February 14, 2026
#Dalla Brianza

Rapina in negozio, fermati tre stranieri

Busnago. I Carabinieri della Stazione di Bellusco hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne originario del Gambia e residente a Monza, ritenuto responsabile del reato di rapina impropria. Nell’ambito dello stesso intervento, sono stati deferiti in stato di libertà due soggetti – un cittadino ucraino di 37 anni residente a Monza e un 20enne della Costa d’Avorio senza fissa dimora – indagati per il reato di furto aggravato.

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L’intervento è scaturito a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112, relativa a un furto con aggressione avvenuto poco prima all’interno di un esercizio commerciale di abbigliamento sportivo situato nel comune di Busnago. Due soggetti, dopo aver occultato merce all’interno di uno zaino, sono stati fermati dal personale del punto vendita. Uno di loro, nel tentativo di assicurarsi la fuga, ha spintonato e minacciato un addetto alla sicurezza, riuscendo ad allontanarsi insieme al complice. I militari, intervenuti con prontezza, hanno avviato le ricerche dei fuggitivi, che nel frattempo si erano recati presso un vicino centro commerciale, dove si sono resi responsabili di un secondo furto, asportando alcune bottiglie di superalcolici. Dopo il nuovo episodio, i tre si sono nuovamente allontanati, tentando di lasciare la zona con un mezzo pubblico. Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e a un’attenta attività di controllo del territorio, i Carabinieri sono riusciti a individuare i tre soggetti a bordo di un autobus in partenza, procedendo al loro fermo e al recupero della refurtiva. La merce trafugata, composta da vari capi di abbigliamento e quattordici bottiglie di superalcolici, è stata sequestrata e successivamente restituita ai legittimi proprietari. Il 22enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza, è stato condotto all’udienza con rito direttissimo, nel corso della quale l’arresto è stato convalidato e l’indagato sottoposto a misura cautelare detentiva presso la Casa Circondariale di Monza.

Si precisa che le persone indagate sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.