April 21, 2026
#Dalla Brianza

Sandokan, la Tigre ruggisce ancora a Monza

Monza. Fino al prossimo 28 giugno l’Orangerie della Reggia di Monza ospita la mostra “Sandokan. La Tigre ruggisce ancora”, un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco così come lo ha immaginato Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.

Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l’esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.

La mostra ha il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Monza ed è stata realizzata grazie alla collaborazione attiva del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e di istituzioni e privati che hanno entusiasticamente aderito al progetto, mettendo a disposizione i loro preziosi oggetti, documenti, cimeli e soprattutto le loro competenze culturali (tra questi il Museo delle Civiltà di Roma, la Fondazione Tancredi di Barolo, gli eredi Matania/Della Valle, la Cong Sa-Hugo Pratt properties, l’Archivio Sarti, il Museo Stibbert di Firenze, la RAI, la Cineteca Nazionale e l’Istituto Luce).

La passione per Sandokan ha attraversato tutte le generazioni a partire dal 16 ottobre 1883, quando sul giornale “La Nuova Arena” di Verona venne pubblicata la prima delle 150 puntate del romanzo di Salgari “La Tigre della Malesia”, con appunto Sandokan come protagonista.

Salgari, La tigre della Malesia

Il successo del personaggio è stato rinverdito negli anni Settanta grazie allo sceneggiato che vedeva Kabir Bedi nei panni di Sandokan e di nuovo, recentemente, con la serie televisiva in cui Sandokan è interpretato da Can Yaman. La mostra allestita all’Orangerie della Reggia di Monza fa da ponte tra le varie generazioni, diventando un luogo in cui memorie e prime scoperte si incontrano.

Sandokan è un eroe romantico e profondamente politico, una figura di resistenza e di ribellione, protagonista di un ciclo di avventure che, alla fine dell’Ottocento, contribuì in modo decisivo a formare l’immaginario collettivo italiano, in un Paese giovane e affamato di mondi lontani. Sandokan incarna un bisogno universale e senza tempo: l’evasione, il mistero, l’attrazione per terre remote in cui misurare il coraggio, la lealtà, l’amore e il desiderio di autodeterminazione. Valori che attraversano le epoche e che oggi, in un presente inquieto e disorientato, tornano a parlare con una forza sorprendente.

Nella mostra vengono esposti per la prima volta in assoluto reperti che il pubblico non ha mai potuto ammirare: la collezione etnografica originale dei Dayak, donata direttamente al Re d’Italia Umberto I da Sir Charles Brooke, discendente diretto del leggendario ma realmente esistito Rajah Bianco James Brooke, l’antagonista letterario di Sandokan.

Sono gli oggetti reali, concreti, che accesero l’immaginazione di Salgari. Rimasti nascosti per oltre un secolo, tornano oggi alla luce in questa mostra.

Quella di Monza non è una semplice esposizione, ma un viaggio multisensoriale: i visitatori attraversano la giungla del Borneo, ascoltano i misteriosi ramsinga e i tamburi di guerra, sentono i versi delle tigri e il fragore delle battaglie navali. Sono stati creati degli ambienti con cura, minuzia e originalità, con materiali storici, immagini, testi, suoni e voci che costruiscono un racconto stratificato, capace di coinvolgere il visitatore su più livelli.

Nel Medioevo Concorezzo fu una capitale eretica

La mostra è arricchita da un calendario di eventi collaterali, incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono gli argomenti collegati alla mostra, trasformandola di fatto in una sorta di festival tematico. I visitatori più piccoli sono coinvolti in giochi e avventure all’interno del percorso espositivo al termine dei quali ricevono in omaggio un premio “piratesco” e hanno a loro disposizione un piccolo spazio dove disegnare, colorare e partecipare a giochi a loro dedicati. Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono previste delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici.

Utile da sapere

📍“Sandokan. La Tigre ruggisce ancora” è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 20 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Il biglietto intero costa 16,50 euro, il ridotto 14 euro e il ridotto bambini dai 7 ai 12 anni 6 euro. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.mostrasandokan.com.