Tu lo vorresti tutti i giorni sui muri di casa tua?
Concorezzo. La novità ha fatto discutere. Obbligare i cittadini a girare con una bottiglietta d’acqua per pulire i muri dove il proprio cane ha fatto pipì è una seccatura.
Dall’altra parte ci sono cittadini e negozianti che convivono tutti i giorni con angoli del paese trasformati in orinatoi maleodoranti, tratti di strada addirittura corrosi dall’urina (come avviene in via Libertà) e muretti di abitazioni private quotidianamente bersagliato.
Da qui la decisione del Comune. Massima libertà per gli amici a quattro zampe, ma i padroni facciano lo sforzo di pulire e raccogliere. Apriti cielo!
Tanti a lamentarsi. Ma nessuno disposto a prestare il muro di casa come orinatoio per cani o l’ingresso del proprio appartamento come centro raccolta per le deiezioni canine.
La novità
Chi passeggia con il proprio amico a quattro zampe è ora tenuto ad avere con sé, oltre al sacchetto per raccogliere le deiezioni canine, anche un contenitore di acqua per cancellare qualsiasi tipo di traccia, urina compresa. Il nuovo regolamento è stato approvato il 9 febbraio dal Consiglio comunale.
I conduttori dei cani che varcano la soglia di casa privi della dotazione composta da sacchetti e bottiglietta d’acqua, possono incorrere in sanzioni fino a 200 euro. Una norma che vuole disincentivare comportamenti che, oltre a compromettere il pubblico decoro, rilasciano odori persistenti particolarmente fastidiosi nei periodi estivi.
“Si tratta di regole di civiltà e di rispetto. Pulire dopo che il cane sporca deve essere alla base della gestione del proprio animale- ha affermato il consigliere comunale con delega all’Ecologia Silvia Pilati-. La modifica del regolamento comunale definisce un comportamento che, al momento, pochi detentori di animali hanno in uso e per questo ci vorrà una fase di educazione che vogliamo sostenere anche con l’ausilio di manifesti e campagne di comunicazione social. Obiettivo è quello di promuovere per una civile convivenza tra animali e cittadini”.
Piacenza (Emilia-Romagna) – il regolamento comunale ha previsto multe fino a circa €500 per chi non rimuove/risciacqua urina e deiezioni solide dei cani nei luoghi pubblici.
Pavia (Lombardia) – un’ordinanza del Comune ha introdotto l’obbligo di portarsi una bottiglietta d’acqua e pulire dove il cane ha fatto pipì, con multe da circa €50 a €500.
Varese (Lombardia) – nel regolamento comunale c’è l’obbligo di raccogliere le deiezioni solide e di sciacquare le zone bagnate dall’urina con acqua; per i trasgressori sono previste sanzioni da circa €25 a €500.
Fonteno (Bergamo, Lombardia) – l’ordinanza locale impone di avere con sé sacchetti, palette e acqua per pulire pipì e bisogni; la multa va da circa €25 fino a €500.
Terni (Umbria) – l’ordinanza comunale obbliga a portare una bottiglietta d’acqua per pulire l’urina del cane nelle aree pubbliche e prevede multe da circa €200 fino a €600 per chi non rispetta la norma.
Ciriè (Piemonte) – il Comune ha introdotto sanzioni per chi non pulisce pipì di cane con acqua durante la passeggiata, come parte delle norme per il decoro urbano.
Volano (Trentino) – nel regolamento comunale è previsto l’obbligo di avere spruzzino/bottiglietta d’acqua per pulire urina durante la passeggiata, con multe fino a circa €324.
Bobbio (Emilia-Romagna) – il sindaco ha annunciato multe per chi non lava via la pipì del cane nei centri abitati, richiedendo anche l’uso di acqua o spray igienizzanti.









