Truffa anche a scuola: via 6000 euro
Carate. Dopo la truffa telefonica messa a segno pochi giorni fa ai danni di una società di Concorezzo, questa volta nel mirino dei criminali è finita una scuola di Albiate. La tecnica è la stessa: i malviventi chiamano spacciandosi per funzionari del Comune, affermano di aver versato per sbaglio una somma sul conto delle vittime e ne chiedono la restituzione.
Questa volta i Carabinieri della Stazione di Carate Brianza hanno deferito in stato di libertà un 20enne italiano, residente a Venaria Reale (TO), ritenuto responsabile del reato di truffa ai danni di un istituto scolastico del comune di Albiate.
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata dal dirigente scolastico, insospettito da un’anomala operazione bancaria. Dalle verifiche è emerso che il giovane, contattando telefonicamente gli uffici amministrativi dell’istituto, si sarebbe finto un funzionario del Comune, sostenendo di aver eseguito per errore un bonifico di circa 5.900 euro a favore della scuola per una somma non dovuta, inducendoli in errore.
L’attività investigativa, condotta con tempestività e accuratezza dai militari dell’Arma, ha permesso di individuare l’identità del presunto autore, già noto alle Forze dell’Ordine. L’esito dell’indagine è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Monza, competente per territorio.

Si precisa che la persona indagata è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Ora si tratta di capire se l’autore sia lo stesso che ha colpito a Concorezzo.









