January 20, 2026
#Dalla Brianza

Maranza fa spogliare e deruba 50enne: denunciato, subito libero

Limbiate. Armato di coltello ha minacciato un indifeso passante, lo ha fatto spogliare dei vestiti e lo ha rapinato anche di un tablet. Poi ha cercato di dileguarsi ma, in poco tempo, è stato individuato e fermato dalle Forze dell’ordine.

I Carabinieri della Stazione di Limbiate hanno così denunciato in stato di libertà un 22enne cittadino egiziano, senza fissa dimora, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata ai danni di un 52enne residente in città.
Il fatto risale al pomeriggio di sabato 6 dicembre, quando, lungo via Monte Grappa di Limbiate, la vittima era stata avvicinata dal giovane che, sotto la minaccia di un coltello e con spintoni che lo hanno fatto cadere a terra, si è fatto consegnare le scarpe che calzava, una felpa, un iPad e un pacchetto di
sigarette.
L’immediata attività investigativa ha consentito di identificare il presunto autore: nel corso di un
servizio perlustrativo, i militari dell’Arma lo hanno individuato nei pressi del luogo del delitto con ancora
indosso la felpa sottratta poco prima. Il giovane ha anche indicato ai militari il luogo in cui aveva
nascosto le scarpe e l’iPad, successivamente recuperati e sottoposti a sequestro.

Il 22enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, competente per territorio.

Il reato e le sue aggravanti

La rapina aggravata in Italia si verifica quando la rapina semplice (sottrazione di un bene mobile altrui con violenza o minaccia) è commessa in circostanze che la legge ritiene più gravi, come l’uso di armi, il travisamento (es. maschera), l’agire di più persone riunite (anche in concorso esterno), l’aggressione a persone anziane (over 65), o il fatto commesso in mezzi pubblici o luoghi privati/istituti di credito. Queste aggravanti comportano pene detentive più severe rispetto alla rapina semplice, con aumenti significativi in base alle specifiche condizioni previste dall’articolo 628, comma 3, del Codice Penale. 

FOTO DI REPERTORIO