Stm, incubo per mille famiglie
Agrate. Nonostante il pressing delle istituzioni locali, provinciali, regionali e governative, la prospettiva di un massiccio taglio occupazionale di oltre 1000 posti di lavoro presso la sede agratese di Stm rimane preoccupante.
Il tavolo di ieri non ha portato buone notizie. Tutto rimandato a settembre.
“Nell’audizione odierna (ieri, ndr) l’Assessore Guidesi ha relazionato in merito all’incontro di ieri a Roma e lo ringraziamo per aver seguito con grande determinazione quanto stabilito in Consiglio Regionale con la mozione approvata all’unanimità a fine maggio”, dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, eletto nella provincia di Monza e della Brianza.
“Alcune conferme sono positive: il sito di Agrate Brianza è e resta vitale nella propria operatività, con nuove commesse in corso e la conferma che non verranno spostate tecnologie o macchinari della produzione, mentre il tavolo di confronto diventa strutturale con la partecipazione del Ministero dell’Economia e quello delle Imprese e del Made in Italy, a testimonianza della centralità del sito” spiega Corbetta
“E’ tuttavia innegabile che l’incontro di ieri si sia dimostrato interlocutorio e insoddisfacente a causa della mancanza di garanzie prodotte dall’azienda sul tema delle risorse, dei volumi produttivi, dell’occupazione e di un nuovo piano industriale che sancisca, nero su bianco, la strategicità del sito di Agrate, oltre a recuperare il ritardo accumulato sulla tabella di marcia degli investimenti già previsti” aggiunge Corbetta.
“Per questo il pressing sull’azienda e la sinergia istituzionale tra i Ministeri interessati e Regione Lombardia proseguono, con la massima disponibilità a creare le migliori condizioni per lo sviluppo; l’azienda ora deve fare la sua parte con atti concreti. Il prossimo appuntamento al tavolo di Roma sarà a settembre (presumibilmente il giorno 12) ed in quella sede verrà ribadito che Regione Lombardia non intende arretrare nell‘interesse dei lavoratori e del tessuto produttivo di tutto il distretto lombardo della microelettronica” conclude Corbetta.









