  del mancato rispetto, da parte dei suoi affittuari, del regolamento  condominiale) al problema, abbiamo sporto regolare denuncia nei confronti degli inquilini, abbiamo ingaggiato un avvocato con il condominio, perchè scrivesse al proprietario ed ai locatari, ma niente non abbiamo risolto niente... 
Il nostro condominio è per quasi la metà disabitato e la restante parte sono anziani che vivono di pensione e che, nonostante non abbiano vita serena, non se la sentono di spendere ulteriori soldi per portare avanti una battaglia legale che forse non vedranno neanche finire... 
Io e la mia famiglia Viviamo una vita modesta fatta di lavori umili e abitudini semplici, paghiamo le tasse e  rispettiamo la legge e ció che essa impone, i miei genitori vivono di un'unica pensione e visti i tempi tirano la cinghia per poter andare avanti. 
É possibile che l'unica soluzione che  abbiamo per cercare di risolvere il nostro problema è pagare di tasca nostra un legale nella speranza che questo, chissà in quanto tempo, riesca, forse, a far valere i nostri diritti? Il diritto al riposo non dovrebbe forse essere garantito dalla democrazia in cui viviamo?".

La nostra redazione ha già informato il Comune, le Forze dell'ordine e alcuni professionisti. Speriamo di dare risposte concrete e arrivare a breve a una soluzione definitiva.

Commenti   
0 #8 grazia 2014-05-15 10:36
Sono italiana di Roma. Sono proprietaria di un edificio di 4 appartamentini di 50 mq l'uno. Uno lo abito io e ho solo uno degli altri 3 affittato a una coppia di conviventi: uno italiano con cui ho firmato il contratto e lei rumena.
Da un mese si sono installati il fratello della romena con un bambino utilizzando il soggiorno come vano-letto. Già questo mi metterebbe in condizione di rescindere il contratto per cambio della destinazione d' uso delle stanze dell'appartamen to. Ma non essendo specificato sul contratto che "si conviene che la seconda stanza è da adibire a soggiorno" e non a vanoletto non posso intervenire in nessun modo. Comunque i due ospiti non si vedono e non si sentono. Questo per dire che non tutti i non-italiani sono uguali. Ci sono italiani peggiori e dunque ogni proprietario deve stare attento alle clausole da inserire sui contratti di affitto. Nel mio regolamento dell'edificio controfirmato dal conduttore è detto a chiare lettere che è fatto obbligo a ogni affittuario di rispettare la quiete giorno e notte e di imporre il rispetto dello stesso regolamento a eventuali ospiti. E' poco ma funziona, per ora. In caso contrario potrò sempre rescindere il contratto perché violato in una sua parte per me sostanziale.
0 #7 Luigi 2014-03-28 12:06
Veramente sconcertante... ....l'amministr azione comunale è sempre latitante quando si tratta di problemi da cui non trae alcun vantaggio.
0 #6 gino 2014-03-26 18:29
facile parlare in generale, puoi specificare quali strumenti ha il proprietario per intervenire nella vita privata dell'inquilino, io ho un problema simile, ma nonostante tutta la buona volontà e interesse nella questione non ho ancora trovato qualcuno che mi sappia rispondere con precisione come di possa agire per tutelare tutti.
la redazione ha qualche suggerimento da postare....
0 #5 keyta 2014-03-26 18:03
La riflessione che mi viene da fare è
- se ci sono dei minorenni, perchè non provate a fare denuncia ai servizi sociali, in modo tale che possano avere un motivo concreto per intervenire, quantomeno per monitorare la situazione e poi verificare il modo migliore per intervenire.
In bocca al lupo!
0 #4 DAVID 2014-03-26 17:43
Peggio verrà, continuiamo con il nostro buonismo, gli extracomunitari non si vogliono integrare, le leggi le decidono loro, l'Italia è un paese da questo punto di vista allo sbando. Vengono tutelati i maleducati gli incivili quelli che se ne fregano di tutto e tutti. Sono rimasto stupito dalla lettera che avete pubblicato mi dispiace tanto per questo cittadino e gli sono vicino.

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