Sant'Antonio, l'agricola Melzi fa rivivere il falò contadino

falo_2015.jpgConcorezzo. Un falò suggestivo, tradizionale, "originale". In via Oreno, grazie all'impegno di Simone Melzi titolare dell'omonima azienda agricola concorezzese, Sant'Antonio sarà celebrato con tutti gli onori del caso. Già da alcuni giorni è visibile lungo la strada l'enorme pira che sarà incendiata il 17 gennaio, alle 20,30, nei campi vicini all'acquedotto. L'Azienda agricola Melzi offrirà ai presenti vino e frittelle.

A Sant'Antonio un'ora buona. Era un modo di dire per felicitarsi del fatto che dal 17 gennaio ci sarebbe stata più luce all'alba, con la possibilità di lavorare prima. Il falò veniva acceso in modo propriziatorio per liberarsi delle cattive influenze ma soprattutto per festeggiare l'approssimarsi della primavera, periodo di rinascita dell'attività agricola e nei campi. In passato si credeva che se la fiamma fosse salita dritta in cielo l'annata e i raccolto sarebbero stati buoni. Il falò in onore di Sant'Antonio è legato anche alla sua immagine di santo guaritore, in particolare dell'irritazione cutanea che prende il suo stesso nome e che in passato veniva curata con grasso di maiale, animale raffigurato spesso di fianco al santo. 

Nelle foto un momento del falò del 2015 (vedi qui altre foto) e la pira preparata in via Oreno.

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